Stazione di Servigliano

 

[36,924 Km - 228,21 mt slm]

 

Di fronte al Parco cittadino, a poca distanza dalle scuole è la stazione. Questa è una delle quattro (insieme a PS Giorgio, Fermo ed Amandola) ad essere stata situata a ridosso del rispettivo centro abitato. Qui giunti abbiamo alle nostre spalle circa i 2/3 del percorso mentre, altimetricamente siamo solamente alla metà dell'ascesa, 228 mt slm; lo strappo finale lo incontreremo fra 12 km dopo la stazione di Montefalcone da cui, per raggiungere Amandola, saliremo di quota di oltre 100 mt in meno di 10 km di percorso. Dall'autunno del 1955, a causa di una frana verificatasi nella tratta Santa Vittoria - Monte San Martino, il treno arrestava la sua corsa in questa stazione e i viaggiatori venivano trasportati fino ad Amandola con un servizio sostitutivo di autobus. Pochi mesi dopo, giunta la fine dell'estate, la ferrovia verrà definitivamente chiusa. Presso la stazione di Servigliano, iniziamo a rinvenire alcuni reperti completamente assenti nelle stazioni precedenti come le lampade sulla parete lato binario ed i cordoli dei marciapied; addirittura è ancora intatto lo scivolo posto in corrispondenza del magazzino merci mentre più avanti c’è la latrina. Addossata alla stazione vi è la sottostazione elettrica di trasformazione cui giungeva energia dalla centrale UNES sita lungo la Valdaso in località Ponte Maglio di Santa Vittoria. Dalla centrale l'energia veniva fornita alla contigua (praticamente sul lato opposto della strada) cabina di trasformazione AFA; da qui un elettrodotto di 13 km, valicando il crinale Aso-Tenna raggiungeva la sottostazione di Servigliano. Dette strutture vennero ovviamente edificate negli anni '20 al momento della sostituzione della trazione a vapore con la trifase elettrica. Durante la guerra in questa stazione transitarono decine di prigionieri alleati per essere reclusi nell’attiguo campo di concentramento; proprio di fronte alla stazione c’è ancora il cancello attraverso il quale transitavano. Al termine della guerra venne mutato in campo profughi.  [Visualizza Tratta]

 

 

 

 

 

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