Stazione di Grottazzolina

 

[24,192 Km - 135,83 mt slm]

 

La stazione di Grottazzolina oggi è un poco malridotta, ma conserva ancora il comignolo del tetto, il lampioncino sopra l’ingresso e, al suo fianco, la latrina che si distingue da tutti gli altri fabbricati poiché di un color giallo carico. Anche se non sembra abbiamo guadagnato quasi 60 metri di quota rispetto alla stazione di Monturano. Il lato ingresso è ancora ben mantenuto, mentre il lato binari è aggredito dalle erbacce e l’interno del fabbricato è adibito a ripostiglio (se non a piccola discarica). Curiosità: dal 1942 qui aveva capolinea la seconda corsa ascendente, in partenza alle ore 7.27 da Porto San Giorgio. Chi durante la prima mattina avesse voluto da Porto San Giorgio raggiungere Grottazzolina, o qualsiasi altra stazione intermedia, aveva a disposizione una corsa ogni 90 minuti (6.00, 7.26, ed 8.50). Indubbiamente era, in quel periodo, quel che si dice una tratta “ben servita”. Ancora al giorno d’oggi, molti tra “i giovani dell’epoca”, ricordano bene alcuni tra gli addetti sia della stazione che della ferrovia come:  Marzoni Giuseppe e Giancarlo Mercanti, conducenti; Spadoni Filippo, addetto alla manutenzione; Silenzi Giulio  e Montagna Olimpio, controllori con il Capostazione Guerrino Leoni. Quella del Capostazione era una figura privilegio solamente delle stazioni più importanti, mentre nelle minori vi era solamente quella dell’”assuntore” e dell’”assuntrice” così denominati poiché il concessionario li assumeva a tempo determinato, per specifiche mansioni. Questi però venivano nobilitati dal popolo che li fregiava del titolo di “Capo” e di “Capessa”. Molte erano infatti le donne che lavoravano nella ferrovia.   [Visualizza Tratta]

 

 

 

 

 

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