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I CADUTI DECORATI

DELLA PROVINCIA DI FERMO

Le motivazioni delle successive Medaglie d’Argento e di Bronzo, concesse ai Caduti della Provincia di Fermo sono state rese dall'Istituto del Nastro Azzurro. L’”Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare” (o più semplicemente Nastro Azzurro) raccoglie tutti i Decorati di Medaglia al Valor Militare, dalle guerre d'Indipendenza fino ad oltre la seconda guerra mondiale. L'elenco, non è completo. ALESSANDRINI Domenico di Enrico e Orso Pasqualina Studente Sottotenente di Complemento 15° Reggimento Bersaglieri MEDAGLIA d’ARGENTO Comandante di plotone, si slanciava all'assalto di una posizione nemica, entrando fra i primi nel trinceramento. Contrattaccato da forze superiori, resisteva brillantemente, finché cadeva ripetutamente colpito dalla fucileria avversaria. Fermo, 16 agosto 1892 Carso, 16 settembre 1916 BARTOMIOLI Gallerano di Nicola e Diamanti Anastasia Celibe, Studente Sottotenente 2°Reggimento Genio MEDAGLIA d’ARGENTO Sprezzante sempre del pericolo, veniva gravemente ferito mentre, con ammirevole calma e serenità fra l'intenso fuoco nemico, incoraggiava i suoi soldati a continuare i lavori di sbarramento per arrestare l'avanzata del nemico. Montappone, 12 luglio 1896 Mirano, 17 novembre 1917 BASILI Achille di Ugo e Belli Angela Celibe Aspirante Ufficiale 205° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Alla testa del suo plotone attaccava con irruenza i reparti nemici che, sotto la prima linea, si erano incanalati sul rovescio della posizione, li metteva in fuga riportando prigionieri e ristabilendo completamente la nostra linea. Nel dare così bell'esempio di valore e di sprezzo del pericolo, colpito da una scheggia di bomba a mano, trovava morte gloriosa sul campo. Porto San Giorgio, 7 maggio 1896 Bainsizza, 24 ottobre 1917  BlCCIRE’ Primo di Cesare e Matacotta Maria Celibe, Sellaio Soldato 17° Reggimento Fanteria 2 MEDAGLIE d’ARGENTO Nell’assalto di una trincea nemica vi penetrava per primo, animando i compagni ad accorrervi prontamente e riuscendo a farne prigionieri i difensori. Selz 29 marzo 1916 Costante esempio di mirabile coraggio, si distinse per il collocamento di tubi esplosivi nei reticolati nemici, si comportò da valoroso in diversi combattimenti, fu il primo a penetrare in una trincea avversaria e cadde infine eroicamente sul campo. Porto San Giorgio, 28 dicembre 1890 Selz 23 aprile 1916 BROFFERIO Angelo di Giuseppe Capitano 42° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Con perizia, slancio e ardimento mirabili, guidava il proprio battaglione all'attacco di una forte posizione, in vicinanza della quale cadde mortalmente ferito. E’ sepolto in Slovenija, nel Sacrario di Kobarid (Caporetto). Fermo, 8 novembre 1868 Monte Sleme, 3 giugno 1915 CASENOVE Giovanni di Antonio e Seri Anna sposato nel 1911 con Trasarti Nazzarena, Mezzadro Soldato 137° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Francavilla d’Ete, 24 febbraio 1885 2 novembre 1916, Carso CONCETTI Stanislao di Luigi e Gianfranceschi Rosa Celibe Sottotenente di Complemento 13° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Sotto il violento fuoco nemico, seppe mantenere il proprio reparto in perfetto ordine e, mentre continuava ad incitare i soldati, cadde colpito a morte. Montefortino 17 ottobre 1894 Monte San Michele, 16 agosto 1916 FABI Valerio di Giovanni e Orazi Ada Celibe Sottotenente 257°Reggimento Fanteria. MEDAGLIA d’ARGENTO Durante l’attacco di una posizione nemica prendeva il comando di una squadra di arditi e con mirabile slancio la guidava fin sotto i reticolati avversari e quindi all’assalto della trincea. Gravemento ferito, si rammaricava soltanto di non poter compiere la sua missione. E’ sepolto nel Sacrario Militare di Oslavia GO Rapagnano, 30 novembre 1893 Monte Santo, 6 giugno 1917 FALCHETTI Giuseppe di Giovanni e Sdolzini Angela Rosa Muratore Soldato 18° Reggimento Bersaglieri MEDAGLIA d’ARGENTO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Fermo 24 agosto 1893 Piave, 19 dicembre 1917 FEDERICI Pietro di Silvano e Bigi Crescentina Celibe, Studente Sottotenente di Complemento 18°Reggimento Fanteria. MEDAGLIA d’ARGENTO Mirabile esempio di coraggio ai propri sottoposti, li condusse, con magnifico slancio, all'assalto delle trincee nemiche, nonostante il violento fuoco di fucileria e di mitragliatrici. Cadde ucciso da un proiettile in fronte, mentre, primo, giungeva al varco aperto nei reticolati avversari. Monturano, 16 dicembre 1891 Vermegliano, 21 ottobre 1915 FRATALOCCHI Alessandro di Giuseppe e Gennaro Maria Bracciante Sottotenente di Complemento 229°Reggimento Fanteria. MEDAGLIA di BRONZO Nell’assalto di una trincea nemica alla testa del suo plotone, caduto gravemente ferito rifiutava i soccorsi ed incitava tutti a continuare con ardore nella lotta fino a che esalò sul campo l’ultimo respiro Sepolto in Slovenija Fermo, 28 dicembre 1895 Monte San Marco, 14 agosto 1916  GIANDOMENICO Emidio di Giovanni e Paglialunga Maria Bracciante Soldato 122°Reggimento Fanteria. MEDAGLIA di BRONZO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Fermo, 20 settembre 1888 Carso, 17 agosto 1915 GRILLI Costantino David di Giovanni e Storani Nazzarena Paolina sposato nel 1913 con Craia Annunziata, Agricoltore Caporalmaggiore 17°Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Con la propria squadra, irruppe in un trinceramento nemico, obbligandone i difensori rimasti a darsi prigionieri. Esplicò, quindi, dalla posizione conquistata, un'intelligente azione di fuoco, che obbligò l'avversario a rallentare il contrattacco iniziato. E’ sepolto a Redipuglia. Francavilla d’Ete, 27 novembre 1888 Selz, 22 luglio 1915. IACOPINI Pasquale di Vincenzo e Ciuccarelli Costantina Celibe, Segretario Sottotenente 39° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Condusse brillantemente il proprio reparto all'assalto di posizioni estremamente insidiose e difficili. Ferito, non volle lasciare il comando e continuò a combattere, finché, in un furioso corpo a corpo venne colpito a morte, lasciandovi gloriosamente la vita. Ponzano di Fermo, 16 dicembre 1890 Montello, 10 giugno 1918 IBI Antonio Celibe, Contadino Caporale 417 a Compagnia Mitraglieri Fiat MEDAGLIA di BRONZO Calmo e sereno, mitragliava reparti avversari che tentavano avanzare. Mentre proiettili nemici di grosso calibro sconvolgevano la trincea, compreso da alto sentimento del dovere, restava saldo al suo posto. Venne colpito a morte da una scheggia di granata avversaria. Amandola, 22 giugno 1896 Nervesa (Piave), 19 giugno 1918 IOMMI Domenico Tommaso di Giuseppe e Ruffini Nicolina Celibe, Studente Sottotenente 124° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Comandante di una gran guardia presso un posto avanzato attaccato da forze soverchianti, resisteva con fermezza e coraggio mirabili, portandosi nei punti più minacciati e battuti dal fuoco nemico per infondere la calma nei suoi soldati. Colpito a morte da una scheggia di granata avversaria, non abbandonava il posto di combattimento che dopo aver visto il nemico completamente respinto. Montappone, 21 dicembre 1889 Pasubio, 2 agosto 1917 LICIOTTI Giuseppe di Pietro e Turtù Caterina Celibe, Contadino Soldato, 17°Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Sant’Elpidio a Mare, 12 agosto 1893 Sagrado, 22 agosto 1917 LUPI Giulio di Costantino e Iacopini Vincenza sposato nel 1911 con Cataldi Rosa Caporalmaggiore 14°Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Nell'assalto di una trincea nemica, gravemente ferito al volto, continuò a far fuoco sull'avversario, finchè cadde nuovamente e mortalmente colpito. Monteleone di Fermo, 11 dicembre 1885 Selz, 14 giugno 1916 MARZIALI Giovanni di Vincenzo e Morlacco Domenica Celibe Soldato XXVIII Reparto d’Assalto Arditi MEDAGLIA d’ARGENTO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Sepolto nel Sacrario Militare di Fagarè di Piave Sant’Elpidio a Mare, 6 maggio 1895 Piave, 30 ottobre 1918 MASSI Antonio di Pasquale e Crocenzi Natalina Celibe Sergente 95° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Sant’Elpidio a Mare, 5 maggio 1895 Montello, 18 giugno 1918 MATTEI Luigi di Francesco e Cotichini Gentilina Celibe Soldato 3° Reggimento Genio MEDAGLIA d’ARGENTO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA E’ sepolto nel Riquadro Militare del cimitero di Bologna Certosa Montegranaro, 29 agosto 1895 Bologna, 6 maggio 1919 MARINI Emidio di Francesco e Gianfranceschi Maria Celibe, Studente Tenente di Complemento 2° Reggimento Artiglieria da Montagna MEDAGLIA d’ARGENTO MOTIVAZIONE NON RINVENUTA Santa Vittoria in Matenano, 27 giugno 1895 Cittadella, 18 novembre 1918 MATE' Guido Alfredo di Cesare e Venezia Grazia Maria Muratore Soldato 253° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Ciclista addetto al comando di un reggimento, fu costantemente attivo nel recapitare ordini ed avvisi fino alle linee più avanzate, attraversando con sprezzo del pericolo zone intensamente battute dal fuoco nemico. Fermo, 11 maggio 1982 Medio Isonzo, 19 ottobre 1917
 MORELLI Giuseppe di Pietro e Sanguigni Maria Celibe, Contadino Carabiniere MEDAGLIA d’ARGENTO Dando prova di mirabile intrepidezza, insieme ad altro carabiniere, percorreva una zona violentemente battuta dal fuoco nemico per incitare i militari di un reggimento a passare l'Isonzo. Raggiunto lo scopo venne colpito a morte. Monteleone di Fermo, 30 aprile 1996 Bollar 19 agosto 1918 NASINI Luigi di Francesco e Serafini Veronica Contadino Soldato 82° reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Eroico infaticabile, sotto violentissimi bombardamenti, rese, quale portaordini importanti servizi. Colpito da scheggia di granata, negli ultimi istanti di vita mostrava la sua letizia nel sapere il nemico ricacciato al di là del Piave. E’ sepolto presso l’Ossario di Venezia. Fermo, 10 aprile 1898 Piave, 23 giugno 1918 PACINI Vittorio di Giuseppe e Martellini Marianna Celibe Marinaio MEDAGLIA di BRONZO Primo fra i primi ad accorrere per trattenere l'irruente nemico, sebbene ferito, ritornava al suo posto dell'azione appena medicato e concorreva a ricacciare completamente l'avversario oltre il Piave. Sempre vicino al proprio comandante di plotone lo coadiuvava in ogni impresa arrischiata dando esempio ai compagni di sereno coraggio. E’ sepolto nel Cimitero di Taranto. Sant’ Elpidio a Mare, 18 febbraio 1893 Taranto, 23 settembre 1918 POGGI Pasquale Gaetano di Costantino e Fares Maria Celibe, Contadino Soldato 51° Reggimento Artiglieria da Campagna MEDAGLIA d’ARGENTO Quale servente di una batteria essendo la posizione circondata da reparti nemici, resisteva valorosamente anche dopo visti cadere feriti i propri ufficiali. Intimatagli dall'avversario la resa, si rifiutava e cadeva gloriosamente sul posto colpito a morte. E’ sepolto a Fagarè. Lapedona, 10 aprile 1895 Fagarè di Piave, 16 novembre 1917 PROPERZI Michele di David Soldato 11° Reggimento Bersaglieri MEDAGLIA d’ARGENTO Precedeva la compagnia sotto il tiro aggiustato di mitragliatrici avversarie che ne ritardavano l'avanzata, e raggiunta la trincea nemica, con getto di bombo a mano vi seminava il panico tra i difensori. Ferito, continuava a combattere, finché vide la posizione in nostro saldo possesso. Fermo, 22 gennaio 1897 Piave 5 novembre 1917  MERLI Antonio di Alessandro e Merli Maria Celibe Tenente 62° Raggruppamento Artiglieria d’Assedio 23° Gruppo Cannoni 105, 70a Batteria MEDAGLIA d’ARGENTO Comandante di una sezione, controbattuta dal nemico, dirigeva con sereno coraggio il tiro dei suoi pezzi, finché cadeva eroicamente accanto al suo cannone. Rapagnano, 13 dicembre 1885 Montello, 15 giugno 1918 MEZZABOTTA Alberto di Vincenzo e Liberini Albina Contadino Soldato 17° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Si slanciò volontariamente all'assalto col primo plotone contro alla trincea nemica e vi penetrò fra i primi, facendo dei prigionieri o catturando largo bottino. Morì sul campo. Fermo, 19 agosto 1894 Selz, aprile l916
 RECCHIONI Raffaele di Gaetano e Petrella Giuseppina Soldato 17° Reggimento Fanteria, MEDAGLIA di BRONZO Durante l'azione, dimostrò ardire e tenacia e, ferito ad una gamba, continuava ad avanzare ed a combattere. Fermo, 22 febbraio 1894 Novacuzzo, 9 ottobre 1915 RENZI Pasquale di Giovanni e Andrenacci Annunziata Celibe Caporale 11° Battaglione Bersaglieri Ciclisti MEDAGLIA d’ARGENTO Costante, mirabile esempio ai compagni per slancio ed ardimento, si offriva più volte ad eseguire incarichi pericolosissimi. Durante un assalto, alla testa della propria squadra, sotto il violento tiro nemico di mitragliatrici giungeva primo, sulla posizione avversaria, ove cadeva gloriosamente colpito a morte. Sant’ Elpidio a Mare, 22 maggio 1894 Piave, 18 giugno 1918 ROMANELLA Antonio di Enrico e Viti Letizia Celibe, Contadino caporalmaggiore 17° reggimento bersaglieri MEDAGLIA di BRONZO Sprezzante del pericolo, con slancio e coraggio, alla testa della propria squadra, puntava decisamente, sotto il violento fuoco avversario, su di una mitragliatrice nemica, ma nell'atto di raggiungerla, colpito a morte, lasciava la vita sul campo. Falerone, 25 novembre 1898 Piave, 5 luglio 1918 ROSSI Vincenzo di Carlo e Lattanzi Maria Celibe, Calzolaio Sergente 150° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Raggiunse per primo la trincea nemica sotto un violento ed intenso fuoco di artiglieria. Nei momenti più accaniti della lotta, seppe con risoluto coraggio e con pochi superstiti battere gli avversari e sloggjarli dalle loro trincee. Colpito a morte incitava ancora una volta i sottoposti alla lotta, e cadeva gloriosamente nella posizione conquistata. E’ sepolto in Slovenija. Montegranaro, 2 novembre 1892 Gorizia, I5 maggio 1917 RUGGERl Amedeo Alfredo di Nicola e Frontoni Eugenia Celibe Caporalmaggiore 22° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Durante un combattimento, alla testa della sua squadra si spingeva con grande slancio, coraggio e sprezzo del pericolo in una trincea occupata dai nemici, cercando di sorprenderli cadeva gravemente ferito. Montappone, 13 agosto 1895 Aquileia, 4 giugno 1916 SEGHETTI Giuseppe di Angelo e Belletti Teresa Elettricista Soldato 2° Reggimento Artiglieria Pesante campale MEDAGLIA d’ARGENTO Telefonista in un osservatorio avanzato e completamente esposto alle offese nemiche vi rimaneva per diversi giorni sprezzante del pericolo dando mirabile esempio di coraggio e di alto sentimento del dovere fino a che per lo scoppio di una granata avversaria che colpiva in pieno l’osservatorio perdeva la vita Fermo, 9 novembre 1895 Monte Grappa, 18 dicembre 1917
 SOLIMANDO Camillo di Francesco Paolo Aspirante Ufficiale 139° Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Nell'attacco di ben munite posizioni avversarie, portava audacemente avanti il proprio plotone, cadendo fra i primi colpito in pieno petto, dando bellissimo esempio di coraggio e di valore. Fermo, 12 marzo 1891 Asiago, 20 giugno 1916 TAMANTI Basilio di Raffaele e Ilari Maria Celibe, Contadino Soldato 125° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Nell’assalto di una dolina si slanciava con mirabile coraggio contro una mitragliatrice nemica che produceva gravi perdite fra le nostre truppe e ne uccideva il servente venendo egli stesso colpito a morte Montegiorgio, 15 aprile 1895 Carso, 1 novembre 1916 TASSOTTI Giuseppe di Vincenzo e Porrà Teresa Luigia sposato nel 1909 con Santarelli Maria Caporale 70° Reggimento Fanteria MEDAGLIA d’ARGENTO Comandante di una squadra durante un attacco nemico, incitava con la parola e con l'esempio a difendere la posizione. Mentre, ritto sulla trincea sprezzante del pericolo, colpiva ciascun nemico che osava venire avanti, cadeva colpito in fronte. E’ sepolto sul Piave a Zenson. Lapedona, 11 ottobre 1886 Piave, 18 giugno 1918 TENTELLA Paolo di Luigi e Cippettini Emidia Celibe, Contadino Caporale 822a Compagnia Mitraglieri Fiat MEDAGLIA d’ARGENTO Costante mirabile esempio di coraggio, trovandosi di guardia al materiale di una compagnia mitragliatrici. in una baracca che veniva colpita da numerosi proietti di artiglieria avversaria, rimaneva saldo e impavido al suo posto fra lo scoppiare dei proietti stessi, finché veniva colpito a morte. Montegranaro, 16 novembre 1893 Asiago, 4 dicembre1917 TENTONI Attilio di Alfonso e Alessandrini Nazarena sposato nel 1905 con Tarulli Maria Tenente Milizia Territoriale Comando 50a Divisione MEDAGLIA di BRONZO Addetto al comando di una divisione, fu costante e bello esempio di attività, calma e devozione al dovere per meglio assolvere lo speciale compito affidatogli, si recò volontariamente più volte sulle prime linee, dando prova di grande ardimento. Durante un attacco nemico, fatto segno la sede del comando ad intenso bombardamento, dando esempio efficace di fermezza e dì serenità, non preoccupato del pericolo imminente, rinunciò di ricoverarsi in un luogo meno esposto, dal quale però meno facilmente avrebbe potuto condurre a termine un compito urgente assegnatogli. Colpito a morte da una granata avversaria, che distrusse la baracca ove egli si trovava, presentendo prossima la sua fine, rivolgeva con stoica fermezza parole d'alto amore di patria, d'incitamento e di fede ai commilitoni che l'attorniavano. Montegiorgio, 8 giugno 1882 Monte Grappa, 16 giugno 1918  TOMASSINI Domenico di Lorenzo e Violoni Marianna Celibe, Contadino Soldato 1755a Compagnia Mitraglieri Fiat MEDAGLIA d’ARGENTO Nell'istante di balzare all'attacco, essendo stata la sezione sconvolta da granata nemica, visto cadere il porta-arma, s'impossessava della mitragliatrice, e primo si slanciava fuori della trincea, entusiasmando i compagni coi rapido gesto. Colpito in pieno da proiettile nemico, immolava la sua giovane vita eroicamente. Petritoli, 22 dicembre 1898 Piave, 2 luglio 1918 VERMIGLI Ulderico di Ulderico e Ciarrocchi Eleonora sposato nel 1912 con Ricci Spadoni Caterina, Possidente Tenente 2° Reggimento Genio MEDAGLIA d’ARGENTO Sotto l’intenso fuoco d'artiglieria e frequentissime scariche raffiche di mitragliatrici, mentre dava esempio di coraggio e di ammirevole calma alla propria compagnia che preparava opere di sbarramento all'avanzata nemica, cadeva colpito mortalmente da una granata. Amandola, 27 febbraio 1889 Piave, 14 novembre 1917 VITA Luigi di Raffaele e Minnozzi Nazzarena Celibe, Contadino Sergente 17°Reggimento Fanteria MEDAGLIA di BRONZO Primo ad abbandonare il proprio appostamento, fu di bell'esempio ai suoi per coraggio, slanciandosi avanti sopra un terreno battuto dal fuoco nemico. Caduto il proprio ufficiale, assumeva il comando del plotone, e pervenuto presso le posizioni nemiche, vi si rafforzava, rimanendovi per tutta la giornata, nonostante la violenza del fuoco di fucileria ed il getto di bombe da parte dell'avversario. Montegiorgio, 1 gennaio 1886 Carso, 18 Maggio 1917 ZEPPILLI Dante Carlo di Nicola e Bonfigli Giuseppina Celibe, Studente Aspirante Ufficiale 2 MEDAGLIE d’ARGENTO Comandante la prima ondata d'attacco, con slancio e ardimento mirabili, sotto il fuoco intenso dell'artiglieria e di mitragliatrici nemiche, prendeva possesso della prima e seconda linea di trincee avversarie, facen ben 156 prigionieri di cui cinque ufficiali, e con abile mossa costringeva una mitragliatrice avversaria a ritirarsi San Pietro e San Marco di Gorizia 10-13 ottobre 1916 Tenente XII Reparto d’Assalto Arditi. In aspro combattimento con forze preponderanti oppose col suo reparto tenace e valorosa resistenza. Offertosi volontario per un'ardita e rischiosa operazione, trascinò i suoi, con l'esempio e con la parola, a violento e vittorioso contrattacco e, sebbene ferito, non volle lasciare il posto continuando ad animarli fino a che, colpito più gravemente, consentì ad essere trasportato al posto di medicazione. Sgombrato in un ospedaletto vi decedeva il giorno successivo. Francia(*), 21 giugno 1896 Piave, 20 giugno 1918 (*)Inscritto nelle liste di leva del Comune di Fermo

I DECORATI

DELLA CITTA' DI FERMO

 

BIBLIOTECA CIVICA "ROMOLO SPEZIOLI"  FERMO  - Fondo Grande Guerra

ALESSANDRINI Domenico di Enrico Fermo 16 VIII 1892 Sottotenente MEDAGLIA d’ARGENTO Comandante di plotone, si slanciava all'assalto di una posizione nemica, entrando fra i primi nel trinceramento. Contrattaccato da forze superiori, resisteva brillantemente, finché cadeva ripetutamente colpito dalla fucileria avversaria. Carso, 16 settembre 1916 ATTORRESI Attilio di Luigi Fermo 1 I 1895 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Volontario per la posa e brillamento di tubi esplosivi nei reticolati nemici in posizione difficile, mandava a compimento l’opera sua sotto il grandinare di proiettili avversari. Monfalcone 24 ottobre 1915 BACCILLI Cesare di Enrico Bologna 20 VI 1890 Aspirante Ufficiale MEDAGLIA D’ARGENTO - MEDAGLIA DI BRONZO Atttivo e valoroso pilota d’aereoplano, calmo e sereno nel pericolo. Dotato di nobile spirito di sacrificio esegui in poco piu di un anno di servizio alla fronte numerosi e lontani bombardamenti sia di giorno che di notte, rientrando assai spesso con l’apparecchio colpito. In ciascuno di essi dimostro in massimo grado entusiasmo, intelligenza e belle qualità di soldato. Fronte Giulia, Carsica, trentino, 11 luglio 1916 - 10 agosto 1917 BARTOLI Rodolfo di Furio Fermo, 21 II 1886 Capitano 2 MEDAGLIE DI BRONZO Per quattro giorni consecutivi con fermezza e sprezzo del pericolo diresse il tiro delle proprie bombarde in una posizione di prima linea continuamente battuta dal violento fuoco dell’artiglieria avversaria Nova Vas 04 ottobre 1916 Cmandante di una batteria di bombarde provvide con perizia ai lavori della sua postazione in zona battuta dal fuoco nemico. Il giorno dell’azione da un osservatorio completamente scoperto e sotto il violento fuoco dell’artiglieria avversaria, diresse con fermezza il fuoco dei suoi pezzi nonostante le perdite subite dal Reparto e intervenne prontamente e con grande efficacia sugli obiettivi di altre due batterie paralizzate da un incendio in modo che alla fine della giornata potè essere assicurata la distruzione dei reticolati avversari. Hermada, Sablici 18 agosto 1917 BELLI Giuseppe di Cesare Fermo 29 V 1889 Capitano MEDAGLIA DI BRONZO Comandato quale Capo stazione presso il comando tattico di un raggruppamento pesante campale e trovatosi esposto al violento bombardamento nemico, disimpegnò con molto zelo, attività e sprezzo del pericolo l’incarico affidatogli. Si recò spontaneamente e ripetutamente a riattare le linee sotto il fuoco avversario assicurando le comunicazioni. Carso, Dolina Vignè, Sognizza 19-21 agosto 1917  BICCIRE’ Primo di Cesare Porto San Giorgio 28 XII 1890 Soldato 2 MEDAGLIE D’ARGENTO Nell’assalto di una trincea nemica vi penetrava per primo animando i compagni ad accorrervi prontamente e riuscendo a fare prigionieri i difensori. Selz 29 marzo 1916 Costante esempio di mirabile coraggio, si distinse per il collocamento di tubi esplosivi nei reticolati nemici, si comportò da valoroso in diversi combattimenti, fu il primo a penetrare in una trincea avversaria e cadde infine eroicamente sul campo. Selz 23 aprile 1916 CALDARETTI Francesco di Annibale Fermo 7 IV 1893 Caporale MEDAGLIA D’ARGENTO Già distintosi in precedenti combattimenti, ferito gravemente ad una mano seguitava a combattere e non abbandonava il suo posto se non in seguito ad ordine dell’ufficiale Valsugana 24 agosto 1917 CONCETTI Giovanni di Gaetano Fermo 19 I 94 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Chiese insistentemente ed ottenne di essere tra quelli che venivano prescelti per riprendere un tratto di trincea da questi occupato nella notte e penetrò tra i primi nella posizione rimanendovi dopo aver fatto parecchi prigionieri nonostante i ripetuti contrattacchi avvrsari Selz 22-23 aprile 1916 CORSI Giuseppe di Enrico Fermo 1 XII 1895 Caporale MEDAGLIA DI BRONZO Durante vari giorni di combattimento si distinse per calma e coraggio portando ordini e comunicazioni attraverso zone battute dal fuoco nemico e facilitando notevolmente l’azione del comando. Bello esempi o di audacia e di sprezzo del pericolo. Monastir Fossalta di Piave 19-24 giugno 18 CENSI Lodovico di Lodovico Fermo 21 V 1895 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Pilota da caccia ardito e volenteroso con sei mesi di servizio al fronte compiva numerosi voli di guerra e cooperava all’abbattimento di due aerei nemici. Cielo del Piave e del Brenta 14 dicembre 1917 - 9 giugno 1918 Col d’Astico e monte Asolone marzo e maggio 1918 Superando ogni precedente ardimento con magnifico volo affermava su Vienna la potenza delle ali d’Italia, esepmio meraviglioso di fede, di tenacia e di superbo valore Cielo di Vienna 9 agosto 1918 DEL ZOZZO Giuseppe di Filippo Fermo 18 IV 1896 Sergente Maggiore MEDAGLIA DI BRONZO Durante l’attacco, sprezzante del pericolo percorse ripetutamente con animo sereno ed arditezza un terreno battuto intensamente dal fuoco di artiglieria nemica per portare ordini ed informazioni coadiuvando efficacemente il proprio comado di battaglione. Lamiano 23 maggio 1917 FALCONI Gaetano di Francesco Fermo 1 VI 1851 Capitano MEDAGLIA D’ARGENTO Benché incaricato di funzioni che doveva disimpegnare in seconda linea si offri insistentemente ed ottenne di assumere altro ufficio in prima linea presso il comando di reggimento. Ferito al capo da una scheggia di granata mentre disimpegnava le funzioni di ufficiale di collegamento benché in età avanzata sopportò con virile forza d’animo e con giovanile entusiastico orgoglio la sua condizione: nobile esempio ai giovani combattenti di coraggio e di valore. Bainsizza 22 agosto 1917 FEDELI Costantino, di Luigi Fermo 18 VIII 1889 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Sempre primo e volontario in ogni azione ardita con entusiasmo passava a guado il Piave ed arrivava tra i primo sulla sponda sinistra in un contrattacco nemico benché circondato con evidente sprezzo del grave pericolo che lo minacciava continuava imperterrito a far fuoco fino all’ultima cartuccia dando esempio di abnegazione e forte coraggio Piave 27 ottobre 1918 FEDERICI Rodolfo, Silvano Monturano 12 V 1884 Capitano MEDAGLIA D’ARGENTO Durante un vigoroso attacco alle posizioni nemiche chiamato del comandante del reggimento a contribuire al ristabilimento dell’ordine in un reparto scosso dava prova di mirabile coraggio energia e serenità concorrendo sotto il violento fuoco avversario a ricondurre i dispersi sulla linea su di un tratto rimasto scoperto. Ferito leggermente continuava sereno e noncurante nell’adempimento del suo dovere finché cadeva ferito una seconda volta e più gravemente. Monte Cimon 20 giugno 1916 FERRARI Antonio, di Urbano Sondrio 5 XII 1888 Sottotenente MEDAGLIA DI BRONZO Comandante di un plotone durante un sanguinoso combattimento sostenuto per undici ore contro soverchianti forze, benché leggermente ferito, continuava a combattere e più volte con l’esempio del proprio coraggio trascinava il proprio reparto all’assalto Udine 6 novembe 1917 FRATALOCCHI Alessandro di Giuseppe Fermo 28 XII 1895 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Nell’assalto di una trincea nemica alla testa del suo plotone, caduto gravemente ferito rifiutava i soccorsi ed incitava tutti a continuare con ardore nella lotta fino a che esalò sul campo l’ultimo respiro Vertojba 14 agosto 1916 FRENQUELLO Giulio di Giuseppe Fermo 9 III 1892 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Ferito rimaneva sul posto e solamente quando la compagnia si fu sistemata e difesa lasciò la linea trasportando un ferito al posto di medicazione Lamiano 23 maggio 1917  GENTILUCCI Genserico di Ivo Caldarola 4 III 1878 Sottotenente MEDAGLIA D’ARGENTO Dopo un assalto rimasto unico ufficiale della compagnia ne assunse il comando e la riordinò sotto il violento fuoco d’artiglieria e fucileria nemica e nonostante le numerose perdite seppe mantenere la posizione occupata, In un periodo successivo benché ammalato resse ugualmente il comando del reparto mirabile esempio di fermezza e di elevatro spirito militare, Castelnuovo 14 novembre 1915 IANCARELLI Vittorio di Luigi Fermo 8 VI 1896 Sergente MEDAGLIA DI BRONZO In vittoriose azioni di guerra e per parecchi giorni lo ha distinto sopra tutto il suo valore e il suo coraggio. Volontario quando piu evidente era il pericolo in ardite imprese di battaglia è stato sepre costante esempio ai compagni che lo seguivano con fiducia all’inseguimento del nemico Rovine di Lago, Longarone 29 ottobre1918 LONGO Giovanni di Francesco Misterbianco 30 VII 1881 Capitano MEDAGLIA D’ARGENTO Comandante di un battaglione, ferito durante un violento attacco notturno del nemico, fattosi sollecitamente bendare, restava al suo posto di comando dando ai dipendenti mirabile esempio di fermezza d’animo e di alto sentimento del dovere. Solamente piu tardi vinto dall’intenso dolore e dal sangue perduto essendo caduto in deliquio veniva trasportato al luogo di medicazione. Gia distintosi in precedenti fatti d’arme in Val d’Astico nel luglio 1916 Monfalcone 23-24 settembre 1916 LUCIANI Costantino di Pacifico Pedaso 6 XI 1888 Tenente MEDAGLIA D’ARGENTO Slanciandosi con la sezione mitragliatrici all’assalto di una trincea nemica unitamente ad uno dei primi reparti, nonostante le perdite subite seppe postare le sue armi nelle posizioni conquistate concorrendo efficacemente al buon esito dell’azione. Preannunciandosi un violento contrattacco e rese inservibili le armi stesse dal fuoco avversario e costretti i serventi a ritirarsi abbandonandole con improvvisa risoluzione e mirabile slancio li ricondusse all’assalto e ricuperò le armi perdute strappandole dalla mano del nemico Carso 16 settembre 1916 MARCOTULLI Pietro di Francesco Fermo 2 VII 1899 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Offertosi volontario a far parte di un pattuglia irrompeva con esemplare arditezza nella trincea avversaria coadiuvando con intelligenza il comandante della pattuglia stessa Monte San Michele 28 giugno 1916 Maricotti Giuseppe di Saverio Petritoli 15 X 1896 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Rimasta la compagnia priva di comandante ne assumeva il comando conducendola alla conquista di due successive linee di trincee nemiche che difese poi validamente respingendo furiosi e molteplici contrattacchi nemici. Pod Xoriti 25-27 maggio 1917 MARILUNGO Enrico di Antonio Soldato Fermo 16 II 1881 MEDAGLIA DI BRONZO Mentre la compagnia ripiegava perché minacciata di aggiramento dal nemico da solo ed attraverso zona violentemente battuta dal fuoco avversario con grande coraggio soccorreva il proprio ufficiale ferito e lo traeva in salvo trasportandolo a spalle Strada S Biagio di Vallalta Monte di Piave 19 giugno 1918 MEZZABOTTA Alberto di Vincenzo Fermo 19 VIII 1894 MEDAGLIA DI BRONZO Si slanciò volontariamente all’assalto col primo plotone contro una trincea nemica e vi penetrò tra i primi facendo dei prigionieri e catturando largo bottino Selz 22-23 aprile 1916 MITI Giuseppe di Umberto Fermo 1 III 1895 Sottotenente MEDAGLIA D’ARGENTO Alla testa del suo plotone mosse per primo all’assalto di una munita trincea nemica. Ferito all’avambraccio rifiutò di farsi medicare e rimase nella posizione ad animare i suoi soldati che condusse poi a nuovo assalto riportandovi altre ferite di cui una gravissima all’addome. Trasportato al posto di medicazione non ebbe altro pensiero che per l’esito dell’azione e insistette per essere lasciato vicino alla sua compagnia. Rivo Romini 12 giugno 1916 MONTANINI Luigi di Cesare Fermo 7 IV 1896 Aspirante Ufficiale MEDAGLIA DI BRONZO Con calma esemplare sotto l’intenso fuoco di fucileria ed artiglieria nemica manteneva salda la compagnia del suo plotone che aveva gia subito sensibili perdite durante quindici ore di combattimento; a sera pochi minuti prima dell’attacco finale essendosi spinto alla destra della propria compagnia ovee nuclei nemici si addensavano cadeva ferito Naso di Podgora 27. marzo 1916 MONSIGNANI SASSATELLI Lodovico di Antonio Fermo 14 III 1889 Tenente MEDAGLIA D’ARGENTO Guida a reparti di fanteria avanzati contro il nemico assolse con intelligenza capacità ed ardimento il compito assegnatoli. Eseguita la sua missione volontariamente si offriva per rimanere in prima linea ove sotto l’intenso tiro nemico rendeva costantemente prova di serena calma e disrezzo del pericolo Montello 15-23. giugno 1918 NASINI Guido di Vincenzo Fermo 14 VII 1894 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Dando prova di forte spirito del dovere e di lodevole coraggio, rimaneva solo con gli altri componenti della squadra a far fuoco dalla trincea conquistata, sebben fosse caduto il caposquadra. Selz 22 luglio 1915 Nasini Luigi di Francesco Fermo 10 IV 1898 Soldato MEDAGLIA D’ARGENTO Eroico, infaticabile, sotto violentissimi bombardamenti rese quale portaordini importanti servizi. Colpito da scheggia di granata negli ultimi istanti di vita manifestava la sua letizia nel sapere il nemico ricacciato al di la del Piave. Capo Sile, Piave 15-29 giugno 1918 NASINI Mario di Luigi Fermo 22 XI 1899 Capitano MEDAGLIA DI BRONZO Guidava il plotone con ardimento in un atttacco travolgente sotto il violento fuoco nemico di artiglieria raggiungendo l’obiettivo designato. Ferito ad una gamba rimaneva sul posto per incitare i soldati a mantenere la posizione Ortigara 19, giugno 1917 PERUGINI Domenico di Giuseppe Fermo 16 IV 1890 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Ufficiale osservatore aerostiere aggredito durante una ascensione da due velivoli nemici che facevano segno il pallone a tiri di razzi incendiari e scariche di mitragliatrice nonostante che l’involucro ed il sartiame del pallone fossero in più parte colpiti chiedeva ed otteneva di rimanere in ascensione per portare a compimento la direzione di tiro delle nostre artiglierie e continuava fino a sera l’osservazione del settore nemico dando esempio di cosciente coraggio e di fermezza. Cielo di Peteano Carso 1917  PETRACCI Cesare di Vittorio Fermo 10 VII 1897 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Volontariamente dirigeva un lavoro di contromine ai posti avanzati di una linea difensiva e dopo undici mesi di lavoro sventava un tentetivo di mina nemica. Trincerone di Malga Zugna 4 giugno 1917 – aprile 1918 POMPEI Carlo di Pompeo Fermo 19 IV 1894 Maresciallo MEDAGLIA DI BRONZO In un momento grave della situazione a causa dell’ordine di ripiegamento delle truppe in linea con calma ed energia adopra vasi a far sgombrare i feriti gravi raccolti nella dolina ove egli si trovava sita a tergo della linea stessa e senza preoccuparsi del nemico che poteva sopraggiungere vi rimaneva sino ad operazione ultimata Loquizza-Lokvica 27 ottobre 1917 PREZIOTTI Umberto di Leandro Fermo 23 IV 1893 Sottotenente MEDAGLIA DI BRONZO Ufficiale di coraggio e sangue freddo esemplari in condizioni ardue di pericolo riusciva lavorando fuori della primissima linea a ricuperare tutto il prezioso materiale di una stazione motrice teleferica sotto gli occhi del nemico, esempio fulgido ai propri dipendenti di profondo sentimento del dovere Monte Asolone 20-25 dicembre 1917 PROPERZI Amerigo, di Umberto Porto San Giorgio 6 IV 1894 Tenente MEDAGLIA D’ARGENTO Si offriva a comandare un’automitragliatrice priva di ufficiale. Durante una situazione assai critica di propria iniziativa per circa quindici ore con azioni di fuoco e movimento tenacemente resisteva agli avversari sotto il loro tiro violento dando un valido aiuto alle nostre truppe e dimostrando fermezza e coraggio mirabili Livenza Sacile 9 novembre 1917 RECCHINI Raffaele Gaetano Fermo 22 II 1894 Soldato MEDAGLIA D’ARGENTO Durante l’azione dimostrò ardire e tenacia e ferito leggermente ad una gamba continuò ad avanzare ed a combattere. Vermegliano 30 giugno 1915 ROCCHETTI Alessandro di Francesco Fermo 28 I 1884 Caporale MEDAGLIA D’ARGENTO Caporalmaggiore di contabilità, durante un bombardamento nemivo ferito e travolto da granata che produsse gravissime conseguenze non si allontanava dalla trincea nonostante l’intensificarsi del fuoco nemico recuperava fra i rottami del ricovero colpito i fondi e i documenti della propria compagnia cooperava al salvataggio dei feriti ed al seppellimento dei caduti dando continuo esempio di sereno ardimento e di elevato spirito militare Ronzina d’isonzo 7 luglio 1917 RUGGERI Elvezio di Sante Monturano 14 V 1891 Caporale MEDAGLIA DI BRONZO Si offriva volontariamente per la posa ed il brillamento di tubi esplosivi nei reticolati nemici adempiento il proprio compito sotto il violento fuoco della fucileria avversaria Castelnuovo 26 novembre 1915 SACCONI Giacinto di Luigi Fermo 18 VI 1863 Sottotenente Colonnello 3 MEDAGLIE D’ARGENTO In ripetuti combattimenti dette elevate prove d’intelligente iniziativa, sprezzo del pericolo risolutezza e tenacia di propositi sempre primo dove piu cruenta era la mischia seppe con l’esempio infondere nei dipendenti le virtù militari che in spiccato grado possiede e che furono contributo efficacissimo alla buona riuscita delle operazioni Carso luglio 1915 Negli aspri combattimenti per la conquista di un trinceramento con mirabile valore ed ardimento alla testa del proprio reggimento lanciavasi nella lotta violenta riuscendo dopo quattro giorni di alterna sorte a strappare al nemico il trinceramento accanitamente difeso con superiorità di mezzi dando a tutti bello esempio di serena fede nel successo e di valore personale. Opacchiassella 18-19-20-21 novembre 1916 Con energica risolutezza condusse la propria brigata all'attcco di un'ardua posizione potentemente difesa: "quota 814 Vhir Souz Bainsizza". Incontrate aspre resistenze ed incurante del fuoco di sbarramento nemico che batteva violentemente anche il suo posto di comando, prontamente accorre sulle più avanzate linee ed incitando le truppe col mirabile esempio del suo sereno coraggio per oltre quattordici ore saldamente si mantenne sulle posizioni conquistate sotto il persistente furioso fuoco avversario di artiglieria, fucileria e mitragliatrici resistendo anche con insuperabile tenacia a ripetuti contrattacchi appoggiati dal lancio di gas asfissianti; costretto dalle gravi perdite a ripiegare seppe colla sua grande energia eseguire il movimento nel massimo ordine contrastando palmo a palmo il terreno al nemico. Ottobre 1917 SCAFOCCHIA Colombo di Giuseppe Fermo 2 III 1893 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Volontario per la posa e brillamento di tubi esplosivi nei reticolati nemici, in posizione difficile mandava a compimento l’opera sua sotto il grandinare dei priettili avversari. Il giorno dopo, durante il combarrimento rimaneva ferito Monfalcone 21-22 ottobre 1915 SEGANTI Mario di Antonio Savignano 9 X 1891 Capitano MEDAGLIA D’ARGENTO Col suo sereno contegno manteneva salda la compagine del suo reparto malgrado il violento bombardamento nemico. Chiamato in rincalzo della prima linea mentre alla testa delle sue truppe riconosceva il terreno veniva colpito a morte; nobile esempio di fermezza di alto sentimento del dovere Col Caprile 20 dicembre 1917 SEGHETTI Giuseppe di Angelo Fermo 9 XI 1895 Soldato MEDAGLIA D’ARGENTO Telefonista in un osservatorio avanzato e completamente esposto alle offese nemiche vi rimaneva per diversi giorni sprezzante del pericolo dando mirabile esempio di coraggio e di alto sentimento del dovere fino a che per lo scoppio di una granata avversaria che colpiva in pieno l’osservatorio perdeva la vita Col Falgheron, Monte Grappa 18 dicembre 1917  SPITO Enrico di Giovanni Fermo 18 IV 1892 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Accorso prontamente a recare aiuto ad una pattuglia travolta da valanga noncurante del pericolo e pieno d’ardimento portava opera alacre pel rinvenimento delle vittime quando altra valanga precipitata sul posto del lavoro lo travolgeva uccidendolo Val di Londo 25 febbraio1916 STRINATI Arturo di Luigi Capitano MEDAGLIA D’ARGENTO Conduceva eroicamente la propria compagnia oltre le posizioni nemiche difese da un violento fuoco di mitragliatrici e di fucileria e dopo aver raggiunto tra i primi l’Isonzo ed ivi predisposto le prime difese della sponda destra veniva ferito. Grafemberg 6 agosto 1916 TAMANTI Basilio di Raffaele Montegiorgio 15 IV 1895 Soldato MEDAGLIA D’ARGENTO Nell’assalto di una dolina si slanciava con mirabile coraggio contro una mitragliatrice nemica che produceva gravi perdite fra le nostre truppe e ne uccideva il servente venendo egli stesso colpito a morte Sognizza 1 novembre 1916 TARINI Gemmy di Raffaele Fermo 19 XII 1894 Tenente MEDAGLIA DI BRONZO Sottocomandante di una batteria durante tre giorni di azione era di esempio ai suoi dipendenti per caalma e fermezza rispondendo alle richieste di fuoco quando il ben diretto tiro di artiglieria e mitragliatrici avversarie metteva fuori combattimento tre serventi. Montello, 19 giugno 1918 TESTONI Giovanni Alderano Fermo 17 Gennaio 1883 Sergente MEDAGLIA DI BRONZO Volontario di guerra sempre primo ad offrirsi per imprese arrischiate saputo che un sergente di artiglieria giaceva la dove era stato ferito da mina nemica e che per soccorrerlo altro sergente era stato ucciso da altra mina parti volontariamente con una pattuglia e sfidando le insidie nemiche raccolse il ferito portandolo felicemente in salvo. Esempio di elevati sentimenti militari e spirito di abnegazione Cordevole Settembre 1915 TRENTUNO Enrico di Domenico Fermo 4 II 1891 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Durante l’azione instancabilmente riforniva il proprio pezzo di munizioni e faceva d servente con calma e coraggio singolari sotto gl’intensi concentramenti di fuoco nemico sulla batteria Merna 25-27 ottobre 1917 TULLI Luigi,Giovanni Fermo 8 I 1895 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Volontario partecipava con gli arditi alla presa di una posizione ed era d’incitamento ai compagni all’assalto. Di collegamento recava ordini sotto il fuoco nemico né consentiva di essere sostituito in tale pericoloso servizio dando prova di calma e di fermezza. Monte Corno Vallarsa 10--11 maggio 1918 TURTU’ Leonardo di Vincenzo Fermo 18 VIII 1899 Soldato MEDAGLIA DI BRONZO Sotto l’intenso bombardamento nemico, sprezzante del pericolo si offriva per recapitare più volte ordini di massima importanza dal comando del battaglione ai vari reparti. Porte di Salton 15 giugno 1918 VINCI GIGLIUCCI Luigi di Guglielmo Fermo 29 VIII 1889 Sottotenente MEDAGLIA D’ARGENTO Addetto al comando di un Reggimento di Artiglieria quando piu aspra era la lotta spontaneamente e con entusiasmo riusciva a stabilire il collegamento presso i reparti di fanteria in prima linea malgrado i frequenti e violenti concentramenti del fuoco nemico ed a fornire utili notizie per un’efficace cooperazione dell’Artiglieria nell’avanzata della fanteria Monte Santo 17-20 maggio 1917 ZEPPILLI Dante di Nicola Le Turbie Nizza 21 VI 1896 Tenente 2 MEDAGLIE d’ARGENTO Comandante la prima ondata d'attacco, con slancio e ardimento mirabili, sotto il fuoco intenso dell'artiglieria e di mitragliatrici nemiche, prendeva possesso della prima e seconda linea di trincee avversarie, facen ben 156 prigionieri di cui cinque ufficiali, e con abile mossa costringeva una mitragliatrice avversaria a ritirarsi San Pietro e San Marco di Gorizia 10-13 ottobre 1916 Tenente XII Reparto d’Assalto Arditi. In aspro combattimento con forze preponderanti oppose col suo reparto tenace e valorosa resistenza. Offertosi volontario per un'ardita e rischiosa operazione, trascinò i suoi, con l'esempio e con la parola, a violento e vittorioso contrattacco e, sebbene ferito, non volle lasciare il posto continuando ad animarli fino a che, colpito più gravemente, consentì ad essere trasportato al posto di medicazione. Sgombrato in un ospedaletto vi decedeva il giorno successivo. Piave, 20 giugno 1918

Siamo morti quali vittime sacrificali. Restiamo per la pace.

 

 

 

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