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FERMANA & CALCIO (da «La Voce delle Marche»)
 Per il football - Partita di Foot-Ball - Partita di Foot-Ball - Partita di calcio Partita di calcio - Cronaca sportiva- Campionato di calcio U.L.I.C. Nella S. S. Fermana - Torneo di Foot-Ball - Torneo di calcio Sistemazione del Campo Sportivo Calcio - Su col morale sportivi Fermani - Scorci retrospettivi del Calcio domenicale Vittorioso Incontro - Il risveglio dei canarini!! Fermana Lanciano 2-1 - La Maceratese ha vinto contro una Fermana irriconoscibile Fermana -Spoleto 0-0 Con un 3 a 0 la Fermana arresta la marcia della capolista delia serie C 30 Maggio 1914 Per il football Anche nella nostra città i giovani cominciano ad amare il gioco del foot-ball. La squadra Victoria nel suo stadio (l’unico possibile a Fermo) vi si viene addestrando con amore; anzi il 21 corr. non avendo mai partecipato a gare pubbliche ed essendo perciò ancora principiante, giocò una partita amichevole con alcuni giovani tutti forastieri del Foot-Ball Club. Da essi, giocatori provetti e valenti, i giovani della Victoria poterono conoscere praticamente le regole e la tecnica del gioco. Dopo l’amichevole incontro si bevve un vermouth inneggiando scambievolmente alle due società. Chi dunque parla o scrive di campioni o di campionati non capisce nulla di sport. La Presidenza della Victoria ci prega di ringraziare pubblicamente, poiché si son fatte delle pubblicità, i bravi giocatori e in modo speciale il bravissimo capitano Sig. Montanari. Evviva lo sport e la fratellanza giovanile! 13 Maggio 1922 Partita di Foot-Ball La prima Squadra de «La Fermo » si è incontrata a Tolentino con la prima di quella Unione sportiva in un match di foot-ball. La partita è terminata con 2 - 2; il risultato costituito dal match nullo ottenuto dai bianco-scudati de « La Fermo » sul campo della «Tolentino » è evidente come sia per essi lusinghiero. La Squadra de « La Fermo » era formata da : Bertolucci, Amici, Antognozzi II, Nasini (cap.) Montebarocci, Picchio, Cecchetti, Santopaolo II, Bernardi, Righi, Sabbatini. La Squadra della U. S. « Tolentino » era formata da: Scorcella, Gentilucci llI, Di Romano I Stefanelli, Giacconi (Cap.), Marcucci, Destefani, Vissani, Scatizza, D’Innocenzi, Ciommel. 13 Gennaio 1923 Partita di foot-ball La Fermo batte U. S. Sangiorgese a 4-2 Con la più perfetta cavalleria si è svolta domenica 31, sui Campo sportivo de «La Fermo» una partita di Foot-ball tra la locale Società Sportiva e la Unione Sportiva Sangiorgese. La squadra di Porto S. Giorgio si è presentata in buona forma e si sono ben distinti nel gioco il portiere Baglioni I e la mezz'ala Santarelli ; de « La Fermo » Bernardi e Santopaolo hanno fatto vedere la loro bravura e sono stati i maggiori fattori della vittoria. Il campo era pessimo, il tempo discreto ma ventoso. Buono l’arbitraggio del rag. Antognozzi. Le Squadre sono scese in campo nella seguente formazione : U. S. Sangiorgiese : Baglioni I, Giacomozzi, Pettorossi I. Salvi, Baglioni II, Tosti. Mariani II, Paci, Santarelli, Pettorossi, Agnelli. S.S. La Fermo : Grifoni, Rossi, Antognozzi II , Nasini, Bernardi, Maffei, Paci, Tosi, Bonfiglio, Santopaolo, Di Giorgio. 6 Maggio 1926 Partita di calcio Il primo incontro di campionato marchigiano di calcio di terza divisione, svoltosi nel Campo Sportivo Comunale di Fermo, si è chiuso con la vittoria dello S.C. Italia, contro l’U.S.F. con 7 punti contro 4, L'incontro, condotto alternativamente dalle due squadre senza convinzione data la poca preparazione di molti giuocatori e la svogliatezza di alcuni, ha solo a tratti entusiasmato il pubblico che ha cortesemente applaudito vincitori e vinti, accomunando con i calciatori l’ottimo arbitro, il Sig. Carletti di Ancona; forse l’unico in che in campo è stato all’altezza della situazione! 29 Maggio 1926 Partita di calcio L'Unione Sportiva Fermana ha colto la sua prima vittoria nella disputa per il I campionato marchigiano di terza divisione nell'incontro svoltosi sul campo sportivo comunale con la squadra della « Juventus » di Ancona. La squadra canarina fermana ha svolto un giuoco abbastanza piacevole. La partita è terminata con la vittoria dei fermani con 4 punti contro 0 degli anconetani. I punti sono stati segnati 2 nel primo tempo e 2 nel secondo. Buono e meticoloso l'arbitraggio. 6 Giugno 1931 Cronaca sportiva Domenica scorsa sul Campo Sportivo Comunale la Fermana batteva la U. S. di Ascoli con 9 a 0. La squadra fermana era così composta: Tombolini; Bernardini, Diadori, Polenta, Varallo, Interlenghi, Sagripanti, Bugari, Tosi 1°, Novembre, Cavazzoni. Arbitro : Beppe Rossi. 16 Aprile 1932 Campionato di calcio U.L.I.C. Domenica scorsa, nel Campo sportivo comunale, in una partita, valevole per il campionato dell' U. L. I. C. di prima categoria il G. S. Fontevecchia di Fermo ha battuto l’ U. S. Elpidiense per 2 a 0. Dopo il primo tempo, chiuso alla pari, i calciatori del Fontevecchia sono riusciti a portarsi in vantaggio per merito di Marchetti e Borghini che segnarono rispettivamente al 32' della ripresa e a 5* dalla fine. La competizione fu combattuta con molto onore. 10 Dicembre 1939 Nella S. S. Fermana Con il benestare dei Gerarchi il Consiglio direttivo e di amministrazione della ricostituita « Società Sportiva Fermana» è risultato composto dai seguenti: Murazio ing. prof. Agostino presidente; Maffei Virgilio vice presidente; Seta dott. prof. Marcello; Ciabò prof. Beniamino; lammi Muzio; Galassi Ugo; Riccitelli Umberto;Storar avv. Edoardo: membri. 14 Ottobre 1945 Torneo di Foot-Ball A cura della Società Sportiva Victoria è stato indetto un torneo di calcio da disputarsi fra squadre cittadine composte di sei elementi ciascuna. Gli incontri s'inizieranno domenica 14 p. v. ed avranno luogo nel campo del Ricreatorio San Carlo. Le iscrizioni si ricevono presso la Direzione del Ricreatorio ove è visibile il regolamento con le relative norme. Ci viene assicurato che quanto prima la medesima Società sportiva Victoria indirà importanti tornei di palla al volo e palla al canestro. 21 Ottobre 1945 Torneo di calcio Domenica 4 hanno avuto inizio le partite di calcio per il torneo indetto dalla polisportiva «Victoria » nello stadio del Ricreatorio S. Carlo. Il primo incontro si è disputato tra la Victoria e gli Aquilotti di Campoleggio con 6 a 6. Nota predominante è stata la combattiva vivacità dei giocatori accompagnata dal caloroso interesse del numeroso pubblico. 5 Gennaio 1947 Sistemazione del Campo Sportivo Il Sindaco on. Ciccolungo ha comunicato al presidente della Società Sportiva Fermana sig. Ignazio Desideri, che il Ministro dei Lavori Pubblici si è interessato alla sua richiesta di una definitiva sistemazione dei nostro campo sportivo comunale. Il progetto oltre a far trovare lavoro ai numerosi disoccupati della nostra città, servirà a poter dare finalmente quel tanto sospirato fondale al nostro stadio, che per la sua natura cretacea, alla prima pioggia diventa un pantano impraticabile, danneggiando la riuscita delle gare che vi si svolgono. 6 Aprile 1947 Calcio Domenica scorsa la nostra U. Sportiva, ha avuto a Chieti l'incontro di calcio colla squadra di quella città. La vittoria che fino a dieci minuti prima del finale, sembrava indubbiamente certa per i nostri canarini, si è cambiata precipitosamente in sconfitta. Fatalità? Momentaneo smarrimento del portiere, al cui merito si deve il pareggio ottenuto colla Maceratese, può solamente giustificare l'inspiegabile goal che ha segnato il rovescio con 3-1 7 Dicembre 1947 C A L CI O Su col morale sportivi Fermani La quinta tappa del Campionato Naz. di calcio Serie C (Girone Q) si è conclusa domenica scorsa nel modo seguente: Ascoli b. Tolentino 4- 0 Foligno b. Teramo 1-0 Macerata b. P. Civitanova 4-1 Vastese b. Sulmona 4-1 Fermana b. Avezzano 1-0 Giulianova e Lanciano 1-1 Spoleto b. Chieti (a Pescara) 2- 1 Aquila b. Sambenedettese 2- 0 Come si vede degli otto incontri disputati, sei si sono conclusi in favore dei padroni di casa, uno nullo (a Giulianova), ed una vittoria esterna: quella dello Spoleto sul campo neutro di Pescara. La classifica dopo il quinto traguardo è la seguente : I canarini fermani occupano, con un totale di sette punti, il quarto posto. Nonostante ciò, il morale dei tifosi locali è bassissimo. Quali le ragioni? Si dice che le tre vittorie interne non hanno convinto; che a Sulmona la sconfitta è stata troppo dura; che manca l'affiatamento tra i reparti della squadra; che Zenari fa le bizze ecc. ecc. Ebbene, amici sportivi, ammettendo che tutto ciò risponda a verità non è il caso di abbattersi. Il duro incontro col Portocivitanova e la squalifica di Squarcetti, hanno costretto il bravo allenatore Mazzoleni a tamponare, nel miglior modo possibile, le lacune verificatesi. La « nera » giornata di Petrini, causata da una seria indisposizione (questo ce lo affermava il portiere dopo l'incontro), aggiunta ad una grigia giornata di qualche altro elemento, ha fatto sì che la squadra canarina uscisse, dall'ospitale campo abruzzese, a mani vuote. Noi siamo del parere, checché se ne dica, che quest'anno la squadra è superiore all'undici della passata stagione e questa sola constatazione dovrebbe essere sufficiente a rincuorare non poco la massa sportiva. Su col morale sportivi fermani ! La squadra è bene impiantata ed anche se attualmente qualche atleta non dà tutto ciò che è nelle proprie possibilità non per questo si deve gridare allo scandalo. La Fermana di questo campionato farà parlare di sè e più di un giocatore avrà modo di porsi in viva luce.
 14 Dicembre 1947 SPORT Scorci retrospettivi del Calcio domenicale Giornata proficua, quella di domenica scorsa, per le due compagini della U.S. Fermana. La prima squadra, verso cui erano rivolti maggiormente gli sguardi degli sportivi ha riportato a casa, dal campo di Lanciano, uno dei due punti in palio. La squadra delle riserve, invece, ha giocato sul nostro « B. Recchioni » ed ha battuto, su misura i nero azzurri Sangiorgesi. Noi abbiamo assistito all’incontro dei cadetti ed ecco perché, oggi, preferiamo dedicare alle «speranze fermane» il modestissimo spazio a nostra disposizione. Il pubblico, numeroso, che si era dato convegno al «Recchioni» per salutare i cadetti canarini, primi in classifica del girone D, ha sfollato un po deluso. Il gioco lento, disordinato a tratti, non ha mostrato niente di buono. I tre reparti si sono presentati slegati, le due mezze ali, che tanto bene avevano giocato nella precedente domenica, hanno agito con lentezza ed apatia. II pallone veniva buttato avanti senza nessuna cognizione di gioco. Dei passaggi raso-terra non abbiamo visto neppure l'ombra anzi, la sfera di cuoio, raggiungeva spesso e volentieri Giustiniano, tra gli spiriti operanti del famoso secondo ciclo Dantesco. Non è il caso di stare a commentare i pregi e i difetti dei singoli componenti la squadra fermana, ma ci limitiamo per ora, soltanto a segnalare il progresso dei due giovanissimi Donzelli e Pelliccetti, e la buona prova di Marzi, Lignite e Perazzoli. 25 Dicembre 1947 Carezze alla « venti posti » di Pasquarè Vittorioso Incontro I cadetti della fermana hanno vinto domenica a Sambenedetto per 4-3, contro le riserve della forte Sambenedettese, il quinto incontro consecutivo di campionato. La classifica del Girone D (prima Divisione Marche) dopo la quinta giornata è la seguente : Fermana II p. 10 — Cupramarittima p.8 — Robur (Grottammare) p. 6 — Ascoli II p. 6 — S. Crispino (P. S. Elpidio) p. 4 — Esperia (P. S. Elpidio) p. 3 — Pontentina (Potenza Picena) p. 3 — S. Benedetto II p. 2 — Sangiorgese p. 2 — Portocivitanova II p. 2. Purtroppo il viaggio di andata per i I giovani canarini non è andato troppo bene: un autotreno a Cupramarittima ha voluto... accarezzare la venti posti di Pasquale. In compenso però è andato bene l'incontro... ! Il viaggio di ritorno e... l'ingresso trionfale in Piazza del Popolo. I quattro punti sono stati segnati da Perazzoli (2) Testoni e Donzelli. Il giovanissimo portiere Gianmarini ha parato egregiamente in « zona Cesarini » un calcio di rigore. 7 Marzo 1948 l risveglio dei canarini!! Domenica, contro i « diavoli rossi » teramani, è finalmente giunta l’agognata vittoria tanto desiderata e sospirata da tutti gli sportivi fermani, Essa è venuta in una giornata primaverile e smagliante di nuova luce (se vogliamo accennare al nuovo entusiasmo ed alla nuova vivacità comunicate ai Canarini dall' attuale consiglio tecnico ). Evidentemente il « brodetto di reti » trangugiato a Tolentino era ricco di vitamine , perché pare che i canarini ne abbiano avuto molto giovamento. E' stata una vittoria netta, inequivocabile, quella dei « canarini » contro un avversario che, se tecnicamente si trovava ai disotto dei fermani, per volontà agonistica era invece alla pari. Abbiamo avuto domenica la netta sensazione che la Fermana abbia iniziato la sua nuova vita e, agonisticamente, cominciato il suo vero campionato. Se dal punto di vista tecnico le manchevolezze sono ancora riscontrabili (ma confidiamo che presto anche queste scompariranno) è innegabile che un nuovo spirito anima la compagine canarina. Lonzar, Acciavatti, Sandukcic, Agostini, hanno rappresentato domenica, l'evidenza di questo spirito. La squadra ospite ci è piaciuta ed ha dimostrate una buona combattività, anche se qualche volta il desiderio di non perdere li ha condotti a qualche scorrettezza. Il modenese Bianchi, direttore di gara, si è imposto con molto senso pratico alle due squadre ed ha permesso ai numerosi spettatori presenti di assistere ad un incontro non spezzettato da richiami continui ed inutili. Prima di terminare desideriamo rivolgere un consiglio amichevole agli scalmanati (fortunatamente pochi) della tribuna di non infastidire i giocatori con consigli contraddittori, ma di fare gli spettatori, possibilmente tifosi, e non i commissari tecnici| fuori posto. La ripresa della squadra canarina è apparsa, domenica, evidente quindi deve essere veramente onesto prenderne atto. 4 Aprile 1948 Fermana Lanciano 2-1 Brividi domenica scorsa a Fermo. Il Lanciano che passa in vantaggio dopo mezzora di gioco, che controlla i canarini e non li fa manovrare, che attacca con soli tre o quattro uomini e con passaggi in profondità obbliga l’avversario a sbandarsi e rende emotiva la scena che si sta svolgendo sul « Bruno Recchioni». Per tutto il primo tempo la Fermana cercò di dare un tono al suo gioco, senza riuscirvi. Se i canarini ammassavano più gioco nell’area avversaria e certo che il Lanciano si faceva pericoloso con i suoi contrattacchi rapidi. Ciò considerato, pensate come tremarono i tifosi (di tifo, in verità, ce ne fu tanto poco e quel poco in favore degli ospiti). Sono originali gli sportivi fermani, non c'è che dire! Quando il Lanciano segnò le cose andarono così: Colli, su punizione dal limite, colpiva il palo destro della porta di Sbarbati, Pace raccoglieva ed insaccava. Per poter pareggiare le sorti la fermana dovette attendere, al 1' della ripresa, una punizione dal limite tirata all’«ungherese» da Paci (sempre più in gamba) che superava la barriera e sorprendeva il giovane Bartoletti. Si era ad 11' dalla fine quando la partita si decideva : azione Sandukcic - Zenari, Lonzar raccoglieva ed infilava nel centro esatto della rete. II Lanciano uon ritenne opportuno sedersi e non considerò esaurito il suo compito. Fella sbagliava 2' dopo un pallone che poteva essere quello del pareggio. Il finale era di marca canarina : Paci con una cannonata al volo colpiva la traversa. Magnifìca azione, stupendo il tiro conclusivo che è valso tutto l'incontro. La Fermana non era nelle sue migliori condizioni fìsiche, difettava di scatto e di precisione nei passaggi. Questo à provocato nervosismo nella squadra, portandola ad errare anche nelle cose più facili. Ciò è dimostrato dal fatto che il suo gioco migliorò subito dopo la rete del vantaggio di Lonzar. Ai rosso-blu ospiti il merito indiscusso di essere riusciti a tenere in scacco i canarini per tutto il primo tempo. Dopo il ritiro del Giulianova ecco la classifica del girono Q: Macerata p.30; Sambenedettese p. 26; Spoleto p.25; Fermana p.21; Teramo p.21; Avezzano p.20; Chieti p.20; Vasto p.19; Tolentino p.19; Foligno p.19; Ascoli p.18; Aquila p.17; Sulmona p.15; Portocivitanova p.11; Lanciano p.9. 27 Maggio 1948 La Maceratese ha vinto contro una Fermana irriconoscibile AI B. Recchioni è convenuta domenica la folla delle grandi occasioni; folla attratta dal nome della Maceratese ed anche dalla Fermana che aveva registrato ottimi risultati e che dimostrava di sapersi battere da pari a pari anche con i più quotati avversari. Un pienone da primato, una giornata stupenda, piena di elettrizzante attesa e di viva curiosità per una partita dalle cento emozioni ma che non ha saputo mantenere le sue promesse. Il pubblico fermano ha lasciato il campo amico a capo chino per via della sconfitta. Un pubblico quindi insoddisfatto, ma insoddisfatto non solamente del risultato in verità troppo severo, ma anche per il brutto gioco svolto dai canarini. Si sono viste due squadre animate da uno slancio diverso che ha reso più o meno agevole il compito di ognuna : da una parte la Macerata sicura, per non avere un compito perfettamente offensivo, di poter arginare gli attacchi della Fermana; dall'altra una fermana che a sprazzi attaccava anche con azioni pericolose, dimostrava di giocare, eccezione fatta per qualche generoso elemento, con lentezza ed apatia. È' vero che un incidente in apertura di gioco a Lonzar, scontratesi con Tombesi, ha costretto i canarini fermani a giocare in dieci uomini; è vero anche che un autogol al 26' di gioco ha inciso sul morale della squadra, ma la Fermana di domenica era irriconoscibile. Riguardo all’arbitraggio del Sig. Bianchi di Firenze, ci limitiamo a riferire che diverse persone accanto a noi avrebbero pagato somme enormi per un microfono entro cui urlare certi aggettivi che la società del giornale ci impedisce di trascrivere. Domenica prossima per l’ultimo incontro di campionato scenderà a Fermo la compagine bianco-nera di Ascoli Piceno. Incontro di campanile e, come tale, interessantissimo. 17 Aprile 1949 FERMANA – SPOLETO 0-0 L'incontro di Domenica tra i canarini della Fermana e i rossoblu di Spoleto si è risolto nel nulla di fatto. E' stato un incontro privo di emozionanti fasi di gioco, caratterizzato soltanto dalla buona volontà degli ospiti a condurre in porto un punto prezioso mentre i locali, pur premendo disordinatamente per buona parte della gara, non sono riusci a passare. I tifosi, che dopo il pareggio conquistato a Chieti si aspettavano da questo incontro se non una messe di reti, almeno un risultato positivo da parte dei locali, sono rimasti delusi soprattutto dal fatto di aver dovuto amaramente constatare come non vi siano possibilità future di miglioramento nel gioco d'attacco della squadra del cuore. Le azioni che partono nitide dal piede dei mediani e soprattutto di Davoli naufragano irrimediabilmente in area di rigore avversaria per incertezze talvolta puerili degli uomini di punta principalmente per deficienza di tiro a rete. Non bisogna d'altra parte dimenticare che la Fermana ha perduto in un doloroso incidente il centroavanti titolare; Pizzicara, che ha tutt' ora in infermeria un laterale del valore di Dolic ma bisogna constatare con amarezza l'inspiegabile declino della forma di Sandukcic che in passato è stato l'animatore della Fermana. Incidenti di gioco, squalifiche ed una buona dose di sfortuna, hanno in passato pregiudicato molti risultati dei canarini ed è quindi con vero rammarico che stigmatizziamo qualche giocatore che non sente ancora uno spirito di corpo tale da profondere in gara le migliori energie ora che si tratta di recuperare i punti perduti. L'ottimo allenatore Piccaluga fa del suo meglio per amalgamare il gioco di squadra specie della prima linea ma anche lui non può fare miracoli specie con elementi di rincalzo pieni di volontà e di passione ma immaturi dal lato tecnico. La squadra al completo forse era destinata a grandi cose ma ormai deve lottare ugualmente così com'è, raffazzonata alla meglio. Gli sportivi che sono al corrente della situazione, possono chiudere un' occhio sulle deficienze tecniche di essa ma esigono però un impegno e profusione di energie di tutti gli atleti in maglia gialla perché sanno che molte volte l'ardore combattivo può rovesciare risultati già acquisiti in partenza. GIAN 22 Ottobre 1950 Con un 3 a 0 la Fermana arresta la marcia della capolista della serie C. CARBOSARDA: Antoniani, Zoboli, Michelucci Buttarelli, Lasi, Servetto, Lazzari Perni, Ferrari. Miniati, Cattaneo. FERMANA; Bertani; Pettinari, Suppini, Dolic, Cossini, Santarello Grassi Verzelloni, Cuoghi, Sandukcic, Traini. Domenica 15 sul campo sportivo locale era di turno la Carbosarda, squadra capolista della Serie C. La speranza di assistere a una bellissima competizione tra le due squadre ha empito lo stadio con la folla delle grandi occasioni, venuta numerosa anche dai paesi vicini. Ma una vera competizione non si è potuta ammirare giacché di fronte a una Fermarla con idee ben chiare sin dal principio, sempre agile e pronta a non lasciar sfuggire occasioni favorevoli, sempre ben piazzata nei suoi elementi, .con un giuoco organicamente perfetto per il buon collegamento fra difesa e attacco, il pubblico ha visto una Carbosarda diversa da quella che ognuno aveva immaginato, senza alcuna capacità di sfruttare occasioni propizie, senza mai far ammirare qualche bella azione, con un giuoco cosi falloso e addirittura massacrante da suscitare continuamente lo sdegno del pubblico, i richiami continui dello arbitro, un numero rilevante di punizioni e persino l'espulsione del Michelucci dal campo al 34* del secondo tempo, nonché un rigore che però la Fermana si rifiutava di tramutare in goal per spirito cavalleresco di risposta al giuoco massacrante degli ospiti e quasi di pietà per una squadra con già tre goal in passivo. Attenzione però Canarini con certi lussi! Lo sport è sport! Ma il pubblico ha applaudito al vostro gesto di generosità come più tardi al vostro risultato finale di 3 a 0, come a tutti i vostri campioni: Sandukcic, Dolic, Suppini, Santarello, Cuoghì, Traini, Bertani e tutti gli altri indistintintamente. Della Carbosarda cattiva impressione. Ad essa tuttavia un duplice invito: meritarsi vittorie con un giuoco sportivamente a posto e non massacrante; ricordarsi — e perché no? — che atti di cavalleria sono oggi veramente rari nelle competizioni sportive. (G.C.)

 

 

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