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SCOUTISMO FERMANO

 Una sezione di "Giovani Esploratori" (Boy Scout) a Fermo - Per i Giovani Esploratori Per i Giovani Esploratori Sotto Sezione di Fermo - Giovani Esploratori Giuramento di esploratori - Boys Scouts - Campo per gli Scauts Il campo al monte degli Esploratori Cattolici Riparto Fermo 1° " Victoria" degli Esploratori Cattolici Italiani Riparto Fermo 1° " Victoria" degli Esploratori Cattolici Italiani - Esploratori Cattolici Campeggio degli Esploratori - Nelle A.S.C.I. - Nell’ASCI fermana Il Jamboree per il San Giorgio 1948 - Al Gran Sasso d’Italia con l’ASCI di Fermo 24 Aprile 1915 Una sezione di "Giovani Esploratori" (Boy Scout) a Fermo La Società Sportiva "Victoria" di Fermo unita in adunanza straordinaria ha votato ad unanimità il seguente ordine del giorno : Considerando che 1’istituzione dei Giovani Esploratori (Boy Scouts) è teoricamente e praticamente buona per l'educazione morale, civile e patriottica della gioventù e per la sua preparazione alla vita militare : Che la "Victoria" è l’unica associazione sportiva cittadina i cui scopi siano più affini, più di qualunque altra società locale, a quelli del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani ; si fa iniziatrice della costituzione a Fermo di una sotto-sezione del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani sorto sotto gli auspici di SM il Re e l'alto patronato delle LL. EE il Presidente del Consiglio e il Ministro della Guerra della Marina, degli Esteri, delle Colonie e della Pubblica Istruzione e si costituisce in Commissione Provvisoria fino all’elezione di un Comitato che rappresenti largamente tutta la cittadinanza. 8 Maggio 1915 Per i Giovani Esploratori L'iniziativa della Società Sportiva Victoria così benemerita nel campo della educazione fisica, ha suscitato approvazioni autorevoli ed entusiasmo fra i giovani. Il Commissario Generale del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori, Professor Carlo Colombo, ha diretto alla Victoria una bellissima lettera di approvazione e di plauso. Dell'iniziativa hanno parlato il Giornale d'Italia, il Corriere d'Italia, il Giornale del Mattino ecc. Parecchi giovani, più di 50, sono pronti per iscriversi nella categoria aspiranti, parecchi altri fanciulli nella categoria novizi. La iscrizione regolare però non potrà essere effettuata che dopo l'elezione del Comitato del quale sappiamo verranno chiamate a far parte, oltre buon numero di cittadini fermani, tutte le autorità locali, nessuna esclusa. Hanno accettato di cooperare con la Victoria come promotori il Sindaco Cav. Ciccolungo, l'Assessore per la Pubblica Istruzione Cav. Censi, il Conte Colonnello Paolo Emilio Sacconi e il sig. F. Alongi, Capitano dei RR. Carabinieri. II Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori ha scopi educativi e patriottici e non richiede professione di fede religiosa o politica. Il Comitato Cittadino subentrerà alla Victoria costituita oggi in Comitato provvisorio e dirigerà la Sotto-Sezione. È bene far rilevare che, questo nuovo Corpo Italiano non ha soltanto scopi immediati di aiuto in casi di guerra, ma scopi, come abbiamo detto, educativi ed è, quindi, di carattere permanente. 15 Maggio 1915 Per i Giovani Esploratori Indetta dalla presidenza della Società Sportiva Victoria , Sac. Prof. Biagio Cipriani, Conte Dott. Giovanni Vitali Rosati, il Sig. Manzetti Danilo a cui erano aggiunti come promotori i Sigg. Cav. Ciccolungo Sindaco, Cav. Censi Assessore P.I. Conte Colonnello P. Emilio Sacconi, Cap. RR Carabinieri Sig. Francesco Alfonzi, ebbe luogo giovedì 13 maggio in una sala del Convitto Nazionale gentilmente concessa, l'adunanza per la costituzione di una sotto-sezione a Fermo di Giovani Esploratori Italiani. Erano presenti moltissime autorità e capi di istituti nonché buon numero d’ invitati fra cui un gruppo di gentili Signore. Notammo fra le Autorità il Cav. Bucci Sottoprefetto, il Sindaco, il Cav. Censi, il Conte Sacconi, il Cap. Alongi, il preside del R.Liceo, il direttore della Scuola tecnica, il Direttore della R. Scuola Industriale, il Direttore dellee Poste ecc… .Vi erano i rappresentanti di S. E. Mons. Arcivescovi vo, della Cassa dì Risparmio, del Banco di Roma, del Comandante del Presidio, della Croce Bianca, Tiro a segno, Militari in Congedo, Società Cacciatori, Firma Fides, i Direttori dell’Istituto Industriale, Convitto Nazionale, Collegio Fontevecchia ecc. Avea mandato la sua adesione, impedito da malattia, il R.Ispettore Scolastico per le Scuole Elementari Cav. Nicolini. Assunta la presidenza, il Conte Sacconi dà la parola al Sac. Dott. Biagio Cipriani incaricato della Commissione Centrale Esecutiva di Roma. Egli espone lo spirito, lo scopo, l'organizzazione del Corpo Nazione G. E. I. e dà lettura degli Statuti e regolamenti. Chiarito qualche equivoco con ampia ed esauriente discussione, si approva il Regolamento per il Comitato Patrocinatore locale e si procede alla sua costituzione. Oltre le Autorità amministrative militari, scolastiche e i rappresentanti delle associazioni sportive ed umanitarie locali che ne fanno parte di diritto, si eleggono buon numero di altri cittadini Costituzionali. Ne daremo l’elenco a suo tempo, mentre constatiamo con piacere il lavoro unanime per un'opera altamente patriottica di educazione giovanile. 5 Giugno 1915 Per i Giovani Esploratori Sotto Sezione di Fermo A causa degli esami che in tutte le scuole di questa città si tengono nella ventura settimana, la Presidenza dell'erigendo Corpo Giovani Esploratori di Fermo, ha stabilito rinviare la cerimonia inaugurale di detto Corpo e l'inizio delle lezioni ed esercitazioni ad un giorno da fissarsi nel tempo che seguirà il termine dei suddetti esami. Si avverte intanto che le domande di arruolamento son sempre aperte. 13 Novembre 1915 Giovani Esploratori Dopo la solenne e riuscitissima cerimonia del giuramento; tutte le Domeniche vediamo questi bravi giovinetti Esploratori, guidati dai loro valenti ufficiali marciare per la nostre via serii e corretti, spargersi per Ia campagna. Le loro esercitazioni sono eminentemente educative per lo spirito e per il corpo e noi siamo lietissimi che anche a Fermo si consolidi e attragga sempre più le simpatie del pubblico un' istituzione che merita l'appoggio di tutti indistintamente. Qui si è riusciti davvero a ottenere un'unanimità rara fra noi ancora lontani dallo spirito di libertà all'inglese. Quanto prima pubblicheremo le adesioni delle autorità, non avendole potute pubblicar prima, per la nostra parentesi di sopore. E' male però che il popolo conosca gli Esporatori solo nella divisa; è necessario per una cordiale cooperazione, entrare nello spirito dell'educazione scout e lo faremo dando la parola a qualche nostro amico che ha studiato l’argomento e che se ne occupa con amore. 29 Gennaio 1916 Giovani Esploratori Riceviamo con preghiera di pubblicazione : Questo Commissariato ha deciso di aprire sino a tutto il corrente mese, la iscrizione per Aspiranti Novizi, ma soltanto allo scopo di completare alcune squadriglie. Fra gli Aspiranti stessi verranno scelti quelli: 1. che più si accostano al dodicesimo anno di età ; 2. che sono i migliori per profitto scolastico; 3. che presentano maggior attitudine fisica. Le domande pertanto dovranno essere corredate da quei documenti che valgano ad attestare le qualità suddette. Fermo, li 20 gennaio 1916 IL COMMISSARIO Geom. G. TRASATTI 10 Giugno 1916 II giuramento di altri Giovani Esploratori Domenica scorsa festa dello statuto prestarono giuramento altri 18 giovinetti aspiranti Esploratori e Novizi nel cortile della caserma Palestro, artisticamente addobbato per l’occasione dal Signor Tenente Tentoni Com. il Distaccamento. Intervennero tutte le autorità ; prestarono servizio d'onore i soldati della territoriale, dell'Ospedale Militare, della Croce Rossa ecc. I Giovani Esploratori erano comandati dal Capo Drappello di 2° grado Sig Ferruccio Calcinaro. Applauditissimi i discorsi del Presidente del Comitato Patrocinatore Conte Col. Paolo Emilio Sacconi e del Commissario Sig. Cav. Giùseppe Geom. Trasatti. Dopo il giuramento,Io stesso Commissario locale a nome del Commissario Generale Prof. Colombo consegnò la medaglia di merito ai due Esploratori Sig. Mancini Lorenzo e Sig. Colacicchi Giacomo per buona condotta e profitto nella scuola e nel Corpo Giovani Esploratori. A questi bravi giovani anche i nostri rallegramenti. Dopo la cerimonia, il Comitato Patrocinatore riunito in assemblea approvò la relazione morale e finanziaria del Presidente, riconfermando in carica tutto il Consiglio Direttivo. 9 Giugno 1917 Giuramento di esploratori Domenica scorsa nell'ampio cortile della caserma Palestro, alla presenza di tutte le autorità locali e di moltissimi invitati ebbe luogo la cerimonia del giuramento dei nuovi esploratori iscritti a questa sezione dei corpo nazionale di giovani esploratori italiani. Erano intervenute anche le rappresentanze di Società militari, di scolaresche e di Istituti di educazione, tutte con le bandiere, e il concerto del Conservatorio maschile. Parlarono vivamente applauditi il presidente dei Comitato patrocinatore Conte Colonnello Cav. Paolo Emilio Sacconi ed il Commissario locale Cav. geom. Giuseppe Trasatti. Presentato dal Conte Sacconi parlò in seguito il Sig. Cattabeni Commissario provinciale d' Ancona, e disse in termini altamente patriottici, calorosamente applaudito, dell' istituzione degli esploratori e delle sue nobili finalità. Dopo il giuramento prestato solennemente dai nuovi aspiranti durante il quale fece servizio d'onore un picchetto armato di milizia territoriale, il Colonnello Simoni comandante il campo di concentramento dei prigionieri a Servigliano consegnava al capodrappello delle Sezione Sig. Ferruccio Calcinaro la medaglia al merito conferitagli dalla sede centrale. La fanfara dei giovani esploratori anch’essa intonando inni patriottici contribuì a rendere più solenne la modesta ceremonia alla quale aderivano distinte personalità di fuori, tra cui il Commissarìo generale Comm. Colombo e il Commissario regionale di Bologna Comm. Scotti. 13 Gennaio 1923 Boys Scouts La Società Sportiva « Victoria » che tante benemerenze e glorie ha riportato nella sua vita di ormai quindici anni nel campo dell'educazione fisica della gioventù, ha deciso di istituire un'altra sezione (oltre quelle già esistenti di ginnastica. atletica, ciclismo, giochi, alpinismo, calcio ecc…) per lo scoutismo che tanta diffusione ha preso in Italia nelle istituzioni giovanili Chi conosce l’altissimo valore educativo religioso, morale e patriottico dello scoutismo sa solo che nulla esso contiene di militaresco, ma che dà ai giovani la formazione di uno spirito d'iniziativi e di disciplina, di dignità individuale e di fratellanza, di un carattere insomma mite e vigoroso. I Boys Scouts della Victoria aderiranno alla Associazione Scoutistica Cattolica Italiani(A. S, C. I.) che ora è più numerosa del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori e che, come questo, è riconosciuto dallo Stato e trattato alla stregua medesima  4 Agosto 1923 Campo per gli Scauts Dal 19 agosto al 23 gli Scauts Cattolici del Riparto Fermo 1. Victoria, sotto la guida del Direttore del Riparto il benemerito ex-ufficiale combattente Sig. Alceo Zavaldi, coadiuvato dall'Istruttore e Aiuti istruttori, faranno il campo con tende, cucine, esercitazioni, ascensione ai Vettore ecc. presso la sorgente dell'Aso a Foce, la nota bellissima gola dei nostri Sibillini. L'assistenza religiosa (Messa all' aperto, preghiere mattutine e serali ecc.) è affidata all' Assistente e al Vice Ass. del Riparto RR. Can. D. Biagio Cipriani e Prof. D. Mario Scoponi. II campo è obbligatorio per tutti gli Scaut. Il 21 martedì, giorno destinato all’escursione al Vettore, si unirà agli Scauts un gruppo di alpinisti della «Victoria» (2a escursione) 1 Settembre 1923 Il campo al monte degli Esploratori Cattolici Come annunciammo, si è attuato dal 19 al 23 il campo al monte dei nostri Esploratori Cattolici — Riparto Fermo 1 Victoria — a Foce, alle sorgenti del fiume Aso. L'organizzazione è stata inappuntabile. 1 bravi ragazzi e giovanotti con i loro sacchi in spalla, con l'equipaggiamento completo, percorsero il tragitto da Montemonaco a Foce; in brevissimo tempo fu impiantato il campo, con due tende grandi e quattro piccole, si da ospitare comodamente i gitanti, poiché agli Esploratori si era unito un gruppo di alpinisti della « Victoria ». Quanta bellezza e quanto valore educativo nella preghiera al campo al mattino e alla sera sui libretti speciali degli Scaut, nel saluto mattutino e serale alla bandiera tricolore sventolante tutto il dì in mezzo al campo, nella toilette con l'acqua fresca o fredda alla sorgente negli esercizi ginnastici ali 'aperto appena alzati, nelle liete istruzioni nei boschi a far legna, nella cucina magnifica con i suoi brodi con su mèo e la sua pasta asciutta, nei vari esercizi scautistici nei tranquilli riposi su la paglia, tra fari a ossigenata, nella guardia di notte, inappuntabile con il suo turno ogni due ore, con i luoghi ululati del vento, con i vari squilli-segnale del trombettiere, con canti lieti tutte le sere attorno al fuoco tra il sorriso e il plauso dei buoni paesani di Foce. E il lunedì l'ascensione o meglio l’arrampicata birbona su di un ispido dorso dell'Argentella con i piedi e con le mani e il martedì alle 2 dopo mezzanotte la partenza per il Vettore anche degli Scaut più piccoli e la ricerca dell'acqua e della neve e la poeticissima Messa vicino allo stazzo dei pastori in un masso trasformato in altare e gli edelweis e la conquista della cima con D. Biagio che la toccava per la nona volta e lassù il Padre Nostro recitato fraternamente, devotamente dalla gioventù che nella fede cristiana vive serena e fiduciosa, e la bandiera piantata ancora una volta dalle mani robuste e gentili dei giovani che si preparano ad un amore costruttivo della Patria nostra, e i canti e gli urrà e le discese... rotolanti e rumorose. Il mercoledì Messa all'aperto, con servizio d'onore presso il monumento eretto all' ex Parroco di Foce D. Basilio Brunori, morto sul campo nella Bainsizza, decorato di due medaglie d'argento, socio onorario della « Victoria » fin dal 1012 l'Ass. D. Biagio Cipriani ne rievocò la nobile figura e le nobilissime gesta: assistevano oltre agli Esploratori tutti gli abitanti di Foce. E il giovedì mattina, levato il campo in un'ora, sacco in spalla, ritorno a Montemonaco, e via con l'autocarro favorito gentilmente da D. Emilio Bellabarba. Il carissimo Costanzo Adriani, di Montemonaco, socio onorario della Victoria, da molti anni, come al solito, prodigò tutte le sue gentilezze, offri ricevimento in casa sua, provvide al necessario. Il Parroco di Foce don Filippo Alessandri fu di una cortesia senza pari, provvedendo alle minime necessità ; supplendo a ciò che era impossibile prevedere, circondando di premure affettuose i dirigenti e i giovani. Ai due egregi sacerdoti e a tutta la popolazione di Foce che seppe trovare tutte le cortesie dell'ospitalità, il Commissariato del Riparto Giov. Espl. Catt. Fermo I. « Victoria » ci prega di esprimere pubblicamente i ringraziamenti più sentiti. Nel ritorno vollero ad ogni costo offrire rinfreschi, a Montefortino il Pievano D. Teodoro Desideri, a Comunanza i RR. Sacerdoti Fratelli Vetri, a Monte Vidon Combatte D. Natale Filoni. Anche a loro grazie, grazie da parte dei giovani gitanti. E così il Riparto Giov. Espl. Catt. dopo non ancora tre mesi dalla sua costituzione, quasi completo nel suo equipaggiamento e nel suo inquadramento è entrato nella pienezza della vita scautistica. Bravi ! Sempre più avanti e più in alto Per Gesu Cristo e per l’Italia 6 Ottobre 1923 Esploratori Cattolici Sono riaperte le iscrizioni per esploratori aspiranti e per lupetti. Le lezioni si danno per ora ogni venerdì dalle 18,15 alle 19, le esercitazioni la domenica. Gli esami dinanzi alla Commissione per esploratori semplici e di seconda classe saranno nei primi di dec. 10 Novembre 1923 Riparto Fermo 1° "Victoria" degli Esploratori Cattolici Italiani Il Commissariato di questa Istituzione sì altamente educativa ci prega far noto che ogni venerdì alle 18,30 nella sede sociale hanno luogo le istruzioni ed esercitazioni interne. Venerdì passato cominciarono le lezioni di pronto soccorso (programma esploratori seconda classe) impartite dal Sig. Dott. Ione Illuminati che presta gentilmente la sua attività. Si fa noto altresì che per desiderio di alcune mamme è aperta l'iscrizione per squadriglie di lupetti (8-12 anni) La promessa dei nuovi scauts e lupetti, la vestizione, il passaggio ad esploratore di seconda classe avranno luogo in decembre il giorno delia festa di Maria SS Immacolata. 22 Dicembre 1923 Riparto Fermo 1° "Victoria" degli Esploratori Cattolici Italiani Domani domenica questi bravi giovani col geniale metodo scautistico si educano all'amore di Dio, della Patria e dei prossimo, andranno, accompagnati dai loro dirigenti, in Ancona a partecipare all'inaugurazione di due Riparti Anconetani della A.S.C.I. Anche da queste colonne giunga agli amici di Ancona il nostro fervido saluto augurale. 2 Ottobre 1926 Esploratori Cattolici L* Osservatore Romano pubblica: Da qualche tempo si accentuano su alcuni giornali vivaci attacchi contro gli Esploratori cattolica. Fu loro più volte ed esaurientemente risposto: tuttavia insistono. Pensiamo che senza entrare nella polemica e comunque prolungarla, bastino da parte nostra brevi parole. Gli esploratori cattolici italiani— e lasciamo volentieri le parole esotiche di «scout » e « scoutisti» — appartengono all' Azione Cattolica Italiana. É noto che tutte le Associazioni partecipanti alle sue varie attività, in qualsiasi campo e sotto ogni nome, non possono non ispirarsi all'ordine e alla disciplina cristiana e civile del Paese. I loro particolari scopi, emanando direttamente dall' opera stessa dei Clero e dall'autorità delle Gerarchie Ecclesiastiche, debbono essere perseguite ovunque e sempre, fuori e. sopra di ogni corrente o partito politico! E in tal senso Associazioni e singoli fanno esclusivamente, parte dell' « azione cattolica » e partecipano dell' apostolato della Chiesa. Gli Esploratori cattolici, pertanto rivestono tali caratteri e svolgono nel campo e nella disciplina da loro assegnati il proprio compito educativo e ricreativo fra la gioventù, ispirandosi, in una più franca professione della fede religiosa, a quel sano patriottismo, che appunto nella religione cattolica, ha sempre avuto la sua fonte più feconda e vitale. Nulla mai fu potuto dire, nè da parte delle autorità Ecclesiastiche nè dalle famiglie cattoliche che le affidano i propri figli, che suonasse rimprovero o deplorazione per la benemerita istituzione, nè mai essa, com’è proprio del resto della sua natura e dei suoi fini, potè essere comunque implicata, nemmeno lontanamente, in questioni politiche! Questi i fatti. Le altre, donde sorgono attacchi e polemiche, sono opinioni. Ma nulla ci autorizza a credere che corrispondano al pensiero delle maggiori autorità competenti ; al contrario. E quindi ci sembra che non sia più il caso di allarmarsene . Tre mesi dopo, La legge Fascistissima n°5 art.3 dell’Opera Nazionale Balilla, del 9 gennaio 1927, decretò che tutti i reparti scout presenti nei centri con meno di 20.000 abitanti siano sciolti, mentre obbligava ai restanti di apporre il distintivo Opera Nazionale Balilla sulle proprie insegne. Il 28 gennaio 1928 pur di non sottostare all'obbligo lo Scoutismo italiano si auto-sciolse. Il 9 aprile 1928 tutto lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri. 28 Luglio 1946 Campeggio degli Esploratori Domenica 14, i giovani Esploratori del 1° Riparto con sede al Ricreatorio S. Cario, sotto la guida dei Signori, Remo Agostini ed Aragusta Gabriele sono partiti per il Campeggio estivo; li accompagna l'Assistente D. Giovanni Marozzi. Hanno scelto un bel boschetto alle falde della Priora ad un'ora dall' Ambro. Possiamo assicurare i parenti dei giovani che la vita del Campo si svolge regolarmente in mezzo alla più intensa attività scautistica ed alla più lieta allegria. Ottimo lo stato di salute, formidabile l'appetito, soddisfatto da un ben fornito magazzino. Varie escursioni ed una conduttura d'acqua dalla sorgente all' accampamento hanno caratterizzato fino ad ora la vita del campo che avrà termine il 7 agosto in unione con gli altri Reparti della città. 26 gennaio 1947 Nelle A. S. C. I. Quanto prima si costituirà il gruppo ''Cavalieri di S. Giorgio,, fra gli ex Scaut del glorioso Riparto del 1 Victoria Fermo. Sono pertanto invitati tutti i vecchi appartenenti alla Associazione, ai quali ancora non fosse giunto l'invito, di mandare la loro adesione al 1 Riparto Esploratori presso il Ricreatorio S.Carlo. Detti Gruppi che sono già sorti in quasi tutte le Città, oltre che affiancare l'opera dei quattro Riparti della nostra Città, si propone per proprio conto la ripresa di gite, campeggi ecc… 20 Luglio 1947 Nell’ASCI fermana Si sono chiuse recentemente a Falconara, le ultime gare eliminatorie, a carattere Regionale e Nazionale, tra i Riparti dell'ASCI delle Marche, per partecipare al grande « Jamboree » internazionale degli Esploratori che si terrà a Parigi l’1 agosto prossimo. «Jamboree» (vento di cose buone) è il nome che si dà, nel linguaggio internazionale, alle adunate scout, e questo prossimo parigino (si tiene precisamente a Moisson a 70 Km. da Parigi, su una vasta ansa che descrive la Senna), sarà chiamato <«Jamboree della pace », perché vuol essere […………..] 23 Maggio 1948 Il Jamboree per il San Giorgio 1948 Con un magnifico weekend è sato celebrato pei due giorni 8 e 9 maggio, il S. giorgio tradizionale degli Scout del Commissariato fermano. che comprende il territorio delle quattro Diocesi di Fermo, Ascoli, Montalto e Ripatransone. Il programma, ricco e sapiente era stato preparato con cura minuziosa dal Commissariato di Zona, assieme ai Dirigenti di Fermo; esso è piaciuto tanto al Commissariato Regionale, che è stato mandato a tutti i Commissariati delle Marche come esempio. II Jamborèe si è svolto nei viali della bellissima Villa Pelagallo di Porto S. Giorgio, concessa con cortese e signorile generosità: quivi si attendarono i ragazzi (un centinaio circa) con il Commissario, i Dirigenti, gii Istruttori e i Pionieri. Erano presenti i 4 Riparti di Fermo, e i due nuovi Riparti di Porto San Giorgio e Porto Civitanova, festeggiatissimi da tutti. Molte le gare e ottimamente riuscite ; di tràccie, di cucina» di attendamento, di osservazione diurna e notturna, di canto ecc, festosi e lieti i giochi e i bivacchi. La sera del sabato si tenne la veglia in Chiesa per quelli che dovevano fare o rinnovare la promessa di II Classe; al mattino la promessa e l’ investitura furono fatte avanti all'Altare, dopo la Messa celebrata dall'Assistente di Zona, che commentò la cerimonia con acconce parole. Prima della chiusura furono dichiarate le squadriglie vincitrici: risultò prima la squadr. Scoiattolo del II Fermo: a pari merito la squadr. Leone del P. S. Giorgio. Famiglie e molti giovani vennero a visitare il campeggio, che ha lasciato in tutti un gratissimo ricordo di fraternità e di serenità. I due giorni passati insieme hanno dimostrato quanta buona volontà e quanto entusiasmo si desti nei giovani verso lo scoutismo, quando esso è presentato loro nella sua vera luce: lealtà, generosità, amore a Dio e al prossimo, amore alla purezza e ai più nobili ideali. Ci auguriamo che il Jamborèe 1948 segni l'inizio di nuova attività per tutti i Dirigenti ; ci auguriamo anche che nuovi Riparti sorgano nei centri più grandi della Diocesi. Lo scoutismo non vuol sostituirsi a nessuna altra Associazione, nè vuol essere l'unico metodo per la educazione dei giovani: è un metodo, forse non adatto per tutti, e neanche per grandi masse, ma che tuttavia ha insostituibili elementi educativi, che scavano profondamente nell'animo dei giovani. La S. Sede anche recentemente ha fatto di esso ampi elogi, ripromettendosene copiosi frutti di vita cristiana. E' necessario però conoscere il metodo e applicarlo e attendere: vestire quattro ragazzi con una improvvisata divisa e portarli ad una parata, può essere la sciocca vanità di un vanesio, ma non è certamente scoutismo come la tradizione più che trentennale ce io ha insegnato. 20 Agosto 1950 Al Gran Sasso d’Italia con l’ASCI di Fermo «Sò salitu a lu Gran Sassu so remaso ammutulitu.... » così hanno sentito cantare le numerose persone che gremivano la piazza il giorno 10 c.m, e che curiose assediarono l'autopullman che riportava gli Esploratori del Fermo II, reduci dal campeggio al Gran Sasso l'Italia. Partiti il 29 luglio, dopo essere stati ricevuti da Sua Ecc.nza Mons. Arcivescovo che con la sua benedizione, e augurio ci donava una graziosa medaglia, giungevamo, dopo breve visita a Teramo e al Santuario di S. Gabriele, a Fano a Corno per proseguire poi a piedi carichi degli zaini e con quattro muli con il vettovagliamento, alla solitaria Chiesa di S. Nicola a quota 1000 metri, e ci accampavamo in un luogo incantevole. Le piccole tende subito venivano piantate e ci si affrettava a mettere tutto al riparo perché il Gran Sasso imbronciato stava preparando il temporale; il primo dopo mesi e mesi di siccità! E le tende resistettero alla prima grande prova. Allegri raccolti alla meglio sotto i nostri tabernacoli quasi a dispetto del tempo cattivo, cantavamo la canzone del Gran Sasso: « Quanto azzurro, quanta pace che veduta, che bellezza... » mentre la grandine picchiava sui teli con accanimento mai sentito. Così iniziavamo la nostra vita di campo. I primi due giorni furono assorbiti nel sistemare a modo la nuova temporanea dimora: sette tende tre cucine la dispensa per i viveri, tre tavoli per il pranzo, gli angoli di squadriglia; eravamo in venti con l'Assistente, ma c'era lavoro per tutti. L'orario ben combinato dai Capi era la guida della giornata: S. Messa, colazione, attività scaut, cucina, pranzo, tempo libero, chiacchierata di bivacco, cucina e cena, fuoco di bivacco, preghiera e riposo. Che bella vita! allegra e,attiva, buona e serena; soli in mezzo al creato che ci parlava della onnipotenza, sapienza e bontà di Dio... Due ascensioni mettevano a prova la robustezza dei nostra muscoli: al Brancastello dove coglievamo molte stelle alpine; al Corno Grande dove assistevamo sulla più alta vetta degli Appennini alla S. Messa celebrata dal nostro Assistente, Cinque di noi, dormendo all'aperto per due notti, ispezionarono tutto il Gran Sasso. Se il Campeggio per un Reparto è il banco di prova della formazione tecnica e della capacità degli Esploratori, il nostro campeggio ha dimostrato che durante l’anno si è lavorato seriamente; la fraternità che è regnata, alimentata dalla quotidiana preghiera e dai Sacramenti, ha confermato che l'Esploratore possiede lo spirito Evangelico.

 

 

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