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BIBLIOTECA CIVICA "ROMOLO SPEZIOLI"  FERMO  - Fondo Grande Guerra

Oscar Pedani, era oramai fermano adottivo, poiché figlio di un Agente del Demanio, e perciò da anni residente in città.

Era assai conosciuto anche perché impartiva ripetizioni.

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La Voce delle Marche 13 luglio 1918

 

Un nostro eroe

 

In uno di quest' ultimi giorni di giugno, giorni di trepidazione, di valore e d'eroismo, La Patria nostra ha scritto fra i nomi dei suoi figli eroicamente sacrificatisi, quello del Tenente Dante Zeppilli, del XII Reparto d' assalto.

 

Parlare de la sua vita non occorre, giacché rivelata da la sua fine cosi gloriosa, degna di un vero figlio d'Italia. Compreso del suo amore vero ed intero, Egli mantenne sempre viva nell'anima la fiamma de l'entusiasmo, sia nei giorni gloriosi, che infausti, insieme alla fede sicura e sincera per i destini futuri.

 

Due giorni prima che l'ardimentoso giovane fosse colpito dal nemico, nel petto che tante volte aveva esposto a difesa della terra italiana, e dal quale tante volte eruppero le grida dell'incitamento, dell'audacia e della vittoria, cosi scriveva alla zia:

 

« ... E' giunta l'ora di dar tutta la nostra forza, la nostra giovane vita se occorre»

 

Parole serene di un' anima grande, conscia di tutta la sublime bellezza dell'atto che compie.

 

E la sua anima grande, generosa, e forte, subì per ben tre giorni lo strazio della ferita martoriante il corpo, e nell'ospedale di Gaggio, Egli spirò dopo aver chiesto ed avuto tutti i conforti de la religione di Cristo.

 

Il Maggiore Comandante il XII Reparto d'assalto, ha espresso il suo cordoglio verso la Zia, con la seguente lettera:

 

«Se al dolore delta perdita del suo Dante può essere conforto l'assicurazione mia ch'egli fece tutto il suo dovere d'Italiano, di soldato e di ardito, se l'abbia completo, perché mai figura più bella, più forte fibra vibrante di sana robusta fede ebbi ai miei ordini.

La sua prima medaglia d'argento al valore diceva molto di lui, ma non quanto avrebbe potuto e come dirà quella ch' io conto di fargli assegnare.

I colleghi del XII reparto nel porgerle a mio mezzo le loro condoglianze, Le dicono: non si piange, no! si medita sulla tomba di tanto eroe!

Io le stringo la mano ».

 

Il Tenente Dante Zeppilli è  morto da eroe e da cristiano vero; sublime esempio e vivida luce che incita e illumina!

 

Vadano alla Zia Sig. Colomba Zeppilli Ved. Interlenghi che gli fu più che madre e che lo crebbe e lo educò con santi principi vive e sentite condoglianze.

 

Gino Scartozzi

 

Dopo l’assalto si contano i vivi e si chiamano i morti.

 

 

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