Eventi Fermani

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EVENTI FERMANI
Seri, ironici, tragici, comici.

"I bei tempi non ci sono mai stati"
(Il mio nome è Nessuno)
Notizie e storie, costume e colore. Sguardi su di una società a cavallo tra due secoli.
ATTRAVERSO IL FONDO RIVISTE DELLA BIBLIOTECA CIVICA "ROMOLO SPEZIOLI" FERMO

INDICE
1892
Note di questura - Disgrazia orribile – Furto - La Tombola – Lagnanze - Scandalo sacrilego
1893
Neve e terremoto - Prodezze di Eroi – Malfattori in giro - Propaganda protestantica
I tumulti popolari - Disgrazie
1894
Freddò e Neve - Terremoto - L'Influenza - Dispensa dal digiuno e dal magro -
Dalla Questura - La tombola - Per la festa di San Savino - Funerale laico e profanazione – Acquedotto - Fortificazioni al fosso delle Moglie - Banca Fermana - Terremoto
1895
L’Anno nuovo - fontana ornamentale in piazza V.E. - Attenti alle carte false! - Avvallamento - L'inclemenza della stagione e i poveri - Opere di fognatura – Terremoto - Comunicato della R. Sotto-Prefettura – Comunicato - Orribile temporale - Piazza maggiore - Inaugurazione di fontanine –  Terremoto  -  Per l'igiene
  1896
Neve e beneficenza - Per l’acquedotto - Fognatura - Illuminazione - Via Roma
Vile attentato - Gas acetilene - Acquedotto - Allarme - Temporale
Comunicato dell'Ufficio Postale
1897
Incendio - Reclami del pubblico - Furteide - Terremoto -
Conseguenze delle grandi pioggie - Festa di S. Lucia
1898
Pubblica Sicurezza - Cassetta postale - Ufficio di Polizia Urbana - Spaccio di carni -
Lavori pubblici - Luce elettrica - La grande dimostrazione degli studenti anticlericali -
I danni del vento - Le dimostrazioni di ieri -Terremoto -
Alla Torre del Duomo - Invito sacro - Il progetto della luce elettrica a Fermo
1899
La Chiesa di san Zenone - Terremoto - Ladroneggio -
Feste Religiose e Popolari in onore di Maria assunta in cielo -
Una disgrazia a Porto s. Giorgio - II temporale - Disgrazia mortale
1900
Notarelle criminali - La Neve - Giusti lamenti - Nuovi reclami - Condanna di mugnai
Festa a Porto S. Giorgio - Festa di S. Giorgio - Cadaveri in mare - Arenamento
La Pasqua dei poveri a Fermo - Per il Monumento sui Sibillini
La pavimentazione della piazza - Le lampade elettriche - Pel Teatro dell' Aquila
Rissa e ferimenti - Disgrazia - Morto idrofobo - Trattenimento a scopo di beneficenza
Canagliume - Cronaca - Religiosa - Festa di S. Lucia - Reclami del pubblico
1901
Disgrazia mortale - La neve - Bricconate anticlericali - Caduto nel pozzo
Colpito dal fulmine - Incendio - Retata di girovaghi - Ferimento - Per la verità
1902
Campofilone - Gli effetti delle intemperie - Museruola ai cani - Un voto del pubblico Disgrazia - Saggi d’incivilta’ - La solita piaga - Per la moralita’
1903
Pel nuovo carcere giudiziario - Disgrazia mortale - Disgrazia Terremoto
Piccoli cavalieri d'industria - Delinquenza precoce - Un’operazione brillante
  Terremoto - Comunicato - La festa del 40° anniversario del Convitto Nazionale
Per il bene cittadino sul Tenna - Per il nuovo penitenziario - Orribile delitto
Reclami del pubblico - Reclami del pubblico - Grave incidente - Ferimento      
Scuola degli Artigianelli
1904
Incendio al palazzo municipale - Pubblici lavori - Furto sacrilego - Incendio - Disgrazia
Una bomba in Piazza - Voci del pubblico - Omicidio - Rissa e Ferimento - Disgrazia
1905
Aggressione e ferimento - Prodezze incivili - Furto sacrilego - Per un funerale civile
Prodezze incivili - Divertimento al Manicomio - Fervet opus - Prodezze teppistiche
Furteide - Dimostrazioni incivili - Prodezze teppistiche - Alla Cassa di Risparmio
Nuovo Ufficio Postale - Orribile disgrazia -Voci del pubblico - Disgrazia
Per il nuovo Ospedale - Una tragedia dimenticata - Una condanna esemplare
Il grave disastro ferroviario di domenica scorsa - Provvedimenti igienici
Lamenti del pubblico - Furto sacrilego - Festa di S. Michele Arcangelo
Un caso pietoso - A soli 18 anni !
Pel miglioramento del servizio stradale - Voci del pubblico
Il.mo Sig. R. Commissario - Per quei tali monumenti ….
Nuovo Ufficio Telegrafico - A proposito di una rissa - Incendio
1906
Orribile disgrazia - Incendio allo stab. - Tombolini - Omicidio - Per la pubblica moralità
Per il nostro Ospedale - La Teppa - Scoperta di monete antiche
Reclami del Pubblico - Scoperta Macabra - Per il campo boario
Uno strano incendio - Vandalismi
Il risanamento del Rione S. Lucia - Reclami dal pubblico - Un assiduo ci scrive
Reclami del pubblico - Il Terribile disastro di Martedi - Una buona idea
Tassa sul Velocipedi - Furteide
1907
Reclami del pubblico - Neve e Terremoto - Atto eroico - Il restauro di un' opera d’arte
Da capo coi sassi - In qualche vetrina - Dova siamo? - La Statua di Leopardi
Sconvenienze - Grave ferimento - Povero bambino! - Le guardie di città  
Retata di girovaghi - Nella dimora dei morti - Collegio Valentini
1908
Reclami del pubblico - Disgrazia - Grave disgrazia - Feste di S. Maria - Attenti ai Cani
Disgrazia mortale - La Festa di S. Savino - Lavori di scavo
Una necropoli dell’VIII secolo avanti Cristo - Sotto i Portici di Piazza V. E.
Disgrazia automobilistica - Una grave disgrazia
1909
Una famiglia fermana superstite - Scossa di terremoto - Schiamazzi notturni
Piccoli teppisti - Per la statua di Annibal Caro - Per la tranquillità pubblica Furto - Disposizioni di P.S. - Ferimenti - Elettori di Fermo al 31 Dic. 1908
Per la facciata monumentale del Duomo - Per| la facciata del Duomo
Reclami del pubblico - Mancia - Chiudete i cancelli!
Per un restauro - Un incidente automobilistico - Una nuova mostra di negozio
Indecenze - Reclami del pubblico - Cose che non vanno - L'arresto di un bruto
Un po' di compassione per i pedoni! - Vandalismo su tutta la linea - Grave sconcio
Disgrazia mortale - Quel che si dice - Proibizione che resta - Grave pericolo evitato
Disgrazia - Cronaca religiosa - Cose ferroviarie - Impresa mal riuscita
Infortunio - Le pioggie torrenziali -  Note di Questura

Disgrazia orribile – Furto - La Tombola – Lagnanze - Scandalo sacrilego

10 Luglio 1892 - Note di Questura
Venerdì 8 nella gran fiera di bestiame e di merci in questa città tutto passò tranquillamente all'infuori dell'arresto di due persone trovate una in possesso di un arma insidiosa, e l’altra di arma proibita. Furono pure eseguite diverse contravvenzioni a venditori ambulanti forestieri perché sprovvisti di licenza.

31 Luglio 1892 - Disgrazia orribile
Giovedì a sera fuori di porta S. Francesco certo Petrini Vincenzo, contadino d'anni 22, che col carro riportava il grano al suo padrone, mentre con la frusta percuoteva fortemente i buoi, che pareva volessero sviare e dirigersi alla vicina fonte, per un colpo fallito perdette l'equilibrio e cadde dalla parte d'avanti.
Accorsa subito gente per aiutarlo, lo si trovò già morto: una ruota del carro era passata sulla testa dell'infelice fracassandogliela orribilmente. Il cadavere fu trasportato al prossimo ospedale.

31 Luglio 1892 - Furto
Martedì 26 nella fiera di bestiami e merci a S. Maria al mare, territorio di questa città, il Sig. Notaio Secondino Prof. Bonfini fu derubato da sconosciuti mariuoli del portafoglio in cui si contenevano L. 600 circa. La polizia indaga.

11 Settembre 1892 - La tombola
Domenica scorsa erano le ore 6,15 di sera ed il popolo assai poco numeroso attendeva l'estrazione della tombola nella piazza Maggiore, dove già cominciava a venir meno la luce; perciò si udivano qua e la fischi sonori, che crebbero al punto da diventare assordanti. Finalmente dopo un quarto d'ora di questa nuova musica del presente vien mostrata, per dar principio all'estrazione, la cassetta delle palle al chiassoso pubblico, che la saluta con un lungo urràh di sibili e di esclamazioni alla turca. Succede quindi una calma, ma molto relativa, e si viene al sorteggio dei numeri, i quali però non sono uditi per lo schiamazzo dei.. dimostranti, ne veduti sul cartellone per la imprevista oscurità; sicché , si scatenarono più furiosamente le diverse lingue, che assordavano l’aere con parole molto turchine.
Pubblicati cosi soli cinque numeri, si dovette sospendere l'estrazione; ma in quella vece cresceva talmente il chiasso del popolo, che l'autorità credette bene di chiamare i carabinieri ed i pochi bersaglieri i quali corsero pronti con la baionetta inastata alla difesa.... delle scale del Municipio. La vista della forza armata aumentò i fischi gli urli e l'audacia dei caporioni, i quali in mancanza d'altro fecero volare pomidoro e patate alla direzione del balcone comunale, inaugurando cosi una nuova gara di tiro a segno. Quest'azione di cavalleria rusticana fu accompagnata con i soliti «abbassa» all'indirizzo della Sotto-Prefettura, del Municipio, della Società S. Gaetano ed anche dei Preti, Sissignore, anche dei Preti! Poteva stare che non ci uscissero questi, quantunque la festa fosse puramente civile?! Eh già, ci scapparono i pomidoro, che si mettono da per tutto, potevano mancare i Preti?!!

In questo tafferuglio ad un capo ameno venne la felice idea di accendere dei fiammiferi a cera ed innalzarli verso il balcone. Fu una scintilla elettrica. Tutti dan mano ai cerini, alle carte, ai giornali e ne fanno tanti falò da formare un’illuminazione assai poetica.
Intanto apparì la luce elettrica, che pure fu accolta da grida indiavolate; e queste crebbero insistenti per impedire che proseguisse l'estrazione. Il Comitato allora sparì per vie laterali, ed in fretta vennero chiuse le porte del Comune, mentre si continuava a schiamazzare. Si ricorse infine al suono della fanfara per distrarre i tumultuanti, ma anche questa ricevette i suoi fischi, accompagnata per la piazza da moccoli accesi e da voci indistinte. Dopo un’ora circa di vero baccano, si ristabilì la calma generale.
Per disposizione del Prefetto di Ascoli giovedì fu proseguita l'estrazione di questa famosa tombola, e per compensare l’ora tarda di domenica fu estratta alle 4 pom.

30 ottobre 1892 - Lagnanze
Un nostro amico a nome di un forestiere ci prega di pubblicare quanto segue; il che noi facciamo, perché parecchie volte abbiamo sentito la stessa storia anche dai nostri concittadini.

« Sono stato in molte città della Romagna, della Toscana e quasi in tutte quelle della Marca, e in nessuna mi son potuto lagnare delle cosi dette guardie daziarie. L'eccezione va fatta per Fermo, dove per quanto gentili e cortesi ho trovato i cittadini, altrettanto sgarbati gl’impiegati al Dazio-Consumo. Questi dopo avermi chiesto del contenuto nei bagagli, dopo assicurati che nulla eravi soggetto al Dazio, dopo avermi fatto aspettare lunghissimo tempo, son venuti a rovistare, le due mie microscopiche valigie, mandando ogni cosa sossopra, Ma allora a che domandare se non si crede a quanto si accusa ? Se non vogliono prestar fede ai viaggiatori sé il loro zelo singolare (perché si vede solo a Fermo) li spinge ad esaminare il più piccolo bagaglio, lo facciano con un po' di urbanità, subito e senza romper le scatole ad alcuno. »

6 Novembre 1892 - Scandalo sacrilego
Domenica sera, 30 u.s., mentre il popolo era piamente raccolto nella Chiesa parrocchiale di Santa Caterina per la consueta funzione del Rosario, poco prima che s’impartisse la benedizione col Venerabile, 4 o 5 giovinastri avvinazzati entrarono in Chiesa con strepito e prolungarono sguaiatamente il canto liturgico del tantum ergo turbando così il quieto esercizio della sacra cerimonia. Non può descriversi l’indignazione del popolo che protestò solennemente contro il sacrilego oltraggio. Il Parroco volse parole di rammarico al popolo commosso invitandolo ad un atto di riparazione col quale, rimessa la calma, si compi la pia funzione.
I cittadini attendono l’intervento della pubblica autorità a norma dell’articolo 140 del Codice penale.


Neve e terremoto - Prodezze di Eroi – Malfattori in giro
Propaganda protestantica - I tumulti popolari - Disgrazie

22 gennaio 1893 - Neve e terremoto
Sembrava che la stagione invernale in quest'anno ci avesse voluto trattare meno rigidamente degli anni scorsi, ma in sul più bello delle speranze s'è mutata la scena e ci siamo trovati involti da una copiosa e ripetuta neve, con un freddo cosi vivo e penetrante, da far seriamente riflettere anche ai più bollenti di spirito. E come ciò fosse poco, anche il terremoto nelle sue proprietà dinamiche di sussultorio e ondulatorio è venuto la notte del 18 alle ore 2,57 ant. a farci un terribile monito. Speriamo che dietro queste risolute manifestazioni il candido inverno vorrà raddolcirsi un poco e compensarci con giornate miti e ridenti.

5 Marzo 1893 - Prodezze di eroi
In occasione di un mortorio che si dice civile, ma che noi (avuto riguardo a ciò che fecero coloro i quali vi presero parte) diremo incivile, anzi incivilissimo fu nello scorso martedì profanato il nostro Camposanto. Oltreché, a quanto si dice, fu insultato il Custode del Cimitero per un tratto di educazione che i dimostranti aveano appreso forse nel galateo degli Zulù, i capi del corteo, valenti in anticlericalismo vomitarono nei loro discorsi tutto il fiele che covavano in petto contro la nostra santa religione (che chiamarono la favola del soprannaturale), e tutta la bile che si era loro eccitata dalla splendida dimostrazione mondiale fatta negli scorsi giorni al Capo supremo della Chiesa. Avrebbe dovuto sembrare che fra il morto ed i pellegrini andati a Roma per ossequiare il Sommo Pontefice, non dovesse essere alcuna relazione; ma l’ odio ed il furore satanico dei dimostranti prese pretesto dal morto per insultare anche alla fede de’ pellegrini. La santità del luogo, il rispetto dovuto alle tombe non furono sufficiente ritegno a quei prodi perché non eccedessero in dimostrazioni degne di piazza e di bettola!
Consimili scandali si ripeterono venerdì per un altro mortorio civile.

25 Marzo 1893 - Malfattori in giro
Mercoledì 22 un fatto semitragico contristò la nostra quieta città. Dopo il mezzogiorno nella cosiddetta Strada nuova due Reali Carabinieri incontrarono quattro malfattori, responsabili di furti commessi in Osimo, Recanati ed altri luoghi, e tentarono arrestarli. I malandrini vedendosi superiori di numero esplosero le loro rivoltelle contro i carabinieri, ferendo uno di essi alla gamba e certo Saverio Santarelli, che a caso ivi transitava ; quindi si diedero a precipitosa fuga. Questura e soldati si misero tosto in moto per rintracciare i malviventi : dopo non molto presso Rapagnano ne fu arrestato uno, che venne qui condotto e accompagnato in quartiere fra gli urli ed i fischi della moltitudine che accennava a farne giustizia sommaria. Fino al momento che scriviamo nulla si sa degli altri tre ; ma ci auguriamo che pur essi vengano presto assicurati.
Sono stati sequestrati alcuni oggetti, appartenenti a quei malandrini, fra i quali due grossi e lunghi scalpelli, con cui andavano esercitando la loro comoda e lucrosa professione.

14 maggio 1893 - Propaganda protestantica
Domenica scorsa un emissario della Riforma protestantica andava offrendo in città al tenuissimo prezzo di Cent. 5 un libretto, legato elegantemente, in cui si conteneva la S.Bibbia accomodata al sistema dei protestanti. Noi avvertiamo i cattolici che siffatti libri non si possono né acquistare, né leggere, né ritenere.

15 ottobre 1893 - I Tumulti popolari
contro l'Appaltatore del Dazio Consumo ch'ebbero luogo venerdì 6 corrente si rinnovarono per ben tre sere consecutive. Però, se la dimostrazione della prima sera fu uno scatto, spontaneo della cittadinanza che facea conoscere il suo malcontento per le vessazioni del Dazio, quella degli altri giorni avea ben altri scopi e fra questi principale era la guerra contro il Municipio colla speranza di pescare nei torbido. Ciò si parve ancor più manifesto la sera dello scorso lunedi. Infatti il Consiglio su proposta del Sindaco avea prese riguardo al Dazio le deliberazioni da noi riferite nel resoconto della seduta. Non sappiamo che cosa avesse potuto allora far di più il Municipio per tutelare gl’interessi dei cittadini. Eppure, sciolta l’adunanza, si rinnovarono in piazza i fischi e le voci : abbasso il Sindaco, abbasso la Giunta, abbasso il Consiglio. Non mancò la salsa piccante e il pomidoro di tutte le dimostrazioni, cioè il grido : abbasso i preti.
Ma la questura che già avea capito il giuoco procedette immediatamente agli arresti di quattro più clamorosi individui della plebe, rei forse non d' altro che di essere stati ciechi istrumenti di alcuni scaltri arruffoni i quali, dopo aver soffiato nel fuoco, se ne stavano quella sera dietro le quinte, probabilmente per aver avuto qualche sentore degli intendimenti della questura. Dopo questi arresti la città é ritornata nella calma.

19 Novembre 1893 - Disgrazie
Mercoledì ultimo scorso rovinava nella Scuola Industriale piccola parte della volta di quelle cantine mentre si stava togliendo, troppo sollecitamente e con poca prudenza dell'appaltatore dei lavori, l’armatura in legno che la sorreggeva. Un operaio riportò qualche contusione, ma ricoverato tosto alla infermeria della Scuola si constatò trattarsi di contusioni leggerissime tanto che ora può dirsi ristabilito.
Venerdì poi improvvisamente cadde parte del tetto della casa di questa Congregazione di Carità abitata dal Sig. Enrico Paladini. Fortunatamente non si hanno a lamentare disgrazie di persone. Il Sindaco fu uno dei primi accorsi sul luogo. Le opere atte ad allontanare ogni ulteriore imminente disastro furono prontamente eseguite dall' ufficio tecnico comunale.

Freddo e Neve - Terremoto - L'Influenza - Dispensa dal digiuno e dal magro
Dalla Questura - La tombola - Per la festa di San Savino
Funere laico e profanazione – Acquedotto
Fortificazioni al fosso delle Moglie - Banca Fermana - Terremoto
7 Gennaio 1894 - Freddo e Neve
La gran neve caduta in questi giorni ha non solo ritardate le comunicazioni postali, ma ancora interrotto il movimento ordinario della città. Tutti stanno rintanati nelle proprie case. Gli unici che attirano l’attenzione sono gli addetti allo sgombero delle nevi, e se il tempo dura come al momento che scriviamo, la loro fatica dovrà continuare ancora. Il freddo è intenso, e il termometro è disceso di varii gradi sotto lo zero. Il 1894 che avea cominciato con una giornata splendida di primavera, in un momento ci ha ricacciato nel più crudo dell'inverno. Auguriamoci presto il bel tempo, quantunque Matthieu de la Drome (per chi ci crede) profetizzi tutt'altro.
4 Febbraio 1894 - Terremoto
La sera del 2 corr. alle ore 20,40 (8,40 pom.) si é avvertita in questa Città una forte scossa di terremoto.
11 Febbraio 1894 - L'Influenza
anche quest'anno ha voluto visitarci, e già si è diffusa largamente in Città. Sebbene i casi siano molti, pure sino ad ora non si hanno a lamentare tristi conseguenze. Auguriamoci di esser presto liberati da questa epidemia.
11 Febbraio 1894 - Dispensa dal digiuno e dal magro
L’ Eminentissimo Sig. Cardinale Arcivescovo in vista dell'indicata malattia, che già si è sparsa in parecchi paesi, ha ottenuto dal S. Padre per l’Archidiocesi la dispensa dal digiuno nella presente quaresima e dai cibi di magro nei giorni vietati. Resta però proibita nel tempo di quaresima la promiscuità della carne e del pesce nel medesimo pasto.
29 Luglio 1894 - Dalla Questura
Alle ore 4 del 22 volgente mese Malaspina Luigi di anni 60, colono dei fratelli Zampatori, di Fermo, dimorante a Torre di Palme contrada Montoni, mentre era nella cantina sottostante al magazzino ove era posto il grano raccolto, i travi della volta si sono troncati e il pavimento e il grano sono caduti sopra la persona del Malaspina, il quale spirava sotto le macerie.
19 Agosto 1894 -La Tombola
di mercoledì scorso fu vinta dal nostro strillone che qui in città va celebre col nome di Momino. Quando si vide la sua, piuttosto curiosa figura discendere dalle scale del Municipio colla vittoria in pugno, invece di fischi si ebbe prolungati e vivissimi applausi, Si abbia congratulazioni ancora da noi ed augurii per altre vincite.
2 Settembre 1894 - Per la festa di San Savino
Domani si celebrerà la festa di San Savino Vescovo e Martire, Comprotettore della nostra Città. Per una tale divota ricorrenza avranno luogo le seguenti dimostrazioni festive:
Questa sera alle ore 5 nella Chiesa Metropolitana, vagamente illuminata, Vesperi solenni con iscelta musica vocale, pontificati dall'Ill.mo e R.mo Mons. Mariano Gavasci Vescovo di Norcia.
Domani alle ore 10 e 1\2 Messa solenne pontificata dal sullodato Vescovo. — Circa l'ave Maria nella piazza maggiore innalzamento di un elegantissimo globo areostatico — Ad un'ora di notte brillante fuoco d' artificio, opera del valente pirotecnico fermano Domenico Cochetti.
Abbiamo ammirata la bella statua di S. Savino che prospetta lo stradone del Duomo assai bene restaurata, col permesso del Municipio, a spese dell' Opera che promuove la festa del Santo. Di ciò va data lode al solerte Deputato, D. Luigi Can. Decano Minucci, il quale ha compiuto ciò che da tanto tempo era desiderio della cittadinanza. E qui facciamo voti che l’opera sia perfetta col restauro della prospettiva nella quale campeggia la statua del Santo.
7 Ottobre 1894 - Funere laico e profanazione
La salma del prof. Natale fu condotta al cimitero, nella scorsa Domenica, senza alcun segno di religione. E nondimeno coloro che e presero parte all'accompagno non furono pochi, essendosi dal Municipio esteso l’invito, secondo il solito a tutti quelli che aveano una qualche dipendenza dal Comune e dal Liceo. Ma la mancanza della croce in quel funere non sarebbe stata ragione sufficiente per decampare da ciò che è solito praticarsi in altri funerali religiosi ? Quanto è disdicevole ad un cattolico accomunarsi con società che portano bandiere anticlericali!!! Diciamo bandiere in plurale, perché vi erano due bandiere di questo genere, senza parlare di una terza che non fu spiegata, anzi neppure estratta dal suo fodero verde. Che fosse la bandiera di Satana ? I concerti musicali suonavano l'inno di Garibaldi, di Mameli e la Marsigliese! Quei cattolici e clericali che vi presero parte si saranno trovati davvero a disagio colle loro convinzioni !
Al Camposanto si recitarono molti discorsi ; ci dicono che anche una donna volle fare la sua concione ! Qualcuno di que’ discorsi fu contro la religione e contro i preti ; questi non possono mai mancare nei sermoncini degli anticlericali. Ed anche qui cattolici e clericali che presero parte al funere si saranno trovati molto, ma molto più a disagio colle loro convinzioni!
A noi piacciono gli uomini di carattere che non iscendono mai a transazioni. Il cattolico pensi ed operi da cattolico! il liberale da liberale. Il sistema dei mezzi termini il metodo di accendere due candele una a S. Antonio un’altra al diavolo non é degno di un uomo che si rispetti e molto meno di un vero cattolico. Cosi ci ha fatto meraviglia vedere qualcuno che pure appartiene alla Società cattolica di San Gaetano prender parte al corteo o brigarsi per un funere, che era prettamente laico. Siamo persuasi che non intendeva cooperare come che sia ad una dimostrazione contro la religione. Ma avrebbe fatto molto bene se avesse rifiutato qualsiasi invito, memore delle parole di Nostro Signore nel Vangelo : Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti.
Quello poi che grandemente deploriamo è il vedere così spesso profanato il luogo sacro con discorsi irreligiosi. Se quei messeri che vivono di astio e di odio contro fa nostra santa religione, sentono di tanto in tanto il bisogno di eruttare il loro veleno, perché non scelgono a questo scopo un altro luogo che sia affatto profano ? Come è possibile tollerare che quella terra benedetta, ove riposano nella pace del giusto le spoglie dei nostri congiunti, amici e fratelli in Gesù Cristo, sia fatta teatro di profanazioni ? che all’ombra del segno santissimo di nostra redenzione in mezzo a due sacri templi si bestemmi, si schernisca, si vituperi il santo nome di Dio, la sua divina religione, i suoi ministri? Sarebbe ora che questo scandalo e questa profanazione cessasse una buona volta.
Ricordiamo che noi altra volta caldeggiammo il progetto di presentare al Comune una domanda di far separare nel Cimitero una parte per coloro che non vogliono morire da cristiani. Ci si disse che quella proposta incontrò il plauso della grandissima maggioranza dei cittadini e che moltissimi firmarono quella petizione che fu poi presenta al Sig. Sindaco. Ma quale n' è stato 1'esito ? perché non è stata mai portata, come di dovere, in Consiglio ? di chi n’è la colpa ? Saremmo grati a chi ci desse qualche informazione in proposito.
28 Ottobre 1894 - Acquedotto
I lavori della condottura sono al Girfalco e già i tubi sarebbero al loro posto se molti di essi non avessero ceduto alla prova della resistenza. Però immediatamente si è provvisto alla mancanza con un’ordinazione che si è fatta alla fonderia Terni, e infatti i nuovi tubi venerdì sera sul tardi giungevano in città. E desiderio comune che la condottura si porti a tal punto da poter usufruire subito dell’acqua, poiché con questa ostinata siccità le cisterne sono quasi tutte vuote.
11 Novembre 1894 - Fortificazioni al fosso delle Moglie
Ieri dinanzi al Sindaco ha avuto luogo l’asta dei lavori di fortificazione sul fosso delle Moglie, divisi in due lotti. Vi presero parte numerosi costruttori e viva fu la gara. Risultato avuto: gli appalti rimasero al Capomastro Fattenotte col ribasso di circa il 20% sui prezzi di perizia.
23 Dicembre 1894 - Banca Fermana
Il Procuratore Generale di Ancona ha richiesto che la causa della fallita Banca Fermana sia trattata altrove per motivo di sicurezza pubblica (!). In conformità di tale dimanda la causa è stata rinviata al Tribunale di Macerata! Dicesi che il dibattimento avrà luogo entro il prossimo gennaio.
23 Dicembre 1894 - Terremoto
Nella notte tra il 18 e 19 corr, alle ore 12 e 3/4 è stata avvertita in Città una considerevole scossa di terremoto.

L’Anno nuovo
Fontana ornamentale in piazza V.E. - Attenti alle carte false! Avvallamento - L'inclemenza della stagione e i poveri - Opere di fognatura – Terremoto Comunicato della R. Sottoprefettura – Comunicato

Orribile temporale - Piazza maggiore - Inaugurazione di fontanine

Terremoto - Per l'igiene

 

6 Gennaio 1895 L'Anno nuovo 

dopo averci regalato nel primo giorno un cielo splendidissimo direi quasi di primavera, ci ha portato subito appresso una buona quantità di neve la quale, se ci arrecherà un po' di noia e fastidio per il freddo intenso, sarà però utilissima alle nostre campagne. Notiamo quest'anno un' indolenza nello spazzare le vie della città: vogliamo sperare che quanto prima provvederà il Municipio.

 

2 Febbraio 1895  -  Fontana ornamentale in Piazza V.E. 

Il Presidente mostra agli adunati il bellissimo disegno della fontana, che dovrà costruirsi nella piazza maggiore eseguito gratuitamente dal Sig. Comm. Conte Giuseppe Sacconi, e riferisce che l’esecuzione importa una spesa di L. 12.000.

Il Consiglio approva, e delibera si invii un telegramma di ringraziamento all'illustre artista. Indi, per la rinuncia emessa dal Conte Francesco Brancadoro, si procede alla elezione di un membro della Commissione direttiva della Scuola industriale. Risulta eletto il Sig. Armando Fiorani.  La seduta è tolta alle ore. 22.

 

2 Febbraio 1895  -  Il nuovo medico 

L'eccellentissimo Dottor Fabio Rivalla Medico egual primario di Città, ieri assumeva l’esercizio della condotta, fissando l’alloggio in casa del Sig. Pietro Grifoni, Largo Montebello, n. 34 — Lo precede la fama di abilissimo Sanitario e probo cittadino. — Gli diamo il benvenuto. 

 2 Febbraio 1895  -  Attenti alle carte false 

Sappiamo che trovansi in giro sconosciuti che vanno spendendo Biglietti della Banca Nazionale da L. 50 perfettamente imitati riconoscibili soltanto per i fregi blou alquanto grossolani e portanti la Serie 078 N. 1590. 
 

10 Febbraio 1895  -  Avvallamento 

Domenica 3 corr. verso le ore 6 di sera un tratto della Piazza V. E. per una superficie di circa mq 30 sono sprofondati improvvisamente. Nessuna disgrazia.

Accorsi prontamente sul luogo gl’impiegati dell'Ufficio tecnico municipale, questi facevano costruire in giro al buco formatosi una stecconata a riparo dei passanti.

Venne subito constatato trattarsi di rovina della volta della grotta comunale, che nella caduta aveva naturalmente trascinato seco il terreno sovrastante. La grotta non sarà riattivata. 

 

10 Febbraio 1895  -  L'Inclemenza della stagione i e poveri 

Nelle due scorse settimane abbiamo avuto anche qui grandissima quantità di neve La carità cittadina si è addimostrata pur in questa circostanza generosa inverso dei poveri. Il numero delle minestre distribuite nelle cucine popolari è stato in qualche giorno superiore al 700. Le Dame di Carità hanno fatto del loro meglio sia nel distribuire agli infermi poveri razioni di carne e brodo sia nel consegnare sussidi a domicilio Resta però ancora da provvedere a qualche altra occulta miseria; e noi sappiamo che vi sono due famiglie prive di biancheria segnatamente, da letto. Se qualche anima generosa vorrà concorrere all’uopo potrà consegnare al nostro ufficio ciò che meglio crederà per sovvenire queste famiglie disgraziate. Noi faremo recapitare quanto ci verrà inviato.

 

14 Aprile 1895  -  Opere di fognatura 

In conformità della deliberazione ultima consiliare è aperto l'appalto per le opere di fognatura; e l'incanto avrà luogo il 27 corr. alle ore 11. Due sono i lotti — Lotto primo — Bacino orientale verso porta S. Caterina, fatta eccezione delle fogne di Via Principe Umberto, Piazza V. E., Via Cialdini e di quella che dalla Barriera Roma va alla casa spettante agli eredi di Maria Ciccola, come alla parte 2a alleg. 3. del progetto, L’incanto sarà aperto in diminuzione della somma di L. 56.433,50 — Deposito l2.000

Lotto secondo — Bacino occidentale verso Porta S. Giuliano, fatta eccezione della fogna che dal Largo Montebello va a Porta S. Giuliano e dell'altra di Via Visconti d’Oleggio, come alla parte 3 alleg. 3 del progetto suddetto. L’incanto sarà aperto in diminuzione della somma di L. 42.357,48

Le offerte in diminuzione dalle somme suddette non potranno essere minori di Lire 20, mentre la prima non potrà eccedere L.50 

 

21 Aprile 1895  -  Terremoto 

Anche in questa città molto sensibile e prolungata fu la scossa del terremoto il giorno 14 poco prima della mezzanotte. 

 

23 Giugno 1895  -  Comunicato della R. Sottoprefettura 

Ci viene riferita che continua ancora l’affluenza di operai nei cantieri di lavori ferroviari a Potenza, e che riesce dannosa all’erario e pericolosa all’ordine pubblico.
Se ne rendono edotti coloro che intendessero recarsi in dette località, affinché ciò sia possibilmente evitato. 

 

23 Giugno 1895  -  Comunicato 

Pre.mo Sig Direttore del Giornale LA VOCE DELLE MARCHE
Fermo 

Il sottoscritto prega la S. V. perché si compiaccia inserire gratuitamente la nota degli oggetti qui appresso descritti trovati e depositati; in quest’Ufficio di   Polizia Urbana, da potersi ricuperale da chi proverà di esserne proprietario.

Descrizione degli oggetti

Due braccialetti di metallo, Un anello d’oro, Una sciarpetta bianca, due piccole chiavi, Un ventaglio, Un portafoglio con varie carte, Un portamoneta con due soldi e una crocetta, Un pettine, Un paio di guanti, Una chiave, 19 cariche da Revolver, Un nastro nero, Un orecchino d’oro con pendente di corallo, Un borsino di pelle con 67 centesimi, Un paio scarpe da bambino, Una cinta di cuoio rossiccia, Un fazzoletto, Un piccolo portafoglio con L.5, Un portafoglio con varie carte è L. 2, ed Un sacco contenente circa 22 Chilogramnii di fava.

Con Osservanza

 

7 Luglio 1895  -  Orribile temporale 

si è qui scatenato ieri mattina (6 corr.) alle ore 12 1/2. Già sin dalla mezzanotte ieri s' incominciava a sentire spesso spesso rumoreggiare il tuono, indizio di prossimo uragano. E infatti verso l’ora suindicata si sentì uno scroscio di acqua mista a grandine che pareva il finimondo. Il temporale nella, sua massima violenza durò per circa mezzora. Sembrava che le case fossero li li per crollare. La grandine caduta in gran copia si vedeva ammonticchiata per le vie della città sino al mezzogiorno di ieri. Sappiamo che ha prodotto dei danni rilevantissimi nel territorio di Fermo, Santelpidio e in quel di Monterubbiano. — Il tempo minaccioso ha durato in tutta la giornata lasciando nella trepidazione i proprietari di fondi rustici. — Verso le 5 1/2 pom. si è avuto un altro forte scroscio di pioggia fortunatamente senza concorrenza di grandine.

 

21 Luglio 1895  -  Piazza Maggiore 

Si sta ricostruendo il selciato in quel tratto della nostra piazza Maggiore, che, tempo indietro affondò per la caduta della volta della grotta comunale

Sui primi della passata settimana si manifestò ancora in quel punto un abbassamento del terreno, dovuto allo assestamento delle terre in una nicchia della grotta franata, dove non si potè mai penetrare. Prima dunque di dar mano alla riselciatura si volle attendere questo abbassamento che si reputava sarebbe probabilmente avvenuto.

Fra due o tre giorni, tutto sarà ritornato al primiero stato. 

 

11 Agosto 1895  -  Inaugurazione di fontanine 

Ieri alle ore 10, 30 ant. Incominciarono a funzionare le fontanine di Via dell' Università, Via Principe di Carignano, Via Larga e Porta S. Giuliano tutte dimananti dal serbatoglio del Duomo. La fontanina provvisoria di Piazza Fogliani viene conservata.

 

11 Agosto 1895  -  Terremoto 

Venerdì scorso alle ore 6,40 pom. con un intervallò di pochi secondi furono avvertite due fortissime scosse di terremoto. Tutta la città n'è rimasta gravemente impressionata, però non si è dovuto lamentare alcun danno.

 

18 Agosto 1895  -  Per l'igiene 

Abbiamo veduto che agli eleganti fontanini che sono stati in questi giorni piazzati nei diversi punti della città, molte persone vanno prendendo la brutta abitudine di andare a dissetarsi bevendo addirittura al cannello dello spillo.

Oltre che non è certo il più gradito ed attraente degli spettacoli, questo è un gravissimo inconveniente che può molto davvicino interessare anche la nettezza e l’igiene, e che ci facciamo perciò solleciti di segnalare a chi di ragione.

Forse una conca metallica applicata sui fulcro attuale destinato a reggere i recipienti o anche il più esplicito provvedimento della ciotola di ferro incatenata alla parete della fonte, potrebbero benissimo valere senzaltro a togliere questo mal vezzo che è, lo ripetiamo, indegno di una città civile. Ad ogni modo non dubitiamo di veder provveduto colla sollecitudine che l’indole speciale del fatto richiede, e che la solerzia dei preposti alla pubblica cosa garantiscono.

Neve e beneficenza - Per l’acquedotto - Fognatura - Illuminazione - Via Roma
Vile attentato - Gas acetilene - Acquedotto - Allarme - Temporale
Comunicato dell'Ufficio Postale

12 Gennaio 1896  -  Neve e beneficenza
Dopo un vento impetuoso di due giorni abbiamo avuto anche noi una considerevole nevicata. E al momento in cui scriviamo, la neve cade ancora a larghe falde e minaccia di continuare chi sa per quanto tempo. Siam certi che la carità cittadina vorrà mostrarsi, come sempre, generosa verso i poverelli in queste circostanze in cui la miseria si rende più penosa.
Anche le cucine popolari, che dal 2 corr. funzionano, recheranno grandi vantaggi alla povera gente. E poiché siamo in questo argomento, ci piace di segnalare che la Congregazione delle Dame della Carità da qualche tempo fa distribuire gratuitamente 60 minestre al giorno, oltre la somministrazione gratuita di carne e brodo agli infermi poveri.
A questo e ad altri atti di carità le Dame provvedono colle proprie contribuzioni e coll’utile che si ricava dal Giardino d’infanzia.


23 Febbraio 1896  -  Per l’acquedotto
Ci si afferma che la superiore autorità , abbia da tempo approvato il progetto di risanamento dei serbatoi di S. Domenico, conosciuti sotto il nome di Piscine. Non sappiamo pertanto spiegarci la ragione del ritardo frapposto all'inizio dei lavori relativi.
Questi non richiederanno breve tempo per la loro esecuzione, per cui, ove non si tronchi l'indugio anche per la prossima stagione estiva metà della nostra città dovrà rimanere senz'acqua potabile.
Confidiamo che si saprà dal nostro Municipio ovviare in tempo a tale grave inconveniente.

29 Marzo 1896  -  Fognatura
Ci si assicura che il giorno 8 Aprile p.v. saranno ripresi i lavori di fognatura della Città, sospesi durante la stagione invernale, Si nutre fondata speranza che saranno condotti a termine nell’anno in corso. Non conosciamo l’ordine con cui essi verranno eseguiti, ma, se esatte sono le nostre informazioni prima verrà ultimata la rete della parte orientale della Città, come quella che più ne abbisogna; poi sarà provveduto alla fognatura del Corso e Quartiere Campoleggìo.
A questo proposito ci piace notare che fogne già eseguite hanno dato ottimi risultati.

17 Maggio1896  -  Illuminazione!
Splendidissima é riuscita la illuminazione a gas acetilene della nostra piazza principale, tanto che ci auguriamo venga estesa alle principali vie della Città. Non v'ha dubbio che il carburo di calcio dovrà, fra breve tempo, diminuire di prezzo per cui se oggi la spesa per la illuminazione a gas acetilene é di poco superiore a quella pel petrolio, la innovazione desiderata oltre che apportare decoro ed utile alla Città, sarà causa di risparmio di denaro.

17 Maggio1896  -  Via Roma
Nella via Roma, presso la barriera S.Francesco, sono state in parte demolite alcune casipule , e le macerie.
ingombrano la via suddetta.
Trattandosi dell’ingresso principale della Città nutriamo viva speranza che quanto prima vengano eseguiti gli opportuni lavori.

24 Maggio 1896  -  Vile attentato
Giovedì scorsa circa le ore 21 mentre il Sig. Conte Luigi Morrone Mozzi passeggiava tranquillamente nella Via Abramo Lincoln
fu proditoriamente assalito e gli fu esploso nel volto un colpo di rivoltella.
Fortunatamente la ferita non presenta gravità — il reo già trovasi nelle mani della giustizia.
Noi stigmatizziamo vivamente cosi vile allentato, porgiamo sincere condoglianze all'lll.mo sig Conte e gli auguriamo
ben di cuore pronta e perfetta guarigione.


  31 Maggio 1896  -  Gas acetilene
Il giorno 26 verso le 10 un operaio voleva dissaldare un tubo di piombo ed avvicinò imprudentemente una lampada a spirito accesa ad un gazometro vuotato da vari giorni nel quale però era rimasto un po' di gaz che si era mescolato all’aria. In presenza della fiamma il miscuglio esplose squarciando il gazometro con forte detonazione.
Le persone vicine al recipiente rimasero illese. L’ingegnere che dirigge l'impianto non si trovava presente allo scoppio perché chiamato a prestar servizio come giurato.
L'inconveniente va attribuito ad imprudenza e non è a temersi nei gazometri dove si trova normalmente acetilene solo, cioè non mescolato ad aria. In queste condizioni il gaz non può accendersi e tanto meno esplodere avvicinato ad una fiamma.


21 Giugno 1896  -  Acquedotto
Molti si chieggono quando si avrà l’acqua nei quartieri S. Francesco e S. Caterina. A noi viene assicurato che i lavori alle Piscine procedono molto spediti, che in conseguenza entro il prossimo luglio tutte le fontanine, ancora all’asciutto, avranno acqua.
A tale proposito ci piace riferire che il Comitato delle feste per la inaugurazione dell'Acquedotto ha stabilito che queste abbiano luogo assolutamente entro il prossimo mese di Agosto. Sappiamo che è stato domandato il concorso del Municipio e noi confidiamo che tale domanda sarà molto bene accolta. Non sarebbe infatti possibile che egli si tenesse estraneo, quando ogni ordine di cittadini ha dato spontaneamente il suo obolo perché le feste riescano degne dell’ opera grandiosa, sospiro di quasi un secolo.


5 Luglio 1896  -  Allarme
Nei decorsi giorni si manifestò nei pozzi di alcune case del quartiere S. Francesco una eccezionale quantità di acque che vi affluiva incessantemente. La cosa impressionò alquanto, ma ben tosto si riconobbe che la causa doveva essere la rottura di un tubo della conduttura. Infatti, dopo poche ricerche il tubo rotto venne rinvenuto e riparato, e la tranquillità tornò nei propietarii ed abitanti delle case inondate.


26 Luglio 1896  -  Ci si riferisce
come un tale ne' pressi del Rione S. Catterina, che pure dà tutti i contrassegni di una demenza giunta ormai ad uno stadio di serie apprensioni, sia lasciato in balìa del suo travolto cervello senza che si abbia un riguardo ai fastidi incessanti che il pubblico ne riceve specie nelle ore di notte e senza prevenire qualche brutta conseguenza facile ad accadere avendo l’infelice maniaca tendenza al suicidio. Egli non ha parenti, é sprovvisto di tetto e di cibo e altrui privata carità che gli avea dato ricetto non è valsa a vincere l’impeto del male.
Se è vero ciò che ci viene riferito, giriamo il lamento a chi di ragione osservando che mal si rimpiangono disgrazie facili
a prevedersi e con rimedi preventivi e come sia mal sistema provvedere dopo una triste esperienza!


2 Agosto 1896  -  Temporale
Nella notte scorsa fra l’ultimo Luglio e il primo Agosto un furioso temporale si è scaricato sopra la nostra citta e varie scariche elettriche, fortunatamente innocue, si sono succedute violenti e paurose. Né il cielo sembra sazio! Temporali si succedono a temporali ed ormai siamo avvezzi di sperimentare ogni giorno emozioni non molto grate. Nel momento di porre in macchina la città è fatta bersaglio di un contrasto impetuoso di venti, di pioggia incessante, di lampi e tuoni che non accennano punto a lasciarci tranquilli.


8 Novembre 1896  -  Comunicato dell'Ufficio Postale
Pregasi codesta Spettabile Direzione a voler inserire nel suo accreditato giornale che nei locali adibiti a questo Uffizio di posta e telegrafo fu trovato un cartoccio contenente alcuni oggetti antichi.
I medesimi saranno restituiti a colui il quale dimostrerà che gli appartengano.
      II titolare Cavallotti

Incendio - Reclami del pubblico - Furteide - Terremoto
Conseguenze delle grandi pioggie - Festa di S. Lucia


30 Maggio 1897  -  Incendio
Circa le ore 23, del 24 volgente, manifestavasi un forte incendio fuori porta S. Lucia, nella casa dei carrari Pagnanelli,
dove hanno il loro laboratorio.
Avvertite le Guardie Municipali, queste col personale addetto e col loro Ispettore accorsero subito con la pompa da incendio.
Al loro giungere il fuoco avea preso proporzioni spaventevoli, quanto più che la casa era piena di legnami.
Messa in azione la pompa, in men di un'ora fu l'incendio domato. Meritano encomio i tanti
cittadini accorsi di tutte le classi, i quali fecero a gara per sottrarre alle fiamme quella parte di legname che potettero ed elogio speciale è dovuto agli addetti Cardei, Marinucci, nonché al Cav. Fendi che diresse il servizio benissimo evitando che il soffitto ove pure era gran quantità di legna venisse incendiato, e che il fuoco non si comunicasse dalle spalle del caseggiato a due pagliai
poco discosti, una gran catasta di legna grossa ed altra di canne, ed alla vicina casa colonica.
Il legname e la casa é assicurato con la Società “La Reale”


13 Giugno 1897  -  Incendio
Circa le ore 10,30 del giorno 12 volgente mese, manifestavasi un incendio di un camino, al laboratorio Moscoloni Luigi
fuori Porta San Giuliano.
Per opera dei tanti accorsi fu scongiurato ogni disgrazia e l’incendio spento prontamente. Fu, con soddisfazione generale notato, il sollecito arrivo sul sito delle Guardie Municipali ed addetti con la Pompa da incendi, guidati dal solerte Ispettore Cav. Fendi.


8 Agosto 1897  -  Reclami del pubblico
Ci giungono lagnanze che dal Girone, specialmente nelle ore che è più frequentato, dei monelli, si divertano a lanciare sassi nelle vie sottostanti con grave pericolo di chi si incontra a passare. Giriamo il reclamo a chi di ragione per gli opportuni provvedimenti.


26 Settembre 1897  -  Furteide
Da qualche tempo avvengono dei furti; è un genere d’industria ora permesso dal codice furfantesco in pieno vigore. La notte in fatti del 19 al 20 corrente ignoti ladri volevano anche essi far festa e banchettare per cui praticarono un foro sotto un fenestrino, e s’introdussero nel negozio di salsamenteria in Vìa Narsete di proprietà del Sig. Giuseppe Perugini: il bottino fu magro assai, poche lire e nulla più: dicesi però che il tiro voleva farsi al vicino orefice Peroli se non fossero stati disturbati dai passanti.


26 Settembre 1897  -  Terremoto
il 21 corrente alle ore 14 il gentile terremoto — volendo prender parte alla festa che Fermo celebrava per l'anniversario dello “spezzamento delle odiose barriere” come accennava il nostro Sindaco ha fatto sentire l’amabile suo moto
con 2 torti scosse ondulatorie.
Peccato che il terremoto non abbia annunziato prima la sua venuta altrimenti il Sindaco nel suo manifesto
avrebbe pure accennato ad una tale dimostrazione.


24 Ottobre 1897  -  Conseguenze delle grandi pioggie
In questi giorni si sono ripetute pioggie straordinarie nei nostri d'intorni cagionando grandi guasti che aggiunti a quelli delle acque precedenti sono stati un vero flagello per i fabbricati e specie per le campagne dilagate e spazzate in guisa da ripromettere meschina raccolta per l’anno venturo.
Le notti del 21 e 22 sono state a dirittura tempestose; tanto era l'impeto del vento, il fragore dei tuoni e gli sversi di acqua incessanti!.
La linea ferrata che costeggia l’Adriatico non permette il passaggio dei treni perché rotti i ponti nei fiumi Àsola e Musone; l'Omnibus del mattino del 22 che viene da Foggia dovè arrestarsi nei pressi di Torre di Palme perché la via era ingombra di acqua e fango.
Al Porto S. Giorgio il Rio che tramezza il paese, per l’abbondanza delle acque, ha rigurgitato ben tre volte allagando ovunque
e producendo guasti nelle case, fortunatamente senza vittime e tutto ciò avveniva sotto scariche continue di elettricità che aumentarono lo spavento e lo sgomento. Le navi da pesca che erano ancorate alla spiaggia battendo fra loro si fracassavano in gran numero. Il Porto S. Elpidio rimase anch’esso quasi interamente allagato specie nei pressi della Ferrovia a cauta di straripamenti avvenuti nei fossi vicini. Varie case crollarono e molte si ridussero inabitabili e si sarebbero deplorate molto vittime se parecchi cittadini con a capo il Brigadiere di Finanza Poce non avessero prestato l’opera loro coraggiosa per il salvataggio. Ma se la morte non ebbe a contare sue vittime, l'ebbero però la miseria e la fame poiché molte famiglie povere si trovano ridotte sul lastrico.
Sono accorsi il Sottoprefetto Cav. Mazzarolli, il Delegato Capo Angeli, il Sindaco e l’ Ingegnere di S. Elpidio, l' Ingegnere Provinciale ed i RR. Carabinieri e subito hanno provvisto al ricovero di chi era senza tetto facendo anche somministrazioni più urgenti.
Dio non voglia che il cielo tuttora minaccioso si scarichi in nuove pioggie che sarebbero davvero il colmo della rovina per ogni industria e per ogni ceto di cittadini e specie per i poveri che sono i più esposti a sentire l'effetto delle pubbliche calamità.


12 Dicembre 1897  -  Festa di S. Lucia
Secondo il solito la festa di S. Lucia si celebrerà domani nella chiesa parrocchiale dedicata alla Santa, Abbiamo sott’occhio un manifesto da cui rilevasi che in quest'anno ala festa della Chiesa si aggiungeranno straordinarie dimostrazioni all’esterno come banda, fuochi, corsa di velocipedi, vaga illuminazione ecc…

Pubblica Sicurezza - Cassetta postale - Ufficio di Polizia Urbana - Spaccio di carni
Lavori pubblici - Luce elettrica - La grande dimostrazione degli studenti anticlericali
I danni del vento - Le dimostrazioni di ieri -Terremoto
Alla Torre del Duomo - Invito sacro - Il progetto della luce elettrica a Fermo


30 Gennaio 1898  -  Pubblica Sicurezza
Si parla di furti commessi in città da ignoti, e di aggressioni notturne pure da ignoti effettuate.
Speriamo che l’ufficio di P. S. vorrà agire energicamente.


30 Gennaio 1898  -  Reclami del pubblico
Si e spacciata della carne nociva alla salute dei consumatori.
Perché il grave inconveniente non si ripeta, il Municipio provvegga sollecitamente.


30 Gennaio 1898  -  Cassetta postale
Nel palazzo Comunale presso l’Ufficio delle Guardie è stata collocata una cassetta per ricevere le corrispondenze da inoltrarsi col diretto della notte. La cassetta sarà al suo posto dalle 22.00 alle 3.00. Così la impostazione viene protratta di cinque ore.


30 Gennaio 1898  -  Ufficio di Polizia Urbana
Oggetti rinvenuti e depositati in quest' Ufficio a tutto il 28 Gennaio 1898 : Fazzoletto con piccoli oggetti da donna — Braccialetto dorato — Anello d'oro — Portafogli con carte e cambiali — Portamonete con soldi e crocetta — Pettine da donna — Fazzoletto lana e seta — 19 cariche da revolver — Ricavato dalla vendita di 22 Chili Fava — Un paio mezzi guanti seta — Una salvietta di tela — Fazzoletto con sciallotta — Fazzoletto con cifra e bordo ricamato — Piccolo ventaglio — Forbice per unghie, vecchio sistema — Berretto per bambino — Un paio guanti filo — Un paio calzoni per bambino — Un libro da messa — Un fazzoletto di seta —

Oggetti antichi ritrovati nell' Ufficio Postale di Fermo — Chiavetta inglese con anello — Chiave comune — Breloque con ribatto e capelli — Fazzoletto con cifra — Occhiali i#staffe — Fazzoletto colorato — Scarpe per bimbo — Chiave per Cassa forte — Mazzo di 5 chiavi — Fazzoletto con chiave — Breloque d' argento — Ombrellino da sole — Un pezzo di corda — Ombrello da contadino — Orecchino con corallo — Sciallotta nera — Occhiali a staffe con busta — Un pezzo Cotonina — Fazzoletto ricamato con bordo — n.10 colletti per uomo — Un ditale d'argento.

I sotto indicati che depositarono oggetti trovati in quest’Ufficio; sono invitati di venirli a ritirare,
essendone divenuti proprietaria a senso dell’Art 2146 Cod. Civile.
   
Mezzabotta Domenico — Polloni Giuseppe — Maranesi Cesare — Moretti Francesco — Mezzabotta Antonio
Ciumberlani Achille — Santini Pietro


13 Febbraio 1898  -  Spaccio di carni
Nel penultimo numero di questo nostro periodico richiamammo l’attenzione del Municipio sullo spaccio di carni nocive che si fa purtroppo in barba a tutti i regolamenti d'igiene e di sanità pubblica. Quelle poche parole provocarono una lettera del Veterinario Comunale, pubblicata per le colonne di un altro periodico cittadino, allo scopo di rassicurare i consumatori che carni insalubri non escono dal Mattatoio. La smentita, per quanto indiretta, data alle nostre parole fu . . . . imprudente. Infatti nel mentre la lettera si leggeva dal pubblico, le guardie municipali, con lodevole zelo, correvano per le osterie a sequestrare la carne di un feto trovato nelle viscere di una vacca regolarmente abbattuta nel mattatoio!
Dinanzi a questi fatti inverosimili ma purtuttavia possibili a Fermo, molti si chiedono ed a ragione, che razza di vigilanza si esercita sullo spaccio delle carni ? Noi non sappiamo se il Municipio, fatto avvertito dei lamenti del pubblico, abbia o no adottato provvedimenti; sappiamo però che molto ma molto lascia desiderare la carne che si vende a prezzi certo non miti. Non tocca a noi ricercare a chi ne spetti la responsabilità, ma il Municipio farà opera doverosa occupandosi del grave inconveniente ed emanando severe disposizioni che realmente valgano a tranquillare la cittadinanza.


13 Febbraio 1898  --  Lavori pubblici
Il Municipio ha indetto l’asta per la riselciatura della piazza e per la costruzione della chiavica in Via Monteverde. Si sono iniziati i lavori per fornire di acqua la pescheria e le latrine; questi compiuti si condurrà l’acqua al mattatoio ed all’Istituto. ,


13 Febbraio 1898  -  Luce elettrica
La On. Giunta sabato 5 corrente approvò definitivamente il contratto con l’elettricista Appolloni nei termini proposti dalla Commissione Municipale. Il Sindaco la domenica successiva firmò analogo compromesso. Entro il corrente mese sarà chiamato a decidere sull’importante questione il Consiglio Comunale.


20 Febbraio 1898  -  La grande dimostrazione degli studenti anticlericali
Era circa un' ora e mezzo di notte quando presso la Chiesa di S. Domenico, e precisamente sotto la famosa lapide che pochi noti anticlericali vollero eriggere nel 1889 in onore del sozzo apostata Bruno, si accostò un individuo che gettò per terra una corona di fiori cioè di fronde fresche. Poco dopo venne un facchino munito di scala il quale salito in prossimità della lapide vi appese la sullodata corona in mezzo alla quale era la seguente scritta "17 febbraio 1898 - a Giordano Bruno gli studenti anticlericali".


13 Marzo 1898  -  I danni del vento
Lunedì scorso sin dalle prime ore del mattino un vento insistente, impetuoso e spaventevole imperversò nella nostra città per tutta la giornata. Molti camini furono abbattuti ; le vie si vedevano seminate di tegole, cadute dai tetti e parecchi canali destinati a raccogliere acqua furono schiantati alll’infuriar dei venti.


8 Maggio 1898  -  Le dimostrazioni di ieri
Anche Fermo ha voluto imitare le città consorelle nel far dimostrazioni e nel provocare disordini
per le condizioni critiche dei momento.
Sin da venerdì si sapeva che qualche dimostrazione in breve avrebbe avuto luogo, ma la scintilla è stata la vendita al pubblico mercato di una quantità di granturco guasto a prezzo elevato. E’ bastato questo fatto perché subito in piazza incominciasse il tumulto. E accorso il piccolo presidio qui residente, si sono sentiti gli squilli, ma la dimostrazione che in quell’istante pareva sedata ha continuato per parecchie ore perché i tumultuanti si sono sparsi in diversi punti della città cercando di eludere
la resistenza della forza pubblica.
Essi hanno rotto i cristalli in parecchi palazzi signorili ; sono penetrati in alcuni magazzeni portando via quanto in essi si conteneva, ed in altri posti hanno imposto la vendita dei generi a prezzi minimi. — La città n’è rimasta tristamente impressionata,
e per quasi tutto il giorno molti negozi sono stati chiusi.
Noi ci auguriamo che cessino questi deplorevoli disordini e che la calma torni a regnare negli animi di tutti.
Invitiamo perciò i più influenti cittadini a volersi adoperare per uno scopo nobile e santo e al popolo
facciamo che tali atti in fine tornano sempre a suo danno.


28 Agosto 1898  -  Terremoto
La sera del 25 corr. Circa le ore 18 fu avvertita una scossa di terremoto ondulatorio: per molti passò inosservata:
nessun danno né disgrazia.


2 Ottobre 1898  -  Alla Torre del Duomo
Abbiamo veduto i grandiosi meccanismi in ferro che dovranno formare il castello ove poseranno le campane della Torre del Duomo che tacciono da parecchi anni per la vetustà del vecchio castello di legno. Così dopo i restauri muratori della torre e della facciata, ora si è già posto mano ad un lavoro che era nei voti della cittadinanza. Ciò deve ascriversi a lode speciale del R.mo Capitolo Metropolitano che con non piccolo sacrifizio ha dovuto superare difficoltà ed ostacoli non lievi.


2 Ottobre 1898  -  Invito sacro
Lunedi 3 corr, nella Chiesa di S. Rocco si celebrerà la festa dei SS. Cosimo e Damiano, per cura dei Barbieri,
durante il mattino verranno celebrate un buon numero di messe, alla sera alle ore 18 e 15 si canterà
l'inno dei Ss. ed il Tantum Ergo in musica e si darà la Benedizione col Venerabile.


16 Ottobre 1898  -  Il progetto della luce elettrica a Fermo
Abbiamo potuto esaminare i disegni dell'impianto della luce elettrica che i fratelli Apolloni di Roma andranno fra non molto a stabilire nella nostra città. Per quanto profani a siffatto genere di studii pur tuttavia abbiamo anche noi compreso l'importanza del lavoro fatto e 1' abilità dei sudd. Ingegneri nel ricavare dal nostro Tenna un salto che forse sarebbe parso impossibile a superare i venti metri.      
Presentiamo alcuni dettagli che gentilmente ci sono stati esibiti dagli autori del progetto.
La lunghezza complessiva del canale è di metri cinquemila duecentoventuno.
La pendenza è di settanta centimetri per mille. Il dislivello dalla presa alla restituzione metri 24, 94.
Il salto utilizzabile in officina metri 20.
Colla portata di mille metri al minuto secondo, si svilupperanno 266 cavalli nominali e 212 cavalli effettivi.
La lunghezza della linea elettrica è di 5 chilometri e mezzo. L’officina conterrà quattro turbine di 57 cavalli ciascuna accoppiata con tante dinamo a corrente alternativa trifasica. La corrente sarà generata alla pressione di tre mila volte e così
sarà condotta in città dove sei stazioni di trasformatori abbasseranno il valore della pressione a 130 volte che sarà
la pressione che si riscontrerà nelle lampade.
Per l’illuminazione pubblica e privata di Fermo occorreranno circa 100 cavalli sicchè alla notte rimarranno disponibili più di cento cavalli ed al giorno tutta l’intera energia di 212 cavalli. abbiamo domandato agli ingegneri Apolloni quali siano le loro vedute circa 1’utilizzazione della energia a loro disposizione e, se un certo riserbo non ci proibisse di manifestare le loro idee in proposito, potremmo dire che la nostra città avrà a risentirne un notevole vantaggio.
Da parte nostra siamo stati molto soddisfatti di avere appoggiato calorosamente il suddetto progetto, dove potevamo farlo, e così siamo grati al nostro Municipio d’essersi fatto iniziatore di sì importante ed utile impresa.

La Chiesa di san Zenone - Terremoto - Ladroneggio
Feste Religiose e Popolari in onore di Maria assunta in cielo
Una disgrazia a Porto s. Giorgio - II temporale - Disgrazia mortale

8 Gennaio 1899  -  La Chiesa di san Zenone
Da pochi giorni è stata riaperta al culto la storica Chiesa di san Zenone che fu danneggiata da un fulmine caduto sulla antichissima torre il 18 ottobre del 1895. Di esso tempio si conservano preziose memorie in tre iscrizioni che possono leggersi ancora nell’interno dell’atrio della medesima, e nell’architrave della porta principale. La più antica memoria rimonta al 1171 e forse alla edificazione perché nel 1183 fu consacrata In Onorem Dei et Sancti Zenonis dal Vescovo fermano Pietro, terzo di questo nome.
La sua torre, terminata a cartoccio nel 1422 e rovinata dal fulmine più sopra ricordato, venne restaurata con premuroso e coscienzioso lavoro da Luigi Fattenotte. Bravo imprenditore di opere murarie che non risparmiò zelo e fatica perché con intelligentissima direzione il lavoro riuscisse solido e riportasse la torre alla forma che dovette avere nei secoli anteriori al XV. Il Fatttenotte è giovane ancora quantunque assai provetto nelle imprese dell’arte sua. A lui si deve se Extra Moenia esistono nuove abitazioni, le quali con facile e mite spesa edificate, tanto bene rispondono alle esigenze dei proprietari.
Amico vero degli operai, è per lui ch’essi non mancano di lavoro in ogni stagione dell’anno e giustamente viene da essi stimato,
amato e venerato qual padre.
Il Parroco coadiutore , D Paolo Minnucci non avrebbe meglio potuto affidare l’ardua impresa della restaurazione della torre e della chiesa che al Fattenotte; perrocchè questi tanto colla energia e colla solerzia che gli formano vero ornamento, in brevissimo tempo e quasi per incanto ripristinò lo storico tempio ove può ammirarsi dagli amatori di archeologia un magnifico capitello marmoreo dell’undecimo secolo, scolpito a figure dello stesso stile di quelli che si ammirano tuttora nella Cattedrale Modenese.
Tale capitello appartenente all’ultima colonna dell’antichissima chiesa fu discoperto dal Fattenotte e si volle conservato dal Parroco Minnucci a pubblica veduta, essendo all’interno del Tempio, colle due iscrizioni nell’atrio, l’unica opera d’arte
che di quell’epoca ancora si conservi.

29 Gennaio 1899  -  Terremoto
Ieri alle ore 6,12 fu avvertita una sensibile scossa sussultoria di terremoto.

19 Febbraio 1899  -  Ladroneggio
La notte fra il 15 ed il 16 corr. ignoti ladri penetrarono nel negozio di Sante Tomassini in Campoleggio esportandone L.1500 circa. Facciamo voti che la pubblica sicurezza sorvegli con maggior sollecitudine nella notte le vie della città.

13 Agosto 1899  -  Feste Religiose e Popolari
in onore di MARIA ASSUNTA IN CIELO nei giorni 14 e 15 Agosto 1899.

Lunedì 14
Ore 12 - Suono di tutte le campane, sparo di bombe, giro della Banda cittadina per le vie della Città.
Ore 17, 30 - Vespri solenni nella Metropolitana pontificati da S. E. R. Mons. Roberto Papiri Arcivescovo
e Principe di Fermo con musica del Maestro Sig. Luigi Montanari.
Ore 19.39 - Nella Piazza V. E. II concerto della Banda cittadina diretta dall’esimio Maestro Sig. Cesare Cav. Carini,
innalzamento di globo areostatico vagamente illuminato.
Ore 20,30 - Copioso fuoco d'artificio del premiato Pirotecnico fermano Domenico Cochetti.;
Martedì 15
Ore 8.00 - Sparo di bombe, suono di campane, ed armonie della Banda di Monterubbiano diretta
dall' esimio Maestro sig. Alberto Fogliardi.
Ore 10 – Messa solenne pontificale delle prelodata S. E. Rma Mons. Arcivescovo con musica del Maestro Sig.Luigi Montanari.
Ore 18,30 - Nella Piazza Vittorio E II estrazione di una Tombola di L.1000, quindi concerto delle due Bande,
Cittadina e di M.Rubbiano, ed innalzamento di globo areostatico.
Ore 20,30 - Grande fuoco d' artificio del sullodato Pirotecnico Cochetti.
Alla musica dei Vespri e della Messa Pontificale prenderà parte il bravo tenore Pericoli cantante
della Cappella di S. Giovanni in Laterano di Roma.
Nella circostanza il Teatro dell'Aquila sarà aperto collo spettacolo dell'opera Lucia di Lammermoor del Maestro Donizzetti.
Fermo, li Luglio 1899.       Il Comitato Permanente

13 Agosto 1899  -  Una disgrazia a Porto s. Giorgio
Il giorno 10, nel pomeriggio, mentre il ragioniere comunale, Giuseppe Ciuccarelli, tornava a Fermo con la sua famiglia il veicolo sul quale egli si trovava, spaventatosi il cavallo, si rovesciò travolgendo i malcapitati viaggiatori. Le lesioni riportate non sono molto gravi; peggiore fu la condizione di una povera vecchia che stava ad attinger acqua presso la fontana della piazza S. Giorgio. La vettura la fece cadere a terra producendole la frattura di due costole. Trovasi all’ospedale per parecchi giorni di cure.    

13 Agosto 1899  -  L’acqua torna indietro
Visto che il cielo è, stato propizio ai campi nei giorni passati, l’acqua del nostro acquedotto ha creduto bene di prender le vacanze.
La povera gente, la quale si era già dimenticata delle antiche sofferenze quando le sorgenti di Capradosso ancora
non fornivano di che dissetarsi alla popolazione fermana, strilla perché non sa adattarsi a questa penuria ingiustificata,
che speriamo del resto non si protragga troppo a lungo.

20 Agosto 1899  -  II temporale
Venerdì, nel pomeriggio, un violento temporale ha flagellato la valle del Tenna. In città vento furioso e pioggia abbondante; timori ingiustificati non mancarono, ma il pericolo era più lontano e lontane si ebbero le disgrazie. Al porto S. Giorgio un fulmine danneggiava il vecchio torrione storico. Ben piu grave sventura colpiva la famiglia Fortuna nella quale una giovanetta di 14 anni veniva uccisa da una scarica elettrica che contemporaneamente offendeva il padre rendendogli inerte il braccio e la gamba sinistra.

17 Dicembre 1899  -  Disgrazia mortale
Ieri, sabato, circa le due pomeridiane, Rodolfo Castori, muratore addetto al servizio d'impianto della luce elettrica nella nostra città, stava attaccando alcuni fili conduttori al muro della casa abitata da Pietro Grilli in Campoleggio. Per eseguire il suo lavoro era salito su di una scala a pioli alta circa 6 metri. Poco dopo passava un legno di messaggeria in partenza dal Rimessone dei Tonici; il veicolo urtò con una ruota la scala dove era salito il Castori, che, non avendo fatto a tempo a scendere per evitare una disgrazia, precipitò con la scala ripiegantesi su di un lato e andò a battere il capo sul selciato, rimanendo quasi all’istante cadavere.
La commozione dei presenti e di tutti quelli che appresero la lugubre notizia diffusasi rapidamente per la città fu immensa, date la giovane età dell'estinto, le sue buone qualità morali che lo aveano fatto amare da tutti e la maniera barbara della morte.
Alcuni pietosi si incaricarono di parteciparne la triste nuova al padre, mentre il cadavere era, in una lettiga, trasportato all'ospedale.
Dolentissimi dell' accaduto, ci associamo anche noi al lutto della città ed esprimiamo le più vive condoglianze
alla famiglia dell' estinto.


Notarelle criminali - La Neve - Giusti lamenti - Nuovi reclami - Condanna di mugnai
Festa a Porto S. Giorgio - Festa di S. Giorgio - Cadaveri in mare - Arenamento
La Pasqua dei poveri a Fermo - Per il Monumento sui Sibillini
La pavimentazione della piazza - Le lampade elettriche - Pel Teatro dell' Aquila
Rissa e ferimenti - Disgrazia - Morto idrofobo - Trattenimento a scopo di beneficenza
Canagliume - Cronaca - Religiosa - Festa di S. Lucia - Reclami del pubblico

14 Gennaio 1900  -  Notarelle criminali
Il giorno 8, nelle ore pomeridiane, furono arrestati alcuni individui sotto la imputazione di avere tentata la estorsione di L.500 a un signore della città, mediante una lettera minatoria, la cui risposta, accompagnata dal vaglia relativo, servì a scoprire e ad assicurare gli autori del reato, quando si presentarono a ritirarla dall’ufficio postale.
Il potere giudiziario indaga per istabilire esattamente tutte le responsabilità: ed è bene che una buona lezione sia data, non per odio ai disgraziati colpevoli, ma per esempio di tutto il basso tondo della nostra città il quale, tranquillo per la scarsezza della forza pubblica qui da noi comincia a far parlare di sé con una frequenza non molto piacevole.

4 Marzo 1900  -  La Neve
Non molto gradita sorpresa, dopo le primaverili giornate del principio di questa settimana,
è stato il bianco regalo dello scorbutico Marzo.
Sembra una inversione dell'ordine delle stagioni questo freddo intenso cadutoci addosso, proprio quando sembrava
che l'inverno si sarebbe spento placidamente come un vecchio.
Confidiamo che Febo Apollo non voglia essere più tanto scortese con noi e ci ridoni il suo sorriso consolatore fecondo.

25 Marzo 1900  -  Giusti lamenti
Ci è stato riferito che nella fontanella del Largo Matteucci, presso la torre omonima, alcuni venditori di salumi
sono soliti lavare dei baccalà e della così detta trippa, impedendo alle donne e alle altre persone che si recano
ad attingere acqua di adempiere l’obbligo loro.
É uno sconcio che si deve reprimere da chi di dovere perché non conviene che le persone aspettino il comodo
di quelli che abusivamente vanno lì a fare simili lavaggi

1 Aprile 1900  -  Nuovi reclami
Quando la Società Italiana costruisse l’acquedotto, furono stabilite presso le porte principali della città
alcune fontane con le relative vasche.
Tali vasche doveano essere adibite all'abbeveraggio dei cavalli.
Ora alcuni ci domandano come, ad es. si potranno abbeverare i cavalli nella vasca della fontana di S. Lucia dove alcune persone tengono tutto il giorno immerse delle bottiglie sudice le quali rendono torbida l’acqua e ne impediscono l'uso a cui è destinata.
Chi e tenuto a provvedere, provveda, onde a tutti sia egualmente applicata la legge, sapendosi che in molti casi le guardie sogliono elevare contravvenzione a carico di altre persone.

1 Aprile 1900  -  Condanna di mugnai
Venerdì, il nostro Tribunale, in sede penale, escusse le prove a carico di tre mugnai e, li condannava tutti tre alla multa di L. 1050 ciascuno, per avere nel 1899 mescolata della scagliola alle farine che vendevano o macinavano per conto di altri.
Difensori, gli Avvocati Murri, Lauri, Niccolini. Pubblico Ministero Margiotta

22 Aprile 1900  -  Festa a Porto S. Giorgio
Oggi si terrà l'annuale festa di S. Giorgio a Porto S. Giorgio. Interverrà la banda di Falerone.

22 Aprile 1900  -  Cadaveri in mare
Sulla riva adriatica sono comparsi l'altro ieri due cadaveri, uno, di sesso femminile, a Grottamare, un altro,
di sesso maschile, a Porto S. Giorgio.
La procura del Re ha chiesto informazioni a tutte le preture per sapere se si annunzia in nessun luogo la scomparsa di persone.

22 Aprile 1900  -  Arenamento
L'altro ieri, una nave, diretta a Grottammare, carica di zolfo, spinta dai marosi, si è arenata presso Porto S. Giorgio. Il carico, ottocento quintali di zolfo, è andato in parte perduto per l'azione dell'acqua che ha invaso la nave di trasporto.

22 Aprile 1900  -  La Pasqua dei poveri a Fermo
Anche in quest'anno nel giorno di Pasqua a cura dei Signori della Conferenza di S. Vincenzo de' Paoli; ed a cura dei componenti la Scuola degli Artigianelli è stato distribuito oltre un quintale di pane ed abbondante quantità di agnello alle Famiglie adottate, ed ai 130 alunni. Un plauso ben meritato rivolgiamo ai Signori delle due Pie Istituzioni che animati da caritatevoli sentimenti con ogni abnegazione e sacrificio attendono a sollevare e migliorare le sortì della classe indigente.

20 Maggio 1900  -  Per il Monumento sui Sibillini
Alcuni nostri amici ci vanno insistentemente domandando quale sarà la montagna prescelta per l'erezione del futuro monumento.
Alle cortesi domande non possiamo rispondere in modo diverso da quello che c'indicano le parole della circolare-colletta emanata dal Comitato Interdiocesano nella festa della Purificazione del corrente anno.

« Si erigerà, (così la sudd. circolare) secondo l'ammontare delle offerte, una statua colossale del Redentore in ghisa dorata
a fuoco, o una grande croce di ferro sopra una delle vette più alte, da scegliersi di comune accordo
tra i rappresentanti delle diocesi contribuenti ».

Dietro queste parole ognuno facilmente si persuaderà che mancheremmo ai doveri della più elementare educazione e dei più comuni riguardi se ci facessimo a designare un monte piuttosto che un altro facendo la relativa propaganda.
Conosciamo abbastanza bene i membri della commissione per essere sicuri che le loro decisioni s'ispireranno al maggior bene delle Diocesi e delle popolazioni interessate alla costruzione del monumento.
Del resto prima di parlare della scelta del monte è necessario provvedere sul serio alla raccolta dei fondi che non si presentano di piccola entità. I nostri amici multiplichino gli, sforzi per la raccolta delle offerte e ci inviino le note degli offerenti per essere pubblicate nel nostro Periodico scelto dalla Segreteria della Commmssione per l'erezione del monumento a suo organo ufficiale. Torniamo a ripeterlo è un impegno d'onore che noi del Piceno abbiamo preso in faccia al Romano Pontefice e a tutta l’Italia e sarebbe davvero una vergogna se sulle vette dei dei nostri Sibillini non sorgesse il tanto desiderato monumento.

[La sottoscrizione procedette sino al 24 Marzo 1901; dopodiché non fu più pubblicata alcuna notizia.
La quota raccolta raggiunse Lire 2116,26. ]

17 Giugno 1900  -  La pavimentazione della piazza
Sorgono qua e là dei, gruppi di solide pietre che aspettano pazientemente ai raggi del sole una mano benefica che le disponga là dove son condannate a giacere: se ne vedono di questi gruppi in più punti della piazza. Considerate le pessime condizioni in cui è ridotta la Vitt. Em. II, non si capisce perché si perda tanto tempo prima di cominciare il lavoro.
Come non si capisce, perché da tanto tempo si trascura la ricostruzione del muro franato in via Lincoln
caduto da tre anni e rimasto sempre come lo lasciarono le acque.

17 Giugno 1900  -  Le lampade elettriche
Sulle lampade ad arco della piazza V. Emanuele sono stati applicati dei piatti riflettori che raccolgono la luce disperdentesi prima nel vuoto e accrescono la vivacità di quella che dall'alto piove sulla piazza.

17 Giugno 1900  -  Pel Teatro dell'Aquila
Si dice che nella prossima estate, il nostro Teatro sarà riaperto con la nuova opera del Puccini “la Tosca” trionfalmente
eseguita già nei maggiori teatri d'Italia e in qualcuno dell’estero.

5 Agosto 1900  -  Rissa e ferimenti
Nella scorsa Domenica nell’osteria presso la Porta S.Caterina nacque per futili motivi un diverbio fra due giovani.
Venne estratto un coltello, che ferì, ma non gravemente, l'avversario alla fronte.
Lunedi poi al feritore, che trovavasi in piazza Ostilio Ricci a conversare con amici si appressarono il padre del ferito
ed il fratello maggiore guardia di Finanza, e lo redarguirono. Accortasi la guardia di un coltello, deposto per terra tentò impadronirsene. Ne nacque una colluttazione, nella quale si procurò ferita, giudicata guaribile in 15 giorni.

5 Agosto 1900  -  Disgrazia
Giovedì mentre una Suora di Carità si recata nel villino del Conte Bernetti per assistere i fanciulli poveri, destinati ai bagni marini, si rovesciò la vettura, che la conduceva, e la Suora cadde, riportando la frattura di una gamba, auguriamo pronta guarigione

4 Novembre 1900  -  Morto idrofobo
Giovedì scorso mentre la cittadinanza si riversava al Cimitero, un caso pietoso accadde in vicinanza di esso.
Un giovane contadino di Campofìlone il quale da più di un mese era stato morso da un cane idrofobo, veniva condotto in questo Ospedale, essendosi in lui manifestati alcuni segni dalla terribile malattia, ma nelle vicinanze del camposanto
improvvisamente cessò di vivere.
Il cadavere fu condotto all'ospedale dove venne eseguita l'autopsia,

16 Dicembre 1900  -  Trattenimento a scopo di beneficenza
Domenica 10 corr, in una sala del Palazzo Maggiori si estrarrà una tombola di beneficenza : si fa caldo appello alle persone generose di accorrere in gran numero a questa riunione.

16 Dicembre 1900  -  Canagliume
Ieri mattina alcuni farabutti abusando del favor della notte, hanno preso alcuni indumenti sacri consistenti in manipolo, stola, amitto e pianeta e l’hanno infissi con un coltello presso la statua del Leopardi. Il fatto naturalmente ha destato schifo e nausea nella città e molti vanno riflettendo alle cause che abbiano potuto dar luogo a questo sacrilego oltraggio. All'ultima ora abbiamo saputo che il furto dei suddetti oggetti sacri è stato consumato a Lapedona.

16 Dicembre 1900  -  Cronaca Religiosa
Festa di S. Lucia — Nella Chiesa Parrocchiale di S. Lucia il 13 corr. si compi la festa della S. Martire con concorso straordinario di popolo. Alla sera le vie adiacenti erano illuminate e la banda Cittadina concessa dal Municipio vi suonò scelte armonie.

30 Dicembre 1900  -  Reclami del pubblico
Un assiduo ci scrive lamentandosi che la fontanina sita al Largo Matteucci sia addivenuta addirittura intermittente
e non dia acqua a sufficienza.
Simili reclami ci giungono da altre parti per altre fontanine. Noi li giriamo alle autorità competenti, perché provveggano.

 ...

Disgrazia mortale - La neve - Bricconate anticlericali - Caduto nel pozzo
Colpito dal fulmine - Incendio - Retata di girovaghi - Ferimento - Per la verità

10 Febbraio 1901  -  Disgrazia mortale
Nel pomeriggio di Giovedì un bambino di sette anni figlio del muratore Carosi, correva sopra il muricciuolo che dalla strada di Porta Romana guarda il monastero di Santa Croce, perduto l'equilibrio, cadeva nel suolo sottostante, riportando lesioni gravi. Grande è stata la costernazione per questo pietoso avvenimento.

24 Febbraio 1901  -  La neve
Martedì si è avuta una nevicata, come da anni non, si ricorda a Fermo. Le strade si resero affatto impraticabili i fili conduttori del telegrafo e della luce elettrica si sono spezzati in vari punti, interrompendo le comunicazioni. Altre nevicate si sono avute ieri e giovedì notte. Notizie di freddo eccezionale e di abbondanti nevicate giungono ancora dalle vicine città. In Ascoli nel pomeriggio di Martedì si ebbe anche una sensibile scossa di terremoto.
Col freddo regna ancora la fame. I lavori sono sospesi e gli operai si trovano a disagio quasi da per tutto.
A proposito del freddo e della fame nella nostra città togliamo da una corrispondenza da Fermo all'ottima “Patria” di Ancona La nevicata della scorsa notte ha avuto ancora per effetto di dimostrare la verità di quanto asseriva in un entrefilet di cronaca cittadina, intitolato: Un confronto. Bastò che la impraticabilità delle vie obbligasse a chiudere anche per un solo giorno due Succursali della Cooperativa Cattolica perché altri negozianti approfittassero tosto della circostanza per rialzare il prezzo del pane e della pasta.

12 Maggio 1901  -  Bricconate anticlericali
Dinanzi alla devota Immagina di Maria SS. fuori Porta S.Giuliano alcuni bravi e coraggiosi giovani hanno avuto in quest'anno il devoto pensiero di celebrare il pio esercizio del mese mariano. Orbene alcune sere or sono uno scapestrato cominciò a disturbare quei devoti con osceni motti e con esecrande bestemmie. Invitato con buone maniere a por fine a tali sconcezze si rifiutò. Irritati pertanto quei bravi giovani reagirono, percuotendo quello scapestrato di santa ragione. Mai lezione fu più meritata di questa.

2 Giugno 1901  -  Caduto nel pozzo
II 28 corr. nelle ore pomeridiane Giuseppe Corsi appena quattrenne figlio di Francesco rivenditore di frutta era sfuggito alla vigilanza dei genitori che premurosamente ne facevano ricerca.
Riuscite inutili tali ricerche da indizi sospettarono fosse caduto disgraziatamente nel pozzo di casa donde realmente ne venne estratto cadavere. Fra il cordoglio della povera famiglia.

28 Luglio 1901  -  Colpito dal fulmine
Venerdì 20 corr. una grave disgrazia è accaduta in questa città.
Nei pressi di Castiglione mentre un giovanotto di circa anni 18 appartenente alla famiglia Marilungo attendeva ai lavori campestri, fu colpito dal fulmine che lo rese all' istante cadavere. La triste notizia ha impressionato quella contrada.

8 Settembre 1901  -  Incendio
Nella notte tra il lunedì e martedì si sviluppò nella casa, Caraffa in Via Garibaldi un incendio il quale poteva prendere spaventevoli proporzioni, perché il fuoco si estendeva senza che alcuno gettasse allarme, trovandosi assente la famiglia che l’abitava. Però fortunatamente sprofondò un pavimento e così le fiamme furono agevolmente sopite dai pompieri, delle guardie municipali e da molti cittadini accorsi, fra i quali notammo il Sindaco avv. Romani e l’assessore avv. Censi.

27 Ottobre 1901  -  Retata di girovaghi
Una banda di ben trentasei girovaghi, che andava infestando le nostre campagne è stata interamente catturata
dai nostri carabinieri, guardie e soldati dei presidio. Grande commozione in città specie nel popolino !

Dicembre 1901  -  Ferimento
La sera del giorno 4, a tarda ora, dopo varie libazioni alla cantina Maggiori, GG, MG e MA soprannominato “Tinto”
si recarono nel caffè del Broglio.
MA chiese un sighero al cameriere che disse di non averne. GG si rivolse allora al padrone del caffè signor Ripaldelli il quale egualmente rispose di non averne. Il cameriere interloquì con parole un po risentite e allora MA gli diede un pugno facendolo cadere. Volendo il Rinaldelli venire in aiuto del cameriere, GG credette bene di trattenerlo a scanso di guai peggiori: ma in quel mentre SN uscito dal locale dei Circolo, equivocando sulle intenzioni del GG lo investi con un matterello che serve alla frantumazione dello zucchero e gli produsse ferite alla faccia giudicate guaribili in dieci giorni.
Questo il fatto come ci è stato raccontato.

15 Dicembre 1901  -  Per la verità
Varie persone presenti alla rissa avvenuta la sera del giorno 4 nei locali del caffè del Broglio, della quale abbiamo parlalo nello scorso numero, ci hanno assicurato che il sig. NS s'immischiò nella rissa unicamente per difesa ed a scanso di guai peggiori. Tanto per la verità e perché non si abbiano a concepire sinistre interpretazioni del fatto.

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Campofilone - Gli effetti delle intemperie - Museruola ai cani - Un voto del pubblico Disgrazia
Saggi d’inciviltà - La solita piaga - Per la moralità

19 Gennaio 1902  -  Riceviamo e pubblichiamo
CAMPOFILONE
Il giorno 6 corr. mentre nella Chiesa Abaziale di S. Bartolomeo si celebrava la funzione della sera, nella Chiesa della Madonna SS. del Carmine veniva sforzata la cassetta delle elemosine e sottratti i pochi soldi che vi si potevano trovare, essendo stata vuotata poco tempo prima.
La sera stessa, verso le ore 8.30, si sparse la voce che i ladri erano nuovamente penetrati nella medesima Chiesa. Fu subito un accorrere di gente ed in vero si trovò che ladri sacrileghi, pur troppo ancora ignoti, tentarono invano di togliere l’inferriata da una fenestra, aprirono un piccolo buco nella porticina della Sacrestia e fatto scorrere il ferro interno penetrarono in Chiesa e rubarono i voti della Madonna consistenti in 11 anelli d'oro, 3 paia di orecchini, una crocetta pure d'oro, una spilla d'argento ecc.
Stante l'ora poco propizia per operazioni birbantesche specialmente in un giorno di festa, i ladri debbono essere stati disturbati da qualche passeggiero, poiché non portarono via anche i cuori d'argento.
Ieri nella Chiesa stessa, gremita di popolo indignato e commosso si celebrò una funzione riparatrice che riuscì benissimo
e fu raccolta un'abbondante elemosina da risarcire in parte il danno sofferto e poter appendere un nuovo voto
sull'altare della nostra cara madre Maria.

2 Febbraio 1902  -  Gli effetti delle intemperie
Le eccezionali intemperie degli scorsi giorni e che, come leggiamo nella “Tribuna”, hanno interrotto le linee telefoniche e telegrafiche fra l’Italia, la Francia e la Germania hanno causato ancora nella nostra città la interruzione della luce elettrica per due sere. Ma il buio non fu che temporaneo, perché con sollecitudine la Società riparò ai guasti delle intemperie.

13 Aprile 1902  -  Museruola ai Cani
A tutela della pubblica sicurezza ed allo scopo di impedire ogni possibile caso di idrofobia è stato pubblicato dall' Ill.mo Signor Sindaco un manifesto, nel quale si prescrive ai detentori di cani nella città e nel territorio di munirli di ben robusta museruola. I cani trovati per via senza la museruola saranno accalappiati e rinchiusi in apposito locale, e trascorsi tre giorni dal sequestro, senza che i proprietari siansi presentati a reclamarli pagando le spese del mantenimento, oltre la penale, saranno uccisi.

13 Aprile 1902  -  Un voto del pubblico
Le guardie di città hanno elevato contravvenzione ad una donna sorpresa a lavar panni nella fontanina posta al Largo Matteucci, e sappiamo che la medesima venne dalla competente autorità condannata ad una multa di L. 2 commutabile in un giorno di detenzione. Lodando lo zelo addimostrato una volta tanto dalle Guardie civiche, le esortiamo a raddoppiare in proposito la vigilanza per impedire quella vera sconcezza, che abbiamo più volte dovuto deplorare. Il nostro tavolo è pieno di reclami, che c'indirizzano specialmente i dimoranti nelle vie più remote contro l'abuso di lavar panni presso le fontanine con pericolo della igiene pubblica. Taluni ci scrivono che nei loro rioni non s' è mai veduta faccia di Guardia. Vogliamo pur credere esagerate siffatte voci, ma certo si è che il bisogno di una maggior vigilanza è universalmente sentito.

20 Aprile 1902  -  Disgrazia
Il 18 corr. Mentre la povera Riccioni Nazarena contadina di anni 64 recavasi a togliere acqua dal pozzo nel cortile del Palazzo Tiscornia scivolò sull’umido pavimento battendo il fianco sul ciglio di un secchio il che le produsse una sincope che, nonostante le cure sollecite del Dottor D’ Allocco la rendeva cadavere dopo pochi minuti.

15 maggio 1902  -  Saggi d’incivilta’
Nelle scorse sere un gruppo di otto o dieci studenti poco dopo l’Avemmaria percorreva la via XX Settembre lanciando insulti ai preti e cantando le più empie ed oscene canzoni; poi si recava fuori Porta San Francesco sotto le finestre dell’educandato delle Benedettine, ripetendo quivi le medesime turpitudini e villanie.
Noi stigmatizziamo altamente siffatte prodezze degne di gente educata presso le tribù selvagge, dove non è conosciuto il rispetto che si deve alle leggi del pudore, non che a quelle della ospitalità, dove l’animo non si apre a quei gentili sentimenti, che pur non dovrebbero essere estranei al cuor di un giovane.
E l’autorità di Pubblica Sicurezza perché non impedisce tali sconcezze? E la locale Autorità Scolastica perché non pensa a dare agli eroi la meritata lezione?

15 maggio 1902  -  La solita piaga
Sotto questo titolo “L’Ordine” di Ancona scrive un articolo, in cui deplorando la recrudescenza di quella piaga sociale
che si chiama accattonaggio osserva, che la nostra città si distingue per il maggior numero di persone che
si dedicano a questa vile industria di campar mendicando la vita.
Purtroppo è vera l’osservazione de “L’Ordine” e noi non muoveremmo lamento se domandassero l’elemosina solo i meritevoli del pubblico compatimento. Ma sventuratamente vi son delle persone, che vanno questuando solo a scopo di lucro, e più volte s’è dato il caso di qualche mendico che è morto lasciando qualche bel gruzzolo di denaro. Queste speculazioni sulla pietà altrui costituiscono una vera piaga sociale degna di essere eliminata e ciò potrà ottenersi se i cittadini si limiteranno a dare l’elemosina
spicciola ai soli poveri conosciuti della città.

18 maggio 1902  -  Per la moralita’
Varie persone dabbene si sono recate al nostro ufficio a deplorare che sotto i portici di Piazza V. Emanuele sono poste in vendita cartoline ed illustrazioni pornografiche. Ma non v’è nel Codice un articolo che contempla siffatti attentati al buon costume? E in questo modo sono applicate nella nostra città le circolari ministeriali contro la circolazione delle cartoline pornografiche?

...

21 Giugno 1903  -  Per il bene cittadino sul Tenna
Toccato di volo in altro numero del nostro Periodico il futuro aspetto economico che la ferrovia elettrica potrà darci, veniamo oggi a parlare delle nuove relazioni sociali che le più facili e più rapide comunicazioni potranno suscitare in mezzo a noi.

Anche i più profani dell'ordinamento attuale intendono che la mancanza di facili comunicazioni è uno dei più forti impedimenti a quello spirito d' associazione e di solidarietà che distinguerà il secolo già incominciato.

L’attività isolata per quanto intensa ed intelligente è destinata a cedere il posto alla collettività delle forze e alla comunanza degli interessi.      

Or bene questa vita solidale e sociale trova il suo sviluppo nelle associazioni dei Comuni e dell'altre unità sociali come, ad es, l’Unioni professionali e le Corporazioni d'arti e mestieri.

Quindi quei Comuni e quelle associazioni che avranno mezzi facili di comunicazioni e di contatti potranno essere al caso di promuovere e di attuare quegli ordinamenti e quei sodalizi che saranno più conformi a loro benessere e alla loro prosperità.

I vari problemi economico-sociali per una ineluttabile necessità di cose sono destinati a diventare di giorno in giorno più complessi e varii. La loro soluzione non apparterrà più a Tizio o a Caio ma a classi intere di persone e a federazioni di corpi morali

Come altre volte abbiamo accennato noi nella futura ferrovia vediamo una preparazione per una federazione di tutti i Municipii della valle del Tenna sulla base di comuni interessi e di scambievoli utilità.
Per dire qualche cosa, certi servizii pubblici non potrebbero essere attuati per via di Consorzi e di unioni, con risparmio immenso di spese e con miglioramenti degli stessi servizi? Per es. ogni Comune, compreso il nostro manca di mattatoio per carni in conformità delle regole che la scienza e l’igiene suggeriscono.

Pretendere che i Comuni costruiscano per conto proprio simili stabilimenti è il medesimo che condannarli a fare, come suol dirsi, il passo superiore alla gamba col pericolo di rompersi il collo. Ma d'altra parte chi toglierebbe che trenta o quaranta Comuni uniti in Consorzio possano contribuire alla costruzione d'un mattatoio per tutti?

Quello che abbiamo detto per il mattatoio delle carni si potrebbe ripetere per i forni,, per somministrazioni di ghiaccio per uno ospedale consorziale per malattie speciali con relativo ambulatorio chirurgico fornito d'istrumenti adatti, ed in una parola per tante istituzioni che sarebbero troppo per un paese ma che per molti sarebbero una vera benedizione.

Insomma la nuova orientazione delle forze sociali mentre tende a conservare l’autonomia vuole anche l’unione e la solidarietà nei comuni intenti ed aspirazioni.

La sistemazione di circoscrizioni amministrative come venne precipitosamente fatta in sul principio del nuovo ordine di cose tende a trasformarsi in nuovi organismi più conformi alle attitudini e ai caratteri dei diversi abitanti.

Fermo ha tutto un passato glorioso di comuni interessi con altri Municipii. Or bene riprendere tali tradizioni in un modo conforme ai tempi deve essere il suo ideale e là sua attività incessante.

E speriamo che quanti amano la patria vorranno adoperarsi ad attuare quest'ordine d’idee che potranno
fornire un campo di fecondo lavoro e di vantaggi inestimabili.

5 Luglio 1903  -  Per il nuovo penitenziario
E’ incominciata già la demolizione dell’antica Chiesa e Convento dei PP Agostiniani Scalzi, sulla cui area dovrà sorgere il nuovo carcere giudiziario. Vedendo rovinare le pareti del sacro edifìzio melanconicamente si è affacciato alla nostra mente il pensiero: Ad ogni Chiesa che si chiude o si demolisce, è necessario, per ragione di morale equilibrio sostituire un nuovo luogo di espiazione. Purtroppo è cosi!

26 Luglio 1903  -  Orribile delitto
Sabato scorso in contrada Montone mentre due fratelli , coloni del Sig. Attilio Strinati, stavano formando un mucchio di paglia, per futili motivi vennero in contesa. Dopo un vivace diverbio ed alcune percosse, il minore dei fratelli acciecato dall'ira con una forca vibrò un colpo mortale nella testa al maggiore. L’ucciso aveva moglie con figli.
Il fratricida si era dato alla latitanza, ma fu raggiunto dai carabinieri e tratto in arresto.

9 Agosto 1903  -  Reclami del pubblico
Un assiduo ci scrive: ieri un povero disgraziato, che ha due figli ammalati, circa due ore prima del mezzogiorno fece inutilmente il giro delle macellerie della città senza trovare un mezzo chilogrammo di carne. Ma dove siamo dunque? E le autorità perché non provvedono a rimuovere un simile inconveniente.

23 Agosto 1903  -  Reclami del pubblico
Alcuni cittadini ci scrivono lamentandosi che in Via Ripida più volte si sono verificate delle contese e degli schiamazzi notturni. Perché,essi ci domandano, i RR. Carabinieri non danno mai una capatina in quella località per tutelare il rispetto alla pubblica quiete?

30 Agosto 1903  -  Grave incidente
Nella scorsa settimana mentre il Conte Tommaso Bernetti ritornava in legno con la sua Signora alla Villa poco lungi dalla città, nella via cosiddetta dell'Orzuolo i cavalli spaventati si precipitarono nel sottostante terreno, riducendo il legno in frantumi. Fortunatamente non si ebbe a lamentare nessuna disgrazia. Ci piace di esprimere all’egregio Conte e alla sua Signora le più sincere congratulazioni per lo scampato pericolo.

25 Dicembre 1903  -  Ferimento
Domenica sera un pastaio, venuto a contesa per futili motivi col conduttore dell’osteria della cartiera presso il ponte di Tenna gli esplose contro quattro, colpi di rivoltella ferendolo con uno alla spalla. Il feritore venne tratto in arresto.

25 Dicembre 1903  -  Scuola degli Artigianelli
Domenica prossima all’Avemmaria nella sala della Banca Cattolica avrà luogo la solenne distribuzione dei premi agli alunni che nel decorso anno frequentarono la Scuola degli Artigianelli.

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Incendio al palazzo municipale - Pubblici lavori - Furto sacrilego - Incendio - Disgrazia
Una bomba in Piazza - Voci del pubblico - Omicidio - Rissa e Ferimento - Disgrazia

28 Febbraio 1904  -  Incendio al palazzo municipale
Nella sera del 25 corrente nei locali a pianterreno del palazzo comunale si sviluppò un incendio, che fortunatamente si riuscì a domare subito. La Giunta dolorosamente impressionata dal fatto, ha affidato al sig. Sindaco l’incarico di eseguire un'inchiesta per istabilire a carico di chi stia la responsabilità dell’accaduto.

28 Febbraio 1904  -  Pubblici lavori
Allo scopo di dar lavoro alla classe operaia disoccupata il Municipio ha disposto che sieno subito eseguiti i lavori di ordinarie riparazioni dei fabbricati nelle strade comunali e la costruzione di opere di cui venne già deliberata l’esecuzione e di interessare il Sindaco a far pratiche presso la Deputazione Provinciale perché voglia eseguire i lavori da tempo promessi alla nostra città, come la variante fuori porta Romana e la sistemazione del ponte sul Tenna ecc.

19 Marzo 1904   -  Furto sacrilego
Nello scorso mercoledì nella Chiesa di S. Rocco venne rubata una delle due lampade d'argento, che pendono dinanzi all'altare di Maria S.S. Lauretana. L'audace e sacrilego furto è stato denunziato all’autorità di P. S. che sta compiendo attivissime indagini.

10 Luglio 1904  -  Incendio
In contrada Campoleggio nella notte tra il mercoledì e giovedì scorso si sviluppò un incendio nella casa dei Sig. Sante Tomassini. Fortunatamente non ebbe conseguenze. Quando giunse la pompa municipale l’incendio era quasi estinto.

10 Luglio 1894  -  Disgrazia
Lunedì scorso il giovane carrettiere Traini Vincenzo, che si era recato a Ponzano per caricare del grano, ai ritorno nel discendere dal veicolo cadde sotto le ruote del medesimo fratturandosi le gambe. Raccolto in gravissimo stato venne condotto in questo ospedale, dove gli fu dovuta amputare una gamba. Le condizioni dell'infelice sono alquanto migliorate.

17 Luglio 1904  -  Una bomba in Piazza
Ier l’altro poco dopo il mezzogiorno dal Girfalco venne lanciata sulla pubblica piazza una bomba di dinamite,
che cadendo produsse un orribile detonazione. Fortunatamente non si ebbero a lamentare disgrazie personali.
L'autorità sta rintracciando l'eroico autore di tali prodezze.

24 Luglio 1904  -  Voci del pubblico
Con quali criteri estetici venne accordato alla Compagnia del "Cinematografo Umano"
il permesso di piantare sulla piazza principale per tanti giorni la propria baracca ?

Perché non vengono sorvegliati e puniti quei piccoli Balilla, che dal Girfalco e dalla strada nuova si divertono
a lanciare sassi nelle sottostanti vie con pericolo dei passanti?

La fontanella sita sotto la statua di San Savino è quasi sempre sprovvista di acqua. Perché si vogliono condannare al supplizio di Tantalo i cittadini, che vanno a respirare un po d' aria balsamica sulla spianata del Girfalco ?
Un assiduo

31 Luglio 1904  -  Omicidio
Si è già iniziata l’istruttoria per li reato di sangue commesso il 17 corr. nella frazione di Capodarco. Il truce fatto si svolse così. Un fanciullo bisticciandosi con una bambina, le aveva scagliato un sasso nella testa ferendola. Intervenne certo Tulli Vincenzo che redarguì il ragazzo somministrandogli anche qualche scappellotto. Non l’avesse mai fatto! I fratelli avvertiti del piccolo incidente, accorsero, e mentre l’un d'essi si scagliava con invettive contro il Tulli, l'altro gli vibrò una coltellata al cuore da renderlo quasi all'istante cadavere. Si è iniziato con un lieve bisticcio e si è finito con un omicidio! Un atto di correzione ha costato la vita. Ahi ! quale depravazione morale !

31 Luglio 1904  -  Rissa e Ferimento
Nella notte dal 23 al 24 corr. in contrada Castellata vennero a diverbio, due contadini. Uno di questi colpito con una terribile coltellata al ventre, con fuoriuscita di porzioni intestinali, fu ricoverato d' urgenza all'ospedale in pericolo di vita. Il feritore venne arrestato.

28 Agosto 1904  -  Disgrazia
Lunedì, verso sera, mentre alcuni religiosi Cappuccini erano intenti ad estrarre dalla immensa cisterna sita nell’interno del cortile una pompa, servendosi all’uopo di una grossa fune assicurata ad una infissa, che poggiava sul collo della cisterna per mezzo di una debole colonnina, questa crollò investendo i frati e specialmente il P. Guardiano, che ebbe la gamba sinistra orribilmente fratturata per cui ieri fu dovuto ricoverare all'ospedale. Auguri di pronta e completa guarigione.

Orribile disgrazia - Incendio allo stabilimento Tombolini - Omicidio
Per la pubblica moralità - Per il nostro Ospedale - La Teppa - Scoperta di monete antiche
Reclami del Pubblico - Scoperta Macabra - Per il campo boario
Uno strano incendio - Vandalismi
Il risanamento del Rione S. Lucia - Reclami dal pubblico - Un assiduo ci scrive
Reclami del pubblico - Il Terribile disastro di Martedi - Una buona idea
Tassa sul Velocipedi - Furteide

6 Gennaio 1906  -  Orribile disgrazia
Ci scrivono da Capodarco:
Il giorno 2 corr, una bambina di poco più che 3 anni venne lasciata sola in casa dalla mamma e dalla sorella maggiore, che erano uscite per alcune faccende. La povera piccina, forse per riscaldarsi, si accostò troppo al fuoco e ne venne investita in guisa che i parenti al ritorno la trovarono carbonizzata. Sono accorse sul luogo le autorità per le constatazioni di legge e per accertare le responsabilità, se vi sono.
Non é la prima volta che a Capodarco avvengono fatti simili ed è proprio doloroso il constatare con quanta leggerezza certe mamme abbandonino alla propria sorte loro figliuoletti !

18 Marzo 1906  -  Incendio allo stabilimento Tombolini
11 giorno 16 alle ore 5 pom. circa si sentì in Città una forte detonazione.
Era scoppiata una porzione dello stabilimento Pirotecnico Tombolini sita nei pressi del convento dei Cappuccini. Si sviluppò Subito un forte incendio ed una densa colonna di fumo. Il disastro fu relativamente limitato e dei 12 operai che attendevano al lavoro nessuno soffrì danno grave. Accorse la Compagnia dei Bersaglieri, i RR Carabinieri, le Guardie ed una moltitudine di cittadini.
Tutti deplorano il facile ripetersi di simili disastri dovuti forse alla troppa spensieratezza che in genere si ripone in simil pericolosi lavori ed anche alla troppa primitiva forma di tali Stabilimenti.
Crediamo poi che si dovrebbero eseguire simili lavori molto più distanti dall'abitato. Che sarebbe avvenuto se tutto il deposito si fosse incendiato? In quei pressi oltre al vicinissimo Convento dei Cappuccini,
vi son molte case che vorrebbero essere più al sicuro.


1 Aprile 1906  -  Omicidio
Nella sera di domenica scorsa, fuori dell'osteria nella contrada di SS. Cuori, per questioni di gioco vennero a rissa due contadini avvinazzati e uno di essi fu dal compagno ferito mortalmente con due colpi di arma da taglio. Trasportato nella notte stessa al nostro Ospedale vi moriva l’indomani mattina.
Il feritore dopo attive ricerche è stato arrestato.

É purtroppo alla breve distanza di una ventina di giorni, il secondo omicidio che la cronaca cittadina deve registrare. A che si deve questa terribile recrudescenza della mania omicida? E perché non si cerca di rimediarvi, procurando di eliminarne le cause, prima fra le quali è senza dubbio l’alcoolismo ?

22 Aprile 1906  -  Per la pubblica moralità
I capi di alcune famiglie abitanti nelle case che fiancheggiano la via Fiorentina, si sono recati in questo ufficio pregandoci di richiamare l’attenzione dell'autorità di P.S. sui gravissimi inconvenienti che si sono verificati negli scorsi giorni e che non accennano affatto a cessare. A più riprese, di notte e di giorno alcune persone sulle pubbliche vie si sono scambievolmente rivolte delle banali invettive non solo, ma anche delle turpi accuse con un linguaggio enormemente osceno con immenso scandalo di tutti, e senza il minimo riguardo agl'innocenti fanciulli che potevano ascoltare! Ma il Codice penale non dispone proprio nulla
in proposito a salvaguardia della moralità' pubblica?


29 Aprile 1906  -  Per il nostro Ospedale
Nello scorso numero parlammo di un impianto fatto dal Cav. Benedetti a tutto vantaggio dell'igiene pubblica per la fabbricazione artificiale del ghiaccio. Óra siamo lieti di segnalare alla gratitudine del pubblico una nuova benemerenza dello stesso Cav. Benedetti, che ha donato all'Ospedale un autoclave ed un apparecchio speciale per il rapido riscaldamento dell'acqua ad uso della camera operatoria.
L'atto generoso del Cav. Benedetti al quale facciamo plauso, cordiale, vivissimo, speriamo che serva di incitamento ad altri per concorrere con offerte in denaro o in apparecchi al miglioramento del nostro ospedale.

20 Maggio 1906  -  La Teppa
Non è una specialità di altri comuni.
Anche Fermo ha un discreto numero di malviventi che danno all'occasione bella prova delle loro prodezze. E vi sono parecchi giovanetti che non la cedono ai più maturi. Quanto spesso non capita p. e. a qualcuno che passeggi fuori porta fra S. Caterina e S. Giuliano, di sentire all'orecchio il sibilo di qualche sasso scagliato dalla Strada nuova contro di lui? E nell'interno della città, quanta ghiaia non si getta addosso al malcapitato che passi dinanzi al palazzo delle Convittrici?
Il Municipio ha tolto nella Strada nuova tutte le piante vecchie sostituendole con altre che in tre anni si sono già bene sviluppate; ebbene anche queste povere piante sono l'oggetto dell’ira della teppa, crediamo, minuscola, e giorno per giorno si può notare che a ciascuna viene progressivamente tagliata la corteccia ed inciso il tenero fusto.
La sera poi è consuetudine per parecchi andare “a far l'erba” a ridosso della Strada nuova e nelle adiacenze asportando rami, e non piccoli, dalle piante, sotto gli occhi dei cittadini che passano, pestando ciò che occorre per giungere alla meta.
I cittadini veggono, tacciono, riserbandosi di lamentarsene privatamente; ma non una guardia si accorge di tutto questo, non una persona è colta in fallo e punita: Eppure sarebbe il caso di denunziare il fatto ormai sistematico all'autorità giudiziaria, trattandosi di danneggiamenti contemplatili puniti dal codice penale.

24 Giugno 1906  -  Scoperta di monete antiche
Nell'eseguire i lavori di sterro, in un fondo della, Congregazione di Carità, per la costruenda Stazione fuori. Porta S.Marco giorni addietro si scopriva un grande deposito di monete antiche dell'epoca imperiale di Valeriano e Gallieno.
Quelle esaminate sino ad ora non presentano un grande valore, essendo nella maggior parte di bronzo e pel resto di argento di bassa lega.
E' probabile che appartenessero a qualche Cassa militare abbandonata nel campo per fuga improvvisa od altro accidente dall'esercito possessore.
Recatosi sul posto quale incaricato della Congregazione di carità, si stese analogo verbale e tutte le monete che si poterono raccogliere, pel peso di 42 kg circa, chiuse e sigillate, furono depositate nella Congregazione in attesa che se stabilisca la proprietà.

1 Luglio 1906  -  Reclami del Pubblico
Carissima Voce
Specialmente ora che la canicola estiva rende più facili le infezioni, non ti sembra che sarebbe necessario di esigere una maggiore pulizia in alcune strade pubbliche della città, che d’ordinario possono stare proprio a confronto coi bassi fondi del Napoletano ? Comprendo che ciò in gran parte dipende dalla, indiscrezione di alcuni cittadini, che gettano le immondezze sulle pubbliche vie, come se fossero tante cloache; ma le Guardie Municipali non potrebbero con rigorose contravvenzioni richiamare i medesimi all'osservanza delle regole più elementari della igiene?
Un conservatore .. della pelle

15 Luglio 1906  -  Scoperta Macabra
La scorsa domenica, alcuni ragazzi giocando fuori le mura di via S.Anna, nei pressi della chiesa omonima, rinvennero incastrata nel muro una cassetta contenente il cadaverino di un neonato. Della macabra scoperta venne informata l’autorità di PS che fa attive indagini per scoprire gli autori di questo infanticidio.

2 Settembre 1906  -  Per il campo boario
Ad iniziativa della Cattedra ambulante di agricoltura, mercoledì scorso, in una sala del Municipio ha avuto luogo un'adunanza fra agricoltori e commercianti di bestiame per studiare dì stabilire anche nella nostra città un campo boario, rispondente in tutto alle moderne esigenze. Presiedeva la numerosa assemblea il Sig. Ferdinando Àlessandrini il quale spiegò lo scopo della riunione dopo breve discussione fu all'unanimità votato il seguente ordine del giorno: Considerato che l'industria del bestiame nel Circondario è in progressivo aumento, per il nuovo indirizzo della coltura dei fondi.
Considerato che tal fatto impone proporzionale sviluppo delle fiere e degli esercenti in questo comune
Considerato che tale sviluppo sarà senza dubbio maggiore, non appena la tanto sospirata ferrovia congiungerà direttamente a Fermo parecchi Comuni.
Considerato che gli attuali campi di fieno sono inadeguati ed insufficienti;
Si afferma l’imprescindibile necessità, che almeno il capoluogo del Circondario sia provvisto di un Campo Boario che corrisponda in tutto e per tutto alle odierne esigenze. sia cioè vicino alla citta e di facile, accesso, perfettamente piano ed ombreggiato; abbia una superficie suddivisa in riparto a seconda del bestiame, sia provvista di un fontanile o abbeveratoio, siavi annesso un fabbricato per l’ufficio della deputazione di fiere, del veterinario e delle Guardie, abbia una stalla di prova per le bestie in contratto, altra stalla per separare individui eventualmente colpite da malattie infettive, e due tettoie a riparo delle intemperie.
Si invita pertanto questo Municipio a provvedere con ogni sollecitudine affinché i voti espressi dagli interessati nella riunione indetta da questa Cattedra, per invito del Sindaco, , siano accolti, lasciando al Municipio la scelta della località che è subordinata a ragioni tecniche ed economiche di non competenza dell’assemblea. Sarà con ciò provveduto al decoro della città, alll’interesse degli abitanti, ed all’incremento dei mercati del bestiame che si potranno con tutta facilità rendere settimanali. Vogliamo sperare che l'amministrazione comunale vorrà prendere in considerazione i desideri espressi dagli agricoltori e ci auguriamo che al più presto anche Fermo possa avere il suo foro boario

8 Settembre 1906  -  Uno strano incendio
Lunedi scorso poco dopo il mezzogiorno, nella stazione di Portosangiorgio, venivano scaricati da un vagone proveniente da Lissone in Lombardia e caricati su due sterza, parecchi mobili diretti al valente intagliatore in legno e negoziante di questa città Luigi Cicconi.
Terminato il lavoro di caricamento e mentre si trincavano le corde per assicurare il carico, questo ha preso fuoco in una delle sterze con tanta veemenza che in breve tutta la mobilia e la sterza stessa furono distrutte. S’ignora la causa di questo incendio di cui si fa ascendere il danno a circa un migliaio di lire.

22 Settembre 1906  -  Vandalismi
Non è da ieri che viene deplorata dai cittadini amanti del patrio decoro la continua sassaiuola della quale è fatta segno l’antica facciata del nostro Duomo, da chi per tradizionale vandalismo si diverte indisturbato a rovinare quell'artistico monumento. Ci auguriamo che con una maggiore sorveglianza si rimuova tale inconveniente che sembra voglia anche estendersi in varie altre parti contro altri storici monumenti della nostra città, e anche contro la personale incolumità dei cittadini.

21 Ottobre 1906  -  Il risanamento del Rione S. Lucia
E’ una vecchia questione che si risolleva e che viene ora trattata con la speciale competenza tecnica, che tutti gli riconoscono, dal magg. Ing. Giovannettti.
L’avv. Arturo Leti, presidente dell’associazione fermana della stampa, ci ha comunicato nella scorsa settimana (un po tardi, veramente!), le prime due lettere, nelle quali l’ing. Giovannetti svolge alcune considerazioni d’indole generale su quel che si dovrebbe fare.
E’ certo, egli dice, che non può ripromettersi un vero progresso per la nostra città senza che questo proceda di pari passo con un incremento edilizio, di cui perciò conviene tracciare un piano regolatore. Ora, i terreni più adatti per questo incremento sono quelli fuori porta S.Lucia e specialmente quello a sud-ovest della strada provinciale che conduce al Tenna perché ivi il suolo edificatorio è più stabile e più sano che altrove e le costruzioni che vi sorgessero avrebbero il vantaggio di essere sufficientemente riparate dai venti di levante e di tramontana che più ci molestano. Inoltre con l’adottamento di questo progetto si realizzerebbero due vantaggi: primo quello di non disturbare troppo le abitudini e gl'interessi delle famiglie, che dovrebbero sloggiare dal rione che si vuol risanare preparando loro case sane a breve distanza dalla residenza attuale ; in secondo luogo poi il nuovo rione risulterebbe adiacente all'altro di Campoleggio, il più prosperoso della città e che gode di comunicazioni relativamente comode col maggior centro abitato.
Da un primo esame sommario risalterebbe che in forza delle demolizioni del rione da risanare 100 famiglie dovrebbero lasciare i loro tuguri ; di queste una metà potrebbe trovare sul luogo medesimo un buon assetto in virtù dei restauri ed ampliamenti delle parti conservate; e, per le altre le abitazioni si potrebbero disporre con molta opportunità nei terreni sopra indicati.
Questo in linea generale ; in altre lettere l’ing. Giovannetti esporrà il piano regolatore, indicando anche alcuni tipi di case moderne per una o due famiglie, da costruir si o uno o due piani oltre il terreno Per poterne disporre secondo il vario numero dei componenti.

28 Ottobre 1906  -  Reclami dal pubblico
Un assiduo ci scrive.
Avendo veduto, l’altro giorno, una delle casse mortuarie che per la gente miserabile si fanno a spese del municipio, mi ritornò alla memoria l’episodio del povero pellegrino, che si fece radere la barba per carità. Perché il Municipio non provvede a che queste casse mortuarie siano eseguite più convenientemente, con tavole intiere e senza tante giunture? Ma che? La gente povera è condannata dunque ad essere disprezzata in vita
e anche dopo la morte?

4 Novembre 1906  -  Reclami del pubblico
Spesso i cavalli attaccati alle carrozze nei cortili dei Signori uscendo con violenza sulla pubblica strada, possono recar danno alle persone che passano, se queste non avvertano il pericolo, massime poi ai molti ragazzi,
per natura sventati.
Venerdì poco mancò che non venisse schiacciata una bambina, se altri prontamente non l'avesse sottratta all’impeto d'una carrozza uscente da un palazzo di Corso Cavour. Non potrebbero quei signori evitare qualsiasi infortunio e responsabilità, con far dare un'occhiata a qualcuno de' loro domestici se la strada sia libera, mentre escono coi loro troppo focosi destrieri ?
Un assiduo
 
4 Novembre 1906  -  Il Terribile disastro di martedì
La intera cittadinanza è ancora sotto l’impressione del terribile disastro avvenuto martedì u.s. nello stabilimento pirotecnico del concittadino Tombolini situato nei pressi del Convento dei Cappuccini
Alcuni operai (essendo parecchi altri col Tombolini a Milano), erano intenti a confezionare le ultime bombe che dovevano spedirsi per la Francia, allorquando circa le ore 8.30 si udì improvvisamente una formidabile esplosione che faceva indovinare a tutta la città l’accaduto.
Il tempo alquanto nebbioso non faceva vedere che vortici immensi di fumo nella direzione dello stabilimento, ma purtroppo parecchi dei casotti erano saltati in aria e quattro di quei poveri giovani operai si divincolavano tra le ardenti macerie.
Non ostante il mal tempo i cittadini si precipitarono verso il luogo del disastro e man mano la moltitudine si ingrossò in guisa che a mala pena veniva trattenuta dai vigili. colla maggiore sollecitudine accorsero le autorità e più tardi l’intero presidio militare di guarnigione, ma primi fra tutti i padri cappuccini, fra i quali primissimo il rev.do p. Donato da Loro piceno che casualmente passava.
Questi, seguiti dai più solleciti e coraggiosi, si slanciarono con evidente pericolo della vita in mezzo al fuoco e poco dopo trasportavan fuori dalle macerie il giovane Lardani Quintiliano soldato in licenza, che dopo pochi istanti moriva carbonizzato, e altri tre operai, anch'essi trasfigurati, quasi irriconoscibili, feriti gravissimamente. Due di questi Zamponi Ilario e Laureti Giovanni morivano a breve intervallo il giorno appresso all'ospedale non ostanti le cure sapienti ed affettuose di tutto il personale sanitario; l'altro Paolini Savino dà fondata speranza di guarigione.
Sembra provato a testimonianza del ferito superstite che la causa dello scoppio potrebbe attribuirsi unicamente all'attrito prodottosi nell’atto in cui lo stesso Paolini metteva in apposita cassa delle bombe già ultimate. egli poté salvarsi dalla morte perché, risparmiato dallo scoppio avvenuto dall'altezza di qualche metro, si poté rotolare istintivamente verso la china del colle fuori dallo stabilimento; gli altri tre invece soccombettero, perché colpiti direttamente dal fuoco.
Inutile dire della costernazione delle sventurate famiglie delle vittime e di tutta la cittadinanza; le parole mancano per esprimere l’impressione desolante per un disastro così terribile ed inatteso.
Nel pomeriggio del 1 novembre allo 14.30 precise ebbe luogo poi l’imponente corteo di accompagnamento dei cadaveri dalla cappella dell’ospedale ai cemetero.
Un comitato di cittadini senza distinzione di partito si aveva preso la cura di organizzare il funere e col generoso concorso del municipio di provvedere al necessario; ma tutta la città era compresa dall’altissimo dovere di rendere alle povere vittime del lavoro l’ultimo tributo dei comune compianto e quel giorno non ostante un vento impetuosissimo, che poi si sedò il corteo funebre veniva composto effettivamente dai quattro quinti della città.
Bandiere, corone, banda cittadina, autorità civili e militari, soldati, sacerdoti, popolo: tutto significava, unione di animi e di lagrime nella orribile sciagura. Al Cemetero disse belle parole di occasione l’avv. Diego del Bello, E quindi il Can. Don Giovanni Cicconi, che nobilmente e felicemente commentando il detto che la sventura: affratella, porse alle vittime del lavoro il saluto cristiano, come a quelle che la croce accompagnava
alla comune dimora.
Anche da queste colonne giunga il nostro cordiale compianto alle disgraziate famiglie, come il nostro encomio ai Reverendi PP. Cappuccini alle Autorità E a tutti coloro che si sono prestati alla difficile opera di salvataggio, augurandoci del voto che siano rese meno facili, per quanto è umanamente possibile simili sventure.
Leopoldo Tombolini con animo commosso, ringrazia tutti i generosi che nell’immane sciagura sul suo laboratorio, troncando tre giovani e care esistenze, sono sollecitamente accorsi ed anche con pericolo della propria vita si sotto slanciati coraggiosamente all’opera di salvataggio.
...
Le famiglie Lardani, Zamponi e Laureti sentono il dovere di esprimere a mezzo della pubblica stampa i più vivi ringraziamenti alle Autorità, ai Sodalizi cittadini, al Corpo bandistico, alle RR Guardie di Finanza, ai Militari del presidio, ed a tutti quanti vollero prendere parte all’accompagnamento dei loro cari defunti al Cimitero; nonché agli esercenti i quali olla chiusura dei loro negozi nell'ora delle funebri onoranze, accrebbero la solennità della spontanea e generale manifestazione di cordoglio.

4 Novembre 1906  -  Una buona idea
ci è sembrata di chiedere al comm. i Besenzanica di impiegare i 2000 metri cubi circa di terra, che saranno scavati di sotto la villa del conte Gugliemo Vinci, quando si costruirà la galleria del tronchetto, per allargare un tratto delia cosi detta strada Nuova, e precisamente poco sopra il laboratorio del signor Mazzocconi, dove la strada fa una curva assai accentuata e si restringe un poco.
Buona idea è dunque a nostro giudizio toglierlo quel difetto, raddrizzandola ed allargandola, per evitare, a ferrovia attuata, qualche possibile inconveniente, senza dire quanto guadagnerà dal lato estetico la bella passeggiata meridionale della nostra città. Sarebbe anche un desiderio comune di potere avere l'esercizio
della ferrovia da Porto S. Giorgio a Fermo prima che fosse terminata tutta la linea.
Intendiamo che per conseguire questo ideale bisognerebbe dare una larga interpretazione al contratto di concessione, ma dinanzi al desiderio della cittadinanza anche il Governo non dovrebbe essere troppo rigoroso. Intanto da parte nostra si cerchi ogni modo per facilitare al Sig. Concessionario il suo compito, ed il nostro Municipio ricordi che la strada d’accesso alla stazione rimane ancora un pio desiderio di quanti s'interessano al la nostra ferrovia. Sarebbe ormai tempo di fare qualche cosa in proposito.

25 Novembre 1906  -  Nettezza urbana
Non sarebbe bene vietare che persino sulle pubbliche vie si facciano dei cumuli di immondizie dai privati, in attesa che le raccolgano gli spazzini? Torniamo ai sistemi del Napoletano?

23 Dicembre 1906  -  Tassa sul Velocipedi
Il Sindaco ha pubblicato un manifesto con cui rende noto che col 1 Gennaio 1907 devono munirsi di nuove targhe le rispettive macchine per non incorrere nelle penalità sancite dalla legge in vigore. Le targhe di L. 10 d'applicarsi ai velocipedi per una persona e quelle di L. 15 per le macchine per più persone sono vendibili presso l'ufficio di Economato che fornirà le debite istruzioni per l'applicazione di esse.

30 Dicembre 1906  -  Furteide
Il 26 corr, qualche ignoto cavaliere d'industria penetrò nel l'ufficio della Ditta Petracci in Piazza V. E.
e mediante rottura del cassetto rubò tutto quel che vi era dentro.
Denunziato il furto all'autorità questa sta facendo indagini.


Reclami del pubblico - Neve e Terremoto - Atto eroico - Il restauro di un' opera d’arte
Da capo coi sassi - In qualche vetrina - Dova siamo? - La Statua di Leopardi
Sconvenienze - Grave ferimento - Povero bambino! - Le guardie di città  
Retata di girovaghi - Nella dimora dei morti - Collegio Valentini


5 Gennaio 1907  -  Reclami del pubblico
Carissima Voce   Domando la parola per questioni che mi riguardano, lo credo che sia preziosa la salute e la incolumità personale tanto dei cittadini che abitano nelle vie principali, quanto di quelli che abitano nelle vie secondarie. E allora perché si è usata tanta sollecitudine per sgombrare la Piazza, il Corso e qualche altra via primaria dalla neve caduta negli ultimi giorni dello scorso dicembre, mentre dello sgombro di tante altre vie e vicoli più ripidi e più pericolosi si é lasciata la cura soltanto al sole ed alla nebbia? perché almeno non si è pensato a gettarvi neppure un pugno di sabbia? Eppure gli abitanti di quei vicoli non sono meno puntuali dei fortunati abitatori di altre vie al pagamento delle tasse! Un'altra indecenza è questa. I viottoli che da Piazza conducono al Girifalco sono tutti ingombri da immondizie. Ma non esiste più il regolamento d’igiene? O se esiste, perché non lo si fa osservare ?
Un contribuente

27 Gennaio 1907  -  Neve e Terremoto
Anche nel la nostra città nei giorni 23 e 24 è caduta in abbondanza la neve, che però fortunatamente la nebbia dei giorni successivi ha già quasi completamente disciolto. Il 23 poi a un’ora e 2 minuti fu avvertita una forte scossa di terremoto in senso ondulatorio, seguita a breve intervallo da un'altra scossa di minore intensità.

10 Febbraio 1907  -  Atto eroico
Il giorno 6 corr. verso le 3 pom, nella località, detta Paludi del fiume Tenna. le cui acque erano molto ingrossate a causa dello sciogliersi della neve, stava per accadere un'orribile disgrazia e solo poté evitarsi mercé l'atto eroico,
compiuto dal Sig. Biccirè Leandro, mugnaio.
In detta ora certo Ridolfi Nazzareno di anni 55 circa ed il suo figlio dodicenne di S.EIpidio a mare, contrada Corva,
per ritornare a casa osarono guadare il fiume in un punto assai pericoloso e furono travolti dalla corrente,
che li trasportarono per circa trenta metri e senz'altro sarebbero miseramente periti.
II Biccirè Leandro, che si trovava li presso intento ai lavori di presa d'acqua al canale dei suo mulino con incredibile coraggio si gettò nel fiume sfidando ogni pericolo e, con sforzi inauditi li ebbe tratti a salvamento ed in seguito apprestò loro tutte le cure più ragguardevoli finché non furono del tutto rinvenuti. Mentre ci congratuliamo vivamente col Sig. Biccirè per l'operato suo,
degno del più grande encomio, ci facciamo un dovere di additarlo chi spetta perché l’atto suo veramente eroico
non resti senza la debita riconoscenza.

24 Marzo 1907  -  Il restauro di un' opera d’arte
Constatiamo con piacere che va lodato il pensiero dell'amministrazione della Congregazione di Carità, che nei lavori di restauro fatti eseguire al Monte di Pietà, ha disposto anche che si restituisse come già s è fatto alla forma primitiva la bifora della facciata prospiciente il Corso, la quale insieme al portale sottostante costituisce un bell'ornamento artistico del vecchio edifìzio. L’elegante bifora in stile veneziano, e gli ornati del portale, che rappresentano sotto l'arco una Madonna della Misericordia, in bassorilievo, e al vertice dell'arco stesso un eterno Padre, sono lavoro di un bravo artista del quattrocento e molto probabilmente di M. Giacomo di Giorgio Schiavone, il quale abitava a Fermo nel 1485, e negli anni successivi vi operava un altare per S. Domenico e un altro in onore di S. Venere per la Chiesa di S. Maria della Carità, oggi Carmine, dipendente dalla Fraternità stessa, fondatrice del pio luogo.
Ci auguriamo che l'esempio dato dalla Congregazione di Carità, sia imitato da chi deve, perché anche altri monumenti d'arte di molto maggiore importanza aspettano di essere ritornati alla primitiva bellezza. Quanto sarebbe conveniente per esempio che sorgesse un'iniziativa per ridonare l'antico aspetto meglio possibile al monumentale tempio di S. Francesco, e alla facciata del Duomo due veri gioielli di architettura, guasti però in molta parte per l'ignoranza e il cattivo gusto dei tempi

14 Aprile 1907  -  Da capo coi sassi
Ogni anno, al riapparire della bella stagione, ricomincia la sassaiuola dei ragazzi e dei … non ragazzi contro i muri, le invetriate, le piante, e anche contro le malcapitate persone che debbono passare per le strade infestate da questi moderni Balilla. Non ci sarebbe dunque modo di far cessare questo inconveniente tante volte lamentato e di assicurare chi esce per le sue faccende od anche semplicemente a prendere un po di svago che potrà riportare la testa sana e salva a casa ?

14 Aprile 1907  -  In qualche vetrina
Mentre in questi giorni è sorta una santa campagna contro la stampa pornografica ed irreligiosa, vorremmo che si illustrasse non diciamo dai clericali ma semplicemente dagli uomini che sentono la dignità umana, il pubblico disprezzo verso chi in un modo vigliacco insolentisce contro Personaggi ecclesiastici degni dì tutto il nostro rispetto e venerazione. Non diciamo altro poiché i nostri lettori hanno compreso di chi intendiamo parlare. Non c'è punto da preoccuparsi per questo, anzi da tenersene onorati perché l’atto addimostra tutta la degradazione della persona la quale fa vedere di essere scesa ad un livello morale molto inferiore alle suole delle scarpe; ciò nonostante lo additiamo alla pubblica esecrazione.

12 Maggio 1907  -  Dova siamo ?
Sere fa, mentre il rev.mo Can. Bazzani passava tranquillamente per Via XX Settembre nei pressi del Palazzo Vinci si imbatteva
in un branco di giovinastri che approfìttando dell'ora e della solitudine del luogo gli si misero dietro e lo seguirono
per buon tratto cantando con ostentazione, per fargli dispetto, turpi canzonacce.
E non si contentarono di parole; che da qualcuno de’ più audaci furono ripetutamente lanciati de' sassi contro
il venerando Canonico, il quale ne fu colpito da uno al piede.
E’ con dolore vivissimo che noi registriamo fatti simili a questo che dimostrano come anche nella nostra città, fin qui meritatamente additata esempio di civiltà e di educazione, la teppa comincia purtroppo ad avere i suoi affigliati; ma dobbiamo farlo appunto per richiamarvi sopra l’attenzione delle autorità, cui è affidata la tutela degli onesti e pacifici cittadini.

18 Agosto 1907  -  La Statua di Leopardi
Domani si inizieranno, per incarico del Municipio, i lavori per il trasporto della statua di Leopardi dall'attuale posto allo spazio dinanzi al Liceo. Non si è ancora decisa l'ubicazione della statua di Annibal Caro.

15 Settembre 1907  -  Sconvenienze
Sabato 7 p. p. alle ore 12 e mezzo, salito io nella pubblica vettura per recarmi a Fermo, disgustato da certe ereticali bestemmie contro G. Cristo e la Vergine SS. profferite dal conduttore (che non conosco di nome) senza alcun motivo, mi sono rivolto coraggiosamente contro quell'incivile con queste testuali parole: «Scusate, ci potrebbero essere delle persone qui dentro alle quali farebbe piacere il sentire certe bestemmie, e ce ne potrebbero essere delle altre alle quali punto non garbasse, e tra queste sono io. Quindi silenzio, oppure mi rivolgo alle autorità. » Imbestialito quel mascalzone mi ha soggiunto : «E che credi che sia il tempo dell'inquisizione? Ne fate tante voialtri Preti, è ora che anche noi facciamo e diciamo quello che ci pare!»
La discussione si protrasse così un po' alla presenza di parecchie persone finché risolutamente non la troncai.
Mi piacerebbe far pubblico il fatto per far capire alla Ditta Petracci che dia una lezione ai suoi dipendenti sul modo di meglio rispettare i passeggeri.

15 Settembre  -  Grave ferimento
Domenica scorsa in un’osteria nei pressi del fiume Tenna, alcuni individui stavano giocando alla morra quando, per futili motivi nacque fra di loro un diverbio, che degenerò ben presto in una rissa , poiché un calzolaio, trasse da tasca un'arma da punta e taglio e colpi un mugnaio ventenne, producendogli due ferite, una delle quali penetrata in cavità ai sesto spazio intercostale sinistro è alquanto grave. Il ferito venne tosto ricoverato all’ospedale.

15 Settembre  -  Povero bambino!
II giorno 10 corrente alcuni fanciulli stavano divertendosi nell’aia di Chiuini Vincenzo in contrada Madonna d'Ete, quando muovendo un carrettino a mano fecero capovolgere una botte che era sopra contenente circa quattro some d’acqua, e che andò a cadere sul cinquenne Giulietto Chiuini, figliuolo del padrone dell'aia, cagionandogli una grave lesione alla regione parietale destra

20 Ottobre 1907  -  Le guardie di città
presero domenica scorsa possesso del loro ufficio, e subito hanno dimostrato una lodevole energia specialmente per ciò che riguarda la pubblica nettezza; laonde noi non possiamo che tributare ad esse pubblicamente il meritato encomio, con l’augurio che proseguano sempre ad esigere col massimo rigore che la legge sulla igiene sia osservata, che le pubbliche vie sieno sempre tenute con la necessaria decenza e pulizia, come ad una città civile si conviene. E' un augurio che esprimiamo per il buon nome di Fermo e nell'interesse della salute pubblica.
Dall’ufficio delle guardie di città ci viene -comunicato quanto appresso.
Il giorno 15 corrente alle ore 10 fu rinvenuta una mantella in via Carlo Alberto e trovasi depositata nelT ufficio di P. U.
Il giorno 16 corrente fu rinvenuta una chiavetta al Corso Cavour.

27 Ottobre 1907  -  Retata di girovaghi
Una banda di ben trentasei girovaghi, che andava infestando le nostre campagne è stata interamente catturata dai nostri carabinieri, guardie e soldati dei presidio.
Grande commozione in città specie nel popolino !

1 Dicembre 1907  -  Nella dimora dei morti
Essendo già quasi interamente occupato lo spazio del Cimitero per la interrazione de’ cadaveri l'autorità sta facendo degli studi per provvedere in proposito. C'è, sembra, l'idea di sgombrare dalle salme lo spazio contenuto nel recinto delle loggie, e adibirlo nuovamente per le tumulazioni. Francamente quest'idea non ci pare delle migliori; anzi sappiamo che nel pubblico fa tutt'altro che incontro. A noi sembra che quello spazio consacrato da tante care memorie e dove l'occhio è avvezzo a riposarci soavemente e men tristo, sulle verdi aiuole e sui monumenti elevati dalla pietà dei parenti debba lasciarsi intatto.
Non potrebbe acquistarsi un'altra porzione di terreno adiacente e allargare quanto bastasse la cinta del Cimitero ? La spesa non sarebbe di molto maggiore, e l'estetica e l'igiene - secondo noi - avrebbero tutto da guadagnarci.

22 Dicembre 1907  -  Collegio Valentini
E' posto in corso Cavour in amenissima posizione presso Porta S. Lucia in casa assai ben aerata, già dei PP. Agostiniani. Diretto dal Sac. D. Alessandro Valentini coadiuvato da un censore e da abilissimi istitutori accoglie giovanetti di buone famiglie che con modicissima spesa vengono educati a religione e coralità mentre attendono alle diverse scuole che fioriscono qui a Fermo.
Il Direttore Valentini non ha perdonato nè perdona a sacrifizii d'ogni maniera per riuscire a rendere un vero servizio a questa sua 2.a patria rinunciando perfino alla Coadiutoria di S. Lucia per dedicarsi completamente ad opera tanto utile per la gioventù studiosa. E bisogna vederli quei vispi giovanetti assai ben trattati anche nei cibi salubri ed abbondanti, come ricambino d'affetto
il loro amoroso educatore.
II 13 corrente il nostro Eccellentissimo Arcivescovo vi si recò a benedire la Cappella visitando minutamente i bei locali.
In tale occasione, avemmo agio di ammirare la semplice ed insieme elegante uniforme onde ì giovani si distinguono dagli altri collegii cittadini, nonché l’ordine, la disciplina che fra essi regnano armonicamente, colla più scrupolosa nettezza dei locali. Un plauso di cuore facciamo al Valentini, il quale con tanto intelletto d'amore si dedica alla sana educazione giovanile.

Reclami del pubblico - Disgrazia - Grave disgrazia - Feste di S. Maria - Attenti ai Cani
Disgrazia mortale - La Festa di S. Savino - Lavori di scavo
Una necropoli dell’VIII secolo avanti Cristo - Sotto i Portici di Piazza V. E.
Disgrazia automobilistica - Una grave disgrazia*

12 Gennaio 1908  -  Reclami del pubblico
Quando piove, o la neve si scioglie, viene altamente deplorato da tutti il vero fango che si forma nella discesa al cortile dell'Arcivescovado, ed in quella che immette all’ufficio dalle Regie Poste con serio pericolo di sdrucciolarvi.
Tale sconcio passò sempre inosservato agli scopini Municipali e nessuno pensò mai a rimediarvi.
Egregio Commissario, vorrebbe pensarci Lei con cortese sollecitudine?

29 Marzo 1908  -  Disgrazia
Ieri sul mezzogiorno una vettura con quattro persone scendendo poco cautamente vicino ai palazzo Bernetti si rovesciò. Annunziata Morici di Ponzano di fermo ne ebbe la peggio essendo stata travolta sotto. Riportò frattura del capo e in lettiga venne trasportata all'ospedale dove versa in grave pericolo di vita.

24 Maggio 1908  -  Grave disgrazia
Col più profondo dolore annunziamo la morte dei due primi tigli (diciamo due ! ..) che si trovano nella via XX Settembre,
allo sbocco di via Spezioli.

Dicono che siano stati condannati a morte da certo Sor Pippo, che però crediamo incapace di una tale crudeltà.
Altri dicono che siano morti per vecchiezza.
(Non si mandano partecipazioni)
Ci rallegriamo però che la corte di Cassazione, pardon, la Giunta, abbia cassato la sentenza per cui tutti gli altri tigli dovevano essere decapitati per tenere più libera la strada dopo la posa del binario pel tronchetto,
E auguriamo loro vita lunga chiedendo solo un po' d'ombra, per noi, e che facciano un po' di luce alla Lotta sul come, e sul perché, e per causa di chi possono essi vivere ancora e siano stati invece abbattuti i decrepiti fratelli.

9 Agosto 1908  -  Feste di S. Maria
In attesa del manifesto che sarà pubblicato in giornata dal «Comitato prò Fermo » diamo un cenno in sostanza dei festeggiamenti religiosi e popolari dei giorni 14, 15, 16 corrente.
Venerdì 14 - ore 12. Suono di tutte le campane della città. - Ore 18 Vespri solenni alla Metropolitana, con scelta musica, pontificati da S. E. Mons. Arcivescovo.
Sabato 15 - Ore 8. Suono della Campana maggiore della Metropolitana ; Sparo copioso di tonanti; armonie per le strade principali della Banda Cittadina e di quella degli Orfani. - Ore 10,30 Pontificale in Duomo della prelodata Ecc. R.ma Mons. Arcivescovo. - Ore 12 Cavalcata Popolare. Ore 18,45 Estrazione di una Tombola di L. 1000. - Ore 19 Innalzamento di globi umoristici. - Ore 19,30 Concerto della Banda cittadina in piazza V. .E, Innalzamento di grandioso globo aerostatico vagamente illuminato. - Ore 20,30 Spettacolo Pirotecnico del Tombolini.
Domenica 16 - Ore 17. Trattenimento popolare al Girfalco. Armonie delle due predette Bande, innalzamento di globi umoristici. Fiera e pesca umoristica all'amo a beneficio degli Ospizi Marini. - Ore 19,30 Concerto della Banda cittadina in Piazza V. E. innalzamento di globo aereostatico. Incendio di fuochi artifìziali del Tombolini.
A cura di un'impresa speciale il nostro Teatro dell'Aquila si aprirà fin dalla sera del 15 coll'opera di Verdi « Rigoletto », per cui sono state scritturate vere celebrità artistiche.
Per la Cavalcata popolare sappiamo che la Commissione prenderà tutte le possibili precauzioni e vigilerà rigorosamente perché ne sia escluso tutto che potesse nuocere alla serietà del corteo. Saranno all'uopo impartiti ordini precisi ai capitani delle arti affinché le carrozze non abbiano altro addobbo che di fiori e verdura.
La Commissione ci prega di esprimere la sua fiducia che i cittadini possessori di vetture, fiori e verdura vogliano dal canto loro, favorire in ogni possibile maniera la popolare dimostrazione, ricordo glorioso del l'antica grandezza di Fermo.

9 Agosto 1908  -  Attenti ai Cani
Una Notifica Municipale prescrive che, a partire dal 4 corr. tutti i cani, tanto in Città che in Campagna, trovati per via sprovvisti di valida ed efficace museruola, verranno accalappiati ed uccisi dopo 24 ore, ove i rispettivi proprietari non li riscattino pagando una ammendai non inferiore a L. 3, salvo la denuncia de' medesimi all’Autorità Giudiziaria per le maggiori pene compresa quella del carcere estensibile a sei mesi, comminate dalla legge 22 Dic. 1888
sulla tutela dell'igiene e sanità pubblica.

I frequenti casi d'idrofobia facili in questi mesi, giustificano purtroppo qualsiasi rigore su tal proposito. La campagna credesi immune da tale prescrizione, ma è specialmente il cane di campagna, che si lancia ad assalire i passeggeri,
ancorché non sia idrofobo e l'idrofobia é più facile in campagna che in Città.


23 Agosto  -  Disgrazia mortale
Lunedi 17 corr. verso le ore 22, Scarpecci Giuseppe di Torre san Patrizio,transitando sopra un biroccino per la via che conduce al Porto san Giorgio, in vicinanza delle Benedettine, incontratosi in una sterza che camminava nella medesima direzione, sobbalzò e nella caduta riportò la fatturazione di tutte e due le gambe. Trasportato all’ospedale quei sanitari si riservarono il giudizio. In quella località, dove pure vi è dell’incasato sarebbe necessaria qualche lampada elettrica
per evitare disgrazie.


6 Settembre 1908  -  La Festa di S. Savino
Oggi per la festa del coprotettore San Savino, oltre le funzioni di Chiesa, avranno luogo a cura del canonico deputato, pubblici festeggiamenti; presterà servizio la Binda cittadina a mezzogiorno, e questa sera in Piazza, sarà incendiato un fuoco grandioso del Tombolini : lancio di palloni umoristici ecc…
A cura poi di un Comitato speciale alle 6,30 verrà estratta una Tombola di L. 1000.

6 Settembre 1908  -  Lavori di scavo
Dietro a precise segnalazioni fornite dall'esimio Prof. Vincenzo Ruggeri, R. Ispettore degli scavi e monumenti pel Circondario di Fermo, alle falde della Montagnola si sono intrapresi lavori di scavo, diretti dal chiarissimo Prof. Innocenzo Dall' Osso, sovraintendente ai Musei e scavi di antichità delle Marche e degli Abruzzi
Già i primi assaggi hanno dato buoni risultati e tutto fa sperare che a lavoro compiuto possano raccogliersi nuovi importanti documenti per la storia di Fermo antica, e de' popoli primitivi del Piceno.

27 Settembre  -  Una necropoli dell’VIII secolo avanti Cristo
Demmo già. notizia degli scavi incominciati alle falde della Montagnola. Essi hanno già avuto un buon esito, mettendo in luce una necropoli abbastanza importante dell’VIII secolo avanti Cristo. Si sono trovate varie tombe, ricche di bronzi e vasi. Due di esse sono abbastanza notevoli ; di un guerriero, con completo corredo funerario, costituito più specialmente dall’elmo, da tre lancie e molti ornamenti corporali, cioè armille, fibule ed altri piccoli gingilli L'altro di una donna,
notevole per fibule spiraline e anelli.

I lavori si sono momentaneamente sospesi, per mancanza di fondi disponibili da parte del Governo. Auguriamoci, che il Ministero cosi generoso quando si tratta di spendere per cose di nessuna importanza, riesca a stanziare qualche migliaio di lire pel proseguimento di questi lavori di scavo che dovrebbero intensificarsi probabilmente al mezzogiorno della Montagnola e potrebbero formare un materiale importantissimo per gli studi storici etnografici di questa regione.

27 Settembre  -  Sotto i Portici di Piazza V. E.
Abbiamo ammirata la bellissima e veramente artistica nuova Mostra dell’Ombrelleria Torinese sotto i Portici di Piazza Vittorio Emanuele II, 80-82, eseguita su disegno del Sig. Mario Pesci dagli artisti Enrico del Bigio e Giuseppe Calcinari falegnami, dall’intagliatore Luigi Cicconi, pitturata da Luigi Bracalenti. E' un lavoro da negozio di grande città, che fa onore tanto al proprietario Sig. Luigi Maffei, che non ha guardato a spese, quanto ai bravi artisti cittadini che l'hanno ideato ed eseguito con intelletto d'amore. A tutti le nostre congratulazioni.

20 Dicembre 1908  -  Disgrazia automobilistica
La sera di notte del 14 corr. partiva in automobile da Fermo per Ancona l’ ing Viloni di Bologna rappresentante di Case automoilistiche, e nella splendida vettura prendeva posto, oltre lo Chaffeur; i signori Ernesto Monti, Gardini e Sassatelli di qui. Si filava a 30 chilometri l'ora quando, giunti ai ponte sul Chienti nei pressi di Porto Civitanova, l’asse dell' automobile non potè evitare io scontro con un carretto. Allora la macchina dette un urto terribile, spezzando il parapetto del ponte di legno e precipitando nel fiume, travolgendo i passeggieri eccettuato il sig. Monti che restava sbalzato sulla strada. L’acqua del fiume, dove caddero Gardini e Sassatelli, e l’imbarazzo dei travi che impedì il precipitarsi violento della vettura furono causa che non ne venissero più funeste conseguenze. Però ebbe la peggio il povero sig. Filoni che avuto rotti un braccio ed una gamba con molte lesioni, benché non in pericolo di vita. Gli altri se la scapparono con poco più
dello sbalordimento e lo spavento.

Una grave disgrazia
Leggiamo nell’Avvenire d’Italia del 17 Dicembre
Nel pomeriggio di ieri alla nostra Stazione si ebbe a deplorare una grave disgrazia. Erano circa le 15,30 quando certo Mercuri Raffaele fu Antonio nativo di Fermo, di anni 25, falegname, dimorante in via S. Vitale, si recava allo scalo della Piccola Velocità per effettuare una spedizione di mobilia. Si dirigeva all'Ufficio attraversando il binario di sacca nell’atto che nel binario stesso due colonne di carri si trovavano in movimento, una delle quali era spinta da buoi fatto sta che il disgraziato rimase fra due respingenti, riportando gravi contusioni interne. Il povero giovane mandò forti grida talché accorsero subito alcuni manovratori e i delegati Rossi e Saya, il capostazione cavaliere Beccari e il capo gestore alla Piccola Velocità. Il Mercuri, svenuto e in istato grave, fu raccolto dai presenti che gli prodigarono le prime cure. Poi fu telefonato ai pompieri i quali intervennero con barella tandem e trasportarono immediatamente il ferito al vicino ospedale.

7 Agosto 1909  -  Quel che si dice
In città corre insistente la voce che in qualche punto del binario del tronchetto, non si capisce per quale fine malvagio, si sia deposto del grasso, e adunata della breccia. Noi ci rifiutiamo di prestar fede a simile diceria perché ci sembra che superi i limiti di ogni credibilità ; ed è per la dignità dei nemici della ferrovia, se si trovassero tra le mura stesse di Fermo, che ci auguriamo che sia completamente falsa.

11 Settembre 1909  -  Proibizione che resta
Sul N. 8 del Foglio Ufficiale ecclesiastico per la diocesi di Fermo si legge: Essendosi ripresa, la pubblicazione del giornale « La Libertà », si ricorda che rimangono nel loro pieno vigore le disposizioni emanate da S.E. Mons. Arcivescovo con Circolare del 27 Gennaio 1908, colla quale veniva interdetta a tutto il Clero la lettura sotto pena di colpa grave, e veniva proibita qualsiasi cooperazione anche per interposta persona, sotto pena della sospensione “a divinis ipso facto incurrenda”.

18 Settembre 1909  -  Grave pericolo evitato
Ci si scrive.
      Domenica nei pressi dell'ufficio tecnico provinciale sulle ore pomeridiane un automobile che andava a corsa sfrenata, fu per investire un bambino di circa otto anni. Un uomo che trovavasi presente potette scongiurare una grave disgrazia avendo tratto a sé il bambino. Non é la prima volta che in detto luogo si verificano tali tristi inconvenienti. Non potrebbe l'autorità, in vista dell'agglomeramento continuo di persone all'arrivo del treno, in quei punto proibire il transito degli automobili, biciclette ecc., o almeno ordinare per una certa disposizione di legge sulla Pubblica Sicurezza che vadano a passo d' uomo ?
Un testimonio oculare

18 Settembre 1909  -  Disgrazia
Fuori porta S. Giuliano, mentre il colono Del Turco era intento a costruire una capanna per uso rimessa d'attrezzi agricoli nel podere da esso coltivato, insieme a due altri, in un punto essendosi staccata una parte di essa capanna lo investì travolgendolo. L'infelice fu tratto fuori, avente una gamba rotta e diverse contusioni, dai militi della « Croce Bianca » accorsi in un baleno sul luogo. Anche gli altri due riportarono parecchie ferite.

18 Settembre 1909  -  Cronaca religiosa
Domani nella Chiesa di Maria SS. del Pianto, festa in onore dei Sette dolori della B. V.
Al mattino buon numero di Messe lette, alle ore 11 Messa solenne. Alle ore 5,30 pom. Solenne funzione della Via Matris e benedizione col SS Sagramento.
Tutti i fedeli che confessati e comunicati visiteranno in tal giorno la suddetta Chiesa potranno acquistare l’indulgenza Plenaria “toties quoties”

25 settembre 1909  -  Impresa mal riuscita
Il sig. Luigi Piergallina, abitante presso l’osteria di Montone, giorni or sono ebbe la sgradita sorpresa di vedersi derubato durante la notte di due maiali. Dopo parecchi giorni di attive e diligenti ricerche egli ha potuto finalmente ritrovare a Corropoli le povere bestie che, stanche del lungo viaggio, trionfalmente sono passate l’altra sera, nella nostra piazza.

16 Ottobe 1909  -  Infortunio
Il 13 corrente accadeva una disgrazia che per poco non ha costato la vita a Domenico Leoni.
Recatosi questi a fare un acquisto di uva, nel ritorno passando sul ponte del Tenna, i buoi che trascinavano il carico si spaventarono alla vista di una vettura che veniva in senso opposto. Cominciarono a retrocedere senza che i contadini i quali li conducevano potessero frenarli, finché il carro urtò la staggionata con tanta violenza che questa cedendo, il carico intero precipitava nei letto del fiume.
Il povero Leoni che si trovava sopra il carro senza aver avuto tempo di scenderne, veniva miseramente travolto. Gli astanti lo credettero perito; ma fortunatamente la disgrazia non aveva avuto la conseguenza funesta che si temeva. Il carico si era fracassato mentre i buoi erano rimasti liberi nella strada. Il povero Leoni venne premurosamente raccolto e trasportato in casa, dove una pronta visita medica ha constatato che per fortuna non hanno avuto luogo né rotture nè lussazioni ; quantunque egli sia costretto a rimanere in letto per forti indoliture in tutto il corpo.

6 Novembre 1909  -  Le pioggie torrenziali
dì questi giorni hanno prodotto danni non lievi alle nostre campagne. Nei fossi si erano formati de' veri torrenti e i fiumi Tenna ed Ete sono stati in piena come i nostri vecchi non ricordano,
Durante la linea della nostra ferrovia vari allagamenti hanno impedito in qualche punto il regolare esercizio: ora tutto è ritornato come prima. Nella Strada Nuova un avvallamento in prossimità della galleria aveva impressionato la cittadinanza molto più perché la Direzione per ordine dell'Ufficio tecnico Comunale aveva fatto sospendere le corse del Tronchetto fino in piazza. Fatti gli opportuni assaggi il terreno è risultato solido, tanto che ieri si è stabilito di ripristinare il servizio consueto.

...

Teppismo - Un Incendio - Cinematografo - Attenti! - Fermo cammina....
Disgrazia 
La cometa Halley - Inciviltà - Per restaurare un'antica chiesa - Disgrazia in mare
Voci del pubblico - Scossa di terremoto - Cose dell'altro mondo! - Repetita iuvant? Scoperta di affreschi - Evasione di detenuta - Teppismo - Voci del pubblico -
Genitori, attenti alle vostre figliole - Voci del pubblico - Disgrazia - Disgrazia mortale
La tassa sulle biciclette, le motociclette e gli automobili


22 Gennaio 1910  -  Teppismo
Nella scorsa domenica, mentre l’Automotrice se ne ritornava a Fermo circa le 17,30 dopo l’uscita dal sottopassaggio presso il cemetero dovè fermarsi.
Fu una vera fortuna dovuta alla attenta sorveglianza del macchinista. Difatti nel binario erano state poste delle pietre cosicché se il conduttore non se ne fosse avveduto il deragliamento era inevitabile e chi sa quali conseguenze ne sarebbero derivate perché la carrozza era affollatissima di gente. Il fatto è Stato constatato da persone autorevoli che si trovavano sulla vettura.
Si disse in passato che la voci di attentati di questo genere era una invenzione, una calunnia.! Ora che il fatto non può essere negato che cosa si dirà ?.... Saranno stati forse alcuni bambini che si erano posti lì a giuocare con i sassi ? Noi arrossiamo di frante a certe manifestazioni che offendono il nostro sentimento, la civiltà e la gentilezza d'animo di questa popolazione.
La cittadinanza dovrebbe, come un sol uomo insorgere   contro questo vergognoso teppismo, investigare e cercare di conoscere il miserabile autore

22 Gennaio 1910  -  Un Incendio
Martedì sera verso le ore 21 in uno de'magazzeni del Sig. Clodomiro Rispi in Campoleggio si sviluppò un incendio. Vi fu un po' di panico tra le persone delle case adiacenti, ma mercè l'opera dello stesso proprietario e il pronto soccorso de' vicini l’incendio fu soffocato. Giunsero poi i militari del Presidio e le guardie municipali ma fortunatamente tutto era finito, il magazzeno non era assicurato; il danno ascende a circa un migliaio di Lire. Come in tutti gli altri casi consimili si manifesta sempre più forte il bisogno di un corpo di pompieri che garantisca la sicurezza pubblica

12 Marzo 1910  -  Cinematografo
Ieri a sera nella Sala Elios si rappresentò «Vita, miracoli, passione e morte di N. S. ». Splendide le proiezioni continuate a colori, di effetto grandissimo impressionante.
Questa sera a richiesta generale lo spettacolo si ripete.

12 Marzo 1910  -  Attenti !...
Ci si dice che ancora si aggiri pei paesi dell'Archidiocesi al fine di dare Conferenze la Signora Contessa Pisani,
Crediamo necessario far sapere che la Signora non é autorizzata a tener conferenze in questa Archidiocesi e che i Parroci devono assolutamente rifiutarsi di prestarle l'opera loro.

12 Marzo 1910  -  Fermo cammina....
Si è fondato un circolo anticlericale giovanile « Francisco Ferrer ». A Quando un circolo anticlericale «Musolino»?

14 Maggio 1910  -  Disgrazia
Circa le ore 10 di oggi allo Stabilimento Benedetti il meccanico Ferri Romeo veniva travolto da una cinghia che gli fracassava
e troncava il braccio sinistro.
Peggio sarebbe avvenuto al povero giovane senza la prontezza dei compagni. Egli è stato subito ricoverato all'ospedale
per le necessaria cure.

14 Maggio 1910  -  La cometa Halley
Da parecchie notti verso le ore 3 si mostra sui nostro cielo dalla parte d'Oriente la cometa Halley.
Nonostante l’ora incomoda molti sono in piedi per ammirare e godersi lo spettacolo veramente magnifico.

22 Maggio  -  Inciviltà
Ci si scrive :
«Martedì u.s. mentre gli alunni del Seminario Diocesano ritornavano dalla solita passeggiata, giunti presso l’osteria del Tiro a segno, vennero vigliaccamente insultati da parecchi soci d'una ormai celebre fanfara e da parecchi altri.... E' inutile ridire gl’insulti e le trivialità d'ogni genere lanciate contro di loro, dei superiori e specialmente contro la venerata persona
dì Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo»
Lo scritto continua riferendo altre particolarità delle prodezze di questi eroi da taverna e facendo delle giuste osservazioni.
Ma basta il poco riferito per denunziare il fatto al giudizio del pubblico educato.
Noi bolliamo col marchiò indelebile di fuoco codeste mascalzonate e diciamo alto agli autori: non ci provate più
perché non sempre le ciambelle riescono col buco!

4 Giugno 1910  -  Per restaurare un'antica chiesa
In Torre di Palme a cura del Pievano R.D. Fiorenzo Macarri è costituito un Comitato allo scopo dì eseguire restauri, decorazioni e pitture nella chiesa della Pievania, una antica chiesa monastica del trecento, dove si osservano tutt'ora delle importanti opere d'arte.
Il Comitato ha già ottenuto un sussidio Governativo o spera di averne anche degli altri in processo di tempo.
Noi riservandoci di tornare sull’argomento, plaudiamo fin da ora alla coraggiosa iniziativa, che auguriamo venga coronata
da un buon successo.

15 Luglio 1916  -  Disgrazia in mare
Martedì 11 corrente sulla spiaggia di Porto s. Giorgio disgraziatamente trovava tragica morte il quattordicenne Socrate Rossi di Portocivitanova, alunno interno di questo Convitto industriale. Si vuole che un malore improvviso, fulminante lo cogliesse nel momento che prendeva il bagno assieme a tutti gli altri alunni collegiali. A nulla approdarono gli sforzi inauditi, eroici d’un compagno, che al grido disperato del povero Socrate erasi provato a trarlo in salvo esponendosi anche al punto di essere travolto
E’ doloroso pertanto il constatare come, a quanto ci si riferisce alcuni marinari, i quali erano poco lontani, sollecitati ripetutamente dal Rettore presente al fatto, si ricusarono, di prestarsi al pronto soccorso e solo dopo, qualche tempo si poté fare avvicinare sul posto le due scialuppe che il sullodato Rettore aveva fatto tener pronte per qualsiasi eventualità, e dopo mezz'ora circa si riusci a ripescare e trarre sulla riva la vittima, ma troppo tardi....... era già freddo cadavere.
Colla sua morte il Convitto perde uno de' migliori suoi alunni; intelligente, studioso faceva dì sè presagir bene per l’avvenire, di carattere mite e dolcissimo era l’idolo de’suoi compagni, oggetto di predilezione de' superiori.
Lascia nel lutto la mamma, che dopo perduto lo sposo, tutto l’affetto concentrava nel suo piccolo Socrate e, in lui a buona ragione, riponeva le speranze migliori per la sua vecchiaia.
I suoi funerali che ebbero luogo il giorno appresso in Porto S. Giorgio, riuscirono una vera dimostrazione d'affetto sincero, unanime: presero parte al corteo i membri del Consiglio d'Amministrazione, della Direzione, parecchi insegnanti, larga rappresentanza degli alunni interni ed esterni della Scuola oltre a tutte le scuole elementari del luogo.
Nella Chiesa matrice ebbe luogo un servizio funebre con bella musica della scuola cantorum del paese.
All' anima benedetta del caro estinto sia pace eterna in Dio, ai parenti tutti, specie alla mamma, e allo zio paterno che fu secondo padre le nostre vive e sentite condoglianze.

23 Luglio 1910  -  Voci del pubblico
Riceviamo e pubblichiamo :
Sig. Direttore de La Voce delle Marche
Mi rivolgo alla ospitalità del vostro accreditato giornale per protestare contro l'indecenza, cui è ridotta la nostra Piazza Vittorio E. massimamente vicino al Bar Popolare, dove sembra che vi siano tanti pozzi neri in fermentazione dando l'aspetto di tante latrine,
a confronto delle quali quelle del Monterone sono assai più pulite.
I signori del Palazzo di Sisto V che ne, pensano ?
Quando delibereranno e ordineranno |a rimozione di detto sconcio per il decoro della città e per rispetto ai forestieri?
Grazie dell'ospitalità. Fermo, 20 Luglio 1910
VINCENZO COCHETTI

27 Agosto 1910  -  Scossa di terremoto
Martedì 23 alle ore 16 circa fu avvertita in città un’altra scossa di terremoto abbastanza forte.

10 Settembre 1910  -  Cose dell'altro mondo!
L’altra sera nella Strada Nuova due ciclisti andando in corsa sfrenata mancò poco non investissero gravemente due poveri vecchi, che passavano tranquillamente. Alle giuste lagnanze di costoro, i ciclisti, anziché fare le scuse come sarebbe stato loro dovere, inveirono contro i malcapitati e trascesero con essi anche a via di fatto. Sembrano cose dell'altro mondo; invece avvengono proprio tra noi, in una città civile come Fermo.
Ancora una volta leviamo la voce e preghiamo le autorità di fare rispettare la legge che regola le vetture di qualunque specie.

8 Ottobre 1910  -  Repetita iuvant?
Domenica scorsa alle ore pomeridiane un giovane ciclista, di cui per riguardo alla famiglia taciamo il nome, mentre correva sfrenatamente nello stradone del Girfalco e precisamente nella svolta presso la casa del guardiano andava senza volerlo ad investire il venerando Vicario Generale Mons. Astorri che dalla veemenza dell'urto cadeva a terra in malo modo.
Fortunatamente, aiutato da un Sacerdote che era in sua compagnia poté rialzarsi senza lesioni.'
Mentre noi ci rallegriamo con l’amatissimo nostro Monsignore di una disgrazia evitata, dobbiamo protestare per ennesima volta energicamente contro la pessima abitudine di correre a rotta di collo in bicicletta per strade frequentate. Pel Girfalco poi dobbiamo ricordare ancora che vi è una prescrizione specialissima dell’autorità Municipale. Si faccia rispettare! Perché le leggi, direbbe il Marchese Colombi, si fanno ovvero non si fanno …

8 Ottobre 1910  -  Scoperta di affreschi
Eseguendosi dei lavori di restauro nella porteria del Seminario interdiocesano sono venuti alia luce degli affreschi non spregevoli appartenenti alla fine del cinquecento o al principio del seicento. Essi rappresentano la storia del Profeta Elia, il Patriarca dei Religiosi Carmelitani; chè abitarono il luogo prima che fosse convertito in seminario, cioè fino al 1658.
Accuratamente ripuliti da persona dell’arte, saranno conservati, come meritano, e potranno formare ornamento all’intero chiostro: questo come è intenzione del Mons. Arcivescovo sarà ripristinato l’elegante porticato con colonnato,
lavoro del più puro quattrocento.

15 Ottobre 1910  -  Evasione di detenuta
La notte scorsa una detenuta di Grottazzolina, nelle nostre carceri Giudiziarie in attesa del processo sotto l'imputazione di furto qualificato in casa della sig. Linda Murri, praticata un'apertura sotto una gelosia di finestra è riuscita ad eludere la sorveglianza dei custodi, e a mezzo di una corda calatasi sulla pubblica strada è fuggita. Nell'ardita operazione sembra sia stata aiutata dal di fuori, poiché si è trovato nella camera della reclusa anche un grosso scalpello di cui si è servita indubbiamente per praticare l'apertura.
Dicesi che questa mattina di buonissima ora sia stata incontrata per la strada di Grottazzolina nelle vicinanze
della Chiesa di Montone.
Al momento in cui scriviamo non ci constai che sia stata ripresa.
Il grave fatto ci suggerisce una dimanda troppo naturale: perché non si apre ancora il nuovo stabilimento carcerario e non si abbandona definitivamente il vecchio, un vero covo di immondizia, dove è umanamente impossibile osservare le leggi
più elementari dell’igiene e mantenere la disciplina?  E’ una questione di umanità e di sicurezza pubblica.

5 Novembre 1910  -  Voci del Pubblico
Gent.mo sig. Direttore,
l'argomento che fu toccato in una lettera diretta a lei da alcuni padri di famiglia, alcuni numeri fa, meriterebbe una seria considerazione e discussione da parte di tutti. E' proprio vero che nella Scuola industriale si è inaugurato, a me sembra, un regime di terrore per gli esami. E noi padri di famiglia dovremmo tacere?
Si fa presto a rimandare gli alunni,ma questi poveri figliuoli potranno avere il tempo di studiare se arrivano alla sera stanchissimi e dopo aver lavorato, forse non sempre a loro istruzione?
E’ necessario che noi padri di famiglia ci moviamo una buona volta, perché i figli sono i nostri e non di un uomo solo,che potrebbe essere ottimo soggetto ma potrebbe essere uno che agisce a suo arbitrio salvando le apparenze della legalità.
Noi, individualmente dobbiamo tacere, e si capisce il perché ma uniti saremmo un potenza formidabile.

26 Novembre 1910  -  Genitori, attenti alle vostre figliole
Un padre di famiglia ci scrive: Nella più ridente e frequentata via di questa città abita un certo messere di una ventina d'anni il quale, nelle ore che le bambine della 4. e 5. elementare vanno o ritornano dalla scuola, si permette non solo di fare a qualcuna di esse l'occhio languido, dire parole inzuccherate d'amore, ma cerca di attirarle in sua casa adescandole con cioccolatini, col far loro vedere album di francobolli ecc… Una volta infatti, questo sfacciato è riuscito, approfittando della ingenuità ed innocenza di due bambine di circa 10 anni ad attirarle in sua casa, ma li esse si sono subito rifiutate alle carezze e ai suoi baci con pianti e urli e così sono potute uscire incolume.
Questo depravato ha voluto che le bambine gli promettessero di non dir nulla a chicchesia. Invece esse nauseate dalla insistenza della stupida corte di questo insensato, dopo alcuni giorni con ingenuità hanno riferito tutto ai loro genitori, che quantunque nulla di allarmante sia da questo fatto accaduto, pure si fanno un dovere di additare alla disistima ed al disprezzo di tutti questo delinquente che, denunziato al Procuratore del Re per querela, andrà a vedere il sole a scacchi e sarà passibile anche di forte multa.
Sappia intanto questo spudorato che la PS, il Capitano dei RR. Carabinieri e le Guardie di città avvisati, lo tengono d'occhio e che di prove della sua colpabilità e nequizia ne hanno ad esuberanza.
Un padre di famiglia
Alle proteste del padre di famiglia aggiungiamo e nostre. E' un fatto questo ché fa vergogna e raccapriccio a tutta intera la nostra città. Speriamo che non si rinnovi e che almeno il timore d'esser messo alla gogna faccia rinsavire il disgraziato ; ad ogni modo a voi, o genitori raccomandiamo vivamente di accompagnare le vostre bambine alla scuola se non volete tardi rimorsi.

25 Novembre 1910  -  Voci del pubblico
Sig. Direttore della Voce delle Marche
Fermo
Nella prima classe maschile centrale gli alunni iscritti (bambini dai 6 ai 7 anni!!) raggiungono a tutt’oggi, la rispettabilissima
cifra di 73 (dico settantatre) e sono affidati alle cure di una sola maestra!
Ma non si pensa ancora, sebbene le lezioni siano cominciate da più di un mese, di dividere quella classe.
Che profitto, se le cose rimarranno così potranno ricavare dalla scuola tanti bambini quantunque la solerzia e l’abilità didattica
della maestra Signora Agnelli preposta alla direzione di quella classe siano superiori ad ogni elogio ?
Signor direttore, si faccia eco delle lagnanze, giustificatissime di tante famiglie e sproni le Autorità Comunali e Governative
ad adottare un provvedimento indispensabile al buon andamento delle nostre scuole.
Con profondo ossequio di V.S. Onorevolissima.
Fermo 22 novembre 1910
Un Padre di famiglia.

3 Dicembre  -  Disgrazia
L'altro giorno il giovine Luigi Poletti studente nella Scuola Industriale verso la discesa che dalla strada nuova mena a Campoleggio, non potè frenare la bicicletta su cui era e andò a battere contro il palazzo Fogliani. Trasportato dalla Croce Bianca all'Ospedale,
da principio si temeva della vita, ma ora le condizioni sono assai migliorate. Augurii di pronta guarigione.

12 Dicembre  -  Disgrazia mortale
Sabato 3 corrente, circa le 15,15 nella Strada nuova, nei pressi dell'officina Mazzocconi, il povero vecchio Seri Francesco mentre
il treno e l'automobile scendevano a Porto S, Giorgio trovandosi a passare tra l'uno e l'altro, cadeva miseramente riportando
gravi ferite al capo.
Trasportato dai militi della Croce Bianca all’ospedale, nonostante le cure prodigategli il povero Seri cessava di vivere il 7 corr.

17 Dicembre 1910  -  La tassa sulle biciclette, le motociclette e gli automobili
Nell'interesse del pubblico e allo scopo di mettere in condizioni i ciclisti, i motocicli e gli automobilisti di evitare le contravvenzioni alla legge tributaria, il ministro delle finanze ha disposto la pubblicazione in tutti i Comuni del Regno, con larga diffusione ai corpi e sodalizii interessati, di appositi manifesti per il pagamento delle tasse sui velocipedi, motocicli ed automobili per l'anno 1911 e sull'applicazione obbligatoria del nuovo contrassegno di tassa ai veicoli in circolazione a cominciare del 1. gennaio p,v.
Le tasse per i velocipedi e per i moto-cicli devono essere pagate ai Municipi; le tasse sugli automobili, presto gli uffici del registro. i nuovi contrassegni metallici di tassa per l'anno 1911 agli uffici incaricati dell'iscrizione. I contribuenti riceveranno appositi foglietti contenenti le istruzioni per l’applicazione del contrassegno, il quale sarà inamovibilmente fissato sul veicolo.


Per il monumento di Leopardi - Terremoto - Scoperta di scultura antiche
L'orologio di S.Agostino - Dove siamo? - II servizio della cassetta postale riattivato
La fine dei vandalismi al girone - Teppisti sacrileghi - Voce del pubblico .    
Avviso ai Carabinieri - Fonderia di Campane - Ascensione di Giovani


18 Febbraio 1911
Per il monumento di Leopardi

Qualcuno ci ha fatto osservare che il monumento di G. Leopardi collocato nella Piazzetta omonima, di fronte al palazzo delle Scuole, è parecchio deturpato dai monelli che vi si divertono bruttandolo con sgorbi ed altro.
Siamo nel caso dì assicurare che a rimuovere lo sconcio dall’Amministrazione Municipale, quanto prima, il monumento sarà difeso con cancelli di ferro.


15 Aprile 1911
Terremoto

Ieri, circa le 6 fu avvertita in città una leggera scossa di terremoto, in senso ondulatorio, durata appena un secondo.


29 Aprile 1911
Scoperta di scultura antiche

In occasione di restauri ad una antica cisterna nel cortile della casa parrocchiale di S. Zenone sono tornati alla luce lavori di scultura eseguiti in pietra tufacea di epoca medioevale, rappresentanti i dodici apostoli in altrettanti piccoli tondi, chiusi da cornici; con fregi di foglie. In origine dovevano appartenere ad un arco a tutto sesto di qualche portale della attuale chiesa di S. Zenone o forse anche della vicina di S.Pietro.
Le pietre erano state adibite da tempo immemorabile come materiale e messa a rovescio formavano la cornice del collo della cisterna. Ricomposte accuratamente, a cura di quel M.R. Parroco D. Paolo Minnucci, saranno conservate in avvenire in un locale della canonica quale monumento non spregevole per la storia dell’arte.


12 Maggio 1911
L'orologio di S.Agostino

Da qualche tempo dura una irregolarità nel suono delle ore da suscitare giustificatissimi lamenti in Campoleggio, Che il povero orologio sia affetto da male incurabile ? Ovvero lo rende inservibile l’imperizia di chi sostituisce il moderatore? Corre pubblica voce che il compenso dato dal municipio venga diviso fra due, uno dei quali non si occupa affatto di quel servizio e l’altro lo eseguisce cosi bene da dare quei risultati.
Quando vi si rimedierà efficacemente? Giriamo i lamenti a chi di dovere.


30 Giugno 1911
Dove siamo?

Il Parroco d. Domenico Macellari di Amandola ci scrive denunziando un atto di vergognoso teppismo di cui fu vittima nelle ore pomeridiane dello scorso giovedì. Attraversando la via XX settembre a Fermo fu avvicinato da sei o sette giovinastri in atteggiamento minaccioso, che lo investirono con ogni sorta di sconcezze e di villanie. La turpe scena si protrasse per alcuni minuti, perché gli eroi della teppa, approfittando della circostanza che nessuno passava per quella via. Ma siamo in Africa? E le Autorità che cosa fanno per impedire questi selvaggi affronti?


30 Giugno 1911
II servizio della cassetta postale riattivato

Ricorderanno i lettori come nei numeri passati del nostro periodico, ci facevamo eco delle lagnanze del pubblico per la mancanza di una cassetta che permettesse la impostazione della corrispondenza nella vettura che fa servizio sul tronchetto tra Fermo (piazza) e Portosangiorgio. Anche la Camera di Commercio aveva rilevato questo urgente bisogno e da molto tempo stava facendo in proposito insistenti pratiche presso il competente Ministero. Ora siamo in grado di assicurare il pubblico che finalmente è stato ottenuto che venga subitt appagato il desiderio dell’intera cittadinanza.
Per avere ottenuto questa disposizione, che permetterà di raccogliere le lettere nelle diverse fermate del treno, comprese quelle della Biforcazione e di Castiglione, siamo grati alla cooperazione dell’Egr. cav. Ruggeri luigi, Presidente di questa Camera di Commercio.


28 Luglio 1911
La fine dei vandalismi al girone

Un’ordinanza del Sindaco, affissa in pubblico, dietro deliberato della Giunta Municipale, a cui in questi ultimi tempi specialmente, erano pervenuti numerosi reclami, proibisce il giuoco delle bocce nel Girfalco. La proibizione viene a metter fine ad uno sconcio che per tanto tempo s'è potuto verificare nel luogo più bello. Più delizioso della nostra città, dove non era possibile recarsi nelle ore pomeridiane, a passeggiare, senza pericolo di restare da un momento all’altro colpiti da qualche boccia. … mal diretta.

La presenza delle Guardie che dovranno d'ora innanzi invigilare perché l’ordinanza in parola venga rigorosamente osservata. Ci auguriamo anche metta fine agli innumerevoli atti di vandalismo commessi in pieno giorno impunemente, a danno degli alberi, delle siepi e dei sedili da parte di ragazzacci che sembrano invasi da una febbre di distruzione.

Se è vero che il Girfalco dovrà essere ridotto quanto prima a pubblico giardino, non sarà inutile cominciare fin da ora ad esercitare quella sorveglianza che dovrà essere molto più rigorosa in appresso.


25 Agosto 1911
Teppisti sacrileghi

Bisogna vederne di tutti i colori e sentirne di tutti i toni! Come non bastasse ai cittadini esser disturbati spesso spesso nelle alte ore della notte con canti e schiamazzi di giovinastri che sentono il bisogno di rendere noto a tutti quanto sia alto il livello della loro educazione e della loro morale, ecco l'ultima novità regalataci dal genio infernale di costoro.
Sono già parecchie volte che una comitiva di sette o otto di questi fa lecito traversare le vie della città nelle ore notturne, parodiando sacrilegamente una delle funzioni più commoventi e pietose del culto religioso : vale a dire il santo Viatico che si porta nelle abitazioni cristiane, là dove tra il pianto di una famiglia e i gemiti di un morente il Dio sacramentato entra apportatore di conforto e di perdono.
Con ostentata serietà vi é chi suona senza interruzione un campanello ; e mentre il più perverso, parodiando le preghiere del Sacerdote,ripete in tono di salmodia bestemmie, turpitudini e volgarità le più orribili, gli altri rispondono in coro imitando la risposta uniforme dei fedeli nelle litanie.
Che cosa si potrebbe immaginare di peggio ?
Ed è cosi facile l’inganno e cosi efficace la parodia sacrilega che molti si affacciano tosto alla finestra per..., vedere coi propri occhi i gloriosi teppisti, che indisturbati passano di strada in strada per finire poi in qualche ritrovo degno di loro a festeggiare e commentare saporitamente il successo della geniale trovata!
Noi nel farci eco delle legittime proteste non solo dei credenti ma anche solo delle persone serie, ci domandiamo unicamente se siamo ancora in un paese civile o nelle lande selvagge di uomini bruti, senza onore e senza pudore.
Che l’autorità vigili! Che impedisca con ogni mezzo il ripetersi di simili fatti!
In fondo, quei figuri saranno i soliti disturbatori della pubblica quiete, ben noti alla questura; e non attenda questa che seri disordini avvengano per la reazione forzosa dei cittadini e specialmente dei credenti che non potranno e , non vorranno a qualunque costo permettere più simili enormità vergognose e sacrileghe!


25 Agosto 1911
Voce del pubblico

Egregio Sig, Direttore
della Voce delle Marche
son già parecchi mesi che per le vie del rione di Campoleggio si aggira di giorno o di notte una
donna senza professione e senza tetto. Si sa che il Municipio ha provveduto per un alloggio, si sa anche che questa donna non ha voluto più usufruirne. D'altra parte gli abitanti di quel rione or qua or là sono disturbati anche in ore tardissime per causa di essa; credo sarebbe ora davvero che l’autorità di pubblica sicurezza prendesse provvedimenti definitivi.    
E' un inconveniente su cui non si può assolutamente passar sopra. Dopo parecchi reclami fino ad ora non si è potuto ottener niente ; speriamo che la voce della stampa ponga fine ad uno sconcio che da troppo tempo fa nausea a tutti.
Ringraziamenti e ossequi
Un assiduo di Campoleggio


1 Settembre 1911
Avviso ai Carabinieri

Mercoledì a notte, gli abitanti di Via della Sapienza, per ben due ore dovettero sorbirsi il fastidio di una comitiva di cantori notturni che li tennero desti malgrado la voglia di riposare. Alla Caserma dei Carabinieri si dovevano sentire certamente quei dolci gorgheggi: perché non si provvide?


1 Settembre 1911
Fonderia di Campane

Annunciamo con piacere che l’antica e più volte premiata Fonderia di campane Giuseppe Pasqualini fu Pasquale, tra breve da Montedinove, verrà trasferita a Fermo.


15 Settembre 1911
Ascensione di Giovani

Domenica, lunedi e martedì scorsi la quiete solenne delle valli e del monti del nostro Appennino veniva interrotta dalle grida e dalla baldanza di una schiera audace di giovani, soci della Victoria di Fermo, uniti a quelli del Circolo di cultura « Silvio Pellico» e ai più grandi del Ricreatorio effettuavano una gita genialissima, organizzata da D. Biagio Cipriani a Montemonaco e di là sul monte « Sibilla ».
La sera del 10 la schiera degli alpinisti veniva accolta festosamente dai forti figli della montagna. Dopo un riposo alla militare, la mattina dei giorno 11 all’alba, salutando col suono della fanfara «Victoria » il monte della fata, imponente nello sfondo del cielo, gli audaci escursionisti in numero di circa 85, onorati della compagnia di SE, Mons. Arcivescovo, sotto la vigilanza anche del Prof. De Sanctis insegnante di educazione fisica, con lo zaino in ispalla, quasi tutti in bella divisa di alpinisti: davano la scalata al monte Sibilla. La lunga fila che si protraeva per i sentieri presentava uno spettacolo nuovo e grandioso; le note vigorose della Fanfara alternantesi alle grida giovanili si ripercotevano nelle valli sonanti. Su la cima a 2175 metri, nella roccia fu piantata una bandiera tricolore lasciando che al soffio dei venti si agitasse il forte nome Victoria. Su la vetta, degli 85 nessuno mancò!
Ridiscesi fino alla leggendaria grotta della fata; in alto, sulla fronte si murò un ricordo marmoreo e se ne fece l’inaugurazione. Fu un momento solenne. Due colpi di fucile, uno squillo di tromba, poi un discorso alato ed enfatico del giovane Lino Fagioli Vice-presidente della Victoria. Fu proclamata costituita la Sezione Alpinistica e acclamato presidente onorario il conte Giovanni Vitali che con signorile gentilezza volle far parte della comitiva.
La sera al banchetto, brindisi, poesie discorsi, urrà entusiastici. Verso le ore 20 si adunò un congressino per un’intesa su l’indirizzo e su le forme dell’azione giovanile. Ne darà ampia ed esatta relazione Cultura Giovanile la simpatica rivista diretta con tanto intelletto d'amore dal Prof. D.Federico Barbatelli. É impossibile però tacere il nome del giovine universitario Marino Mattozzi che con un discorso profondo, brillante, deciso, entusiasmò l’uditorio.
La mattina dei martedì la partenza fra gli evviva, i canti e le marce della Fanfara. Si passò a Montefortino, poi in Amandola dove i giovanetti di quel circolo giovanile fiorente sotto la direzione di D. Giuseppe Cesetti, vollero offrire un opportuno rinfresco, quindi ritorno a Fermo.
Nessun incidente notevole turbò la gita sportiva, riuscita superiore a qualsiasi previsione.
Siamo pregati di far giungere da queste colonne vivi ringraziamenti a quanti contribuirono per l’esito felicissimo; in modo speciale alla distinta Sig.a Rosina Curi-Tarani e al Parroco D. Costanzo Adriani di M. Monaco che con tanto sacrificio e con tanta attività furono i principali cooperatori dell'ardita impresa.
Ai giovani baldi, fieri della conquista dei monti il plauso entusiasta e l’augurio di sempre più belle e più grandi ascensioni..

In un cinematografo di Campoleggio - Disgrazia - L'orologio della Torre del Duomo
Feste campestri - Pellegrinaggio a S. Maria a Mare - Disgrazia
Nella Chiesa abaziale di S. Marco alle Paludi - Il temporale di Domenica
Travolto da un automobile - Sport - Bambino schiacclato
Vittima degli « apaches» a Genova - Nella primavera del 1911 - Infortunio sul lavoro Furto


2 Gennaio 1912
In un cinematografo di Campoleggio

si danno rappresentazioni tutt'altro che perfettamente morali. A noi rincresce fare osservazioni di questo genere, anche perché non vorremmo danneggiare un commercio che può e deve essere onesto.
Ma laddove vediamo un pericolo per le famiglie è nostro dovere di pubblicisti l'additarlo pubblicamente.


27 Gennaio 1912
Disgrazia

Ieri circa le ore 16 una mula giovane e bizzarra trainava un carretto pel corso verso il Tribunale. Al rumore che in quel luogo sogliono fare le ruote per l'avvicendarsi dei ciottoli e dei mattoni la mula prese fuga e non valse a trattenerla né il padrone che la portava pel morso né il freno di chi seguiva il veicolo tirandone la meccanica. Ambedue la dovettero abbandonare per non essere travolti e la bestia si dette a vertiginosa fuga rompendo le ruote e fracassando quanto incontrava fermandosi infine fra le ceste di frutta che sogliono essere presso la Chiesa di S. Agostino.
Fu uno spavento generale e fortunatamente in quell’istante non passava molta gente. Una povera donna e due bambine rimasero travolte e contuse non gravemente e furono ricoverate all’Ospedale dalla squadra di pubblica assistenza prontamente accorsa.
Pochi minuti dopo la strada sarebbe stata piena di alunni delle scuole e si sarebbe potuto verificare chi sa quale disastro.


16 Marzo 1912
L'orologio della Torre del Duomo

si è chiuso in un ostinato silenzio, che dura da più giorni. perché ? Mistero.
E’ probabile però - dicono i competenti - che da qui a qualche secolo possa riacquistare la favella.... Fortunati i tardi nepoti che vi saranno !


20 Aprile 1912
Feste campestri

Domani domenica nella Chiesa rurale di Castiglione oltre alle funzioni religiose vi saranno nel pomeriggio svariati ed umoristici divertimenti. Rallegrerà la festa il bravo concerto degli Orfani.
Anche nella chiesetta rurale della Madonna del Ferro si terrà la consueta festa annuale, con numerose s. Messe al mattino e divertimenti nel pomeriggio.


11 Maggio 1912
Pellegrinaggio a S. Maria a Mare

E’ una delle feste caratteristiche di Fermo, allietata di solito dallo splendente sole di Maggio e dal meraviglioso spettacolo delle nostre bellissime campagne in piena fioritura.
Pertanto Giovedì venturo, festa dell’Ascenzione di N.S. Gesù Cristo, la Congregazione dei Mercanti ed Artisti unitamente a quella dei contadini si recherà, come di consueto, processionalmente a S. Maria a Mare, portando il Ven. Simulacro di Maria SS. Si partirà alle 5 antim. e si passerà per la via più breve ed ombreggiata di Castiglione. A S. Maria a Mare si svolgerà poi la consueta festività con celebrazione di parecchie S. Messe e colla processione alle ore 10 accompagnata dalla banda degli Orfani diretta dall'esimio M. Sig, De Pretis: dopo di esse vi sarà la Messa solenne. Seguiranno alcuni divertimenti, e poi si effettuerà il ritorno per la Via Pompeiana, come al solito.
La Spettabile Direzione della Ferrovia Portosangiorgio - Amandola ha gentilmente concessa la fermata di un minuto pel servizio viaggiatori al casello N. 1 cioè al passaggio a livello sulla Strada Provinciale poco distante da S.Maria a Mare pei treni; in partenza da S. Lucia alle ore 5,55 e da Piazza V. E. alle 6,48 e 8,50.
Per queste comodità e per la nota devozione di Fermo alla Vergine Santa noi aspettiamo che il pellegrinaggio riesca imponente per numero e devotissimo pel contegno degli intervenuti. Alla sera poi nessuno manchi ad incontrare il Ven. Simulacro al Ritorno


11 Maggio 1912
Disgrazia

Santina Smerilli Mercoledì passato in piazza V.E. veniva travolta dar un cavallo che tirava un carretto, ed una ruota di questo le passava sul corpo. Accorsa prontamente la Croce Bianca, la poveretta veniva trasportata all'ospedale ove è stata giudicata guaribile in 5 giorni.


11 Maggio 1912
Nella Chiesa abaziale di S. Marco alle Paludi

Nel 3 corrente, come di consueto, venne celebrata la festa dì S. Croce con l'intervento di molti Sacerdoti. Oltre a varie messe lette vi fu la parata con scelto cauto gregoriano. S'inaugurò con circa 40 giovanette bianco vestite l’associazione delle figlie di Maria ed il R. Sig. Priore Cari pronunciò due discorsi di circostanza pieni di efficacia e di sentimento di fede. Accanto all’altare rifulgeva lo stendardo rappresentante l'Immacolata circondata dalle sue figlie predilette benedetto espressamente dal Sommo Pontefice, che si degnò a mezzo dell' Ecc.mo Segretario di stato inviare in detto giorno il seguente telegramma:

Rev.do Giuseppe Cipriani Abate S. Marco Santo Padre gradito filiale devoto omaggio codeste figlie di Maria imparte ad esse di cuore implorata benedizione apostolica pegno celeste abbondanti favori.
Card Merry del Val

Il concorso dei fedeli fu immenso e il contegno devoto, ammirevole. Degna di nota riuscì la processione per la benedizione delle campagne con la Croce Santa; vi presero parte le figlie di Maria e l’associazione dei fratelli della S.Croce. Chiuse la indimenticabile giornata qualche divertimento campestre nei pressi dell’antica Abazia.
Va data somma lode allo zelo indefesso del Delegato Arcivescovile Sac. Abate Cipriani che in mezzo a quella popolazione buona spiega rara attività Egli infatti ha istituito il mese dei morti con chiusura solenne, la S. Messa la notte di Natale, la predicazione settimanale in Quaresima, funzioni varie, fra cui quelle della Settimana Santa, l'istruzione catechistica, ed ora la Congregazione delle Figlie di Maria, per la quale sono già numerose le domande. Presto si terrà una solenne Comunione, e intanto si celebra il Mese Mariano, alla fine del quale sarà inaugurata la Congregazione degli Zelatori e Zelatrici del S. Cuore di Gesù per la quale è già pronto uno stendardo anch'esso benedetto dal S. Padre. - Chiudiamo con l'augurio, l'augurio vivo e sincero che presto possano essere appagati i desideri di tutti, di potere cioè aggiungere all' antica Abazia una parola sola: Parrocchia!

Rallegrandoci del bene che si fa a S. Marco alle Paludi non possiamo tacere che esso è dovuto non soltanto allo zelo del Rev. D. Giuseppe Cipriani ma anche alla larga signorile generosità del Conte Francesco Vitali, che deve perciò essere additato alla gratitudine della popolazione e all' ammirazione di tutti.


13 Luglio 1912
Il temporale di Domenica

Domenica 7 corr, si scatenò sulla città e dintorni un furioso temporale con fortissime e frequenti scariche elettriche. Un fulmine colpì la torre della Chiesa parrocchiale di S. Gregorio abbattendo la croce e rompendo la pietra che le faceva da piedestallo. I pezzi di questa sfondarono il tetto sottostante e si conficcarono nella volta della sacrestia. La corrente penetrò poi in casa del Rev. Toscani che trovavasi presso il pozzo con una bacinella d'acqua in mano. Stordito da una scossa violenta, stentò assai a riprendere i sensi, ma se l’è cavata con solo una buona paura.


31 Agosto 1912
Travolto da un automobile

Domenica passata alle ore 5 pom. L’automobile del Cav. Benedetti che conduceva la Sua Signora, la Suocera Bosizio e due bambine,, passava per la via di circonvallazione guidata con corsa modesta dallo Chiaffeur Morelli. Quando fu presso il Monte della Mentuccia un certo colono del Benedetti si mosse da un lato della strada, dove era seduto insieme ad altri due, e, non si sa se per improvvisa alienazione o per ubriachezza o se per semplice irriflessione si drizzò verso l'automobile.
Lo Chaffeur dette l'allarme, trattenne l'automobile, ma era troppo vicina per evitare di travolgere il disgraziato che rimase orribilmente malconcio. Le Signore spaventate gli apprestarono le prime cure lavando le ferite col sublimato e componendolo nella barella della Croce Bianca subito accorsa e che lo trasportarono all’ospedale dove riprese i sensi e la parola, senza però poter dare spiegazione dell’accaduto dicendo peraltro di aver sentito la tromba dell’automobile. Dopo due giorni è morto per commozione viscerale avendo avute due costole rotte.
Lo Chaffeur incarcerato fu subito messo in libertà e nessuno sa trovare in lui colpa per il triste avvenimento.


  31 Agosto 1912
Sport

Nella gara di campionato piceno dì nuoto consistente nel non facile percorso di Km. 6 (Grottammare -S. Benedetto) ha riportato il 2°' premio, una splendida medaglia d’oro, il giovane concittadino sig, Lino Fagioli, vice presidente della “Victoria” e socio della “Rari Nantes” di Porto san Giorgio. A lui i nostri rallegramenti e il nostro plauso.


7 Settembre 1912
Bambino schiacclato

L’altra sera in contrada S. Girolamo un contadino, nell'attraversare con un carro carico una strada di campagna, non si accorgeva di un bambino di tre anni stava chino in mezzo ad essa a giocare con dei sassolini.
Essendo la strada in forte pendenza il carro andava con una certa velocità, non fece in tempo a fermarlo e il bambino veniva orribilmente schiacciato.


7 Settembre 1912
Vittima degli « apaches» a Genova

Nell’eccidio commesso dai due Apaches, teppisti di Francia, per non pagare un biglietto tranviario, orribile tragedia largamente narrata dai quotidiani, abbiamo disgraziatamente avuto una vittima fermana, Evaristo Carosi di anni 30 ammogliato senza figli. Egli era appunto il tranviere che, facendo il dover suo pretese il pagamento del biglietto e rincorse i teppisti, ben vestiti e forniti di danaro, che scesero dal tram senza voler pagare. Un colpo di rivoltella partita da uno di essi freddò il povero Carosi e fu la prima delle quattro vittime provocate dalla ferocia di delinquenti stranieri.


7 Settembre 1912
Nella primavera del 1911

fu trovato nella Cattedrale di Fermo, tra le panche, uno spillo con perle che è stato valutato circa cento lire.
Se qualcuno l'avesse perduto o sapesse chi l’abbia perduto è pregato vivamente a venire alla nostra direzione per dare i precisi connotati di detto spillo alla persona che ci ha incaricato di dare questo avviso che sarà ben contenta di restituirlo al suo legittimo padrone,


21 Dicembre 1912
Infortunio sul lavoro

Domenica scorsa l’operaio ferroviario fortuna Federico di anni 25, alla stazione di s. Lucia veniva investito da una macchina. Prontamente soccorso, fu trasportato dalla Croce bianca, accorsa con il carro lettiga, all’ospedale
Egli è fratello di quel tal Fortuna che morì tragicamente tempo fa orribilmente sfracellato dai macchinari dello Stabilimento Benedetti presso cui lavorava. Una sorella sua morì incenerita da un fulmine.

21 Dicembre 1912
Furto

Ai danni del Cav. Benedetti, da qualche tempo veniva sottratto del carbon fossile. Dietro inchiesta della PS si sarebbe accertato il luogo dove il carbone rubato veniva collocato e sono stati operati parecchi arresti. Fra gli arrestati è probabile si abbiano a trovare i responsabili.

Nevicata - Morto per la strada - L'arresto di un celebre truffatore - Furto tentato
Vandalismi - Disgrazia - All'Ambro! - Alla spiaggia - Cessione generosa
Disgrazia mortale - Ragli d'asino - Disgrazia Automobilistica - Igiene cittadina
Colpito da un cavallo - Illuminazione elettrica in Duomo - Igiene e pulizia cittadina


22 Febbraio 1913
Nevicata

Si è vista finalmente la neve ! Non troppo abbondante invero, ma a sufficienza per farci ammirare lo splendido spettacolo delle colline circostanti coperte del candido lenzuolo. Una triste nota la danno i poveri, purtroppo, ai quali tuttavia non manca la carità dei buoni fermani. Manco a dirlo i ragazzi ed anche … non ragazzi hanno approfittato della neve per divertirsi a pallate. Con disgusto però abbiamo visto tirarne a persone, alle quali si dovrebbe il massimo rispetto. Vecchi, ecclesiastici, donne e ragazze.. Questi, anzi, erano appostati addirittura all’uscita delle scuole.

Ciò è indegno, ma dobbiamo dire pur anche che pochi erano i maleducati e che abbiamo visto una guardia elevare contravvenzione.


1 Marzo 1913
Morto per la strada

Giovedì a mattina per la strada dei ponti nelle vicinanze della Chiesa del Ferro fu rinvenuto cadavere l'operaio Giovanni Leoni di anni 72.
Pietoso particolare! Le prime ad accorgersi del doloroso avvenimento furono la moglie e la figlia, che impensierite della mancanza da casa del Leoni per tutta la notte, col presentimento che gli fosse incolta qualche disgrazia, di buon mattino erano uscite a farne ricerca.
Il Leoni nel pomeriggio del giorno innanzi si era recato in campagna per il disimpegno di sue mansioni, quale mandatario della Confraternita di S.Giuseppe.
Mentre rincasava ad ora tarda veniva colto,come è risultato da perizia medica, da paralisi cardiaca e non avendo potuto avere soccorso, miseramente rimaneva sul posto cadavere.
Il caso ha destato impressione profonda , poiché il Leoni era conosciuto come onesto lavoratore e come buon cristiano.


1 Marzo 1913
L'arresto di un celebre truffatore

Togliamo dal Resto del Carlino .
L'11 agosto del decorso anno fu commessa a Fermo molto abilmente una truffa alla americana, della quale rimase vittima un ingenuo contadino di Monterubbiano. Il disgraziato aveva rilasciato cinquecento lire in garanzia di un deposito affidatogli da uno sconosciuto momentaneamente, adducendo che per affari doveva temporaneamente occuparsi altrove e non voleva esporsi a portar seco diecimila lire assicurate in un pacchetto suggellato.
II poveretto aspettò un pezzo, finche, stanco, aprì il pacchetto per verificare e non vi trovò che un numero del Resto del Carlino del giorno innanzi. Immaginate la sorpresa! Furono sollecitamente fatte accurate indagini dal locale ufficio di pubblica sicurezza, ma inutilmente, giacché il truffatore, preso il volo, si era posto al sicuro. In questi giorni è stato arrestato in Arezzo tal Vago Giovanni di Romanengo (Cremona) sospettato autore di parecchie audaci truffe all'americana.
Su la scorta dei connotati dati nello scorso agosto, la P. S. ha potuto identificare il detenuto per autore della truffa del 6 agosto ed ha fatto spiccare mandato di cattura.
Il Vago da Arezzo è stato già tradotto ad Ascoli Piceno a disposizione dell’autorità giudiziaria, dovendo rispondere di varie truffe commesse fra le quali quella avvenuta nello stesso mese di Agosto a Montalto Marche, per la quale dal figlio del truffato restò mortalmente ferito il compagno di avventure del Vago.


1 Marzo 1913
Furto sacrilego

A S. Maria a mare la notte 26 Febbraio p. p. ignoti ladri, infranta una finestra della Sacristia si sono introdotti nella Chiesa. Messi a soqquadro tutti i ripostigli, gli armadi ove si costituiscono gli arredi sacri, i ladri hanno asportato il calice ed una pisside,.
Si stanno facendo attivissime indagini.


1 Marzo 1913
Furto tentato

In casa del Capo Mastro muratore Filippo Cisbani un pregiudicato disoccupato è penetrato non visto di pieno giorno e. stava sforzando un mobile quando venne sorpreso da un bambino di pochi anni che, spaventato, gettò subito l’allarme.
Intervenuti i carabinieri hanno subito proceduto all'arresto del mariolo, vecchia conoscenza della questura.


5 Aprile 1913
Vandalismi

Nella notte dal 30 al 31 Marzo p. p., per opera della solita teppa, sono stati in parte divelti e in parte stroncati gli alberelli di recente collocati lungo il primo tratto della Via XX Settembre, a completamento della piantagione ivi esistente
Nessun indizio dei vandali contro i quali si dice sia stata esposta denuncia dall'Autorità municipale.
Noi ci auguriamo che la giustizia riesca a colpire gl' ignoti autori di simili barbarie, le quali mal depongono della civiltà del nostro paese : ad ogni modo insistiamo nel raccomandare agli agenti dello forza pubblica ed alle guardie municipali la maggiore vigilanza, non senza far presente ai cittadini il dovere morale ch’essi hanno di contribuire alla repressione di siffatti vandalismi, intervenendo personalmente ogni qual volta riescano a sorprendere i teppisti nelle loro prodezze.


14 Giugno 1913
Disgrazia

Era stata preparata anche una festa esterna, secondo il solito, con una piccola tombola, corsa di cavalli, luminaria e concerto.
La corsa però è stata disgraziata. Per l’infelice scelta del percorso un cavallo acciecato dall' ardore ha imboccata la via in discesa che porta al campo della fiera invece di proseguire per la via di circonvallazione che in quel punto ha una forte curva. Gli spettatori, molti in quel luogo, sono rimasti atterriti e nel fuggi fuggi disordinato alcuni sono stati feriti dal cavallo che poi è caduto col fantino. Intanto un altro cavallo sopraggiungeva mentre il pubblico aveva invasa la via : un fanciullo è stato rovesciato. Raccolti i feriti, quattro, e constatato che il fantino non si erano fatti alcun male, mentre quelli venivano rapidamente condotti all' ospedale la voce si diffuse allarmante. Si parlava di qualche morto, di feriti gravi ecc. Fortunatamente la voce era esagerata. I feriti, son ritornati alle loro case, meno il ragazzo trattenuto in osservazione per timore d' una commozione cerebrale. Anche egli va migliorando, ed è già uscito questa mattina dall'ospedale. Tra i feriti erano la Signora Alocco, moglie del Prof, d'italiano al nostro Liceo, e la Sig.na Sassatelli che si diceva in stato grave, mentre non ha ricevuta che qualche scoriazione


14 Giugno 1913
All'Ambro !

E' indetto un altro pellegrinaggio al Santuario dell'Ambro pel 22 corr. colla tenue spesa di viaggio fissata in L. 4. Lo dirigerà il M. R. D. Filippo Cipriani, che seppe cosi bene organizzare il primo assai recente. All'Ambro ! Tra la poesia dei monti e delle acque, al cospetto della natura rude, dove l'uomo è penetrato a portare un raggio di genio coll'arte per farne omaggio alla Regina del Cielo si vivifichi la nostra fede, si rafforzi la nostra tempra cristiana per tornare più vigorosi alle lotte quotidiane della vita, che non sono solo lotte pel pane, ma anche lotte per la Fede e per la virtù'. All'Ambro !


21 Giugno 1913
Alla spiaggia

La nostra spiaggia è veramente ideale per i bagni, e Porto S. Giorgio incomincia ad animarsi di forestieri. Da Fermo incominciano pure ad affluire i bagnanti. Vi sono servizi di casotti, comodità molte nel paese, gentilezza negli abitanti, tutto bene. Col tempo si potranno avere comodità anche migliori. Un solo inconveniente abbiamo notato: la mancanza di sufficiente vigilanza per tutelare la decenza. Un gruppo di ragazzacci, pochi e quasi sempre gli stessi, vanno per la spiaggia completamente nudi, stanno poco in acqua, molto sulla rena, talvolta mezzo nascosti dietro i rialzi di sabbia, e alla sconcezza della nudità aggiungono altre sconcezze che non si possono dire.
Qualche volta danno fastidio ai bagnanti, e allora non c'è modo di liberarsene se non minacciando argomenti..... sonori. E uno sconcio che una vigilanza non davvero straordinaria potrà togliere facilmente. E speriamo che si provvederà subito prima che la stagione balneare raggiunga il suo colmo.


21 Giugno 1913
Cessione generosa

Il Conte Guglielmo Vinci ha ceduto gratuitamente la proprietà del Campo dì Simone attiguo alla sua Villa nel Girfalco al Municipio di Fermo perché questo lo possa adattare pel diletto del pubblico.
Mentre ci rallegriamo con sensi di gratitudine della donazione facciamo voti   che anche questa zona, finora così trasandata, abbia ad essere decorosamente abbellita. Crediamo che ivi si possano adattare gli spazi pel gioco delle bocce, per consolare i dilettanti mortificati per l’abolizione fattane giustamente nello spiazzo del Girfalco.


2 Agosto 1913
Disgrazia mortale

Domenica 27, mentre il treno delle 8.00 passava per la via Trevisani investiva un contadino, di Capodarco, di anni 63. Il poveretto non del tutto digiuno di vino, si è azzardato di attraversare la linea pochi metri prima che passasse il treno, che quantunque sia stato fermato quasi istantaneamente pur tuttavia non ha potuto evitare l’urto. Subito soccorso e portato a braccia all'ospedale, i sanitari constatarono, per l'abbondante sangue che usciva dall'orecchio sinistro, una frattura interna alla tempia, ed hanno dichiarato subito, disperato il caso, e difatti poche ore dopo moriva. Subito chiamate, sono accorse sul luogo le autorità giudiziarie per le costatazioni di legge dichiarando per ora fortuito il fatto, il processo però è in via di istruttoria.


2 Agosto 1913
Ragli d'asino

Un povero ciuco viene fermato per lunghe ore presso il Bar Italia a deliziare i passanti, i negozi e gli uffici vicini con le sue lamentele e con le sue... scortesie incoscienti. Non si potrebbe invitare da chi di ragione il proprietario a dare ricetto più adatto alla povera bestia pel decoro della nostra piazza?


9 Agosto 1913
Disgrazia Automobilistica

Il 7 corr. L’automobile del Cav Benedetti investì il giovanetto Castellini travolgendolo sotto la prima ruota sinistra. Fu subito portato all’Ospedale giudicato guaribile i cinque giorni salvo complicazioni.


9 Agosto 1913
Igiene cittadina

  Le nostre giuste lagnanze hanno già in parte rimossi gl’inconvenienti, in quanto abbiamo constatato che i rottami ed il deposito d'immondizie di via Giacomo Leopardi sono stati eliminati; anche l'innaffiamento ha ripreso normalmente il suo corso. In ricambio, sono aumentati i cumuli di calcinaccio e di terriccio in Via della Sapienza : un magnifico spettacolo a vedersi!
Ma chi va piano, va sano e va lontano. Cosi dicasi del letamaio attiguo al luogo di spurgo in prossimità. del campo boario, quasi sulla strada di circonvallazione. Quel letamaio, nonostante le sollecitazioni degli interessati, l’intervento dell'ufficiale sanitario ed i casi di tifo ripetutamente verificatasi nel soprastante Seminario diocesano, permane ostinatamente, come permane la fogna scoperta che si scarica poco discosto. Mosche e zanzare si assumono il compito di trasmettere la infezione specialmente nell'estate; a parte igiene trattandosi di località assai frequentata e di pubblico transito, lo sconcio non dovrebbe essere ulteriormente tollerato. Altro fognone aperto si scarica in prossimità delle costruzioni sottostanti al fabbricato dell'Orfanotrofio Maschile fuori porta S. Giuliano : non è una bella cosa; certamente, tutt'altro che igienica, anzi, pericolosa per la salute degli abitanti di quella contrada.
Crediamo non occorrere grandi progetti per provvedere agli urgenti bisogni, nè spese esorbitanti ; è soprattutto questione di buona volontà, e la buona volontà in questo caso potrebbe anche deporre del progresso e della civiltà del nostro paese.


9 Agosto 1913
Colpito da un cavallo

L'importantissima fiera di merci e bestiame volgarmente detta «della Carcere» è stata contristata da una grandissima disgrazia.
Poco prima del mezzodì mentre il settantenne Palmieri Michele, colono del prof E. Murri, si aggirava nel riparto cavalli, fu da uno di questi colpito con un potente calcio al torace. Il disgraziato che è rimasto non poco malconcio poiché ha riportato la rottura di tre costole, è stato prontamente ricoverato con lettiga della pubblica assistenza « Croce Bianca » al civico ospedale, ove nonostante i pronti soccorsi d’uso, poco dopo moriva.

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9 Agosto 1913
Illuminazione elettrica in Duomo

A cura del Sacrista Maggiore del Duomo D. Giacomo Piccioni è stato illuminato a luce elettrica il nostro maggior Tempio. Ieri si inaugurò il nuovo importantissimo impianto benché non fosse ultimato. Di magnifico effetto è il grandioso artistico lampadario illuminato da 100 lampade che era già nel Teatro e che il Municipio, che lo teneva inoperoso per non aver posto da metterlo nei magazzeni municipali, ha dato in uso alla Metropolitana. Tutti i lampadari saranno illuminati ad elettricità.


9 Agosto 1913
Igiene e pulizia cittadina

Le nostre modeste osservazioni fatte in precedenza su di alcuni argomenti riguardanti il servizio igienico e quello di pulizia, sono rimaste lettera morta. In Via della Sapienza i mucchi di terriccio sono completamente rimasti : le pioggie torrenziali di questi giorni hanno gettato come una lava lungo la strada, rendendola quasi impraticabile, o per lo meno pericolosa. Non sappiamo che cosa avran detto i numerosi forestieri l'altro ieri qui convenuti, mentre si sarebbe dovuto e potuto provvedere in tempo, senza un centesimo di spesa, facendo rispettare i regolamenti, che non mancano, a chi di dovere.
Un bel monumento sul quale si sarà certamente fermata l'attenzione dei forestieri, è quella specie di letamaio sorto dalle rovine del muretto in Via XX Settembre, proprio lungo la passeggiata migliore che abbia la nostra città. A parte la indecenza dello scarico, composto da tutti i detriti domestici, quel luogo di rovina è ora disseminato di rovi e di erba canaria, quasi a testimoniare la noncuranza, l'abbandono ed il nessun amore che i cittadini hanno delle cose loro più attraenti ed ammirevoli. Eppure, se la memoria non c'inganna, il Consiglio autorizzò la presentazione di un progetto che completasse la sistemazione già iniziata di quel magnifico tratto d| passeggiata, né mancano i fondi, per quanto ci si riferisce : manca forse un poco di buona volontà. E la buona volontà, in questo caso, potrebbe anche deporre del progresso e della civiltà del nostro paese.

Audace furto - Disgrazia gravissima - Per il football
Quello che può capitare a una persona onesta
Dirigibile militare che attraversa la nostra città - Furto
Rissa e ferimento - Per la sicurezza cittadina - Arresti
Pel nuovo Ospedale - Per le pitture antiche di S Agostino - Piccolo incendio


2 Maggio 1914
Audace furto

La sera del 25 scorso e precisamente circa le 5 pomeridiane il cantoniere Provinciale Palmieri Antonio ritornando dal lavoro nella sua abitazione situata circa a metà della strada tra Fermo e Porto S. Giorgio fu dolorosamente sorpreso nel vedere gettata in terra alla rinfusa della biancheria, aperta la cassa vicina, aperto il cassetto del tavolo attiguo. Indovinando subito che dei ladri si erano introdotti nella sua casa scassinando ; la cassa ed il tiretto del tavolo, si dette subito a ricercare i suoi valori, e purtroppo dovette constatare che gli erano stati involati : il portafoglio contenente L. 480 in diversi biglietti di Banca, L. 50 in moneta d'argento, i gioielli di sua moglie circa L. 150, il borsellino con L.8 d'argento e N. 6 cambiali per un complessivo ammontare di L. 20000. E' stato denunziato alla competente autorità il furto patito, e noi auguriamo possa essa riuscire a rintracciare i ladri e possa il Palmieri ritrovare la refurtiva.


30 Maggio 1914
Disgrazia gravissima

Domenica scorsa il figlio del doratore Riccardo Maranesi di nome Vincenzo, facendo arditi esercizi ginnastici sulla ringhiera di un’alta terrazza cadde disgraziatamente nella pubblica strada sottostante rimanendo purtroppo cadavere.
Agli straziati genitori le nostre più vive condoglianze.


30 Maggio 1914
Per il football

Anche nella nostra città i giovani cominciano ad amare il gioco del foot-ball. La squadra Victoria nel suo stadio (l’unico possibile a Fermo) vi si viene addestrando con amore; anzi il 21 corr. non avendo mai partecipato a gare pubbliche ed essendo perciò ancora principiante, giocò una partita amichevole con alcuni giovani tutti forastieri del Foot-Ball Club. Da essi, giocatori provetti e valenti, i giovani della Victoria poterono conoscere praticamente le regole e la tecnica del gioco. Dopo l’amichevole incontro si bevve un vermouth inneggiando scambievolmente alle due società. Chi dunque parla o scrive di campioni o di campionati non capisce nulla di sport. La Presidenza della Victoria ci prega di ringraziare pubblicamente, poiché si son fatte delle pubblicità, i bravi giocatori e in modo speciale il bravissimo capitano Sig. Montanari.
Evviva lo sport e la fratellanza giovanile!



13 Giugno 1914
Quello che può capitare a una persona onesta

Giuseppe Tantalocchi, agiato possidente di Montefalcone, venne domenica a Fermo per godersi la festa. Da un suo conoscente ebbe incarico di far verificare a Fermo se un biglietto da 100 fosse buono o falso.
E il Tantalocchi non nega il piacere all’amico.
Giunto a Fermo, entra in un negozio, fa degli acquisti e.... paga col biglietto da 100, direte voi.
Niente affatto, paga con un biglietto da 10, e mostrando al negoziante il biglietto dubbio, lo prega di dirgli il suo parere su la validità di esso. E il negoziante esprime il parere che sia falso.
Uscito di là, il Tantalocchi incontra un amico suo impiegato alla Cassa di Risparmio, e a lui pure mostra il biglietto per conoscere se fosse buono o no e portare una risposta sicura a colui che gli aveva dato l’incarico di farlo vedere.
L'impiegato ha il dubbio che sia falso, ma invita il Tantalocchi a recarsi l'indomani alla Cassa per meglio farlo esaminare.
Ebbene questo povero disgraziato, mentre tornava casa, si vede fermato dal Delegato di P. S., è arrestato, e tradotto in carcere sotto l’ imputazione di tentata spendita di biglietto falso !
E in carcere dové stare per 48 ore perché tutti i Magistrati s'erano dovuti recare fuori di residenza, come la legge loro imponeva, per le prossime elezioni, e si deve al pronto intervento del Procuratore del Re che, quantunque lontano, delegò telegraficamente il Vice Pretore per l'interrogatorio, e al ritorno di due magistrati, se dopo le 48 ore il disgraziato Tantalocchi, reo di voler conoscere, per compiacere un amico, se un biglietto di stato fosse buono o falso, fu potuto scarcerare.
Andate poi a dire che la PS non sorveglia e non vigila!


5 Settembre 1914
Dirigibile militare che attraversa la nostra città

la sera del 3 e precisamente alle ore 20.45 un rumore inusitato proveniente dall'alto faceva volgere al cielo gli occhi dei nostri concittadini. Un dirigibile militare attraversava il cielo sereno della nostra città, e dopo quasi sfiorato la torre del Duomo e sorpassato Campoleggio, virava verso nord in direzione di Ancona, dopo aver per alcuni istanti mandato sprazzi di luce.
Ai valenti piloti dell'aria, che si addestrano a rendere sempre più utili le aeree navi per la difesa della Patria, il nostro plauso, il nostro saluto.


12 Settembre 1914
Furto

Nell'abitazione del Guardiano del Girfalco Francesco Cisbani è stato perpetrato un furto con scalata.
Al Cisbani fu rubato : Un anello d'oro del valore di Lire 30 — 2. Un orologio L. 30 —
3. Coltello da caccia L. 2 — 4. Due monete d'oro L. 40 — 5. Cinque monete d'argento L. 25.
La P. S. Sta facendo delle indagini e crede di essere giunta in buon punto per scoprire l'intera verità.


12 Settembre 1914
Rissa e ferimento

Fuori porta S. Giuliano alla mattina del 6 corr. Traini Adolfo e Valentini Gina ed altri si divertivano a ballare. Sopraggiunto un tale di anni 26, prese ad infastidire la coppia degli innamorati.
Si,venne a parole, e subito si passò a via di fatto. Avendo il provocatore la peggio, corse in suo aiuto un amico e, nella zuffa, il Traini fu ferito con arma da taglio alla parte sinistra della faccia ed al fianco. Poiché nessuno dei due ha voluto confessare di essere il feritore, entrambi sono stati denunciati al R. Procuratore per ferimento e rissa.


12 Settembre 1914
Per la sicurezza cittadina

Non una sola volta abbiamo dovuto lamentare la mancanza di forza pubblica per tutelare la sicurezza de1 cittadini.
Su quest’argomento troviamo in una corrispondenza al «Nuovo Conero » di Ancona (10-11 Sett.1914) queste giuste Osservazioni.
Poiché siamo a parlare di furti o di ferimenti ci sembra opportuno rilevare l’abbandono in cui è tenuto questo ufficio di P. S. Per fatto delle autorità superiori. Due soli delegati (e talvolta uno solo) debbono provvedere a tutti i servizi; espletamento delle molteplici pratiche d'ufficio, sorveglianza di giorno e di notte. Per quanto distinti e zelantissimi funzionari, essi non possono assolutamente arrivare a tutto ed intanto la teppa, indisturbata, fa il comodo suo.
Anche la Benemerita è ridotta ai minimi termini.
Voglia il Governo una buona volta decidersi a stabilire in questo importante Capoluogo una brigata di guardie di Città, tante volte invocata: il provvedimento s’impone per la tranquillità e l’incolumità dei cittadini.


26 Settembre 1914
Arresti

Il giorno 10 corr, l’attivissimo delegato Dott. Feliciangelì, arrestò due messeri i quali, neanche fossero perle di galantuomini, se la passeggiavano sotto i portici di Piazza V. E. forse meditando un bel colpo.
Essi sono due abruzzesi. Il primo colpito da due mandati di cattura per furti, è stato rinviato per traduzione ad Aquila dove deve scontare la pena.
L’altro, malgrado abbia appena 19 anni di età, ha la bellezza di 7 (diciamo sette) condanne, tutte per furto. Anche lui è stato inviato ad Aquila con foglio di via obbligatorio.
Non per capriccio dunque invochiamo dal Ministero l’invio a Fermo di una brigata di guardie di città, e non ci stancheremo dall’insistere sulla richiesta sino a che non vengano assecondati i legittimi desideri della cittadinanza.


26 Settembre 1914
Pel nuovo Ospedale

Siamo lieti di segnalare ai nostri lettori come sia imminente l’inizio dei lavori per il nuovo Ospedale per opera della Ditta Cionfrini di Porto s. Giorgio rimasta aggiudicataria dell' asta per aver offerto il ribasso del 12,55 per cento sul prezzo peritale di L.282.605,99. [€1.678.817 circa]
E’ imminente l’asta per l’aggiudicazione dei lavori di falegnameria.


17 Ottobre 1914
Per le pitture antiche di S. Agostino

Ricorderanno i lettori della «Voce delle Marche». Quanto avemmo a scrivere a suo tempo a proposito delle pregevoli pitture antiche scoperte nella Chiesa di sant’Agostino, allo scopo di interessare le autorità, per la tutela delle medesime contro eventuali tutt’altro che impossibili sfregi e deterioramenti ulteriori.
Oggi un nuovo fatto ci porge l'occasione di tornare brevemente sull'argomento.
In un ripostiglio al lato sinistro della porta principale della Chiesa stessa dietro l’ingombro di legnami e di suppellettili fuori d'uso, dal giovane Religioso R Luigi Avenali, il fortunato scopritore de' tanto belli affreschi, è stata rinvenuta lì un'altra pittura, rappresentante S, Nicola da Tolentino.
Il santo taumaturgo è in piedi, fregiato al petto del simbolico astro e stringente nella sinistra un libro aperto, visibile solo per metà in cui si leggono le parole: «percecepta patria mei servavi». E' ben conservato il viso ; il rimanente è guasto in modo deplorevole.
E' un lavoro del quattrocento, a dir vero non molto fine ; ma è una delle più antiche immagini del santo tolentinate — che ebbe con Fermo tanto stretta relazione — e perciò meritevole di essere conservata.
Ecco il fatto. Da esso prendiamo occasione per raccomandare di nuovo caldamente alle autorità cui spetta di provvedere, perché veggano e provveggano senza altro indugio, come il caso richiede. La nostra raccomandazione riguarda particolarmente le pitture dell'atrio nella porta di mezzogiorno e quella a destra di chi entra nella porta maggiore.

Le prime hanno assoluto bisogno di essere difese dagli atti vandalici che pur troppo si verificano, non essendo sufficiente a tutelarle la impalcatura di legno che vi fu costruita tempo fa e che voleva essere semplicemente provvisoria: senza dire, poi, che non danno bella vista quelle pareti scrostate e quel materiale che trovasi da qualche anno ammonticchiato là in un angolo. Si potrebbe con poca spesa, con una cancellata di ferro togliere lo sconcio inestetico e provvedere alla sicurezza de’ dipinti. Anche per l’altro affresco da piedi alla chiesa, che, sebbene meno esposto degli altri ai guasti, pure deve essere meglio custodito, si potrebbe adottare il sistema di una piccola cancellata di ferro.
Via, si faccia qualche cosa e presto! L’esige il decoro della città e l’interesse dell’arte.


14 Novembre 1914
Piccolo incendio

Nella casa di proprietà della Confraternita del Pianto annessa alla chiesa, abitata dalla famiglia del R. D. Giuseppe Toscani la notte del 7 a causa di una candela non bene spenta nella camera da studio si sviluppava un incendio, che per fortuna non ebbe disastrose conseguenze.
Chiamate accorsero sul luogo prontamente le Guardie di città ed altri cittadini che si diedero all'opera di estinzione con slancio meraviglioso, distinguendosi tra gli altri la guardia Pietro Ivaldi.
Il fuoco fu domato in breve, non senza però un notevole danno dell'inquilino che vi perdette un capitale di circa 300 lire.

Il terremoto - Pro danneggiati dal terremoto - Le baracche "Città di Fermo„ a Scurcola.
Una sezione di "Giovani Esploratori„ (Boy Scout) a Fermo
Echi del terremoto della Marsica - Per i Giovani Esploratori
Prospetto delle baracche pei terremotati - Giovani Esploratori
Per i Giovani Esploratori Sotto Sezione di Fermo - Giovani Esploratori
Attenti alle biciclette! - Arresto per oltraggio alle Guardie di Città
Domestica arrestata per furto - Terremoto - Nevicata - Neve e disastri - Vandalismi


16 Gennaio 1915
Il terremoto

La violentissima scossa di terremoto della mattina del l3 corr. che ha seminato la doso!azione in tanti luoghi degli Abruzzi; e del Lazio, distrutti paesi pur ieri fiorenti di vita e di industrie, e mietuto migliaia di vittime umane, si faceva sentire a Fermo, anche più fortemente che in altri paesi della regione, durando circa venticinque secondi.
La popolazione allarmata si riversava in gran parte sulle pubbliche vie.
La scena più emozionante e che poteva essere anche tragica si è avuta nella Chiesa di S. Francesco, dove in quell'ora erano raccolte centinaia di fedeli per le consuete devozioni del settenario della Madonna del Pianto.
Appena avvertita lo scossa il pubblico è stato colto da vivo panico e si è dato a fuggire al l'impazzata con alte grida accalcandosi alle porte di uscita. Vari sacerdoti che stavano celebrando la S. Messa hanno dovuto sospenderla e ritirarsi anch' essi in disordine. Impossibile descrivere la confusione Al terrore del momento, accresciuto dalla caduta di numerosi calcinacci che si staccavano dalla volta.
Per fortuna le esortazioni alla calma del Can. Cicconi, del P. Curato Ciocci e di altri sacerdoti, che erano sul posto sono valse a trattenere e rassicurare un po' la moltitudine spaventata e si sono potuti evitare più gravi incidenti.
Nel fuggi fuggi generale parecchie persone rimanevano travolte, svenendo e riportando contusioni di una certa entità ma senza letali conseguenze.
La voce sparsasi in sulle prime di morti e di centinaia di feriti richiamava una folla enorme di cittadini accorsi trepidanti per assicurarsi della sorte di molti dei loro cari che nel terribile momento si trovavano in chiesa.
Accorsero prestamente i militi della Croce Bianca che trasportarono le due o
tre persone più lese all'ospedale e alle rispettive abitazioni.
Furono pure sul posto S. Ecc. Monsignor Arcivescovo, il Sindaco, il Sotto-prefetto, il Capitano dei Carabinieri, i sanitari Dott. D’Allocco e dott. Santini ed altre autorità.
La Chiesa lesionata in varie parti si dovette chiudere per misura di pubblica sicurezza e per impedire che la folla vi si appressasse, minacciando la caduta di qualche mattone del cornicione della facciata e si dovette stendere un cordone di soldati del presidio, i quali erano accorsi fin dal principio e all'ordine de’ loro Tenenti avevano cooperato allo sgombro della chiesa ed apprestato tutti gli aiuti del caso.
Carabinieri e guardie di città prestarono con lodevole zelo l'opera loro, finché non tornò una tranquillità relativa nella moltitudine, la quale persuasa che nulla era successo di veramente grave, si sciolse lentamente.
Per ragioni di sicurezza pubblica dovendo la chiesa rimanere chiusa per qualche giorno in attesa di restauri più urgenti, il Simulacro della Madonna del Pianto la sera istessa fu con solenne processione trasferito al Carmine dove è continuato il settenario.
Ad eccezione di quel che è avvenuto a S. Francesco, in citta non si devono deplorare nessun altri gravi danni. Soltanto delle lesioni, ma di non molto rilievo, si sono verificate nella chiesa del Gesù, nell'Istituto Industriale e in qualche altro edificio privato, nella abitazione del custode del cimitero la violenza della scossa ha abbattuto il camino.
In conclusione: grazie a Dio e alla Madonna del Pianto, grande panico si, ma nessuna disgrazia, né personale né materiale.


6 Febbraio 1915
Pro danneggiati dal terremoto

Il Comitato Cittadino ha deciso la costruzione di 8 baracche, per ora, da collocarsi a Scurcola, che sta risorgendo per opera delle Marche. La Scuola Industriale lodevolmente si è esibita per la immediata costruzione di esse. Ne riparleremo.


24 Aprile 1915
Le baracche " Città di Fermo „ a Scurcola

Le baracche fatte costruire, a cura e spese di questo Comitato " pro danneggiati dal terremoto,, ed inviate in numero di sei al Comune di Scurcola, sono state di già montate e collocate per opera di una squadra dei nostri bravi pompieri agli ordini del loro Vice Comandante Sig. Filippo Cisbani e sotto la vigile ed intelligente direzione del Comandante Sig. Geom. Giuseppe Trasatti. E' veramente ammirevole la speditezza onde le nostre baracche sono state costruite, inviate sul posto e montate, pronte a dare ricetto a varie famiglie che sino ad ora erano prive di qualsiasi solido riparo; mentre da tutti viene deplorata la lentezza con la quale il Comitato centrale procede nell’opera di soccorso alle disgraziate popolazioni della Marsica.
E’ quindi con legittimo orgoglio che facciamo rilevare l’intelligente attività spiegata in quest’opera eminentemente umana e caritatevole dal nostro Comitato; ed è doveroso tributare i più alti encomi ai Signori: Cav. Uff. Nicola cicco lungo, Sindaco della Città, Rag. Cav. Agostino Persani, geom. Giuseppe Trasatti, cav. Prof. Ramiro Morucci, Avv. Cav. Guido Egidi che del comitato stesso sono anima e guida.


24 Aprile 1915
Una sezione di "Giovani Esploratori„ (Boy Scout) a Fermo

La Società Sportiva "Victoria „ di Fermo unita in adunanza straordinaria ha votato ad unanimità il seguente ordine del giorno :

Considerando che 1’istituzione dei Giovani Esploratori (Boy Scouts) è teoricamente e praticamente buona per l'educazione morale, civile e patriottica della gioventù e per la sua preparazione alla vita militare :
Che la "Victoria „ è l’unica associazione sportiva cittadina i cui scopi siano più affini, più di qualunque altra società locale, a quelli del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani ; si fa iniziatrice della costituzione a Fermo di una sotto-sezione del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani sorto sotto gli auspici di SM il Re e l'alto patronato delle LL. EE il Presidente del Consiglio e il Ministro della Guerra della Marina, degli Esteri, delle Colonie e della Pubblica Istruzione e si costituisce in Commissione Provvisoria fino all’elezione di un Comitato che rappresenti largamente tutta la cittadinanza.



30 Aprile 1915
Echi del terremoto della Marsica

In conseguenza del dono delle sei baracche fatte costruire con meravigliosa speditezza per Scurcola da questo comitato « Pro danneggiati dal terremoto » e già completamente messe in ordine sulla località stabilita da una squadra dei nostri pompieri agli ordini del loro comandante Filippo Cisbani e sotto la vigile ed intelligente direzione del comandante geometra Giuseppe Trasatti il delegato speciale del citato Comune ha fatto pervenire al nostro Sindaco, quale presidente del Comitato di cui sopra in data 23 corr. la seguente lettera :
«Ormai che le baracche offerte da codesto Spettabile Comitato sorgono complete sul nostro disgraziato suolo, sicuro di interpretare i sentimenti di questa popolazione, compio il gradito dovere di porgere a Lei ed agli altri componenti il Comitato stesso le più sentite azioni di grazie per la generosa ed indovinata offerta.
L’assicuro che le baracche stesse, le quali rispondono perfettamente alle attuali nostre esigenze, anche per la loro struttura elegante ed accurata, resteranno sempre pegno di costante riconoscenza verso codesta nobile città che servendosi direttamente degli stessi suoi incaricati ha saputo scegliere il mezzo di soccorso più sollecito e più efficace.


8 Maggio 1915
Per i Giovani Esploratori

L'iniziativa della Società Sportiva Victoria così benemerita nel campo della educazione fisica, ha suscitato approvazioni autorevoli ed entusiasmo fra i giovani. Il Commissario Generale del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori, Professor Carlo Colombo, ha diretto alla Victoria una bellissima lettera di approvazione e di plauso. Dell' iniziativa hanno parlato il Giornale d'Italia, il Corriere d'Italia, il Giornale del Mattino ecc.
Parecchi giovani, più di 50, sono pronti per iscriversi nella categoria aspiranti, parecchi altri fanciulli nella categoria novizi. La iscrizione regolare però non potrà essere effettuata che dopo l'elezione del Comitato del quale sappiamo verranno chiamate a far parte, oltre buon numero di cittadini fermani, tutte le autorità locali, nessuna esclusa. Hanno accettato di cooperare con la Victoria come promotori il Sindaco Cav. Ciccolungo, l'Assessore per la Pubblica Istruzione Cav. Censi, il Conte Colonnello Paolo Emilio Sacconi e il sig. F. Alongi, Capitano dei RR. Carabinieri.

II Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori ha scopi educativi e patriottici e non richiede professione di fede religiosa o politica. Il Comitato Cittadino subentrerà alla Victoria costituita oggi in Comitato provvisorio e dirigerà la Sotto-Sezione. È bene far rilevare che, questo nuovo Corpo Italiano non ha soltanto scopi immediati di aiuto in casi di guerra, ma scopi, come abbiamo detto, educativi ed è, quindi, di carattere permanente.


15 Maggio 1915
Prospetto delle baracche pei terremotati
costruite in Scurcola Marsicana dal Comitato di Fermo

Ciascuna baracca è lunga m. 8, larga m. 4, oltre il vano per la cucina nel lato posteriore, largo m. 1,90. Le baracche sono costruite con tavole di abete piallate e maschiettate su armato a muratoni di mm 120 X 120. Il pavimento è di ponticelli di mm 40 di spessore su armato di muraloni di mm 90 X 90. Il tetto è a tavole sbattentate su cavalli di ponticelli con copertura di Linoleum. Verniciatura esterna ad olio color piombo. Le cucine hanno il pavimento di gettata di cemento, le pareti sono rivestite internamente di rete di ferro ossidato intonacato. Sono fornite di due fornelli ciascuna. Le baracche distano le une dalle altre m. 4.
Il lavoro in legno è staio eseguito nelle Officine dell’Istituto Industriale sotto la direzione del Sig. Geom. Giuseppe Trasatti e del Sig. Ing. Prof. Ramiro Morucci, coll’assidua cooperazione del capo reparto Sig. Giuseppe Lenzi.
L'impianto sulla località, i lavori accessori, la verniciatura sono stati eseguiti da una squadra dei nostri Pompieri Cifani Alfonso, Clementi Domenico, Bezzi Raffaele, Leoni Enrico, coadiuvati dai falegnami: Amadio Narsete, Tacchi Amilcare e sotto la diretta sorveglianza del Vice Comandante dei Pompieri stessi, Sig, Filippo Cisbani

15 Maggio 1915
Per i Giovani Esploratori

Indetta dalla presidenza della Società Sportiva Victoria , Sac. Prof. Biagio Cipriani, Conte Dott. Giovanni Vitali Rosati, il Sig. Manzetti Danilo a cui erano aggiunti come promotori i Sigg. Cav. Ciccolungo Sindaco, Cav. Censi Assessore P.I. Conte Colonnello P. Emilio Sacconi, Cap. RR Carabinieri Sig. Francesco Alfonzi, ebbe luogo giovedì 13 maggio in una sala del Convitto Nazionale gentilmente concessa, l'adunanza per la costituzione di una sotto-sezione a Fermo di Giovani Esploratori Italiani. Erano presenti moltissime autorità e capi di istituti nonché buon numero d’ invitati fra cui un gruppo di gentili Signore. Notammo fra le Autorità il Cav. Bucci Sottoprefetto, il Sindaco, il Cav. Censi, il Conte Sacconi, il Cap. Alongi, il preside del R.Liceo, il direttore della Scuola tecnica, il Direttore della R. Scuola Industriale, il Direttore dellee Poste ecc… .Vi erano i rappresentanti di S. E. Mons. Arcivescovi vo, della Cassa dì Risparmio, del Banco di Roma, del Comandante del Presidio, della Croce Bianca, Tiro a segno, Militari in Congedo, Società.Cacciatori, Firma Fides, i Direttori dell’Istituto Industriale, Convitto Nazionale, Collegio Fontevecchia ecc. Avea mandato la sua adesione, impedito da malattia, il R.Ispettore Scolastico per le Scuole Elementari Cav. Nicolini. Assunta la presidenza, il Conte Sacconi dà la parola al Sac. Dott. Biagio Cipriani incaricato della Commissione Centrale Esecutiva di Roma. Egli espone lo spirito, lo scopo, l'organizzazione del Corpo Nazione G. E. I. e dà lettura degli Statuti e regolamenti. Chiarito qualche equivoco con ampia ed esauriente discussione, si approva il Regolamento per il Comitato Patrocinatore locale e si procede alla sua costituzione. Oltre le Autorità amministrative militari, scolastiche e i rappresentanti delle associazioni sportive ed umanitarie locali che ne fanno parte di diritto, si eleggono buon numero di altri cittadini Costituzionali. Ne daremo l’elenco a suo tempo, mentre constatiamo con piacere il lavoro unanime per un'opera altamente patriottica di educazione giovanile.


5 Giugno 1915
Per i Giovani Esploratori Sottosezione di Fermo

A causa degli esami che in tutte le scuole di questa città si tengono nella ventura settimana, la Presidenza dell'erigendo Corpo Giovani Esploratori di Fermo, ha stabilito rinviare la cerimonia inaugurale di detto Corpo e l'inizio delle lezioni ed esercitazioni ad un giorno da fissarsi nel tempo che seguirà il termine dei suddetti esami. Si avverte intanto che le domande di arruolamento son sempre aperte.


13 Novembre 1915
Giovani Esploratori

Dopo la solenne e riuscitissima cerimonia del giuramento; tutte le Domeniche vediamo questi bravi giovinetti Esploratori, guidati dai loro valenti ufficiali marciare per la nostre via serii e corretti, spargersi per la campagna. Le loro esercitazioni sono eminentemente educative per lo spirito e per il corpo e noi siamo lietissimi che anche a Fermo si consolidi e attragga sempre più le simpatie del pubblico un' istituzione che merita l'appoggio di tutti indistintamente.
Qui si è riusciti davvero a ottenere un'unanimità rara fra noi ancora lontani dallo spirito di libertà all'inglese. Quanto prima pubblicheremo le adesioni delle autorità, non avendole potute pubblicar prima, per la nostra parentesi di sopore. E' male però che il popolo conosca gli Esporatori solo nella divisa; è necessario per una cordiale cooperazione, entrare nello spirito dell'educazione scout e lo faremo dando la parola a qualche nostro amico che ha studiato l’argomento e che se ne occupa con amore.


13 Novembre 1915
Attenti alle biciclette!

Dovrà ben ringraziare gli attivi funzionari ed agenti della PS il Sig. Fortuna Giulio di Nazzareno di anni 18, mugnaio abitante fuori Porta s. Giuliano che ha ritrovato la sua buona bicicletta.


13 Novembre 1915
Arresto per oltraggio alle Guardie di Città

La notte dell'11 u. s. veniva arrestato presso l'Istituto Industriale un maniscalco di 19 anni da S. Elpidio a Mare dimorante a Fermo; l'arresto è stato operato per oltraggio alle guardie e per sospetto di sparo d’arma nell’abitato


13 Novembre 1915
Domestica arrestata per furto

La sera dell'8 corr. mese la benemerita arma dei RRCC arrestava a Porto San Giorgio, in seguito a mandato di cattura una contadina di anni 19 nata a Fermo, rimpatriata da Trieste or sono alcunii mesi. La domestica è imputata di furto consumato a danno del Signor Sarghini Domenico di Fermo, per la somma di L. 800 circa.
L'arrestata era domestica del Sig. Sarghini, si sa intanto che parte della refurtiva è stata ricuperata.


20 Novembre 1915
Terremoto

Alle ore 2,28 del 15 corr. fu sentita una violenta scossa sussultoria con profondo boato che impressionò i cittadini. All’aperto e per le vie si fecero clamorosi ì notturni commenti.


20 Novembre 1915
Nevicata

La tempesta di martedì sera ci regalò pel mercoledì mattina, 17 corr., i primi abbondanti fiòcchi di neve che ricopersero largamente la campagna, fortunatamente per brevi ore. Il freddo era intensissimo.


27 Novembre 1915
Neve e disastri

L’abbondante nevicata della notte passata si è fatta notare per L’abbattimento di parecchi fili elettrici che ha tolto la luce, sospeso il telefono, impauriti i cittadini che giravano nelle prime ore dei mattino per le scintille sul suolo.
Il disastro maggiore è stata quella di due cavalli fulminati presso la Barriera S.Francesco nel momento di essere attaccati


19 Dicembre 1915
Vandalismi

Sere or sono, una turba di giovinastri in Campoleggio, per il Corso ed in altre vie, ossia dovunque è passata, ha lasciato le evidenti traccie della sua civiltà ed educazione fracassando vetri, guastando tende, sporcando imposte e commettendo altri vandalismi.
Chi ha l’incarico di tutelare il buon ordine veda di provvedere onde siano eliminate queste azioni sconce e disoneste.

Chi siamo

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Il terremoto - Pro danneggiati dal terremoto - Le baracche "Città di Fermo„ a Scurcola.
Una sezione di "Giovani Esploratori„ (Boy Scout) a Fermo
Echi del terremoto della Marsica - Per i Giovani Esploratori
Prospetto delle baracche pei terremotati - Giovani Esploratori
Per i Giovani Esploratori Sotto Sezione di Fermo - Giovani Esploratori
Attenti alle biciclette! - Arresto per oltraggio alle Guardie di Città
Domestica arrestata per furto - Terremoto - Nevicata - Neve e disastri - Vandalismi


16 Gennaio 1915
Il terremoto

La violentissima scossa di terremoto della mattina del l3 corr. che ha seminato la doso!azione in tanti luoghi degli Abruzzi; e del Lazio, distrutti paesi pur ieri fiorenti di vita e di industrie, e mietuto migliaia di vittime umane, si faceva sentire a Fermo, anche più fortemente che in altri paesi della regione, durando circa venticinque secondi.
La popolazione allarmata si riversava in gran parte sulle pubbliche vie.
La scena più emozionante e che poteva essere anche tragica si è avuta nella Chiesa di S. Francesco, dove in quell'ora erano raccolte centinaia di fedeli per le consuete devozioni del settenario della Madonna del Pianto.
Appena avvertita lo scossa il pubblico è stato colto da vivo panico e si è dato a fuggire al l'impazzata con alte grida accalcandosi alle porte di uscita. Vari sacerdoti che stavano celebrando la S. Messa hanno dovuto sospenderla e ritirarsi anch' essi in disordine. Impossibile descrivere la confusione Al terrore del momento, accresciuto dalla caduta di numerosi calcinacci che si staccavano dalla volta.
Per fortuna le esortazioni alla calma del Can. Cicconi, del P. Curato Ciocci e di altri sacerdoti, che erano sul posto sono valse a trattenere e rassicurare un po' la moltitudine spaventata e si sono potuti evitare più gravi incidenti.
Nel fuggi fuggi generale parecchie persone rimanevano travolte, svenendo e riportando contusioni di una certa entità ma senza letali conseguenze.
La voce sparsasi in sulle prime di morti e di centinaia di feriti richiamava una folla enorme di cittadini accorsi trepidanti per assicurarsi della sorte di molti dei loro cari che nel terribile momento si trovavano in chiesa.
Accorsero prestamente i militi della Croce Bianca che trasportarono le due o
tre persone più lese all'ospedale e alle rispettive abitazioni.
Furono pure sul posto S. Ecc. Monsignor Arcivescovo, il Sindaco, il Sotto-prefetto, il Capitano dei Carabinieri, i sanitari Dott. D’Allocco e dott. Santini ed altre autorità.
La Chiesa lesionata in varie parti si dovette chiudere per misura di pubblica sicurezza e per impedire che la folla vi si appressasse, minacciando la caduta di qualche mattone del cornicione della facciata e si dovette stendere un cordone di soldati del presidio, i quali erano accorsi fin dal principio e all'ordine de’ loro Tenenti avevano cooperato allo sgombro della chiesa ed apprestato tutti gli aiuti del caso.
Carabinieri e guardie di città prestarono con lodevole zelo l'opera loro, finché non tornò una tranquillità relativa nella moltitudine, la quale persuasa che nulla era successo di veramente grave, si sciolse lentamente.
Per ragioni di sicurezza pubblica dovendo la chiesa rimanere chiusa per qualche giorno in attesa di restauri più urgenti, il Simulacro della Madonna del Pianto la sera istessa fu con solenne processione trasferito al Carmine dove è continuato il settenario.
Ad eccezione di quel che è avvenuto a S. Francesco, in citta non si devono deplorare nessun altri gravi danni. Soltanto delle lesioni, ma di non molto rilievo, si sono verificate nella chiesa del Gesù, nell'Istituto Industriale e in qualche altro edificio privato, nella abitazione del custode del cimitero la violenza della scossa ha abbattuto il camino.
In conclusione: grazie a Dio e alla Madonna del Pianto, grande panico si, ma nessuna disgrazia, né personale né materiale.


6 Febbraio 1915
Pro danneggiati dal terremoto

Il Comitato Cittadino ha deciso la costruzione di 8 baracche, per ora, da collocarsi a Scurcola, che sta risorgendo per opera delle Marche. La Scuola Industriale lodevolmente si è esibita per la immediata costruzione di esse. Ne riparleremo.


24 Aprile 1915
Le baracche " Città di Fermo „ a Scurcola

Le baracche fatte costruire, a cura e spese di questo Comitato " pro danneggiati dal terremoto,, ed inviate in numero di sei al Comune di Scurcola, sono state di già montate e collocate per opera di una squadra dei nostri bravi pompieri agli ordini del loro Vice Comandante Sig. Filippo Cisbani e sotto la vigile ed intelligente direzione del Comandante Sig. Geom. Giuseppe Trasatti. E' veramente ammirevole la speditezza onde le nostre baracche sono state costruite, inviate sul posto e montate, pronte a dare ricetto a varie famiglie che sino ad ora erano prive di qualsiasi solido riparo; mentre da tutti viene deplorata la lentezza con la quale il Comitato centrale procede nell’opera di soccorso alle disgraziate popolazioni della Marsica.
E’ quindi con legittimo orgoglio che facciamo rilevare l’intelligente attività spiegata in quest’opera eminentemente umana e caritatevole dal nostro Comitato; ed è doveroso tributare i più alti encomi ai Signori: Cav. Uff. Nicola cicco lungo, Sindaco della Città, Rag. Cav. Agostino Persani, geom. Giuseppe Trasatti, cav. Prof. Ramiro Morucci, Avv. Cav. Guido Egidi che del comitato stesso sono anima e guida.


24 Aprile 1915
Una sezione di "Giovani Esploratori„ (Boy Scout) a Fermo

La Società Sportiva "Victoria „ di Fermo unita in adunanza straordinaria ha votato ad unanimità il seguente ordine del giorno :

Considerando che 1’istituzione dei Giovani Esploratori (Boy Scouts) è teoricamente e praticamente buona per l'educazione morale, civile e patriottica della gioventù e per la sua preparazione alla vita militare :
Che la "Victoria „ è l’unica associazione sportiva cittadina i cui scopi siano più affini, più di qualunque altra società locale, a quelli del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani ; si fa iniziatrice della costituzione a Fermo di una sotto-sezione del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani sorto sotto gli auspici di SM il Re e l'alto patronato delle LL. EE il Presidente del Consiglio e il Ministro della Guerra della Marina, degli Esteri, delle Colonie e della Pubblica Istruzione e si costituisce in Commissione Provvisoria fino all’elezione di un Comitato che rappresenti largamente tutta la cittadinanza.



30 Aprile 1915
Echi del terremoto della Marsica

In conseguenza del dono delle sei baracche fatte costruire con meravigliosa speditezza per Scurcola da questo comitato « Pro danneggiati dal terremoto » e già completamente messe in ordine sulla località stabilita da una squadra dei nostri pompieri agli ordini del loro comandante Filippo Cisbani e sotto la vigile ed intelligente direzione del comandante geometra Giuseppe Trasatti il delegato speciale del citato Comune ha fatto pervenire al nostro Sindaco, quale presidente del Comitato di cui sopra in data 23 corr. la seguente lettera :
«Ormai che le baracche offerte da codesto Spettabile Comitato sorgono complete sul nostro disgraziato suolo, sicuro di interpretare i sentimenti di questa popolazione, compio il gradito dovere di porgere a Lei ed agli altri componenti il Comitato stesso le più sentite azioni di grazie per la generosa ed indovinata offerta.
L’assicuro che le baracche stesse, le quali rispondono perfettamente alle attuali nostre esigenze, anche per la loro struttura elegante ed accurata, resteranno sempre pegno di costante riconoscenza verso codesta nobile città che servendosi direttamente degli stessi suoi incaricati ha saputo scegliere il mezzo di soccorso più sollecito e più efficace.


8 Maggio 1915
Per i Giovani Esploratori

L'iniziativa della Società Sportiva Victoria così benemerita nel campo della educazione fisica, ha suscitato approvazioni autorevoli ed entusiasmo fra i giovani. Il Commissario Generale del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori, Professor Carlo Colombo, ha diretto alla Victoria una bellissima lettera di approvazione e di plauso. Dell' iniziativa hanno parlato il Giornale d'Italia, il Corriere d'Italia, il Giornale del Mattino ecc.
Parecchi giovani, più di 50, sono pronti per iscriversi nella categoria aspiranti, parecchi altri fanciulli nella categoria novizi. La iscrizione regolare però non potrà essere effettuata che dopo l'elezione del Comitato del quale sappiamo verranno chiamate a far parte, oltre buon numero di cittadini fermani, tutte le autorità locali, nessuna esclusa. Hanno accettato di cooperare con la Victoria come promotori il Sindaco Cav. Ciccolungo, l'Assessore per la Pubblica Istruzione Cav. Censi, il Conte Colonnello Paolo Emilio Sacconi e il sig. F. Alongi, Capitano dei RR. Carabinieri.

II Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori ha scopi educativi e patriottici e non richiede professione di fede religiosa o politica. Il Comitato Cittadino subentrerà alla Victoria costituita oggi in Comitato provvisorio e dirigerà la Sotto-Sezione. È bene far rilevare che, questo nuovo Corpo Italiano non ha soltanto scopi immediati di aiuto in casi di guerra, ma scopi, come abbiamo detto, educativi ed è, quindi, di carattere permanente.


15 Maggio 1915
Prospetto delle baracche pei terremotati
costruite in Scurcola Marsicana dal Comitato di Fermo

Ciascuna baracca è lunga m. 8, larga m. 4, oltre il vano per la cucina nel lato posteriore, largo m. 1,90. Le baracche sono costruite con tavole di abete piallate e maschiettate su armato a muratoni di mm 120 X 120. Il pavimento è di ponticelli di mm 40 di spessore su armato di muraloni di mm 90 X 90. Il tetto è a tavole sbattentate su cavalli di ponticelli con copertura di Linoleum. Verniciatura esterna ad olio color piombo. Le cucine hanno il pavimento di gettata di cemento, le pareti sono rivestite internamente di rete di ferro ossidato intonacato. Sono fornite di due fornelli ciascuna. Le baracche distano le une dalle altre m. 4.
Il lavoro in legno è staio eseguito nelle Officine dell’Istituto Industriale sotto la direzione del Sig. Geom. Giuseppe Trasatti e del Sig. Ing. Prof. Ramiro Morucci, coll’assidua cooperazione del capo reparto Sig. Giuseppe Lenzi.
L'impianto sulla località, i lavori accessori, la verniciatura sono stati eseguiti da una squadra dei nostri Pompieri Cifani Alfonso, Clementi Domenico, Bezzi Raffaele, Leoni Enrico, coadiuvati dai falegnami: Amadio Narsete, Tacchi Amilcare e sotto la diretta sorveglianza del Vice Comandante dei Pompieri stessi, Sig, Filippo Cisbani,

15 Maggio 1915
Per i Giovani Esploratori

Indetta dalla presidenza della Società Sportiva Victoria , Sac. Prof. Biagio Cipriani, Conte Dott. Giovanni Vitali Rosati, il Sig. Manzetti Danilo a cui erano aggiunti come promotori i Sigg. Cav. Ciccolungo Sindaco, Cav. Censi Assessore P.I. Conte Colonnello P. Emilio Sacconi, Cap. RR Carabinieri Sig. Francesco Alfonzi, ebbe luogo giovedì 13 maggio in una sala del Convitto Nazionale gentilmente concessa, l'adunanza per la costituzione di una sotto-sezione a Fermo di Giovani Esploratori Italiani. Erano presenti moltissime autorità e capi di istituti nonché buon numero d’ invitati fra cui un gruppo di gentili Signore. Notammo fra le Autorità il Cav. Bucci Sottoprefetto, il Sindaco, il Cav. Censi, il Conte Sacconi, il Cap. Alongi, il preside del R.Liceo, il direttore della Scuola tecnica, il Direttore della R. Scuola Industriale, il Direttore dellee Poste ecc… .Vi erano i rappresentanti di S. E. Mons. Arcivescovi vo, della Cassa dì Risparmio, del Banco di Roma, del Comandante del Presidio, della Croce Bianca, Tiro a segno, Militari in Congedo, Società.Cacciatori, Firma Fides, i Direttori dell’Istituto Industriale, Convitto Nazionale, Collegio Fontevecchia ecc. Avea mandato la sua adesione, impedito da malattia, il R.Ispettore Scolastico per le Scuole Elementari Cav. Nicolini. Assunta la presidenza, il Conte Sacconi dà la parola al Sac. Dott. Biagio Cipriani incaricato della Commissione Centrale Esecutiva di Roma. Egli espone lo spirito, lo scopo, l'organizzazione del Corpo Nazione G. E. I. e dà lettura degli Statuti e regolamenti. Chiarito qualche equivoco con ampia ed esauriente discussione, si approva il Regolamento per il Comitato Patrocinatore locale e si procede alla sua costituzione. Oltre le Autorità amministrative militari, scolastiche e i rappresentanti delle associazioni sportive ed umanitarie locali che ne fanno parte di diritto, si eleggono buon numero di altri cittadini Costituzionali. Ne daremo l’elenco a suo tempo, mentre constatiamo con piacere il lavoro unanime per un'opera altamente patriottica di educazione giovanile.


5 Giugno 1915
Per i Giovani Esploratori Sottosezione di Fermo

A causa degli esami che in tutte le scuole di questa città si tengono nella ventura settimana, la Presidenza dell'erigendo Corpo Giovani Esploratori di Fermo, ha stabilito rinviare la cerimonia inaugurale di detto Corpo e l'inizio delle lezioni ed esercitazioni ad un giorno da fissarsi nel tempo che seguirà il termine dei suddetti esami. Si avverte intanto che le domande di arruolamento son sempre aperte.


13 Novembre 1915
Giovani Esploratori

Dopo la solenne e riuscitissima cerimonia del giuramento; tutte le Domeniche vediamo questi bravi giovinetti Esploratori, guidati dai loro valenti ufficiali marciare per la nostre via serii e corretti, spargersi per la campagna. Le loro esercitazioni sono eminentemente educative per lo spirito e per il corpo e noi siamo lietissimi che anche a Fermo si consolidi e attragga sempre più le simpatie del pubblico un' istituzione che merita l'appoggio di tutti indistintamente.
Qui si è riusciti davvero a ottenere un'unanimità rara fra noi ancora lontani dallo spirito di libertà all'inglese. Quanto prima pubblicheremo le adesioni delle autorità, non avendole potute pubblicar prima, per la nostra parentesi di sopore. E' male però che il popolo conosca gli Esporatori solo nella divisa; è necessario per una cordiale cooperazione, entrare nello spirito dell'educazione scout e lo faremo dando la parola a qualche nostro amico che ha studiato l’argomento e che se ne occupa con amore.


13 Novembre 1915
Attenti alle biciclette!

Dovrà ben ringraziare gli attivi funzionari ed agenti della PS il Sig. Fortuna Giulio di Nazzareno di anni 18, mugnaio abitante fuori Porta s. Giuliano che ha ritrovato la sua buona bicicletta.


13 Novembre 1915
Arresto per oltraggio alle Guardie di Città

La notte dell'11 u. s. veniva arrestato presso l'Istituto Industriale un maniscalco di 19 anni da S. Elpidio a Mare dimorante a Fermo; l'arresto è stato operato per oltraggio alle guardie e per sospetto di sparo d’arma nell’abitato


13 Novembre 1915
Domestica arrestata per furto

La sera dell'8 corr. mese la benemerita arma dei RRCC arrestava a Porto San Giorgio, in seguito a mandato di cattura una contadina di anni 19 nata a Fermo, rimpatriata da Trieste or sono alcunii mesi. La domestica è imputata di furto consumato a danno del Signor Sarghini Domenico di Fermo, per la somma di L. 800 circa.
L'arrestata era domestica del Sig. Sarghini, si sa intanto che parte della refurtiva è stata ricuperata.


20 Novembre 1915
Terremoto

Alle ore 2,28 del 15 corr. fu sentita una violenta scossa sussultoria con profondo boato che impressionò i cittadini. All’aperto e per le vie si fecero clamorosi ì notturni commenti.


20 Novembre 1915
Nevicata

La tempesta di martedì sera ci regalò pel mercoledì mattina, 17 corr., i primi abbondanti fiòcchi di neve che ricopersero largamente la campagna, fortunatamente per brevi ore. Il freddo era intensissimo.


27 Novembre 1915
Neve e disastri

L’abbondante nevicata della notte passata si è fatta notare per L’abbattimento di parecchi fili elettrici che ha tolto la luce, sospeso il telefono, impauriti i cittadini che giravano nelle prime ore dei mattino per le scintille sul suolo.
Il disastro maggiore è stata quella di due cavalli fulminati presso la Barriera S.Francesco nel momento di essere attaccati


19 Dicembre 1915
Vandalismi

Sere or sono, una turba di giovinastri in Campoleggio, per il Corso ed in altre vie, ossia dovunque è passata, ha lasciato le evidenti traccie della sua civiltà ed educazione fracassando vetri, guastando tende, sporcando imposte e commettendo altri vandalismi.
Chi ha l’incarico di tutelare il buon ordine veda di provvedere onde siano eliminate queste azioni sconce e disoneste.

Giovani Esploratori - Falsi allarmi - Attenti ai cani
Il disastro ferroviario di Pedaso - Contro l’alcolismo - Terremoto - II giuramento
Scosse di terremoto - Triduo per la pioggia - Disgrazia in mare - Mina alla deriva Terremoto - Incendio - Torniamo all'ora solare - Fulminato


  29 Gennaio 1916
Giovani Esploratori

Riceviamo con preghiera di pubblicazione :
Questo Commissariato ha deciso di aprire sino a tutto il corrente mese, la iscrizione per Aspiranti Novizi, ma soltanto allo scopo di completare alcune squadriglie.
Fra gli Aspiranti stessi verranno scelti quelli : 1. che più si accostano al dodicesimo anno di età ; 2. che sono i migliori per profitto scolastico ; 3. che presentano maggior attitudine fisica.
Le domande pertanto dovranno essere corredate da quei documenti che valgano ad attestare le qualità suddette.
Fermo, li 20 gennaio 1916
IL COMMISSARIO Geom. G. TRASATTI


29 Gennaio 1916
Falsi allarmi

    Ci si riferisce che qualche cavaliere d'industria, approfittando dell'ignoranza del popolo e specialmente dei contadini, requisisce i libretti di risparmio di Casse e Banche o della Posta quelli al portatore riscattandoli col versamento di somma inferiore, anche di molto, a quella scritta nei medesimi libretti; ciò col pretesto che denari alla Posta ed alle Casse non sono più sicuri perché il Governo se ne appropria per la guerra. Diamo l' allarme contro queste indegne manovre prima che si allarghino ed esortiamo le persone di senno, il Clero specialmente, ad impedire con la loro influenza questa campagna per tutti pericolosa, facendo comprendere che il Governo chiede prestiti o impone tasse ma non commette appropriazioni indebite spogliando i cittadini delle loro proprietà con un furto. Se i depositi a risparmio non fossero sicuri non sarebbero|requisiti dai suddetti.


  26 Febbraio 1916
Attenti ai cani

Un'ordinanza sindacale, visto il rapporto dell’Ufficiale sanitario, dal quale risulta che si sono verificati due casi di idrofobia in questo Comune, prescrive che i cani, quantunque muniti di museruole, non potranno circolare se non condotti al guinzaglio sotto pena di esser deferiti all’Autorità giudiziaria oltre la detenzione del cane per l’osservazione di 4 mesi a spese del proprietario.


11 Marzo 1916
Il disastro ferroviario di Pedaso

II disastro
La tranquilla popolazione del nostro litorale la mattina del 5 si ridestava sotto l'impressione terribile della notizia di un disastro ferroviario avvenuto notte a Pedaso con molte vittime.
Le prime voci davano oltre un centinaio di morti e più centinaia di feriti : fortunatamente le allarmanti proporzioni andarono scemando man mano che giunsero informazioni più sicure e determinate; ma il fatto in realtà esisteva ed era di una tragica gravità eccezionale.
La sera del 4 mentre una tradotta militare stava manovrando in uno dei due binari della stazione di Pedaso fa investita dall'accelerato 1843 proveniente da Ancona trainato da due locomotive.
H urto fu violentissimo. La prima locomotiva del treno investitore cozzò terribilmente con quella della tradotta. Il tender si spostò obliquamente, la seconda locomotiva dal cozzo deviò, rovesciandosi giù per la scarpata. Si udi un urlo di terrore ! I viaggiatori sbalorditi si gettarono dagli scompartimenti, urlando e cercando una via di scampo nella oscurità della notte.
Il più danneggiato fu il treno militare.
L' urto violentissimo produsse lo sfasciamento della prima vettura subito dopo la locomotiva, in cui viaggiavano 36 soldati, e del bagagliaio. Tutto il rimanente treno per fortunata accidentalità fu spinto indietro un centinaio di metri, essendosi spezzato l'agganciamento, cosicché in questa parte vi furono soltanto dei contusi nello sballottamento.
I militari si precipitarono dai loro scompartimenti por portare soccorso ai feriti.
Primi ad accorrere sul luogo del disastro furono le Autorità di Pedaso il dottore Romani, i RR. Carabinieri, i Finanzieri, i soldati della territoriale e tutti i cittadini, gareggiando nello slancio e nei lavori di salvataggio, in cui si distinsero in special modo i ferrovieri.
La Croce Rossa di Fermo accorsa immediatamente col R. Sottoprefetto Cavaliere Bucci ed altre autorità, diede prove mirabili di abnegazione e di spirito di sacrificio.
Rinunziando a descrivere lo spettacolo raccapricciante e le scene di dolore che si .veri fi caro ne nei primi momenti del disastro e durante l'opera di salvataggio. Questo fu organizzalo meravigliosamente; sicché nel termine appena di un'ora fu compiuto.
Vennero estratti cadaveri sei soldati e cinque ferrovieri, e una trentina di feriti, chi più e chi meno gravemente. Medicati alla meglio sul posto essi vennero subito trasportati all'Ospedale della Croce Rossa di Fermo e a quello di S. Benedetto; ora si trovano tutti in via di miglioramento e fuori di pericolo, mercé le cure amorose dei medici locali e del personale addetto al loro servizio.
Sulla causa del disastro al momento in cui scriviamo ancora non si è fatta luce intera : pende però l' inchiesta e speriamo che luce sarà fatta ed intera, e che i colpevoli, se colpevoli vi sono, siano esemplarmente puniti, perché è impressionante, per non dire altro, la frequenza di questi scontri, particolar¬mente di treni che trasportano i nostri soldati da o pel fronte.

L'inchiesta giudiziaria
Le prime indagini ed accertamenti giudiziari in seguito al disastro, ferroviario di Pedaso, furono eseguiti dal Delegato di P. S. Palmarini Nicola, recatosi al sopralluogo in automobile da Fermo poco dopo avvenuto il fatto.
Il funzionario, coadiuvato dall'Arma locale, dopo aver fatto piantonare il disco segnalatore, essendo riuscito a provare che esso segnava via libera al momento dello scontro, procedette all'arresto del Capostazione aggiunto Coppola Luigi di Alfredo nato a Porto S. Giorgio il 30 novembre 1893, che era di servizio, dello scambista Giri Domenico di Bartolomeo nato a Nocera Umbra nel 1884, dimorante a Iesi e del macchinista Donaggio Pietro fu Ferdinando, nato in Ancona nel 186ì, unico superstite del personale delle due locomotive del treno viaggiatore investitore N. 1813.
Quest'ultimo però venne più tardi rilasciato, non essendo risultate responsabilità a di lui carico.
Il Delegato invece per le contraddizioni in cui caddero, mantenne in arre¬sto il Coppola Litigi e il Giri Domenico sui quali pesa tutta la grave responsabilità dell'accaduto ; ed in tale stato, unitamente alle prove raccolte, li passò a disposizione della R. Procura di Fermo pel procedimento penale, mentre si continuano le investigazioni dirette a stabilire, se, nel fatto, invece che la colpa, vi possa essere dolo da parte di qualcuno.

I funerali
I funerali che, martedì scorso a Pedaso, furono resi alle vittime del disastro ferroviario riuscirono solenni e veramente imponenti. Tutto il circondario di Fermo era rappresentato da innumerevoli associazioni, bandiere e corone, espressione sincera del comune dolore e della sventura.


8 Aprile 1916
Contro l'alcolismo

La Commissione provinciale permanente contro l’alcolismo nella seduta del 19 marzo ha fissato l’orario per l’apertura e chiusura degli esercizi pubblici.
L’orario estivo è il seguente per Fermo:
Ristoranti e trattorie dalle 6 alle 11;
Caffè e bar dalle 5 alle 24;
Bottiglierie e fiaschetterie dalle 5 alle 24;
Osterie e bettole dalle 6 alle 22.
Ci pare siavi tempo sufficiente per prendere magnifiche sbornie!


20 Maggio 1916
Terremoto

II 17 corr. alle ore 13.50 fa avvertita una forte scossa di terremoto in senso ondulatorio, ma senza nessuna di quelle paurose conseguenze che hanno spaventato le popolazioni di varie città della Romagna specie Rimini, Pesaro e Fano,


  10 Giugno 1916
II giuramento di altri Giovani Esploratori

Domenica scorsa festa dello statuto prestarono giuramento altri 18 giovinetti aspiranti Esploratori e Novizi nel cortile della caserma Palestro, artisticamente addobbato per l’occasione dal Signor Tenente Tentoni Com. il Distaccamento. Intervennero tutte le autorità ; prestarono servizio d'onore i soldati della territoriale, dell'Ospedale Militare, della Crocce Rossa ecc. I Giovani Esploratori erano comandati dal Capo Drappello di 2° grado Sig Ferruccio Calcinaro. Applauditissimi i discorsi del Presidente del Comitato Patrocinatore Conte Col. Paolo Emilio Sacconi e del Commissario Sig. Cav. Giuseppe Geom. Trasatti. Dopo il giuramento,Io stesso Commissario locale a nome del Commissario Generale Prof. Colombo consegnò la medaglia di merito ai due Esploratori Sig. Mancini Lorenzo e Sig. Colacicchi Giacomo per buona condotta e profitto nella scuola e nel Corpo Giovani Esploratori. A questi bravi giovani anche i nostri rallegramenti.
Dopo la cerimonia, il Comitato Patrocinatore riunito in assemblea approvò la relazione morale e finanziaria del Presidente, riconfermando in carica tutto il Consiglio Direttivo.


8 Luglio 1916
Scosse di terremoto

Il 4 corr., alle ore 7 si sentì in città una forte scossa di terremoto che si ripetette la sera per due volte alla distanza di cinque minuti alle ore 24 circa. Null'altro che panico. Sono i piccoli assestamenti periodici tellurici preveduti dal P. Alfani e di nessuna seria conseguenza.

8 Luglio 1916
Triduo per la pioggia

Ieri sera, questa sera e domani sera in Duomo alle ore 19.30 triduo in onore di S. Savino per ottenere il beneficio della tanta desiderata pioggia.


15 Luglio 1916
Disgrazia in mare

Martedì 11 corrente sulla spiaggia di Porto S. Giorgio disgraziatamente trovava tragica morte il quattordicenne Socrate Rossi di Portocivitanova, alunno interno di questo Convitto industriale. Si vuole che un malore improvvido, fulminante lo cogliesse nel momento che prendeva il bagno assieme a tutti gli altri alunni collegiali. A nulla approdarono gli sforzi inauditi, eroici di un compagno, che al grido disperato di aiuto del povero Socrate erasi provato a trarlo in salvo esponendosi anche al punto di essere travolto tra i gorghi del mare. È doloroso pertanto il constatare, come a quanto ci si riferisce, alcuni marinari, i quali erano poco lontani, sollecitati ripetutamente dal Rettore presente al fatto, si ricusarono, di prestarsi al pronto soccorso e solo dopo, qualche tempo si potè pare avvicinare sul posto le due scialuppe che il sullodato Rettore aveva fatto tener pronte per qualsiasi eventualità, e dopo mezz'ora circa si riusci a ripescare é trarre sulla riva la vittima, ma troppo tardi ... era già freddo cadavere.
Colla sua morte il Convitto perde uno de' migliori suoi alunni; intelligente, studioso faceva di sè presagir ' bene per l’avvenire, di carattere mite e dolcissimo era l'idolo de' suoi compagni, oggetto di predilezione da' superiori.
Lascia nel lutto la mamma che, dopo perduto lo sposo, tutto l’affetto concentrava nel suo piccolo Socrate e in lui a buona ragione, riponeva le speranze migliori per la sua vecchiaia. I suoi funerali che ebbero luogo il giorno appresso in Porto S. Giorgio, riuscirono una vera dimostrazione d'affetto sincero, unanime: presero parte al corteo i membri del Consiglio d'Amministrazione, della Direzione, parecchi insegnanti, larga rappresentanza degli alunni interni ed esterni della Scuola oltre a tutte lei scuole elementari del luogo.
Nella Chiesa matrice ebbe luogo un servizio funebre con bella musica della scuola cantorum del paese.
All'anima benedetta del caro estinto sia pace eterna in Dio, ai parenti tutti, specie alla mamma, e allo zio paterno che fu secondo padre le nostre vive e sentite condoglianze.


5 Agosto 1916
Mina alla deriva

Ieri a qualche chilometro da Portosangiorgio si vide galleggiare una mina della marina italiana ed un motoscafo ebbe l’ordine di farla esplodere con il cannoncino di bordo. Ma i ripetuti colpi non andarono al segno e lasciarono tranquilla la mina.


5 Agosto 1916
Terremoto
Altra vispa scossetta, direbbe P. Alfani, si ebbe alle ore 1.30 di Martedì con qualche impressione dei desti e dei dormienti.


26 Agosto 1916
Incendio

Lunedì scorso, verso la mezzanotte, per cause non ancora accertate, si incendiarono il palco di legno della nostra banda, depositato nell'entrata delle Carceri vecchie in Via Principe Umberto, abbruciandosi completamente insieme a| portone e ad altri infissi. Accortisi alcuni passanti dell'incendio, dettero subito l'allarme e prontamente accorsero Carabinieri, Guardie Municipali, cittadini e i pochi pompieri rimasti esenti della chiamata alle armi.
Se non si verificarono gravi conseguenze, e potevano verificarsi perché attiguo è l’Archivio della Sottoprefettura, lo si deve alla solidità dell'antico fabbricato e al pronto accorrere, dei cittadini, Alle tre l'incendio era spento


23 Settembre1916
Torniamo all’ora solare

Il sole si decide a sempre più scomparire prima, di sera, e a mostrarsi più tardi a| mattino. Andando di questo passo e conservandosi l’orario … di guerra sarebbe ancora oscuro alle 8. Noi invece slamo avvezzi ad avere l’oscurità fra il limite estremo delle 17 di sera alle 7 del mattino. Sparisce quindi il vantaggio economico dell’usufruire della luce del mattino col cambiamento estivo dell'ora e torniamo a farci regolare dal sole. Quindi questa sera, per decreto luogotenenziale facciamola pace col sole, rimettendo i nostri orologi alle ore 11 quando essi segneranno le 12. Facciamo insomma il rovescio di quello che facemmo tre mesi or sono ripigliandoci la nostra ora di sonno, forse allora perduta, e tornando in equilibrio. Fosse facile così ridare l'equilibrio alle teste degli uomini!


23 Settembre1916
Fulminato

Luigi Sabatini ottimo marito e padre di 4 figli, di anni 37 mentre era a far cantina presso Gasparini trasportando una lampada è stato fulminato dalla corrente elettrica morendo all'istante.

Grave disgrazia - Si scopre un furto e si arresta un disertore - Gli orologi  

Chiusura dei negozi - Giuramento di esploratori - Oro alla Patria a Fermo

Giù a terra - La medaglia al merito al Commissario dei Giovani Esploratori

 

 

3 Febbraio 1917

Grave disgrazia

 

Il Venerdì 26 u.s. allo Stabilimento di Tessitura Rabolini, il giovane operaio Dante Del Sozzo mentre era intento al lavoro nella macchina di trasmissione fu impigliato dalla cinghia trascinato e sollevato con furia vertiginosa in aria.

Fu un grido di terrore di tutto il personale operaio presente. Si deve al pronto intervento degli assistenti che fermarono subito il motore, se si evitò una raccapricciante sciagura,

 

 

3 Febbraio 1917

Si scopre un furto e si arresta un disertore

 

Dopo nuove ed attive indagini del Delegato di P S. Rag. Palmarini Nicola circa alcuni furti recentemente verificatisi, risultò che, insieme ad altri, aveva operato uno sconosciuto, identificato poi per un Montegiorgese d'anni 25, soldato effettivo al Deposito del 17 Fanteria. Il Delegato, benché costui non fosse ricercato, perché risultava al fronte, riuscì a stabilire che la notte precedente ad un furto stava a P. S. Giorgio presso la sua fidanzata in abito da borghese e che, uscito dalla casa della donna, sarebbe andato a compiere il reato.

In casa della fidanzata il Funzionario sequestrò vari oggetti, ritenendoli di sospetta provenienza ed infatti alcuni di essi regalatile furono riconosciuti da certo Valicelli Antonio, negoziante girovago, dimorante a Treia il quale, nel novembre scorso a M. S. Giusto (Macerata) fu derubato ad opera di ignoti di chincaglieria per oltre mille lire di valore. Assodatosi infine che egli fosse disertore per la seconda volta, perché dopo arrestato per diserzione nell' aprile 1916. riusci a fuggire mentre lo si riconduceva al fronte, il Delegato dispose un abile servizio di appiattamento a P. S. Elpidio, dove avrebbe saputo che soleva rimanere alla notte in casa di un pregiudicato, l'Arma del luogo, riusci ad arrestarlo in una notte mentre usciva scalzo con le scarpe legate dietro sotto la giacca.

Dopo interrogato dal Funzionario il Marinelli ieri mattina fu inviato in traduzione straordinaria al Distretto Militare di Ascoli, in attesa di giudizio.

 

 

3 Marzo 1917

Gli Orologi

 

Cara Voce:

Ciascun orologio di Fermo suona per conto suo, tanto che l’ora del pranzo è sempre diversa fra quelli che abitano a Campoleggio, per esempio, e regolano le loro faccende con l’orologio di S.Agostino e quelli che abitano a S.Caterina e le regolano con l’orologio della Torretta. E non è raro il caso che partendo da Piazza alle 8 si arrivi a Porta S.Lucia alle 7 e ¾.

In questi tempi in cui tutto si deve limitare, non ti sembrerebbe utile che si limitassero pure gli orologi pubblici, riducendoli a uno?

Potrebbe andare come a lui meglio piacesse, e tutti ci troveremmo bene.

Non ti pare?

Uno che deve regolare la sua vita con gli orologi pubblici..

 

 

12 Maggio 1917

Chiusura del negozi

 

II Prefetto in base al Decreto Luogotenenziale determina che dal 1* maggio al 15 agosto p. negozi della Provincia debbono chiudersi non più tardi delle ore 20,30 ed al sabato non più tardi delle ore 21,30.

Sono eccettuati :   a) i negozi di generi alimentari ed i laboratori di parrucchiere, la cui chiusura puo protrarsi fino alle ore 21,30, al sabato fino alle ore 23.30 ;

b) le rivendite di generi di privativa che possono restare aperte fino alle ore 23;

ci le agenzie ed i chioschi di vendita dei giornali, che possono protrarre la chiusura alle ore 22,30.

 

 

    9 Giugno 1917

 Giuramento di esploratori

 

Domenica scorsa nell'ampio cortile della caserma Palestre, alla presenza di tutte le autorità locali e di moltissimi invitati ebbe luogo la cerimonia del giuramento dei nuovi esploratori iscritti a questa sezione dei corpo nazionale di giovani esploratori italiani. Erano intervenute anche le rappresentanze di Società militari, di scolaresche e di Istituti di educazione, tutte con le bandiere, e il concerto del Conservatorio maschile.

Parlarono vivamente applauditi il presidente dei Comitato patrocinatore Conte Colonnello Cav. Paolo Emilio Sacconi ed il Commissario locale Cav. geom. Giuseppe Trasatti. Presentato dal Conte Sacconi parlò in seguito il Sig. Cattabeni Commissario provinciale d' Ancona, e disse in termini altamente patriottici, calorosamente applaudito dell' istituzione degli esploratori e delle sue nobili finalità.

Dopo il giuramento prestato solennemente dai nuovi aspiranti durante il quale fece servizio d'onore un picchetto armato di milizia territoriale, il Colonnello Simoni comandante il campo di concentramento dei prigionieri a Servigliano consegnava al capodrappello delle Sezione Sig. Ferruccio Calcinaro la medaglia al merito conferitagli dalla sede centrale.

La fanfara dei giovani esploratori anch’essa intonando inni patriottici contribuì a rendere più solenne la modesta ceremonia alla quale aderivano distinte personalità di fuori, tra cui il Commissarìo generale Comm. Colombo e il Commissario regionale di Bologna Comm. Scotti.

 

 

  9 Giugno 1917

Oro alla Patria a Fermo

 

ELENCO

Morelli Lidia Delfino, due braccialetti, una collana, un fermaglio e un paglio di boccole in oro, grammi 40 — Morelli Avv. G. Sotto Prefetto, catena d'oro, gr. 44 — Trevisani M.sa Isoletta Vitali L. 120 in monete' d'oro — Signora M.sa Rossi, un braccialetto orologio, due anelli d'oro ed una sterlina, in oro, gr, 55 Signora Ida Persani, un fermaglio, paglio boccole, anello, tre bottoni d'oro e moneta argento, oro, gr. 15, argento gr, 25 — Coniugi Monachesi, una catena, un paio gemelli, orologio e spilla d'oro, gr. 37 — Ciccolungo Cav. Uff Nicola e famiglia, due marenghi e fermaglie d'oro, gr. 20 — Marchese e Marchésa Edmondo Bruti Liberati, catena e braccialetto d'oro, gr. 56 — Catinari Dottor Filiberto e famiglia, orologio ed anello d'oro, catena argento, in oro, gr. 15, in argento gr. 42 — Moschini Signora Emilia, orologio d'oro, gr, 8 Comm. Ermete Novelli, L. 20 in argento — Scarfini Valerio e famiglia, un anello, due paia orecchini, una brosche d'oro e frammenti d'argento, in oro gr. 5, in argento, gr. 16 — G. B. Sandroni e famiglia, argento frammento in argento gr. 36 — Teodori Vincenzo e Signora, un'anellino d'oro, frammenti d'argento, in oro gr. 1. in argento, gr. 40 m Signora Lucia Passerini Mori, braccialetto d'oro con medaglia gr. 80 — Avv. Benedetto Mori, porta lapis oro, L. 50 argento, in oro gr. 6 — Alessandro Mori, anello e due bottoni in oro.

 

 

16 Giugno 1917

Giù a terra

 

« Il Comando Supremo del.. R. Esercito allo scopo,di evitare il più possibile il numero delie vittime causate dallo scoppio di bombe gettate da areonavi, raccomanda di diffondere l'ottima avvertenza di gittarsi distesi al suolo quando si senta nell'aria il sibilo speciale della bomba che cade; meglio se in solchi del terreno, come le cunette stradali e simili. Con tale avvertenza anche a pochi passi dallo scoppio si resta illesi ».

 

 

18 Agosto 1917

La medaglia al merito al Commissario dei Giovani Esploratori

 

AI Commissario locale dei Giovani Esploratori, Cav. Geom, Giuseppe Trasatti, ' è stata conferita dalla Direzione del Corpo la medaglia d'oro al merito per I incremento da lui dato alla Serione Fermano, già distintasi per numero e per disciplina e che ora ha inviato due sue squadre alla Porretta e alla Spezia.|

All'attivissimo Cav. Trasatti, che è anche nostre collega, cordiali congratulazioni.

Lamenti del pubblico - Bel gesto di un bambino - Schiamazzi notturni

 

 

7 Settembre 1918

Lamenti del pubblico

 

E’ da parecchi mesi che si è fatta la requisizione del formaggio; è da parecchi mesi che tutta la città è priva di formaggio e la speranza dei cittadini viene ogni giorno delusa, procrastinandosi sempre la vendita e l'acquisto.

Quale fu dunque lo scopo della requisizione? Di assicurarne l’uso e l'abuso ai produttori di formaggio ?

Un altro lamento giustissimo è quello che ognuno di noi, passando per le strade della città, sente dalle bocche di tanti poveri operai (e profughi) che abitano non in città ma fuori. L’acquisto della farina. Ma che sia tanto difficile tenere aperto un negozio, due negozi in diversi punti della città, perché il pubblico della campagna possa accedervi in ore comode, con la sicurezza, di trovarvi la necessaria farina ? Alle volte debbono aspettare ore ed ore, e poi … la farina non c’è; <Ritornateci un’altra volta>; si fa presto a dirlo, ma intanto chi ha fame deve rifare mezzora, un ora di cammino magari per sentirsi ripetere che ci ritorni un’altra volta, sprecandosi cosi, tempo e creandosi il malcontento.

 

 

9 Novembre 1918

Bel gesto di un bambino

 

La mamma aveva mandato per un'incombenza a tarda sera in piazza il figlioletto Gigino Cicconi di Pacifico. Per via il bambino trova un portafoglio, ben nutrito di carte valori ed invece di ritornare a casa corre all'ufficio delle Guardie di città. Dai documenti contenuti nel portafoglio si viene a conoscere che apparteneva al Ten. Ettore Franceschelli. Gigino Cicconi ritorna a casa racconta tutto lieto l'accaduto in famiglia, facendo ripetutamente il nome del Franceschelli. Questi, conoscente della famiglia Cicconi trovandosi li vicino e sentendo il suo nome ne richiede il motivo, che viene subito spiegato a lui appreso con grande gioia

Onore a Gigino Cicconi.

 

 

Schiamazzi Notturni

 

Alcune notti fa una ebbra comitiva di nottambuli rompi-sonno, disturbò la quiete pubblica cantando in alcuni rioni della nostra città delle canzoni che per giunta erano laide e triviali.

Il pubblico si lamenta di ciò e non ha torto poiché non è la prima volta che si verifichino simili inconvenienti causati da messeri che approfittano della ridotta vigilanza notturna da parte della PS che avrà da ottemperare ad altre più imprescindibili mansioni, per dare sfogo alle insane eccitazioni del vino.

Meno sbornie e più serietà, più educazione, più morale specie in questi momenti di sublime redenzione nazionale.

 

 

26 Aprile 1919

Avviso Sacro

 

Sabato 3 maggio p. v. nell’Abbazia Parrocchiale di S. Marco alle Paludi di Fermo avrà luogo l'annuale festa della SS. Croce con processione e benedizione delle campagne.

In tale circostanza verranno solennemente esposti gli artistici reliquiari contenenti oltre 4000 reliquie di Santi ed i tre corpi dei Martiri custoditi sotto le mense degli Altari.


Elettrificazione della Linea A.F.A. - Perché si balla - Ordine del Giorno

 In molte targhe - Arresti di ladri - Per S. Maria - Programma dei festeggiamenti

Disgrazia mortale - Associazione a delinquere?

 

 

8 Gennaio 1921      

Elettrificazione della Linea A.F.A.

 

Da persona autorevole che fa parte dell' impresa Besenzanica è stata comunicata la notizia che un importante azienda elettrica dell'Alta Italia ha ottenuto dallo Stato la concessione per una derivazione nell'alto Tenna con la condizione di fornire a prezzo di costo alla Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino l'energia elettrica per la linea P. S. Giorgio-Fermo-Amandola- Ci auguriamo dunque di poter vedere realizzato così in tempo non lontano questo sistema di trazione che risolverebbe tutta questione delle comunicazioni del Tenna.

 

 

13 Marzo 1921

Perché si balla

 

Per il gusto di ballare?

Nessuno me la fa inghiottire, scriveva l’altro giorno Mar. F. A. in un notevole articolo; tanto è vero che quando i giovinotti mancano le signorine trovano scipito danzare fra loro e viceversa.

Si balla per un fine estetico ed artistico?

Ma via! Piantala!

E’ la danza odierna uno sport igienico?

Sentite come risponde un moderno igienista: “ … il ballo è esercizio salubre quando è fatto all’aria aperta e non è avvelenato dalle passioni. La veglia prolungata, l’aria mefitica e polverosa, i disordini dietetici, ne fanno nelle nostre sale eleganti, un esercizio dei più pericolosi per la salute”.

E’ morale il ballo?

No. Oggi almeno: no, no, no.

Così scrive una donna: “ … originandosi dall’istinto sensitivo, diviene un eccitante sottile, ma sicuro dei sensi. Il ballo gustato in tutta la sua forza, mi dicono, è un piacere veramente convulsivo, un sub delirio dei sensi. Diciamolo più francamente: l’evidenza si impone e dobbiamo riconoscere che è l’impurità permessa, accettata, indiscussa e quasi comandata dalle convenienze sociali”.

E chi ne scapita in tutto ciò è specialmente la donna. La donna, la quale diventa non dissimile alle … sciagurate dei marciapiedi che, per bisogno, si danno.

Da chiunque abbia pagato il biglietto d’ingresso o magari, risulti socio di un Circolo, può essere abbracciata sotto gli occhi del marito, del fratello e dei genitori.

I quali, molte volte capiscono il disagio della situazione e, tra un giro e l’altro, così sottovoce: - via! Basta andiamo! ma, questo, è troppo! E lei, un sorriso scoppiettante e via, di lancio, tra le braccia … proibite!

Questo è il ballo. E peggio, il ballo … Quaresimale che può essere anche … cittadino!

Oh! i buoni babbi … concilianti la messa quotidiana Quaresimale con la quotidiana esposizione delle proprie figlie: come dei baccalà in Quaresima!

Oh! i buoni mariti, che all’indomani debbono essere in orario all’ufficio, dopo aver perduto sonno e … tranquillità!

Oh! le buone mamme e le buone figliuole di … coscienza che credono opportuno passare, prima del ballo, in Chiesa un pochino per darla ad intendere un po anche al buon Dio!

Oh| quella brava educatrice! Che il giorno appresso, con gli occhi cerchiati di stanchezza e di ebbrezza sensuale, dovrà insegnare alla scolaresca il valore della moralità e della … serietà femminile!

Oh! quella …mamma e quella … figlia che gareggiano nella scienza dei balli più difficili, come in quella delle vesti e degli atteggiamenti più … facili!

Ed allora concludiamo: perché si balla? e si balla in Quaresima? E nella settimana di Passione e forse si ballerà nel Venerdì Santo?

La risposta è semplice. Perché in quelle povere coscienze, Religione, serietà, moralità sono … tutto un carnevale!

 

 Ordine del Giorno

 

I Circoli della Gioventù Femminile Cattolica di Fermo riuniti in Assemblea Plenaria il giorno 6 marzo 1921, dichiarano pubblicamente la propria, incondizionata, vivissima disapprovazione per i cosiddetti “Veglionissimi” tenuti nel periodo sacro al raccoglimento Quaresimale; in evidente contrasto con la fede religiosa che si gloriano di professare.

Prendono atto con plauso della astensione cosciente della quasi totalità delle socie.

Invitano le pochissime che, per qualsiasi motivo, vi parteciparono, ad uscire dalle organizzazioni Cattoliche.

Fanno voti che questa loro franca ed aperta condanna alla frenesia del ballo in Quaresima, come in teatro così nei club cittadini o in ambienti privati, trovi eco favorevole ed efficace presso le Autorità locali e tutta la cittadinanza seria ed onesta.

 

 

19 Marzo 1921

In molte targhe

 

di pietra che portano inciso il nome delle vie, le parole non si conoscono più, cancellate dal tempo e dalle intemperie. Per comodità dei forestieri sarebbe bene che il Municipio facesse ripassare con vernice le lettere, in modo da renderle di nuovo leggibili.

 

 

2 Aprile 1921

Arresti di ladri

 

Dopo l’arresto di alcuni individui da Fermo sui quali erano fondati sospetti per rapina, furti ed aggressioni si sono continuate attive indagini da parte di questo Commissario Palmarini, coadiuvato efficacemente dal solerte Maresciallo dei RR. CC. Palomba, riuscendo, attraverso difficoltà gravissime per la reticenza paurosa dei danneggiati a provare la colpabilità. Questi facenti parte di una banda che, mascherata con barbe finte,, appostava ed aggrediva i passanti nei pressi del ponte di Tenna ed in altre località. Continuano le indagini ed è da augurarsi che presto vengano assicurati alla giustizia anche gli altri tristi autori delle imprese brigantesche. Frattanto ci congratuliamo con l’egregio Commissario Palmarini col Maresciallo Palomba per la bella operazione compiuta.

 

13 Agosto 1921

Per S. Maria

 

PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

 

Domenica 14 Agosto 1

Ore 9,30 - Arrivo della Banda Musicale di M. S. Giusto diretta dall'esimio Maestro Giuseppe Cioccoli.

Ore 12 - Colpi di tonanti - Suono di campane di tutte le Chiese - Giro della suddetta Banda per le vie della Città.

Ore 12.30 - Partenza della Corsa Ciclistica di 180 km. Circuito Piceno, 10mila lire di premi, indetta dalla locale S. A. M. C. Firma Fides, in Piazza Ostilio Ricci.

Ore 17 - Armonie per le vie della città della Banda di M. S. Giusto.

Ore 18,30 - Vespri solenni nella Metropolitana con musica diretta dai Maestri Montanari e Boni. P

Ore 19 - Concerto della Banda Cittadina diretta dall'egregio Maestro Cav. Felice Commento in Piazza V. E.

Ore 19,30 - Mostra di Vetrine e Negozi con due premi in denaro : 1.° Premio L. 100 e diploma - 2.* Premio L. 50 e diploma.

Ore 20,15 - Lancio di un gran globo areostatico illuminato.

Ore 20,45 - Spettacolo Pirotecnico della Ditta Mazzocchetti di M. Giorgio.

Ore 21,30 Gran concerto della Banda di M. S. Giusto in Piazza V. E.

Al Teatro dell'Aquila alle ore 21, Seconda Rappresentazione dell' Opera Rigo!etto

 

Lunedi 15 Agosto

Ore 8 - Colpi di tonanti - Suono della campana maggiore.

Ore 8,30 - Ricevimento delle rinomate Bande Musicali di Monte Giorgio diretta dal distinto Maestro Olindo Jannucci e di Montottone diretta dal pregiato Maestro Nicola Capuzzo; suono di scelte marcie per le vie principali della città

Ore 10.30 - Pontificale nella Metropolitana di S. Ecc. Mons. Arciv. Carlo Castelli con scelta musica liturgica

Ore 12 - Concerto della sullodata Banda di Monte Giorgio in Piazza V. E,i

Ore 17 - Concerto della sullodata Banda di Montottone nei Piazzale del Girafalco

 Ore 17,30 - Funzione in Metropolitana.

Ore 18,30 - Estrazione nel Girfalco di una Tombola di L. 2000 : Cinquina Lire 500 • Tombola L. 1500, a beneficio dei locali asili infantili.

Ore 19,45 - Lancio di grandi globi aerostatici artisticamente illuminati.

Ore 20 - Grande Concerto nel piazza le del Girfalco, illuminato a giorno, delle ben note bande di Montottone e di M. Giorgio.

Ore 23,30- Straordinario Spettacolo pirotecnico aereo della premiata Ditta Antonio Mazzocchetti e Figlio di M. Giorgio.

Al Teatro dell’Aquila alle ore 21, terza rappresentazione dell’opera Rigoletto.

 

Martedì 16 Agosto

Rinomata fiera di Merci e bestiame.

Ore 17 - Grande corsa di cavalli con fantino con premi per la somma complessiva di L.1000, da porta S.Caterina a porta S. Giuliano Servizio della banda cittadina.

Ore 20 - Concerto della banda cittadina diretta dal maestro Cav. Commento in Piazza V.E.

Ore 22 - Spettacolo pirotecnico della lodata, ditta Mazzocchetti.

 

La Cappella del Duomo diretta dai Maestri L. Montanari (organo) e G.Battista Boni (direzione)| eseguirà scelta musica.

 

 

22 Ottobre 1921

Disgrazia mortale

 

 La sera del 6 corr. in Via Cecco Bianchi il camion guidato da Ubaldo Isidori, nell’atto di sterzare per inoltrarsi nella detta via abbastanza stretta,schiacciava contro il muro il proprietario Domenico Isidori. Il poveretto, trasportato immediatamente all' ospedale, moriva poco dopo lasciando nel lutto ben sette figlioli. Ai funerali, che sono riusciti imponentissimi, ha partecipato l'intera cittadinanza la quale, con la sua presenza, ha volute tributare l’ultimo omaggio alla figura d un onesto lavoratore.

 

 

17 dicembre 1921

Associazione a delinquere?

 

Dopo l'ultimo audace furto perpetrato a danno dell'orefice Michele Ricci, è stata svaligiata la villa, di proprietà del cav. Alfredo Benedetti,sita in contrada S. Andrea, da cui sono stati asportati mobili, oggetti di lusso e capi di biancheria. Nella nòstra Città dunque, i signori ladri fanno il proprio comodo in barba alla pubblica sicurezza, e, uniti cordialmente in società anonima, seguitano a fare i loro affari. Fino a quando ? Poiché le indagini delle autorità subiscono sempre un esito negativo, bisogna che la cittadinanza procuri da sé di trovare il bandolo della matassa aprendo bene gli occhi su tante figure sospette le quali, sprovviste di beni di fortuna e senz'arte nè parte, ostentano una vita piena di comodi e di agiatezze e cooperando nell'opera investigativa della polizia.


Divieto di maschere - Giuoco della ruzzola - Il Tribunale rimanga

Partita di Foot-Ball - Indecenza - Lamenti del pubblico - Lamenti del pubblico

 

 

28 Gennaio 1922

Divieto di maschere

 

Con ordinanza del R Sottoprefetto, viene proibita durante la presente stagione di carnevale, l’uso della maschera e dei travestimenti. Le maschere potranno recarsi nei soli luoghi chiuse (sale e teatri) ove siano indetti veglioni, purché si acceda in vettura.

 

 

4 Febbraio 1922

Giuoco della ruzzola

 

Avvalendosi delle disposizioni di legge ed a tutela e nell'interesse della incolumità pubblica,

un recente decreto del sindaco vieta il giuoco della ruzzola e del formaggio, in tutte le strade pertinenti a Fermo, eccettuati i seguenti tronchi delle medesime, nel quali detto giuoco è permesso :

 

1. Strada Pompeiana : dalla casa Bacalini già Testatonella, in prossimità dell’edicola Santa Maria Maddalena a 500 metri prima di giungere al fosso detto delle « Moje » nel punto in cui questo attraversa la strada comunale in prossimità di quella che immette alla scuola rurale sita nell’ex molino Paci fu Michele.

2. Strada Montonese : dalla Chiesa della Carceri a quella di Montone.

3. id : dall' imbocco della vicinale Fogliano, dopo oltrepassate le case di montone, sino 500 metri prima di giungere allo spaccio di privative condotto da Vallasciani Luigi in contrada S. Girolamo.

4. Dalla- Chiesa di Salette sino a 500 metri prima di giungere a quella di S. Marco alle Paludi.

5. I giocatori debbono essere vigili a mettere ogni dovuta attenzione allo scopo di non offendere persone che transitano in detti tronchi di strade.

 

 

4 Febbraio 1922

Il Tribunale rimanga

 

Il ministro di Grazia e Giustizia e quello di Agricoltura al Comune e il conte Grossi a Sua Ecc. Mons. Arcivescovo hanno inviato telegrammi rassicuranti che il Tribunale di Fermo non verrà radiato, secondo la nuova riforma burocratica, e rimarrà stabile.

Questa notizia ha tolto ogni preoccupazione dall'animo della popolazione! della Città e del Circondario che altrimenti si sarebbe male sobbarcata a uno spostamento, per luogo più lontano, dai propri affari in via giudiziaria.

 

 

13 Maggio 1922

Partita di Foot-Ball

 

La prima Squadra de «La Fermo » si è incontrata a Tolentino con la prima di quella Unione sportiva in un match di foot-ball. La partita è terminata con 2 - 2; il risultato costituito dal match nullo ottenuto dai bianco-scudati de « La Fermo » sul campo della «Tolentino » è evidente come sia per essi lusinghiero.

La Squadra de « La Fermo » era formata da : Bertolucci, Amici, Antognozzi II, Nasini (cap.) Montebarocci, Picchio, Cecchetti, Santopaolo II, Bernardi, Righi, Sabbatini.

La Squadra della U. S. « Tolentino » era formata da ; Scorcella, Gentilucci llI, Di Romano I Stefanelli, Giacconi (Cap.), Marcucci, Destefani, Vissani, Scatizza, D’Innocenzi, Ciommel.

 

 

10 Giugno 1922

Indecenza

 

Poco tempo fa giovinastri scapestrati hanno disturbato, in un vicolo equivoco, la quiete della notte con grida oscene e con parodie di cose sacre ; al mattino si sono viste disegnate sulle porte delle Chiese e di qualche casa delle figure luride e sconcie. C’era proprio bisogno di sfogare la propria laidezza esternando pubblicamente certi istinti bestiali fino a raccogliere in scurrili disegni... come lo stemma di una stirpe schifosa ? E proverrebbero questi signorini dalle scuole pubbliche ?

Ci rallegriamo vivamente con essi che dalla scuola non sono capaci di raccapezzare nemmeno un briciolo della più elementare educazione.

 

 

Giugno 1922    

Lamenti del pubblico

 

Ci sono pervenute lagnanze sulla indecenza del carro funebre di seconda classe. Accogliendola questi ricorsi che giustamente riprovano una deferenza poco cortese verso il culto delle salme dei cari estinti, insistiamo presso gli incaricati ai trasporti funebri, perché provvedano a eliminare tale inconveniente.

 

 

Boys Scouts - Partita di Foot-ball - Nel "Cinema Famiglia„ del Ricreatorio S. Carlo

Scossa di terremoto - Al Gran Sasso - Campo per gli Scauts

Il campo al monte degli Esploratori Cattolici - Ricreatorio S. Carlo - Gita all’Ambro

Una bella escursione! - Esploratori Cattolici - AI Cinema Famiglia

Riparto Fermo 1° " Victoria „ degli Esploratori Cattolici Italiani

Associazione a delinquere?

 Riparto Fermo 1° " Victoria „ degli Esploratori Cattolici Italiani

 Nella Chiesa della Misericordia - Un altro Presepio

 

 

 

13 Gennaio 1923

Boys Scouts

 

La Società Sportiva « Victoria » che tante benemerenze e glorie ha riportato nella sua vita di ormai quindici anni nel campo dell'educazione fisica della gioventù, ha deciso di istituire un'altra sezione oltre quelle già esistenti di ginnastica. atletica, ciclismo, giochi, alpinismo, calcio ecc…) per lo scoutismo che tanta diffusione ha preso m Italia nelle istituzioni giovanili Chi conosce l’altissimo valore educativo religioso, morale e patriottico dello scoutismo sa solo che nulla esso contiene di militaresco, ma che dà ai giovani la formazione di uno spirito d'iniziativi e di disciplina, di dignità individuale e di fratellanza, di un carattere insomma mite e vigoroso. I Boys Scouts della » Victoria aderiranno alla Associazione Scoutistica Cattolica Italiani(A. S, C. I.) che ora è più numerosa del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori e che, come questo, è riconosciuto dallo Stato e trattato alla stregua medesima

 

 

13 Gennaio 1923

Partita di foot-ball

 

La Fermo batte U. S. Sangiorgese a 4-2 Con la più perfetta cavalleria si è svolta domenica 31, sui Campo sportivo de «La Fermo» una partita di Foot-ball tra la locale Società Sportiva e la Unione Sportiva Sangiorgese.

La squadra di Porto S. Giorgio si è presentata in buona forma e si sono ben distinti nel gioco il portiere Baglioni I e la mezz'ala Santarelli ; de « La Fermo » Bernardi e Santopaolo hanno fatto vedere la loro bravura e sono stati i maggiori fattori della vittoria. Il campo era pessimo, il tempo discreto ma ventoso. Buono l’arbitraggio del rag. Antognozzi.

Le Squadre sono scese in campo nella seguente formazione :

U. S. Sangiorgiese : Baglioni I, Giacomozzi, Pettorossi I. Salvi, Baglioni II, Tosti. Mariani II, Paci, Santarelli, Pettorossi, Agnelli.

S.S. La Fermo : Grifoni, Rossi, Antognozzi II , Nasini, Bernardi, Maffei, Paci, Tosi, Bonfiglio, Santopaolo, Di Giorgio.

 

 

14 Luglio 1923

Nel " Cinema Famiglia „ del Ricreatorio S. Carlo

 

Questa sera dalle ore 19 e domani dalle 19 in poi si proietterà "Il Figlio di Nessuno" avventurosa e commovente pellicola in otto parti della durata di 2 ore e mezzo.

 

 

14 Luglio 1923

Scossa di terremoto

 

Giovedì scorso, circa le 21,53, preceduta da un boato, si è avvertita una forte scossa di terremoto in senso sussultorio. Nessun danno: un po' di panico nella popolazione.

 

 

4 Agosto 1923

Al Gran Sasso

 

Domani lunedì un gruppo di alpinisti della «Victoria » partirà per un' ascensione al Gran Sasso d'Italia passando la notte nel Rifugio del Duca degli Abruzzi e movendo alla conquista delle due cime la mattina di martedì. II Direttore Can. D. Biagio Cipriani celebrerà la S. Messa su di un altarino da campo presso il Rifugio. La notte fra il 7 e 1' 8 sarà passata nuovamente al Rifugio la cui chiave è stata favorita dal Club Alpino Italiano. Ai forti ed audaci giovani il nostro saluto augurale, anche perché, se non erriamo, è la prima comitiva organizzata a Fermo per sì bella ascensione. La «Victoria » ha anche il merito di avere per prima guidato la gioventù dì Fermo sui monti Sibillini circa quindici anni fa. In alto, dunque! Excelsior! Dal Gran Sasso i giovani cattolici della nostra città lancino il saluto di Fermo all' Adriatico e al Tirreno, all'immensa distesa di pianure, alle valli, ai monti, a Roma la cui cupola pontificale è facilmente visibile, all' Italia tutta !

 

 

4 Agosto 1923

  Campo per gli Scauts

 

Dal 19 agosto al 23 gli Scauts Cattolici del Riparto Fermo 1. Victoria, sotto la guida del Direttore del Riparto il benemerito ex-ufficiale combattente Sig. Alceo Zavaldi, coadiuvato dall'Istruttore e Aiuti istruttori, faranno il campo con tende, cucine, esercitazioni, ascensione ai Vettore ecc. presso la sorgente dell'Aso a Foce, la nota bellissima gola dei nostri Sibillini. L' assistenza religiosa (Messa all' aperto, preghiere mattutine e serali ecc.) è affidata all' Assistente e al Vice Ass. del Riparto RR. Can. D. Biagio Cipriani e Prof. D. Mario Scoponi.

II campo è obbligatorio per tutti gli Scaut. Il 21 martedì, giorno destinato all’escursione al Vettore, si unirà agli Scauts un gruppo di alpinisti della «Victoria» (2a escursione)

 

 

1 Settembre 1923

Il campo al monte degli Esploratori Cattolici

 

Come annunciammo, si è attuato dal 19 al 23 il campo al monte dei nostri Esploratori Cattolici — Riparto Fermo 1 Victoria — a Foce, alle sorgenti del fiume Aso. L'organizzazione è stata inappuntabile. I bravi ragazzi e giovanotti con i loro sacchi in spalla, con l'equipaggiamento completo, percorsero il tragitto da Montemonaco a Foce; in brevissimo tempo fu impiantato il campo, con due tende grandi e quattro piccole, si da ospitare comodamente i gitanti, poiché agli Esploratori si era unito un gruppo di alpinisti della « Victoria ». Quanta bellezza e quanto valore educativo nella preghiera al campo al mattino e alla sera sui libretti speciali degli Scaut, nel saluto mattutino e serale alla bandiera tricolore sventolante tutto il dì in mezzo al campo, nella toilette con l'acqua fresca o fredda alla sorgente, negli esercizi ginnastici all 'aperto appena alzati, nelle liete istruzioni nei boschi a far legna, nella cucina magnifica con i suoi brodi e la sua pasta asciutta, nei vari esercizi scautistici nei tranquilli riposi su la paglia, tra Fari a ossigenata, nella guardia di notte, inappuntabile con il suo turno ogni due ore, con i luoghi ululati del vento, con i vari squilli-segnale del trombettiere, con canti lieti tutte le sere attorno al fuoco tra il sorriso e il plauso dei buoni paesani di Foce.

E il lunedì l'ascensione o meglio l’arrampicata birbona su di un ispido dorso dell'Argentella con i piedi e con le mani e il martedì alle 2 dopo mezzanotte la partenza per il Vettore anche degli Scaut più piccoli e la ricerca dell'acqua e della neve e la poeticissima Messa vicino allo stazzo dei pastori in un masso trasformato in altare e gli edelweis e la conquista della cima con D. Biagio che la toccava per la nona volta e lassù il Padre Nostro recitato fraternamente, devotamente dalla gioventù che nella fede cristiana vive serena e fiduciosa, e la bandiera piantata ancora una volta dalle mani robuste e gentili dei giovani che si preparano ad un amore costruttivo della Patria nostra, e i canti e gli urrà e le discese... rotolanti e rumorose.

Il mercoledì Messa all'aperto, presso il monumento eretto all' ex Parroco di Foce D. Basilio Brunori, morto sul campo nella Bainsizza, decorato di due medaglie d'argento, sodo onorario della « Victoria » fin dal 1012. Ass. loci D. Biagio Cipriani ne rievocò la nobile figura e le nobilissime gesta : assistevano oltre agli Esploratori tutti gli abitanti di Foce.

E il giovedì mattina, levato il campo in un'ora, sacco in spalla, ritorno a Montemonaco, e via con l'autocarro favorito gentilmente da D. Emilio Bellabarba.

Il carissimo Costanzo Adriani, di Montemonaco, socio onorario della Victoria, da molti anni, come al solito, prodigò tutte le sue gentilezze, offri ricevimento in casa sua, provvide al necessario.

Il Parroco di Foce don Filippo Alessandri fu di una cortesia senza pari, provvedendo alle minime necessità ; supplendo a ciò che era impossibile prevedere, circondando di premure affettuose i dirigenti e i giovani. Ai due egregi sacerdoti e a tutta la popolazione di Foce che seppe trovare tutte le cortesie dell'ospitalità, il Commissariato del Riparto Giov. Espl. Catt. Fermo I. « Victoria » ci prega di esprimere pubblicamente i ringraziamenti più sentiti.

Nel ritorno vollero ad ogni costo offrire rinfreschi, a Montefortino il Pievano' D« Teodoro Desideri, a Comunanza i RR. Sacerdoti Fratelli-Vetri, a Monte Vidon Combatte D. Natale Filoni. Anche a loro grazie, grazie da parte dei giovani gitanti.

E così il Riparto Giov. Espl. Catt. dopo non ancora tre mesi dalla sua costituzione, quasi completo nel suo equipaggiamento e nel suo inquadramento è entrato nella pienezza della vita scautistica.

Bravi ! Sempre più avanti e più in alto

Per Gesù Cristo e per l’Italia

 

 

1 Settembre 1923

Ricreatorio S. Carlo - gita all’Ambro

 

La gita preannunziata pel 26 agosto è stata rimandata a domenica 9 settembre.

Le iscrizioni si ricevono non oltre a venerdì 7 settembre, presso il signor Domenico Capriotti Cassiere del Ricreatorio S. Carlo, versando la quota di L. 15 per i Soci e di L. 20 per quelli che, col permesso del Direttore, volessero unirsi ai giovani.

I soci passati senza esami o, se della Scuola Industriale, promossi a luglio con la media di 7, a titolo di premio, sono esenti dal pagamento.

La gita non avrà luogo se i partecipanti non saranno almeno 20.

Partenza dal Ricreatorio alle ore 5. Il mezzo di trasporto non è un autocarro, ma uno dei soliti comodissimi autobus.

 

 

1 Settembre 1923

Una bella escursione!

 

Un gruppo di giovani della nostra città ha compiuto nei giorni scorsi una brillante escursione sui monti Sibillini, valicando anche alcuni monti dell'umbria fino a raggiungere Norcia.

Facevano parte della balda comitiva i signorì Antognozzi Gaspare, Catinari Pasquale, Cavalletti Giovanni., Centanni Carlo, Ciabò Beniamino, Ciabò Saverio, Colarizi Arrigo, Conti Mario, Curi Geremia, Curi Lamberto, Fedeli Giuseppe, Zavaldi Aldo.

La partenza avvenne da Montemonaco all'alba del 17. Seguendo per un breve tratto il fiume Aso e poi valicando il Monte Frondosa, la comitiva giunse nelle prime ore del pomeriggio a Castelluccio, piccolo paese, sentinella dell' Umbria, posto sulla cima di un colle, che si innalza nel mezzo dell'imponente piano omonimo. Quivi gli escursionisti si accamparono e si trattennero due giorni per la caccia, che fruttò una abbondantissima preda. Il mattino del giorno 19, superando i Colli Alti e Bassi, gli escursionisti si portarono a Norcia dove furono cordialmente accolti da quella popolazione. L'Amministrazione Comunale poi con gentile prontezza mise a loro disposizione i locali della Palestra ginnastica e una rilevante quantità di paglia per l'accantonamento. Il giorno seguente la comitiva fece ritorno a Castelluccio attraversandone tutto il Piano Grande. Dopo aver preso commiato dai cittadini più autorevoli del paese, fra i quali il Segretario del Fascio e dei Combattenti nella notte del 22 gii alpinisti presero la via del ritorno attraversando il difficilissimo passo di Forca Viola e raggiungendo allo spuntar del sole il Lago di Pilato, alle falde del Monte Vettore. Nelle prime ore del pomeriggio la comitiva arrivò a Monte Monaco, dove ebbe le più festose accoglienze dalla Famiglia della signora Rosina Curi Tarani, che con squisita gentilezza volle ospitare anche al ritorno, tutti gli escursionisti.

Un vivo plauso va a questi giovani, che hanno dato una così bella prova di resistenza dì perfetto cameratismo sportivo.

 

 

6 Ottobre 1923

Esploratori Cattolici

 

Sono riaperte le iscrizioni per esploratori aspiranti e per lupetti. Le lezioni si danno per ora ogni venerdì dalle 18,15 .alle 19, le esercitazioni la domenica. Gli esami dinanzi alla Commissione per esploratori semplici e di seconda classe saranno nei primi di dec.

 

 

6 Ottobre 1923

Al Cinema Famiglia

 

del Ricreatorio S. Carlo dove domenica scorsa ammirammo la pellicola veramente splendida «Gli ultimi giorni di Pompei » si darà oggi sabato dalle 18 e domani domenica dalle 17 in poi la superba proiezione storica in quattro parti « L'OTELLO » ricostruito su la tragedia di Shakespeare

 

 

10 Novembre 1923

Riparto Fermo 1° " Victoria „ degli Esploratori Cattolici Italiani

 

Il Commissariato di questa Istituzione sì altamente educativa ci prega far noto che ogni venerdì alle 18,30 nella sede sociale hanno luogo le istruzioni ed esercitazioni interne. Venerdì passato cominciarono le lezioni di pronto soccorso (programma esploratori seconda classe) impartite dal Sig. Dott. Ione Illuminati che presta gentilmente la sua attività.

Si fa noto altresì che per desiderio di alcune mamme è aperta l'iscrizione per squadriglie di lupetti (8-12 anni) La promessa dei nuovi scauts e lupetti, la vestizione, il passaggio ad esploratore di seconda classe avranno luogo in decembre il giorno delia festa di Maria SS Immacolata.

 

 

17 dicembre 1923

Associazione a delinquere?

 

Dopo l'ultimo audace furto perpetrato a danno dell'orefice Michele Ricci, è stata svaligiata la villa, di proprietà del cav. Alfredo Benedetti, sita in contrada S. Andrea, da cui sono stati asportati mobili, oggetti di lusso e capi di biancheria. Nella nostra Città dunque, i signori ladri fanno il proprio comodo in barba alla Pubblica Sicurezza, e, uniti cordialmente in società anonima, seguitano a fare i loro affari. Fino a quando? Poiché le indagini delle autorità subiscono sempre un esito negativo, bisogna che la cittadinanza procuri da se di trovare il bandolo della matassa aprendo bene gli occhi su tante figure sospette le quali, sprovviste di beni di fortuna e senz'arte né parte, ostentano una vita piena di comodi e agiatezze e cooperando nell'opera investigativa della Polizia.

 

 

22 Dicembre 1923

Riparto Fermo 1° " Victoria „ degli Esploratori Cattolici Italiani

 

Domani domenica questi bravi giovani col geniale metodo scautistico si educano all'amore di Dio, della Patria e dei prossimo, andranno, accompagnati dai loro dirigenti, in Ancona a partecipare all' inaugurazione di due Riparti Anconetani della A.S.C.I. Anche da queste colonne giunga agli amici di Ancona il nostro fervido saluto augurale.

 

 

22 Dicembre 1923

Nella Chiesa della Misericordia

 

Anche in questo anno potrà ammirarsi un artistico Presepio, che i PP. Agostiniani Scalzi hanno voluto allestire con ogni miglior cura così nell’apparato scenico, come nei personaggi, la maggior parte dei quali nuovi, forniti dalla rinomata Casa Bertarelli e Tanfani, di Roma, e dall'Agenzia Parrocchiale Italiana di Parma.

 

Un altro Presepio

il classico ammirato da tanti anni, prima nella Chiesa dei MM. Osservanti e poi in quella di S. Francesco, verrà pure esposto in quest’ultima casa dei PP. MM. Conventuali

 

 

 

Nella chiesina di S. Salvatore - Abbattimento di piante - Note di sport

Oggetti di scavo nella Pinacoteca - La carovana " Cìtroen „ a Fermo

II circuito motociclistico del Tenna - Investimento automobilistico

Vagabondando per la « Strada Nuova » - Orribile disgrazia

L'attività dei ladri - Disgrazia Mortale

 

 

23 Maggio 1925

Nella chiesina di S. Salvatore

 

Domani nella chiesa di S. Salvatone alle falde della Montagnola, che ricorda il luogo die) martirio del nostro primo Vescovo S. Alessandro, avrà luogo, a cura del Rettore Can. Fedeli, l’annuale festa religiosa religiosa, accompagnata da dimostrazioni civili.

 

 

30 Maggio 1925

 Abbattimento di piante

 

Con vivo dispiacere abbiamo visto abbattere delle piante di tiglio che erano lungo la strada immediatamente fuori Porta S. Francesco. Bramiamo credere che ciò sia stato fatto con l’unico scopo di rinnovare la piantagione ed estenderla ancora in quel quartiere che sta diventando sempre più importante, poiché sarebbe assai strano che, mentre le altre città si adornano di piante e verdure tanto da essere in alcuni punti trasformate in giardini, Fermo invece distrugga le poche piante che ha.

 

30 Maggio 1925

Note di sport

 

Per la via Amatrice-Ascoli è tornata da Roma il gruppo motociclistico della « Veloce ».

La gita si è svolta in perfetto ordine e con la massima soddisfazione di quanti vi hanno partecipato. A Roma i gitanti sono stati fatti segno a numerose, gentili attenzioni.

 

 

6 Giugno

    Oggetti di scavo nella Pinacoteca

 

Sono stati consegnati e collocati nei locali della Pinacoteca gli oggetti di scavo di epoca romana rinvenuti nel costruire le sottofondazioni delle case popolari e con grande senso e competenza di arte custoditi,analizzati e catalogati dall'ingegnere aggiunto Eugenio Del Moro assistente ai lavori, ex alunno del nostro R. Istituto Industriale e della R. Scuola mineraria di Iglesias.

Abbiamo avuto occasione l'anno scorso di parlare dell'importante scoperta; non ritorniamo a ripetere ciò che è già noto.

Ricordiamo soltanto che gli oggetti visibili oggi nella Pinacoteca sono : frammenti di trabeazione, in pietra calcarea; esagoni romani per pavimenti (opus reticolatum); lucernine a mano; frammenti di tegole assai spesse ; coppe etrusche finemente disegnate ed altri piccoli resti di coppe; frammenti di anfore, di olle, di ornati, di statuette e una zampa di grifo scolpita in pietra. L'esistenza della scoperta fornace di epoca romana e l'esistenza dello scoperto pozzo di arenaria compattissima ricolmo di rottami di anfore, così bene provate, descritte e corredate di relativa pianta dall'assistente Del Moro, portano un notevole contributo alla storia antica della nostra città che ebbe, ai tempi di Roma, grandezza e splendore;

All'ing Eugenio Del Moro, a cui si deve l'importante scoperta, la custodia gelosa e lo studio degli oggetti rinvenuti, la gratitudine del cittadini fermani.

 

 

1 Agosto

La carovana " Citroen „ a Fermo

 

Per far conoscere tutti ì tipi dì vetture che la Citroen ha costruito per generalizzare l’impiego dell' automobile, una carovana composta dì tutti i modelli sta facendo il giro d'Italia.

Domani, 2 agosto, la carovana che si trova nelle Marche, arriverà in questa città e costituirà un singolare spettacolo che attirerà l'attenzione di tutti. La carovana Citroen proseguirà il suo itinerario e lascerà questa città dopo aver portato domani una insolita animazione.

Il successo che arride da vari anni alla fabbrica di automobili Citroen è stato ormai suffragato dai risultati ottenuti in altre città italiane ed estere.

Un ricevimento sontuoso sarà offerto alla carovana nei lussuosi locali del «Broglio» dalla Ditta concessionaria Alessandro Trasatti di Fermo con l’intervento delle autorità.

 

 

1 Agosto 1925

II circuito motociclistico del Tenna

 

L'attiva Società sportiva la Veloce di Fermo, annuncia l’organizzazione della grande manifestazione motoristica “Il circuito del Tenna”, per il giorno 14 agosto pv. La gara che nel primo anno riportò un brillante successo, si svolgerà sul percorso chiuso: Fermo - Porto S. Giorgio -Bivio Faleriensa- Ponte S. Giacomo - Fermo — Km. 32,500 da ripetersi 6 volte per un totale di Km. 197

La gara che è sotto l'egida del M. C. I. è riservata a macchine fino a 500 cmc. di cilindrata

ed è libera a tutti i corridori, aspiranti ed esperti, muniti di licenza del Moto Club d'Italia per il 1925. Le iscrizioni aperte sino alle ore 24 del giorno 12 agosto 1925 si ricevono pressò la Società sportiva La Veloce (Piazza Ostilio Ricci) in Fermo (provincia di Ascoli Piceno), esse per esser valide dovranno essere accompagnate dalla una tassa di L. 100.      

Le operazioni dì punzonatura delle macchine si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 12 del 14 stesso al garage Vinci e la partenza avrà luogo alle ore 15, sulla strada della Carriera, dove saranno costruite comode tribune per il pubblico ed installato un regolare servizio di segnalazioni. Il via sarà dato da Fermo a motore spento. Durante il percorso a cura degli organizzatori saranno fissati due rifornimenti.

Per i vincitori saranno in palio i seguenti ( premi: Per la categoria 500 cmc, al primo arrivato 1. 1500, al secondo 1. 1000, al terzo 1. 600, al quarto 1. 300, al quinto 1. 150, al sesto 1. 100. Per la categoria 350 cmc, al primo arrivato 1. 1500, al secondo 1. 1000, al terzo I. 600, al quarto I. 300, al quinto 1. 150, al sesto 1. 100. Premi condizionati: al concorrente che compirà il giro più veloce con macchina 500 cmc. 1. 200, a quello con macchina 350 1. 150.

Inoltre sono in palio premi in coppe, medaglie d'oro, oggetti artistici offerti da case di motocicli, lubrificanti, gomme, personalità, premi tutti che saranno assegnati alle Società sportive con maggior numero di concorrenti ed al singoli.

La gara per 1’assicurato intervento dei migliori corridori Italiani e dei migliori dilettanti marchigiani sarà certamente palpitante di attualità e si prevede un numero imponente di partecipanti. Il percorso chiuso ha un fondo stradale ottimo e permetterà alte medie e brillanti affermazioni di motori e di piloti.

L'organizzazione sarà curata con minuzia e solerzia dalla Società La Veloce, ed indubbiamente richiamerà in Fermo un pubblico folto ed entusiasta.

 

 

12 Settembre

Investimento automobilistico

 

Giovedì a sera l’automobile guidata dall’Ing. Giuseppe Bonfigli passando nei pressi di Piazzetta (in Campoleggio) investiva tale Liberini Nazzarena che usciva all’improvviso da un vicolo laterale. La disgraziata è stata ricoverata all' ospedale. e versa in pericolo di vita. La vettura andava a velocità regolamentare ed è da escludersi la colpevolezza del conduttore.

 

 

26 Settembre

Vagabondando per la «Strada Nuova»

 

Cedo alla forza dell' amicizia ed esco per una passeggiata serale nella « Strada nuova ». Da qualche tempo non mi affacciavo più su questo meraviglioso balcone nostro, dove si riflette tanta bellezza di cielo e di campi, dove nei pomeriggi primaverili e nelle serate estive trionfa tanto sorriso di giovinezza e di vita. Vergognoso per un cronista e un reporter di giornali, è vero? Che volete? prometterò di fare ammenda di questo mio peccatuccio.

Esco su la strada nuova e gli occhi si volgono verso i denti dell'Appennino, sempre poetico ed affascinante. Da la parte opposta occhieggia uno spicchio di mare In alto qualche nuvola ondeggia incerta! Su tutto il sole che volge al al tramonto lancia fasci d’oro e di tremula luce. D' un tratto una Lancia... lanciata a tutta velocità mi.... lancia in faccia un turbine di polvere. Sono scosso dall' ammirazione di tanta bellezza e da un sogno di poesia.

La polvere, come il memento homo, mi richiama alla meditazione. Ecco : nelle città consorelle, nei paesi l'acqua abbonda, le vie si annaffiano, si allagano, più volte al giorno, Fermo nulla, o poco, può sapere di tutto questo.

Nelle sue vie vi sono installate prese di acqua, ma, sono rimaste sempre inoperose. Quando col nuovo acquedotto potremo essere messi alla pari delle altre città?

D'un tratto inciampo. Mi soffermo, guardo : una rotaia del famoso tronchetto ha messo fuori le orecchie. Chiede forse ai passanti quando potrà riprendere il suo servizio? quando potrà tornare nuovamente utile al pubblico? Povere rotaie povero tronchetto e pensare che non possono ingannare il tempo neppure con delle note musicali che fino a qualche tempo addietro sprizzavano fuori dal nostro Teatro Massimo !.. Esso, freddo e chiuso da tempo, domina dall'alto la strada soleggiata. I battenti ormai hanno fatto la ruggine.

In mezzo a tante cose belle e buone nessuno è preso da un senso di compassione, da un istintivo moto di carità civica verso questo monumento che, abbandonato a sè stesso va, ogni giorno più, precipitando verso la decrepitezza.

Nessuno dunque pensa più ad esso ? È diventato davvero un reietto? Eppure eravamo abituati ad additarlo come uno dei primi ornamenti della città!... millantavamo i suoi pregi, le sue bellezze artistiche, la sua grandezza : lo anteponevamo a tutti i confratelli della regione nostra e di qualche altra ancora. È proprio vero che quando si è caduti in miseria gli amici, quelli che un tempo possono anche averci sfruttato, se la fuggono lontano.

Ed ècco : un po' per associazione di idee, un po' perché mi ci porta l'occhio veggo profilarsi in basso, lontano un morto: il vecchio Stabilimento Benedetti.

La silhouette è sempre la stessa: padiglioni, fumaiolo ecc… ma la sirena tace, il frastuono dei telai si è mutato in silenzio; il cicaleccio delle operaie non c’è più, il macchinario ha mutato residenza. Intanto là dentro al lavora, si tesse ancora; i ragni fanno a disfanno la loro tela. Anche qui la mesta considerazione sulla caducità delle cose umane, caducità resa più dolorosa, quando perversa voluta, accelerata. Ma anche qui una riflessione. Possibile che mentre in paesi vicini a noi, si trovano capitali per far sorgere nuove industrie, a Fermo l'apatia nostra debba essere giunta a tanto da non troverai una persona o una società che sia capace di utilizzare quel locale, dando vita ad una industria qualsiasi? Si è tenuta la festa dell' uva, che io avrei preferito fosse stata una festa di carattere più generale ; quella delle frutta. Ebbene, non potrebbe scaturire da ciò l'idea di utilizzare iI locale per uno Stabilimento dove le frutta specialmente possono essere preparate par essere spedite in cestini e cassetta nelle grandi città dove le frutta possano essere trasformale in marmellate e conserve?

Eppure si sono trovati danari per altri Stabilimenti che arrecano solo danni alla coscienza, alla salute, alla borsa.

 A proposito: ci è stato riferito che, in seguito ad incidenti lo Stabilimento in parola sia stato sospeso dall’autorità competente. Plaudiamo cordialmente e facciamo voti che la sospensione si trasformi in ordine di chiusura.

Sarebbe questo un atto di coraggio che verrebbe applaudito da tutti gli onesti.

Una scossa dell’ amico spezza la mia meditazione sulle piccole e grandi disgrazie della città nostra.

Ci soffermiamo a guardare.

Un tempo ci si diceva che in un punto della Strada nuova, sopra il così detto « campo della Mentuccia » sì sarebbe dovuto costruire il palazzo delle scuole. L’idea non sarebbe stata sbagliata. Abbiamo anche pensato: perché non si dovrebbe formulare un piano regolatore e costruire anche da questa parte, giungendo magari fino alla strada di circonvallazione?

 

Quando abbiamo lasciato la Strada nuova il sole era tramontato e le prime stelle affioravano in cielo.  

 

 

17 Ottobre 1925

Orribile disgrazia

 

Domenica scorsa, circa le sedici, la fulminea notizia di una sciagura automobilistica che aveva costato la vita a due persone si sparse per la città, destando la più dolorosa impressione. L'autocarro di proprietà del venticinquenne Giovanni Rìcci, abitante vicino alla Cartiera, diretto a Ponzano allo scopo di caricarvi uva, in una voltata del tratto di strada che dalla collinetta di S. Martino scende verso l'Ete, per evitare un carro che non teneva la mano sua è andato ad investire un cumulo di breccia che lo fece sviare sull'orlo cedevole della via, procurando una fatale ribaltatura. Rimasero schiacciati il conducente proprietario Giovanni Ricci e il colono Sabbatini Cesare di Ponzano, Per mezzo dell'autolettiga della P.A. " Croce Bianca „ subito accorsa, i due disgraziati vennero raccolti e trasportati all' Ospedale dove resa vana ogni sollecita cura prestata dal sanitario, si spensero a breve distanza l'uno dall' altro.

Delle altre quattro persone che stavano sull'autocarro, due riportarono lievi ferite e due rimasero completamente illese.

La orribile fine del giovane Ricci destò raccapriccio in tutti e tutta la cittadinanza ebbe compianto per lui, conosciuto per professionista buono, laborioso ed onesto.

Ai funerali imponentissimi che si svolsero Mercoledì, parteciparono numerosi amici e conoscenti e una rappresentanza di Monte Urano dove il giovane Ricci era stato parecchio tempo come chauffeur presso i Fratelli Berdini. Molte corone di fiori inviate da Fermo e Monte Urano e un discorso presso le Fonti prima che la salma proseguisse verso l’ultima dimora.

Vive condoglianze alla desolata famiglia.

 

 

17 Ottobre

L’attività dei ladri

 

Qualche notte fa i soliti ignoti, mediante chiavi false, sono penetrati nel palazzo del testé defunto Marchese Ignazio Brancadoro, in Via della Sapienza e, indisturbati, hanno fatto un ricco bottino specie di gioielli la cui entità non è ancora controllabile.

Nel palazzo dormiva il figliuolo dell’agente rurale Luigi Massi il quale non ha avvertito nulla dell' attività degli sgraditi ospiti e, accortosi soltanto al mattino dell'impresa ladresca, si affrettò a darne denunzia all' autorità di P. S.

Il solerte Commissario cav. Coscia, coadiuvato da carabinieri specializzati, dopo un sopralluogo, iniziò subito le indagini che speriamo saranno presto coronate,da completo successo.

 

 

31 Ottobre 1925

Disgrazia mortale

 

Il colono Properzi Agostino di anni 58 transitando di notte, sprovvisto di fanale imbattutosi violentemente in altro veicolo anch' esso sprovvisto di fanale veniva sbalzato lontano a causa della scossa e andava a fracassarsi il cranio contro un grosso sasso. Il disgraziato, raccolto esanime da alcuni coloni, dopo poco tempo cessava di vivere. Le autorità ha escluso ogni colpabilìtà da parte di chicchessia.

Benvenuti nel mio sito web fotografico. Sono un fotografo professionista con molti anni di esperienza. Scatto foto sia presso il mio studio sia sul posto. Dai un'occhiata al mio portfolio per vedere degli esempi del mio lavoro.

Una befana filantropica - Nel Ricreatorio S. Carlo - Nuovo Negozio

Cronaca religiosa - La Corsa dei senza scoppio - Partita di calcio

Processioni solenni 25 e 30 maggio per il Santo Giubileo - Partita di calcio

Disgrazia in un Pastificio - Fervore di lavori - Interessi cittadini

Atto di coraggio - Atto di onestà - Investimento automobilistico - Esploratori Cattolici

Per il Tronchetto - Disgrazia automobilistica  

II Corso gratuito dì insegnamento della Singer

 

 

9 Gennaio 1926

 Una befana filantropica

 

Segnaliamo l’atto generoso dei signori Osvaldo Belli, Alessandro Fagioli, Tommaso Mancinelli, Vittorino Petracci, i Fratelli Vittorangeli i quali hanno offerto per la festa della Befana un pranzo, nella Trattoria « Al Byron », a cinquanta bambini poveri della città.

Questo atto sarà valutato dalla cittadinanza che serberà grato ricordo anch'essa dei benemeriti della carità i quali hanno voluto far allietare di sorrisi il volto di cinquanta bambini a cui la befana domestica non poteva dispensare regali come a tanti altri bimbi, per le strettezze della sua povertà.

 

 

9 Gennaio 1926

Nel Ricreatorio S. Carlo

 

Domenica 10, dopo la processione della Madonna del Pianto, la sezione filodrammatica « Nova Juventus » darà nel teatrino il patriottico dramma «Dopo Caporetto» seguito da brillante farsa.

Domenica 17, invitati dal Ricreatorio, verranno tra noi i bravi giovani fìlodrammatici della      

«Robur» di Macerata per prodursi nella commedia «Cavaliere dell'Amore» che ha raccolto molti plausi. Ai bravi giovani il benvenuto tra noi.

 

 

9 Gennaio 1926

Nuovo Negozio

 

Abbiamo ammirato nel Corso V. E. il un nuovo Negozio Magazzeno della Moda con ricco assortimento di Stoffe di tutti i tipi e di alta novità delle ditte italiane ed estere.

Lieti che la città si vada abbellendo formuliamo i migliori auguri per la nuova azienda.

 

 

9 Gennaio 1926

Cronaca religiosa

 

La venerata Immagine di Maria SS. del Pianto questa sera verrà trasportata dalla sua Chiesa in quella di S. Francesco per l'inizio del tradizionale settennario che quest' anno sarà predicato da uno dei migliori oratori italiani Rev. Dott. Galbati. Domani poi avrà luogo, se il tempo lo permetterà, la solita processione.

 

 

6 Maggio 1926

La Corsa dei senza scoppio

 

Una originale e movimentata corsa di veicoli a forma di automobili ma senza motore, si è svolta a Fermo domenica scorsa, per iniziativa di alcuni studenti e sotto il patrocinio della Direzione del R. Istituto 'Industriale nazionale. Il percorso designato era : Viale Re Umberto, Viale Vittorio Veneto, Via Trevisani, e fuori Porta S. Francesco con traguardo di arrivo alla Villa conti Vitali. Un traguardo di transito era di fronte al Ricreatorio S. Carlo.

Vi hanno partecipato 12 concorrenti, tutti, studenti del R. Liceo, del R. Istituto Industriale e dell'Istituto Tecnico di Fermo

Qualche veicolo si è capovolto in una curva difficile e qualche altro si è sfasciato, causando lievi scalfitture ai corridori, agilissimi. Il Moretti (n. 15) ha fatto una corsa sfortunata, perché il pubblico ha ostacolato il suo veloce passaggio ed è dovuto ricorrere ai premi.

 

L’ordine di arrivo è stato il Seguente:

1.Rampichini - Ciotti, (Istituto Industriale) ;

2,Mancini, (R. Liceo) ;

3. Moretti,

(categoria individuali) ;

 

1 Spallone; Istituto Industriale

(categoria neutri)

 

 

6 Maggio 1926

Partita di calcio

 

Il primo incontro di campionato marchigiano di calcio di terza divisione, svoltosi nel Campo Sportivo Comunale di Fermo, si è chiuso con la vittoria dello S.C. Italia, contro l’U.S.F. con 7 punti contro 4, L'incontro, condotto alternativamente dalle due squadre senza convinzione data la poca preparazione di molti giuocatori e la svogliatezza di alcuni, ha solo a tratti entusiasmato il pubblico che ha cortesemente applaudito vincitori e vinti, accomunando con i calciatori l’ottimo arbitro, il Sig. Carletti di Ancona; forse l’unico in che in campo è stato all’altezza della situazione!

 

 

22 Maggio 1926

Processioni solenni 25 e 30 maggio per il Santo Giubileo

 

Fermo cristiana - cattolica è invitata a lucrare il Santo Giubileo, prendendo parte alle grandi processioni — da S. E. Mons. Arcivescovo limitate a due sole — nei giorni 25 Maggio (3. festa dì Pentecoste) e 30, Domenica successiva, visitando : il Duomo, S. Francesco, il Cimitero.

E’ dovere, è interesse spirituale di tutti corrispondere, approfittando della grande facilitazione accordata con le due visite soltanto (se collettive) e dando solenne attestato di Fede e di spirito di penitenza, per l'acquisto del Santo Giubileo.

Per la circostanza verrà esposto in S. Francesco il Santo Simulacro della Madonna del Pianto e vi rimarrà fino a tutta la Domenica seguente.

Norme per le Processioni

l. - Trovarsi tutti entro la Chiesa del Duomo, Martedì 25 alle ore 16  

(4 pomeridiane). Gli uomini nella navata di sinistra, le donne a destra, il

Clero nel Presbiterio.

2- - È processione di popolo. Tutti in abito borghese e senza insegne.

I Sacerdoti in abito talare. (S. E. Mons. Arcivescovo intende così modificare le sue prime notificazioni al Clero)

3. - Dopo le preghiere fatte da Mons. Arcivescovo per la prima visita, la Processione uscirà dal Duomo col seguente ordine:

Croce di penitenza (La Croce portata a Roma nei nostri Pellegrinaggi e benedetta dalla mano del Papa).

S. E. Mons. Arcivescovo, col Clero.

Uomini.

Donne.

Tutti a quattro a quattro, in linea, con ordine e compostezza massima.

4. - Uscita dal Duomo la Processione, attraversando la Piazza, andrà a S. Francesco per la seconda Visita.

Dopo S. Francesco, la Processione andrà al Cimitero, entrando nei loggiati. Terza Visita e Benedizione all’aperto.

Dopo la Funzione al Cimitero, il corteo si scioglie.

Per le vie si reciterà il S. Rosario o si canteranno Inni Sacri, diretti da Sacerdoti e Chierici che si porranno qua e là ai lati del corteo.

 

AVVERTENZE

Collo stesso ordine ed orario si ripeterà la Processione la Domenica successiva 30 Maggio, in quella sera, compiute le Visite Giubilari, verrà riportato il Santo Simulacro della Madonna del Pianto nella sua Chiesa

Per l’acquisto del Santo Giubileo, oltre la partecipatone a queste Processioni, vi è l'obbligo di accostarsi al SS Sacramento della Confessione e Comunione, dovunque peraltro ciascun fedele crederà.

Per la Confessione del Giubileo, i Confessori hanno specialissime facoltà di assolvere dalle censure e casi riservati.

Entro l'anno, in epoca che S.E. determinerà, si ripeteranno le Processioni per l’acquisto del Giubileo in suffragio del morti, secondo le concessioni Pontificie.

 

Fermo, 22 Maggio 1926.

 

 

29 Maggio 1926

Partita di calcio

 

L'Unione Sportiva Fermana ha colto la sua prima vittoria nella disputa per il I campionato marchigiano di terza divisione nell'incontro svoltosi sul campo sportivo comunale con la squadra della « Juventus » di Ancona. La squadra canarina fermana ha svolto un giuoco abbastanza piacevole. La partita è terminata con la vittoria dei fermani con 4 punti contro 0 degli anconetani. I punti sono stati segnati 2 nel primo tempo e 2 nel secondo. Buono e meticoloso l'arbitraggio.

 

 

 

19 Giugno 1926

Disgrazia in un Pastificio

 

La ventenne Santini Santina di Cesare, operaia nel Pastificio di Meo Mei, mentre era adibita all' impastatrice, veniva presa alla mano destra dalle palette della macchina e riportava gravi ferite.

Una befana filantropica - Nel Ricreatorio S. Carlo - Nuovo Negozio

Cronaca religiosa - La Corsa dei senza scoppio - Partita di calcio

Processioni solenni 25 e 30 maggio per il Santo Giubileo - Partita di calcio

Disgrazia in un Pastificio - Fervore di lavori - Interessi cittadini

Atto di coraggio - Atto di onestà - Investimento automobilistico - Esploratori Cattolici

Per il Tronchetto - Disgrazia automobilistica  

II Corso gratuito dì insegnamento della Singer

 

 

9 Gennaio 1926

 Una befana filantropica

 

Segnaliamo l’atto generoso dei signori Osvaldo Belli, Alessandro Fagioli, Tommaso Mancinelli, Vittorino Petracci, i Fratelli Vittorangeli i quali hanno offerto per la festa della Befana un pranzo, nella Trattoria « Al Byron », a cinquanta bambini poveri della città.

Questo atto sarà valutato dalla cittadinanza che serberà grato ricordo anch'essa dei benemeriti della carità i quali hanno voluto far allietare di sorrisi il volto di cinquanta bambini a cui la befana domestica non poteva dispensare regali come a tanti altri bimbi, per le strettezze della sua povertà.

 

 

9 Gennaio 1926

Nel Ricreatorio S. Carlo

 

Domenica 10, dopo la processione della Madonna del Pianto, la sezione filodrammatica « Nova Juventus » darà nel teatrino il patriottico dramma «Dopo Caporetto» seguito da brillante farsa.

Domenica 17, invitati dal Ricreatorio, verranno tra noi i bravi giovani fìlodrammatici della      

«Robur» di Macerata per prodursi nella commedia «Cavaliere dell'Amore» che ha raccolto molti plausi. Ai bravi giovani il benvenuto tra noi.

 

 

9 Gennaio 1926

Nuovo Negozio

 

Abbiamo ammirato nel Corso V. E. il un nuovo Negozio Magazzeno della Moda con ricco assortimento di Stoffe di tutti i tipi e di alta novità delle ditte italiane ed estere.

Lieti che la città si vada abbellendo formuliamo i migliori auguri per la nuova azienda.

 

 

9 Gennaio 1926

Cronaca religiosa

 

La venerata Immagine di Maria SS. del Pianto questa sera verrà trasportata dalla sua Chiesa in quella di S. Francesco per l'inizio del tradizionale settennario che quest' anno sarà predicato da uno dei migliori oratori italiani Rev. Dott. Galbati. Domani poi avrà luogo, se il tempo lo permetterà, la solita processione.

 

 

6 Maggio 1926

La Corsa dei senza scoppio

 

Una originale e movimentata corsa di veicoli a forma di automobili ma senza motore, si è svolta a Fermo domenica scorsa, per iniziativa di alcuni studenti e sotto il patrocinio della Direzione del R. Istituto 'Industriale nazionale. Il percorso designato era : Viale Re Umberto, Viale Vittorio Veneto, Via Trevisani, e fuori Porta S. Francesco con traguardo di arrivo alla Villa conti Vitali. Un traguardo di transito era di fronte al Ricreatorio S. Carlo.

Vi hanno partecipato 12 concorrenti, tutti, studenti del R. Liceo, del R. Istituto Industriale e dell'Istituto Tecnico di Fermo

Qualche veicolo si è capovolto in una curva difficile e qualche altro si è sfasciato, causando lievi scalfitture ai corridori, agilissimi. Il Moretti (n. 15) ha fatto una corsa sfortunata, perché il pubblico ha ostacolato il suo veloce passaggio ed è dovuto ricorrere ai premi.

 

L’ordine di arrivo è stato il Seguente:

1.Rampichini - Ciotti, (Istituto Industriale) ;

2,Mancini, (R. Liceo) ;

3. Moretti,

(categoria individuali) ;

 

1 Spallone; Istituto Industriale

(categoria neutri)

 

 

6 Maggio 1926

Partita di calcio

 

Il primo incontro di campionato marchigiano di calcio di terza divisione, svoltosi nel Campo Sportivo Comunale di Fermo, si è chiuso con la vittoria dello S.C. Italia, contro l’U.S.F. con 7 punti contro 4, L'incontro, condotto alternativamente dalle due squadre senza convinzione data la poca preparazione di molti giuocatori e la svogliatezza di alcuni, ha solo a tratti entusiasmato il pubblico che ha cortesemente applaudito vincitori e vinti, accomunando con i calciatori l’ottimo arbitro, il Sig. Carletti di Ancona; forse l’unico in che in campo è stato all’altezza della situazione!

 

 

22 Maggio 1926

Processioni solenni 25 e 30 maggio per il Santo Giubileo

 

Fermo cristiana - cattolica è invitata a lucrare il Santo Giubileo, prendendo parte alle grandi processioni — da S. E. Mons. Arcivescovo limitate a due sole — nei giorni 25 Maggio (3. festa dì Pentecoste) e 30, Domenica successiva, visitando : il Duomo, S. Francesco, il Cimitero.

E’ dovere, è interesse spirituale di tutti corrispondere, approfittando della grande facilitazione accordata con le due visite soltanto (se collettive) e dando solenne attestato di Fede e di spirito di penitenza, per l'acquisto del Santo Giubileo.

Per la circostanza verrà esposto in S. Francesco il Santo Simulacro della Madonna del Pianto e vi rimarrà fino a tutta la Domenica seguente.

Norme per le Processioni

l. - Trovarsi tutti entro la Chiesa del Duomo, Martedì 25 alle ore 16  

(4 pomeridiane). Gli uomini nella navata di sinistra, le donne a destra, il

Clero nel Presbiterio.

2- - È processione di popolo. Tutti in abito borghese e senza insegne.

I Sacerdoti in abito talare. (S. E. Mons. Arcivescovo intende così modificare le sue prime notificazioni al Clero)

3. - Dopo le preghiere fatte da Mons. Arcivescovo per la prima visita, la Processione uscirà dal Duomo col seguente ordine:

Croce di penitenza (La Croce portata a Roma nei nostri Pellegrinaggi e benedetta dalla mano del Papa).

S. E. Mons. Arcivescovo, col Clero.

Uomini.

Donne.

Tutti a quattro a quattro, in linea, con ordine e compostezza massima.

4. - Uscita dal Duomo la Processione, attraversando la Piazza, andrà a S. Francesco per la seconda Visita.

Dopo S. Francesco, la Processione andrà al Cimitero, entrando nei loggiati. Terza Visita e Benedizione all’aperto.

Dopo la Funzione al Cimitero, il corteo si scioglie.

Per le vie si reciterà il S. Rosario o si canteranno Inni Sacri, diretti da Sacerdoti e Chierici che si porranno qua e là ai lati del corteo.

 

AVVERTENZE

Collo stesso ordine ed orario si ripeterà la Processione la Domenica successiva 30 Maggio, in quella sera, compiute le Visite Giubilari, verrà riportato il Santo Simulacro della Madonna del Pianto nella sua Chiesa

Per l’acquisto del Santo Giubileo, oltre la partecipatone a queste Processioni, vi è l'obbligo di accostarsi al SS Sacramento della Confessione e Comunione, dovunque peraltro ciascun fedele crederà.

Per la Confessione del Giubileo, i Confessori hanno specialissime facoltà di assolvere dalle censure e casi riservati.

Entro l'anno, in epoca che S.E. determinerà, si ripeteranno le Processioni per l’acquisto del Giubileo in suffragio del morti, secondo le concessioni Pontificie.

 

Fermo, 22 Maggio 1926.

 

 

29 Maggio 1926

Partita di calcio

 

L'Unione Sportiva Fermana ha colto la sua prima vittoria nella disputa per il I campionato marchigiano di terza divisione nell'incontro svoltosi sul campo sportivo comunale con la squadra della « Juventus » di Ancona. La squadra canarina fermana ha svolto un giuoco abbastanza piacevole. La partita è terminata con la vittoria dei fermani con 4 punti contro 0 degli anconetani. I punti sono stati segnati 2 nel primo tempo e 2 nel secondo. Buono e meticoloso l'arbitraggio.

 

 

 

19 Giugno 1926

Disgrazia in un Pastificio

 

La ventenne Santini Santina di Cesare, operaia nel Pastificio di Meo Mei, mentre era adibita all' impastatrice, veniva presa alla mano destra dalle palette della macchina e riportava gravi ferite.

17 Luglio 1926

Fervore di lavori

 

Da pochi giorni si sono iniziati e fervono dei lavori importantissimi per la nostra citta : il nuovo acquedotto, il restauro del Teatro dell'Aquila, il ripristino del « tronchetto ». Per quest'ultimo esprimiamo il desiderio che i lavori vengano affrettati con altre squadre di operai in modo che la linea possa regolarmente funzionare per la imminente stagione balneare. Se si vuole si può riuscire anche a questo. Sappiamo che l'Amministrazione Comunale ha preso a cuore la cosa e ne speriamo bene.

 

4 Settembre 1926

Interessi cittadini

 

Fra le delibere prese dalla nostra Amministrazione Comunale nel decorso mese di Agosto, vanno segnalate le seguenti :

 

1. - Soppressione della R. Sottoprefettura : delibera di esporre al Governo gli inconvenienti che la soppressione della Sottoprefettura potrebbe causare nei confronti della città, del Circondario e della Provincia.

2. Ripristino del Tronchetto : delibera la sospensione del sussidio alla Società ferroviaria per il Tronchetto, diffidandola nuovamente a portare a compimento i lavori di sistemazione pel ripristino del servizio

3.Servizio ferroviario elettrico Porto S. Giorgio-Fermo, diramazione per Piazza V. E, : delibera in massima un annuo contributo di L, 15.000 in base a speciale convenzione che sarà sottoposta all'approvazione consiliare, dandosi mandato al Sindaco di trattarne lo schema con la Società interessata.

 

 

4 Settembre 1926

Atto di coraggio

 

Domenica scorsa, circa le 13,30, proveniva dallo stradone del Duomo verso Piazza V. E. un cavallo imbizzarrito trainante un carretto con sopra due soli bambini. II giovane Alessandro Ruggieri che si trovava nel luogo e previde l’orrenda fine che sarebbe aspettata alle due innocenti creature, non curante del pericolo, riusciva da solo a frenare l'indomito cavallo salvando i bambini terrorizzati da sicura morte e riportando escoriazioni al ginocchio e alle mani. Segnaliamo l'atto coraggioso del Ruggieri al quale va data lode e riconoscenza

 

 

11 Settembre

Atto di onestà

 

  Dal capo del locale Ufficio postegrafico signor dott. cav. Romeo Fratalocchi ci viene segnalato un atto di onestà compiuto dal concittadino signor Panocchi Antonio.

Egli, il Panocchi, rinveniva sulla pubblica via uno speciale contenente raccomandate per Monterinaldo, smarrito dal fattorino durante il trasporto dall' Ufficio all’automobile in partenza, e, senza frapporre, indugio, si faceva premura di riconsegnarlo al Capo Ufficio.

 

 

18 Settembre 1926

Investimento automobilistico

 

Lungo la strada provinciale Portosangiorgio - Fermo, nei pressi del Cimitero, l'automobile del prof. Carlo Santini, chirurgo primario di quest'ospedale civile, , proveniente da Portosangiorgio, investiva il carretto del cappellaio Umberto Mancinelli da Fermo, da questi condotto.

E' accertato che l’investimento è dovuto al fatto che un'altra automobile la ,   quale procedeva in direzione opposta con potenti fanali abbia impedito al prof. Santini, che guidava la propria macchina, di scorgere il carretto che procedeva nella , stessa direzione senza il prescritto fanale. Quindi sarebbe esclusa ogni responsabilità da parte del prof. Santini.

Il Mancinelli sbalzato dal proprio veicolo riportava ferite e contusioni varie guaribili in quindici giorni con riserva. Lo stesso prof. Santini ha prestato le prime cure al ferito.

Tanto il carretto quanto l’automobile hanno riportato forti avarie.

 

 

2 Ottobre 1926

Esploratori Cattolici

 

L* Osservatore Romano pubblica:

Da qualche tempo si accentuano su alcuni giornali vivaci attacchi contro gli Esploratori cattolica. Fu loro più volte ed esaurientemente risposto: tuttavia insistono. Pensiamo che senza entrare nella polemica e comunque prolungarla, bastino da parte nostra brevi parole.

Gli esploratori cattolici italiani— e lasciamo volentieri le parole esotiche di «scout » e « scoutisti» — appartengono all' Azione Cattolica Italiana. É noto che tutte le Associazioni partecipanti alle sue varie attività, in qualsiasi campo e sotto ogni nome, non possono non ispirarsi all'ordine e alla disciplina cristiana e civile del Paese. I loro particolari scopi, emanando direttamente dall' opera stessa dei Clero e dall'autorità delle Gerarchie Ecclesiastiche, debbono essere perseguite ovunque e sempre, fuori e. sopra di ogni corrente o partito politico! E in tal senso Associazioni e singoli fanno esclusivamente, parte dell'«azione cattolica» e partecipano dell' apostolato della Chiesa. Gli Esploratori cattolici, pertanto rivestono tali caratteri e svolgono nel campo e nella disciplina da loro assegnati il proprio compito educativo e ricreativo fra la gioventù, ispirandosi, in   una più franca professione della fede religiosa, a quel sano patriottismo, che appunto nella religione cattolica, ha sempre avuto la sua fonte più feconda e vitale.        

Nulla mai fu potuto dire, né da parte delle autorità Ecclesiastiche nè dalle famiglie cattoliche che le affidano i propri figli, che suonasse rimprovero o deplorazione per la benemerita istituzione, nè mai essa, com’è proprio del resto della sua natura e dei suoi fini, poté essere comunque implicata, nemmeno lontanamente, in questioni politiche!

Questi i fatti. Le altre, donde sorgono attacchi e polemiche, sono opinioni. Ma nulla ci autorizza a credere che corrispondano al pensiero delle maggiori autorità competenti ; al contrario. E quindi ci sembra che non sia più il caso di allarmarsène .

 

Tre mesi dopo, La legge Fascistissima n°5 art.3 dell’Opera Nazionale Balilla, del 9 gennaio 1927, decretò che tutti i reparti scout presenti nei centri con meno di 20.000 abitanti siano sciolti, mentre obbligava ai restanti di apporre il distintivo Opera Nazionale Balilla sulle proprie insegne. Il 28 gennaio 1928 pur di non sottostare all'obbligo lo Scoutismo italiano si auto-sciolse. Il 9 aprile 1928 tutto lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri.

 

 

 

20 Novembre 1926

Per il Tronchetto

 

Si era diffusa in città la notizia, riportata anche da alcuni quotidiani che col 15 corr. si sarebbe riattivato il Tronchetto. Si dice che ciò non si sia potuto verificare per mancanza di carbone. La cittadinanza è sempre sull'attesa. Vogliamo sperare che almeno per la prossima primavera il Tronchetto possa funzionare.

 

 

20 Novembre 1926

Disgrazia automobilistica

 

    Il 18 corr. il geometra Guido Scartozzi recandosi con la sua automobile a Porto S. Giorgio nei pressi del Cemetero per evitare l'investimento di una vecchia accompagnata da una bambina che in quel momento attraversavano la strada, cercò arrestare immediatamente la macchina. La manovra produsse la rottura di una gomma della ruota e il capovolgimento delia macchina. Lo Scartozzi riportò la frattura di una costola.

Auguri di sollecita guarigione.

 

 

18 Dicembre 1926

 II Corso gratuito dì insegnamento della Singer

 

si è compiuto coi migliori risultati, nella sala della Scuola Professionale Femminile,gentilmente concessa. Fu indetto pel periodo dal 24 novembre al 4 dicembre; ma per le insistenze delle interessate il Corso fu protratto fino a tutto il giorno 11 corrente.

Fu frequentato dalle alunne del Corso superiore della Scuola Professionale e da molte altre della città, che ne ritrassero grandissimo profitto.

Sotto la guida infatti della bravissima insegnante signorina Mariannina Melchiorri le alunne appresero innumerevoli applicazioni, da moltissime ignorate, nel lavoro di cucito e ricamo, colla macchina « Singer » che meritatamente gode il primato mondiale del genere.

Il Corso di insegnamento, iniziativa geniale della Compagnia, volle essere ricordato dalle frequentatrici con un gruppo fotografico della Ditta del Papa Alfredo, felicemente riuscito.

Rallegramenti.

 

  Per il tronchetto - Corsa di prova sulla linea elettrificata A. F. A.

La gita sociale della Sezione dal Club Alpino - Cade da una scala e muore - Incendio  

Nel regno dei ladri - Il Club Alpino di Fermo al Gran Sasso

Il monte Vettore scalato per una nuova via - Grave infortunio agricolo

Una fucilata contro una donna - Un grave incidente automobilistico.

Escursione invernale alla Sibilla - Mortale caduta di un ciclista

 

 

25 Febbraio 1928

Per il tronchetto

 

Con vivissimo piacere ed intima soddisfazione abbiamo visto risalire, nei giorni scorsi, la macchina ferroviaria lungo la Strada nuova per portare materiale per la elettrificazione del tronchetto e la conseguente sua riattivazione ed abbiamo pregustato la gioia del giorno, non più lontano, nel quale i carrozzoni tramviari, giungendo da Porto S. Giorgio fino alla Piazza della nostra città, ricongiungeranno i due importantissimi centri in un ritmo di vita più intenso e cordiale. Lode particolarissima per il fatto, ormai compiuto, va data alla solerte Amministrazione Comunale, particolarmente all'attivissimo Sig. Podestà che nulla ha tralasciato per sollecitare l'inizio dei lavori. Interpreti però del pensiero della maggior parte di cittadini fermani, sentiamo che il problema delle comunicazioni tra Fermo e Portosangiorgio rimarrà fondamentalmente insoluto finché non si addiverrà allo spostamento della linea ferroviaria dalla sede attuale, su la via provinciale diretta. Studiosi competentissimi hanno dimostrato, su le nostre colonne e su altri giornali, che lo spostamento può tecnicamente effettuarsi, e che la spesa non dovrebbe essere molto rilevante tenuto conto del materiale che potrebbe ricuperarsi dalla vecchia linea e dal ricavo che si effettuerebbe con la retrocessione del terreno. I principali vantaggi che si potrebbero conseguire sarebbero i seguenti: maggiore rapidità di comunicazione ; minore spesa di biglietto ; possibilità di sviluppi edilizi lungo la linea ; unificazione certa di servizi, evitandosi la concorrenza delle automobili ; facilità di accesso al nostro Cimitero.

Dato ciò ripetiamo ancora una volta che cittadini ed Enti locali dovrebbero offrire all’Amministrazione Comunale un valido appoggio e un aiuto efficace, affinchè con le forze di tutti anche con quelle della Società della ferrovia che vedrebbe risolversi in un fortissimo vantaggio il sacrificio di oggi, si raggiunga il fine da tutti desiderato.

In via subordinata poi crediamo che almeno si dovrebbe istituire una fermata vicino al Cimitero spostando possibilmente per il tratto Fermo-Cimitero la linea del tronchetto.

Non ci nascondiamo la difficoltà dell'impresa, ma siamo certi che tutto si possa vincere con la buona volontà e il miraggio del bene vero della città.

L'importantissimo problema o verrà risolto ora o rimarrà per sempre insoluto.

 

 

12 Maggio 1928

Corsa di prova sulla linea elettrificata A. F. A.

 

Nei giorni scorsi si è effettuata felicemente la prima corsa di prova sulla linea Portosangiorgio - Fermo - Amandola.

I rappresentanti della Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino nel comunicare telegraficamente l’esito della prova stessa al Podestà di Fermo, hanno rivolto esso espressioni di deferente saluto; i il Podestà ha subito risposto felicitandosi vivamente della magnifica riuscita dell’opera sollecitamente realizzata mercé premure della Società imprenditrice e i suoi valorosi collaboratori.

 

 

2 Giugno 1928

La gita sociale della Sezione dal Club Alpino

 

Come era stato annunciato una numerosissima carovana di escursionisti composta di soci del Club Alpino, di simpatizzanti e di combattenti è partita dà Fermo per recarsi a compiere una escursione all'Infernaccio, stupenda gola tra le più pittoresche e belle dell'Appennino. La carovana era composta della migliore gioventù fermana, in maggioranza di distinti professionisti.

I gitanti giunti in numerose automobili a Montemonaco, vennero ricevuti in casa dell'ottimo rev.do Parroco D Costanzo Adriani che non smentisce mai la propria fama di ospite dagli appassionati della montagna. Messesi poi in marcia raggiunsero agevolmente le gole dell' Infernaccio, che vennero visitate. Dopo di che la carovana sostò in un incantevole prato dove fu consumato un ottimo pranzo preparato   con signorilità,

Dopo che i canterini ebbero cantate le vecchie nostalgiche canzoni alpine, il Presidente della Sezione del Club Nob. Uriele Vitali Rosati pronunciò brevi parole ispirate a profonda commozione religiosa, artistica e patriottica.

I gitanti quindi riposatisi ripresero la via del ritorno a malincuore essendo in tutti rimasto il desiderio di seguitare a bearsi della vista di bellezze incomparabili,

Durante la gita numerosi fotografi professionisti e dilettanti eseguirono fotografie per il grande concorso indetto dal Club.

Si può ben dire che questa gita fatta per propagare l’amore alla montagna sia riuscita superiore all'aspettazione, contrariamente a quanto hanno detto e scritto giornalisti di nostra conoscenza.

Fermo si muove ed abbiamo i' impressione che il Club Alpino è una avanguardia che giunge oggi a prezzo di sacrifici dove in avvenire dovrà giungere l'influenza della nostra città.

 

 

23 Giugno 1928

Cade da una scala e muore

 

Il bambino Ivo Casagrande di Guido di anni 7, nello scendere da una alta scala in legno, perdeva l’equilibrio precipitava al suolo battendo il capo.

Raccolto dalla propria madre questa riscontrava contusioni che sembravano di nessuna entità. Senonché poco dopo le condizioni del bambino improvvisamente si aggravavano per sopraggiunta emorragia cerebrale e la infelice creatura in breve ora spirava tra le braccia dei genitori straziati dall’angoscia.

Le autorità si sono recate sul luogo per le constatazioni di legge.

Dalle indagini sul sinistro nessuna responsabilità ha emesso a carico dei famigliari.

 

 

23 Giugno 1928

Incendio

 

La notte del 19 corr. si è sviluppato un incendio negli uffici del R. Istituto Industriale. Il fuoco ha distrutto quanto era nella Segreteria e nella Direzione, mentre ha completamente risparmiato quanto era negli uffici di Amministrazione e nell'Archivio.

Alcuni Convittori che erano nell’infermeria, hanno dato l’allarme e insieme ad altri compagni hanno iniziato l'opera di isolamento e di spegnimento, completato poi con l’intervento dei vigili del fuoco, della truppa e di agenti comunali.

Le autorità hanno iniziato le indagini per accertare le responsabilità, se ve ne saranno. La vita scolastica ha avuto una sosta e lunedi si inizieranno gli esami.

 

 

30 Giugno 1928

Nel regno dei ladri

 

L’agricoltore Vallasciani Davide fu Luigi, abitante in Contrada Madonna del ferro, aveva notato che da qualche tempo il suo ben fornito pollaio veniva diminuendo di giorno in giorno ed in modo impressionante tanto da poter calcolare un danno approssimativo di L.600.

Si decideva finalmente di denunciare il fatto al Maresciallo Comandante questa Stazione RRCC il quale, da persona esperta del mestiere quale è, suggeriva al Vallasciani un espediente che lo avrebbe messo in condizione di sorprendere in flagrante i ladri.

La notte del 26 infatti, il Vallasciani veniva bruscamente destato dallo squillo del campanello elettrico che egli aveva fatto collocare nella propria camera e che veniva azionato dallo schiudersi della porta del pollaio.

Balzare dal letto, infilare un paio di calzoni e imbrancare un fucile fu un attimo. Poscia seguito da alcuni famigliari si precipitava giu per le scale di casa e diffilato correva al pollaio.

L’espediente era riuscito a perfezione. Il ladro era intento a far bottino e quando si vide sorpreso, con mossa audace e fulminea volle tentare la fuga malgrado che il Vallasciani col fucile spianato gli si parasse davanti.

Nel disperato tentativo il ladro andò a dar di cozzo con la fronte contro la bocca dell’arma ferendosi leggermente ma tuttavia riuscì a prendere il largo.

Raggiunto saldamente legato con una fune da alcuni contadini, fu guardato a vista, sino a quando, sollecitamente chiamati, giunsero i Carabinieri. Il protagonista di questa impresa ladresca è un bracciante fermano di 53 anni che, dopo l’interrogatorio è stato tradotto alle carceri.

 

In seguito a sottrazione di danaro dalle cassette di elemosina di varie Chiese come S. Rocco, S. Francesco, sono stati arrestati due giovani che in seguito ad abile interrogatorio hanno finito per rendersi rei confessi.

Il 28 sono state tratte In arresto altre tre persone anche esse ree di favoreggiamento in furti qualificati, di furto e di concussione

Un bravo alla Benemerita.

 

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Atto di coraggio - Cronaca sportiva- Orologeide - Restauri nel tempio di S. Francesco

Nella marina palmense - Quei monelli! - Quattro chiacchiere sul Girfalco

 La validità del segno di croce nelle cambiali agrarie - Ancora sul Girfalco

Violento nubifragio - Al Girfalco - Per la sistemazione del Rione S. Caterina

Segnalazioni stradali urbane - Nel Cimitero

Asfaltatura della strada Fermo, Porto San Giorgio

 

 

 

Atto di coraggio

 

Domenica scorsa, circa le 13,30, proveniva dallo stradone de! Duomo verso Piazza V. E. un cavallo imbizzarrito trainante un carretto con sopra due soli bambini. Il giovane Alessandro Ruggieri che si trovava nel luogo e previde l'orrenda fine che sarebbe aspettata alle due innocenti creature, non curante del pericolo, riusciva da solo a frenare l'indomito cavallo salvando i bambini terrorizzati da sicura morte e riportando escoriazioni al ginocchio e alle mani

Segnaliamo l'atto coraggioso del Ruggieri al quale va data lode e riconoscenza

 

 

6 Giugno 1931

Cronaca sportiva

 

Domenica scorsa sul Campo Sportivo Comunale la Fermana batteva la US di Ascoli con 9 a 0. La squadra fermana era così composta:

Tombolini; Bernardini, Diadori, Polenta, Varallo, Interlenghi, Sagripanti, Bugari, Tosi 1°, Novembre, Cavazzoni. Arbitro : Beppe Rossi.

 

 

20 Giugno 1931

Orologeide

 

Finalmente; dopo anni di silenzio è stato riabilitato l'orologio del Duomo che oggi è tornato a battere il tempo con i suoi rintocchi sonori, udibili da tutta la città. Benissimo!

L'orologio di piazza si è ripulito nei connotati, dandosi la candida cipria come una signorina ammodo. Benissimo! Sarà più visibile, di giorno e di notte, da tutti gli affaccendati e sfaccendati che circolano per la piazza.

Ma c'è un altro orologio che non è certo il modello della cronometria ed è affetto da un cardiopalma cronico per cui, a volte, affretta i rintocchi, confondendo i quarti con le ore e provocando uno squilibrio nelle faccende domestiche dei vicinati, a volte tace affatto i suoi sonori battiti, distruggendo qualsiasi nozione del tempo.

È il decrepito orologio della Torretta che... attende una salutare iniezione Voronoff. Non si potrebbe chiamare, per le cure del caso, lo specialista che ha risuscitato l'orologio del Duomo?

Gli abitanti del rione S.Caterina ne sarebbero oltremodo grati.

 

 

20 Giugno 1931

Restauri nel tempio di S. Francesco

 

Abbiamo accennato in un piccolo spunto di cronaca scorsa che il centenario Antoniano si sarebbe celebrato nella nostra Città a restauri compiuti nel tempio di S. Francesco.

Siamo in grado oggi di comunicare le notizie più dettagliate sulla qualità dei lavori.

II restauro iniziato, prima di tutto è il punto di partenza verso la realizzazione del desiderio di ridonare alla magnifica costruzione ogivale del Tempio duecentesco, fino a dove sia possibile, il suo antico splendore artistico.

Esso si sta svolgendo per la sistemazione dei tre finestroni gotici della cappella di S.Antonio di Padova e degli altri tre di quella della Madonna del Soccorso.

Lo studio e compilazione del progetto tecnico-artistico sono dovuti al concittadino ing.   Lorenzo Mancini, Vice-podestà del Comune. Egli, con molta competenza e   passione, ha   assolto al mandato ed il progetto ha ottenuto la piena approvazione in ogni sua parte della Sovraintenza delle Belle Arti residente in Ancona.

I finestroni, dell'altezza di sette metri ciascuno avranno 1’intelaiatura in ferro battuto, egregia opera realizzata   dal   concittadino Mario Bracalenti, distinto artista del genere e l'applicazione dei vetri colorati così detti “cattedra”

L'importo dei lavori aggirerà intorno alla cifra di 26.000 lire e la Comunità dei Religiosi francescani che regge il bellissimo tempio, ha fiducia che la cittadinanza vorrà concorrere in qualsiasi maniera in questa opera di restauro che tende a ridonare alla nostra città, nello stile primitivo uno dei suoi più antichi ed artistici monumenti cristiani

 

 

4 Luglio 1931

Nella marina Palmense

 

Par rendere sempre più ridente questo lembo di spiaggia adriatica, un comitato, appositamente costituito, svolgerà durante questo mese un vasto programma di festeggiamenti. Saranno accordati speciali concessioni sui servizi automobilistici pubblici Fermo-Ascoli, M.Rubbiano - Porto S. Giorgio, Carassai - Porto S. Giorgio. Saranno organizzate anche gite alla sorgente dell'acqua « Spadana ».

 

 

4 Luglio 1931

Quei monelli!

 

Alcuni monelli, da qualche tempo, vanno scambiando le porte e le mura delle case (vedere per esempio le vie: Marchetto Morrone, Regina Amalasunta, Bertacchini, Francesco Sforza) per le pagine dei quaderni scolastici dove vogliono pupazzettare le proprie composizioni elementari, e vi designano su, col gesso e col carbone, sgorbi, figure, parole scurrili ed altre impertinenze calligrafiche. Dato che nessun Cimabue si preoccupa di scovare il genio di questi Giotto in erba, non sarebbe meglio che alcuno desse loro una tiratina d'orecchi, mentre stanno lordando le mura? qualche guardia, per esempio?

 

 

16 Luglio 1931

Quattro chiacchiere sul Girfalco

 

Tante città consorelle, che si trovano sotto la sferza canicola di questi giorni, argomentano sulla opportunità di adornare qualche angoletto con un po' di verde, fresco ed ombroso, dove bimbi possano giocare sotto lo sguardo vigile dei nonni, dove servette e vecchi pensionati possano rifugiarsi a leggere il giornale o a rievocare le memorie del passato.

 Noi fermani, che abbiamo il privilegio di avere in cima alla città, a 319 metri sul livello del mare e a poca distanza dal mare stesso una suggestiva spianata adorna di ombre e di fiori dominata dalla magnifica cattedrale, non abbiamo mai abbastanza apprezzato questo luogo delizioso, incanto ed ammirazione di tanti forestieri anche provenienti dall'estero.

Molti ci hanno detto che è troppo lontano e c'è, per arrivarci, una salita sudorifera; eh, via! Sono scuse sciocche. Il regalo dell'aria balsamica, che lassù si gode, e la visione dell’ampio e davvero stupendo panorama, è un compenso più che prodigo alla lieve fatica dell'ascensione.

Altri ci hanno riferito che il Girfalco è tenuto male specie nella parte   sua   più   bella, prospiciente l’Adriatico, con quel polverone fastidioso che ingombra il terreno. Questa ragione è in parte vera; anzi sapendo che ci sono delle prese d'acqua comode per innaffiare questa metà del Girfalco e per rimediare quindi tale inconveniente, ci siamo recati a chiedere spiegazioni al custode il quale si è giustificato.

L 'innaffiatura delle piante in questione, per raggiungere lo scopo, dovrebbe avvenire verso le18, ora in cui l’evaporazione prodotta dal caldo, è ridotta ai minimi termini; orbene, sè provato qualche volta a quest'ora ad innaffiare i viali, ma son piovute mille proteste da parte di quelli che già vi godevano il fresco, perché disturbati dalla funzione idraulica che, naturalmente, solleva un pò di polvere e allettati da quel sentimento di pigrizia, caratteristica di noi fermami; ed allora si è stati costretti di smettere del tutto l’innaffiatura dando adito alle proteste degli altri che, sopraggiunti verso le 19 per passeggiare trovano il polverone,   specie se i bambini giuocano a palla.

Inoltre abbiamo visto i poveri pini vandalicamente massacrati dalle sassate dei monelli; ci siamo recati al Parco della Rimembranza, ed in quel luogo sacro alla memoria dei concittadini caduti in guerra, abbiamo letto un cartellino in cui si taccia di vigliacchi e spudorati certi ladri ignoti che, di nottetempo hanno sradicato e portato via molte piantine esotiche che avrebbero dovuto in un tempo non lontano abbellire con i loro bei fiori le aiuole.

 

Ed allora abbiamo concluso che il pubblico, per la valorizzazione del Girfalco, dovrebbe essere più educato e che il custode dovrebbe far sentire la sua autorità, coadiuvato dalle Guardie comunali.

Se, verso le 18, s'innaffiano i viali, i frequentatori del Girfalco avranno la pazienza di trasferirsi per cinque minuti in un'altra zona e poi riprenderanno il posto se invece si rimane inchiodati sul sedile e si protesta, allora vale un cavolo che si faccia ogni sforzo per mantenere in uno stato decente la bella spianata.

Gli altri, i monelli e i ladri, discendenti legittimi dei vandali, che non sanno abituarsi al rispetto dei fiori e delle piante dovrebbero essere tassativamente puniti quando venissero colti in fallo, senza fare la voce grossa che... lascia il tempo che trova.

Abbiamo fatto questi rilievi, animati dalle più rette intenzioni; ci dispiacerebbe. assai però se con essi si raggiungesse un risultato pari a quello raggiunto dopo uno spunto di cronaca di poche settimana fa.

Le porte e i muri di certe nominate vie, già insudiciate dai monelli con figure, espressioni volgari ed impertinenze poco cavalleresche — forse per il solito spirito della contraddizione — sono più lorde di prima, in barba a qualunque regolamento sulla nettezza urbana.

perché allora verrebbe proprio la voglia di dire : Fate sempre peggio tanto avrete anche il premio!

 

 

1 Agosto 1931

Cose utili a sapersi

 

La validità del segno di croce nelle cambiali agrarie.

La validità del segno-croce sulle Cambiali è stata ufficialmente riconosciuta con l'art. 7 del T. U. 29 luglio 1927, n. 1509, con tutti gli effetti di una firma. La validità è limitata alle cambiali normali, e per quelle di valore non eccedente le lire cinquemila,.

Il legislatore ha imposto delle formalità atte ad accertare la volontarietà e la consapevolezza dell'impossibilitato o dell'illetterato nell’atto che, col crocesegno, crea a se stesso una obbligazione cambiaria. A tal uopo è prescritto che il segno di croce sia, sul titolo stesso, controfirmato da due testi capaci ad intervenire in atti pubblici, con firma che deve essere autenticata (e l’autenticazione è gratuita) o da un Notaio o dal Podestà, o dal Giudice Conciliatore del luogo.

 

 

1 Agosto 1931

Ancora sul Girfalco

 

Il numero del nostro giornale, che recava alcuni rilievi sul Girfalco, era già in macchina quando è giunta al Direttore una lettera con preghiera di pubblicazione.

Noi abbiamo già segnalati gli atti vandalici dei quali parla l'anonimo cittadino e speriamo, specialmente ora che i frutti dei pini sono stati colti con molta gioia dei bimbi e relative sgridate minaccie in tono maggiore e minaccie con la scopa degli addetti alla raccolta, che non si ripetano più e venga represso ogni ulteriore tentativo dei recidivi.

 

Ecco il trafiletto testuale, pervenutoci sotto il titolo di : Vandalismi

 

Da qualche tempo tutti quelli che si recano al Girfalco, gloria e vanto della nostra città, a respirarvi l'aria salubre e balsamica e ad ammirare l'incantevole panorama che si dispiega allo sguardo da parte e del mare e del monte, debbono assistere impotenti allo svolgersi di atti quanto mai incivili e disgustosi. Di tanto in tanto gruppi di giovinastri che chiamerei però irresponsabili ed incoscienti si accaniscono contro le piante dei pini che adornano il luogo di fianco alla chiesa per farne cadere i pinocchi o pinoli; a tale scopo lanciano contro le povere piante calci e pedate terribili,   prendendovi la rincorsa, ciottoli e pietre di ogni dimensione; svellono perfino i sedili di pietra per servirsene come proiettili da lanciare contro le piante, danneggiandone così e lacerandone gravemente la corteccia, a detrimento del loro sviluppo e vigoria, a detrimento dell'ornato pubblico e della bellezza del luogo.

Ora, non sarebbe possibile impedire questo scempio? non vi è al Girfalco un custode preposto alla conservazione delle piante e degli altri oggetti ivi esistenti? se vi è, perché la sua vigilanza non è maggiore?

Per il decoro della nostra città e per ragione di civiltà e di educazione cittadina, mi auguro che le biasimevoli azioni non abbiano a ripetersi.

Grazie dell'ospitalità

Un Cittadino

 

 

29 Agosto 1931

Violento nubifragio

 

Domenica scorsa, circa le 19 in un attimo il cielo si coperse di nere nubi cariche di elettricità. Poco dopo si scatenò un violento nubifragio che si rivolse in uno scambio continuato ed impressionante di saette e di bagliori tra i cupi nembi, senza però che si verificasse il minimo danno e senza che la terra arida beneficasse di una buona pioggia.

 

 

5 Settembre 1931

Al Girfalco

 

Nello spiazzale prospiciente il mare, all'ombra dei secolari pini finalmente lasciati in pace dai vandali, il polverone accumulato e moltiplicato con quello portatovi dalle strade rastrellate continua a fare bei servizi, sollevato e agitato dal vento, con grande delizia dei viandanti che si trovano a prendere un po' d'aria,   e degli abitanti nelle case lungo il viale di S. Savino.

Ma che si aspetta, per sistemare una buona volta quella zona, il problematico intervento di Giove Pluvio (e le prime avvisaglie sono giunte) o l'avvento anticipato della stagione invernale, quando non ce n'è più bisogno perché sul Girfalco, per il freddo, non salisce più anima viva?

La costatazione di questo inconveniente l'abbiamo fatta da un pezzo. È in un altro numero del giornale, ma... mangia cavallo che l'erba cresce.

Acciderba che razza di testardaggine!

 

 

26 Settembre 1931

Per la sistemazione del Rione S. Caterina

 

Dai competenti Uffici tecnici, prima di iniziare i lavori di consolidamento del rione S.Caterina già da noi annunciati, si vengono facendo qua e là, nella zona minacciata, assaggi di trivellamento del suolo, per stabilire la funzione delle acque sotterranee che sarebbero la causa del lento franamento del terreno e delle conseguenti lesioni dei fabbricati.

Speriamo che anche questo imporri tante lavoro di consolidamento venga tenacemente ed alacremente portato a termine, perché le case lesionate destano veramente un po di apprensione agli abitanti.

 

 

4 Novembre 1931

Segnalazioni stradali Urbane

 

Con delibera podestarile si è provveduto alla disciplina stradale lungo il corso Vittorio Emanuele e Corso Cavour e vie conseguenti.

Il prescritto segno indicatore a colori per il giorno e luminoso per là notte, è stato posto lungo il corso Cavour all'imbocco del largo Fogliani.

 

 

7 Novembre 1931

Nel Cimitero

 

Un assiduo, in merito alle nostre parole spese nel numero ultimo a favore dell'abbellimento artistico del Cimitero, ci ha scritto ieri richiamando la nostra attenzione sullo spettacolo poco edificante, offerto anche quest'anno ai visitatori della città dei morti, di cumoli di seccumi sparsi qua e la o addossati a spigoli, di carta straccia seminata dovunque, di vecchie ghirlande di metallo cadute in terra, e concludendo che sarebbero bastate con poca spesa e molta resa due donnette munite di capaci sacchi, per togliere quello sconcio, deplorato anche da molti altri che hanno a cuore il decoro cittadino.

Noi giriamo il lamento; ma non possiamo esimerci dall'affermare che molto dipende dal poco rispetto, dalla poca o nessuna abitudine al sentimento di educazione civile, che i cittadini hanno, non solo per il fatto specifico del cimitero ma per tutto quello che è ornamento pubblico, Bisognerebbe quindi che, oltre a un provvedimento che dovrebbe prendere i competenti uffici predisposti alla tutela delle cose pubbliche si verificasse una maggiore persuasione personale sul decoro pubblico.

Con queste due disposizioni si potrebbe ovviare e allo sconcio, lamentato dall'assiduo, e ad altri inconvenienti che si verificano purtroppo in tanti altri posti di convegno.

 

 

7 Novembre 1931

Asfaltatura della strada Fermo - Porto San Giorgio

 

Nel bel discorso che S. E il Prefetto comm. Giacone ebbe a tenere il 28 u.s. in occasione dell’inaugurazione del nuovo Ospedale civico, si annunciò che ormai era un fatto compiuto la decisione per l'asfaltatura della strada Fermo-Porto San Giorgio. Infatti il 27 u.s. presso l'Amm.ne provinciale in Ascoli si era svolta la gara d'asta I per l'assunzione del lavoro di sistemazione e bitumatura della importantissima arteria.

Parteciparono alla gara 11 primarie Ditte; rimase aggiudicataria la Ditta ing. Lino Fagioli & C. che I ha fatto il ribasso del 20 per cento riducendo così l'importo dell'opera a L. 550.000. L'ing. Lino Fagioli è un nostro concittadino che per capacità dà la migliore garanzia. Compiute le formalità di registrazione, la sistemazione e bitumatura della strada sarà iniziata e condotta a termine rapidamente. Così nella estate del nuovo anno il transito della frequentatissima via si svolgerà nelle migliori condizioni e del terribile polverone rimarrà soltanto il ricordo.

 

Ondata di freddo - Campionato di calcio - Voci del pubblico  

Asfaltatura della strada nuova - Sistemazione della strada nuova

Illuminazione della Piazza - Restauri nel Tempio di S. Agostino

Generoso atto di un Balilla - Nel Cimitero - Sistemazione del Viale Re Umberto  

Le disgrazie della strada - Un furto - L’arresto del ladro nel negozio di Arcangela

 

 

20 Febbraio 1932

L’ondata di freddo

 

Dopo un lungo periodo quasi di precoce primavera, inondata di sole e … di polvere, si è abbattuta una ondata di freddo che ha costretto il termometro ad abbassarsi fino a quattro gradi sotto zero con grande disturbo di noi miseri mortali che ci siamo dovuti ad un tratto irrigidire dopo il tepore dei giorni scorsi.

Però il problema della polvere, nonostante qualche lettore abbia sorriso leggere il nostro spunto di cronaca comparso quando già il cielo imbronciato aveva spedito due raggi di neve granulosa, era rimasto lo stesso perché, domenica scorsa, per esempio, i poveri passanti che ebbero il coraggio a recarci alla strada nuova per riscaldarsi i piedi gelati nonostante l'aria gelata, godendo dello spettacolo della polvere sollevata dalle automobili di passaggio!

Poi e sopravvenuta la neve, largamente caduta e, per un po' di tempo, l’inconveniente sarà evitato

Ma al sopraggiungere del tempo buono siamo sicuri che si ripeterà l'inconveniente deplorato, almeno che la nostra città si ricordi finalmente di essere città ed incominci una buona volta a tenerci a certe esigenze di città e finisca di far la parte di cieca e di sorda, mentre tante altre consorelle si affannano per il miglioramento del decoro cittadino e della pubblica igiene.

 

 

16 Aprile 1932

Campionato di calcio U.L.I.C.

 

Domenica scorsa, nel Campo sportivo comunale, in una partita, valevole per il campionato dell' U. L. I. C. di prima categoria il G. S. Fontevecchia di Fermo ha battuto l’ U. S. Elpidiense per 2 a 0.

Dopo il primo tempo, chiuso alla pari, i calciatori del Fontevecchia sono riusciti a portarsi in vantaggio per merito di Marchetti e Borghini che segnarono rispettivamente al 32' della ripresa e a 5* dalla fine. La competizione fu combattuta con molto onore.

 

 

7 Maggio 1932

Voci del pubblico

 

Riceviamo

Caro Cronista : Nonostante l'intensa propaganda   contro la tubercolosi e l'esistenza di un ufficio speciale di igiene, non si provvede ancora — o se si provvede in parte, sono tutti palliativi— a far cessare il fastidioso ed insalubre sollevamento della polvere per la strada nuova, da Porta S. Francesco fino a Piazza.

Domenica scorsa, nel pomeriggio, quando la povera gente si permetteva di far due passi per la detta via, ad ogni passare di autoveicoli, nuvole di polvere rallegravano la passeggiata domenicale, con   immenso vantaggio dei polmoni e... dei vestiti. Non dico di lunedì mattina con quel ventarello!... Ma dunque non si trova modo e tempo di rimediare?

Il suo pregiato giornale si associerà, non ne dubito, alle mie deplorazioni, affinchè cessi finalmente con opportuni provvedimenti, lo spettacolo indegno di Fermo che se ci tiene ad essere città, ha diritto a certe esigenze di città.

Grazie ed ossequi. — Un suo abbonato.

 

Lo spettacolo, che l'egregio abbonato ci segnala, l'abbiamo tante volte deprecato su queste colonne portando molte e varie ragioni; ma... si è sordi... si è ciechi, forse   perché proprio la polvere acceca gli occhi di chi dovrebbe vedere e provvedere. Qui a Fermo si è troppo impassibili dinanzi ai problemi che riguardano l'igiene ed il decoro cittadino. C'è, per esempio, quel Corso Cavour che, nel tratto specialmente vicino al Palazzo di Giustizia, è diventato addirittura orribile. Intanto si dorme. Che fossimo ancora sotto la gravitazione del destino, vaticinato da S. Giacomo della Marca?!...

 

 

18 Giugno 1932

Asfaltatura della strada nuova

 

I lavori d'asfaltatura procedono alacremente e quanto prima, sul tratto della bella passeggiata, sarà per sempre scongiurato il pericolo della polvere. Non rimane che ringraziare per questo igienico provvedimento il quale pone fine ad un inconveniente tante volte segnalato e stigmatizzato e pregare che il lavoro venga proseguito almeno fino alla barriera di S.Francesco, dove insomma arriva il caseggiato, in modo che si rimedi, una buona volta allo spettacolo antigienico della polvere. Quello lavoro definitivo e compiuto in tutta la sua linea è la miglior lotta contro la tubercolosi e tante altre malattie ed è una prova del modo con lui si tutela l'igiene e il decoro della città.

 

 

23 Luglio 1932

Sistemazione della strada nuova

 

L'asfaltatura della Strada nuova, nel tratto Piazza-Galleria, che costituisce la più bella passeggiata della città, è ormai un fatto compiuto. Non manca che l'ultima bitumatura, mentre fervono i lavori di livellamento e di abbellimento del viale riservato ai pedoni.

L'impresa non ha risparmiato energie per compiere un lavoro solido e coscienzioso; soltanto ci ha meravigliato un po il fatto che la Direzione della Ferrovia elettrica A.F.A. non abbia aderito alla richiesta di un concorso finanziario per la sistemazione della strada stessa dove poggiano i binari, mentre per la sistemazione del Piazzale della Stazione a Porto S. Giorgio ha contribuito con una discreta somma; non ricordando che il movimento maggiore di traffico della Ferrovia stessa è dato proprio dal tratto Fermo (Piazza V. E.) Porto S. Giorgio.

 

 

23 Luglio 1932

Illuminazione della Piazza

 

Al posto delle quattro lampade antidiluviane preposte da tanti anni alla illuminazione della Piazza è stato sistemato un ordine di cinque file di lampade abbinate che daranno diffusione maggiore di luce e renderanno più simpatico il ritrovo centrale della città. E... dopo andate a dire che Fermo non si muove!

 

 

23 Luglio 1932

Restauri nel Tempio di S. Agostino

 

I lavori di restauro decisi dell'apposito Comitato Cittadino, procedono alacremente; già si sta conducendo a buon punto la complessa fatica del cupolone, che era il più fatiscente.

L'iniziativa del Comitato! si viene felicemente concretando e tutti i cittadini saranno lieti di vedere come alle parole corrispondono i fatti e come le offerte raggiungano perfettamente il loro scopo

Questa gara di cooperazione deve moltiplicarsi, quasi da rivedere ripetuto l'esempio — dato in tempi remoti dai nostri avi durante la costruzione di altra artistica chiesa della città — della gara fra i fermani, quando i nobili patrizi davano generosi contributi, e i lavoratori prestavano gentilmente la mano d'opera e le donne offrivano i propri gioielli.

Lo zelo della Casa del Signore continua ad ogni modo ad infiammare.

 

 

3 Settembre 1932

Generoso atto di un Balilla

 

Il balilla Marcello Luciani di anni 1 III, della nostra città, appartenente alla Colonia fascista dell'Ospizio marino di Fermo in Porto S. Giorgio ha coraggiosamente salvato il ragazzo Luigi Ciucani di anni 7, proveniente da una vicina località, che stava per essere travolto nelle onde dando gravi sintomi di asfissia.

 

 

15 Ottobre 1932

Nel Cimitero

 

Apprendiamo con piacere che finalmente è stato esaudito un desiderio tante volte espresso dai cittadini che sentono vivo il culto per i morti.

La Ditta Ferruccio Calcinaro ha completato l’impianto elettrico nel Cimitero e sta fornendo le tombe delle famiglie che per ora si sono interessate all’apposizione di lampade avanti alle lapidi o ai monumenti funebri. Siamo sicuri che l'iniziativa sarà lodata da tutti e che i superstiti, i quali serbano memore affetto verso gli estinti, vorranno usufruire di questo nuovo metodo di illuminazione in omaggio al ricordo dei loro cari, metodo che garantisce la stabilità dell’accensione della lampada, la pulizia e, conseguentemente il decoro del sacro recinto.

 

 

5 Novembre 1932

Sistemazione del Viale Re Umberto

 

La Consulta municipale ha deliberato le spese della sistemazione del piazzale che forma lo sfondo del Viale Re Umberto con la bella prospettiva di S. Savino, e tanto il progetto, compilato dall'ingegnere comunale dott. Manlio Silenzi, che la spesa sono stati approvati dalla Giunta provinciale amministrativa.

In quell'ameno luogo, che è degno accesso di Girfalco, si costruirà una terrazza panoramica, abbellita di aiuole, di giuochi d'acqua, sarà riedificato il muro di sostegno, franato nel 1929 che delimitava l'attuale giardinetto, e sarà rifinito con una artistica   balaustra, la quale   darà modo di ammirare lo splendido panorama dei sibillini!

 

 

19 Novembre 1932

Le disgrazie della strada

 

La settimana scorsa si ebbero a deplorare tre incidenti che, fortunatamente, non   hanno   avuto conseguenze funeste.

L'autista Monterubbianesi Antonio di Luigi, di anni 70, da Fermo, aveva lasciato il suo camion in mezzo alla via S.   Filippo, ostruendo completamente il passaggio. Sopravvenne il carrettiere Bottoni Giovanni, che doveva transitare con il suo carretto, carico di legna; egli stava attendendo da più di un'ora l'arrivo dell'autista che gli avesse lasciato la via libera,   quando il giovane Chionni Carlo, sentite le sue rimostranze, mosso a compassione, si accinse a manovrare il camion ma, poco esperto, durante la manovra, urtò il conducente e il cavallo e fracassò il carretto.

II malcapitato venne portato all'Ospedale con una gamba fracassata.

 

Il motociclista Fortuna Saverio fu Nazareno, di anni 25, da Fermo, percorrendo il Corso sulla sua moto-leggera con una velocità da pista, nell'imboccare la forte curva della via Lattanzio Firmiano, si vide ad un tratto slittare la macchina che si abbatté sopra di lui, spezzandogli la gamba sinistra.

Dopo avere avuto i primi soccorsi dal dott. Illuminati, un'auto venne premurosamente messa a disposizione dall'autista Ricci Pietro, e trasportato al civico Ospedale.

 

Il giovinetto Carlo Francia di Giulio, di anni 11, da Fermo, mentre si divertiva a scorrazzare con la sua carriola lungo la discesa, sotto San Francesco, che imbocca la via dell' Orzolo, venne investito di fianco dal motociclista Pazzi Giuseppe di Monterubbiano

La velocità del motociclista non era eccessiva, quindi le conseguenze non furono gravi.

II giovinetto Francia fu ricoverato all'Ospedale per ferite lacero-contuse.

 

 

17 Dicembre

Un furto

 

Nel negozio di generi diversi, del rione S. Francesco, gestito da una certa Arcangela, è stato perpetrato un furto in denaro e in generi, mediante il praticamento di un foro nel pavimento soprastante, circostanza che dà al furto il carattere di un lavoro in grande stile

 

 

24 Dicembre 1932

L’arresto del ladro nel negozio di Arcangela

 

Demmo nel numero scorso notizia del furto operato nel negozio di generi diversi gestito da una certa Arcangela con circostanze in grande stile. Orbene la solerte attività del servizio di pubblica sicurezza ha identificato il mariuolo, autore del furto, un pregiudicato, da Francavilla d'Ete, il quale, più volte indiziato come autore di vari reati commessi nel fermano, era sempre riuscito con scaltrezza ad eludere le vigilanza delle autorità preposte alla sicurezza pubblica.

Pertanto, attraverso un foro praticato nel superiore pavimento, nel negozio, aveva trasportato una certa quantità! di; lardo, formaggio, ciambelle dolci, una bicicletta, il danaro che si trovava nel cassetto del bancone ed un paio di scarpe, quasi nuove, del marito di Arcangela, le quali hanno dato la chiave per scoprire il ladro.

Disgrazie mortali - Per il decoro della città - L'orologio della Torretta  

Nel Rione S. Caterina - Furto di lampadine nel cimitero - L'orologio della Torretta  

Voci del pubblico

 

 

27 Maggio 1933

Disgrazie mortali

 

Nel pomeriggio di lunedì scorso, il manovale Enrico Luciani, che stava prestando l'opera sua in una scala in costruzione nel Seminario Arcivescovile, nell’attraversare una tavola, perdeva l'equilibrio e precipitava dall'altezza di circa 4 metri, battendo il capo su una trave che stava per traverso nel basso. Soccorso prontamente e trasportato nel corridoio, prima che arrivasse l'autoambulanza della Croce Bianca dopo dieci minuti spirava.

 

Nella notte del 23 u. s. certi Cecchi di Porto S Giorgio, Adolfo Mercuri, agente rurale e Vincenzo Rossi calzolaio, di Fermo si recavano ad Ancona con una macchina da corsa. Nel falsopiano di Porto S. Elpidio per non investire un pedone, l'auto andava a cozzare nelle sbarre di ferro e rimaneva schiacciata. Il primo viaggiatore riportava ferite multiple nel capo, il secondo proprietario della macchina ed autista, aveva spezzata una gamba; il terzo veniva raccolto in gravi condizioni e trasportato all’Ospedale di Fermo.

 

 

14 Ottobre 1933

Per il decoro della città

 

Un elegante studio, che orna un punto più frequentato della città, è stato ora aperto al Corso Vittorio Emanuele dalla Assicurazione « La Fenice ».

I mobili; e tutto l'arredamento in stile classico richiamano l'attenzione dei passanti, ed alcune vetrine e mostre dei vicini negozi dovrebbero ispirarsi a quel buon gusto, per il decoro e l'estetica di questo centro.

 

 

14 Ottobre 1933

L'orologio della Torretta

 

 Non sapevamo che il rivolgimento tellurico, provocato dai lavori di sistemazione di fogne e di asfaltatura potesse provocare uno sconvolgimento nel macchinario dell'orologio della Torretta.

Infatti, in questi giorni di febbrile lavoro, in quella zona, il suddetto orologio ha perso le staffe; ha cominciato a correre avanti per quarto e, in via progressiva, fino ad un ora; poi fatto marcia indietro segnando e suonando le ore in ritardo e finalmente si è arrestato avvolgendosi nel più completo silenzio e tormentando il cervello dei poveri abitanti del Rione di S. Caterina i quali si domandano sempre che ora passi per il mondo, avendo perduto del tutto la nozione del tempo.

Bisognerà aspettare per un ripristino dell'orologio in crisi che si completino i lavori della Via Roma o g!i abitanti saranno autorizzati di mettere un orologio a sole, come nei tempi patriarcali di venerata memoria

 

 

21 Ottobre 1933

Nel Rione S. Caterina

 

Sembra che lo spostamento tellurico della via XX settembre, oltre che commuovere l'orologio della Torretta fino a ridurlo al silenzio, abbia provocato uno scompiglio nella rete elettrica, destinata ad illuminare via Brunforte.

Infatti, per tutto l'ampio stradone, tre sole lampade sono rimaste a dar luce e con un barlume cosi fioco da far rimpiangere i vecchi lampioni.

 

 

Novembre 1933

 Furto di lampadine nel cimitero

 

Ci viene segnalato l'increscioso fatto, che si sta verificando nel Cimitero, del furto delle lampadine elettriche che ardono dinanzi alle tombe.

 Dato che esse non possono essere usate per illuminare altri ambienti, perché di voltaggio diverso, non si capisce proprio la ragione di questo atto il quale, commesso in un luogo sacro, assume una brutta forma che non onora certo gli autori del furto stesso, i quali, non rispettando la memoria dei morti, danno a vedere non solo mancanza di rispetto ma anche cattiveria di animo. Ci appelliamo alle buone persone che frequentano il camposanto, perché vigilino e denuncino questi fatti indecorosi ogni volta, che potessero essere colpiti in fragrante.

 

 

 4 Novembre 1933

L'orologio della Torretta

 

E chiuso ancora nel suo mutismo. Gli abitanti del Rione S.Caterina ringraziano cordialmente perché si è provvisto alla riparazione dell'orologio stesso, grati per le premure con le quali, dopo reiterate preghiere rivolte per mezzo del nostro periodico si attende a misurare il tempo delle loro faccende

 

 

30 Dicembre 1933

Voci del pubblico

 

Continua la bassa tensione della luce elettrica; alcune vie sono proprio ridotte al buio assoluto. Colpa dell'applicazione di lampade a diverso voltaggio, ovvero c'è qualche cabina, alimentatrice di una data zona, che poco trasforma, o sono a corrente alternata elementi che dirigono l’illuminazione stradale ?... Mistero. Il pubblico si persuade sempre più che non si bada al decoro cittadino e si pensa piuttosto a lasciar andare il mondo come va. Ah !... quel San Giacomo della Marca !...

 

 


27 Febbraio 1937

Statistiche del Brefotrofio

 

Durante il mese di Gennaio 1937, Anno XV, il Brefotrofio di Fermo ha assistito 74 lattanti illegittimi (età da 10 a 365 giorni) dei quali 73 allattati dalla madre naturale e uno da balia mercenaria esterna per malattia della madre

 

9 Gennaio 1938

Nevicate

 

Si sono susseguite nella setti-mana altre nevicate con temperatura minima di 6 gradi sotto zero. Lodevolissimo il provvedimento del Comune per pulire subito le strade ed agevolare così Il transito al pubblico.

 

 

9 Gennaio 1938

Ancora furti

 

Il termometro dei furti ha seguitato a salire, con grande timore della cittadinanza.

Sono continuati scassinamenti in luoghi pubblici e privati. Hanno subito danni i1 Cinema S. Carlo e le chiese S. Caterina, di S. Filippo e l’Oratorio di S. Monica.

Speriamo che la Pubblica Sicurezza trovi il bandolo della matassa e riesca ad acciuffare la pericolosa associazione a delinquere.

 

 

6 Febbraio 1938

Segnalazioni

 

E’ stato qualche volta, anche su queste colonne, lamentato lo sconcio che succede nello spiazzale Temistocle Calzecchi e l'adiacente tratto del Viale Vittorio Veneto per causa dei carri che continuamente vengono a rilevare i concimi nel magazzino del Consorzio agrario.

Questo sconcio si va verificando ancora. Basta pensare e ricordare le ore 11,30 del giorno 1 febbraio u. s.

Le ragioni che spingono i passanti a deplorarlo sono due principali.

In questo largo, in certe ore, si vengono a trovare due treni elettrici o fermi sui binari o in manovra varii autobus di servizio pubblico, qualche automobile privata e poi.. questa fila di carri ingombranti.

Tutto ciò produce un ingorgo tale che i cittadini, i quali si trovano in dati momenti di tepore a godersi un po' di sole, bambini, mamme con le carrozzelle dei loro piccoli, studenti, professionisti, debbono stare guardinghi nonostante tutta la buona volontà della guardia comunale addetta a regolare il movimento del traffico.

Inoltre, dovendo i suddetti carri agricoli, per turno portarsi davanti la porta del magazzino per caricare i sacchi di concime debbono fare la fila ed aspettare parecchio tempo. Ed allora succede che il Largo, dedicato a un grande fisico italiano, e il Viale, sacro ad un nome storico della Grande Guerra diventano un vero mondezzaio, con grande delizia visiva ed olfattiva dei cittadini, anche se il povero Antò con occhio vigile, sondi i movimenti sospetti delle vacche e corra ai ripari per diminuire gli effetti delle liquide e e solide manifestazioni animalesche.    

Quale impressione riceverebbe un forestiero che, capitato per la prima volta a Fermo e sceso appena dal tram o dall'autobus, vedesse tutto quell’ingombro sudicio?

Crediamo che scambierebbe subito Fermo per la famosa Roccacannuccia.

Preghiamo di voler fare una breve riflessione   sull’incidente, di non passarci sopra e di fare come i cittadini, che purtroppo debbono passarci, sopra a simili porcherie, indegne di un luogo di passeggio pubblico e di ingresso alla piazza, centro, della città!

 

 

20 Febbraio 1938

Nevicata

 

Dopo alcuni giorni di tepore primaverile, il mese di febbraio ha voluto celebrare la passata metà del suo corso con il regalare una nevicata farinosa, tanto per fare esercitare l'equilibrio ai viandanti specialmente nelle strade in forte discesa, provati| in resistenza   fisica   con sdrucciolamenti insidiosi e con ineffabile melmetta, delizia dei callifili.

 

 

2 Marzo 1938

Segnalazioni

 

Sull'esempio dell’Amm.ne della Ferrovia Adriatico-Appennino che ha finalmente ridato una veste decente alla sala di aspetto della stazione di Piazza Vittorio, tutti gli enti e signori proprietari di palazzi e di stabili, e specialmente ubicati lungo le vie principali, dovrebbero ricordarsi di dare una riassettata ed una ripulita ai prospetti, ai portoni, alle imposte, alle grondaie, che ancora rimangono nello status quo, nonostante le grida emanate dal Campidoglio fermano. D'altra parte anche le varie Amministrazioni   dovrebbero   pensate a definire certe questioni e a curare di fare sparire certe brutture che stonano maledettamente con le più elementari norme dell'estetica.

Per esempio, l'angolo della scarpata, prospiciente il Viale Vittorio Veneto, che confina con la Caserma dei RR. CC. dove sorge un canneto, pianta ornamentale proprio adatta per una passeggiata pubblica, non si sa come sia diventato. .

Guardare, osservare per credere. Così pure l'annoso problema della sistemazione del largo avanti la prospettiva di S. Savino, all'ingresso del Girfalco, è rimasto insoluto e non si trova la strada di renderlo solvibile, intanto la terra si sgretola e il senso estetico precipita con essa giù per la strada Nuova.

Speriamo che la nominata Commissione di vigilanza, guardando alla situazione del Girfalco, si voglia compiacere di preoccuparsi anche di questi altri inconvenienti in modo che la buona volontà dei privati cooperi alla sua iniziativa di dare alla squallida città una modesta linea di garbo e di grazia.

 

Tutta la notte di sabato scorso in occasione della festa dello «sparraccetto » accompagnata da danze (a proposito : è proprio normale questa mania di ballare anche a quaresima avanzata?!), da cene e da relative bacchiche libazioni, dalla Società Operaia, hanno rotto i timpani ai vicinati, impedendo a questi il giusto riposo, le grida insistenti, il baccano e ì canoni barriti degli alticci.

Se sono proibiti gli schiamazzi notturni per le vie, non sono passibili di nulla questi sfrenati ed interminabili chiassi, prolungati sino alle ore piccole?

Non sarebbe ora di finirla di disturbare la quiete pubblica con certe rievocazioni paganeggianti?

 

Lungo la strada dei sobborghi, con grande vantaggio igienico degli abitanti nelle case allineate ai Iati si levano già nuvoli di polvere ad ogni passaggio di autovetture.

 

 

10 Aprile 1938

Atto onesto

 

Il mutilato di guerra Silenzi Nazzareno, da Fermo, fattorino in servizio nel Consorzio agrario cooperativo di qui, rinvenuto sopra il tavolo della sala di scrittura dell'Ufficio postale centrale un portafoglio con lire tremila, lo consegnava immediatamente al Direttore dell'Ufficio delle Poste.

Il detto portafoglio, oltre alla detta somma in contanti, conteneva impor¬tanti carte personali ed era di proprietà di Casali Goffredo, che lo ricercava con ansia e che lo ha riavuto esatta¬mente dal direttore delle Poste dr. Fratalocchi. L'atto di limpida onestà del mutilato Silenzi, ha destato il compiacimento dei galantuomini.

 

 

17 Aprile 1938

Il tempo cattivo

 

La settimana scarsa e i primi giorni dell’attuale si è avuto un improvviso forte abbassamento di temperatura, seguito da pioggia, raffiche di vento e qualche fiocco di nere e scariche temporalesche.

La temperatura, che era salita a parecchi gradi sì da provocare la fioritura dei peschi e dei mandorli, è scesa fino a 5 gradi. Il dolce aprile ci ha ripiombato quindi in pieno inverno.

 

 

10 Luglio 1938

Doveroso atto di un balilla

 

Il Balilla Del Papa Angelo inscritto nella Legione O.B. fermana. Mentre transitava il Viale Trieste, vide e raccolse un involto contenente lire 380 in contanti. Senza porre in mezzo alcun indugio, conscio del suo dovere, il balilla consegnò la somma integra alla guardia municipale di servizio.

Dopo poche ore, il proprietario fu individuato e, mentre ritirava la somma espresse il suo compiacimento per la educazione morale e civile che vie ne impartita alle nuove generazioni dalla G.I.L.

 

 

24 Luglio 1938

Lavori per la distribuzione dell'acqua del Polesio

 

Il Commissario prefettizio, riprendendo una pratica che sembrava a novembre scorso un fatto compiuto e invece rimase morta appena nata, ha fatto iniziare i lavori di sterro per la tubatura dell'acqua del monte Polesio che verrà distribuita in più fontanelle nei vati rioni della città.

Così, fra qualche tempo, la cittadinanza potrà finalmente bere l'attesa acqua di pura sorgente, mentre l’acqua, sopraelevata dal sottosuolo potrà essere utilizzata per altri servizi domestici ed industriali.

La posa della tubatura per la fontanina del Largo Petruzzi è già compiuta.

 

 

3 Dicembre 1938

Stroncare alle origini

 

Pareva, in certi momenti e in certi luoghi, che i campi sportivi fossero trasformati in zona franca della bestemmia e del turpiloquio. Con la scusa del “tifo” del gioco, troppa gente si permetteva di venir meno alle norme, per lo meno, della buona educazione.

E ciò feriva tanto più la sensibilità della gente bennata, non diciamo solo cristiana, perché ai giochi accede tanta parte della nostra gioventù e il malvezzo rischiava di degenerare in mal costume, se lo si avesse ancora a lungo tollerato. Bestemmia e turpiloquio sono l’esponenza dell’incredulità e dell’immoralità, due pestilenze che vanno facilmente insieme per condurre in malora i popoli.

Ma ora i Prefetti ed il CONI hanno impartito severe disposizioni per rimuovere l’inconveniente: “Le autorità di PS eserciteranno la più efficace vigilanza, allontanando dai campi sportivi gli spettatori male intenzionati che si abbandonano al turpiloquio o ad atti indecorosi perturbando il disciplinato svolgimento della competizione sportiva. Ciò varrà a garantire che l’atmosfera nella quale lo sport deve agire non sia inquinata morbosamente”.

Ben detto! E non dubitiamo che sarà ben fatto!

Ma non è solo in questo campo che s’esercita quello che la “Tribuna” chiamò “cretinismo integrale” di certi giovinastri che vanno scarabocchiando qua e la in pubblici passeggi e sulle pubbliche vie “motti e disegni osceni”, magari dove più frequentano signore e bambini. Per cui il giornale romano incitava anche i cittadini ad unirsi agli agenti dell’ordine pubblico per pescare e reprimere questi vagabondi corruttori del buon costume e della gentilezza italica.

A Perugia poi, si sono scoperti dei giovinastri che smerciavano cartoline, dice il rapporto dei Carabinieri, “con immagini oscene e offensive alla Religione e di vilipendio alle persone”. Il vigile interessamento dell’Autorità in tutti questi campi merita ogni incoraggiamento, perché è in questo settore che vengono le più perniciose insidie alla sanità morale e perciò fisica delle nuove generazioni.

 

Tentato furto - Nella S.S. Fermana - Mania di borse da Signora

Illuminazione preventiva - Nuovo ufficio statale

 

 

19 Marzo 1939

Tentato furto

 

Nelle ore piccole di un giorno della settimana scorsa l'agente Panziera dell'Istituto di Polizia privata nel perlustrare la zona adiacente alla sede della Banca delle Marche e degli Abruzzi, ha veduto un uomo che con fare sospetto uscito dall'ingresso principale del palazzo dell'Ente Comunale di Assistenza ove ha la sede la detta Banca, e, sgattaiolando si è avviato per il Viale Vittorio Veneto. La guardia lo ha rincorso senza poterlo raggiungere. Ritornato sui suoi passi l'agente Panziera ha ispezionato l'atrio della Banca e lo ha riscontrato forzato e scassinato ma il furto non è stato consumato.

 

 

10 Dicembre 1939

Nella S. S. Fermana

 

Con il benestare dei Gerarchi il Consiglio direttivo e di amministrazione della ricostituita «Società Sportiva Fermana» è   risultato composto dai seguenti:

Murazio ing. prof. Agostino presidente; Maffei Virgilio vice presidente; Seta dott. prof. Marcello; Ciabò prof. Beniamino; lammi Muzio; Galassi Ugo; Riccitelli Umberto;Storar avv. Edoardo: membri.

 

 

10 Dicembre 1939

Mania di borse da Signora?

 

In questi giorni si è verificato più di un caso di rapimento di borse a Signore che tranquillamente passavano nel rione di Campoleggio. Chi sarà questo sconosciuto che si permette questi atti villani e si attacca alla scabinata speranza di trovare qualche spicciolo e poi permette alle derubate di ritrovare le borse vuote? Sarà qualche maniaco? Certo che non è affatto piacevole tra lume e bruno sentirsi portare via un oggetto, per quanto non di valore né contenente tesori.

Qualche buona lezioncina in proposito non farebbe male.

 

 

10 Dicembre 1939

Illuminazione preventiva

 

Si richiede che venga provveduto ad una sufficiente illuminazione delle vie: Mura di Luigietto, Strada Nuova di Sotto, Teatri Antichi, Ognissanti e Vigilanza.

 

 

10 Dicembre 1939

Nuovo ufficio statale

 

A Fermo si è costituito l'Ufficio centrale di anagrafe del contribuente per le provincie di Ascoli e Macerata. Ha sede nel palazzo Falconi in Via dell'Università.

 

 

La distinta sui prezzi delle carni - Audace furto - Nell'Ospedale Civile

 

 

 

 

Per la Provincia di Fermo

Per il ripristino della storica Cavalcata dì Santa Maria di mezz'agosto

Per la Provincia di Fermo, una proposta degna di memoria

Per la Provincia di Fermo

Stralcio dalla relazione al Ministero dell’ Interno

del R. Commissario Generale Straordinario Lorenzo Valerio in data 30 aprile 1861.

Rilievo - Sport - Borseggio - Incidente tranviario - Gymkana - Atto onesto - Viabilità.

I soliti ignoti - Investimento - Furti, Furti, Furti - I Torneo di Foot-Ball

Trionfi del grimaldello - Torneo di calcio

 

 

5 Agosto 1945

PER LA PROVlNCIA DI FERMO

IL DELIBERATO DELLA GIUNTA MUNICIPALE

 

Nella seduta del 5 luglio, la Giunta Municipale ha fatto voto

 

« che il Governo Nazionale ripristini la Città di Fermo nei suoi diritti di capoluogo di Provincia, con circoscrizione uguale a quella dell’attuale giurisdizione dal suo Tribunale»

 

Alla deliberazione è premessa un'ampia motivazione.

Il decreto Minghetti del 22 dicembre 1860 fu riconosciuto fin dal principio come una palese ingiustizia, contro cui protestò il Consiglio Comunale del tempo, insieme con tutti i i Comuni che sotto lo Stato Pontificio costituivano la Provincia o Delegazione di Fermo.

 A favore della rivendicazione dell'autonomia della provincia Fermana militano ragioni storiche. Fiorentissima sotto Roma, autonoma e rispettata sotto i Longobardi e i Carolingi, Fermo fin dal secolo decimo ebbe la dignità di Metropoli della Marca Inferiore o Fermana, nome conservatosi fino ai nostri giorni; si resse per venti secoli con leggi proprie, ebbe dominio su vasti territori, il diritto di batter moneta, una splendida Università.

Si aggiungono forti ragioni geografiche: Fermo è nel centro della zona dei 43 Comuni del fermano, ad essi collegata dalla ferrovia dello Stato, da una ferrovia elettrica e da innumerevoli servizi automobilistici ; ed è il centro naturale dove convergono gli abitanti della zona per tutte le attività agricole, commerciali e industriali e per le relazioni con gli importanti uffici giudiziari, finanziari, economici e scolastici. Invece Ascoli Piceno si trova all' estremo limite dell' attuale provincia, distante da Fermo e dai centri maggiori del fermano per distanze che vanno da 81 a 67 km., con comunicazioni scarse, difficili, disagiate, dispendiose ; tanto che i 13 Comuni della provincia, a nord del fiume Tenna, da tempo si agitarono per essere aggregati alla provincia di Macerata. E l'attuale reparto territoriale è infelice non solo per la posizione topografica di Ascoli, ma anche per la difformità di bisogni e di abitudini della popolazione.

D'altra parte, è oggi imminente una radicale rinnovazione del sistema amministrativo italiano. Attuandosi, come è desiderio generale, l’autonomia delle regioni, se l’attuale circoscrizione provinciale di Ascoli dovesse essere conservata, gli interessi della nostra zona verrebbero ad essere ripartiti tra Ancona, centro della regione, ed Ascoli, determinando sempre maggior disagio, perdita di tempo a danno di queste popolazioni, è dunque questo il momento opportuno per ottenere la revisione dell’ingiusto decreto del 1860.

« La Voce delle Marche » si associa incondizionatamente al voto detta Giunta ed ai gravi e solidi motivi invocati.

La Giunta avrebbe anche potuto aggiungere non meno gravi e solidi motivi di carattere ecclesiastico. Sempre, con vera democrazia, attenta a seguire le naturali tendenza delle popolazioni, e sollecita del loro benessere, la Chiesa Romana ha tenuto conto della topografia e della storia, dando fin dai primi secoli a Fermo il suo Vescovo, e conservandogli fino ad oggi la giurisdizione sopra un territorio vastissimo, che arriva alle porte di Ascoli e alle porte di Macerata. L’Arcivescovo di Fermo è 1’unico Metropolita della Marca Inferiore, l’ unico cioè che abbia giurisdizione su altre Diocesi (le Diocesi suffraganee di Ripatransione e Montalto, Macerata e Tolentino, Sanseverino eTreia; mentre, degli altri tre Arcivescovi esistenti netta regione, solo l’Arcivescovo di Urbino è Metropolita e per Ancona e Camerino titolo arcivescovile è un puro titolo onorifico. La storia detta nostra Diocesi è veramente gloriosa: moltissimi Arcivescovi furono insigniti della dignità cardinalizia ; il nostro clero, sempre assai stimato nella Curia Romana, ha dato attraverso i secoli alla Santa Sede numerosi Cardinali e numerosissimi prelati; le nostre istituzioni ecclesiastiche furono e sono fiorentissime; il nostro Seminario ha conservato il diritto a conferire la laurea di teologia fino a pochi anni fa; istituito da Pio X il Seminario Regionale Piceno, questo ebbe sede dapprima a Fermo, poi non in altra città della Marca Inferiore, ma a Fano; istituiti recentemente i Tribunali matrimoniali regionali, il Tribunale Piceno fu assegnato a Fermo.

Netto Stato Pontificio, le Marche erano divise in sei Delegazioni; Urbino, Ancona, Macerata, Camerino, Fermo, Ascoli. Di queste, Urbino era di prima classe, Ancona, Fermo e Macerata di seconda, Ascoli e Camerino di terza.

L'importanza ecclesiastica della città è una delle più forti ragioni dei continuo affluire a Fermo degli abitanti della zona.

Ci proponiamo di ritornare sull’argomento nel prossimo numero utilizzando anche il materiale documentario che con felice pensiero la Giunto Municipale ha allegalo al suo voto.

 

 

12 Agosto 1945

PER IL RIPRISTINO

della storica Cavalcata dì Santa Maria di mezz'agosto

 

Illustre Sig. Direttore

della « Voce delle Marche».

 

Le sarei molto grato se nel prossimo numero alla vigilia della festa patronale di s.Maria, che dopo il tremendo turbine di guerra, oggi per iniziativa lodevolissima di un Comitato di volenterosi sta per riprendeva il carattere popolare religioso, e civile di un tempo, Ella si compiacesse inserire queste due parole che quale modesto portavoce di autorevoli cittadini mi permetta dedicare a quanti sotto amatori delle glorie fermane

 

È un caldo appello alle energie comuni per un lavoro da Intraprendersi subito all'intento di ripristinare per l’anno venturo la tanto famosa « Cavalcata».

La storia e nota in sostanza, nè è questo il luogo di indugiarvisi sopra.

La « Cavalcata » dell' Assunta a fermo era una specie di processione religiosa e civile di cui si ignorano le origini e il cominciamento: però antichissimo trovasi il dovere nei castelli, che in numero di ottanta formarono lo stato fermano, di portare il pallio il 15 agosto alla cattedrale dedicata all'Assunta. La più antica memoria è del 1188.

A questa dimostrazione solenne di ossequio e di onoranza concorreva ogni classe di cittadini: nobili, cavalieri, professori, legali, mercanti, artieri, industriali, butteri, agricoltori, popolani.

Vi prendevano parte, dopo che Fermo nel secolo XII aveva fondato la sua baronale giurisdizione sulla maggior parte dei paesi circostanti dello stato, anche varie terre amiche, cioè Monte Santo, M. Giorgio, M. Rubbiano, Ripatransone, M. Cosaro, che vi spedivano appositi messaggi ed ambasciatori in abito di costume secondo l'uso de' tempi. Gli abitanti di Porto S. Giorgio vi intervenivano portando a spalla una piccola barca con la vela spiegata. Era l'omaggio delle Castella a Fermo.

Cavalieri fermani con il titolo di alfieri, su cavalli bardati con ricche gualdrappe preceduti da staffieri, regolavano l’andamento del corteo che si chiudeva dal Governatore e dal Magistrato, ciascuno con il proprio seguito. Poi gli stendardi e i pallii dei paesi vicini, poi i pifferi e un gruppo di personaggi autorevoli in abiti ricchissimi.

In questo modo Fermo in tempi in cui poteva celebrare solennemente la sua libertà e indipendenza, quando poteva stringere alleanze con la Repubblica Veneta, con Ancona e tenersi in relazioni amichevoli con altre grandi libere città italiane, nella ricorrenza del 15 agosto, amava di fare uno spiegamento di forze e potenza tanto nel campo religioso che civile, da destare meraviglia e invidia nelle genti straniere.

Le cronache cittadine ci ricordano in proposito che nel 1571 Girolamo Brancadoro proprio nella notte del 15 agosto aveva inseguito e vinto Giulio Euffreducci — nemico giurato di Fermo — penetrato in città per il condotto dell'acqua con altri fuorusciti e fatto saccheggio « per ordine del Magistrato tornò trionfalmente in città marciando alla cavalcata con l’ordine che a tutto il decimo ottavo secolo durò .

Oggi della « Cavalcata » si conservano ricordi nello Statuto di Fermo » e nelle diverse Guide e memorie della città. Non mancano poi neanche fìgurazioni che ne ritraggono le parti principali a cui potranno ispirarsi gli artisti Tali sono : le Miniature del Messale del Duomo» ; le splendide decorazioni moderne del pittore G. Carosi in casa Vitali Rosati; lo studio illustrato di L. Mariani; i superbi ricami della tovaglia della Cattedrale ecc. ecc.

È da sperare che l’iniziativa di una ricostruzione storica artistica della e Cavalcata », di cui quest’anno si è già parlato e dal e Comitato prò-Fermo » e dalla Brigata fermana degli Amici dell'Arte e della Storia , sarà una realtà»

Un amatore delle glorie di Fermo

 

 

20 Agosto 1945

Per la Provincia di Fermo

Una proposta degna di memoria

 

Non si può negare, che nelle Marche il problema della ripartizione amministrativa presenti

serie difficoltà, in quanto la particolare configurazione della regione ha creato raggruppamenti naturali piuttosto ristretti, e ha impedito la formazione di grandi centri. La ripartizione più rispondente alla geografia e alla storia era quella dello Stato Pontifìcio e risultavano però province piccole. Da un punto di vista aritmetico, la ripartizione operata col decreto Minghetti appariva soddisfacente, perché le quattro province risultavano, per estensione e per popolazione, non molto diverse. E dovendosi scegliere, nella nostra provincia, tra Ascoli e Fermo, l’avversione del governo al cardinale De Angelis, nostro arcivescovo, costituiva una pregiudiziale che neutralizzava ogni più saggia considerazione e impediva di dare la prevalenza a Fermo. I fermani si vedevano perciò preclusa la via ad ogni speranza di riparazione dell' ingiustizia sofferta.

 

Nel 1865, però, parve che il governo avesse in mira qualche mutazione nelle circoscrizioni provinciali del Regno, nel senso di ingrandire le province, per considerazioni economiche e amministrative.

Gli ingegneri fermani Benedetti e Marini si affrettarono allora a pubblicare un opuscolo, che proponeva la divisione delle Marche in due sole province, riunendo Ancona con Pesaro e Macerata con Ascoli! La provincia superiore avrebbe avuto una superficie di kmq. 4881,67 e una popolazione   di   460.270   abitanti, inferiore kmq. 4832,58, abitanti 444.809, secondo le statistiche del 1861. Due province, dunque, quasi eguali per superficie e per popolazione con sviluppi non molto diversi lungo il mare, e con un precedente storico che risaliva, nientemeno, al IX secolo, quando appunto la regione era divisa in Marca Anconitana e Marca Fermana.

 

Quali avrebbero dovuto essere i capoluoghi delle due province?

I proponenti facevano riferimento ai criteri Stabiliti dal Parlamento per la scelta dei capoluoghi, la centralità, la facilità delle comunicazioni, l'eguaglianza delle, distanze dall' una all' altra sede di provincia, la densità delle popolazioni, facilmente mostravano che tali caratteri nelle città di Ancona e di Fermo, in perfetto accordò col precedente di mille anni prima

E' un fatto insopprimibile che nelle Marche la vita sociale tende a svolgersi lungo le valli e lungo il mare : ora, a mezzogiorno di Ancona, nessun’altra città marchigiana è più di Fermo, prossima alla grande linea di comunicazione, stradale e ferroviaria, del litorale marittimo, inoltre, situata a metà distanza tra Loreto e il Tronto, confini della progettata provincia, quasi equidistante anche dai due capoluoghi di Ancona e di Teramo, fornita di un’ottima|rete stradale, favorita da un clima sano e temperato, costruita sopra un colle amenissimo e cinta da campi assai fertili, capoluogo finalmente del circondario più denso di popolazione nelle Marche dopo il circondario di Ancona, la città di Fermo riuniva le caratteristiche desiderabili per ridiventare il centro della Marca inferiore.

Ma può ragionare con serena obiettività un governo dominato dal pregiudizio anticlericale ieri come oggi.

 

 

2 Settembre 1945

Per la Provincia di Fermo

Stralcio dalla relazione al Ministero dell’ Interno

del R. Commissario Generale Straordinario

Lorenzo Valerio in data 30 aprile 1861.

 

Le sei provincie, in cui si dividevano le Marche sotto il Governo ponteficio e conservate sotto il Commissariato, furono ridotte a quattro concentrandosi quelle di Camerino e di Fermo, la prima nella provincia di Macerata, la seconda in quella di Ascoli. Una poteva forse prevedere di dover cessare atteso lo scarso numero de' suoi abitanti e dei comuni che la costituivano, sebbene si sarebbe potuto utilmente conservarla con una nuova combinazione. Fermo, che avea altri titoli. per essere mantenuta, se ne commosse gravemente, pure senza disordine, perché quelle popolazioni facilmente intesero come fosse un dovere l'attendere il momento in cui le loro ragioni si potessero far valere nei modi legali. Accenno questo screzio per debito di esattezza storica, e perché sappia il Governo del Re che i Consigli provinciali e comunali delle Marche non mancheranno di reclamare una ripartizione di territori più adatta ai loro bisogni. L'accenno ancora per titolo di speciale raccomandazione al Governo del Re, il quale valuterà, io spero, 1’importanza che popolazioni nuove alla vita politica doveano dare alla questione delle circoscrizioni dal lato dell'interesse locale, e la saggezza colla quale sacrificarono risentimenti secondo loro così giusti, al supremo bisogno della concordia-

 

 

2 Settembre 1945

Rilievo

Gli abitanti del quartiere S. Francesco lamentano l'assoluta mancanza della illuminazione stradale proprio all' incrocio delle strade fuori Porta San Francesco. Essi fanno notare come il traffico anche di notte sia intenso e pericoloso per i passanti data la fitta oscurità in cui la zona è immersa.

 

Sport

Domenica .prossima 2 sett. alle ore 17 si svolgerà al campo Sportive Comunale una grande riunione di pugìlato. Parteciperanno all'incontro i migliori pugili della provincia.

 

 

9 Settembre 1945

Borseggio

Martedì 4 approfittando della confusione causata dalla fiera è stato borseggiato un contadino del portafoglio contenente oltre 150.000 lire. Prontamente inseguito dai carabinieri il ladro è stato alla fine raggiunto ed arrestato.

 

Incidente tranviario

Sabato scorso per motivi sconosciuti all'altezza della stazione di Porto S. Giorgio il tram delle 10,30 infilava un binario morto; una rotaia veniva allora ad incastrarsi nella motrice, producendo panico tra i viaggiatori. Si lamentano alcuni feriti lievi e... molto spavento.

 

Gymkana

Organizzata dalla locale Associamone Goliardica avrà luogo domenica al Campo Sportivo Comunale una interessante Gymkana con ricchi premi per i vincitori.

 

Atto onesto

II Sig. Mario Lodovici addita all'ammirazione del pubblico il militare polacco Sìg. Leone Heller che generosamente gli ha restituito il suo orologio smarrito.

 

 

25 Settembre 1945

Viabilità

 

Forse nessuna città ha tante vie d'accesso dal mare e dal monte come Fermo. Chi si reca sul Girifalco e volge attorno uno sguardo panoramico è attratto dalla fitta rete stradale che converge verso la città. Dal mare, la Pompeiana, quella di Castiglione, la Provinciale, quella di Capodarco, delle Paludi, e la Faleriense. Dal monte, quelle che fanno capo alla Porta S. Giuliano e raccordano le secondarie che uniscono i numerosissimi paesi della Valdaso e della Val di Tenna.

Chi crederebbe che con tutta questa fitta rete di strade, è un problema poter raggiungere la città, dato lo sfacelo in cui tutte sono ridotte ? Non una è più transitabile dal modesto pedone e neppure dalle automobili private; solo vi possono correre, in mezzo ad un polverone indiavolato e sballonzolate come tante barche in mezzo ad un mare in burrasca le potenti macchine anglo-americane.

Rimaneva ancora discreta la strada di S. Marco alle Paludi ma anche questa per più della metà è fuori uso. Assurdo poi è pensare di raggiungere Amandola o in bicicletta o in moto, e con lo stomaco a posto.

 

 

25 Settembre 1945

I soliti ignoti

 

Nella notte fra il 17 ed il 18 ignoti ladri sono penetrati mediante scasso, nel negozio della sig.ra Norina Nasini nei pressi della Timo ed hanno asportato merce per un valore, non ancora accertato, ma molto rilevante.

La polizia sta indagando, speriamo!... ma come fa osservare l'uomo della strada che simili fatti si ripetono sempre dopo l'uscita dalle carceri di certi figuri noti a tutti? Ci vorrebbe molto ad indagare intorno al tenore di vita così lussuoso e spendereccio, di tanti oziosi che infestano la città ? Forse sono troppi?

 

 

14 Ottobre 1945

Investimento

 

Martedì scorso, mentre si recava a visitare un amico, Bagalini Augusto reduce da quindici giorni dalla prigionia in Germania, nei pressi del Tirassegno veniva investito alle spalle ed ucciso da una macchina polacca.

Purtroppo questi fatti luttuosi si vanno ripetendo con ritmo accelerato e non v'è giorno, si può dire, che non vi siano incidenti, per la maggior parte effetto di inconsideratezza e furia

Non sarebbe bene che le Autorità militari competenti dessero disposizioni severe per disciplinare e regolare l'uso e la velocità degli autoveicoli militari?

Mentre partecipiamo al cordoglio dell' Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, che ha affisso un nobile manifesto, ci uniamo di cuore all'immenso dolore della desolata consorte e dei piccoli orfani che per tanti anni avevano atteso il ritorno del loro caro.

 

 

14 Ottobre 1945

Furti - Furti - Furti

 

Siamo sempre in un crescendo di audacia che impressiona e che dimostra una tecnica raffinata di specialisti in materia che non può non porsi in relazione colla presenza in città di noti avanzi di galera.

Nello spazio di pochi giorni è stato svaligiato un magazzino di scarpe di proprietà dì Pelacani Renato e di Marziali Luigi (il valore della refurtiva sorpassa il mezzo milione) ; sono state rubate le gomme alla macchina del Dott. Tomassetti ; è stata svaligiati in modo misterioso la dispensa dell'Ospedale Civile. Eppure in città ci sono molti carabinieri ed il numero delle guardie di Polizia urbana da 8 è stato portato a 20!

 

 

14 Ottobre 1945

Torneo di Foot-Ball

 

A cura della Società Sportiva Victoria è stato indetto un torneo di calcio da disputarsi fra squadre cittadine composte di sei elementi ciascuna.

Gli incontri s'inizieranno domenica 14 p. v. ed avranno luogo nel campo del Ricreatorio San Carlo. Le iscrizioni si ricevono presso la Direzione del Ricreatorio ove è visibile il regolamento con le relative norme. Ci , viene assicurato che quanto prima la medesima Società sportiva Victoria indirà importanti tornei di palla al volo e palla al canestro.

 

 

21 Ottobre 1945

Trionfi del grimaldello

 

Nella notte fra 11 12 ed il 13 i soliti specialisti, penetrati nella rimessa dei Sig. Uriele Vitali-Rosati hanno asportato tutte le gomme dell' automobile, due finimenti ed una sella.

Dato il continuo ripetersi di tali.... prodezze, raccomandiamo ai rappresentanti della forza pubblica di tener bene chiuse, di notte, le porte delle caserme.

 

 

21 Ottobre 1945

Torneo di calcio

 

Domenica 4 hanno avuto inizio le partite di calcio per il torneo indetto dalla polisportiva «Victoria » nello stadio del Ricreatorio S. Carlo.

Il primo incontro si è disputato tra la Victoria e gli Aquilotti di Campoleggio con 6 a 6. Nota predominante è stata la combattiva vivacità dei giocatori accompagnata dal caloroso interesse del numeroso pubblico.

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Furti audaci - Oggetto smarrito - Il Furto Vannicola - Campeggio degli Esploratori

Atto insano - Viabilità - Scuola moderna

 

 

10 Febbraio 1946

Furti audaci

 

Recentemente sono avvenuti in Città furti audaci.   Alla gioielleria Vannicola ignoti hanno asportato oggetti di valore e moneta per l'ammontare di vari milioni. La Polizia indaga attivamente.

Altro furto è avvenuto in casa della Prof. Russo, donde è stato asportato un apparecchio Radio, delle posate d'argento ecc. Altri altrove di minore entità. Ci permettiamo richiamare attenzione delle Autorità di Polizia e la vigilanza di tutti i cittadini su questi fatti dolorosi.

 

 

10 Febbraio 1946

Oggetto smarrito

 

E' stata ritrovata una matita automatica. Chi l'avesse smarrita può ritirarla presso la Redazione della « Voce delle Marche » dando le opportune indicazioni.

 

 

24 Febbraio 1946

Il Furto Vannicola

 

Non è ancora spenta l'impressione per lo svaligiamento della gioielleria Vannicola.

L' entità del furto, valutato dicono a circa otto milioni, e tutta una serie di circostanze strane che lo circondano, hanno destalo vivo interesse nella cittadinanza   la quale vuol vederci chiaro e si augura che la polizia riesca a trovare il bandolo della intricata matassa assicurando alla giustizia i rei. Noi da parte nostra terremo desta l'opinione pubblica, perché, anche questo ennesimo furto non passi troppo comodamente nel dimenticatoio.

 

 

28 Luglio 1946

Campeggio degli Esploratori

 

Domenica 14, i giovani Esploratori del 1° Riparto con sede al Ricreatorio S. Cario, sotto la guida dei Signori, Remo Agostini ed Aragusta Gabriele sono partiti per il Campeggio estivo; li accompagna l'Assistente D. Giovanni Marozzi. Hanno scelto un bel boschetto alle falde della Priora ad un'ora dall' Ambro. Possiamo assicurare i parenti dei giovani che la vita del Campo si svolge regolarmente in mezzo alla più intensa attività scautistica ed alla più lieta allegria. Ottimo lo stato di salute, formidabile l'appetito, soddisfatto da un ben fornito magazzino.

Varie escursioni ed una conduttura d'acqua dalla sorgente all' accampamento hanno caratterizzato fino ad ora la vita del campo che avrà termine il 7 agosto in unione con gli altri Reparti della città.

 

 

28 Luglio 1946

Atto insano

 

Domenica scorsa, un ventiquattrenne, detenuto nelle nostre Carceri Giudiziarie, che era stato ricoverato d'urgenza all' Ospedale Civile per appendicite, eludendo la sorveglianza del piantone si gettava dalla finestra. Raccolto, decedeva dopo tre ore, in tempo però per riconciliarsi coscientemente col Signore.

La tragica fine del detenuto, tristemente noto nell'ambiente cittadino, dovrebbe essere, di gran monito a tutta una turba di giovinastri suoi compagni purtroppo numerosi, che pretendono vivere senza lavoro, infestando i vari Bar giocando e rubando.

 

 

27 Ottobre 1946

Viabilità

 

Con ritmo accelerato si sta lavorando per la pavimentazione del Corso, e di questo tutti ne sono lieti ; quello però che ognuno depreca e di cui non si conosce la ragione, è il perché non si venga man mano togliendo tutto l'accumularsi di detriti e terrume che ingombra il tratto già ultimato e le vie adiacenti. E' vero che la Ditta assuntrice dei lavori ha a disposizione la via sino a tutto novembre, ma questo non la dispensa dell' avere un po di riguardo per i cittadini che sono obbligati a passarvi. Perché non utilizzare per lo sgombero i medesimi trasporti che portano il materiale e ritornano via vuoti ? Tanto è un lavoro che dovrà fare !

 

 

27 Ottobre 1946

Scuola moderna

 

Nel rione di Campoleggio e precisamente nei pressi dal Bar e si è costituita una scuola all'aperto per l'addestramento alla delinquenza e della quale fa parte tutta la feccia della città.

I frutti sono tangibili e tutta una fioritura di vieta intolleranza e di pornografia, nella quale qualche genio incompreso vuol trovare la propria celebrità, imbratta quotidianamente ed indisturbata le mura delle adiacenze obbligando il pubblico onesto che passa a tapparsi il naso per il fetore che emana da tanto putridume.

Pensare che è a questa scuola che si vorrebbe educare tutta la gioventù !

Sistemazione del Campo Sportivo - Nelle A.S.C.I. - Fiera dello « Sparraccittu»
Calcio - Domande curiose - S. Girolamo: occorre il telefono!
Capodarco, colonia estiva - Annona - Nell’ASCI fermana
Su col morale sportivi Fermami
Scorci retrospettivi del Calcio domenicale
I focaracci - Vittorioso incontro


5 Gennaio 1947
Sistemazione del Campo Sportivo

Il Sindaco on. Ciccolungo ha comunicato al presidente della Società Sportiva Fermana sig. Ignazio Desideri, che il Ministro dei Lavori Pubblici si è interessato alla sua richiesta di una definitiva sistemazione dei nostro campo sportivo comunale. Il progetto oltre a far trovare lavoro ai numerosi disoccupati della nostra città, servirà a poter dare finalmente quel tanto sospirato fondale al nostro stadio, che per la sua natura cretacea, alla prima pioggia diventa un pantano impraticabile, danneggiando la riuscita delle gare che vi si svolgono.


26 gennaio 1947
Nelle A.S.C.I.

Quanto prima si costituirà il gruppo ''Cavalieri di S. Giorgio,, fra gli ex Scaut del glorioso Riparto del 1 Victoria Fermo. Sono pertanto invitati tutti i vecchi appartenenti
alla Associazione, ai quali ancora non fosse giunto l'invito, di mandare la loro adesione al 1 Riparto Esploratori presso il Ricreatorio S.Carlo. Detti Gruppi che sono già sorti in quasi tutte le Città, oltre che affiancare l'opera dei quattro Riparti della nostra Città, si propone per proprio conto la ripresa di gite, campeggi ecc…


23 Marzo 1947
Fiera dello « Sparraccittu»

Affollatissima è stata quest’anno la tradizionale fiera di San Giuseppe, caratteristica per la comparsa nella piazza delle nuove coppie di fidanzati della campagna, che vengono fatti segno al lancio dei lupini, per la vendita dei vasetti di fiori , delle coccette ; dello sparraccittu e cioè: l’assieme di carrubbio, castagne secche lesse e lupini col sale.
Abbondantissime le merci di ogni genere, esposte nella innumerevoli bancarelle assordante il vociare dei venditori alcuni muniti di altoparlante, alquanto scarsi pero, gli affari.


6 Aprile 1947
Calcio

Domenica scorsa la nostra U. Sportiva, ha avuto a Chieti l'incontro di calcio colla squadra di quella città. La vittoria che fino a dieci minuti prima del finale, sembrava indubbiamente certa per i nostri canarini, si è cambiata precipitosamente in sconfitta. Fatalità? Momentaneo smarrimento del portiere, al cui merito si deve il pareggio ottenuto colla Maceratese, può solamente giustificare l'inspiegabile goal che ha segnato il rovescio con 3-1



8 Giugno 1947
Domande curiose

Ora che, con la stagione estiva, la cittadinanza comincia la sera a frequentare la Strada nuova ed il Girfalco per godersi un po' di fresco, è stata sentita ripetere questa domanda: quando, per utilità pubblica, si decideranno a rimettere i sedili, tolti con draconiano ordine sindacale perché venivano manomessi ?
Noi facciamo un'altra domanda più curiosa: se è vero, come si sente dire, che i sedili, invece di aggiustarli li hanno smembrati per approntare con le sbarre cerchioni di ferro di carretti, per torchi e per altri oggetti, che cosa si deve rispondere ai frequentatori vespertini della Strada nuova e del Girfalco?.
Quegli individui donchisciotteschi che per spiritosaggine vanno sparando bombette e castagnole di sorpresa e di soprassalto, spaventando bambini e scuotendo pacifici cittadini, non potrebbero pensare per i fatti loro senza dar fastidio al prossimo ?


20 Luglio 1947
S. Girolamo: occorre il telefono!

Un furioso incendio si è suscitato sul mezzodì del 15 luglio nella colonia Calcinari Umberto, proprietà Ved. Murri, in contrada S. Gerolamo di Fermo.
JI fuoco rapidamente si è propagato dal primo, al secondo, al... quinto pagliaio, distruggendo tutta la provvista di paglia, pala e mestica della colonia.
Una voce unanime usciva del popolo, impotente dinnanzi alla furia della fiamma distruggitrice: Occorre il telefono!!! Di fatti il piccolo centro S. Gerolamo è a sette chilometri da Fermo, e la zona si estende ancora per altri quattro, cinque chilometri. Qua si è dimenticati da tutti. I pompieri sono stati avvertiti da una ignota macchina che a caso passava sulla strada. L'acqua l’hanno portata, e poi sono andati a ricaricarla a Fermo.
I coloni di questa zona, laboriosi e disciplinati, passano a chi di dovere la loro voce accorata : aiutateci a incanalare un po' di acqua, per estinguere la nostra sete, provvedere ai nostri animali, e per simili casi incresciosi: aiutateci a riallacciarci col telefono a Fermo per le nostre necessità improvvise.


20 Luglio 1947
Capodarco
Colonia estiva

Per l’instancabile interessamento del Rev.do Parroco D. Galandrini si è aperta a Capodarco una colonia estiva. Vi sono raccolti per due mesi in due turni oltre 50 bambini, ricevendo colazione, pranzo e merenda Bella iniziativa che apporta un vero beneficio a tante famiglie bisognose che toglie numerosi bambini dalla strada. Contribuiscono al mantenimento la Pontificia Comm. Ass. l'U.N.R.R.A. L’E.C. A. Un sentito ringraziamento vada al Prof. M. Sasso, segretario politico della D. C. per l’ opera fattiva svolta per ottenere aiuti dimostrando ancora una volta che, mentre altri fanno chiacchiere ed inutili dimostrazioni, la DC viene incontro con i fatti ai bisogni del popolo.


20 Luglio 1947
Nell’ASCI fermana

Si sono chiuse recentemente a Falconara, le ultime gare eliminatorie, a carattere Regionale e Nazionale, tra i Riparti dell'ASCI delle Marche, per partecipare al grande « Jamboree » internazionale degli Esploratori che si terrà a Parigi l’1 agosto prossimo. «Jamboree» (vento di cose buone) è il nome che si dà, nel linguaggio internazionale, alle adunate scout, e questo prossimo parigino (si tiene precisamente a Moisson a 70 Km. da Parigi, su una vasta ansa che descrive la Senna), sarà chiamato «Jamboree della pace ».


7 Dicembre 1947
C A L CI O
Su col morale sportivi Fermani

La quinta tappa del Campionato Naz. di calcio Serie C (Girone Q) si è conclusa domenica scorsa nel modo seguente:

Ascoli b. Tolentino               4- 0
Foligno b. Teramo                 1-0
Macerata b. P. Civitanova   4-1
Vastese b. Sulmona               4-1
Fermana b. Avezzano           1-0
Giulianova e Lanciano         1-1
Spoleto b. Chieti (a Pescara) 2- 1
Aquila b. Sambenedettese   2- 0

Come si vede degli otto incontri disputati, sei si sono conclusi in favore dei padroni di casa, uno nullo (a Giulianova), ed una vittoria esterna: quella dello Spoleto sul campo neutro di Pescara.

La classifica dopo il quinto traguardo è la seguente :















I canarini fermani occupano, con un totale di sette punti, il quarto posto.
Nonostante ciò, il morale dei tifosi locali è bassissimo.
Quali le ragioni? Si dice che le tre vittorie interne non hanno convinto; che a Sulmona la sconfitta è stata troppo dura; che manca l'affiatamento tra i reparti della squadra; che Zenari fa le bizze ecc. ecc.
Ebbene, amici sportivi, ammettendo che tutto ciò risponda a verità non è il caso di abbattersi.
Il duro incontro col Portocivitanova e la squalifica di Squarcetti, hanno costretto il bravo allenatore Mazzoleni a tamponare, nel miglior modo possibile, le lacune verificatesi.
La « nera » giornata di Petrini, causata da una seria indisposizione (questo ce lo affermava il portiere dopo l'incontro), aggiunta ad una grigia giornata di qualche altro elemento, ha fatto sì che la squadra canarina uscisse, dall'ospitale campo abruzzese, a mani vuote.
Noi siamo del parere, checché se ne dica, che quest'anno la squadra è superiore all'undici della passata stagione e questa sola constatazione dovrebbe essere sufficiente a rincuorare non poco la massa sportiva.
Su col morale sportivi fermani ! La squadra è bene impiantata ed anche se attualmente qualche atleta non dà tutto ciò che è nelle proprie possibilità non per questo si deve gridare allo scandalo.
La Fermana di questo campionato farà parlare di sè e più di un giocatore avrà modo di porsi in viva luce.

14 Dicembre 1947
SPORT
Scorci retrospettivi del Calcio domenicale

Giornata proficua, quella di domenica scorsa, per le due compagini della U.S. Fermana.
La prima squadra, verso cui erano rivolti maggiormente gli sguardi degli sportivi ha riportato a casa, dal campo di Lanciano, uno dei due punti in palio.
La squadra delle riserve, invece, ha giocato sul nostro « B. Recchioni » ed ha battuto, su misura i nero azzurri Sangiorgesi.
Noi abbiamo assistito all’incontro dei cadetti ed ecco perché, oggi, preferiamo dedicare alle
«speranze fermane» il modestissimo spazio a nostra disposizione.
Il pubblico, numeroso, che si era dato convegno al «Recchioni» per salutare i cadetti canarini, primi in classifica del girone D, ha sfollato un po deluso. Il gioco lento, disordinato a tratti, non ha mostrato niente di buono.
I tre reparti si sono presentati slegati, le due mezze ali, che tanto bene avevano giocato nella precedente domenica, hanno agito con lentezza ed apatia.
II pallone veniva buttato avanti senza nessuna cognizione di gioco. Dei passaggi raso-terra non abbiamo visto neppure l'ombra anzi, la sfera di cuoio, raggiungeva spesso e volentieri Giustiniano, tra gli spiriti operanti del famoso secondo ciclo Dantesco.
Non è il caso di stare a commentare i pregi e i difetti dei singoli componenti la squadra fermana, ma ci limitiamo per ora, soltanto a segnalare il progresso dei due giovanissimi Donzelli e Pelliccetti, e la buona prova di Marzi, Lignite e Perazzoli.


14 Dicembre 1947
I Focaracci

Ho visto i « focaracci »da più alto che mi fu possibile. Eccone uno qua uno là due, dieci, cento... in mezzora il mio mondo è tutto un anfiteatro luminoso, uno strano cielo di costellazioni in fiamme.
Seguo la linea dei monti, indovino Smerillo, Montefalcone, S. Vittoria, Penna, distinguo Monte Vidone, Petritoli, Monte Rubbiano Lapedona, e i riflessi di Pedaso e il chiarore di Porto S. Giorgio, al di là del mare, tutto buio.
Ma di nuovo luci e fuochi e qualche scoppio verso Settentrione, da Capodarco, per S.Elpidio, Monturano e Montegranaro fino alla linea di Morrovalle e Montecosaro e Civitanova, e fors’ anche fino a Potenza là in fondo, dietro cui sorge Loreto.
Loreto non la vedo, ma me la figuro, umile e grandiosa, nel centro di questa festa di luce che ogni anno le Marche accendono per dar grazie a Lei che, dal di là del mare, dove tutto è buio, additava agli Angeli di cui è Regina, dicendo: « Là sul quel colle ! » E quel colle era Loreto.
Le Marche hanno tanti spunti di poesia ma nessuno così caratteristico e gentile come questo accendersi di fuochi la sera della « venuta ».
Neppur la guerra è bastata a spegnere la gentile azione di grazie che la popolazione marchigiana rende ogni anno alla sua Regina, e anche sotto quella cappa di piombo che si chiamò oscuramento , ogni sera del 9 dicembre le tenebre furono rotte come per incanto, dai focaracci della venuta.
Penso a come saranno rimasti a questo spettacolo, tutti gli stranieri che, da amici o da nemici, da vincitori o da fuggitivi calcarono il sacro suolo d’Italia.
E credi tu che nessuno dei reduci di Scozia o di Germania, di Polonia o di Tunisia, di Austria o di America, o aviatori che, sul far della sera, volavano a far il gioco delle bombe sganciate dall'alto ivi non importa qual luogo su aperta campagna o su chiesa deserta, o su tavola fiorita di occhi di bimbi, credi tu che nessuno ne discorra questa sera, a tavola, colla propria moglie e coi propri figli?
Ora penso che intorno a ogni fuoco sono trilli di piccoli e litanie di grandi sono voci di amore, e questo mondo tutto fremente di vita è un tempio: mani angeliche toccano i tasti di un organo celestiale, e le voci si ricercano, si riconoscono, si radunano, e i cuori si fondono, e lo spazio misterioso che è tra i fuochi e le stelle è tutto sonante di un coro che osanna a Maria : la terra e la gente picena è tutta presente, tutta vibrante, un cuor solo e un’anima sola, come è bella questa unità di popolo nel Nome di una Madre.
A notte suoneranno tutte le campane, e qua e là si griderà: « Viva Maria ! »


25 Dicembre 1947
Carezze alla « venti posti » di Pasquarè
Vittorioso Incontro

I cadetti della fermana hanno vinto domenica a Sambenedetto per 4-3, contro le riserve della forte Sambenedettese, il quinto incontro consecutivo di campionato.
La classifica del Girone D (prima Divisione Marche) dopo la quinta giornata è
la seguente :

Fermana II p. 10 — Cupramarittima p.8 — Robur (Grottammare) p. 6 — Ascoli II p. 6 — S. Crispino (P. S. Elpidio) p. 4 — Esperia (P. S. Elpidio) p. 3 — Pontentina (Potenza Picena) p. 3 — S. Benedetto II p. 2 — Sangiorgese p. 2 — Portocivitanova II p. 2.

Purtroppo il viaggio di andata per i giovani canarini non è andato troppo bene: un autotreno a Cupramarittima ha voluto... accarezzare la venti posti di Pasquale. In compenso però è andato bene l'incontro... ! Il viaggio di ritorno e... l'ingresso trionfale in Piazza del Popolo.
I quattro punti sono stati segnati da Perazzoli (2) Testoni e Donzelli.
Il giovanissimo portiere Gianmarini ha parato egregiamente in « zona Cesarini » un calcio di rigore.

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Sistemazione del Campo Sportivo - Nelle A.S.C.I. - Fiera dello « Sparraccittu»
Calcio - Domande curiose - S. Girolamo: occorre il telefono!
Capodarco, colonia estiva - Annona - Nell’ASCI fermana
Su col morale sportivi Fermami
Scorci retrospettivi del Calcio domenicale
I focaracci - Vittorioso incontro


5 Gennaio 1947
Sistemazione del Campo Sportivo

Il Sindaco on. Ciccolungo ha comunicato al presidente della Società Sportiva Fermana sig. Ignazio Desideri, che il Ministro dei Lavori Pubblici si è interessato alla sua richiesta di una definitiva sistemazione dei nostro campo sportivo comunale. Il progetto oltre a far trovare lavoro ai numerosi disoccupati della nostra città, servirà a poter dare finalmente quel tanto sospirato fondale al nostro stadio, che per la sua natura cretacea, alla prima pioggia diventa un pantano impraticabile, danneggiando la riuscita delle gare che vi si svolgono.


26 gennaio 1947
Nelle A.S.C.I.

Quanto prima si costituirà il gruppo ''Cavalieri di S. Giorgio,, fra gli ex Scaut del glorioso Riparto del 1 Victoria Fermo. Sono pertanto invitati tutti i vecchi appartenenti
alla Associazione, ai quali ancora non fosse giunto l'invito, di mandare la loro adesione al 1 Riparto Esploratori presso il Ricreatorio S.Carlo. Detti Gruppi che sono già sorti in quasi tutte le Città, oltre che affiancare l'opera dei quattro Riparti della nostra Città, si propone per proprio conto la ripresa di gite, campeggi ecc…


23 Marzo 1947
Fiera dello « Sparraccittu»

Affollatissima è stata quest’anno la tradizionale fiera di San Giuseppe, caratteristica per la comparsa nella piazza delle nuove coppie di fidanzati della campagna, che vengono fatti segno al lancio dei lupini, per la vendita dei vasetti di fiori , delle coccette ; dello sparraccittu e cioè: l’assieme di carrubbio, castagne secche lesse e lupini col sale.
Abbondantissime le merci di ogni genere, esposte nella innumerevoli bancarelle assordante il vociare dei venditori alcuni muniti di altoparlante, alquanto scarsi pero, gli affari.


6 Aprile 1947
Calcio

Domenica scorsa la nostra U. Sportiva, ha avuto a Chieti l'incontro di calcio colla squadra di quella città. La vittoria che fino a dieci minuti prima del finale, sembrava indubbiamente certa per i nostri canarini, si è cambiata precipitosamente in sconfitta. Fatalità? Momentaneo smarrimento del portiere, al cui merito si deve il pareggio ottenuto colla Maceratese, può solamente giustificare l'inspiegabile goal che ha segnato il rovescio con 3-1



8 Giugno 1947
Domande curiose

Ora che, con la stagione estiva, la cittadinanza comincia la sera a frequentare la Strada nuova ed il Girfalco per godersi un po' di fresco, è stata sentita ripetere questa domanda: quando, per utilità pubblica, si decideranno a rimettere i sedili, tolti con draconiano ordine sindacale perché venivano manomessi ?
Noi facciamo un'altra domanda più curiosa: se è vero, come si sente dire, che i sedili, invece di aggiustarli li hanno smembrati per approntare con le sbarre cerchioni di ferro di carretti, per torchi e per altri oggetti, che cosa si deve rispondere ai frequentatori vespertini della Strada nuova e del Girfalco?.
Quegli individui donchisciotteschi che per spiritosaggine vanno sparando bombette e castagnole di sorpresa e di soprassalto, spaventando bambini e scuotendo pacifici cittadini, non potrebbero pensare per i fatti loro senza dar fastidio al prossimo ?


20 Luglio 1947
S. Girolamo: occorre il telefono!

Un furioso incendio si è suscitato sul mezzodì del 15 luglio nella colonia Calcinari Umberto, proprietà Ved. Murri, in contrada S. Gerolamo di Fermo.
JI fuoco rapidamente si è propagato dal primo, al secondo, al... quinto pagliaio, distruggendo tutta la provvista di paglia, pala e mestica della colonia.
Una voce unanime usciva del popolo, impotente dinnanzi alla furia della fiamma distruggitrice: Occorre il telefono!!! Di fatti il piccolo centro S. Gerolamo è a sette chilometri da Fermo, e la zona si estende ancora per altri quattro, cinque chilometri. Qua si è dimenticati da tutti. I pompieri sono stati avvertiti da una ignota macchina che a caso passava sulla strada. L'acqua l’hanno portata, e poi sono andati a ricaricarla a Fermo.
I coloni di questa zona, laboriosi e disciplinati, passano a chi di dovere la loro voce accorata : aiutateci a incanalare un po' di acqua, per estinguere la nostra sete, provvedere ai nostri animali, e per simili casi incresciosi: aiutateci a riallacciarci col telefono a Fermo per le nostre necessità improvvise.


20 Luglio 1947
Capodarco
Colonia estiva

Per l’instancabile interessamento del Rev.do Parroco D. Galandrini si è aperta a Capodarco una colonia estiva. Vi sono raccolti per due mesi in due turni oltre 50 bambini, ricevendo colazione, pranzo e merenda Bella iniziativa che apporta un vero beneficio a tante famiglie bisognose che toglie numerosi bambini dalla strada. Contribuiscono al mantenimento la Pontificia Comm. Ass. l'U.N.R.R.A. L’E.C. A. Un sentito ringraziamento vada al Prof. M. Sasso, segretario politico della D. C. per l’ opera fattiva svolta per ottenere aiuti dimostrando ancora una volta che, mentre altri fanno chiacchiere ed inutili dimostrazioni, la DC viene incontro con i fatti ai bisogni del popolo.


20 Luglio 1947
Nell’ASCI fermana

Si sono chiuse recentemente a Falconara, le ultime gare eliminatorie, a carattere Regionale e Nazionale, tra i Riparti dell'ASCI delle Marche, per partecipare al grande « Jamboree » internazionale degli Esploratori che si terrà a Parigi l’1 agosto prossimo. «Jamboree» (vento di cose buone) è il nome che si dà, nel linguaggio internazionale, alle adunate scout, e questo prossimo parigino (si tiene precisamente a Moisson a 70 Km. da Parigi, su una vasta ansa che descrive la Senna), sarà chiamato «Jamboree della pace ».


7 Dicembre 1947
C A L CI O
Su col morale sportivi Fermani

La quinta tappa del Campionato Naz. di calcio Serie C (Girone Q) si è conclusa domenica scorsa nel modo seguente:

Ascoli b. Tolentino               4- 0
Foligno b. Teramo                 1-0
Macerata b. P. Civitanova   4-1
Vastese b. Sulmona               4-1
Fermana b. Avezzano           1-0
Giulianova e Lanciano         1-1
Spoleto b. Chieti (a Pescara) 2- 1
Aquila b. Sambenedettese   2- 0

Come si vede degli otto incontri disputati, sei si sono conclusi in favore dei padroni di casa, uno nullo (a Giulianova), ed una vittoria esterna: quella dello Spoleto sul campo neutro di Pescara.

La classifica dopo il quinto traguardo è la seguente :















I canarini fermani occupano, con un totale di sette punti, il quarto posto.
Nonostante ciò, il morale dei tifosi locali è bassissimo.
Quali le ragioni? Si dice che le tre vittorie interne non hanno convinto; che a Sulmona la sconfitta è stata troppo dura; che manca l'affiatamento tra i reparti della squadra; che Zenari fa le bizze ecc. ecc.
Ebbene, amici sportivi, ammettendo che tutto ciò risponda a verità non è il caso di abbattersi.
Il duro incontro col Portocivitanova e la squalifica di Squarcetti, hanno costretto il bravo allenatore Mazzoleni a tamponare, nel miglior modo possibile, le lacune verificatesi.
La « nera » giornata di Petrini, causata da una seria indisposizione (questo ce lo affermava il portiere dopo l'incontro), aggiunta ad una grigia giornata di qualche altro elemento, ha fatto sì che la squadra canarina uscisse, dall'ospitale campo abruzzese, a mani vuote.
Noi siamo del parere, checché se ne dica, che quest'anno la squadra è superiore all'undici della passata stagione e questa sola constatazione dovrebbe essere sufficiente a rincuorare non poco la massa sportiva.
Su col morale sportivi fermani ! La squadra è bene impiantata ed anche se attualmente qualche atleta non dà tutto ciò che è nelle proprie possibilità non per questo si deve gridare allo scandalo.
La Fermana di questo campionato farà parlare di sè e più di un giocatore avrà modo di porsi in viva luce.

14 Dicembre 1947
SPORT
Scorci retrospettivi del Calcio domenicale

Giornata proficua, quella di domenica scorsa, per le due compagini della U.S. Fermana.
La prima squadra, verso cui erano rivolti maggiormente gli sguardi degli sportivi ha riportato a casa, dal campo di Lanciano, uno dei due punti in palio.
La squadra delle riserve, invece, ha giocato sul nostro « B. Recchioni » ed ha battuto, su misura i nero azzurri Sangiorgesi.
Noi abbiamo assistito all’incontro dei cadetti ed ecco perché, oggi, preferiamo dedicare alle
«speranze fermane» il modestissimo spazio a nostra disposizione.
Il pubblico, numeroso, che si era dato convegno al «Recchioni» per salutare i cadetti canarini, primi in classifica del girone D, ha sfollato un po deluso. Il gioco lento, disordinato a tratti, non ha mostrato niente di buono.
I tre reparti si sono presentati slegati, le due mezze ali, che tanto bene avevano giocato nella precedente domenica, hanno agito con lentezza ed apatia.
II pallone veniva buttato avanti senza nessuna cognizione di gioco. Dei passaggi raso-terra non abbiamo visto neppure l'ombra anzi, la sfera di cuoio, raggiungeva spesso e volentieri Giustiniano, tra gli spiriti operanti del famoso secondo ciclo Dantesco.
Non è il caso di stare a commentare i pregi e i difetti dei singoli componenti la squadra fermana, ma ci limitiamo per ora, soltanto a segnalare il progresso dei due giovanissimi Donzelli e Pelliccetti, e la buona prova di Marzi, Lignite e Perazzoli.


14 Dicembre 1947
I Focaracci

Ho visto i « focaracci »da più alto che mi fu possibile. Eccone uno qua uno là due, dieci, cento... in mezzora il mio mondo è tutto un anfiteatro luminoso, uno strano cielo di costellazioni in fiamme.
Seguo la linea dei monti, indovino Smerillo, Montefalcone, S. Vittoria, Penna, distinguo Monte Vidone, Petritoli, Monte Rubbiano Lapedona, e i riflessi di Pedaso e il chiarore di Porto S. Giorgio, al di là del mare, tutto buio.
Ma di nuovo luci e fuochi e qualche scoppio verso Settentrione, da Capodarco, per S.Elpidio, Monturano e Montegranaro fino alla linea di Morrovalle e Montecosaro e Civitanova, e fors’ anche fino a Potenza là in fondo, dietro cui sorge Loreto.
Loreto non la vedo, ma me la figuro, umile e grandiosa, nel centro di questa festa di luce che ogni anno le Marche accendono per dar grazie a Lei che, dal di là del mare, dove tutto è buio, additava agli Angeli di cui è Regina, dicendo: « Là sul quel colle ! » E quel colle era Loreto.
Le Marche hanno tanti spunti di poesia ma nessuno così caratteristico e gentile come questo accendersi di fuochi la sera della « venuta ».
Neppur la guerra è bastata a spegnere la gentile azione di grazie che la popolazione marchigiana rende ogni anno alla sua Regina, e anche sotto quella cappa di piombo che si chiamò oscuramento , ogni sera del 9 dicembre le tenebre furono rotte come per incanto, dai focaracci della venuta.
Penso a come saranno rimasti a questo spettacolo, tutti gli stranieri che, da amici o da nemici, da vincitori o da fuggitivi calcarono il sacro suolo d’Italia.
E credi tu che nessuno dei reduci di Scozia o di Germania, di Polonia o di Tunisia, di Austria o di America, o aviatori che, sul far della sera, volavano a far il gioco delle bombe sganciate dall'alto ivi non importa qual luogo su aperta campagna o su chiesa deserta, o su tavola fiorita di occhi di bimbi, credi tu che nessuno ne discorra questa sera, a tavola, colla propria moglie e coi propri figli?
Ora penso che intorno a ogni fuoco sono trilli di piccoli e litanie di grandi sono voci di amore, e questo mondo tutto fremente di vita è un tempio: mani angeliche toccano i tasti di un organo celestiale, e le voci si ricercano, si riconoscono, si radunano, e i cuori si fondono, e lo spazio misterioso che è tra i fuochi e le stelle è tutto sonante di un coro che osanna a Maria : la terra e la gente picena è tutta presente, tutta vibrante, un cuor solo e un’anima sola, come è bella questa unità di popolo nel Nome di una Madre.
A notte suoneranno tutte le campane, e qua e là si griderà: « Viva Maria ! »


25 Dicembre 1947
Carezze alla « venti posti » di Pasquarè
Vittorioso Incontro

I cadetti della fermana hanno vinto domenica a Sambenedetto per 4-3, contro le riserve della forte Sambenedettese, il quinto incontro consecutivo di campionato.
La classifica del Girone D (prima Divisione Marche) dopo la quinta giornata è
la seguente :

Fermana II p. 10 — Cupramarittima p.8 — Robur (Grottammare) p. 6 — Ascoli II p. 6 — S. Crispino (P. S. Elpidio) p. 4 — Esperia (P. S. Elpidio) p. 3 — Pontentina (Potenza Picena) p. 3 — S. Benedetto II p. 2 — Sangiorgese p. 2 — Portocivitanova II p. 2.

Purtroppo il viaggio di andata per i giovani canarini non è andato troppo bene: un autotreno a Cupramarittima ha voluto... accarezzare la venti posti di Pasquale. In compenso però è andato bene l'incontro... ! Il viaggio di ritorno e... l'ingresso trionfale in Piazza del Popolo.
I quattro punti sono stati segnati da Perazzoli (2) Testoni e Donzelli.
Il giovanissimo portiere Gianmarini ha parato egregiamente in « zona Cesarini » un calcio di rigore.

Vandalismo - Il risveglio dei canarini!! - Fermana Lanciano 2-1
Il Jamboree per il San Giorgio 1948
La Maceratese ha vinto contro una Fermana irriconoscibile -Tragico Incidente
L'Edificio Scolastico dì via della Sapienza - In Piazza del Popolo
Capodarco: Inaugurazione del nuovo Edificio Scolastico


11 Gennaio 1948
Vandalismo

L'Amministrazione Comunale che ha preso l'iniziativa di sistemare e abbellire, con l'approvazione generale della cittadinanza, il nostro Girfalco, luogo ameno nei mesi estivi e meta di continue escursioni da parte dei forestieri, ha sentito il bisogno di denunziare, attraverso le parola dell'on. Sindaco, atti vandalici compiuti da ignoti durante la notte dei primi giorni dell'anno, danneggiando e sradicando, pur non riuscendovi, giovani piantagioni destinate all'abbellimento della nostra migliore località secondo uno studiato progetto. Ci auguriamo che non si abbiano a ripetere, per il decoro della nostra città fatti del genere



7 Marzo 1948
l risveglio dei canarini!!

Domenica, contro i « diavoli rossi » teramani, è finalmente giunta l’agognata vittoria tanto desiderata e sospirata da tutti gli sportivi fermani, Essa è venuta in una giornata primaverile e smagliante di nuova luce (se vogliamo accennare al nuovo entusiasmo ed alla nuova vivacità comunicate ai Canarini dall' attuale consiglio tecnico ).
Evidentemente il « brodetto di reti » trangugiato a Tolentino era ricco di vitamine , perché pare che i canarini ne abbiano avuto molto giovamento. E' stata una vittoria netta, inequivocabile, quella dei « canarini » contro un avversario che, se tecnicamente si trovava ai disotto dei fermani, per volontà agonistica era invece alla pari.
Abbiamo avuto domenica la netta sensazione che la Fermana abbia iniziato la sua nuova vita e, agonisticamente, cominciato il suo vero campionato.
Se dal punto di vista tecnico le manchevolezze sono ancora riscontrabili (ma confidiamo che presto anche queste scompariranno) è innegabile che un nuovo spirito anima la compagine canarina. Lonzar, Acciavatti, Sandukcic, Agostini, hanno rappresentato domenica, l'evidenza di questo spirito.
La squadra ospite ci è piaciuta ed ha dimostrate una buona combattività, anche se qualche volta il desiderio di non perdere li ha condotti a qualche scorrettezza.
Il modenese Bianchi, direttore di gara, si è imposto con molto senso pratico alle due squadre ed ha permesso ai numerosi spettatori presenti di assistere ad un incontro non spezzettato da richiami continui ed inutili.

Prima di terminare desideriamo rivolgere un consiglio amichevole agli scalmanati (fortunatamente pochi) della tribuna di non infastidire i giocatori con consigli contraddittori, ma di fare gli spettatori, possibilmente tifosi, e non i commissari tecnici| fuori posto.
La ripresa della squadra canarina è apparsa, domenica, evidente quindi deve essere veramente onesto prenderne atto.


4 Aprile 1948
Fermana Lanciano 2-1

Brividi domenica scorsa a Fermo. Il Lanciano che passa in vantaggio dopo mezzora di gioco, che controlla i canarini e non li fa manovrare, che attacca con soli tre o quattro uomini e con passaggi in profondità obbliga l’avversario a sbandarsi e rende emotiva la scena che si sta svolgendo sul « Bruno Recchioni». Per tutto il primo tempo la Fermana cercò di dare un tono al suo gioco, senza riuscirvi. Se i canarini ammassavano più gioco nell’area avversaria e certo che il Lanciano si faceva pericoloso con i suoi contrattacchi rapidi.
Ciò considerato, pensate come tremarono i tifosi (di tifo, in verità, ce ne fu tanto poco e quel poco in favore degli ospiti). Sono originali gli sportivi fermani, non c'è che dire!
Quando il Lanciano segnò le cose andarono così: Colli, su punizione dal limite, colpiva il palo destro della porta di Sbarbati, Pace raccoglieva ed insaccava.
Per poter pareggiare le sorti la fermana dovette attendere, al 1' della ripresa, una punizione dal limite tirata all’«ungherese» da Paci (sempre più in gamba) che superava la barriera e sorprendeva il giovane Bartoletti. Si era ad 11' dalla fine quando la partita si decideva : azione Sandukcic - Zenari, Lonzar raccoglieva ed infilava nel centro esatto della rete.
II Lanciano uon ritenne opportuno sedersi e non considerò esaurito il suo compito. Fella sbagliava 2' dopo un pallone che poteva essere quello del pareggio. Il finale era di marca canarina : Paci con una cannonata al volo colpiva la traversa. Magnifìca azione, stupendo il tiro conclusivo che è valso tutto l'incontro.
La Fermana non era nelle sue migliori condizioni fìsiche, difettava di scatto e di precisione nei passaggi. Questo à provocato nervosismo nella squadra, portandola ad errare anche nelle cose più facili. Ciò è dimostrato dal fatto che il suo gioco migliorò subito dopo la rete del vantaggio di Lonzar.
Ai rosso-blu ospiti il merito indiscusso di essere riusciti a tenere in scacco i canarini per tutto il primo tempo.

Dopo il ritiro del Giulianova ecco la classifica del girono Q: Macerata p.30; Sambenedettese p. 26; Spoleto p.25; Fermana p.21; Teramo p.21; Avezzano p.20; Chieti p.20; Vasto p.19; Tolentino p.19; Foligno p.19; Ascoli p.18; Aquila p.17; Sulmona p.15; Portocivitanova p.11; Lanciano p.9.



Giammarini Vittorio della S. A. Fermana ha vinto brillantemente a Macerata il campionato marchigiano di corsa campestre. Il fratello Giammarini Marcello si è piazzato al terzo posto. La coppa in palio è stata perciò aggiudicata alla S. A. Fermo prima in classifica con punti 18, seguita dalla Libertas Macerata con p. 13 ; A.S. Ascoli p. 10 ; Robur di Grottammare p.7; U.S. Sangiorgese p. 6 ; S. S. Macerata p. 1   Agli atleti fermani rallegramenti ed I 1 auguri.


23 Maggio 1948
Il Jamboree per il San Giorgio 1948

Con un magnifico weekend è sato celebrato pei due giorni 8 e 9 maggio, il S. giorgio tradizionale degli Scout del Commissariato fermano. che comprende il territorio delle quattro Diocesi di Fermo, Ascoli, Montalto e Ripatransone. Il programma, ricco e sapiente era stato preparato con cura minuziosa dal Commissariato di Zona, assieme ai Dirigenti di Fermo; esso è piaciuto tanto al Commissariato Regionale, che è stato mandato a tutti i Commissariati delle Marche come esempio.
II Jamborèe si è svolto nei viali della bellissima Villa Pelagallo di Porto S. Giorgio, concessa con cortese e signorile generosità: quivi si attendarono i ragazzi (un centinaio circa) con il Commissario, i Dirigenti, gii Istruttori e i Pionieri. Erano presenti i 4 Riparti di Fermo, e i due nuovi Riparti di Porto San Giorgio e Porto Civitanova, festeggiatissimi da tutti. Molte le gare e ottimamente riuscite; di traccie, di cucina, di attendamento, di osservazione diurna e notturna, di canto ecc, festosi e lieti i giochi e i bivacchi. La sera del sabato si tenne la veglia in Chiesa per quelli che dovevano fare o rinnovare la promessa di II Classe; al mattino la promessa e l’ investitura furono fatte avanti all'Altare, dopo la Messa celebrata dall'Assistente di Zona, che commentò la cerimonia con acconce parole. Prima della chiusura furono dichiarate le squadriglie vincitrici: risultò prima la squadr. Scoiattolo del Fermo II: a pari merito la squadr. Leone del P. S. Giorgio.
Famiglie e molti giovani vennero a visitare il campeggio, che ha lasciato in tutti un gratissimo ricordo di fraternità e di serenità. I due giorni passati insieme hanno dimostrato quanta buona volontà e quanto entusiasmo si desti nei giovani verso lo scoutismo, quando esso è presentato loro nella sua vera luce: lealtà, generosità, amore a Dio e al prossimo, amore alla purezza e ai più nobili ideali.
Ci auguriamo che il Jamborèe 1948 segni l'inizio di nuova attività per tutti i Dirigenti ; ci auguriamo anche che nuovi Riparti sorgano nei centri più grandi della Diocesi. Lo scoutismo non vuol sostituirsi a nessuna altra Associazione, nè vuol essere l'unico metodo per la educazione dei giovani: è un metodo, forse non adatto per tutti, e neanche per grandi masse, ma che tuttavia ha insostituibili elementi educativi, che scavano profondamente nell'animo dei giovani. La S. Sede anche recentemente ha fatto di esso ampi elogi, ripromettendosene copiosi frutti di vita cristiana. E' necessario però conoscere il metodo e applicarlo e attendere: vestire quattro ragazzi con una improvvisata divisa e portarli ad una parata, può essere la sciocca vanità di un vanesio, ma non è certamente scoutismo come la tradizione più che trentennale ce lo ha insegnato.


27 Maggio 1948
La Maceratese ha vinto contro una Fermana irriconoscibile

AI B. Recchioni è convenuta domenica la folla delle grandi occasioni; folla attratta dal nome della Maceratese ed anche dalla Fermana che aveva registrato ottimi risultati e che dimostrava di sapersi battere da pari a pari anche con i più quotati avversari.
Un pienone da primato, una giornata stupenda, piena di elettrizzante attesa e di viva curiosità per una partita dalle cento emozioni ma che non ha saputo mantenere
le sue promesse. Il pubblico fermano ha lasciato il campo amico a capo chino per via della sconfitta.
Un pubblico quindi insoddisfatto, ma insoddisfatto non solamente del risultato in verità troppo severo, ma anche per il brutto gioco svolto dai canarini.
Si sono viste due squadre animate da uno slancio diverso che ha reso più o meno agevole il compito di ognuna : da una parte la Macerata sicura, per non avere un compito perfettamente offensivo, di poter arginare gli attacchi della Fermana; dall'altra una fermana che a sprazzi attaccava anche con azioni pericolose, dimostrava di giocare, eccezione fatta per qualche generoso elemento, con lentezza ed apatia.
È' vero che un incidente in apertura di gioco a Lonzar, scontratesi con Tombesi, ha costretto i canarini fermani a giocare in dieci uomini; è vero anche che un autogol al 26' di gioco ha inciso sul morale della squadra, ma la Fermana di domenica era irriconoscibile.
Riguardo all’arbitraggio del Sig. Bianchi di Firenze, ci limitiamo a riferire che diverse persone accanto a noi avrebbero pagato somme enormi per un microfono entro cui urlare certi aggettivi che la società del giornale ci impedisce di trascrivere.

Domenica prossima per l’ultimo incontro di campionato scenderà a Fermo la compagine bianco-nera di Ascoli Piceno.
Incontro di campanile e, come tale, interessantissimo.


5 Settembre 1948
Tragico incidente

Il 1 settembre verso le ore 17 il prof. Dionisio Terribili assistente presso il nostro Istituto Industriale, mentre eseguiva un esperimento, per cause non ben precisate veniva investito da fiamme di benzina che lo avviluppavano in tutto il corpo. Soccorso dal Preside e dal personale della Segreteria riusciva a liberarsi dalle fiamme riportando gravi e diffuse ustioni.

Purtroppo le cure mediche poco hanno potuto fare e il compianto Terribili è deceduto dopo poche ore. Egli lascia una famiglia nella sventura e un largo stuolo di amici nel rimpianto.
Alla moglie ed ai figlioletti la partecipazione che tutta la popolazione si unisce al grave lutto e le condoglianze della Voce delle Marche.


24 Ottobre 1948
L'Edificio Scolastico dì via della Sapienza

I lavori di demolizione del vecchio edificio scolastico di via della Sapienza sono ormai al termine e da questo sorge ora il problema della ricostruzione.
Ci è stato detto che il nuovo fabbricato sorgerà nello stesso posto del vecchio e a tal proposito ci sono pervenute una serie di lamentele che noi vorremmo sintetizzare.
Si dice :
a) La scuola moderna, anche nei suoi impianti, ha bisogno di seguire nuove direttive pedagogiche prima tra le quali c' è quella che il fanciullo ha bisogno non soltanto di ambienti scolastici ariosi, puliti e salubri, ma anche e sopratutto, di un adeguato ambiente di svago che non sia il solito cortile più o meno angusto, circondato da mura che rendono più evidente lo stato di segregazione. Giardini ci vogliono, e praticelli con piante ombrose che permettano eventuali lezioni all'aperto.
b) Ricostruire un edificio nella stessa posizione del vecchio va contro le regole del piano regolatore. Si tratta infatti di una zona in cui I' agglomerato urbano è evidentemente scarso di luce e di aria. Non si potrebbe adibire l'area resasi disponibile per altri scopi che senza ripetere l’inconveniente di un' altra costruzione, possano recare un beneficio reale alla cittadinanza ? La mancanza di un mercato coperto in città non potrebbe essere ovviata magari con una soluzione parziale e provvisoria da realizzarsi nella zona ?
c) La zona della Mentuccia non potrebbe essere utilizzata per costruire un nuovo edificio che unisca alle ampie possibilità spaziali anche una notevole qualità di centralità e di
comodità di accesso ?
Queste sono le principali obbiezioni che abbiamo sentito in merito alla ricostruzione del nuovo edificio scolastico. E le abbiamo riportate non tanto per amore di critica ad un progetto che avrà anch'esso i suoi criteri informatori, ma perché ci è sembrato che in alcune di esse ci sia qualche cosa di buono


21 Novembre 1948
In Piazza del Popolo
Gli erbivendoli hanno ragioni da vendere
Il Comune però non ha tutti i torti

Una ordinanza delle Autorità Comunali ha disposto in questi giorni per un razionale sfruttamento della Piazza del Popolo ed in particolare è stato ordinato che :
1)- il mercato della verdura limitatamente al periodo invernale Ottobre Marzo si svolga nelle vie Aurelio Saffi e Pompeo Strabone.
2) - Il parcheggio delle vetture
in piazza è limitato alle solo auto
pubbliche per le quali è stato riservato uno spazio adiacente alla Chiesa di S. Rocco. Le altre vetture possono soltanto transitare in Piazza ed è loro riservato un posto di sosta
lungo il Viale Mazzini (Stradone del Duomo)
3) Le autocorriere in arrivo ed in partenza per Fermo non possono sostare in Piazza. Le partenze di tali autocorriere debbono avvenire dalla Strada Nuova; l'arrivo può avvenire in Piazza limitando la sosta al minimo necessario per la discesa dei viaggiatori.


21 Novembre 1948
Capodarco
Inaugurazione del nuovo Edificio Scolastico

Domenica 14 novembre, è stato inaugurato dall'On. Sen. Ciccolungo il nuovo edificio scolastico. Dopo la benedizione dei locali compiuta dal Parroco, il Rappresentante Comunale della frazione rivolgeva all’On. Sindaco il saluto e il ringraziamento di tutta la popolazione. L’On. Ciccolungo rispondeva facendo notare la realizzazione di una sua promessa, affidava la conservazione del nuovo edificio all’educazione di tutti i cittadini. Inoltre prospettava i problemi che intende risolvere nella nostra frazione : Asilo infantile, strada Calessi e S. Pietro Orgiano, illuminazione per gli altri gruppi, acquedotto. Prendiamo atto delle parole dette e attendiamo, con fiducia, la loto realizzazione.
Su un punto ci piace insistere; per l'attuazione della strada Calessi si deve passar sopra a tutti gli egoismi, guardando solo al vero interesse del popolo.
La numerosa partecipazione di popolo a questa manifestazione sta a dimostrare che la frazione attende sicura l’attuazione dei suoi problemi. L'On. Ciccolungo non deluderà questa aspettativa.

Benvenuti nel mio sito web fotografico. Sono un fotografo professionista con molti anni di esperienza. Scatto foto sia presso il mio studio sia sul posto. Dai un'occhiata al mio portfolio per vedere degli esempi del mio lavoro.

Campoleggio ha bisogno di luce e di sole
  Suggestivo viaggio in ferrovia - La filovia tra Fermo e Porto san Giorgio
Fermana – Spoleto 0-0


9 Gennaio 1949
Campoleggio ha bisogno di luce e di sole

Nel giornale l‘Unità del 5 gennaio viene sollevato per la seconda volta a distanza di pochi giorni il problema del risanamento della zona del Vicolo Lungo. Su lo stesso argomento un consigliere comunale di parte comunista nell'ultima seduta del Consiglio Comunale invitò l'Amministrazione a voler considerare l'urgente necessità di provvedere alla bonifica di quella zona. Abbiamo assistito a quella riunione, e indipendentemente dal fatto che l’Unità sia ritornata su l'argomento, avremmo riferito, come ora riferiamo ai nostri lettori, la cronaca di quella seduta e le nostre impressioni.
Intanto un elemento importante è emerso dalla discussione in seguito all' intervento di un consigliere della maggioranza ed è quello che molti giorni prima che il problema venisse discusso su la pubblica stampa ebbe luogo a Roma un incontro tra il Sindaco e il Ministro Tupini nel quale incontro, tra gli altri problemi, venne appunto discusso quello del risanamento del Vicolo Lungo.
In tale incontro il Ministro, prendendo in considerazione le proposte avanzate, disse che pur comprendendo appieno la necessità e l’urgenza di intervenire non ne aveva sul momento la possibilità, ma che avrebbe tenuto presente la richiesta promettendo di rendersi conto, nella prossima visita, della entità dell'opera e delle possibilità tecniche di risoluzione.
II Consiglio Comunale accolse compiaciuto tale dichiarazione e lo stesso consigliere di minoranza non ebbe di che ribattere forse perché, come lui stesso dichiarò, non intendeva fare il demagogo, ma l’Unità insiste su questo argomento e ci regala due colonne di prosa agrodolce menando il can per l'aia sul solito motivo dei ricchi « padroni » e dei poveri « servi » e immaginando furibonde lotte tra i suoi 24 lettori per accaparrarsi il prezioso numero, denuncia chiaramente il suo scopo di propaganda giornalistica. Perché altrimenti dopo aver riferito per filo e per segno la discussione in seno al Consiglio avrebbe dovuto minacciare di ritornare sull'argomento qualora le promesse fossero state fallaci?
Ma certo noi in questo modo pretendiamo di troppo perché così facendo, l’articolista non avrebbe potuto più accampare la priorità dell'iniziativa che, sulla base delle dichiarazioni che noi abbiamo ascoltato, spetta all'Amministrazione Comunale.
Che cosa rimane allora? Rimane il fatto che esiste un problema insoluto del Vicolo Lungo del quale, indipendentemente dalle chiacchiere giornalistiche e dalle speculazioni di partito, l'Amministrazione Comunale, come è suo dovere, si sta interessando e stia certo il sopranominato articolista che anche questo problema sarà risolto e non certo per merito delle sue divagazioni. Sara risolto come quello delle Case Popolari, e di tanti altri problemi che sono in via di risoluzione. E se lui non lo sa glielo diciamo noi che da decenni e decenni Fermo ha atteso inutilmente il soddisfacimento delle sue necessità e c'é proprio voluto un Ministro democristiano per iniziare l'opera.
Lo stesso Ministro se l'ha saputa iniziare la saprà portare a termine. Questo, sanno gli onesti cittadini.


20 Marzo 1949
Suggestivo viaggio in ferrovia
Un mare di popolo col treno della Madonna

Da quando, una settimana fa, prima corse una voce incerta, e poi seguì la con ferma, che il Ven. Simulacro della Madonna del Pianto, sarebbe stato trasportato per ferrovia da Servigliano alla Stazione di M. S. Martino, al primo senso di meraviglia e incredulità subentrò subito in tutti un affaccendarsi intonso, por preparare una accoglienza lieto e festosa in questo Suo singolare viaggio.
E ieri sera - 13 marzo - scortato da una folla immensa, il Simulacro della Madonna dopo avere avuto le stesse manifestazioni di giubilo di una settimana prima, lungo la provinciale Matenana, scende da Curetta, per raggiungere la Stazione Ferroviaria. Sono quasi le 20, quando la testa dell'interminabile corteo compare nel Viale della Stazione, fastosamente addobbato, ed illuminato.
Incominciano quindi le operazioni di trasbordo, e carico del Simulacro sull'apposito carro ferroviario. La stazione e le sue adiacenze presentano una visione grandiosa, commovente : è un mare di popolo che si agita, canta, applaude, fa forza per prendere posto nelle vetture già da più ore pronto nei binari; anzi moltissimi l'hanno occupato molto tempo prima per timore di non trovare posto. Quanti ne sono ? Impossibile dire una cifra, anche approssimativa. Certo sono parecchie migliaia!
Prima delle 22 tutto è già pronto, finisce il mormorio dell'attesa, ed il lungo, singolare convoglio, lentamente si mette in moto.
Procede, spinto in avanti, il carro della Madonna, addobbato ed illuminato da potenti riflettori, così il Simulacro è un faro di luce, proiettatagli da ogni parte. Quattro Carabinieri, ai lati, fanno scorta d’onore.
Vengono due potenti locomotori che debbono trascinare circa 20 vetture viaggiatori, i quali non trovando posto nell1 interno si assiepano sui montatoi e terrazzini dei vagoni.
Le varie centinaia di fedeli rimasti a terra, e che circondano il treno già in moto, applaudono freneticamente.
Si procede lentamente, a passo d’uomo. Lungo la vicina provinciale Val di Tenna, decine e decine di automobili seguono II cammino del treno, e con la luce dei loro potenti fari danno un tono festoso a tatto il suggestivo panorama.
Il treno si arresta: siamo alla Parapina. La stazioncina è addobbata ed illuminata, in un quarto d'ora si raggiunge la Stazione di S, Vittoria, il Rev.do Don Corradini rivolge belle parole ai presenti incitandoli alla devozione alla Madonna,
SI riprende il cammino per M. S. Martino, da dove il Simulacro della Madonna, raggiungerà, per la via comune, M. Falcone Appennino.
Quando il treno entra in stazione è già mezzanotte. La folla qui è straordinaria, discesa dal paese, da M. Falcone e Smerillo : Con rapidità e speditezza, il Simulacro viene tolto dalla vettura ferroviaria, e rimesso nel suo carro, quindi avviene la cerimonia della consegna.
E’ l’una dopo la mezzanotte, quando il carro della Madonna, tirato da robusti giovani si incammina verso M. Falcone. Si ricompone intanto il convoglio ferroviario per il ritorno... parecchi però mancano: hanno voluto seguire la Madonna fino lassù a M, Falcone. Il treno corre verso Fermo, non vi è più la festosità dell’andata; molti sonnecchiano; un bimbo che del sedile ha fatto li suo lettino, dorme e sogna.


17 Aprile 1949
un problema che si risolverà
LA FILOVIA TRA FERMO E PORTO SAN GIORGIO
secondo il progetto presentato al Ministero

Una linea principale, una dì circonvallazione e due radiali
Moderne vetture permetteranno, di compiere il percorso in 20 minuti
250 milioni di spesa

Nella seduta Consiliare del 4 corrente il Sindaco On. Sen. Ciccolungo ha dato notizia dell’avvenuta presentazione al Ministero dei Trasporti del progetto esecutivo per la costruzione della Filovia Fermo - Porto San Giorgio, redatto a cura della Direzione della Ferrovia Adriatico-Appennino.
La predetta Filovia è stata studiata in modo che, oltre a meglio risolvere il problema delle comunicazioni fra la nostra città e Porto S. Giorgio, valga quale servizio urbano per il collegamento dei vari rioni cittadini.
Dalla realizzazione, di tale opera anche le comunicazioni della Vallata del Tenna ritrarranno sicuro vantaggio per effetto dell'impiego, sulla linea ferroviaria. per Amandola, di tutto il materiale dell’attuale tronchetto, con le automotrici che potranno svolgere corse rapide complementari
Il nuovo impianto, destinato a sostituire il tronco ferroviario di diramazione per Fermo Città comprende:
La linea principale da Fermo Largo Calzecchi Onesti, a Porto S. Giorgio, piazzale F. S;
La linea di circonvallazione a sud dalla Galleria Vinci per Campoleggio, Porta S. Giuliano, Barriera S. Francesco, di nuovo alla Galleria Vinci
Una prima radiale da Largo Calzecchi Onesti al Duomo;
Una seconda radiale da Campoleggio alla Stazione di S.Lucia.

LA LINEA PRINCIPALE da Fermo, per la Galleria Vinci fino alla Barriera San Francesco, si attiene al tracciato del Tronco ferroviario di diramazione; in seguito si svolge sulla strada Provinciale toccando il Cimitero di Fermo e raggiunta Porto San Giorgio, alla Chiesa di San Giorgio svolta sulla strada nazionale Adriatica che percorre per un breve tratto; imbocca poi il viale della Stazione della FS e si ferma nel Piazzale, proprio all’incrocio dei binari della ferrovia per Amandola, naturalmente rispettandone la continuità.
La lunghezza del percorso risulta di Km 8,532 con pendenza media del 36x1000, massima 69,8x1000.

LA LINEA DI CIRCONVALLAZIONE si stacca dalla principale alla galleria Vinci, scende a Campoleggio e per Porta San Giuliano e Santa Caterina si riallaccia alla linea principale alla Barriera di San Francesco.
Il suo percorso è di Km 6,761 con una pendenza media del 16x1000, massima 107,3x1000.

LA RADIALE N. 2 si stacca dalla Circonvallazione a Campoleggio per scendere alla stazione di Fermo S. Lucia dove prende e porta i viaggiatori da e per Montegiorgìo, Falerone, Servigliano ed altre località della vallata del Tenna servite dalla ferrovia fino ad Amandola. Questo tratto è lungo Km 0,337 con pendenza media dell’86,9x1000.
Alla stazione di S. Lucia sorgerà la rimessa' dei filobus, mentre l’officina della ferrovia, opportunamente adattata ed attrezzata, servirà anche per la Filovia.
Lo sviluppo complessivo delle linee è di Km;11.636 e presenta una pendenza media del 33% e massima del 111x1000.
Sulla linea principale si prevedono n.23 corse doppie complete: in salita 21 minuti e in discesa 16 minuti.
Sulla linea di Circonvallazione si prevedono n.16 corse circolari doppie, percorrenza semplice 10 minuti; numero 8 corse saranno prolungate dalla barriera S. Francesco al Cimitero.
Sulla radiale n° 1 si prevedono n.32 corse doppie.
Sulla radiale n° 2 si prevedono n.12 corse doppie
Per soddisfare il suesposto programma occorrono almeno sei vetture, come in effetti ne sono state previste nel progetto.
La Filovia secondo il preventivo del progetto, verrà, a costare L. 250 milioni di c:ui 176.000.000 per gli impianti fissi e 76.000.000 per il materiale rotabile.

II Consiglio, nei premere atto delle dichiarazioni del Sig Sindaco, ha rivolto vivo plauso all’encomiabile iniziativa della Società AFA ed all’attività proficuamente svolta nei riguardi di tale importante problema dallo stesso Sig. Sindaco On Ciccolungo facendo voti affinché l’illustre infaticabile Parlamentare possa ascrivere tra le sue già numerose benemerenze quella della sollecita realizzazione della filovia Fermo-Porto S. Giorgio.


17 Aprile 1949
FERMANA – SPOLETO 0-0

L'incontro di Domenica tra i canarini della Fermana e i rossoblu di Spoleto si è risolto nel nulla di fatto. E' stato un incontro privo di emozionanti fasi di gioco, caratterizzato soltanto dalla buona volontà degli ospiti a condurre in porto un punto prezioso mentre i locali, pur premendo disordinatamente per buona parte della gara, non sono riusci a passare. I tifosi, che dopo il pareggio conquistato a Chieti si aspettavano da questo incontro se non una messe di reti, almeno un risultato positivo da parte dei locali, sono rimasti delusi soprattutto dal fatto di aver dovuto amaramente constatare come non vi siano possibilità future di miglioramento nel gioco d'attacco della squadra del cuore. Le azioni che partono nitide dal piede dei mediani e soprattutto di Davoli naufragano irrimediabilmente in area di rigore avversaria per incertezze talvolta puerili degli uomini di punta principalmente per deficienza di tiro a rete. Non bisogna d'altra parte dimenticare che la Fermana ha perduto in un doloroso incidente il centroavanti titolare; Pizzicara, che ha tutt' ora in infermeria un laterale del valore di Dolic ma bisogna constatare con amarezza l'inspiegabile declino della forma di Sandukcic che in passato è stato l'animatore della Fermana.    
Incidenti di gioco, squalifiche ed una buona dose di sfortuna, hanno in passato pregiudicato molti risultati dei canarini ed è quindi con vero rammarico che stigmatizziamo qualche giocatore che non sente ancora uno spirito di corpo tale da profondere in gara le migliori energie ora che si tratta di recuperare i punti perduti.
L'ottimo allenatore Piccaluga fa del suo meglio per amalgamare il gioco di squadra specie della prima linea ma anche lui non può fare miracoli specie con elementi di rincalzo pieni di volontà
e di passione ma immaturi dal lato tecnico.
La squadra al completo forse era destinata a grandi cose ma ormai deve lottare ugualmente così com'è, raffazzonata alla meglio.
Gli sportivi che sono al corrente della situazione, possono chiudere un' occhio sulle deficienze tecniche di essa ma esigono però un impegno e profusione di energie di tutti gli atleti in maglia gialla perché sanno che molte volte l'ardore combattivo può rovesciare risultati già acquisiti in partenza.

GIAN



San Girolamo - Al Gran Sasso d’Italia con l’ASCI di Fermo
Scene di panico nella P.S.Giorgio Fermo - Furto al Liceo Classico
Petrolio nel fermano - Tra poco a porta s. Giuliano
Con un 3 a 0 la Fermana arresta la marcia della capolista delia serie C


9 Luglio 1950
San Girolamo
II solito 'incendio e la solita... telefonata!

Oggi lunedì 3 luglio nella Colonia Paolini, in occasione della trebbiatura, si è suscitato, il solito ormai annuale, incendio.
Si è riusciti a salvare la macchina, indirizzandola pei campi, fortunatamente in buona discesa: ma due pagliai e una certa quantità di cereale è andato perduto, con una catasta di legna e un carro carico di orzo.
I pompieri sono accorsi: ma naturalmente in rispettabile ritardo, in quanto sono stati avvertiti per generoso interessamento di vicinati che si son dovuti recare in città, per chiamarli.
San Gerolamo è a due passi: e da li si potrà telefonare, in questi casi di urgenza non appena saranno terminati i lavori di palificazione in corso di ultimazione fin dallo ottobre scorso per il ripristino del telefono.


20 Agosto 1950
Al Gran Sasso d’Italia con l’ASCI di Fermo

«Sò salitu a lu Gran Sassu so remaso ammutulitu.... »

così hanno sentito cantare le numerose persone che gremivano la piazza il giorno 10 c.m, e che curiose assediarono l'autopullman che riportava gli Esploratori del Fermo II, reduci dal campeggio al Gran Sasso l'Italia.
Partiti il 29 luglio, dopo essere stati ricevuti da Sua Ecc.nza Mons. Arcivescovo che con la sua benedizione, e augurio ci donava una graziosa medaglia, giungevamo, dopo breve visita a Teramo e al Santuario di S. Gabriele, a Fano a Corno per proseguire poi a piedi carichi degli zaini e con quattro muli con il vettovagliamento, alla solitaria Chiesa di S. Nicola a quota 1000 metri, e ci accampavamo in un luogo incantevole.

Le piccole tende subito venivano piantate e ci si affrettava a mettere tutto al riparo perché il Gran Sasso imbronciato stava preparando il temporale; il primo dopo mesi e mesi di siccità! E le tende resistettero alla prima grande prova. Allegri raccolti alla meglio sotto i nostri tabernacoli quasi a dispetto del tempo cattivo, cantavamo la canzone del Gran Sasso: « Quanto azzurro, quanta pace che veduta, che bellezza... » mentre la grandine picchiava sui teli con accanimento mai sentito. Così iniziavamo la nostra vita di campo. I primi due giorni furono assorbiti nel sistemare a modo la nuova temporanea dimora: sette tende tre cucine la dispensa per i viveri, tre tavoli per il pranzo, gli angoli di squadriglia; eravamo in venti con l'Assistente, ma c'era lavoro per tutti.

L'orario ben combinato dai Capi era la guida della giornata: S. Messa, colazione, attività scaut, cucina, pranzo, tempo libero, chiacchierata di bivacco, cucina e cena, fuoco di bivacco, preghiera e riposo. Che bella vita! allegra e,attiva, buona e serena; soli in mezzo al creato che ci parlava della onnipotenza, sapienza e bontà di Dio...

Due ascensioni mettevano a prova la robustezza dei nostra muscoli: al Brancastello dove coglievamo molte stelle alpine; al Corno Grande dove assistevamo sulla più alta vetta degli Appennini alla S. Messa celebrata dal nostro Assistente; cinque di noi, dormendo all'aperto per due notti, ispezionarono tutto il Gran Sasso.

Se il Campeggio per un Reparto è il banco di prova della formazione tecnica e della capacità degli Esploratori, il nostro campeggio ha dimostrato che durante l’anno si è lavorato seriamente; la fraternità che è regnata, alimentata dalla quotidiana preghiera e dai Sacramenti, ha confermato ; che l'Esploratore possiede lo spirito Evangelico.


20 Agosto 1950
Scene di panico nella P. S.Giorgio- Fermo

Una scena di panico si è verificata stamane a bordo di un autobus della Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino senza causare, per fortuna conseguenze gravi. La macchina stracarica all’inverosimile aveva da poco lanciato il centro urbano di Portosangiorgio quando ad un tratto si è arrestata perché dal fondo della vettura sono partite grida isteriche accompagnate da una agitazione violentissima dei viaggiatori che si accalcavano, spingendosi, alle uscite. Qualcuno ha tentato di saltare dal finestrino rompendo un vetro. In breve però si ristabiliva la calma e si poteva appurare la causa dell’incidente.
Le vesti di un viaggiatore avevano preso fuoco nella calca pare per effetto di un mozzicone di sigaretta che uno sconsiderato deve avergli fatto cadere nella tasca posteriore dei pantaloni dove un portafoglio con portatessere di celluloide, ha causato la fiammata provocando una grave ustione al malcapitato che tentava di spegnerla.
Una macchina che passava in quel momento provvedeva intanto a portare il ferito a Porto Sangiorgio per le cure del caso e là corriera, dopo pochi minuti, riprendeva la corsa.
Naturalmente il fatto in un primo tempo provocava grave spavento per la presenza di donne e bambini a bordo e poi suscitava commenti e discussioni sulle responsabilità dell’incidente. E naturalmente non tutte le opinioni sono concordi. perché nel mentre si condanna unanimemente l'incauto fumatore non si può fare a meno di notare che certi sovraccarichi (abbiamo contato 45 persone in piedi) sono per se stessi pericolosi quando sì tratta di autocorriere non perfettamente idonee a motivo del troppo ingombro dei sedili a svolgere un servizio che si avvia ad acquistare caratteristiche urbana. D’altra parte il sovraccarico è inevitabile tutte le volte che per motivi stagionali o di fiere, qual’ è questo caso, od altri c'è una eccezionale affluenza di viaggiatori.
E' vero che l’inconveniente sarebbe facilmente superabile con l’istituzione di corse bis ma questo richiede un impegno specifico da parte della società ed una più stretta vigilanza da parte delle autorità competenti cose queste che mancano, almeno in questo caso. perché sarebbe ora di finirla di considerare il viaggiatore come una cosa da impacchettare alla meglio dietro il congruo pagamento del biglietto.


20 Agosto 1950
Petrolio nel fermano
Sintomi rivelatori - Oltre 450 perforazioni – I tecnici mantengono il più assoluto riserbo

Dal nostro inviato speciale

«Cos'è quella torre illuminata? » domandammo sabato sera a un gruppo di giovani, affacciati ai finestrini del treno, lungo la Girola
«Come, non lo sa? Sono i cercatori di petrolio ».
Non lo sapevamo proprio. Cioè, sapevamo che nei terreni terziari del dorsale appenninico i geologi han data per certa, e ormai da un secolo, l’esistenza dell'oro nero, confermata qua e là, da quei preziosi indizi rivelatori che sono gli idrocarburi, le salse e le numerose sorgenti salsoiodiche. Ma,non sapevamo ancora che due squadre di tecnici Francesi, per conto dell'A.G.I.P. e nei supremi interessi della Nazione, avevano cominciato a sondare, lavorando febbrilmente giorno e notte, le valli e le colline del Fermano. Domenica 6 c. m. i tecnici erano giunti in territorio di Grottazzolina, e nel pomeriggio dello stesso giorno, a bordo d'una Topolino noi ci siamo recati sul posto. Li abbiamo trovati nei pressi della nostra Necropoli Picena. Dove, tra qualche giorno, la Soprintendenza anconetana inizierà uno sterro di 250 metri quadrati per mettere in luce i gloriosi resti della civiltà antica, possa la civiltà moderna, ricca di perfetti strumenti scientifici.
E' noto che solo dopo il 1924, nella ricerca del Petrolio, hanno avuto grande impulso i così detti metodi geofisici: il gravimetrico di Eotvos; il simico di Wiechert e Mintrop; il geoeettrico di Sundberg e Schumberger; il geomagnetico di Melloni, seguito dagli svedesi utilizzando le proprietà fisiche delle rocce, cioè la densità, elasticità, radioattività, permeabilità magnetica, conducibilità elettrica e calorica, costante dielettrica, che condizionano i campi di forza terrestre inerenti al suolo con immissione di corrente elettrica, o artificialmente impressi con esplosioni od urti al suolo.
Appena giunti sul posto siamo stati affabilmente accolti da un capotecnico della prima squadra, che stava conducendo a termine l'ultima perforazione.
« Questa », ci ha detto il simpatico francese, il quale ha voluto mantenere l'incognito, « è la 451.a perforazione. Abbiamo esplorate le colline di Tolentino, il territorio di Portocivitanova, la vallata e le colline del Chienti. Esploreremo tutta la Val di Tenna e anche la Val d'Aso. Ogni perforazione ha una profondità di 20-25 metri e serve per la prova sismica» Se le prove sismiche danno risultati positivi, cominceranno gli scavi dei pozzi petroliferi»

Ci ha quindi mostrato la perfettissima attrezzatura meccanica americana, di cui la squadra era dotata, concludendo che sulle perforazioni effettuate si mantiene il più assoluto segreto professionale.
Ad una nostra ulteriore interrogazione sulla prova sismica, ha risposto: « Potrete rendervi conto personalmente della prova sismica, se avrete la compiacenza di recarvi a visitare la seconda squadra, che opera a 500 metri di qui, sotto la direzione dell'Ing. Beauville ».
Formulati i più fervidi auguri e congedatici cordialmente con una calorosa stretta di mano siamo risaliti in macchina e giunti in un attimo dove la seconda squadra stava per operare la prova sismica nella penultima perforazione.
«Ho capito» ci ha detto sorridente un giovane, nell'atto di presentargli la nostra tessera di giornalisti, « siamo proprio al momento della prova sismica. Abbia, per il momento, la cortesia di ritirarsi a 50 metri distanza. E voi, ragazzi, fermi coi piedi!... ».
Un segnale convenuto ed un boato. La prova era compiuta il giovane ci è corso incontro tra i macchinari e una conduttura elettrica, dicendosi spiacente che l’ing. Beauville occupatissimo com'era, non poteva concederci un'intervista.
« Stiamo studiando la struttura geologica dell'interno del terreno», ha soggiunto il bravo giovane. «Durante l'esplosione le onde registrate dai sismografi sons mises in films au laboratoire (sono messe in films al laboratorio) ».
Quanto ai risultati, lo stesso assoluto riserbo del tecnico precedente.
Ci siamo congedati con gli stessi fervidi auguri e con stessa calorosa stretta di mano.
Ma nel cuore abbiamo provato più vivo il presentimento che l'Italia risorga, e che, malgrado le umane tempeste, la scienza sorella della fede, procede irresistibile verso le sue magiche mete.
GUIDO PIERGALLINA


20 Agosto 1950
Tra poco a porta s.Giuliano
Una stazione di servizio, per auto e viaggiatori

Abbiamo appreso con vivo compiacimento della prossima inaugurazione di una moderna e completa Stazione di servizio per auto nei locali della ex autorimessa Petracci a Porta S. Giuliano. Detti locali rimessi completamente a nuovo e convenientemente adattati dalla Impresa Tomassoni e Figliò di Ancona, saranno attrezzati di apparecchi sollevatori per lavaggio e grassaggio autoveicoli, distributori automatici per benzina e nafta dell'Azienda Petroli Italiani, servizio di assistenza ai Signori clienti, disbrigo gratuito pratiche automobilistiche. scuola guida, gite turistiche ecc. ecc.
La stazione di servizio suddetta sarà anche fornita di ogni comfort per gli automobilisti e turisti e cioè doccie, gabinetti con lavabi, un piccolo bar, sala di scrittura e soggiorno. Verrà pure a brevissima distanza di tempo inaugurata una moderna officina meccanica attrezzata per le riparazioni e rimessa a nuovo di qualsiasi automezzo, magazzeni parti di ricambio, mostra e vendita autoveicoli usati per i conto dei clienti.
Certissimi che questa necessaria iniziativa oltre che essere appoggiata dalle autorità trovi rispondenza e consenso nella grande famiglia degli automobilisti, ci congratuliamo con gli organizzatori che pur non badando ad enormi sacrifici finanziari in momento di grandi ristrettezze economiche, dotano la città di Fermo di una attrezzatura necessaria e quanto mai sentita


22 Ottobre 1950
Con un 3 a 0 la Fermana arresta
la marcia della capolista della serie C.

FERMANA; Bertani; Pettinari, Suppini, Dolic, Cossini, Santarello Grassi Verzelloni, Cuoghi, Sandukcic, Traini.

CARBOSARDA: Antoniani, Zoboli, Michelucci Buttarelli, Lasi, Servetto, Lazzari Perni, Ferrari. Miniati, Cattaneo.

Domenica 15 sul campo sportivo locale era di turno la Carbosarda, squadra capolista della Serie C. La speranza di assistere a una bellissima competizione tra le due squadre ha empito lo stadio con la folla delle grandi occasioni, venuta numerosa anche dai paesi vicini. Ma una vera competizione non si è potuta ammirare giacché di fronte a una Fermarla con idee ben chiare sin dal principio, sempre agile e pronta a non lasciar sfuggire occasioni favorevoli, sempre ben piazzata nei suoi elementi, con un giuoco organicamente perfetto per il buon collegamento fra difesa e attacco, il pubblico ha visto una Carbosarda diversa da quella che ognuno aveva immaginato, senza alcuna capacità di sfruttare occasioni propizie, senza mai far ammirare qualche bella azione, con un giuoco cosi falloso e addirittura massacrante da suscitare continuamente lo sdegno del pubblico, i richiami continui dello arbitro, un numero rilevante di punizioni e persino l'espulsione del Michelucci dal campo al 34* del secondo tempo, nonché un rigore che però la Fermana si rifiutava di tramutare in goal per spirito cavalleresco di risposta al giuoco massacrante degli ospiti e quasi di pietà per una squadra con già tre goal in passivo. Attenzione però Canarini con certi lussi! Lo sport è sport! Ma il pubblico ha applaudito al vostro gesto di generosità come più tardi al vostro risultato finale di 3 a 0, come a tutti i vostri campioni: Sandukcic, Dolic, Suppini, Santarello, Cuoghì, Traini, Bertani e tutti gli altri indistintintamente.
Della Carbosarda cattiva impressione. Ad essa tuttavia un duplice invito: meritarsi vittorie con un giuoco sportivamente a posto e non massacrante; ricordarsi — e perché no? — che atti di cavalleria sono oggi veramente rari nelle competizioni sportive.
(G.C.)


10 Dicembre 1950
Furto al Liceo Classico

Chi nelle ore antimeridiane di martedì 5 Dicembre, passando per il viale Vittorio Veneto o giungendo nei magnifici giardini del Girfalco cittadino, alla vista di vari gruppetti di studenti, insolitamente godersi in un giorno di scuola la mattinata quasi primaverile, avesse attribuito lo strano gironzolare degli studenti alla solita voglia studentesca di salare la scuola in occasione di belle giornate, sarebbe caduto in errore. Infatti ad una domanda rivolta ad uno dei vari studenti il curioso veniva alla conoscenza di un grave fattaccio.
Erano giovani del Liceo Classico A. Caro e del Liceo Scientifico di Fermo, rimandati a casa per un furto verificatosi nei due detti Istituti.
Informatici minuziosamente da fonti competenti abbiamo appreso che si trattava di ingente furto perpetrato nella notte tra lunedi 4 e martedi 5 per un valore di circa 170mila lire in biglietti di banca. Furto di speciale rilievo sembra sia costituito da ben 6 volumi della storia dell’Arte del venturi, opera pregevole e ricercata la quale sarebbe stata asportata dal Liceo Classico; mentre è sparita anche una macchina da scrivere. Gli ignoti malandrini si sono introdotti da un vetro rotto appositamente di una finestra prospiciente via Perpenti e che permette l’accesso al Liceo Classico e da quello allo Scientifico, dato che questi due Istituti sono intercomunicanti. Le autorità di PS hanno iniziate prontamente le indagini necessarie.

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30 Agosto 1900

Domande.... che non avranno risposta

 

        Il vicolo chiuso N. XXI, lungo il corso Cavour emana un odore assai sgradevole, proveniente da una fogna troppo piena; perché chi è incaricato della pubblica igiene non provvede?

 

        É decente che le carni macellate attraversino il Corso in carrettini a mano, affatto scoperti ? dove mai si lamenta più un tale sconcio?

 

        Quando gli utenti ritardano un’ora i loro pagamenti, la Società picena d'elettricità infligge una multa del 4%; quale multa dovrebbesi, viceversa, applicare alla Società sullodata, quando dimentica di mandar la luce nei negozi e nelle case private?

 

      La Commissione edilizia (se c'è!) potrebbe una buona volta provvedere a che siano pulite le grondate dei tetti, che nei giorni di pioggia si trasformano in vere cascate d’acqua?

 

 

13 Settembre 1900

Domande.... che non avranno risposta

 

Il vicolo dell' Olmo, non sappiamo se per prescrizione d'igiene o per economia è abbandonato dagli scopini municipali; per modo che quando cade la pioggia, le acque non hanno libero corso nelle fogne e penetrano nelle case, perché la griglia sì ricopre d'immondezze. Che ci vorrebbe ad evitare l'inconveniente lamentato?

 

In via Lucio Tarunzio razzolano tutto il giorno galline anatre e pulcini in gran quantità: la polizia urbana che attende a vietarlo?

 

 

20 Settembre 1900

 Domande.... che non avranno risposta

 

Per tutta la via Re Umberto e per tutto lo spiazzale del Duomo v' é una sola fontanina ove possa attingersi acqua; e quella è quasi sempre chiusa. Ma non fu fatto per tutti l’acquedotto? Gli abitanti di quelle parti non pagano le tasse ?

 

Uguale lamento può muoversi dagli abitanti di altre vie, come la Via Garibaldi. Ma la Società Picena non ha finito mai di provare e riprovare le lampade della Strada Nuova ? quando ci elargirà un po' di luce non intermittente?

 

II Municipio non pensa ancora di aprire il concorso ai posti gratuiti della Scuola Industriale ? Siamo alle solite?

27 Settembre 1900

Domande … che non avranno risposta

 

È vero che in un Conservatorio di questo mondo l'eccellentissimo signor Direttore, per punire alcuni giovani alle sue cure affidati, li collocò di posto presso un loro compagno, affetto di pustole al capo (tigna), facendo per tal modo acquistare a loro stessi la schifosa malattia? Se è vero, dove mai quel signore avrà appreso tale nuovissimo metodo pedagogico?

 

 

29 Novembre 1900

Domande che..... non avranno risposta

 

Non parrebbe opportuno ai giovani ciclisti della città di munire costantemente i loro veicoli di freno, campanello e lanterna, come prescrivono i regolamenti di polizia urbana, a fine di evitare qualche possibile disgrazia ai passanti ?

 

La via Graffigna nel rione Santa Caterina già precedentemente ridotta in malo stato, s' è ora avvallata pel frequente passaggio di carri; che si aspetta a riparare il guasto ?

 

È la terza volta che ripetiamo la domanda, e questa volta vogliamo una sollecita risposta (che prepotenti, eh ?!) Si fa o non si fa il resoconto delle somme raccolte pel patronato scolastico? Se non lo fanno gli interessati lo faremo noi, con nomi e cifre e documenti. Tanto per norma.

 

Quando le signore guardie comunali si compiaceranno di rispettare il servizio di vigilanza, per impedire che le fontanelle servano a ripulire carrozze, a dissetare le bestie, e a lavare panni poco puliti e poco odorosi ?

 

E le stesse prelodate guardie quando inviteranno la Cassa di Risparmio e le nobili contesse Gigliucci a sgombrare rispettivamente la via Ognissanti e la via Monteverde dei terriccio che hanno fatto accumulare nelle vie suddette da qualche mese?

 

Gli scopini municipali sono adibiti esclusivamente alla pulizia delle strade oppure debbono fare da servitori da facchini, e anche qualche volta da pedagoghi ? Ci consta che alla pulizia delle strade, per tutta Fermo, non restano che sette scopini. Come possono essi adempiere diligentemente il proprio ufficio ?

 

 

29 Novembre 1900

Lettere aperte al Sig. Commissario

 

Signor Commissario,

A voi il nostro saluto, or che vi abbiamo visto e conosciuto: il vostro manifesto da cui apparisce dignità, franchezza e cortesìa ci incoraggia a proseguire queste corrispondenze con voi.

Ma quanto v'han fatto tardare a venire !

Speriamo che il tempo dell' interregno sia stato sufficiente ai capi uffici per regolarizzare le pratiche non troppo chiare e permettere di fare un poco di pulizia negli edifici pubblici e nella Città, tanto perché non vi abbia a sembrare che qui, più che altrove, viva il culto per i costumi patriarcali, senza pensare a spendere nemmeno quella misera somma destinata per l'igiene e per 1' edilizia.

Speriamo che abbiate avuto un briciolo di tempo per leggere le nostre lettere precedenti e poiché oggi ci è caduta dalla penna la parola edilizia, non vi dispiaccia se diciamo qualche cosa su quanto la riguarda.

Visitando l'ufficio tecnico, vi farà certo impressione l’insufficienza dei locali che a prima vista può sembrare in relazione al numero del personale di cui l'Ufficio è comporto. L’Ingegnere Capo, l' Ingegnere aggiunto, il Perito di I classe e l'applicato. Oltre a questi, si deve per le esigenze dei lavori in corso ricorrere spesso allo scrivano e al disegnatore. Se poi vi sarà da cominciare qualche lavoro che non sia quello ordinario della manutenzione degli orinatoi, allora si assume un Ingegnere straordinario come si è fatto anche ultimamente in un progetto di strada consorziale. Invero tale progetto è stato respinto dal Genio Civile perché contenente errori grossolani, ma non deve ciò in alcun modo ledere la fama della grande competenza dell'Ufficio perché da questo con molta avvedutezza si, provvide acciò fosse spedito alla autorità sotto il nome di chi aveva fatto solo i rilievi di campagna, nulla conoscendo di quanto erasi sapientemente elaborato dall'Ingegnere Capo.

Dicevamo adunque, che per tanto e si numeroso personale che deve compiere un enorme lavoro la strettezza dei locali non deve impressionarvi. Se ci fosse toccato l’onore di ospitarvi in condizioni ordinarie, Vi avremmo invece fatto constatare che quei locali rimangono sempre o quasi totalmente vuoti. Ciò è spiegabilissimo del fatto che il detto personale, cominciando dal Capo, è veramente compreso dai dovere di sorvegliare i lavori davvicino e quindi esso trovasi sempre sulla breccia a dirigere e dare ordini opportuni, e non rientra in ufficio se non per riposarsi delle fatiche sostenute. A voi forse nascerà il desiderio di visitare questi lavori, per ammirare le applicazioni della scienza, ma.,;... qui casca l'asino; noi non possiamo indicarveli. Forse voi sarete piu fortunato e ve lo auguriamo di cuore.

Non possiamo dire se la sorveglianza sulla manutenzione del nostro acquedotto spetti all'Ufficio Tecnico e non crediamo che ne sappia di più chi .fino ad ora ha presieduto alla cosa pubblica. Quel che è certo, si è che per tale bisogna l’Ingegnere Capo riceve un emolumento speciale. Ora spesso avviene che le fontanine che si alimentano direttamente dalla conduttura rimangono senz'acqua e si attribuisce la causa ad una frana che si stacca presso Montalto, senza poter decidere a chi spetti eseguire i lavori opportuni per rimediarvi stabilmente. Intanto la frana continua, il Comune paga, la Società intasca il denaro e nessuno si preoccupa dell’avvenire.

 

 

6 Dicembre 1900

L'aspettato..........

 

L' aspettato da tutte le genti come ce ne avverte la Voce, delle Marche nel suo ultimo numero, cioè l’on. conte Gaetano Falconi, verrà a passare un po di decembre nella nostra città. Ci voleva proprio che divenisse deputato per fargli rivivere in cuore la nostalgia !

Dicono però i maligni che egli verrà non per contemplare il fluire dell' acqua dalle fontanelle nè, tanto meno, per rileggere la millantesima volta l’epigrafe sua nel palazzo della Biblioteca, bensì per sorvegliare un po' da presso l'opera del Commissario, che non frema di soverchio zelo, e non scopra certe responsabilità delle passate amministrazioni, e le rovine cagionate dal cosiddetto piccolo cesarismo Falconiano.

 

 

6 Dicembre 1900

Una circolare bene interpretata!

 

Il ministro della pubblica istruzione diramò tempo addietro una circolare, nella quale, lamentando che il riscaldamento delle aule si facesse o insufficientemente o con primitivi bracieri, invitava i provveditori e gli ispettori scolastici a far si che i municipi dessero un migliore e più sufficiente riscaldamento nelle scuole.

Orbene: il sig. Carlo Rossi, l'ottimo economo del Comune di Fermo, ha data questa interpretazione alla circolare suddetta: visto e considerato che i bracieri sono scomunicati dal ministro, li ha fatti togliere.;... e ha disposto che le aule quest' anno non siano riscaldate affatto !

Si prega il sig. Commissario di occuparsi anche di questo, perché ci sembra che il sig. Rossi scherzi un po' troppo con la salute degli scolari»

 

 

6 Dicembre 1900

Scenate in piazza

 

Non possiamo non tramandare ai posteri un fatterello che sarebbe stato di poca importanza, se protagonista non fosse stato il sottoprefetto cav. Colbertaldo. Questo signore, che già altre volte ha dato prova di istinti spiccatamente medioevali, trovavasi sere fa a confabulare col Regio commissario, presso lo sportello della messaggeria. S' avvicinò un pover uomo di vetturino, per vedere se certo suo cliente partisse o no col legno della Posta; e senza che alcun disturbo egli avesse arrecato al cav. Colbertaldo, questi lo allontanò sgarbatamente dallo sportello, malmenandolo anche, e rispondendo alle cortesi rimostranze del vetturino : Sono il cav. tal dei tali, sottoprefetto ecc. ecc., nell'esercizio delle mie funzioni.

Molti si chiesero allora se, per avventura, l'ufficio di Sottoprefetto comprendesse tra le sue funzioni quella di stalliere della messaggeria, ma tant' è : il sig. Colbertaldo la volle vinta, e della vittoria si congratulò seco stesso, mentre il pubblico presente alla scenata faceva quei commenti che è facile immaginare.

Perdio, che tutori dell'ordine !

 

 

28 Dicembre 1900

Delinquenza

 

Nella notte tra sabato e domenica si verificarono tre tentativi di furto : nel caffè osteria Granatelli e nello spaccio di generi diversi di Agnese Lepri a S. Francesco; e nell'osteria di Eugenio Polsoni a Campoleggio. Presso il caffè Granatelli, gli ignoti ladri abbandonarono uno scalpello ed un cappotto; ma (pare impossibile) la polizia non ha scoperto ancor nulla.

Non succederebbe cosi se si trattasse di qualche reato, solito ad imputarsi a noi socialisti : allora vedreste quante perquisizioni e quanti arresti si farebbero !

 

 

28 Dicembre 1900

Esami elettorali

 

Stamane sono principiati, presso la R. Pretura, gli esami elettorali: questi continueranno domani. Molti operai vi sono accorsi; e di ciò va data lode specialmente al circolo socialista, che, non badando ai sacrifici, a solo fine di educazione politica, aprì una scuola gratuita per preparare agli esami quasi tutti gli operai che oggi vi si sono sottoposti.

 

 

28 Dicembre 1900

Carità di suore

 

Da parecchio tempo si lamenta come nel nostro Ospedale Umberto I si faccia cattivo trattamento ai ricoverati. Ci si riferiscono ora alcuni fatti: una povera donna che si lamentava dì dolori al ventre fu costretta a cibarsi di fagiuoli patate ecc. E osservando la poveretta, con tutte le buone maniere, che i suddetti cibi non potevano esserle graditi, le venne risposto dalla suora come in sua casa non avrebbe mangiato di meglio. Ad un giovane poi, appena in convalescenza da febbri tifoidee, fu dato del baccalà, per modo che il disgraziato dové ricadere nella sua malattia. E nel momento in cui si credeva avesse subito qualche miglioramento, gli furono dati a mangiare dei maccheroni, tanto che il poveretto   ricadde un' altra volta. E tutto ciò in contraddizione assoluta con le prescrizioni dei medici !

Quando dunque si porrà termine a questi spadroneggiamenti delle caritatevoli suore ?

E domandiamo ancora: quando si provvederà perché siano sempre rispettate le ultime volontà dei ricoverati, e questi non vengano privati di amorevoli cure, se le loro ultime volontà sono in opposizione a quelle delle suore?

Il signor deputato di turno Luigi Moschini non potrebbe meglio vigilare la pia opera suddetta? Le cariche onorifiche, o non si accettano, o si disimpegnano con la massima puntualità,

E i signori componenti la Congregazione di Carità ignorano totalmente sì spiacevoli inconvenienti?

 

 

28 Dicembre 1900

Educazione del popolo

 

Continuano le conferenze del lunedi (ore 7 pom.) presso la Società Operaia.

Esortiamo tutti gli operai di accorrervi numerosi; si persuadano che arricchire la mente di cognizioni è fornirsi di armi nella lotta della vita.

 

 

28 Dicembre 1900

Scuola elettorale

 

Tutte le sere — eccetto la domenica ed il lunedi — convengono dunque alle ore 20 nei belli ed ampi locali del Circolo Socialista volonterosi operai, che dopo avere lavorato per dieci e più ore, con una pazienza ammirevole si esercitano a leggere, scrivere e far conti, per giungere a conquistare quello che è il primo diritto di un libero cittadino: il diritto del voto.

Noi scriviamo queste righe, congratulandoci con quegli ottimi operai, affinché da essi prendano esempio altri loro compagni di lavoro. Ripetiamo che la scuola è affatto gratuita, e libera a tutti.

 

 

28 Dicembre 1900

Domande che...... avranno risposta?

 

Quando l'ispettore di Polizia Urbana porrà fine alla sconcio che si verifica quotidianamente, nelle adiacenze della Via Bertacchini, che vengono di continuo trasformate in pubbliche ritirate, e tali da inebriare dei loro profumo i numerosi passanti che transitano lungo la Via XX Settembre ? Non sarebbe meglio rimuovere la causa prima di questo sconcio col togliere la siepe che protegge le operazioni degli interessati ?

 

Cesserà mai la Voce delle Marche di ostinarsi a chiamare Ingegneri i sig.ri Fratelli Apolloni ?

 

Quando saranno pagate, di grazia, e da chi, le L. 138 di cui è creditrice da lungo tempo verso il patronato scolastico la Cooperativa Calzolai ?

 

Ed a proposito di patronato scolastico : dove sono andati a finire i danari raccolti da istituti e da privati per fondare quella famosa scuola professionale, vissuta solo in un pomposo manifesto dell'ex sindaco Monti?

 

 

 

Scuole rurali - Unicuique suum - Il mattatoio - Capodarco - Per l’igiene - Festa Rionale   Carceri giudiziarie - Igiene - Edilizia - Passatempi notturni - Latrina pubblica       Collaborazione del pubblico - Scuola Tecnica - Incendio - Festa - Per l’igien

e 4 Aprile 1901

Scuole rurali

 

Gli abitanti della contrada Paludi si lagnano perché hanno da mandare i loro bambini a scuola a Capodarco; un'ora e più di cammino, e desidererebbero avere più prossima una scuola rurale.

Ove si pensi che quella è una contrada molto vasta e che dà un contingente forte di contributi per le numerose e benestanti famiglie, che vi abitano, parrebbe forse atto di equità accontentarli, provvedendoli di una scuola e ciò mediante una più esatta distribuzione delle scuole rurali.

Su questo proposito richiamiamo 1'attenzione del R. Commissario intorno alla Scuola di Montone.

I bambini che abitano presso la Carcere, pochi passi da Fermo, vanno a scuola presso la Chiesa di Montone, e li vanno pure quelli dell'estremo lembo del territorio verso Ponzano e Grottazzolina.

Diciamo vanno perché dovrebbero andare ma, data la distanza, se ne astengono.

 

 

4 Aprile 1901

Unicuique suum

 

Nel mercato di ieri un tal Costantino Tombolini fu Vincenzo Mugnaio di Martin Securo in quel di Teramo, avea fornito il nostro mercato di 12 Quintali di formentone che vendeva a moderato prezzo di L. 4,50 alla quarta, misura antica. I soliti speculatori sulla   miseria non mancavano; essi ànno buono olfatto.

Un certo “Marcotù”, si presenta ad acquistare tutta la quantità del genere prima delle ore 10 e lì di botto si pone alla rivendita al prezzo di L. 4,80 alla quarta. Questo fatto contrario alle leggi fu avvertito dalle nostre Guardie urbane che elevata immediatamente 1a meritata contravvenzione, sequestrarono tutto il granone. Fecero bene, alleluia.

 

 

4 Aprile 1901

Il mattatoio

 

Sa ciascuno che per la saggezza delle passate amministrazioni, la città dovrà costruire un nuovo acquedotto se vuole risentire dal lato igienico i veri effetti di una conduttura d'acqua, e ciò vuol dire che non li risentirà mai.

Non è male però che l’ufficio tecnico sia richiamato ad osservare con quanta trascuratezza é costruita la condotta dell’acqua nel Mattatoio, giacché pare che in quel luogo dell'acqua ci sia.

Abbiamo constatato "de visu" le pozzanghere odorose che quivi si creano col sangue e con 1’acqua data e la cattiva conduttura dell'acqua e quella del pavimento che dovrebbe esser fatto impermeabile e di tal pendenza da permettere lo scolo.          

Quanto ci guadagnerebbe non havvì chi non comprenda.

 

 

18 Aprile 1901

Capodarco

 

Parecchi della frazione di Capodarco si sono recati in commissione dal R. Commissario per reclamare, l’acqua, la luce elettrica, l’orologio.

Ove si pensi che quei di Capodarco son cittadini fermani ne’ rapporti con l’amministrazione del Comune, ed ove si consideri che da tanto tempo ripetono le istanze, non sarebbe equo che si studiasse il modo di accontentarli?

 

 

25 Aprile 1901

Per l’igiene

 

Lodiamo il nuovo Capo delle Guardie per le contravvenzioni elevate contro coloro che si permettono di gettare acqua sporca ed altro sulle vie; ma vorremmo pure che il Municipio ordinasse l'osservanza rigorosa di quella prescrizione del Regolamento d'igiene per cui è fatto obbligò ai proprietari di provvedere di latrina tutte le abitazioni che affittano. Forse allora molte contravvenzioni sarebbero evitate.

 

 

25 Aprile 1901

Festa Rionale

 

Da un preavviso apprendiamo che nel rione Campoleggio (largo Montebello) verrà estratta una tombola di L.250 a totale beneficio degli asili infantili. Vengono annunciati anche altri pubblici divertimenti.

 

 

24 Maggio 1901

 Carceri giudiziarie

 

E stato di questi giorni a Fermo un ingegnere governativo che d'accordo con la locale autorità giudiziaria e comunale, ha stabilito di costruire le carceri nella chiesa già dei Centuroni presso le officine della Scuola Industriale.

Se è vero c'è di mostrarsi contenti, sia perché i carcerati verranno messi in locale più sano dell'attuale, che è indecente, sia perché si farà qualche cosa per dar lavoro agli operai.

 

 

14 Giugno 1901

Igiene

 

Il Sindaco, con avviso pubblicato oggi, ha disposto che per evitare gli accumuli di immondizie nelle vie, con danno dell'igiene, appositi carretti si rechino nel, pomeriggio, nelle vie a ricevere le immondizie direttamente dalle abitazioni.

 

 

14 Giugno 1901

Edilizia

 

Dicono che a Fermo esista una Commissione edilizia, ma probabilmente sarà composta di persone che non sono mai venute a Fermo o che sono sprovviste degli organi visivi. Poiché non é chi non veda lo stato indecente in cui sono lasciate le facciate di molte case delle vie principali della città

 

 

29 Giugno 1901

Passatempi notturni

 

Si vocifera che per le vie della nostra città, alcuni individui, si divertano, a sera inoltrata, di fermare pacifici cittadini, con lo scopo di consumare ricatti, accampando le tristi loro condizioni economiche. Il fatto é che questi individui, sia con la preghiera, sia intimorendo, sia estorcendo, riescono sempre nell'intento di ottenere danaro per poter menare innanzi una vita da furfanti.

Richiamiamo 1’attenzione della pubblica sicurezza perché riesca una buona volta ad evitare che si ripetano simili fatti.

 

29 Giugno 1901

Latrina pubblica

 

A chi di dovere giriamo il reclamo pervenutoci circa l’orario di quello stabilimento, fissato per la stagione alle ore 20,30. Molti dicono non potersi pretendere che un custode, pagato con sole Lire Dieci mensili possa più a lungo rimanere sacrificato. Noi diciamo, non sarebbe umano provvedere a rialzare certi stipendi affamatori ?

 

 

13 Luglio 1901  

Collaborazione del pubblico

 

Ci son pervenute varie lagnanze da alcuni concittadini dimoranti nel vicolo Nobili, sul fatto del buio completo in cui son tenute quelle contrade durante la notte.

Che cosa fanno le autorità e la Commissione inquirente sull’illuminazione notturna?

Si provveda, una buona volta.

 

 

10 Settembre 1901

Scuola Tecnica

 

Sappiamo che il Municipio ha incaricato una Commissione per il provvedimento che riguarda i locali della Scuola Tecnica.

Sarebbe ora che un provvedimento definitivo venisse ad eliminare i gravi inconvenienti che si verificano rimanendo la scuola nei soliti locali.

Oggi che in ogni città si cerca di costruire nuovi edifìci scolastici, con notevole vantaggio dell'igiene e dell’insegnamento, non si capisce come si possano rinchiudere un si gran numero di giovani in aule ristrettissime, quasi prive di luce e di aria, dove gli insegnanti si trovano a disagio non meno dei giovani e la disciplina non può essere tenuta con quella oculatezza ed energia che sarebbero necessarie.

Giacché vi sono dei locali molto più adatti, per la cui restaurazione si è spesa una somma niente adatto indifferente, non sappiamo comprendere che cosa si aspetta per risolvere una questione di si grande importanza| tanto più che si avvicina il principio dell' anno scolastico.

10 Settembre 1901

Incendio

 

Lunedì 2 corr. verso le 6 di mattina nella casa Caraffa, sita in via Garibaldi si sviluppò per causa sconosciute un violento fuoco.

Accorsi i pompieri e volenterosi cittadini si potè dopo grandi stenti mandando in quei pressi una sorgente d'acqua, domare l’incendio che tuttavia arrivò ad un danno rilevante.

In tutte le città che sono provviste di acquedotto si usa avere a convenienti distanze, delle bocche di acqua contro gli incendi; se si fosse avuta in via Garibaldi una di queste bocche l’incendio sarebbe stato spento più presto e quindi i danni sarebbero stati meno gravi. Perché non si pensa anche a Fermo a un provvedimento di si grande importanza per l’interesse di tutti?

Giriamo la proposta a chi spetta.

 

 

10 Settembre 1901

Festa

 

Domenica 1 corr. ebbe luogo la festa di S. Savino, patrono della Città.

Oltre alle funzioni religiose fu estratta una tombola di L. 500; la banda cittadina svolse uno scelto programma e quindi si incendiarono gl’immancabili fuochi d'artificio.

Dopo ciò la gente si riversò in gran numero al teatro.

 

 

10 Settembre 1901

Collaborazione del pubblico

 

Un assiduo si lagna perché ancora non si è pensato a fare ricoprire i carri adibiti per il trasporto delle immondizie dalle case. Anche di veder fermi per circa un’ora questi carri negl'ingressi delle vie secondarie e ciò con danno gravissimo dell'igiene, tanto più in questi giorni in cui molte malattie infettano la città. Reclamiamo dalla Giunta il relativo provvedimento nel più breve tempo possibile.

 

Un altro assiduo lamenta che in via XX Settembre, nel palazzo della Sottoprefettura vi sia una stalla da cui emana un non gradito odore, senza grande vantaggio dell'igiene. Altrettanto dicasi per le due altre stalle site in Corso Cavour.

 

 

20 ottobre 1901

Per l’igiene

 

Un assiduo ci comunica: il 14 corr. nella frazione Capodarco, alcuni braccianti erano intenti ad estrarre i cadaveri sepolti nella chiesa, già demolita, detta dell’antico Cemetero, per trasportarli nell’attuale cemetero. Nonostante che da 37 anni non vi si seppeliscano cadaveri, molti di questi erano in parte conservati, ed io vedevo con raccapriccio, quei braccianti spezzare gli scheletri e con un forcone lanciarli al di fuori della tomba, donde poi su carri venivano recati al Cemetero. Dalla fossa si sviluppava un fetore insopportabile che non può certamente avvantaggiare l'igiene pubblica, tanto più che molti cadaveri, ivi sepolti, son di appestati del' 1853.

Ora, se l'autorità ha permesso l’estrazione dei cadaveri, perché non ha inviato sul luogo l’ufficiale sanitario per prendere i provvedimenti necessari all'igiene?

Mancia - Reclami del Pubblico - Il prezzo delle uova - Disgrazia - I tutori dell’ ordine

Un nostro amico - Assidue nostre lettrici - Cani - L'abbandono

Se Messenia piange, Sparta non ride - Reclami del pubblico - I cani

Reclami del pubblico - Una economia - Disgrazia - Una tal donna - Reclami del Pubblico

 In via delle Vergini - Disgrazia mortale - Contravvenzione - Le fontane - Tombola Reclami del pubblico - La Banda Cittadina - Reclami del pubblico - Un fulmine

Reclami del pubblico - Disgrazia - Le gesta di certi messeri - Reclami del pubblico

 

 

5 gennaio 1902

Mancia

 

a chi ritroverà il Comitato prò pellagrosi, che una volta si costituì a Fermo dietro iniziativa della Società Operaia, e di cui non si è avuto più notizia dalla nascita.

 

 

5 gennaio 1902

Reclami del Pubblico

 

perché il benestante conte Luigi Morroni non fa i necessari restauri alle case coloniche di sua proprietà quasi tutte malsane e cadenti? Non è umano, lo gridiamo alto, abbandonare le povere vite dei contadini, tanto reietti dalla fortuna, al continuo pericolo di morire negli stessi tuguri dove cercano un po di ristoro alle dolorose fatiche.

 

Un assiduo si lagna che alcuni approfittino della notte per fare il bucato indisturbati, sulla pubblica via. Affrettate o amministratori questo benedetto lavatoio.

 

 

26 gennaio 1902

La ragione per cui

 

il prezzo delle uova aumenta sempre deve ricercarsi nell'incetto che ne fanno alcuni rivenditori del genere.

E bene fece la guardia G. Marinucci, la quale nei mercati di Mercoledì e Sabato sequestrò a due di essi ben 562 uova nascoste in una bottega, e acquistate al dettaglio, sulla pubblica piazza prima delle ore 10

 

 

26 gennaio 1902

Disgrazia

 

Nei Pressi della Montagnola un bambino soprannominato Buri, cadendo in una fossa d' acqua, vi annegava miseramente.

 

 

16 Febbraio 1902

    I tutori dell’ordine

 

Lunedì 11 corrente, come annunciammo, ebbe luogo al Teatro dell'Aquila il tradizionale Veglione.

Ora si sa che, nell'atrio del Teatro, è proibito fumare; ebbene il Delegato di P. S. De Actis se la passeggiava tranquillamente fumando, ed alle osservazioni che, giustamente e com' era suo dovere, gli rivolse una delle Guardie Municipali addette alla polizia del Teatro, questo bel tomo di funzionario rispose in malo modo e pretendendo di aver ragione, mentre aveva più che torto.

Ha preteso poi dall'impresa L. 10 per non so qual diritto, che mai è stato accampato da nessun altro delegato e che del resto non ha.

Che tutori dell’ordine!

E con questo diamo l'addio al Delegato De Actis poiché, come tutti sapranno, egli è stato traslocato a Cotignola.

 

 

9 Marzo 1902

Un nostro amico

 

torna a tempestarci perché il sindaco Romani vegga di disperdere la ria torma di cani che, al calar della sera, irrompe a razzolare per le vie della città. Vorrebbe un nuovo regolamento, o che si ripristinasse il vecchio. Lo accontentiamo subito, pregando il Sindaco di dargli retta, acciocchè costui non torni a tempestarci! Infatti i casi di idrofobia dovrebbero insegnare.

 

 

9 Marzo 1902

Assidue nostre lettrici

 

lamentano l'abbandono in cui vengono lasciate alcune vie della città, dove l'erba cresce in abbondanza, con pericolo di chi vi transita di scivolare, massimo in questi giorni di continue pioggie.

Almeno..... pietà delle lettrici!

 

 

9 Marzo 1902

Se Messenia piange, Sparta non ride

 

Un assiduo ci fa notare che se la luce, è poco elettrica, 1' acqua del Polesio..... è poco limpida. Non vorrebbe disparità di trattamento pe' due disastri cittadini, e prega che si provvegga perché, secondo egli dice la cosa non sarebbe così lieve come si va sussurrando.

Proprio così : se Messenia piange, Sparta non ride. A quali opere è affidato il nome dei nostri amministratori !

 

 

9 Marzo 1902

Reclami del pubblico

 

Una, volta, il Commissario Regio, di buona memoria, con lodevole atto, ingiunse ai proprietari di case mancanti di grondaie, o che le avevano deficienti, di fornire il tetto di nuovi canali.

È già passato parecchio tempo, e meno pochi premurosi, nessuno si è curato di porre in atto l'ingiunzione commissariale, tanto meno il Municipio negli edifici di sua dipendenza.

Eppure i tempi non promettono nulla di buono e intanto lo sconcio seguita ancora a verificarsi.

Giriamo per la millesima volta il reclamo a chi di ragione.

 

 

30 Marzo 1902

Reclami del pubblico

 

Un assiduo prega le Guardie Municipali di fare una capatina nelle vie Foscari e San Tommaso che sono diventate veri prati.

 

 

30 Marzo 1902

I cani

 

A notte alta pe' vicoli della città torme di cani affamati scorrazzano, si azzuffano, con piacere infinito de' pacifici cittadini che rincasano.

Il Sindaco, pregato e ripregato a rievocare in vita il vecchio regolamento che poneva un riparo a tale sconcio, forse per amore de' suoi setters e per devozione a Nembrotte, non ne ha fatto nulla.

Ritorniamo perciò sull’argomento nella speranza che non s’attenda, per provvedere, un novello caso di idrofobia.

 

 

20 Aprile 1902

Reclami del pubblico

 

Molti tornano a pregarci di far pressioni al Sindaco onde deciderlo ad adottare uri energico provvedimento che valga ad indurre i conduttori di veicoli a transitare per Campoleggio di semplice passo.

Giriamo per l'ennesima volta la raccomandazione; notando come a certe autorità sembri ripugnante il rimuovere un inconveniente così grave.. forse per eccesso di passione allo sport.

 

Il cav. Fendi, ispettore di polizia urbana vegga se occorre un pascolo per qualche capra; indichiamo nel caso il vicolo Monti; a proposito del quale raccomandiamo a chi spetta quanto dicemmo nel nostro ultimo numero.

 

 

20 Aprile 1902

Una economia

 

tenue ma saggia potrebbe realizzarsi con la soppressione del posto di portiere nei locali del vecchio Istituto industriale. Tale posto come da molti ci si è fatto osservare manca in modo assoluto della ragione di essere. Ed è ciò tanto vero e giusto che avendo indagato e richieste notizie in proposito ci e risultato, come esso posto non importi altro obbligo al proprio titolare che quello di avere a sua disposizione un vano, uso laboratorio e , di intascare tanto per i zigari, lire sessanta annue. Né ci saremmo fatto eco della osservazione qualora si fosse trattato di qualche bisognoso o di qualche povero vecchio ma ciò non essendo raccomandiamo la cosa trattandosi in complesso di una economia per un centinaio di lire che può bene realizzarsi senza sensibile danno di alcuno. all'infuori forse di quel certo senatore di Campoleggio, che dubitiamo verrà a mettere in ballo la propria autorità e sudar quattro camicie pur di tentar la conservazione al proprio congiunto del piccolo canonicativo.

 

 

27 Aprile 1902

Disgrazia

 

Domenico Venanzi, calzolaio, nel pomeriggio dello scorso Mercoledì, caricando una vecchia pistola, ne determinò l’esplosione che gli cagiono ad una gamba e ad un braccio ferite gravi ma che fortunatamente seguono un progressivo miglioramento. Venne subito trasportato e trovasi tuttora degente al nostro ospedale.


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12 Luglio 1903

Ferimento

 

 A causa di vecchi rancori una guardia daziaria e un contadino venivano a diverbio martedì sera nella strada dell'orzuolo. Dopo poche parole questa si slanciò contro il contadino con la daga sguainata, ferendolo ripetutamente alla testa.

Il ferito fu giudicato guaribile in dieci giorni, con riserva.

 

 

12 Luglio 1903

Dal pubblico

 

La fontanina di via Francesco Sforza si è inaridita da quando ha cominciato a funzionare lo stabilimento Benedetti, perché sembra che il municipio abbia venduto l'acqua che deve servire per questo stabilimento.

Gli abitanti di quei pressi si lagnano ed hanno ragione

 

Perché per cinque sere continue nel borgo S. Caterina è rimasta spenta la luce elettrica ?

 

 

26 Luglio 1903

Il giuoco delle bocce

 

Che si fa inappuntabilmente ogni pomeriggio al nostro Girfalco dovrebbe essere regolato, secondo noi, da norme di pubblica sicurezza per scongiurare qualunque disgrazia. Giacchè avviene che bambine e bambinaie invadono il campo riservato al giuoco esponendosi a qualche grave pericolo e turbando la serenità dei giuocatori.

 

 

26 Luglio 1903

Disgrazia

 

Un povero bracciante di anni 55, epilettico, mentre attingeva acqua dal pozzo in casa della signora Eleonora Fratelloni, preso da un accesso di epilessia cadeva nella conserva aperta del pozzo e miseramente annegava.

 

 

26 Luglio 1903

Dal pubblico

 

Invitiamo le guardie Municipali a fare una visita in Via Ognisanti da dove l'igiene e la pulizia se ne sono fuggite nauseate da brutti spettacoli.

 

Nella fontana posta nella via S. Anna, si lavano tutta la notte panni, con disturbo degli abitanti che bramano in quelle ore starsene indisturbati in braccio a Morfeo.

Provveda cui spetta.

 

 

30 Agosto 1903

Istituto Industriale

 

E aperto fino a tutto il 30 settembre il concorso per titoli al posto di capo fonditore nelle officine con annuo stipendio di L. 2000

 

 

30 Agosto 1903

 Dal pubblico

 

Le guardie municipali sono pregate di dare una capatina nelle vie Regina Amalasunta e Cecco Bianchi che sono sempre cosparse di immondizie.

 

 

30 Agosto 1903

Per l’igiene

 

Perdura indisturbato, nonostante le molte lagnanze della cittadinanza, uno sconcio, pericoloso assai per la salute pubblica.

La biancheria sudicia degli infermi dell'ospedale, il più delle volte anche, ci si assicura, senza che sia stata preventivamente disinfettata come è prescritto, viene lavata nelle fonti pubbliche vicine all'ospedale stesso. Ora, l’acqua di rifiuto di quelle fonti viene utilizzata per gli orti sottostanti e non è chi non comprenda quanto ciò possa nocere all' igiene e come facilmente possa costituire una delle cause del tifo e delle febbri infettive che circolano per la città.

Gli ortolani poi si lagnano perché i loro erbaggi sono rifiutati sulla piazza da coloro che conoscono con quale acqua essi vengono innaffiati.

La Congregazione di Carità potrebbe far lavare la biancheria entro l’ospedale stesso poiché non le mancano né locali all'uopo, né acqua.

Intanto chi è obbligato faccia eliminare lo sconcio.

 

 

30 Agosto 1903

Teppismo

 

I soliti, che posson davvero chiamarsi "teppisti" alcune sere or sono nel rione Campoleggio a ora tardissima malmenarono senza alcuna ragione uno di quei venditori che colà stazionano giorno e notte, dopo avergli , fatto tagliare vari cocomeri senza comperarne alcuno.

Compiuta l’eroica azione i teppisti si allontanarono indisturbati perché la forza pubblica, in quella, come in ogni altra parte di Fermo, non si fa vedere che molto raramente e solo nelle prime ore di notte.

Non è la prima volta che lamentiamo come a Fermo non sia affatto tutelata la sicurezza pubblica; si aspetta forse che succeda qualche guaio più serio per provvedere?

 

 

30 Agosto 1903

Dal Pubblico

 

Il ponte Guerrieri, in via Langlois continua ad essere una latrina pubblica, con gravissimo disturbo dei vicini, che debbono sorbirsi quotidianamente profumi tutt’altro che grati. Nonostante reclami e promesse da parte del Municipio, ancora non si è fatto chiudere.

Perché il municipio non obbliga i proprietari a chiuderlo o non provvede di sua iniziativa, rifacendosi poi su di essi?

 

 

30 Agosto 1903

Scena Patriottica

 

Ci scrivono da Milano

A un angolo di strada un gran carro pieno zeppo di mobilio. Due soldati davanti, due soldati di dietro, spingi, spingi …. Ouf! Che fatica! Un altro soldato porta sulle spalle un cassettone e , infilati al braccio, dei panieri e dei sacchi. Trentuno gradi di calore nell’aria.

E’ il signor colonnello che cambia casa.

 

 

Ferimento - Incendio nelle carceri - Ferimento - Furto - Un piccolo fuoco - Ferimento

Delinquenza precoce - Disgrazia - Reclami del pubblico - Per l’igiene - Cani idrofobi

Mancia competente - Per un cane - Dal pubblico - Un assiduo - Omicidio - Ferimento

Dal pubblico - Ferragosto - Per la sanità pubblica - Per la frazione di Capodarco Terremoto - Banda Municipale - Dal pubblico - Anche il confessionale

Pel macello normale - Dal Pubblico - Suicidio

 

 

7 Febbraio 1904

Ferimento

 

La sera di domenica 24 gennaio nei pressi di San Giuliano, in seguito a dissensi sorti nel giuoco della morra, venivano a contesa un contadino ed un fabbro.

Improvvisamente il primo sii avventava con un coltello ferendo il fabbro gravemente all’addome indi si dava a precipitosa fuga. Il ferito fu ricoverato in grave stato all'ospedale, il feritore si è dato alla latitanza.

 

 

21 Febbraio 1904

Incendio nelle carceri

 

    La mattina del giorno 15 corrente verso le 4 ani si è manifestato un incendio nelle nostre carceri che si sviluppò nel magazzeno del fornitore signor Augusto Pianesi, sottostante alle camere occupate dai detenuti, e che avrebbe potuto assumere vaste dimensioni se il capo guardia sig. Colecchi,   appena avvertito,non si fosse adoperato a tutt'uomo per impedire una maggiore propagazione. In fatti prima sua opera fu quella di porre in salvataggio i detenuti in numero di 45 conducendoli, accompagnato dalle poche guardie carcerarie, nell’atrio del portone, e poscia, tutti incominciarono il trasporto fuori del fabbricato di circa 400 fascine che erano nel magazzino, mentre 4 detenuti con una guardia si recarono nel teatro per prendervi la pompa.

Dimostrò anche molto zelo la moglie del Capo-Guardia che condusse tre donne detenute, fra cui una condannata a dieci anni, nella caserma dei RR. Carabinieri. Poco dopo intervennero il Sotto-Prefetto sig. cav. Cerboni, le guardie di finanza, i Carabinieri, la truppa e le guardie municipali e tutti con il valido aiuto dei pompieri riuscirono in quasi sole tre ore a spegnere il fuoco.

Dobbiamo specialmente segnalare l'opera coraggiosa delle nostre guardie municipali tra le quali il Marinucci e l’Orsini, con l'Ispettore Fendi a capo ed il contegno corretto dei detenuti, ai quali dietro assicurazione del capo guardia carceraria sig. Colecchi, che ne assumeva piena responsabilità, non furono messi i ferri.

Il danno ascende a 200 lire circa.

 

 

21 Febbraio 1904

Ferimento

 

Nella notte del 14 corr. VD avendo chiesto nel caffè del Broglio a PP del denaro in prestito ed avutone da questi un rifiuto, afferrata una sedia incominciò a menare colpi sulla, testa del medesimo producendogli delle gravissime lesioni, per le quali il giorno appresso dovè subire un'operazione nel nostro ospedale. Fu giudicato guaribile in 20 giorni con riserva.

 

 

21 Febbraio 1904

Furto

 

Ignoti ladri, la notte del 14 al 15 corrente, forzata un'inferriata della cantina del conte Maggiori vi penetrarono rubando la somma di L. 100.

La polizia indaga, ma ancora non sono stati rintracciati gli autori del furto.

 

 

28 Febbraio 1903

Un piccolo fuoco

 

si sviluppò verso le 20 di giovedì passato in un locale pianterreno nel nostro Municipio, ove si trova 1' ufficio di Polizia Urbana, causato da certa ciniglia inavvedutamente lasciata accesa. Il pronto accorrere dei cittadini e l'opera loro prestata con ogni slancio fece sì che il fuoco fu potuto subito spegnere.

 

 

27 Marzo 1904

Ferimento

 

Nel pomeriggio di lunedì 19 corr. l’automobile condotto dal marchese Carlo Trevisani, con sopra i signori Quintili Domenico e Valloranì Vincenzo, correva per la strada di circonvallazione, quando giunto dinnanzi a Porta S. Caterina per le esitanze nel passare di una bambina d'anni 8, mancò poco non la investisse. Nel ritorno alcuni giovinastri, compreso un noto Consigliere comunale, presero ad insultare il conduttore dell’automobile, e questo poco prudentemente si fermò. Allora uno di questi, d’anni 22, si scagliò contro il Trevisani e lo colpì con una arma da taglio alla testa, e quindi assalì il Vallorani, con un colpo andato fortunatamente a vuoto, mentre un altro accorreva armato di un lungo coltello. Però l’automobile si rimise in moto e così si evitarono maggiori guai.

Il Trevisani fu giudicato guaribile in 8 giorni.

 

 

27 Marzo 1904

Delinquenza precoce

 

Due pregiudicati sedicenni, nella notte di sabato 19, entrati nel locale-recapito della impresa Petracci rubarono nel cassetto poche lire. Il giorno dopo furono tratti in arresto.

 

 

27 Marzo 1904

Disgrazia

 

Lunedì; 21 corr. mentre il sig. Vincenzo Niccolini, agente della casa Vinci, transitava col proprio legno per via Trevisani, al passaggio dell’automobile di Domenico Quintili, condotto dal marchese Trevisani essendosi il cavallo imbizzarrito il Niccolini veniva sbalzato a terra, riportando delle lesioni guaribili in pochi giorni.

 

 

17 Aprile 1904

Reclami del pubblico

 

Ora che s'avvicina 1'estate vediamo ripetersi la solita indecenza dei tendoni d’ogni colore, in mediocre e in pessimo stato che vengono appesi alle loggie dei portici di piazza. perché il municipio non provvede che i negozianti adottino un tipo unico di tenda ?

E la commissione cosiddetta edilizia non ci vede?

Cogliamo 1'occasione per ripetere per la millesima volta che igiene vuole che quando si spazza la piazza sia versata acqua per modo che si sollevi meno polvere, tanto grata, agli occhi e sembra anche alle nari degli amministrati.

 

 

22 Maggio 1904

Per l’igiene

 

Il solerte capo delle guardie Orsini Romeo ha sequestrato un secchio con biancheria sporca che si lavava sotto la fontanina in via S. Anna.

Benissimo.

Ora ci si domanda; perché tutte le vetture del Petracci « quotidianamente » si lavano sotto la fontanina avanti la casa Pelagallo, causando un lezzo sotto al ponte, e nessuna guardia se ne occupa? Il decreto municipale 16 novembre 1895 chiaramente dice che la Legge dovrebbe essere dovrebbe essere « uguale per tutti »

 

 

5 Giugno 1904

Cani idrofobi

 

Nell'istituto antirabbico di Faenza è morto giorni or sono il bambino Nigrisoli, di anni 5, colà trasportato circa un mese dopo che un cane, trascinandolo nella sua corsa, gli aveva prodotto una larghissima ferita alla fronte.

Anzitutto noi notiamo che il Municipio non si è dato mai troppa cura per prevenire simili funesti casi primieramente col provvedere con un più sicuro servizio di accalappiacani sostituendo il vecchio ed ormai inabile Ciuppulì; secondariamente applicando severamente senza riguardi la legge di polizia urbana, non facendo distinzione fra cani nobili e poveri ed usando il sistema di ucciderli nel più breve termine che gli consente la legge. Quanto poi al tardo provvedimento medico preso noi non vogliamo entrare in merito non essendo competenti, soltanto perché corrono parecchie voci per la città invitiamo il Municipio pel decoro della città e del servizio medico, voglia aprire un' inchiesta ed accertare le responsabilità che potessero esserci.

 

10 Luglio 1904

Mancia competente

 

A chi rintraccerà nei locali del Conservatorio maschile, il Consigliere di turno.

 

 

12 Giugno 1904

Per un cane

 

Mentre il noto Ciuppulì era sul punto di accalappiare il cane del conte Carlo Falconi perché sprovvisto di museruola, ne fu da questi ripetutamente impedito. E’ stato denunciato per violenze contro 1'applicazione della legge e per oltraggiò e vie di fatto contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.

 

 

10 luglio 1904

Dal pubblico

 

Fino a quando certi mozziconi dì tende rimarranno a difendere malamente i portici di piazza V. E. dai dardi del sole? Abbiamo ammirato le tre tende delle botteghe Ricci, Guglielmi e Intoppi, che a dir la verità stonano con quasi tutte le rimanenti; ma l’esempio non è valso a nulla. Ci sì è voluto assicurare che il Municipio ha espressamente ordinato che i cencii rimangano appiccati affinché in occasione della prossima cavalcata in costume anche il resto della piazza armonizzi con la geniale rappresentazione. Nel qual caso noi diamo perfettamente ragione al Comune.

 

 

10 Luglio 1904

Un assiduo

 

ci domanda che cosa abbiano fatto di male i portici della parte di San Rocco per essere trattati così diversamente dagli altri. Non si innaffiano, né si spazzano mai: sono totalmente dimenticati.

Noi giriamo il reclamo alla autorità competente

 

 

24 Luglio 1904

Omicidio

 

Domenica 17 corr. nella frazione di Capodarco, avendo un ragazzo tirato una sassata ad una bambina ferendola, Tulli Vincenzo ammonì il ragazzo dandogli uno scopaccione. Venuti a conoscenza del fatto, i fratelli maggiori del ragazzo si recarono dal Tulli e mentre uno litigava con questi in difesa del fratello minore, l’altro vibrò una coltellata al cuore del Tulli che lo uccise. L'omicida si è subito costituito ed il fratello è stato arrestato.

 

 

24 Luglio 1904

Ferimento

 

Là scorsa notte, in Contrada Castelletta, un colono del Conte Vinci, feriva, con una coltellata al ventre, con fuoruscita di porzioni intestinali, un colono del Sig. Giovannetti. Si recarono subito sul posto i Dottori Grulli e Mercanti i quali fecero trasportare il Mandolesi all’Ospedale. Il feritore è stato arrestato

 

 

24 Luglio 1904

Dal pubblico

 

Si rammenta ai signori del Comune che molti abitanti di Via Trevisani, fino al palazzo Angelici, fecero già domanda perché venisse innaffiata anche quella via, in cui trovasi accumulata moltissima polvere con grave danno dell'igiene.

Ci sembra che si dovrebbe sollecitamente soddisfare alla giustissima domanda.

 

Nel cortile attiguo al vicolo Cordella trovasi un pozzo nero scoperto, che esala sgraditissimi odori, con quanti pericoli per l’igiene ogn'uno può immaginare.

Gli abitanti di quei pressi si lagnano e giustamente.

 

 

7 Agosto 1904

 Dal pubblico

 

Alcuni abitanti del rione Campoleggio ci fanno giustamente osservare lo stato miserevole dell' orologio sito in quel rione ; una spazzolata e due pennellate non costerebbero tanto.

 

 

7 Agosto 1904

Ferragosto

 

Come annunciammo nell’ultimo numero, diamo oggi il programma delle feste che si celebreranno nel prossimo ferragosto.

 

14 Agosto

Ore   8.00 - Salve di bombe.

Ore 9.00 - Ricevimento a Porta Romana delle squadre ciclistiche, che ordinate in corteo, percorreranno le vie Trevisani, XX Settembre, fino alla piazza Vittorio Emanuele, ove il Municipio offrirà un vermouth d'onore.

Ore 18,30 - Concerto musicale delle bande di Fermo e di Monterubbiano, nella Piazza V. E. IL sfarzosamente addobbata.

Ore 20.00 - Fiaccolata ciclistica con premio - Innalzamento di globi umoristici.

Ore 21.00 - Al teatro dell' Aquila: « Il Barbiere di Siviglia » - Serata di gala in onore dei ciclisti marchigiani.

 

15 agosto

Ore 8.00   Salve di bombe.

Ore 11.00 La banda di Montegiorgio suonerà scelte armonie.

Ore 17.30 Concerto della banda di Monterubbiano.

Ore 18.30 Tombola di L. 1000 nella Piazza VE II

Ore 19,30 - Concerti delle sullodate bande al Girfalco.

Ore 20.00 - Fantastica illuminazione della Via Umberto I e del Girfalco.

Ore 21.00   - Grandioso fuoco d'artificio.

Ore 21,30 - Al teatro dell'Aquila : « Il Barbiere di Siviglia. » ,

 

16 Agosto

Grande fiera tradizionale di merci e bestiame.

Ore 17,30 Corsa di cavalli sciolti: primo premio L.75 oltre il pallio; secondo premio L.25

Ore 19.30 - Concerto della banda cittadina

Ài cittadini che addobberanno artisticamente i balconi e le finestre nei giornl 14 e 15 corr., il Comitato, per destare una gara ha stabilito un primo premio di L. 20 ed un secondo premio di L.10

 

 

21 Agosto 1904

Per la sanità pubblica

 

Facciamo seguito con più ampie informazioni, come avevamo promesso, alla breve nota di cronaca pubblicata nell’ultimo numero a proposito di una questione interessantissima per la sanità pubblica.

II giorno 28 giugno, mori nella colonia della Collegiata di S. Michele Arcangelo, in contrada Salvano, nei pressi del vecchio Cimitero, un vitello di latte. Saputolo un tal Ciccu, il quale mieteva il grano in una colonia vicina, acquistò per un prezzo non conosciuto il vitello morto, lo scorticò, e quindi venne in città.

Di qui, insieme ad un ortolano ed aiutante macellaio, ed un addetto al mattatoio delle bestie per il macello Comunale, tornò nella colonia con il carretto ed il cavallo dì quest'ultimo. Il vitello che era appeso in una capanna attigua alla stalla, ricoperto da un sacco, venne messo dentro un grosso fascio di paglia, e così nascosto fu caricato nel carretto.

La sera stessa del 28, circa a mezzora di notte, la comitiva giunse fuori porta S. Caterina lungo le mura castellane, in principio della cosiddetta strada della corsa; e qui venne scaricato il fascio di paglia contenente il vitello.

Circa alle ore 11 poi, sempre della sera stessa, il vitello venne introdotto in città, facendolo risalire con funi dalle mura castellane, precisamente al principio di Via Monteverde presso il Palazzo Angelici.

Introdotto cosi nascostamente il vitello, rinchiuso entro un sacco, venne portato in una casa, in via Gentile da Mogliano, nell’orto degli eredi Razzolino, e qui fu depositato. Alla mattina seguente, l’addetto al mattatoio si diè a brigare per la vendita del vitello.

Dapprima lo offrì all’Economo Comunale per il macello normale; l’acuto economo non si insospettì punto alla proposta ma non acquisto il vitello. Rivoltosi poi a Trasatti Francesco detto Chiavì, trattore nella cantina di Serafino Maurizi nel palazzo Romani, riusci a vendergliene 6 Kg di parte magra ispecie, al prezzo di cent. 0.75 il Kg.

Il resto, circa 60 kg. venne acquistato da Gasparrini Nazzareno, beccaio al corso Cavour.

Un mese dopo questo fatto, il cav. Fendi, Ispettore di Polizia Urbana e la guardia municipale Marinucci, venutine a conoscenza, fecero minute ed accurate indagini, le quali furono fatte pure dal Dott. Gulli, quale ufficiale sanitario.

Ricostruito quindi il fatto come vi abbiamo esposto, ne fecero rapporto all'autorità comunale.

Questo rapporto rimase 3 o 4 giorni al Municipio e, solo alla venuta del sindaco Romani, fu da questi inviato prontamente all'autorità giudiziaria, la quale iniziò l’istruttoria tuttora pendente.

Non occorrono commenti a questo fatto, perché il pubblico già li ha fatti da sè ed è indignato giustamente contro questo attentato alla sanità pubblica, di cui non si possono misurare la conseguenze.

Noi insistiamo vivamente presso l'autorità giudiziaria perché prosegua con alacrità nell'iniziata istruttoria, ed assodate le responsabilità punisca severamente i colpevoli a rassicurazione del pubblico, il quale, pagando ad un prezzo elevato la carne, ha diritto almeno ad una carne buona e sana.

 

 

21 Agosto 1904

Per la frazione di Capodarco

 

Noi ci siamo fatti sempre eco delle voci che si levano sovente dagli abitanti di questa frazione per ottenere quello a cui hanno diritto come contribuenti del nostro comune. Hanno chiesto il vecchio orologio della nostra piazza, hanno proposto l'illuminazione elettrica della frazione che porterebbe piccola spesa, essendo vicini ad essa i fili conduttori, ma mai nulla hanno ottenuto. Ora lamentano giustamente la scarsezza d'acqua tanto che il Comune da parecchio tempo è costretto ad inviarne colà in botti senza potere soddisfare però alle esigenze della numerosa frazione.

Il nostro Comune dovrebbe almeno interessarsi della condizione di tanti contribuenti, ma i Capodarchesi pure si scuotano più fortemente e reclamino quelli che sono i loro diritti, e nelle elezioni poi si ricordino dei loro amministratori.

 

 

4 Settembre 1904

 Terremoto

 

Venerdi 2 corr. alle ore 12.24 si ebbe una scossa di terremoto ondulatorio, durata pochi secondi.

 

 

4 Settembre 1904

Banda Municipale

 

Questa sera, alle ore 19, la Banda Municipale, diretta dal cav. Cesate Carini, svolgerà, nella Piazza Vittorio Emanuele II, il seguente programma:

 

1. Marcia

2. Mazurka

      3. Sinfonia DON PASQUALE Donizetti

    4. Battaglia, Coro e Finale atto 2' EBREO Apolloni

    5. Gran Centone PIETRO MICCA - Ghiti

    6 Galop

 

 

28 Ottobre

Dal pubblico

 

Gente umanitaria !   In una casa fuori delle mura, lungo la via di circonvallazione fra la porta di S. Lucia e quella di S. Giuliano il giorno 22 corr. circa alle ore 9, una povera donna moglie di un operaio, venne presa dai dolori del parto; ma poi chiamata con premura la levatrice, questa si trovò sgomenta imperocché trattavasi non di un parto naturale ma bensì di un aborto, e per cui desiderava l’assistenza del chirurgo. Incontratosi a passare in quel momento un medico chirurgo di campagna, quantunque chiamato e pregato dalla stessa levatrice, non volle affatto prestar l’opera sua perché quella contrada sta sotto la giurisdizione del Medico Miti.

Occorrono commenti ? credo che no....

GIULIO NASINI

 

 

5 Novembre 1904

Anche il confessionale

 

A Lapedona, alcuni elettori contadini, ci hanno assicurato che essi non possono votare liberamente, perché poi in confessione il prete esige di sapere il nome di chi si è votato.

Un altro contadino vecchio, protestava dicendo che di elezioni egli non voleva più saperne dacché il confessore gli negò una volta l’assoluzione per aver votato il nome di un nemico della Santa chiesa.

I preti sono alleati apertamente con gli avversari nostri, le loro banche sono a disposizione di questi accordando ampiamente prestiti con cambiali a firma di persone notorie del campo avversario, e concedendo favori su tutta la linea. I liberi ci aiutino nella lotta contro il clericalismo e il gesuitismo per abbattere il blocco clerico-moderato.

Alle urne, alle urne!

 

 

27 Novembre 1904

Pel macello normale

 

Chi è che vi è proposto ?

Chi è l' impiegato incaricato?    

Sono queste domande giuste poiché noi vorremmo che attribuzioni e responsabilità fossero ben definite, e non si creassero confusioni poi.

II macello normale non è un affare di famiglia in cui il padre può essere sostituito dal figlio e viceversa, è un affare pubblico in cui non deve tener le mani che la persona incaricata.

A meno che il municipio con le sue floride finanze, non abbia intenzione di approntare un altro boccone di 450 lire all'economo per incarichi straordinari !

L’appetito vien mangiando e il sig Economo sarebbe dispostissimo a fare questo nuovo sacrifizio.

 

 

18 Dicembre

Dal Pubblico

 

Della piazza S. Martino si sono sempre serviti alcuni negozianti in salumi della città e forestieri per vendere sardelle, baccalà ecc.

Alcuni giorni or sono le guardie municipali obbligarono un negoziante della città a ritirare i generi esposti in detta piazza per la vendita, compiendo così un atto arbitrario non essendovi in proposito nessun deliberato sindacale! Il quale del resto, se anche fosse esistito avrebbe dovuto in ogni modo essere reso di pubblica ragione. Sarebbe opportuno che tale fatto non si ripetesse e si lasciasse in pace una consuetudine invalsa da tempo e che giova, più che danneggiare.

 

 

18 Dicembre 1904

Dal pubblico

 

Gli abitanti di via della Zecca ci domandano se essi siano per caso dannati a non dover vedere mai illuminata di notte la loro breve e malsicura via, nonostante che abbiano già fatto debita domanda ai Municipio, mentre tanti vicoli chiusi ed adibiti ad uso privato splendono di viva luce.

Facciamo preghiera il Municipio di aderire alla giusta domanda di quegli abitanti.

 

 

18 Dicembre 1904

Suicidio

 

Lunedì verso le ore 14,30 una donna di M. Ottone, che trovavasi nel nostro Ospedale per essere sottoposta ad una operazione chirurgica, in un momento di poca sorveglianza gittavasi dalla finestra dell’ultimo piano. Fu raccolta priva di sensi e dopo poche ore cessava di vivere. E già questo il terzo caso di suicidio di ricoverati nell' Ospedale, in un periodo di tempo relativamente breve ed il caso merita di essere considerato da chi deve fare in modo di evitarlo.

 

Noi non addossiamo responsabilità, ma vorremmo che una più attiva vigilanza si spiegasse verso gli infermi.

 


Le grondaie! - Ferimenti - Dal pubblico - Furto - Dal pubblico - Tentato suicidio

Dal pubblico - Come si spazzano le vie - Preti sfruttatori - Dal pubblico - Arresti!    

Furto - Dal pubblico - Ferimento - Uno sfregio - Furto - Grave disgrazia

Per uno sconcio - Il grave disastro ferroviario di domenica scorsa - Furto

Dramma in famiglia - Un caso pietoso - Quel tale Incendio

 

 

8 Gennaio 1905

Le Grondaie!

 

In questi giorni, per lo scioglimento delle nevi, si è verificato il solito sconcio di veder piovere l‘acqua dei tetti nelle vie con grave disturbo dei passanti. Ai tempi del regio commissario Marcialis fu pubblicato un decreto per cui era imposto ai possessori di case di procedere all' incanalamento delle acque di rifiuto. Ma da allora ad oggi è passato del tempo e i signori del Comune, in omaggio ai loro doveri di saggi amministratori, non si son presi la briga di mettere in esecuzione il decreto. Sempre così !

 

 

8 Gennaio 1905

Ferimenti

 

II giorno 28 del passato dicembre, nell’osteria Petracci, fuori Porta Romana, un calzolaio, per futili motivi, feriva con coltello uno dei presenti, producendogli delle lesioni guaribili in giorni 10 salvo complicazioni.

 

Nella calzoleria Pompini il 31 dicembre u. s., per questione di lavoro un calzolaio feriva di trincetto il compagno di lavoro, producendogli delle lesioni guaribili in giorni 10 salvo complicazioni.

 

8 Gennaio 1905

Dal pubblico

 

Molti abitanti del rione Campoleggio ci pregano di rivolgere ai nostri padri coscritti questa giustissima domanda: perché non si provvede per restaurare l’orologio del largo Montebello, ove le ore non si leggono quasi affatto?

È una spesa di lieve valore e noi pensiamo che il Municipio debba provvedervi.

 

 

22 Gennaio 1905

Dal pubblico

 

I cittadini obbligati a transitare per via Porti, si domandano con giusta insistenza che cosa aspetti il Municipio e per esso l'ufficio tecnico, onde procedere alla riparazione di detta via resa assolutamente impraticabile, tanto che ha già dato luogo a cadute gravi.

 

 

5 Febbraio 1905

Furto

 

Nel negozio Maffei sito in Piazza VE la notte del 3 us furono rubate L.75 e lacerate alcune cambiali e parecchi registri di amministrazione. Si ignora l’autore del furto il quale a quel che sembra, sicuro di non essere scoperto, lasciò perfino un biglietto con parole ingiuriose all’indirizzo del proprietario stesso.

Nemmeno nella Piazza e nelle vie principali un’assidua vigilanza dei segugi della Pubblica Sicurezza.

 

 

5 Febbraio 1905

Dal pubblico

 

Forse per le solite successioni feudali che l’amministrazione comunale vuol fare con i suoi prediletti, dovremmo ancora pazientare che quasi tutte le mansioni dell’economo Rossi si sieno personalmente affidate al suo giovine rampollo?

Quando il Municipio provvederà seriamente affinché i proprietari eseguiscano le necessarie riparazioni alle grondaie? E l’antico decreto Marcialis?

 

 

12 Febbraio 1905

Tentato suicidio

 

Una domestica di anni 23 da Cupramontana. alle dipendenze del prof. Umani, alle ore 16 dei 9 corr., tentava suicidarsi ingoiando una pasticca di sublimato corrosivo. Soccorsa prontamente dai sanitari, fu tratta fuori di pericolo. La poveretta fu spinta al triste passo da dispiaceri intimi.

 

 

12 Febbraio 1905

Dal pubblico

 

Ci si prega di ricordare cui spetta che l'articolo 69 del nostro regolamento municipale vigente dispone che « pel giuoco della ruzzola e formaggio sono assegnate le strade di Castiglione, la Pompeiana, quella di Montone e Crocifisso di Massaccio» alla distanza però « di un chilometro dalla città. » Senza contare che spesso si giuoca anche in altre strade, succede sempre che il giuoco incomincia pochi metri lontano dall' abitato con grave pericolo dei passanti.

 

 

 

19 Febbraio

Come si spazzano le vie

 

Saremo tornati cento volte sull’argomento, ma siam decisi di ritornarvi all' infinito., fino a che non si provvedere a impedire uno sconcio che è anche; di danno alla pubblica igiene. In sul Mezzogiorno, gli scopini municipali, senza gettare neppure un po' d' acqua, cominciano a, spazzare la piazza, sollevarlo una polvere che non tutti gradiscano. É quella 1'ora adatta per la spazzatura delle vie ?

 

 

19 Febbraio

Preti sfruttatori

 

Da molto tempo si elevano giusti lamenti dagli operai del mulino così detto della Montana (o della cooperativa cattolica) sorvegliata e diretta dai preti. I quali per questa cooperativa possono,bene impinguare i loro portafogli quando gli operai da mattina a sera, curvano le spalle sotto il peso de sacchi di frumento, venendo poi retribuiti con il misero salario di L. 25 mensili !

 

 

19 Marzo 1905

Dal pubblico

 

In via del Mattatoio, dove dovranno sorgere le future officine industriali, giace m tutt’ora il materiale delle vecchie case demolite.

Ci si informa che detto materiale, il quale potrebbe servire benissimo per le nuove costruzioni, resta del tutto abbandonato tanto che viene di giorno in giorno scemando, poiché chiunque ne abbia necessità se ne serve.

Ne è infrequente il caso di ragazzi che si divertono a lanciare i mattoni fuori delle mura di cinta, con pericolo serio dei passanti. Anche ultimamente ad alcuni nostri amici mancò poco non fossero colpiti mentre transitavano nella via sottostante. Sarebbe tempo di provvedere.

 

 

26 Marzo 1905

 Arresti

 

Lunedì sera 20 corrente, presso la porta di S. Giuliano, una comitiva di giovinastri, per ingiustificabile risentimento, avevano accerchiato certo Lucci Pacifico. Questi, rifugiatosi nella cantina Moscoloni e salvaguardato da alcuni carabinieri, fu ricondotto alla propria abitazione. Alcuni di quei giovani si allontanarono; ma certi, seguirono beffeggiando ed ingiuriando i carabinieri, i quali procedettero finalmente al loro arresto.

 

26 Marzo 1905

Furto

 

Domenica 19, ignoti ladri penetrarono, nella cantina del maestro Vita, fuori porta San Marco, rubando un paio di galline e due lire a danno della povera Matilde Moscoloni, rivenditrice di vino.

 

 

2 Aprile 1915

Dal pubblico

 

Ci si scrive, lamentando come mai la Commissione edilizia municipale non abbia mai pensato allo sconcio, che deriva dalla officina del calderaio Castori, sita nel bel mezzo dei portici di Piazza.

Giriamo cui tocca il lamento pervenutoci che non ci pare inopportuno

26 Marzo 1905

Ferimento

 

Presso l'osteria in via Brunforte, lunedì scorso, nelle prime ore di notte, alcuni giovani aveano giocato alle carte; e par che alcune di queste carte si trovassero mancanti tantoché il titolare ne rimproverò, aggiungendo che avrebbe dato uno schiaffo all' autore del danno.

Si fece allora innanzi un orologiaio dichiarandosi colpevole. La promessa venne mantenuta e ne nacque un vivo pugilato. Un calzolaio, afferrò pel collo il titolare; questi, si divincolò e armatosi di bastone, invitò gli astanti ad uscire. L’orologiaio uscì pel primo; ma il secondo rivoltandosi in un baleno, lo colpiva con arma da taglio, senza che gli altri rimasti nel negozio se ne avvedessero. Cinque furono le lesioni, di cui una al collo, che sarebbe riuscita mortale se inferta un poco più in basso.

Il titolare va migliorando, e il feritore, datosi alla latitanza, è tuttora inutilmente ricercato.

 

 

14 Maggio 1905

Uno sfregio

 

Ieri mattina all'alba gli scopini municipali si accorsero che la lapide ove è scolpito il nome dell' Onorevole Falconi, era stata imbrattata da colore oscuro. Gli scopini procedettero alla immediata pulitura che si protrasse fino alle 7,30.

Si ignora l'autore.

 

 

21 Maggio 1905

Furto

 

Nella rivendita di sali e tabacchi esercitata da Eugenio Matacotta, si riscontrò la mattina di Lunedì scorso la mancanza di L. 150, chiuse in una busta, Nessun sospetto, nessuna traccia.

Anche questa volta, forse, i vigili teppisti, scorazzanti le vie di Fermo, l'hanno fatta in barba alla polizia.

 

 

28 Maggio 1905

Grave disgrazia

 

Alla festa campestre di San Filippo durante la corsa di cavalli con fantino, un cavallo che arrivava ultimo quando già gli spettatori cominciavano a farsi in mezzo alla strada che è piuttosto angusta, abbattette un carabiniere e un contadino e gìttò di sella il fantino: tutti sono feriti abbastanza gravemente.

Si dovrebbe meglio provvedere alla pubblica incolumità col proibire questi spettacoli pericolosi in località non adatte.

 

 

6 Agosto 1905

Per uno sconcio

 

AI Regio Commissario che sembra voglia farsi iniziatore di tante radicali riforme noi facciamo appello perché' voglia anche riparare allo spettacolo indecente delle tende dei portici di piazza, alcune delle quali paiono tanti vestiti d’arlecchino d’ultimo rango.

Giacché alcuni   negozianti hanno provvisto con tende buone ed eleganti, sarebbe opportuno che altrettanto facessero gli altri per dare almeno un poco di uniformità senza dover vedere più oltre agitati al vento quegli indecenti brandelli.

Si abbia un po di cura per la nostra bella e spaziosa piazza.

 

 

15 Agosto 1905

Disastro ferroviario

 

La sera del 13 due treni merci, il 2584 proveniente da Castellammare Adriatico e il treno speciale 74 F.Q. proveniente da Ancona si scontrarono presso il ponte Tenna tra Porto Sant' Elpidio e Porto San Giorgio.

I macchinisti soltanto a 50 metri di distanza, poiché in quel luogo la linea fa una larga curva, s'accorsero dell'imminente ed inevitabile scontro e dopo aver fatto ogni sforzo per dare tutto il controvapore si gettarono a terra. L' urto fu terribile: i due tender penetrarono l'uno dentro l’altro, le macchine andarono in frantumi, tutti gli altri vagoni subirono guasti notevoli. Un vagone pieno di latte di petrolio si rovesciò sulla scarpata senza fortunatamente incendiarsi. Del personale viaggiante il manuale Gambelli Eugenio, funzionante da frenatore, s'ebbe le gambe spezzate ai ginocchi e nella sera stessa cessava di vivere nell'ospedale di Porto San Giorgio. Restarono pure feriti gravemente, i macchinisti Balducci e Montese, e il fuochista Massero Braghini.

Sembra che ogni responsabilità. ricada sul capo aggiunto d'Ancona, Ragucci, che rimpiazzava il capostazione di S. Elpidio, ammalato. Egli diede l'ordine della partenza al 74 F.Q. che invece avrebbe dovuto incrociare a Porto S. Elpidio col 2584 il quale intanto procedeva regolarmente da Porto S. Giorgio.

Il Ragucci che s'era dato alla latitanza, s'è costituito da pochi giorni. Lo sgombro della, linea ha durato parecchi giorni: i feriti migliorano. Per la cronaca notiamo che nello stesso tratto di via furono già evitati precedentemente due scontri di treni viaggiatori, uno dei quali con il Postale delle Indie.

Frattanto chi paga, col sangue, le spese di questi disastri, sono i poveri operai ferroviari, esposti a tutti i pericoli ed a tutte le intemperie, ed ai quali le Società ed il Governo, d’accordo, negavano ultimamente ogni miglioramento col pretesto che erano pagati anche troppo lautamente.

 

 

1 Ottobre 1905

Furto

 

Nella chiesa del Gesù v’ha un artistico dipinto di Madonna dal titolo "Refugium Peccatorum" ornata di varii oggetti preziosi.

Sabato scorso nel rimuover la cortina anteriore del quadro, si constatò che l’immagine era stata asportata.

Dopo diligenti ricerche, la si trovò sotto la predella di uno degli altari della chiesa completamente derubata. Da varie circostanze si è potuto arguire che l’audace furto era stato perpetrato in pieno giorno e datava da poche ore ; però sinora nessun indizio si è avuto del ladro e si teme che qualsiasi ulteriore ricerca sia per riuscire infruttuosa.

Il valore degli oggetti derubati rappresenta la cifra di circa L. 400.

 

 

8 Ottobre 1905

Dramma in famiglia

 

Da circa un mese un inserviente nell'Istituto Industriale d'anni 39, si era dovuto separare dalla moglie di anni 38, benché innamoratissimo, avendola sorpresa in flagrante adulterio.

Lunedi verso le ore 4 la incontrò in via Fiorentina dove egli abita, mentre ritornava a casa col suo amante, stalliere d'anni 60, e con la sorella.

Accecato dalla gelosia e un poco alterato dal vino assestò uno schiaffo e nello stesso tempo cadeva a terra. Le donne allora gli furono sopra, la moglie con un bastone la sorella con un sasso, e lo tempestarono di colpi sulla testa producendogli varie ferite. Accorsi alcuni vicini di casa furono separati ed egli si ritirò in casa , e li stette fino alle nove della sera alla finestra mandando imprecazioni all'indirizzo della moglie, quando passarono sotto la sua abitazione due suoi amici che 1'invitarono a bere nella vicina osteria; egli disse che sarebbe venuto, ma poi non si vide più. Di li a poco rientrando in casa un suo coinquilino !o trovò al piedi delle scale, dinnanzi la porta d'entrata, in mezzo ad una pozza di sangue. Come era accaduta la disgrazia? Nessuno poté darne la spiegazione e egli che aveva perduto la parola il giorno dopo alle ore 13 spirava. Si suppone che nello scendere le scale, egli stordito pei colpi ricevuti, abbia perduto 1’equilibrio e sia precipitato al fondo.

L'autorità giudiziaria intanto ha arrestato le sorelle con l’amante e sta istruendo un processo. L’autopsia ha accertato un’emoraggia cerebrale senza peranco poter accertare quale fu la ferita letale.

 

 

28 Ottobre 1905

Un caso pietoso

 

Narrammo già del fattaccio avvenuto in via Fiorentina. I figli di, questa disgraziata famiglia furono raccolti lì per 1i da un vicino di casa che non potendo ora più mantenerli, li ha abbandonati sulla via. Così noi assistiamo all’inumano spettacolo di veder vagare per la città questi orfani disgraziati senza tetto e senza pane. La società borghese dopo aver arrestato i presunti colpevoli della morte del padre non sa far nulla per i piccoli derelitti; e le autorità che pensano? perché non se ne occupano?

Sappiamo che il Consiglio della Società Operaia nella seduta di venerdì, su proposta del nostro compagno Bruto del Bigio, si è occupato del caso pietoso scrivendo al R. Commissario, al Presidente della Congregazione di Carità ed al Sottoprefetto, vogliamo sperare che dopo questo invito le autorità vorranno provvedere e ricoverare i poveri orfanelli così duramente orbati dei loro genitori.

 

 

28 Ottobre 1905

Quel tale

 

ex poliziotto, attualmente scrivano nell’ufficio di Pubblica Sicurezza, imbestialito più del consueto per essere stato da noi richiamato ai suoi scritturali doveri, va minacciando mari e monti contro di noi come se egli potesse disporre del cav. Bianchi, Sottoprefetto, non solo, ma anche di tutta la polizia del regno. Pel giustificare la sua brillante carriera a fianco del suo intimo amico, cav. Bianchi il Sottoprefetto, va mostrando un giornale socialista di Penne in cui si elogia una sua brillantissima operazione per avere scoperto, dopo esserne stato preavvisato, un flagrante adulterio. E la nostrana democristia, tuttora indolenzita dalle recenti batoste, si compiace della suddetta operazione e dello scrivano-funzionario.

Similia cum similibus....

 

31 Dicembre 1905

Incendio

 

Nella notte tra il 24 e il 25 corrente nel negozio di manifattura di Ettore' Rossi si sviluppava un incendio che avrebbe potuto arrecare danni gravissimi, se alcuni cittadini che passavano per la piazza verso le ore 3 del mattino non lo avessero avvertito e dato l’allarme. Così si sono evitati guai maggiori, sebbene il negozio sia rimasto completamente danneggiato.

Voci... nel deserto - Dal pubblico - Omicidio e ferimento - Tentato furto? - Dal pubblico

Grave ferimento - Un tesoro? - Viabilità - Infanticidio? - Incendio di un pagliaio

Dal pubblico - II telegrafo a Campoleggio - Come arricchiscono gli appaltatori

 All’ospedale - Lugubre scoperta - Per la viabilità e per il decoro - Dal pubblico

Per una cattiva abitudine - Un morto che scappa

Il terribile disastro dello stabilimento pirotecnico Tombolini

Dal pubblico - Riceviamo e pubblichiamo

 

 

7 Gennaio 1906

Voci nel deserto

 

Nella imminenza dei lavori per la costruzione della ferrovia lungo la strada Nuova, non sarebbe opportuno e decoroso che La Giunta comunale pensasse di far demolire quelle miserabili catapecchie che deturpano la bellissima via a cominciare della discesa per Campoleggio ?

 

E giacche da un pezzo si grida sulla indecenza di talune case, sui vicoli-letamai che ammorbano, sulle facciate cadenti, e rose dagli anni, per qual motivo la Commissione per la edilizia non si occupa un po' della indecentissima facciata del palazzo Filoni - Guerrieri, ove un giorno risiedeva … il Vali di Malta?

 

Il non meno indecente casolare dipinto in rosso all’esterno come un tempio sacro al dio Priapo, deturpa la via Trevisani lungo la quale correranno le automotrici della nuova ferrovia. Un giorno, quel casolare era un forno; e si comprendeva che dovesse essere rosso acceso. Rosso per le continue , fiammate, acceso .... pel fuoco delle idee di coloro che lo alimentavano.

 

E il forestiero che comodamente seduto nella elegante automotrice correrà la magnifica via sarà attratto, oltreché dalle linee eleganti delle palazzine che la fiancheggiano , anche, e soprattutto da quell’imbratto di casolare rosso e da due ruderi secolari appollaiati nell’un dei lati della prospiciente sacrestia della Chiesa del Pianto

 

 Chi ha mai detto  alla Commissione edilizia che è giunto il tempo per correggere o per distruggere quel che offende l’estetica e gli occhi?

 

L’apertura al pubblico del giardino Trevisani, geniale e lodata idea della Giunta darà maggiore risalto a quelle due catapecchie accovacciate ai piedi di nostra Donna, come per attendere, in una infinita e secolare rassegnazione, che taluno le tolga di li o le ricopra pudicamente di una gran mano di biacca

 

E poi si grida sull’igiene, si lamenta la poca nettezza urbana, son voci che sanno di parlare al vento.

Il beduino

 

7 Gennaio 1906

Dal pubblico

 

Nel vicolo Cordella la casa di proprietà del Conte Giampaolo Montani trovasi in uno stato rovinoso da costituire un pericolo permanente per i passanti. E stato pel momento provveduto con dei ripari di legno, ma ciò non serve ad evitare guasti maggiori, mentre la sicurezza pubblica richiede radicali riparazioni.

Non potrebbe l’Ufficio tecnico tornare a vedere quali siano i provvedimenti necessari da prendersi e riferire al Sindaco perché inviti il proprietario a darvi esecuzione?

 

 

18 Febbraio

Dal pubblico

 

Le fontanelle di Piazza Ostilio Ricci e di Via Francesco Sforza si trovano quasi sempre prive di acqua, e con questi pessimi tempi gli abitanti di quelle contrade sono costretti al scendere fino a S. Caterina per provvedersi di acqua.

Forse le tasse non si pagano ugualmente da tutti! che pensa di fare l'ufficio tecnico del comune?

 

Molte case e specialmente quelle lungo il Corso Cavour sono sprovviste di grondaie o le hanno in uno stato indecente.

Sarebbe bene che si prendessero all’uopo dei provvedimenti, e che poi si eseguissero. .

 

 

1 Aprile 1906

Omicidio e ferimento

 

La sera di domenica scorsa, 25 marzo, dopo la tradizionale fiera, due contadini di anni 19 e 20 di Monterubbiano, giuocando alle carte, nell'osteria di Santarelli Giuseppe, nei pressi della Curetta d'Ete, con un pregiudicato di anni 57, contadino, da Grottazzolina, ma residente nel territorio di Fermo, per questioni sorte nel giuoco ed anche perché avvinazzati, vennero a diverbio.

Allora furono tutti dal Santarelli cacciati dall'osteria; ma, sulla strada, si riaccese la questione, la quale giunse fino al punto che il pregiudicato estratto un lungo coltello ne inferse vari colpi dei quali uno all' addome che provocò la fuoruscita degli intestini ed al secondo delle lesioni guaribili in otto giorni.

 

I due feriti si posero a fuggire : il feritore si diede ad inseguirli e li avrebbe raggiunti se l’oste Santarelli non gli avesse lanciato una pietra che lo colpì alle spalle e lo costrinse ad arrestarsi,

Un ferito fu trasportato provvisoriamente in una casa vicina, mentre si venne in città per un medico. Questi non poté giungere che parecchio tempo dopo ed, apprestate le prime cure, lo fece trasportare all' Ospedale di Fermo. Quivi, per sopravvenuta infezione, mori la mattina del 27.

Il pregiudicato è stato arrestato nella sua casa la notte del 28.

 

 

1 Aprile 1906

Tentato furto?

 

La sera del 27 marzo, durante la rappresentazione al Teatro dell'Aquila, alcuni ignoti tentarono di scassinare la porta d'ingresso dell'abitazione (nel palazzo Fiorani, al Corso   Cavour)   del Presidente del nostro Tribunale, avv. Arcangeli, il quale si trovava a teatro. Ma forse disturbati da qualche rumore proveniente dall'abitazione, o dal sopraggiungere di altri coinquilini, gli ignoti dovettero limitarsi a rovinare la serratura.

 

 

1 Aprile 1906

Dal pubblico

 

Riceviamo e pubblichiamo:

Spett. Redazione del giornale La Lotta

Lessi nel suo periodico, un articolo dal Pubblico, riflettentesi alla mala costruzione dei ponticelli nel sottosuolo della via vicinale di Castiglione. Se realmente quei cunicoli non sono resistenti e non presentano una garanzia, perché non si provvede d'urgenza alla ricostruzione dei medesimi ? E le autorità di pubblica sicurezza che ne pensano? Come si è provveduta per detto lavoro ? Le risposte a chi di dovere.

Un lettore assiduo

 

 

6 Maggio 1906

Dal pubblico

 

Non sappiamo indovinare quale criterio abbia seguito l’intendenza di Finanza, per togliere lo spaccio di Sali e Tabacchi da un punto centralissimo e comodissimo e trapiantarlo in altro luogo. La distanza tra spaccio e spaccio? Ma allora anche i nostri nonni e bisnonni hanno sempre ricordato lo spaccio proprio all’imbocco del Corso, dunque? Non si sa, ma saremmo curiosi di saperlo perché desideriamo gli spacci di privative nei luoghi più comodi e consuetudinari, E dire che anche il Municipio è stato ed è contrario a tale utile innovazione.

Alcuni fumatori

 

 

3 Giugno 1906

Grave ferimento

 

 La sera 27 corrente, due operai di 17 e 23 anni, giuocando alla morra nell’osteria Santarellli, all' angolo di via Carlo Alberto e via Garibaldi, vennero a diverbio scambiandosi vari pugni, ma furono tosto divisi da alcuni comuni amici ed allontanati. Ma poco dopo verso le 22.30 uno di essi tornò sul luogo e trovato il più giovane lo rimproverò per le percosse ricevute ; vi furono ancora pugni ed infine una coltellata che ferì il giovane penetrando attraverso il sesto spazio intercostale sinistro perforando da ambo le parti lo stomaco, ledendo anche polmone e milza. Il feritore venne poco dopo arrestato, ed il ferito, condotto all’ospedale, venne dichiarato in pericolo di vita, in seguito alle operazioni eseguite dai sanitari, migliora e forse potrà scamparsela.

 

 

17 Giugno 1906

Un tesoro?

 

Nei pressi di Fonte Fallero, in occasione dei lavori per la ferrovia, sono state rinvenute per un mezzo quintale di monete di bronzo e d'argento, giudicate da un valente numismatico, il sig. Raffaele Pedani, dell' epoca antoniniana (intorno al 250 dopo Cristo) e precisamente degli imperatori Triboniano, Valeriano e Gallieno.  

 

 

17 Giugno 1906

Delinquenza precoce e delinquenza … matura

 

Da qualche tempo il signor Cesare Ciucani, che abita fuori Porta Romana, avvertiva contini furti di galline in suo danno. Sabato sera 16 corrente, un contadino del Ciucani si mise alla vedetta e trovò tre bricconcelli appiattati nel gallinaio; chiuse allora la porta e mandò a chiamare i Carabinieri. I tre furono identificati ed arrestati.

Sottoposti subito ad interrogatorio, dissero di essere stati mandati dalla ben nota “Roscina” e quindi fu in casa di quest’ultima praticata una perquisizione, fruttuosamente riuscita, in seguito a che venne tratta in arresto, anche la donna.

 

 

15 Luglio 1906

Viabilità

 

Se poteva dirsi prima d'ora che la strada Monteverde perché poco frequentata non presentava urgenza di restauri non si potrà certamente tale ragione addurre ora che essa conduce all’ospedale; per il che la sua utilità non potrà da alcuno porsi in dubbio.

Pertanto speriamo che l’autorità comunale vorrà provvedere al suo riadattamento.

 

 

15 Luglio 1906

Infanticidio?

 

Domenica 8, mentre alcuni ragazzi erano intenti lungo le mura di circonvallazione dette di S. Anna, a scavare una piccola buca, si accorsero che sotto la terra v'era nascosto un oggetto. Presi dalla curiosità e insieme dalla speranza di poter ritrovare qualche cosa di valore seguitarono a scavare e rinvennero una cassettina. Immaginarsi la gioia di quegli ingenui ragazzi che ormai non dubitavano più di avere sottomano un piccolo tesoro; ma quale non fu la loro delusione quando aperta la cassetta vi trovarono avvolto in sudici stracci il piccolo cadavere di un neonato.

Avvertita della cosa l’autorità di Pubblica Sicurezza, questa iniziava subito le debite indagini. Siccome sul corpo del neonato non si sono riscontrate lesioni così si dovrà stabilire se trattasi di infanticidio.

 

22 Luglio 1906

Incendio di un pagliaio

 

Mercoledì, 18 corr, circa le ore 10, per inavvertenza di un bambino, prendeva fuoco un pagliaio di circa dieci some, nel terreno del Sig. Cesare Ciucani, al di sotto dei suo villino fuori Porta Romana. Furono subito avvertite le guardia municipali, e giunse tosto nel luogo la guardia Marinucci, la quale prese le opportune disposizioni per lo spegnimentto dell’incendio, e col mezzo della pompa, manovrata da quattro scopini, coadiuvato dalla guardia Ingreccini, riuscì a salvare una parte della paglia, evitando anche che le fiamme attaccassero la vicina abitazione del colono.

Si recò sul luogo anche 1’ispettore di Polizia urbana cav. Fendi.

 

22 Luglo 1906

Dal pubblico

 

Per le vie della città passano talvolta carrozze tirate da cavalli lanciati a troppo grande velocità, con pericolo della sicurezza dei cittadini, e contro i regolamenti comunali.

Le Guardie Municipali provvedano

 

29 Luglio 1906  

II telegrafo a Campoleggio

 

Era stato annunciato come di imminente attuazione già qualche tempo fa, ma ancora non se n' è fatto nulla. Eppure non meno d' allora se ne sente ora la necessità in quella popolata parte della città ove tanti interessi commerciali si svolgono.   Non sappiamo quale ostacolo sia sorto a frapporre indugio e speriamo che, eliminata ogni causa, il telegrafo a Campoleggio sia tra breve un fatto compiuto.

 

 

29 Luglio 1906

Come arricchiscono gli appaltatori

 

Togliamo dal Giornale d'Italia del 26. Fermo - Tre operai seppelliti. Un morto. A S. Ruffino, in territorio di Amandola, erano appena da dieci minuti sospesi i lavori della fornace americana

Besenzanica per i laterizi della nostra ferrovia, quando si è sprofondata la tettoia seppellendo tre operai, dei quali uno parrebbe morto e gli altri gravemente feriti.

Se il disastro fosse avvenuto dieci minuti prima, le vittime sarebbero state una sessantina.

Fin qui il Giornale d'Italia. Nessuno impedirà ora a noi di fare , le più severe considerazioni per questo susseguirsi a sì breve distanza di disgrazie nei lavori della ferrovia, Il signor Besenzanica ha il dovere di garantire nei modi più sicuri la vita dei suoi operai anche se i suoi modesti guadagni potranno subire qualche diminuzione.

Ora l’esperienza dei latti prova che fìn qui non si è mai adempiuto a questo precipuo dovere d'umanità: basti il fatto che ad assistenti dei lavori sono state scelte persone in massima parte incompetenti e che altro merito non avevano che di essere raccomandate dall'onorevole A, dal commendatore B, dall'abate C, ecc. ecc. Eppure si doveva tener conto che i nostri lavoratori erano nuovi a questo genere di lavori e quindi bisognosi di una buona e diligente assistenza.

Questa volta poi non si tratta di mera disgrazia fortuita, ma di difetto di costruzione o per imperizia del costruttore o per l’esosità dell'appaltatore che avrà preferito aumentare in ogni modo i propri profitti piuttosto che fare un'opera salda e duratura.

7 Settembre 1906

 All’ospedale

 

Ci si riferisce che martedì circa alle ore 16. venne ricoverato all'ospedale un operaio colpito da paralisi, che poi ieri è deceduto. E per mancanza della sorveglianza necessaria durante 1a notte il poveretto cadde dal letto diventando assai malconcio. Di più, quantunque egli avesse compiutamente perduta la coscienza gli furono somministrati i sacramenti senza conoscere le opinioni del malato che poi non seguiva nessuna pratica religiosa, e nemmeno senza domandarne il permesso alla famiglia.

Per questi fatti, per la mancata sorveglianza che ha arrecato simili conseguenze e per la evidente violazione della coscienza di un poveretto colpito da paralisi, la famiglia ha vivamente protestato e noi aggiungiamo la nostra protesta specialmente contro questi sistemi che altre volte già denunciammo.

 

 

7 Settembre 1906

Lugubre scoperta

 

Si vocifera insistentemente per la città che Mercoledi scorso, una lavandaia, ripescando dalle fonti, fuori Porta Romana, un oggetto di biancheria, abbia estratto un involto contenente un feto in istato di avanzata putrefazione.

L’autorita, dalla quale ci siamo recati, non ne sa nulla, nemmeno della lugubre scoperta.

Che c’è di vero?

 

 

16 Settembre 1906

Per la viabilità e per il decoro

 

Il forastiero che per la prima volta viene a Fermo , non può non rimanere dalla libertà sconfinata che qualsiasi cittadino ha nella nostra città, di occupare “ad libitum” il suolo pubblico. senza voler parlare del materiali da costruzione che talvolta rimangono per più giorni ad ostruire quasi le vie, si vedono ovunque, specialmente nel popoloso Quartiere di Campoleggio: panche, canestri, mucchi di cocomeri ecc. collocati, è da ritenere a volontà del proprietario in qualunque punto della via principale, anche se la limitata ampiezza di questa, non consentirebbe veruna occupazione; il transito delle carrozze che numerose la percorrono, non può essere da ciò certamente agevolato.

Che dire poi dello sconcio che si ripete in ogni via secondaria, ove ogni artigiano si crede in diritto di occupare anche per considerevole estensione, la strada adiacente alla propria bottega? Sta bene che si debba usare una certa tolleranza, specialmente verso coloro che trovansi in vie poco frequentate, ma ciò non vuoi dire che si debba proprio chiudere ambedue gli occhi, per non vedere assolutamente quanto scapiti in decoro la nostra città, nel non usare in taluni casi, un certo rigore, per eliminare almeno in parte l’inconveniente che si lamenta.

Si guardi ad esempio la via che conduce all'Istituto Industriale!

 Tutti   noi ostentiamo   ben   a ragione un certo orgoglio per un Istituto che è lustro e decoro della città; e ai nostri ospiti a qualunque classe e grado sociale appartengano, siamo ben premurosi, di far loro visitare, quando lo possiamo, i grandiosi locali, e di far loro ammirare gli splendidi risultati ottenuti nell’insegnamento che ivi si impartisce; ed in ogni caso non manchiamo mai di additarne la sede, e di indicare il monumento che la riconoscenza degli alunni volle dedicato a chi - dandogli un novello indirizzo - lo fece assurgere alla fama che ora meritatamente gode.

Ma come non sentirsi mortificati di fronte al disordine, all’anarchia e peggio che regna nella strada che vi conduce ingombra com’è quasi sempre da botti, da cavalli, da carri e da vetture.

Tutti lì lavorano all'aperto, spingendosi fin presso la meta della via, occupando il rimanente con altri materiali.

E' tollerabile questo in un paese civile, e specialmente in una strada come quella?

Si interessi dunque della cosa, chi può e chi deve provvedere affinché lo sconcio venga a1 più presto se non del tutto eliminato, almeno ridotto, e perché anche ai rivenditori di generi di frutta ecc. che ora occupano l’angusto Corso Cavour, venga assegnato un posto nei larghi Montebello e Fogliani, ove si troveranno più comodamente senza che per nulla vi scapiti la viabilità e là pulizia di quell’importante arteria cittadina.

 

 

16 Settembre 1906

 Dal pubblico

 

Non si potrebbe provvedere a che il luridume creato dall'acqua che filtra e scola pei muri della vasca presso la tintoria Scarfini, venga eliminato ?

 

 

16 Settembre 1906

Contro l'igiene e contro l'ornato pubblico

 

perché molti continuano a vuotare i pozzi neri col vecchio sistema ora che v' è la botte inodora? Pare che dipenda da ciò, che la botte inodora raramente è pronta alle richieste, o perché i tubi non funzionano con regolarità o perché mancano i buoi che la debbono trainare! o perché, diciamo il vero, è di un sistema imperfetto, molto imperfetto!

 

 

23 Settembre 1906

Per una cattiva abitudine

 

Tra venditori ambulanti dì latte è invalso il cattivo uso di permettere ai compratori che vogliano berlo li per li di offrirlo loro in quel piccolo recipiente che serve di misura. Ora, senza contare il pericolo che corrono questi tali consumatori di trovarvi il principio d'una infezione, con questo antigienico sistema si dà luogo ad un altro inconveniente non meno grave, quale quello di regalare alle famiglie con il latte che i lattivendoli misurano con i medesimi recipienti, quel residuo che può avervi lasciato un precedente bevitore. E a nessuno piace avere gli avanzi di un altro che potrebbe anche essere tubercoloso.

I cittadini dovrebbero rifiutare il latte se prima chi lo vende non ha lavato i recipienti, che col sistema in uso sono focolari d’infezione. E il Municipio che di tanto in tanto emana ordinanze …. profilattiche, senza poi darsi la minima cura di farle rispettare, potrebbe provvedere a che il divieto alla brutta abitudine trovasse in qualche disposizione regolamentare la sua sanzione.

 

 

7 Ottobre 1906

Un morto che scappa

 

Giorni sono dovevasi effettuare il trasporto funebre d’un contadino morto all’ospedale. Sembra che tanto i becchini quanto il conducente il carro funebre avessero offerto soverchie libazioni a Bacco perché mentre i primi, visto che il trasporto non poteva più aver luogo per la mancanza della cassa mortuaria se ne tornarono alle loro case senza avere prima avvertito chiaramente il conducente; questi credendo, per aver sentito chiudere l’uscio del carro, che il morto fosse al suo posto, si avviava placidamente vero il cemetero.

Quivi giunto, il guardiano avendo atteso per un poco i becchini, che credeva fossero rimasti indietro, chiamò in aiuto un contadino per trasportare il cadavere nell’interno del cemetero ma, qual non fu la sua meraviglia e del contadino quando, aperto il convoglio lo trovò deserto.

I due non tardarono a convincersi che si trattasse di un errore dei becchini e del conducente, dovuto ai fumi del vino ma, il più difficile a convincersi, dicesi, fosse il conducente istesso, il quale fino a che non fu passata l’ubbriacatura, insisteva nell’opinione che il morto fosse scappato.

 

 

7 Ottobre 1906

II morso di un cane

 

Un bambino di poco più d'un anno, camminando, inciampava in un cane che se la dormiva pacificamente in mezzo alla via e gli cadeva sopra. Il cane, disturbato nel sonno, dava un morso al bambino nel viso producendogli una ferita d’una certa gravità.

Chi ha i cani dovrebbe tenerli presso di sé senza lasciare che girino liberi tutto il giorno per la città; chi ha bambini molto piccoli ha il dovere di star loro attento.

 

 

4 Novembre 1906

Il terribile disastro dello stabilimento pirotecnico Tombolini

 

Tre morti e un ferito

Martedi, 30 ottobre, alle ore 8,30, si udì fortissima e prolungata detonazione; subito si comprese che essa proveniva dallo stabilimento pirotecnico Tombolini, sito a 400 metri della città.

Nel marzo scorso quasi tutto lo Stabilimento saltò in aria per una violentissima esplosione, ma fortunatamente gli operai che vi si trovavano poterono scampare.

Invece, purtroppo, questa volta più vittime dovevano aversi !

La nebbia, nella mattinata piovosa, impediva di vedere da lungi l'incendio che si era sviluppato in seguito all'esplosione, ma subito giunse e si propago per la città la triste notizia che vi erano dei morti e dei feriti, mentre l’incendio ingigantiva invadendo i tre padiglioni di legno dello Stabilimento, e, circa le ore 9, una seconda esplosione accresceva lo spavento e il timore di nuove vittime.

Ecco come si svolse il disastro.

Lo Stab. Pirotecnico Tombolini consta di vari padiglioni in mattone e di tre in legno ; in uno dei primi si trovavano martedì mattina 6 lavoranti e precisamente: Silvio Serafini, di Silvi (Abbruzzo) ammogliato con 5 figli, Seggi Pietro di Foligno, Laureti Giovanni, di anni 26 ammogliato con 2 figli, Zamponi Mario di anni 24, Lardani Quintiliano di anni 22 militare in licenza, Paolini Savino di anni 28 ammogliato con un figlio. Essi erano intenti a completare alcune grosse bombe le quali dovevano, insieme ad altro materiale pirotecnico, essere spedite giovedì 1° novembre a Nizza. Altri tre operai : Nigrisoli Ostilio ammogliato con 3 figli, di Fermo, Massimo De Vincenzi di Penne, Pasquale Concetti, detto Gregonelli, di Moresco ammogliato con 2 figli, lavoravano in altri padiglioni.

Mentre il Paolini era intento a filare una, bomba, Ossia a porvi l’ultima stella, si verificò un attrito e la bomba prese fuoco, comunicandolo in men che non si dica alle bombe che si trovavano nel padiglione, già completate.

Fu un attimo ed avvenne l’esplosione !

Abbiamo interrogato alcuni degli operai ed i due stessi che erano insieme alle quattro vittime e scamparono.

Appena avvenuta l'esplosione, il Serafini ritornò subito sul luogo e trasse dal mezzo delle fiamme il Lardani il quale invocava aiuto ; quindi insieme al Nigrisoli soccorse il Laureti, il quale era riuscito ad allontanarsi un po', ma aveva le vesti brucianti; trassero anche il Zamboni il quale al momento dell'esplosione stava facendo colazione su uno dei due usci del padiglione che trovarono fuori del padiglione disteso e senza parola. .

Allora sopraggiunsero alcuni contadini che lavoravano nei campi adiacenti ed alcuni frati del vicino convento. Coll' aiuto di essi e specialmente di un tal Padre Donato da Loro Piceno di passaggio nel Convento, furono dati ulteriori soccorsi alle vittime: il Lardani pochi minuti dopo spirava!

Infine venne ritrovato il Paolini il quale, ferito, fuggendo, si era gettato al disotto del piano ove sorgono i padiglioni di lavoro.

Mentre si stava preparando per il trasporto dei feriti e del povero Lardani, esplodeva un piccolo deposito di lavori pirotecnici attaccato al padiglione che era già crollato per la prima esplosione.

Moltissima gente, si riversò sul luogo e sulle vie adiacenti, appena avvenuta la prima esplosione ed in mezzo ad essa i genitori, le mogli ed i fratelli degli operai !

Subito i tre feriti venivano trasportati all'Ospedale con mezzi improvvisati da alcuni volenterosi cittadini

 

 

4 Novembre 1906

Dal pubblico

 

Si domanda al Municipio quando penserà, una buona volta, a far ripulire il quadrante dell' orologio di Campoleggio, che da troppi anni non conosce il pennello del più modesto imbianchino.

 

4 Novembre 1906

Riceviamo e pubblichiamo

 

Ill.mo Sig. Direttore,

La prego di pubblicare nel suo accreditato giornale che è una vera schifezza il permettere che nel giardino dell' Ospedale, sì sparino continuamente colpi di fucile contro gli uccelletti con sommo danno degli ammalati e con sommo disturbo degli abitanti vicini, i quali sentono spesso le palline ai vetri.

Le vergogne della provincia - Scosse di terremoto - Tentato furto
Risultati elezioni provinciali - Risultati elezioni comunali - Orribile disgrazia - Ferimento
Dal pubblico - Per l’igiene e per la salute dei consumatori
Ospedale e la Cassa di Risparmio
Campo boario - La scarcerazione degli zingari - Dal pubblico
Per un lavatoio a S. Caterina



20 Gennaio 1907
Le vergogne della provincia

Non sono poche, ma fra le più gravi tiene il primo postò il disservizio stradale.
Si vede che gli ingegneri e gli assistenti provinciali o sono in tutt'altre faccende affaccendati, o tengono come un canonicato il loro importantissimo ufficio.
Da S. Vittoria a Fermo, il lungo e frequentatissimo tronco è intransitabile. La ghiaia manca quasi da per tutto; in pochi punti fu sparsa senza criterio, perciò la strada è diventata, in questa stagione, come un campo di maese.
Le lagnanze sono generali e vivacissime. Si provvederà finalmente! Esiste ancora l'amministrazione della Provincia? Noi non siamo tanto ingenui da rispondere affermativamente.


27 Gennaio 1907
Scosse di terremoto

Mercoledì all’ 1.20 ant. Sono state avvertite due forti scosse di terremoto. In senso ondulatorio durate circa 10 secondi.


24 Febbraio
Tentato furto

Nella notte dal 22 al 28 corr., ignoti ladri hanno ternato di penetrare nel negozio di generi alimentari di C. Michelangeli in via Recanati, ma forse disturbati nella loro operazione, dovettero limitarsi a scassinare la porta. L'autorità indaga.


1 Agosto 1907
Risultati elezioni provinciali

















Risultati elezioni comunali



















1 Settembre 1907
Orribile disgrazia

Mercoledì 28 corrente, tal Francesco Salvatori, detto: Angelìnella, di anni 57, mentre dopo il mezzogiorno se ne tornava a casa in un carro trainato da buoi, preso dal sonno si addormentò. Le bestie, a dato punto della strada di terra in cui' camminavano, cambiarono rotta e s'inoltrarono in una stradaccia impraticabile, ove il carro si capovolse trascinando sotto il disgraziato contadino che s' ebbe il torace stritolato dall’enorme peso.
Morì sull’istante.


15 Settembre 1907      
Ferimento

Un calzolaio, pregiudicato, ed un mugnaio, entrambi ventenni, il giorno 9 nei pressi dell' osteria della Cartiera vennero a diverbio per questioni sorte nel giuoco della morra.
Ad un tratto il calzolaio, al mugnaio che s'era momentaneamente voltato, inferiva parecchi colpi d' arma bianca producendogli tra l'altro, una grave ferita penetrante in cavità nel torace sinistro al terzo spazio intercostale; quindi si dava alla fuga. Il ferito fu subito trasportato all'ospedale ove ora migliora.


22 Settembre 1907
Dal pubblico

Le guardie Municipali potrebbero di tanto in tanto fare una capatina nella ripa prospiciente il Teatro dell'Aquila e le Carceri giudiziarie ove frequenti visitatori la trasformano in un pubblico cesso? I vicini se ne lamentano e a ragione, poiché certi profumi.. proprio sotto il naso non sono desiderati proprio da nessuno.   Giriamo il reclamo.... ma!


4 Ottobre 1907
Per l’igiene e per la salute dei consumatori

Pochi giorni fa il Direttore di queste Carceri Giudiziarie rifiutò la carne bovina acquistata dal fornitore per i carcerati e la sottopose all’esame dell’Ufficiale sanitario, il quale la trovò in tali condizioni da ordinarne la distruzione,
Del fatto è stata data denuncia all'autorità giudiziaria.
Il provvedimento si è però limitato a quella piccola quantità di carne che bisogna per i carcerati.
Le legittime lagnanze dei cittadini pel questo fatto sono state generali.
Ora si affacciano, evidentemente, varie domande che noi, nell'interesse dell’igiene e della salute dei consumatori, sottoponiamo a chi di ragione.
Chi diede l’ordine per ammazzare il bovino?
Perché non si è cercato di scoprire da quale bovino proveniva la carne rifiutata dal Direttore delle carceri ? E perché quindi non si è ordinata la distruzione di tutto il bovino.
Quali colpe e quali negligenze si sono in tale occasione riscontrate?


4 Ottobre 1907
L'Ospedale e la Cassa di Risparmio

II presidente della Cassa di Risparmio, conte Tommaso Bernetti, ha convocato i soci della medesima in assemblea straordinaria per proporre e far deliberare la erogazione della somma necessaria per la costruzione del nuovo Ospedale.
Finalmente pare che si siano indotti a fare quello che da tempo da tutta la città e che da noi si era consigliato. Non conosciamo ancora le modalità della proposta, ma ne riparleremo. Intanto, imparziali come sempre, lodiamo la buona iniziativa.


4 Ottobre 1907
Campo boario

Si può certo affermare senza tema di smentita, che l'attuazione di un opera utile quale il Campo boario, si deve ai vari Commissari Regi succedutisi a Fermo dal 1901 ad oggi. Appena insediatosi il cav. Rossi, il direttore della Cattedra non mancò di esporgli le varie vicende di questa iniziativa che rimaneva ancora sospesa per la solita apatia dominante a Palazzo Municipale. Il R. Commissario trovò più che legittimi i desideri delle popolazioni rurali e dette immediate disposizioni affinché il compimento dell’opera non subisse ulteriori ritardi. Infatti in soli due giorni si regolarizzò il mutuo di L. 20,000 colla Cassa di I Risparmio e si stabilì d'indire subito l’asta dei lavori chiedendo al Prefetto la massima abbreviazione nei termini.
Resta dunque dimostrato che quando si vuole tutto si può.


  3 Novembre 1907
La scarcerazione degli zingari

Le accuse di semi brigantaggio lanciate contro la banda di zingari attendatasi presso le Caldarette e che dettero luogo alla mobilitazione di quasi tutti i carabinieri, poliziotti e soldati di linea di Fermo, sembra sieno completamente sfumate !
Difatti la Camera di Consiglio del nostro Tribunale, venerdì, 1 corr. ha dichiarato non luogo a procedere contro tutti gli undici arrestati, ordinandone la scarcerazione; e la sera stessa vennero rilasciate le sei donne. I cinque uomini furono trattenuti solo per misura di pubblica sicurezza, ma è certo che anche essi saranno quanto prima rilasciati appena saranno completate tutte le indagini a loro riguardo, compiute per il tramite del ministro serbo a Roma, essendo gli zingari di nazionalità serba.
A chi il merito del pallone brigantesco, che così rapidamente si è sgonfiato ?


24 Novembre 1907
Dal pubblico

Gli abitanti del vicolo degli Orlandi e del vicolo Zara presentarono reclamo al R. Commissario perché fosse rimessa nuovamente una lampadina elettrica vicino alla fontana ivi esistente, poiché per il buio che la circonda, torna assai disagevole agli abitanti di quei paraggi, ora che molto presto annotta, recarsi a prendere l’acqua; e tanto più disagevole loro tornerebbe nel prossimo inverno per il gelo che vi si forma attorno.
Il R. Commissario accolse il reclamo e diede disposizioni perché la lampadina fosse rimessa, ma ancora non se n' è fatto nulla.
Giriamo il reclamo a chi di ragione, vale a dire alla Società Picena e per essa al suo direttore ing. Gallo Galli.


8 Dicembre 1907I
Dal pubblico

II sale da cucina, ultimamente pervenuto a questi spacci, contiene oltre il 5% di rena che i consumatori devono pagare per tale coll'aggravante che rende le pietanze pressoché immangiabili. A chi spetta provvedere? L’ufficiale di igiene che dice ? perché non mette in contravvenzione il Governo?


15 Dicembre 1907
Per un lavatoio a S. Caterina

La desiderata costruzione di un lavatoio in questo importante rione, (come è stato fatto a Campoleggio) che formò oggetto di vive insistenze da parte della minoranza socialista nella passata amministrazione, si spera possa diventare un fatto compiuto per opera del R. Commissario che, sta a Fermo per compiere (a 18 lire il giorno) importanti, riforme, come ha. detto quel burlone dell’Onorevole Facta.
Sappiamo che a tal uopo sarà presentata tra breve, da parte degli abitanti del rione una petizione al R. Commissario riformatore.
Anche qui signor Commissario, non v’è nulla da riformare ; …….. tanto per passare il tempo, con decenza, fate questo desiderato lavatoio.

Disgrazia Mortale - Dal pubblico - Per la Salute pubblica - Dal Pubblico -                     Avviso a chi tocca! - Dal pubblico - Il terremoto

 

 

29 Marzo 1908

Disgrazia Mortale

 

Ieri verso le 10 scendeva per la cosidetta costa Bernetti, in principio di via Recanati, un carro su cui si trovavano quattro donne di Ponzano di Fermo; improvvisamente il carro si rovesciò verso il muro di destra contro il quale vennero a battere le quattro donne. Tre di esse riportarono lesioni più o meno lievi, ma la più vecchia avendo battuto violentemente il capo versa in pericolo di vita

 

 

28 Giugno 1908

Dal pubblico

 

Troppo tardi per essere pubblicato nel passato numero ci giunse un reclamo per protestare contro il fatto che nel largo Falconi si fabbricano delle botti nella pubblica via con disturbo grandissimo degli astanti in quelle parti. Sembra però che già l’autorità abbia provveduto al riguardo.

 

 

19 Luglio 1908

Dal pubblico

 

Il quadrante dell'orologio di Campoleggio ha sempre il solito aspetto spaurito; a quando la ripulitura del medesimo in armonia alla deliberazione della Giunta invitante i proprietari a restaurare e ripulire le loro case? L' orologio poi, da due giorni cammina come un ragionamento di Silvestro in materia economico-commerciale

 

 

26 Luglio 1908

Per la Salute pubblica

 

Giovedi 23 corr. Alla pescheria fu venduto indisturbatamente del pesce in avanzata putrefazione, con quanto danno della salute pubblica non occorre dire; fino a che, dietro reclamo dei cittadini, le guardie di PS non elevarono contravvenzione sequestrando tutto il pesce alterato.

Domandiamo: perché non si verifica il pesce all’entrata in pescheria? La guardia di servizio che sta a fare allora?

 

 

9 Agosto 1908

Dal Pubblico

 

Cara Lotta,

non so se i castroni siano di moda, sinceramente non sono molto gentili, specialmente quando non siano bene affidati ad una solida corda. Ma in via Bianca Visconti la moda dei castroni è molto in vigore se si permette che un rappresentante della cornuta specie scorrazzi indisturbato per la via con pericolo dei molti bambini del vicinato ai quali il suddetto animale non risparmia le sue cortesie pericolose.

Vedi un po tu cara Lotta, se è possibile che le guardie si ricordino anche di via Bianca Visconti

Tuo aff.mo

Cornelio

 

 

30 Agosto 1908

    Avviso a chi tocca!

 

Perché di tanto in tanto una pattuglia di carabinieri o di guardie non perlustra la via Fermo -Portosangiorgio e non eleva contravvenzioni ai numerosissimi conduttori di veicoli che vi transitano senza fanali o vi fanno star ferme sterze cariche sempre senza lucerna?

Si eviterebbero disgrazie gravissime e probabilissime e si toglierebbe a questi messeri il brutto difetto di non rispettare l’umana legge che impone i lumi ai veicoli tutti per l’incolumità pubblica

 

 

20 Settembre 1908

Dal pubblico

 

Presso via S. Anna e Via Grassi si sente continuamente un profumo molto poco gradito agli abitanti vicini ed a tutti quanti debbono recarsi ad attingere acqua nella fontanina ivi situata. perché non si provvede al riguardo da chi ne ha il dovere?

 

 

11 Ottobre 1908

Il terremoto

 

Lunedì 1. verso le ore 16 fu avvertita una forte scossa di terremoto, il movimento in senso ondulatorio, fortissimo non produsse nessun danno, ma fu causa di grande sgomento per tutti quelli (e furono molti) che la sentirono.

Disgrazia Mortale - Dal pubblico - Per la Salute pubblica - Dal Pubblico -                     Avviso a chi tocca! - Dal pubblico - Il terremoto

 

 

29 Marzo 1908

Disgrazia Mortale

 

Ieri verso le 10 scendeva per la cosidetta costa Bernetti, in principio di via Recanati, un carro su cui si trovavano quattro donne di Ponzano di Fermo; improvvisamente il carro si rovesciò verso il muro di destra contro il quale vennero a battere le quattro donne. Tre di esse riportarono lesioni più o meno lievi, ma la più vecchia avendo battuto violentemente il capo versa in pericolo di vita

 

 

28 Giugno 1908

Dal pubblico

 

Troppo tardi per essere pubblicato nel passato numero ci giunse un reclamo per protestare contro il fatto che nel largo Falconi si fabbricano delle botti nella pubblica via con disturbo grandissimo degli astanti in quelle parti. Sembra però che già l’autorità abbia provveduto al riguardo.

 

 

19 Luglio 1908

Dal pubblico

 

Il quadrante dell'orologio di Campoleggio ha sempre il solito aspetto spaurito; a quando la ripulitura del medesimo in armonia alla deliberazione della Giunta invitante i proprietari a restaurare e ripulire le loro case? L' orologio poi, da due giorni cammina come un ragionamento di Silvestro in materia economico-commerciale

 

 

26 Luglio 1908

Per la Salute pubblica

 

Giovedi 23 corr. Alla pescheria fu venduto indisturbatamente del pesce in avanzata putrefazione, con quanto danno della salute pubblica non occorre dire; fino a che, dietro reclamo dei cittadini, le guardie di PS non elevarono contravvenzione sequestrando tutto il pesce alterato.

Domandiamo: perché non si verifica il pesce all’entrata in pescheria? La guardia di servizio che sta a fare allora?

 

 

9 Agosto 1908

Dal Pubblico

 

Cara Lotta,

non so se i castroni siano di moda, sinceramente non sono molto gentili, specialmente quando non siano bene affidati ad una solida corda. Ma in via Bianca Visconti la moda dei castroni è molto in vigore se si permette che un rappresentante della cornuta specie scorrazzi indisturbato per la via con pericolo dei molti bambini del vicinato ai quali il suddetto animale non risparmia le sue cortesie pericolose.

Vedi un po tu cara Lotta, se è possibile che le guardie si ricordino anche di via Bianca Visconti

Tuo aff.mo

Cornelio

 

 

30 Agosto 1908

    Avviso a chi tocca!

 

Perché di tanto in tanto una pattuglia di carabinieri o di guardie non perlustra la via Fermo -Portosangiorgio e non eleva contravvenzioni ai numerosissimi conduttori di veicoli che vi transitano senza fanali o vi fanno star ferme sterze cariche sempre senza lucerna?

Si eviterebbero disgrazie gravissime e probabilissime e si toglierebbe a questi messeri il brutto difetto di non rispettare l’umana legge che impone i lumi ai veicoli tutti per l’incolumità pubblica

 

 

20 Settembre 1908

Dal pubblico

 

Presso via S. Anna e Via Grassi si sente continuamente un profumo molto poco gradito agli abitanti vicini ed a tutti quanti debbono recarsi ad attingere acqua nella fontanina ivi situata. perché non si provvede al riguardo da chi ne ha il dovere?

 

 

11 Ottobre 1908

Il terremoto

 

Lunedì 1. verso le ore 16 fu avvertita una forte scossa di terremoto, il movimento in senso ondulatorio, fortissimo non produsse nessun danno, ma fu causa di grande sgomento per tutti quelli (e furono molti) che la sentirono.

 

Per la sicurezza pubblica - Cinema Elios - Letterine... indiscrete? - Viabilità cittadina  

A luce spenta - Ucciso dal fulmine - Disgrazia - Per l’igiene

 

 

 8 Gennaio 1909

Per la sicurezza pubblica

 

Siamo venuti a conoscenza di piccole estorsioni che da qualche tempo vanno ripetendosi in danno di bambine e di bambini che siano incaricati di qualche piccola commissione dalle proprie famiglie o dai rispettivi principali di negozio. Sappiamo anche che gli agenti della pubblica sicurezza sono a conoscenza di questi tristi fatti, ma, a quanto ci risulta, poco o niente hanno fatto per porvi riparo.  

Tutta la delinquenza, ma specialmente certa forma di delinquenza che fa disonore ad una città civile, va combattuta con ogni mezzo e con tutto il rigore, noi pertanto invochiamo dalla locale polizia di mettere in opera tutta la sua energia per reprimere questi fattacci.

 

 

25 Aprile 1909

Cinema Elios

 

Continua meritatamente il favore del pubblico per questi spettacoli cinematografici, preparati con vero senso d'arte

Scene interessantissime dal vero e scene drammatiche, fantasie a colori e quadri umoristici, formano ogni programma serale, sempre variato e, per tutti i gusti.

 

Ci si dice che il proprietario abbia anche intenzione di adattare i locali del cinema a teatrino di varietà: l’idea non potrebbe essere migliore.

 

 

4 Luglio 1909

Letterine... indiscrete?

 

Un amico ci scrive, facendo una serie di domande,   che noi giriamo a chi di ragione:        

 

Perché si tengono in modo assolutamente indecente la scarpata e la siepe della Strada Nuova di sotto?

 

Quando saranno riparati i marciapiedi dello stradone che porta al Girifalco ?

 

Perché non viene innaffiata tutta quanta la Strada Nuova, almeno nelle ore del passeggio, ad evitare tanta polvere sollevata dal frequente passaggio delle automobili?

 

Sotto i portici di piazza, a monte, non sarebbe tempo di metter le mattonelle di cemento, come nei portici di fronte, molto più che parecchi nuovi e bei negozi vi sono stati aperti e vi si apriranno ancora ?

 

Quella porta sconquassata e cadente, che nel largo Montebello deturpa la facciata monumentale di S. Agostino sta forse ad attestare la vetustà di Fermo, o non piuttosto la noncuranza del Municipio e della Commissione edilizia?

 

Perché non si mettono delle lastre di ferro intorno agli orinatoi per salvare la decenza e quando si penserà di portarvi acqua corrente?

 

A   quando   la   rimozione di quel monte di terra e la copertura, o riempimento di quel pozzo, situati a ridosso del muro a Nord dell’lstituto Industriale, nei pressi di Porta S. Marco, sulla strada di circonvallazione, (Orzolo) di grande effetto estetico il primo, di grave pericolo il secondo, che con molto imperfetto steccato di riparo offre continuamente occasione a precipitarvi dentro ragazzi ed animali?

 

Dopo quasi un mezzo secolo dall’inizio dei lavori, sarebbe ora che questi venissero una buona volta ultimati; o per lo meno si ponesse riparo agli accennati pericoli.

 

 

18 Luglio 1909

Viabilità cittadina

 

Finalmente il Municipio ha pensato a far riselciare la via Ognissanti nel tratto che va dalla torre di Matteucci al Grottino, che era ridotta peggio di una strada mulattiera dell'Abissinia. perché la strada ora possa essere mantenuta in modo da non storpiare più i piedi a coloro che sono obbligati a transitarvi, bisognerebbe che fosse impedito il passaggio dei carri. Se non si adotta questo provvedimento come è stato fatto per la costa di S. Caterina, fra pochi mesi saremo daccapo. E ciò in verità non sarà una bella cosa.

 

 

3 Ottobre 1909

A luce spenta

 

La sera del 2 corr. cessò improvvisamente la illuminazione elettrica, ne più fu attivata per tutta la notte: il che meravigliò grandemente la cittadinanza perché s' era detto — ed è vero — che la Società Picena erasi finalmente provvista di motori a gas povero che possono sostituire la forza motrice idraulica quando sia necessario.

Da informazioni assunte, sembra però che un guasto fortuito sia avvenuto nella linea aerea, presso la sua biforcazione per Portosangiorgio e Fermo per modo che, non essendosi riparato il guasto alla linea, non fu potuta utilizzare la rifolta.

 

 

3 Ottobre 1909

Ucciso dal fulmine

 

Il temporale del 28 u. s. che produsse notevoli guasti e danni nella campagna fermana, fu fatale ad un contadino della Frazione di Capodarco, che venne colpito dallo scoppio d'un fulmine e ne rimase ucciso.

 

 

3 Ottobre 1909

Disgrazia

 

La sera del 28 corrente fuori porta S. Lucia, un cavallo che pare fosse lasciato solo, colpì al viso la giovinetta Amelia De Aloysio, figliuola del rag.Gualtiero, spezzandole una mascella e vari denti.

La visitò ilchirurgo prof. Fieschi, il quale si riservò ll giudizio.

 

 

12 Dicembre 1909

Per l’igiene

 

Da qualche tempo in qua la pulizia delle strade, specialmente secondarie, viene molto trascurata: e l'inconveniente diventa più grave, perché è data facoltà a molte famiglie di depositare l’immondizia vicino le porte delle case dove resta abbandonata per un giorno o due.

 

Teppismo - Dal pubblico - Delinquenza e teppismo - La cometa di Halley

Nel Manicomio - Mancanza di acqua - Per l'igiene - Terremoto

Convegno e corsa ciclistica - Decenza ed Igiene - I cancelli dell'arcivescovado  

Per gli automobili - Svegliarino - Per Capodarco - Domande lecite

I cancelli dell'arcivescovado - Domande lecite - Dagli al vandalo - Domande lecite   Viabilità - Evasione - Viabilità - Igiene - Domande indiscrete -  

Chiacchiere o verità? - Il terremoto - Ciclista disgraziato - I viaggi di Don Sbafo  

Dal pubblico - Investimento ferroviario evitato.

 

 

22 Gennaio 1910

Teppismo

 

Nella scorsa domenica, mentre l’Automotrice se ne ritornava a Fermo circa le 17,30 dopo l’ uscita dal sottopassaggio presso il cemetero dové fermarsi.

Fu una vera fortuna dovuta alla attenta sorveglianza del macchinista. Difatto nel binario erano state poste delle pietre cosicché se il conduttore non se ne fosse avveduto il deragliamento era inevitabile e chi sa quali conseguenze ne sarebbero derivate perché la carrozza era affollatissima di gente. Il fatto è stato constatato da persone autorevoli che si trovavano nella vettura.

 

Si disse in passato che la voci di attentati di questo genere era una invenzione, una calunnia! Ora che il fatto non   può essere negato che cosa si dirà ?.... Saranno stati forse i soliti bambini che si erano posti lì a giuocare coi sassi ? Noi arrossiamo di fronte a certe manifestazioni che offendono il nostro sentimento, la civiltà e e la gentilezza d'animo di questa popolazione.

La cittadinanza dovrebbe come un sol uomo insorgere contro questo vergognoso teppismo, investigare e cercare di conoscere il miserabile autore.

 

 

17 Aprile 1910

Dal pubblico

 

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo

 

Alla redazione de La Lotta

Per quali ragioni il Comune di Fermo mantiene accesa la lampadina posta entro il cortile dell’Arcivescovado dopo che di notte ne è vietato il transito al pubblico? Forse per la stessa ragione che portò all'impianto di altra lampada posta all'estremità del vicolo fra i palazzi Cordella e Romani-Adami? O è un dono della Società Picena?

Un cittadino

 

 

8 Maggio 1910

Delinquenza e teppismo

 

Domenica scorsa in occasione della corsa ciclistica San Benedetto – Portocivitanova e ritorno fu da ignoti antecedentemente e deliberatamente cosparsa la via nel lungo tratto Grottammare – Pedaso di molti e molti chili di chiodi per tutta la larghezza della strada.

L’atto brutale e vandalico ha sollevato vivaci e generali proteste.

Ad esse uniamo le nostre e vogliamo sperare che gli autori di una simile azione indegna, vengano senza indugio scoperti e puniti come si deve.

 

 

22 maggio 1910

La cometa di Halley

 

La notte dal 18 al 19 anche nella nostra città segnò animazione ed allegria insolita. Nessuno dormi perché anche quei pochi che ne avevano l’intenzione furono tenuti desti dalle serenate e dai clamori dei burloni che tutta la notte andarono girando in attesa.... del finimondo. Solo il sorgere del sole riuscì a mandare a letto le allegre comitive!

 

 

10 Luglio

Mancanza di acqua

 

Giungono continui i reclami all' ufficio tecnico comunale per la solita mancanza di acqua sia ai privati, che pagano di santa ragione, come alle fontanine pubbliche che non sono mai equamente distribuite.

Sembra però, e par certo, che la colpa sia sempre degli uffici comunali sottostanti che non deliberano mai conforme il parere dell'ufficio tecnico, né si sa perché; ma i nostri uomini della baracca municipale, nemmeno di questo se la danno per intesa !

 

 

10 Luglio 1910

Per l'igiene

 

Non c’è che dire! Lo stesso assessore “effe effe” che pochi giorni addietro emetteva un’ordinanza per l'apposizione dei veli sulle frutta e su tutti i generi alimentari, oggi tratta delle «materie feticali di qualunque specie ». Infatti col « Fa divieto » Sindacale effe effe del 6 corrente, affisso il 9 detto, dietro esame e parere dell'ufficio sanitario, si ingiunge ad ogni sorta di cittadini, commercianti o no, di « non gettare dalle finestre o dalle porte delle abitazioni, acqua putrida, rifiuti umani, materie feticali di qualunque specie ecc. » Come al solito, non possiamo che far plauso a questa solerzia sindacale effe effe, ma ci preme rilevare come, pur volendo sembrare di far dedica di sè stesso pel bene cittadino, non sappiamo spiegarci come e dove sia andata a finire quella famosa deliberazione della Giunta, proposta dai consigliere avvocato Palma.

Infatti, a parte che con quest'ultimo « fa divieto » di gettare dalle finestre e dalle porte rifiuti umani ecc. non si è voluto portare innovazione al regolamento in vigore, ma solo richiami per chi non lo osservasse o facesse osservare, non si è cercato affatto di porre in effetto quella tale deliberazione con cui si approvavano aumenti al personale degli scopini, scarsi ed alcuni inadatti; con cui approvava una tal tariffa da applicarsi a quegli delle classi privilegiate che non volesse far portare 1' immondizie, o rifiuti umani, nella strada, con la quale, insomma, si cercava di porre un argine alla permanente indecenza nostrana, col migliorare gli stipendi, i sistemi, il personale, ecc. .    

Non è con le contravvenzioni, a beneficio di pochi che si migliora il servizio d'igiene, ma col dar modo ai cittadini tutti, e specialmente ai più indigenti, di trar profitto dei servizi pubblici bene organizzati, di usufruire di sane e sufficienti abitazioni e di nutrirsi come si conviene ad un corpo logorato dagli stenti e dal lavoro.

É tanto comodo però, negli ozi della vita dettar leggi, alla povera gente!

Ma, cosi è, e così sia (?)

 

 

14 Agosto

Terremoto

 

Ieri alle ore 10.19, si è sentita una leggera scossa ondulatoria di terremoto durata pochi secondi. Tutti erano al lavoro in quell’ora; le vie erano nel massimo fervore di movimento: quindi quasi nessuno ha avvertito il fenomeno sismico.

 

 

14 Agosto 1910

Convegno e corsa ciclistica

 

Per iniziativa della Società Velocipedistica Fermana Firma Fides e per opera di un apposito Comitato, domenica 14 agosto vi sarà in Fermo un grande Convegno ciclo-moto automobilistico, al quale hanno promesso di intervenire numerose squadre; e lunedì 15 si effettuerà la grande corsa ciclistica Circuito Piceno sul percorso Fermo - Porto San Giorgio - Amandola - Ascoli P. - S. Benedetto - Fermo (Km. 176). La corsa è dotata di molti e ricchi premi oltre la magnifica Coppa Vinci (challenge); e si ritiene quindi che vi parteciperanno numerosi valenti corridori. La partenza è dalla Villa Vitali alle ore 5; l'arrivo a Porta S. Giuliano dalle ore 11 circa in poi.

 

 

 21 Agosto 1910

 Decenza ed Igiene

 

Seccherà alla clerico - commerciale - monarchica Amministrazione comunale, ma è la verità che a Fermo la decenza e l’igiene sono poco osservate. Di vero: gli orinatoi mancano d' acqua, né giornalmente lavati, né disinfettati specie in questa stagione di caldo, quando maggiormente si sprigionano le cattive esalazioni, né si provvede ancora a difenderli con ripari di  lastre di ferro. Che dire poi di certi spacci di carne dove non v’è né acqua, né aria, né luce e i pavimenti e le pareti sono sudicie di sangue aggrumato? perché l’ufficiale sanitario, dott. Tavani, non si occupa di queste cose e non prescrive o non suggerisce l'apposizione di cancelli di ferro, di lastre di marmo, di pavimenti di cimento e di conduttura d'acqua? Si costringa in qualche modo il locatore e locatario di farvi dette opere, se vogliono servirsi dei locali per detto uso.

Si prenda esempio da Ancona, da Macerata e da tant’altre città in cui gli spacci di carne sono tenuti colla massima pulizia.

Speriamo di essere stati compresi perché si ponga tosto mano a riparare queste mancanze che non sono certo il portato della civiltà e della scienza.

 

 

4 Settembre 1910

I cancelli dell'arcivescovado

 

Vi sono degli uomini prepotenti e che s'infischiano delle leggi, dei regolamenti, dei decreti e delle deliberazioni di enti costituiti, ma che arrivino o sorpassino mons. Castelli, non vi sono.     Lo ripetiamo: la giunta comunale concesse al detto monsignore di chiudere i cancelli solo però nelle ore notturne, invece il Castelli in barba ai nostri reggitori della cosa pubblica con una pertinacia inqualificabile, tiene sbarrata la strada.

Voi, sindaco, non facendo o non sapendo mettere in esecuzione una deliberazione legalmente presa perdete di fronte ai cittadini, il rispetto che si deve al primo magistrato. Non è così?

 

 

4 Settembre 1910

Per gli automobili

 

Ad evitare gravissime disgrazie sarebbe opportuno, come si è usato in tante città, che il municipio facesse porre alla porta di S. Lucia e S.Francesco una scritta che dicesse: “Gli automobili debbono essere mandati al passo”

E poi non è giusto né igienico che gli abitanti lungo la Strada Nuova e i passanti debbano essere avvolti in lunghi e denzi nuvoloni di polvere.

 

 

4 Settembre 1910

Svegliarino

 

Chi dalla piazza maggiore sale la via Umberto I o da questa discende,corre il rischio di fratturarsi una gamba o di riportare una storta, perché ambedue le fascie di pietra, che tengono serrati i marciapiedi, sono sgretolate. È necessario dunque provvedere a quest’opera, che, oltre essere di una certa urgenza, è imperiosa anche dal lato edilizio.

É poiché ci troviamo alla cima del Girfalco è bene accennare che i fedeli quasi più non esistono e quelli pochi che vi sono sembrano ruderi ; le siepi sono state quasi totalmente svelte; le spalle del monte sono rimaste spennacchiate come tanti uccelli, i viottoli ridotti a strade di campagna, e peggio, in una parola: questo sito che per la sua posizione è deliziosissimo, oggi desta pietà.

Che dire della strada nuova? La siepe fatta piantare da Grisostomi, juniore, non cresce e non crepa, e, non si pensa ancora a sostituire le piante di acero e di platani che sono perite.

Geppino, non irritarti se ti domandiamo : a quale ufficio del comune spetta provvedere a queste opere?

 

 

4 Settembre 1910

Per Capodarco

 

Domenica scorsa venne inaugurato l’acquedotto in questa frazione; alla lieta cerimonia   parteciparono anche l’on. Speranza, il Sottoprefetto ed i rappresentanti del Comune.

 

 

4 Settembre 1910

Domande lecite

 

Quando l’amm.ne comunale provvederà a far ritingere le lettere delle targhe poste ad indicare le denominazioni delle vie?

 

Quando la società picena di elettricità avrà mezzi per riverniciare i sostegni delle lampade elettriche che s’incontrano dalla porta S. Francesco fino alla stazione del Tronchetto?

 

Quando si provvederà per una più regolare distribuzione dell’acqua potabile, specie nell' ospedale per mancanza della quale pochi giorni or sono il chirurgo non potette operare.

18 Settembre 1910

I cancelli dell'arcivescovado

 

Non vi daremo tregua, monsignor Castelli, fino a che non reintegrerete il libero passaggio avanti il vostro palazzo, giacché il diritto di transito, per accennare una sola ragione, rimonta a tempo immemorabile ; e voi ultimo dei presuli, ce lo volete violentemente usurpare.

Se l'autorità municipale, serva umilissima della curia fermana, cerca prolungare questo vergognoso stato di cose, noi, per dio, sapremo difenderci ricorrendo all' autorità tutoria. Cambiate strada, monsignore se volete che nessuno vi disturbi. A Fermo il governo teocratico sparì e sparì per sempre.

 

 

18 Settembre 1910

Domande lecite

 

Quando si porrà mano alla sistemazione delle due strade che immettono al campo boario, e si ultimerà l’abbeveratoio condottandovi acqua?

 

Quando sarà riselciato, o altrimenti dato sesto, allo spazio avanti il Palazzo Catalani?

 

Quando si penserà a togliere quel cumolo di terra nera che da parecchi anni trovasi sulla via S. Filippo proprio a ridosso del Palazzo di Giustizia?

 

Quando si provvederà a sistemare l'imboccatura della strada che dal muro di cinta del nuovo Carcere conduce alla stazione ferroviaria? Si vede che l’assessore dei lavori pubblici manca, e Geppino non ha voglia di prendersi tante brighe.

 

 

2 Ottobre 1910

Dagli al vandalo

 

Da qualche tempo ignoti teppisti si prendono la libertà di lacerare i manifesti affissi al pubblico lungo il Corso Cavour, non appena l'attacchino ha finito di incollarveli. È da un pezzo che riceviamo lagnanze a questo riguardo, ma non avevamo creduto di dare l’allarme nella speranza che tale atto vandalico non si ripetesse. Siccome però il fatto purtroppo si ripete ancora e spesso, così sarà bene che qualcuno vi ponga riparo magari se si tratti di ragazzacci, con qualche ben assestato scappellotto di correzione. Una lezione ce la vuole!

 

 

2 Ottobre

Domande lecite

 

Si potrebbe sapere perché del vicolo Costantini è stata restaurata la metà soltanto? Forse per comodo di coloro che vanno a prendere i bagni a vapore nello stab. bagni della Ditta Tarini e C.? Il caso lo fa supporre perché il restauro e stato eseguito proprio li avanti e poco più sotto.

 

 

9 Ottobre 1910

Viabilità

 

Vi è a Fermo una strada del tutto dimenticata; eppure è abbastanza frequentata.

La via è proprio quella di Ognisanti divenuta ormai impraticabile specie nei giorni piovosi. Si è pensato di far riselciare alcune strade che conducono a casa di assessori o di qualche altra autorità. Ma di questa nessuno si è ancora ricordato.

A quando?

 

 

23 Ottobre 1910

Viabilità

 

Pare che su la pianta topografica della Città non esista via Graffigna, mentre è adiacente al seminario arcivescovile.

perché non si provvede a riselciarla, come si è fatto in parte per le strade che sboccano in via Perpenti e che erano ancora tollerabili?

Non vorremmo che si dicesse come per la riselciatura della suddetta via Perpenti, che la pietra è pronta ma che viceversa appena esiste il contratto d'acquisto!

Al consigliere “Ninolo” diciamo: prima di fare interpellanze, vada negli uffici, vegga le pratiche e così potrà rispondere con competenza a quanto gli si vuol dare a bere!

 

 

23 Ottobre 1910

Igiene

 

Mentre si sono adottate misure energiche per evitare Infezioni, constatiamo con meraviglia come i locali della vecchia pescheria siano adibiti a raccogliere l'immondizia tolta dalle vie. L'ufficiale sanitario sa che attigui ai detti locali vi sono la nuova pescheria ed il macello comunale.

Provveda' dunque a rimuovere il deplorevole inconveniente?

 

 

1 Novembre 1910

Domande indiscrete

 

Ci si dice che il vicolo Nobili sia divenuto ormai un vero luogo di spurgo senza che alcuno si incarichi mai di portar via l’immondizia che di giorno in giorno vi si getta, e che emana non gradito odore.

Giriamo questo lamento a chi deve provvedere.

 

 

27 Novembre 1910

Chiacchiere o verità ?

 

Si dice per la Città che un Segretario di un istituto di credito, presieduto da preti, nonché amministratore di un grande periodico morale , abbia preso il volo per ignoti lidi.

I depositari di oggetti preziosi e di danaro corrono agli sportelli per sapere qualche cosa.

 

 

27 Novembre 1910

Il terremoto

 

Ha dato una capatina nella nostra città martedì mattina alle ore 6 con una sensibilissima scossa ondulatoria durata qualche secondo.

Nessun danno!

 

 

4 Dicembre 1910

Ciclista disgraziato

 

Una grave disgrazia, che   per una eccezionale fortuna non ebbe una letale risoluzione, capitò domenica scorsa allo studente del III Corso sup. dell' Istituto Industriale: Luigi Soletti di Ancona.

Scendendo con la bicicletta per la discesa di S. Pietro — che è la più ripida strada di Fermo — perso il dominio, non potette più frenare la macchina, la quale con impetuosa velocità andò ad investire un contadino mentre il velocipedista batteva fortemente contro il muro.

Il povero studente fu raccolto in uno stato compassionevole; condotto all'ospedale dalla Croce Bianca, che accorse subito appena avvenuto il grave fatto il suo stato apparve dapprima gravissimo e quasi disperato, ma per fortuna ora trovasi in via di guarigione.

 

 

11 Dicembre 1910

I viaggi di Don Sbafo

 

Un molto reverendo di Amandola, viaggiando   recentemente sulla linea A.F.A. procurò di andare.... a sbafo; e quando il solerte personale della ferrovia richiese il biglietto per la verifica, il bravo ed economo sacerdote rispose: ho perduto il biglietto. Ma la cattolica trovata non persuase l'eretico capo treno il quale costatò che il sullodato servo di Dio voleva cristianamente truffare l'amministrazione ferroviaria.

Ieri l'altro il molto reverendo don Sbafo — sempre nella medesima linea — volle ripetere una consimile operazione, ma non tutte le ciambelle dei preti riescono col buco.... Venne sorpreso dai controllori ed il solerte capo treno gli contestò la contravvenzione; per paura di un tal.... scandalo, il prete don Sbafo si decise a pagare tre volte di più il prezzo ordinario del biglietto.

 

 

25 Dicembre 1910

 Dai pubblico

 

Sotto il palazzo Bernetti e in via Sant'Anna esiste un frattone di rovi antichi e di sambuchi, che raggiunge l’altezza di due metri circa.

Detto frattone, oltre esser antiestetico è anche antigienico, poiché è ricettacolo di tutte le immondizie che vi gettano non solo alcune famiglie ivi abitanti, ma anche gli stessi scopini.

 

 

25 Dicembre 1910

      Investimento ferroviario evitato

 

Mercoledì   scorso   il   trenino N. 23 che arriva a Fermo alle 12,20 doveva investire nei pressi di Via Trevisani certa Maria Ranaldi che attraversava in quel momento la linea. Si deve alla prontezza di manovra e di spirito del macchinista Costantino Corsanici, che fermò il trenino all'istante a pochissimi centimetri dalla Ranaldi, se fu evitata una orribile disgrazia.

Sparatoria - Domanda lecita - Furto teppistico - Pubblica igiene - Furto al Bar Italia  L’orologio di Campoleggio - Edilizia, sporcizia e... igiene

Carità cristiana ed educazione ecclesiastica - Viva l’igiene … e la decenza!!

La orrenda fine del tipografo Francesco Monti - Domande lecite

Aggressione o scherzo di cattivo genere?

Come si educano i giovanetti nei ricreatori clericali

Gli effetti della guerra; il duplice suicidio di Torre di Palme

 

 

22 Gennaio 1911

Sparatoria

 

Ieri sera, circa le 20, un giovane, esplodeva contro il padre ed il fratello della sua fidanzata,quattro colpi di revolver che per fortuna non ebbero gravi conseguenze. S’ignorano i dati precisi intorno al fatto. Il feritore si è costituito.

 

 

29 Gennaio 1911

    Domanda lecita

 

Si desidera sapere per quanto tempo ancora rimarrà interdetto ai cittadini il transito per il vicolo Luchina che pure è un passaggio comodissimo per coloro che debbono recarsi alla stazione.

Che ciò debba ascriversi a compiacente nepotismo di chi sta a capo della pubblica cosa?

 

 

5 Febbraio 1011

Furto teppistico

 

La notte del 31 gennaio u.s. ignoti asportarono dall’ufficio telefonico di Piazze VE II oltre 250 lire, rubandole dentro un cassetto

Dopo aver lasciato una lurida traccia del loro passaggio teppistico, i cavalieri d’industria se ne sono andati dal locale. Sembra vi siano penetrati forzando la porticina del locale delle cabine

La PS che ne pensa?

Altro che far chiudere le trattorie alle 21!!!!!

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Aggressione o scherzo di cattivo genere?

Come si educano i giovanetti nei ricreatori clericali

Gli effetti della guerra; il duplice suicidio di Torre di Palme

 

 

22 Gennaio 1911

Sparatoria

 

Ieri sera, circa le 20, un giovane, esplodeva contro il padre ed il fratello della sua fidanzata,quattro colpi di revolver che per fortuna non ebbero gravi conseguenze. S’ignorano i dati precisi intorno al fatto. Il feritore si è costituito.

 

 

29 Gennaio 1911

    Domanda lecita

 

Si desidera sapere per quanto tempo ancora rimarrà interdetto ai cittadini il transito per il vicolo Luchina che pure è un passaggio comodissimo per coloro che debbono recarsi alla stazione.

Che ciò debba ascriversi a compiacente nepotismo di chi sta a capo della pubblica cosa?

 

 

5 Febbraio 1011

Furto teppistico

 

La notte del 31 gennaio u.s. ignoti asportarono dall’ufficio telefonico di Piazze VE II oltre 250 lire, rubandole dentro un cassetto

Dopo aver lasciato una lurida traccia del loro passaggio teppistico, i cavalieri d’industria se ne sono andati dal locale. Sembra vi siano penetrati forzando la porticina del locale delle cabine

La PS che ne pensa?

Altro che far chiudere le trattorie alle 21!!!!!

 

 

7 Maggio 1911

Pubblica igiene

 

L’ufficiale sanitario, richiamato forse dalle autorità superiori, ha finalmente aperto le orecchie e rimosso l’inconveniente dei deposito delle immondizie nel piazzale della pescheria. Speriamo che fra poco non si torni da capo, noi vigiliamo sempre!

Ed ora preghiamo lo stesso ufficiale sanitario e l’ufficio tecnico a mettersi d'accordo per collocare due orinatoi moderni, uno di fronte alle latrine pubbliche al Monterone e l'altro vicino alla fontana, di fronte al palazzo Monti Adriani.

 

 

14 Maggio 1911

Furto al Bar Italia

 

Venerdì scorso, poco dopo il mezzogiorno, un audace, rimasto ancora ignoto, mentre Gigi Alimento s'era momentaneamente allontanato dal banco, introducendo le mani nel cassetto ne ha asportato un vaglia e dei biglietti di banca per 170 lire.

 

 

28 maggio 1911

L’orologio di Campoleggio

 

talvolta suona un quarto prima; talvolta un quarto dopo; spesso suonando ripete l’ora precedente, e da venerdì non suona affatto. É proprio l'orologio più municipale che ci sia a Fermo....

 

11 Giugno 1911

Edilizia, sporcizia e... igiene

 

Come ben si appartiene alle amministrazioni clericali, nemiche acerrime dell'acqua e dell’igiene secondo le tradizioni cattoliche, il paese è infetto di tale e tanta sporcizia da non trovarsene l'eguale nemmeno in Basilicata.

Mucchi di lordura, buccie di fava e di piselli accumulati per le vie, escrementa umane e clericali diffuse dovunque, specie nell’amenissimo sito del Girfalco, con una munificenza veramente pontificale.

Intanto gli scopini, con i cesti del sudiciume sulle spalle, allietano della loro vista il paese, diffondendo la cultura dei morbi col restituire un po' a tutti, secondo i principi del quod superest la ricchezza contenuta nel cesto multicolore, che ad ogni scossa o passo incerto si scompagina e cade.

Inutile dire degli intonachi sforacchiati e cadenti, di certe casipole di certi proprietari cattolici che sembrano delle …. paranze rose dalle acque salmastre e dal corso degli anni, delle vie mal tenute, mal connesse; della incuria, della lordura, della apatia generale.

A tale disastro igienico e morale latrano soddisfatti gli innumerevoli cani del paese. Pubblico degnissimo!

 

 

6 Agosto 1911

Carità cristiana ed educazione ecclesiastica

 

La sera del 3 corr. un pretacchiotto, in compagnia di un forestiere, che ancora non si riesce ad identificare, sul treno che da Portosangiorgio porta in piazza V. E, si permetteva di dire; « ... ora che si sta facendo un’altro funerale civile... bisognerebbe che morissero tutti» e questo mentre il Ciccolungo, amico carissimo del pretacchiotto, tesseva gli elogi dell’estinto!    

Non potevano mettersi d’accordo in redazione ?

 

 

6 Agosto 1911

Viva l’igiene … e la decenza!!

 

In via Visconti d’Oleggio, avanti l’orfanatrofio maschile, di tanto in tanto, vola dalle finestre il contenuto di vasi non troppo odorosi.

Una volta, per combinazione, si trovava a passare di lì l’Ufficiale Sanitario, ma non c’è verso che vi passi una Guardia … non diciamo per farsi profumare, ma per reprimere la poco pulita abitudine.

 

10 Settenbre 1911

La orrenda fine del tipografo Francesco Monti

 

Un tragico fatto ha colpito mercoledì scorso la famiglia dei nostri tipografi in uno dei suoi figli più cari.

Francesco Monti, un laboriosissimo giovanetto diciottenne dall'indole docile, di cuore ottimo, dall'umore sempre allegro e faceto, il beneamato insomma della Tipografia, improvvisamente impigliatosi nella cinghia che trasmetteva forza motrice alla macchina pedalina «Victoria», veniva lanciato al soffitto e del suo corpo fatto strazio dinanzi gli occhi dei compagni di lavoro che urlanti ed invocanti soccorso sembravano impazziti tutti.

Anche il fratello Camillo senza poterlo soccorrere aveva dovuto assistere alla crudele sciagura!

 

 

17 Settembre 1911

Domande lecite

 

La Giunta Comunale, ridotta ormai al solo Ciccolungo, si arrabatta per trovare nuovi locali per le scuole tecniche. Quando va a scadere il contratto-sorpresa con cui fu rinnovato l'affitto del palazzo della Sapienza, l'unico veramente adatto allo scopo? O pensa forse la Giunta di rinnovare un'altra volta l’affitto, facendosi beffe dell'opinione pubblica e del pubblico interesse?

 

Curare l'edilizia e l'igiene nell'interesse della Città è cosa doverosa e quando la medesima ha dei borghi e popolati anche questi meritano eguale trattamento; ma ciò non accade per l'abitato di S. Giuliano e di S. Caterina. Il municipio perché non provvede a sistemare le strade e condottare le acque putride e sporche che scorrono lungo gli usci delle case, specie nel borgo S. Caterina ?

 

Quando l'Amministrazione Comunale si deciderà a costruire una strada breve e comoda per la stazione di S. Lucia a beneficio dei viaggiatori che vanno e vengono dai rioni di S. Francesco e S. Caterina?

 

Via della Rocca pare dimenticata dagli scopini, tanto che a ridosso dell'arco romano si è formato un altro luogo di spurgo e di latrina.     Che ne dicono le guardie ?

 

Si dice che il materiale laterizio che ha servito e che serve per la selciatura delle strade, non resisterà all'attrito dei veicoli ed ai geli. Prima di concludere il contratto colla fornace dell’assessore Ciccolungo si sono provati i materiali delle altre fornaci?

 

 

1 Ottobre 1911

Aggressione o scherzo di cattivo genere?

 

La sera del 27 corr. alle ore 22,30, una rispettabile persona   rincasava; giunta dinanzi alla porta della sua abitazione, mentre   metteva   la chiave nella toppa, si sentì battere ed afferrare alla spalla sinistra, Avendo le mani impacciate non poté subito reagire; ma voltatosi di scatto ed impugnato il bastona, del quale era fornito, tentò difendersi ed offendere; pero lo sconosciuto, da vero vigliacco e vista forse la mala parata, tanto più che la persona suddetta ha del coraggio da vendere, se l'era svignata nei vicoli vicini e si era nascosto nel buio che regna in quelle prossimità.

Avviso a chi tocca, perché potrebbe darsi che, al ripetersi di un tal fatto, lo sconosciuto giocasse una bruttissima carta.

 

 

1 Ottobre 1911

Come si educano i giovanetti nei ricreatori clericali

 

Dobbiamo dire, ad onore e gloria del ricreatorio Pio X, che havvi parecchi dei ragazzi che lo frequentano, i quali si divertono insultare ed inveire nelle pubbliche vie contro persone vecchie o colpite da difetti fisici; fra questi alcuni di buona famiglia ed uno che da tre anni non riesce ad essere promosso ad una classe superiore. Cosa s'insegna in quel ricreatorio? A monsignor Castelli, a don Biagino Cipriani ed agli altri educatori, la vergognosa risposta.

 

 

26 Novembre 1911

Gli effetti della guerra; il duplice suicidio di Torre di Palme

 

Antonio Iommi venti giorni addietro, essendo rimpatriato dopo cinque mesi trascorsi in Germania a scopo di lavoro, fu richiamato telegraficamente dal Comando, militare di Ascoli, perché la sua classe,era già tutta sotto le armi. Domenica scorsa dovevano essere sorteggiati i partenti per Tripoli, ed egli ebbe un permesso di ventiquattr'ore che venne a passare in famiglia ed in una visita a certa Laurina Palloni diciottenne colla quale amoreggiava da due anni e che avrebbe sposata al più presto.

Il lunedi doveva ripresentarsi alla Caserma di Ascoli, ma la sua fidanzata all'idea della guerra che le avrebbe ucciso lo sposo, non potendo rassegnarsi a si dolorosa separazione decise fuggire da casa e stabilirono suicidarsi di comune accordo.

Vane, furono le attivissime ricerche dei parenti desolati e delle autorità. Finalmente mercoledì, i poveri giovani misero ad effetto il loro triste divisamento gettandosi da un burrone alto m.70 presso la villa Iaconi

I tre giorni intercorsi li avevano passati in un’ampia grotta abbandonata fra i dirupi di Torre di Palme dove lasciarono immagini sacre, candele accese, poco cibo e due lettere dirette ai parenti, e imploranti perdono.

Alcuni contadini, verso le 14, richiamati da grida di aiuto rinvennero i due disgraziati in una profonda pozzanghera : lei col capo fìtto all' ingiù e sepolto nel fango, morta istantaneamente, lui attaccato ad un braccio di essa colla cinghia da militare vestito dell’uniforme in gravissimo stato e cogli arti inferiori paralizzati per probabile frattura della colonna vertebrale. Il disgraziato è già stato ricoverato al nostro Ospedale dove versa tuttora in gravissime condizioni. Della necroscopia della ragazza fatta venerdì 24 non si conoscono ancora i risultati.

Questo il fatto nella sua crude semplicità. Due giovani e promettenti , esistenze violentemente travolte dal turbine della passione, vittime indirette della follìa guerresca che imperversa nell’Italia nostra.

Chi può dire quale tumulto di sentimenti abbia suscitato nell’animo dei due innamorati il fatto del distacco con la visione tragica di una probabile eterna separazione?

Piccoli episodi è vero; ma episodi che si rinnovano con qualche frequenza e che rappresentano gli spruzzi di sangue che irradiano dalla gran macchia rossa Tripolina.

 

Per la salute pubblica - C’è un regolamento municipale - Inconvenienti da evitare Scoperta artistica - Furto ed arresti - Nel nostro manicomio - Disgrazia mortale Nell’Ospedale - Disgrazia mortale - Arresti - Furti di Carbone

 

 

19 Maggio 1912

Per la salute pubblica

 

Ci giungono continue lagnanze sullo spaccio delle carni macellate in Città provenienti dai paesi circonvicini. Ci si fa inoltre notare che da qualche tempo con insolita frequenza i maiali vengono confezionati a porchetta e spacciati in condizioni non troppo buone di freschezza.

Quanto c'è di vero in queste lagnanze del pubblico? Su queste voci richiamiamo l’attenzione dell'Ufficio Sanitario, perché se essi hanno qualche fondamento si provveda energicamente nell’interesse della salute pubblica.

 

 

19 Maggio 1912

C’è un regolamento municipale

 

che disciplina il suono delle campane; ma chi ci bada.

Uno fra i tanti stanchi (così si firma il cittadino che protesta), ci scrive per levare la sua voce contro l’abuso del suono dei sacri bronzi diventato in questo mese addirittura insopportabile.

Le melodiose armonie incominciano alle 5 dei mattino e si ripetono di tanto in tanto per tutto il giorno.

Unendoci ai tanti stanchi, giriamo la giusta protesta a chi di ragione.

 

 

 

8 Settembre 1912

Inconvenienti da evitare

 

Spesso vie anche principali della città vengono ingombrate da carri ed animali per ore ed ore, perfino con impedimento al transito di vetture, automobili e talvolta degli stessi pedoni. L'inconveniente si è ripetuto continuamente in questi giorni al Corso Cavour in una costruzione per sopraelevamento di casa, ed abbiamo dovuto osservare con rincrescimento che, tra l'altro, un automobile è dovuto tornare indietro perché si scaricava un carro di laterizi e quindi si ingombrava la strada! Roba da medioevo!

Non basta: si spazzolano sacchetti di cemento e simili dall'alto della costruzione con quanta delizia pei vicini e dei passanti è facile immaginare. Questi inconvenienti non si debbono più ripetere e sappiamo che sono date, disposizioni per evitare gli ostacoli al transito sopra indicati.

Al qual proposito osserviamo che si dovrebbero far sostare i carri nei punti più larghi come si praticava una volta e come richiede il dovere di non ingombrare le vie.

Valga almeno per l’avvenire!

 

 

15 Settembre 1912

Inconvenienti da evitare

 

Il giorno dopo la pubblicazione della nostra nota contro l’abusivo, continuato ingombro delle vie a mezzo di carri e simili, ai principio del Corso Cavour, presso la barbieria Giunti, stazionò per varie ore fino allo scarico, un carro di ferramenta, proprio nel bel mezzo della via!

Venerdì, Via dell'Università era pure ingombrata da un carro di uve!

Avvicinandosi la vendemmia noi insistiamo nel richiamo già fatto e confidiamo che tali inconvenienti si eviteranno una buona volta e per sempre.

 

 

15 Settembre 1912

Per l’igiene

 

Or non è molto fu presentata al Comune una petizione firmata da molti abitanti dei rione Campoleggio perché venisse tolto lo sconcio dato, dalle immondizie raccolte sul largo a sinistra fuori porta S. Lucia, largo ridotto ad un vero e proprio mondezzaio.

Che esito ha avuto questa petizione?

Mistero ! Il fatto si è che le immondizie vi si accumulano sempre più con gran delizia dei passanti e dei vicini abitanti.

Il provvedere a chi spetta.

Nella petizione su ricordata veniva anche chiesto al Comune che provvedesse alla costruzione di una latrina, per impedire che l'intero Monterone fosse adibito a tal uopo, con vera delizia dei passanti e degli abitanti del luogo che si veggono ornare la strada e la ripa di fronte di fiori poco odorosi.

 

 

27 Ottobre 1912

Scoperta artistica

 

Nella chiesa di S. Agostino, di proprietà comunale, sono stati scoperti di questi giorni altri magnifici affreschi che si crede risalgano alla metà del quattrocento.

E' da raccomandare che il Comune si interessi sollecitamente dei preziosi dipinti, provvedendo per la loro manutenzione e perché convenientemente tutelati, sieno rimessi alla vista del pubblico.

 

 

17 Novembre 1912

Furto ed arresti

 

Nei numeri scorsi della Lotta, nel costatare l’impressionante succedersi di furti in località centralissime di Fermo, ci augurammo che per solerzia della benemerita arma, tale sconcio fosse stato rimosso. L’attività dei ladri pare non abbia disdegnato l’aperta campagna: nella notte dal 9 al 10, in contrada Ete fu commesso un furto.

 

 

17 Novembre 1912

Nel nostro manicomio

 

I)a qualche tempo nel nostro manicomio si verificano incidenti con relative lagnanze di una certa gravità. Questo fatto accaduto pochi giorni or sono può servire a far conoscere alla cittadinanza di Fermo come in luoghi dove la pietà e le premure dovrebbero esser tenute in massimo conto si proceda alle volte con leggerezza e senza scrupoli. Ed ecco il fatto.

Un ricoverato a pagamento cessava di vivere. Nessuna notizia se ne dava ai congiunti alcuno dei quali, conosciuto e residente in Fermo, ma si disponeva per il   trasporto   in carro di terza classe per il seppellimento, nel così detto Campo Comune, tutto nell’oscurità della sera avanzata come chi dimenticato da tutti o accompagno più degno non potesse sperare.

E non si ricorra alla facile scappatoia di dire, che così si fece poiché questo ricoverato quasi mai riceveva visite da parenti ed era trascurato.

Visite non ne riceveva quasi mai è vero : poiché pur troppo esistono strazianti infermità nelle quali l'animo umano anche il più forte, si spezza, ma v'era chi aveva qualche indirizzo che gli era stato con insistenza lasciato dai congiunti per ogni evenienza, vi doveva essere il senso di delicatezza di non rivolgersi soltanto ad un Sindaco per annunziare una morte, ma di non far pervenire una triste notizia ai parenti, solo a traverso le notizie che può dare un infermiere ad un amico questo ad un altro e così di seguito sino ad averne la pubblicità.

E questo fu del resto un bene altrimenti se ne avrebbe avuta notizia chi sa quando.

 

 

17 Novembre 1912

Disgrazia mortale

 

Mercoledì 12 corr. al giovane Luciani Filippo di anni 21 nel ritornare da Fermo in famiglia in bicicletta, con accentuata velocità, si ruppe la forcella della ruota anteriore. Il povero giovane fu lanciato con violenza a terra. Ebbe rotte le braccia e fratturato il cranio, per cui il giorno appresso, nel fiore degli anni, esso decedeva.

Alla famiglia, ai cugini specialmente al compagno Riccardo, tutt’ora in America, giungano le nostre vive, sentite, condoglianze.

 

24 Novembre 1912

Nell’Ospedale

 

Pochi giorni or sono, un tal Marzetti ricoverato all’ospedale, ammalato di risipola fu lasciato, a quanto ci si riferisce, con febbre sopra ai 40, senza assistenza, solo in una camera, tanto che nei delirio si è gettato da una finestra all’altezza di 10 metri circa, e il giorno seguente è morto.

E’ vero questo fatto ?

E, s'é vero, a chi tocca la responsabilità di esso?

Ci sembra che la pelle della povera gente meriti una considerazione umana!

 

 

25 Dicembre 1912

Disgrazia mortale

 

Certo Fortuna Federico di anni 25, manovale addetto alla ferrovia Portosangiorgio Amandola, alle ore 17 del giorno 19 corr. veniva investito da una macchina che manovrava, riportando ferite multiple che ne produssero la morte, avvenuta dopo 4 giorni di dolorosa agonia.

La disgrazia accadde alla Stazione di S. Lucia.

 

 

17 Novembre 1912

Arresti

 

La locale Questura ha proceduto all'arresto di cinque tedeschi, vagabondi, che molestavano i cittadini col loro modo brusco e prepotente di chiedere la elemosina.

Saranno rimpatriati.

 

17 Novembre 1912

Furti di carbone

 

In seguito alla rilevante mancanza di carbone malgrado i continui acquisti, che si era notata nello Stabilimento industriale A B Benedetti, la locale questura, messa sull’avviso iniziò delle ricerche che trassero all’arresto di diverse persone di Fermo.

Fu pure scoperta parte della refurtiva.

 


Acqua potabile - Cosa fa il nostro vescovo? - Il problema dell'igiene

Comunicato - Disgrazia o suicidio? - Pei carri funebri - A proposito d'igiene

Un frate impertinente - Comunicato - Per Via Ognissanti - Piccolo incendio

Cose del manicomio - Vandalismo e furto - Al Girfalco - Carabiniere che spara

Al Girfalco - Vandalismi - Disservizio telefonico - E sempre Sant' Antonio

Un pretino intraprendente - Pei senza orologio - Si desidera conoscere - Grave infortunio Domenica scorsa - Investimento - Colpito da un cavallo - I lavori si fanno o non si fanno? Lo Stabilimento Benedetti - La soppressione del Liceo? - Disservizio elettrico

L' igiene pubblica - Ripresa di tentati furti - Disgrazia - Lavoro notturno - Acqua infetta Infortunio Lagnanze giuste - Voci dal pubblico

La fuga di un pazzo - Voci dal pubblico - Al capo dei vigili

 

 

1 Gennaio 1913

Acqua potabile

 

In seguito a diligenti verifiche operate dal locale ufficio tecnico comunale si è potuto scoprire la ragione della mancanza d'acqua potabile nel nostro acquedotto, che molti cittadini lamentavano.

E la ragione era che molti istituti, tra cui il Manicomio, l'Ospedale e l'Istituto industriale facevano un pò troppo sperpero dell'acqua che loro si era data non a misura, ma con signorile larghezza.

Ora all'inconveniente è stato posto riparo; quindi avremo in seguito più quantità d'acqua per i cittadini che ne faranno richiesta, e qualche vantaggio pel bilancio comunale.

 

 

1 Gennaio 1913

Cosa fa il nostro vescovo?

 

Togliamo dal Giornale d'Italia del 31 scorso dicembre il seguente scritto del quale ognuno comprende l'immensa gravità, perché verrebbe a creare un precedente assai pericoloso per ogni causa di giustizia e di civiltà:

Il priore di Santa Vittoria in Matenano, Sbafoni don Giuseppe, sacerdote oltremodo stimato da questa popolazione per la sua bontà, correttezza e galantomismo, in seguito ad una vertenza per questioni di carattere esclusivamente amministrativo, è stato licenziato dalla sua parrocchia dal vescovo della Diocesi di Fermo, monsignor Castelli, il quale ha fissato al priore, il termine di dieci giorni per lasciare la chiesa. Il grave provvedimento ha destato profonda impressione dati i costumi illibati del sacerdote colpito e la popolazione si prepara a reagire per difendere il cittadino dal provvedimento ingiusto.

Intanto mentre pende il ricorso dello Sbafoni appellatosi al giudizio dell’autorità ecclesiastica superiore, i parrocchiani hanno fermamente risolto d'impedire che il loro Priore abbandoni la chiesa e che altro prete lo sostituisca e una commissione di cittadini si è recata dal vescovo per protestare contro il provvedimento preso. Ma non pare che il vescovo intenda di cedere.

Noi veramente non siamo molto teneri nel difendere la tonaca nera, ma non possiamo fare a meno di assumere informazioni sulle cause del provvedimento e dopo ritorneremo alla carica.

 

 

2 Marzo 1913

Il problema dell' igiene

 

Verificatosi in questi giorni il grido dall'arme per la diffusione del tifo e febbri tifoidi a Fermo, ci è venuto pensato alla presenza di un gran numero di pozzi e cisterne ai quali i cittadini fanno spesso ricorso sia per la loro indolenza, sia per la deficiente distribuzione della pubblica acqua potabile.

Noi crediamo che queste acque private non siano state fatte esaminare; ma se si considera che le case sono assai vicine fra loro e disposte in tante terrazze degradanti con pendenza abbastanza forte, se si considera la natura argillosa del sottosuolo soggetta a screpolarsi nei periodi di prolungata siccità, se si considera che molti pozzi neri spesso ricolmi di acque di lavaggio si scaricano nella pubblica fogna con pendenze deficienti, c’è da temere seriamente che queste acque siano inquinate da materie escrementizie a mezzo di una rete di serrature comunicanti cisterne e latrine.

Prima dell’acquedotto i pozzi neri accumulavano solamente feci ed orine e si spurgavano diligentemente e spesso, ma dopo l'acquedotto i pozzi neri per la maggiore disponibilità dell'acqua, sono ricolmi di liquido, e colla lusinga che il loro scarico si effettui diremo quasi automaticamente mediante fogne private sulla fogna pubblica, ne è seguita da parte degli abitanti una certa trascuraggine dei pozzi neri ed accessori che unita alle deficienze della fognatura in genere ha reso il rimedio peggiore del male. Ora se si tiene conto dì tutto ciò e della siccità di questi ultimi anni, mi pare si sia trovata la ragione attuale del lamentato rincrudimento del male, se il male stesso non è dovuto a cause di indole diversa.

Questa modesta opinione che esponiamo senza veruna pretesa, ci suggerisce l’idea che l’amministrazione comunale per la suprema legge della salute pubblica potrebbe disporre per una inchiesta e verifica delle cisterne private in relazione ai pozzi neri e fogne, di esaminare sommariamente queste acque e vietarne rigorosamente l’uso ordinando e, ove occorra, la chiusura dei pozzi e cisterne.

Per sostituire in via precaria alla conseguente diminuzione di acqua necessaria all’uso della popolazione l’ufficio tecnico comunale studierebbe il modo di aumentare il numero delle fontanine trasformandole tutte a getto intermittente diminuendo l’acqua di qualche abbeveratoio ecc., e ciò fino a tanto che l'amministrazione comunale non provvederà ad un aumento di acqua potabile in modo da poterne concedere in gran copia alle case private.

 

 

2 Marzo 1913

Comunicato

 

Preg.mo Sig. Direttore del giornale La Lotta

Mi viene fatto di leggere, sul giornale da Lei diretto, che, a Fermo, il tifo è in continuo aumento, e che la mortalità, per tale malattia, cresce ogni giorno.

Evidentemente, Lei è stato tratto in inganno da informazioni inesatte, e siccome, simili notizie possono produrre nella popolazione sinistra impressione ed allarmi ingiustificati, cosi mi pregio recarle a cognizione che l’ultima denuncia di tifo, data dal giorno 13 febbraio p. p. e da allora fino ad oggi non è più stato segnalato a questo ufficio nessun caso di malattia infettiva.

Dei due casi letali verificatisi per tifo, l’ultimo si é avuto il 22 febbraio, in una giovinetta ammalata fin dal 12 gennaio p..p.

Le sarò grato se, per tranquillità di tutti si compiacerà di inserire la presente nel di Lei pregiato giornale.

 

 

2 Marzo 1913

Disgrazia, o suicidio?

 

Nei pressi del fiume Tenna fu trovato giovedì mattina il cadavere di un povero contadino.

L’autorità indaga le cause di questa morte violenta.

 

 

2 Marzo 1913

Pei carri funebri

 

Ci si riferisce che circa l'appalto della riparazione dei carri funebri da parte amministrazione comunale, le cose non camminino troppo speditamente così come dovrebbero camminare, e che a tale riguardo penda formale ricorso presso la prefettura di Ascoli Piceno.

Assumeremo più ampie informazioni e ne terremo edotti i nostri lettori

 

 

2 Marzo 1913

A proposito d'igiene

 

La neve caduta nei giorni scorsi trovasi tuttora accatastata nelle vie intermedie, ed anche in alcune vie e piazze principali. Il Comune non trova tempo e danari per farla rimuovere e trasportare in aperta campagna.

 

Le strade dei sobborghi non vedono mai uno spazzino.

 

La casa comunale presso Via degli Aceti è senza la grondaia. Il palazzo della Congregazione di Carità costituisce nei giorni di vento un pericolo pei passanti.

 

Le acque di rifiuto delle lavandaie fuori delle porte, servono per lo sciacquo delle verdure che si pongono in vendita.

 

Le strade si spazzano poco e male.

 

I cestini delle immondizie seguitano ad andare attorno scoperti, ed i carrettini antidiluviani a scaricare microbi infettivi.

 

II tifo persiste con mortalità abbastanza elevata, e ogni giorno si verificano nuovi casi.

 

Alle pubbliche fontane notte e giorno si continua a lavare il bucato.

 

Il dottor Tavani fa quanto può coi pochi mezzi di cui dispone, ma ci dicono che sia stanco di questo stato insostenibile di cose.

 

 

2 Marzo 1913

Un frate impertinente

 

Il quaresimalista che attualmente predica nella Chiesa del Carmine, favorito dal nessun intervento dell'Autorità di P. S. sempre|pronta a interrompere i “sovversivi” durante i loro discorsi, si permette da qualche sera di usare il pergamo come tribuna per dir corna degli altri partiti, e specialmente dei socialisti, e per trattare argomenti che nulla hanno a che vedere colla religione.

Noi crediamo che il Sottoprefetto vorrà prendere i provvedimenti opportuni, prima che il pubblico che in gran parte è arcistufo del fraticello chiacchierone, intervenga direttamente ed energicamente ricordando a chi di ragione che la politica si deve fare nei teatri e non nelle chiese che appartengono allo Stato.

Non le sembra giusto, padre tabacchino?

 

 

2 Marzo 1913

Comunicato

 

Gli abitanti del Vicolo del Leone (rione Campoleggio) sentono il dovere di porgere i più vivi ringraziamenti al Consiglio comunale ed in special modo all'ingegnere capo del Comune per il lodevole loro impegno nel non far costruire un fabbricato nel centro del vicolo stesso al sig. Venuto Moscoloni, il quale fabbricato, avrebbe non poco danneggiato la salute degli abitanti del vicolo stesso.

 

 

23 Marzo 1913

Per Via Ognissanti

 

Quando l'amministrazione comunale si deciderà a far riselciare la Via Ognissanti, divenuta assolutamente impraticabile, con pericolo di coloro che sono obbligati a transitarla di rompersi le gambe?! Poiché non è la prima volta che si richiama l'attenzione dell'amm. comunale su detta Via, ci pare essere giunto il momento di provvedere a tale sistemazione, ora che l’inverno se n'è bell’andato.

 

 

6 Aprile 1918

Piccolo incendio

 

Mercoledi 2 nell’abitazione del tipografo Umberto Baglietti s’incendiavano una tenda ed alcuni mobili destando l’allarme nel pacifico rione di Campoleggio. Pochi secchi d’acqua bastarono a domare il fuoco che fu causato da una lampada votiva.

Quando si dice il dito di dio !!!

 

4 maggio 1913

Cose del manicomio

 

Circolano da parecchio tempo in città delle notizie non troppo piacevoli a riguardo del manicomio provinciale.

Noi abbiamo voluto, prima di renderle pubbliche a mezzo della stampa, assumere informazioni precise e ineccepibili,

Purtroppo le notizie risultano vere! Il personale si lagna pel vitto non buono e insufficiente, per la poca pulizia della cucina, e pel nessun conto in cui vengono tenuti i suoi reiterati reclami. Si lagna pure perché l’acqua potabile alla notte viene tolta.

Gli ammalati si trovano nella stessa condizione.

In quanto poi alle punizioni che per un nonnulla si infliggono agli infermieri, ci sarebbe molto da dire, e fa meraviglia il modo posto in uso per colpire questi padri di famiglia nella tasca. Per

esempio quindici giorni or sono tre capisala sono stati multati senza nessun avviso.

Sarebbe bene che la Deputazione promuovesse una inchiesta, prima di obbligarci a raccontare dei fatti concreti, e con questa cercasse di mettere a posto le cose nell'interesse degli infermieri e dei malati non solo, ma nell’interesse stesso della giustizia che nel Manicomio, veramente è molto bistrattata.

 

 

4 maggio 1913

Vandalismo e furto

 

Venerdì della settimana scorsa nei pressi del fiume Tenna furono tagliati ed asportati circa mille metri di filo di rame di proprietà della ditta Benedetti, che servivano alla fornitura dell'energia elettrica allo Stabilimento della ditta.

Per questo vandalismo e furto al tempo stesso, parecchi telai rimasero per qualche giorno inoperosi.

Il fatto si è rinnuovato ai primi di questa settimana, e ciò è deplorevole sotto ogni rapporto.

 

 

25 maggio 1913      

Al Girfalco

 

Abbiamo appreso da apposito manifesto che municipio ha posto mano ai lavori per l’illuminazione elettrica e l'abbellimento della piazza del Girfalco, vietando da ora in avanti lo sconcio del gioco di bocce ed altri.... trastulli, che rendevano storica quella località, unico punto di ritrovo che possegga la nostra Città.

La spesa che dovrà sopportare il Bilancio comunale per questi lavori, a cose ultimate, sarà certo assai rilevante. Ora noi vorremmo che, come si sono trovati i mezzi per una spesa che è certamente di lusso, si trovino anche i mezzi per le spese urgenti di igiene e di viabilità delle quali Fermo ha impellente bisogno.

Vedremo!

8 Giugno 1913

Carabiniere che spara

 

La notte del 8 corrente il Delegato Feliciangeli, insieme al Brigadiere dei Carabinieri Serra ed ai militi Tatta e Monteflori, aveva deciso di fare appostamento per arrestare certo Pregiudicato da Montegiberto che lavorava alle Fornaci dell'Ete, sul quale pendeva, nientedimeno, che una condanna di 25 giorni (!!!!) di detenzione .

Ma siccome altra volta aveva fatto resistenza agli agenti, così gli animi dei quattro tutori dell' ordine erano piuttosto agitati; quindi mancando la calma e la tranquillità necessari per chi esercita una professione di quel genere, avvenne quello che era facile prevedere.

Verso le ore 2 mentre i militi si erano sparpagliati per frugare un campo di grano, al delegato Feliciangeli che stava sulla strada parve sentire del rumore in una fratta, e chiamò a voce alta i carabinieri. Accorse pel primo il milite Montefiori che penetrato nella fratta e poi nel grano si dette febbrilmente a fare delle ricerche. Arrivò poco dopo l’altro milite Tatta il quale avvicinatosi al Delegato e sentendo del rimescolio tra il grano, senza dire tanto né quanto, sparò un colpo di moschetto carico a mitraglia, che ferì in modo gravissimo il suo commilitone.

 

Potete immaginare la scena che se seguì. II ferito fu trasportato prontamente all'Ospedale, e il giorno successivo fu operato di laparatomia. Il carabiniere Tatta è stato passato alle carceri in attesa di giudizio. Il colonnello dei carabinieri, comandante la legione di Ancona è venuto personalmente a fare un' inchiesta. II Prefetto ne ha ordinata un'altra rigorosissima per conto proprio.

Questa la cronaca. Le versioni che corrono in paese sono due: la prima che il Delegato Feliciangeli abbia detto: sparate! L'altra invece che abbia detto: sfrattate! Noi non possiamo dir nulla perché chi potrebbe parlare è costretto a tacere. Il processo a suo tempo porterà forse un po' di luce nella faccenda.

Ad ogni modo in paese ha fatto dolorosa impressione la facilità con cui si è posto mano alle armi, mentre nessun pericolo correvano i funzionari da legittimare la loro fretta nel far fuoco. Ma almeno la dura lezione … fruttasse!

 

 

22 Giugno 1913

Al Girfalco

 

Oggi   nel   pomeriggio finalmente. verrà inaugurata l'illuminazione elettrica di questa località; quivi la musica cittadina presterà servizio col seguente programma:

 

1 Marcia sinfonica — 2. - Sinfonia Norma 3. - Atto I° Isabeau — 4. - Danza araba — 5. - Prologo Mefistofele — 6. - Valtzer.

 

 

22 Giugno 1913

Vandalismi

 

Alla siepe che abbellisce la Via XX Settembre è stato appiccato il fuoco che ha deturpato la località e ha fatto un danno di una certa importanza, liquidato in camera caritatis con 4 lire.

Sarebbe ormai tempo che questi vandalismi, degni di popoli del medio evo, abbiano a cessare, e che l'autorità di Pubblica Sicurezza, se ne occupi seriamente senza rispetti umani ed occhi di riguardo... per chicchessia.

 

 

22 Giugno 1913

Disservizio telefonico

 

Ci giungono da parecchie parti delle lagnanze in merito al servizio telefonico che lascia molto a desiderare. Ci dicono che la rete urbana di Montefìore non funziona come dovrebbe, cioè riceve ma non trasmette. Le altre linee non sono migliori. Abbiamo sentito con le nostre orecchie ad Altidona le proteste di qualche cittadino. Ci rivolgiamo a chi di dovere perché si provveda prontamente.

 

 

22 Giugno 1913

E sempre Sant' Antonio

 

Lo stato dei feriti durante la... corsa dei cavalli, è ottimo. Anche il giovanetto Guido Lanzidei trovasi in via di guarigione. Così ancora una volta Sant'Antonio ha voluto provare che egli può fare miracoli quanti vuole, ossia ti ammazza e ti resuscita a suo piacere, purché s’intende, tu faccia un'abbondante elemosina per … le anime del purgatorio!

O santa asinità, santa ignoranza!

 

 

13 Luglio 1913

Un pretino intraprendente

 

Ci viene partecipato che un prete abbastanza galante e robusto, che non è alle prime armi in materia, ha posato gli occhi presso S. Francesco su di una ragazza, e non si perita, nonostante l'indifferenza di questa a farle dei cenni, a gettarle dei baci ecc. ecc.

Vorrà forse, il galante ministro di Dio, parodiare san Francesco e l’inseparabile santa Chiara? Il nome del borgo da lui scelto per le sue passeggiate sentimentali ce lo farebbe supporre !....

 

 

13 Luglio 1913

Pei senza orologio

 

Sarebbe bene che le Autorità, o cui spetta provvedessero a far caricare gli orologi pubblici a persona del mestiere per evitare delle ridicole sconcordanze da orologio a orologio.

A quale dar retta?

Per esempio quello di sant’Agostino si è ammutolito; e si che il suo santo protettore era un gran suonatore di grancassa … cattolica.

 

 

20 luglio 1913

Si desidera conoscere

 

se fra i molti privilegi che gode il Sindaco di Fermo, vi sia anche quello di potere mantenere nella sua corte un numeroso canile, di ben pasciati elementi, con le loro dolci armonie di giorno e di notte deliziano il rispettabile vicinato.

 

 

3 Agosto 1913

Domenica scorsa

 

presso la Porta S.Francesco, un contadino per sua inavvertenza rimaneva investito dal tronchetto, che lo ridusse in malo modo. Fu trasportato all' Ospedale in gravissime condizioni e vi moriva poco dopo.

 

 

10 agosto 1913

  Grave infortunio

 

Alle ore 19 di mercoledì 6 corr. in Monsampietro Morico nel fondo di Maiani Serafino, l'operaio Bracalente Fiorindo, di anni 18 residente a Fermo, nell'imboccare covoni in una trebbiatrice di Ciucani Raffaele, veniva afferrato dagli ingranaggi al braccio destro, producendogli ferite profondissime con fuoruscita dell'osso del braccio stesso. La Croce Bianca telegraficamente chiamata potè anche in questa circostanza svolgere la sua benefica opera, mercé l'offerta generosa del M.se Alberto Sassatelli; che non curando il disagio dell’ora tarda e della strada incomoda volò col suo automobile, con due militi sul luogo dell' infortunio.

Ma durante il trasporto da Monsampietro a Fermo, il povero Bracalente moriva.

Dall’indagini fatte dalla PS risulta debba escludersi il dolo.

L’Autorità giudiziaria ha aperto una inchiesta.

 

 

 10 agosto 1913

Investimento

 

Giovedì 7 corr. nei pressi di Porta San Francesco, l'automobile dei signor Benedetti, condotto dallo chauffeur Paccasassi Albino investiva il ragazzo Castellini Alessandro di Fermo, producendogli ferite giudicate guaribili in 10 giorni salvo complicazioni.

Il fatto si sarebbe svolto così. A velocità normale l'automobile investitore da Porto S. Giorgio tornava allo Stab. Benedetti, Nel mezzo della strada un gruppo di bambini spensieratamente giocavano. All'approssimarsi dell’automobile sembra che uno sconosciuto abbia gridato al pericolo e i bambini, disorientati non sapessero da che parte fuggire. Il Castellini venne investito. Lo chauffeur, fermò istantaneamente la macchina e raccolto il ferito, lo recò su questo vicino ospedale.

La PS dalle indagini fatte ritiene trattarsi di una disgrazia.

 

 

10 agosto 1913

Colpito da un cavallo

 

L’importantissima fiera di merci e bestiami volgarmente denominata «della Carcere», è stata contristata da una grandissima disgrazia.

Poco prima del mezzodì mentre il settantenne Palmieri Michele colono del prof, Murri che si aggirava nel riparto cavalli, fu da uno di questi colpito con un potente calcio al torace. Il disgraziato che è rimasto non poco malconcio polche ha riportato la rottura di tre costole è stato prontamente ricoverato con lettiga della pubblica assistenza croce bianca al civico ospedale.

 

 

7 Settembre 1913

I lavori si fanno o non si fanno?

 

Mentre attendiamo che sia portata a buon porto la proposta votata dal patrio Consiglio per la costruzione dei due edifici scolastici a Torre di Palme e Ponte d'Ete, facciamo vive premure perché si provveda all'immediato riattamento dello stabile ex scuola di arti e mestieri.

Preghiamo altresì il cav. Persani a voler far conoscere alla cittadinanza se le promesse Nitti relative alle case popolari e al restauro ed ampliamento dell' Istituto Industriale, vanno o non vanno a buon, porto.

Domandiamo poi a chi di ragione se è vero che per certe pavimentature in mattonelle tipo fermano invece di ricorrere alla mano d'opera locale, si vuole more solito preferire le Ditte di Alta Italia, e se è vero che anche per la ripavimentatura del Duomo si intende seguire lo stesso metodo.

 

 

7 Setttembre 1913

Lo Stabilimento Benedetti

 

Il 31 scorso, con lettera raccomandata venivano licenziati gli operai stipendiati e il personale d'amministrazione. A tutti questi saranno fatti fare i 30 giorni come d'obbligo legale. Lunedì 1 corrente poi, lo Stabilimento parzialmente riattaccava il lavoro, col personale maschile in parte, e con circa venti operaie. Si dice che la Ditta intenda sbarazzare i telai del lavoro rimasto sospeso, e di mettere a posto la merce che, lasciata in abbandono, andrebbe in deperimento. Sabato 30 furono pagate le tre giornate della precedente quindicina.

Ed ora cosa avverrà? Buio pesto, mistero! La sorte di centinaia di persone, mentre preoccupa terribilmente la cittadinanza, sembra non interessare affatto la Ditta, perché questa non ha lasciato intravedere ancora la sue decisioni. Si farà un concordato, si dovrà cadere nel peggio, oppure verrà un rilevatario? Noi non possiamo, a queste domande giustissime, dare nessuna risposta. Ad ogni modo ricordiamo alla Ditta che le operaie vogliono il rimborso del deposito e i quindici giorni di buona uscita. Ci pensi, chi deve, se non preferisce avere citazioni, od altre seccature.

 

Uomo avvisato, mezzo sa!vato

 

7 Setttembre 1913

La soppressione del Liceo?

 

Circola   con   insistenza la notizia, che merita una certa conferma, che si voglia sopprimere, a datare dal prossimo anno scolastico, il R. Liceo, e ciò perché il numero degli alunni per ogni corso non raggiungerebbe la cifra richiesta dalle disposizioni governative.

Se !a soppressione dovesse realmente verificarsi, il danno che ne risentirebbe la nostra Fermo sarebbe enorme, e quindi bisognerebbe fin d'ora correre ai ripari, eventualmente curando il male qualora si trovasse che la diminuzione del numero degli alunni dipendesse da ragioni plausibili.  

Noi per il momento ci limitiamo a questo semplice accenno, salvo ritornare a tempo e luogo sull’argomento con maggiore ampiezza e scodellando le carte in tavola.

 

 

21 Settembre 1913

Disservizio elettrico

 

Abbiamo notato che nel Vicolo Erioni la lampada pubblica è sempre spenta.

A chi tocca provvedere?

 

 

28 Settembre 1913

L'igiene pubblica

 

Sarebbe desiderabile che le verdure cruda venissero assolutamente vietate dai nostri medici, e che il mercato delle frutta fosse rigorosamente vigilato. II dott. Tavani sa cosa vogliamo dire; quindi provveda prima che la Lotta inizi una campagna che potrebbe dispiacere....

Invitiamo poi le competenti autorità a volerci dimostrare che i carretti per il trasporto delle carni mattate sono di prescrizione..., e se il loro posto, ai giorno e alla notte, deve essere proprio di fronte alla Cassa di Risparmio.

 

 

 

12 Ottobre 1913

Ripresa di tentati furti

 

Nella notte dei 3 corrente si è avuto a deplorare il tentativo di tre furti con scasso in punti frequentati della città. Due al Corso Cavour e precisamente al negozio di generi alimentari di proprietà del sig. Guido Traini e l'altro all'Ufficio postale di Campoleggio, aprendo uno sportello del portone d'ingresso dell'ufficio stesso. Il terzo tentativo si è avuto allo spaccio di privative tenuto dal sig. Francesco Bernardini in piazza Vittorio Emanuele II, a pochi metri di distanza della caserma dei Reali Carabinieri, e dal Caffe del Broglio frequentato fino a tardissima notte. In detto negozio avevano cercato di penetrare per una finestra ben sbarrata di dentro, che ha patito solamente la rottura di un vetro. Sul posto è stato lasciato uno scalpello.

 

 

19 Ottobre 1913

Disgrazia

 

Martedì mattina un colono del conte Bernetti, in seguito all' improvviso spaventarsi di uno dei suoi buoi aggiogati ad un pesante carro, cadeva sotto il medesimo trovandovi la morte.

Questi sono gl' incerti di chi lavora. Ma intanto, siccome la legge sugl'infortuni non comprende la classe colonica, così la povera famiglia della vittima, avrà la disgrazia e la miseria.

 

 

19 Ottobre 1913

Lavoro notturno

 

La pubblica sicurezza dovrebbe vedere se la legge sul lavoro notturno è rispettata, perché ci assicurano che in certi forni si lavori tutta la notte in barba a tutto ed a tutti, ed a danno degli operai.

 

 

30 Novembre 1913

Acqua infetta

 

Abbiamo constatato di persona che gli abitanti della contrada Cartiera, per mancanza di meglio, bevono acqua torbida e verminosa

Invitiamo I' Ufficio d'igiene a prendere i provvedimenti opportuni.

 

 

 

30 Novembre 1913

Infortunio

 

Tra gì incerti di chi lavora va posta la disgrazia capitata ieri mattina a Giuseppe Falzolgher, meccanico, qui dimorante.

Mentr'egli nel pastificio Vitali di Portosangiorgio, dove attualmente trovasi occupato, stava intento al consueto lavoro, un ingranaggio gli addentava un braccio producendogli una orribile ferita.

Dopo le cure apprestategli dai sanitari di Portosangiorgio, a mezzo della nostra Croce Bianca, è stato trasportato dietro sua richiesta al civico Ospedale Umberto I.

 

 

30 Novembre 1913

Lagnanze giuste

 

Gli abitanti della Contrada Montone debbono mandare i loro figli alla scuola di S. Girolamo, ad un' ora cioè di distanza.

Eppure il Comune ha già preso in affitto un locale nello stabile di Biondi Francesco per L. 250 annue.

Ma che manca adesso? La maestra o la buonavoglia ?

Sarebbe bene si provvedesse d’urgenza, pensando che la stagione invernale renderebbe del tutto impossibile ai bambini che abitano in Contrada Montone, di recarsi alla scuola di San Girolamo.

 

 

30 Novembre 1913

Voci del pubblico

 

Ci dicono che in parecchie vie della città, più specialmente nel Vicolo Erioni si trovino durante la notte completamente abbandonati dei carretti, mucchi di sassi, delle travi ecc. senza vicino un lume ad indicare il pericolo,

 

 

7 Dicembre 1913

Voci dal pubblico

 

A sinistra dell'ingresso dell’Officina dell' Istituto industriale, si trova una casa sfasciata, tenuta su alla meglio da alcuni puntelli. Questa specie di casa è di proprietà di una signora, la sorella carnale del Sindaco.

L’ingegnere Comunale ha più e svariate occupazioni: per esempio è insegnante alle scuole tecniche ed alle scuole normali, e quindi poco tempo gli resta per il disbrigo degli affari del suo ufficio. Ma potrebbe, per lo meno, mandare uno scopino coll’incarico di fare la perizia del fabbricato suddetto, e riproporre dopo, al Sindaco (fratello della proprietaria) i provvedimenti opportuni. Non vi pare lettori?

Abbiamo altra volta scritto in proposito e non siamo stati ascoltaci speriamo che questo fervorino trovi migliore fortuna.

 

 

14 Dicembre 1913

La fuga di un pazzo

 

Venerdì sera un ricoverato nel locale manicomio provinciale, eludendo la vigilanza del personale, scavalcava una finestra e si dava a precipitosa fuga, coperto dalla sola camicia.

Finora, non è stato possibile rintracciarlo.

La colpa di questo deplorevole incidente non è attribuibile al personale, ma alle grette economie dell' amministrazione, e questo ci risulta da un' accurata inchiesta da noi fatta sul luogo. Vedremo   cosa   deciderà 1' autorità prefettizia, e speriamo che non si voglia come al solito ricercare il capro espiatorio tra i già troppo angariati infermieri.

 

 

 

14 Dicembre 1913

Voci dal pubblico

 

Quelle case crollanti ed in parte sfasciate, di cui parlò La Lotta nell’ultimo numero, che deturpano l’estetica presso l’Istituto Industriale, e mettono in pericolo i cittadini che vi sono costretti a passare vicino, appartengono in parte alla contessa Romani, sorella del Sindaco, e in parte alla parrocchia s.Lucia.

Non potrebbe l’ufficio tecnico fare qualcosa in merito?

 

 

21 Dicembre 1913

Cose del manicomio

 

La settimana scorsa abbiamo dato la notizia della fuga di un pazzo dal manicomio provinciale. A complemento di tale notizia oggi portiamo a conoscenza dei lettori che il pazzo fu ripreso sabato passato a Santelpidio a Mare, senza che avvenissero disgrazie di sorta.

A proposito del Manicomio ci sono giunte all'orecchio delle notizie che rivelano la poca oculatezza del Consiglio di Amministrazione.

Tra l'altro si dice che i lavori murari vengono affidati senza controllo alcuno a pochi privilegiati, e che pure senza controllo serio si fanno i prelevamenti dei relativi materiali.

Per il momento non vogliamo dire di più, promettendo di ritornare alla carica con elementi e dati di fatto, non appena ci giungeranno le informazione che abbiamo creduto opportuno di fare assumere da una persona che vive dentro alle segrete cose....

 

 

21 Dicembre 1913

Al capo dei vigili

 

Abbiamo notato che le masserizie di pertinenza dei detenuti furono trasportate al nuovo carcere, con un carro che serve al trasporto delle carni macellate.

Evviva l’igiene !

Carnevalia - Voci dal pubblico - Tentato furto - Cose di Campoleggio

Uno sciopero a Fermo - Per chi manca di grondaia - Case crollanti

Le promesse del Sindaco - Problemi dimenticati - Si provveda alle scuole

Voci dal pubblico - Alla Società Operaia di MS - Disgrazia evitata

Una pecorella smarrita - Date moglie ai preti - Vandalismi - Voci dal pubblico* Vandalismi - Al Manicomio - Gravissima disgrazia - Corsa ciclistica - Disgrazia mortale Vino miracoloso - La fuga di due colombi - Disservizio automobilistico - Contravvenzioni   Furto - Spazzini comunali - Automobile pericoloso - Effetti della guerra? - Furto  

Voci del pubblico - Furto - Ancora furti

 

 

18 Gennaio 1914

Carnevalia

 

Quest'anno la bianca neve ha fatto anticipare le veglie danzanti, per dar modo alle giovani coppie di scaldarsi e sgranchire le gambe, divertendosi onestamente.

Infatti si è ballato e si balla con vero slancio al Goldoni, ai Cittadino, al Tersicore, al Circolo di conversazione e lettura, insomma dovunque la musoneria non si azzarda penetrare.

Buon divertimento

 

 

18 Gennaio 1914

Voci dal pubblico

 

Cara Lotta,

Farai cosa molto utile alla cittadinanza se aprirai una sottoscrizione (a quota fissa di 2 centesimi) per provvedere all’acquisto di un tendone, che, teso dall'angolo del palazzo Falconi già Erioni alla prospiciente casa Fiacchi, ripari tutti coloro che debbono transitare per il Corso Cavour da quel violento è continuo getto d'acqua che da tempo ormai immemorabile vien giù dalle grondaie di casa Falconi. Son sicuro che farai affari d'oro.

Se la sottoscrizione, come spero verrà aperta, contami al secondo posto dell’elenco dei firmatari, poiché mi auguro che almeno i primi due centesimi saranno versati dal Municipio.

Un vecchio assiduo

 

 

1 Febbraio 1914

Tentato furto

 

Mercoledì notte i soliti ignoti penetrarono, forzando le serrature di alcune porte, nei locali del Monte di Pietà e già stavano in procinto di porre le mani sui pegni d'oro il cui valore ascende a parecchie migliaia di lire.

Ma, probabilmente, in seguito a qualche rumore che li pose in allarme, gli ignoti presero la fuga e per quante ricerche abbia fatto e stia tuttora facendo l'autorità di pubblica sicurezza, al momento in cui scriviamo non sono stati rintracciati.

Peccato che la neve si sia dileguata; altrimenti la polizia si sarebbe potuta mettere sulle piste degli sfortunati ladri, e forse avrebbe potuto procedere al loro arresto.   Ma ora come farà ?

 

 

1 Febbraio 1914

Cose di Campoleggio

 

Le famose latrine pubbliche sono allineate da tempo, ma restano chiuse.

Cosa si aspetta per aprirle?

Forse che qualche cittadino sia scoppiato e che si finisca d’insudiciare tutte le strade del quartiere?

Il sindaco Romani che abita nelle vicinanze non sente dei profumi non troppo inebrianti?

 

 

 1 Febbraio 1914

Uno sciopero a Fermo

 

Gli applicati del locale Ufficio Registro - Demanio Ipoteche, aderendo all' ordine avuto dal Comitato Centrale della Federazione di Palermo, per mancata promessa del Governo pel loro miglioramento economico, hanno intrapreso lo sciopero ad oltranza, abbandonando gli Uffici.

Solo il commesso Rastelli Enrico detto Tedesco, è crumiro e notate che il medesimo appartenne alla vecchia schiera degl'internazionali !....

I nostri migliori voti di vittoria agli scioperanti.

 

 

8 Febbraio 1914

Per chi manca di grondaia

 

Il Sindaco di Fermo finalmente si è deciso ordinare che se entro un breve termine i proprietari di stabili sprovvisti di grondaie (e che perciò danno tanto divertimento ai passanti nei giorni di pioggia), non si metteranno in regola, i lavori necessari saranno eseguiti per conto del Municipio.

Sarà vero? Auguriamocelo.

 

 

8 Febbraio 1914

Case crollanti

 

Siamo prossimi alle feste del 25° anniversario della Scuola Industriale, e alle autorità ed invitati sarà concesso uno speciale biglietto per la visita di due case site presso l'Istituto stesso, che stanno prossime a cadere, ma che per l'occasione   rappresenteranno un quartiere di Pompei.

Al biglietto verranno uniti : una polizza di assicurazione sulla vita, ed una tessera della Società per l'incremento cittadino.

 

 

8 Febbraio 1914

Le promesse del Sindaco

 

Ci scrivono alcuni abitanti della località detta di Montone, che siamo ormai alla metà di febbraio e la maestra per la scuola, che il Sindaco comm. Romani aveva garantito pel 1° gennaio scorso, non si è ancora, veduta.

II nostro, Giovanni Martini è stato invitato ad una riunione indetta per studiare una forma energica di protesta affinché i giusti desideri di quella onesta e laboriosa popolazione vengano soddisfatti,

 

 

8 Febbraio 1914

Problemi dimenticati

 

Tra i problemi che noi abbiamo accennati a sazietà ce n'è uno che riguarda le case popolari. Ne riparleremo al prossimo numero; solo per oggi destiniamo una competente mancia a chi saprà indicarci la fine che ha fatto il relativo Comitato.

 

 

8 Febbraio 1914

Si provveda alle scuole

 

Ci scrivono da Capodarco che la scuola di 1* classe elementare mista è dal giugno che resta chiusa — senza titolare —

Il Comune di Fermo si intasca anche la somma del governo, perché scuola rurale.

 

 

8 Febbraio 1914

Voci dal pubblico

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Sarebbe bene che tu, cara Lotta, continuassi a battere il chiodo del nuovo Ospedale, fino al raggiungimento dello scopo, specialmente ora che sta per sopraggiungere la stagione primaverile, in cui si può iniziare stabilmente il lavoro nell'arte muraria.

E la Lega muratori dal canto suo dovrebbe promuovere qualche adunanza per contribuire al raggiungimento dello scopo, tanto più che parecchi operai anziché emigrare preferirebbero restare a Fermo, vicino alle loro famiglie.

Grazie dell'ospitalità, e credimi

Un disoccupato

 

 

8 Febbraio 1914

Alia Società Operaia di MS

 

Questa sera, a cura della Sezione Femminile e per gentile concorso dei dilettanti del Circolo Goldoni si darà un trattenimento drammatico con “Scene calabresi” ed una brillantissima farsa. Si prevede uno dei soliti pienoni.

 

 

22 Febbraio 1914

Disgrazia evitata

 

Venerdì alle 12,20, mentre il Bar Centrale   di   proprietà Ferrari stava chiuso, una macchinetta a spirito che serve a riscaldare il caffè, fortuitamente scoppiava fracassando vetri, bicchieri e quant'altro di fragile trovavasi nel locale.

    Al fragore straordinario accorrevano alcuni volenterosi, tra i quali pel primi Gaetano Alimento e Guido Marinucci, prestando la loro opera per vedere di diminuire il danno ed evitare qualche disgrazia.

 

 

10 Maggio 1914

Una pecorella smarrita

 

Il parroco di una chiesa vicina, per mettere in opera le massime del Vangelo, aveva una cura tutta sua speciale per le Pecorelle smarrite. Tra queste ve ne fu una di sesso femminile e piuttosto piacente, che non disdegnò ricoverarsi spesso nel santo ovile.

Ma Carlandrea, alle cui orecchie il pettegolezzo era giunto, a tamburo battente licenziò l’infervorato pretonzolo.

Se non che un gruppo di padri di famiglia non trovò opportuno privare il loro paese del buon sacerdote, e venne a Fermo davanti alla sede Vescovile a protestare rumorosamente.

Ciò non valse però a far revocare il provvedimento, ed in tal modo finì la pietosa istoria dei parroco e della pecorella smarrita.

 

 

10 Maggio 1914

Date moglie ai preti

 

Noi abbiamo sempre sostenuto che un uomo può far voti di castità fin che gli pare, ma le leggi di natura sono più forti della volontà stessa: quindi non ci fa meraviglia se vicino alla pecorella smarrita, si è trovato anche in un locale cittadino un agnellino sotto il catechismo.

Quando Pio decimo si deciderà ad emanare un motu - proprio per autorizzare i preti a prender moglie, avremo dei buoni padri di famiglia in più e delle pecorelle smarrite e degli agnellini catechizzati di meno.

Così va il mondo, bimba mia!

21 Giugno 1914

Vandalismi

 

Mentre la locale autorità politica si preoccupa delle agitazioni sovversive che … non esistono, dello sciopero dei ferrovieri delle secondarie che... hanno tutt'altro per la testa, dell'ordine pubblico che qui da noi non è stato mai turbato, i vandali lavorano indisturbati. Infatti l’altra sera, persone rimaste fin qui sconosciute,   commisero ogni sorta di eccessi in Campoleggio imbrattando porte ed insegne d| negozi. In via dell’Università poi contorsero una inferriata del negozio Mancinelli rompendo e rovesciando le imposte della finestra all’interno.|

E l’ispettore delle guardie municipali, così zelante nei servizi di … pubblica   sicurezza,   che   tanta cordialità tenta verso delegati e carabinieri, per qual ragione si   dimostra tanto poco premuroso nel far vigilare la proprietà dei cittadini che lo pagano?

Si ricordi   che se i cinque nostri candidati riusciranno eletti, tutti i nodi potranno tornare ai pettine, perché Leti Angelici, Giostra, Tofoni e Martini non hanno davvero peli sulla lingua.

 

 

21 Giugno 1914

Voci dal pubblico

 

Cara Lotta,

Fai il piacere di rendere di ragione pubblica quanto appresso:

Come già sai, venerdì a sera si adunava il nostro famoso consiglio comunale, per decidere sulla nomina del medico supplente e la lotta si è svolta tra il dottor Palombari - che più di un anno interinò tra noi e se non erro, il signor Ferrari - non intendo parlare dei meriti di quest'ultimo, che non conosco nè come uomo, nè come professionista — bensì vorrei che mi spiegasse perché al dott. Palombari, che ha dato tanta prova di sè addimostrandosi valente professionista siano stati riserbati solo 10 voti su 20 votanti in modo da essersi resa nulla la votazione? Quei tali che gli hanno votato contro come hanno avuto il coraggio di dimenticare che lui, proprio lui, in epoca calamitosa ben nota ai messeri suddetti, salvò le sorti del paese, appalesandosi abilissimo pure nel maneggio dei ferri chirurgici? Si vede proprio che neanche la gratitudine, prerogativa ancora degli animali inferiori, è il loro forte!

 

 

19 luglio 1914

Vandalismi

 

Sere or sono una turba di giovinastri in Campoleggio, per il Corso ed in altre vie, ossia dovunque è passata, ha lasciato le evidenti traccie della sua civiltà ed educazione fracassando vetri, guastando tende, sporcando imposte e commettendo altri vandalismi.

Chi ha l’incarico di tutelare il buon ordina, veda di provvedere onde siano eliminate queste azioni sconce e disoneste.

 

 

19 Luglio 1914

Al Manicomio

 

Ci giunge notizia che il personale ed i ricoverati si lagnano della cattiva qualità delle vivande che si distribuiscono loro. Sarebbe bene che il Consiglio d’Amministrazione desse maggior prova della sua attività facendo di tanto in tanto qualche sorpresa.

 

 

19 Luglio 1914

Gravissima disgrazia

 

Domenica sera il contadino Monterubbianesi Luigi   quarantenne, transitava per la contrada Montone conducendo un giovane toro, quanto tutto ad un tratto la bestia s’infuriava e si dava a precipitosa e pazzesca corsa trascinando il conducente per i campi. Imbattutosi       poi in un pozzo la bestia vi cadde dentro, trascinando anche il disgraziata contadino che miseramente annegava.

 

 

26 Luglio 1914

Corsa ciclistica

 

 Oggi alle ore 15,30 avrà luogo da Porta Si Giuliano la partenza per una corsa ciclistica (Km. 70) indetta dalla S. C. Firma Fides, e dotata di ricchissimi premi, con traguardo finale a Porta S. Caterina alle ore 17,45.

 

 

26 Luglio 1914

Disgrazia mortale

 

La cronaca delle disgrazie di questa settimana, registra uno dei soliti incerti di chi lavora.

Il 22 corrente, in contrada Cassetta verso le ore 13, certo Marconi Vincenzo di anni 59, colono del conte Romani, mentre in aperta campagna era intento a rastrellare un mucchio di paglia allo scopo di dargli una forma conica, per l’essersi troppo esposto a destra ha perduto l'equilibrio ed è caduto dalla scala alta circa 9 metri, battendo la testa a terra.

II disgraziato è stato subito raccolto dai presenti, che ivi erano intenti per la trebbiatura, ma non appena fu trasportato in casa moriva senza aver potuto pronunciare una parola.

 

 

23 Agosto

Vino miracoloso

 

Sabato e Domenica scorsa diversi negozianti di vino ripeterono il miracolo di Gesù alle nozze di Cana (ove cambio l’acqua in vino, così dicesi !), ma in senso inverso..., ossia convertirono il vino in.... acqua, provocando il vivo e giustificato malcontento nei loro malcapitati avventori.

Ma il miracolo fu ancor più grande, quando alcuni cittadini portatisi nell'ufficio di polizia urbana per invitare qualche vigile ad elevare la dovuta contravvenzione ai vinai antialcoolisti, si sentirono dal sig. Buracchi, capo provvisorio dell'ufficio stesso mandare a.... farsi benedire. Così benedetti dai cardinali, benedetti dai cantinieri, e benedetti pure dai sig. Buracchi.

Sappiamo che e stato diretto un vibrato e motivato ricorso alla Giunta che speriamo non ripeterà il miracolo della … trasfigurazione, dando ragione a chi ha torto e viceversa !

 

 

30 Agosto 1914.

La fuga di due colombi

 

Giorni or sono un giovanotto, strenuo propagatore della fede cristiana e, assiduo frequentatore del salone Pio X, ed una signorina figlia di un stimato nostro concittadino,   innamorati alla follia, presero di nottetempo il volo per ignoti lidi.

Ignoti però fino ad un certo punto, perché dopo tre giorni di luna di miele furono raggiunti e scovati a Giulianova dal padre della ragazza, il quale, dopo una scenata che è facile, immaginare, pose fine alla unione riconducendo all' ovile la pecorella smarrita

Ci dicono che l'intraprendente giovanotto sia stato denunziato alla Procura del re per ratto di minorenne, e, se una buona promessa di matrimonio non giungerà a porre pace negli, animi dei protagonisti della fuga amorosa e delle loro famiglie, avremo presto un piccante   processo davanti al nostro Tribunale.

 

 

30 Agosto 1914.

Disservizio automobilistico

 

Nei giorni di mercato e di festa I’ automobile che parte da Piazza V. E. è insufficiente a contenere il pubblico che quasi sempre vi si affolla. Ne avvengono spesso delle scene disgustose, perché (e con   ragione) i viaggiatori intendono partire.   Provvedano le autorità competenti ad eliminare questo inconveniente nell’interesse dei pubblico.

 

 

30 Agosto 1914.

Contravvenzioni

 

L’ufficio comunale d' igiene ha elevato tre contravvenzioni,l’una dopo l’altra, ad un esercente macellaio per avere introdotto delle carni a Fermo, da Portosangiorgio, senza ottemperare alle dovute prescrizioni sanitarie.

Ha pure messo in contravvenzione, dopo aver fatto il sequestro della relativa merce, un noto fornaio, che (così dicesi) metteva in commercio del pane fabbricato con farina adulterata; Non sappiamo realmente chi abbia torto o ragione, ed attendiamo prima di pronunciarci il responso del magistrato: ad ogni modo, per questi casi la severità non è mai troppa.

 

 

30 Agosto 1914.

Furto

 

Ignoti ladri introdottisi di nottetempo, mediante la rottura di un vetro, nella casa Cisbani al Girfalco, vi rubarono un orologio, un anello, un coltello e 80 lire in danaro.

La Polizia, al solito … indaga!

 

 

30 Agosto 1914

Spazzini comunali

 

Veniamo informali che gli spazzini comunali oltre avere un orario di lavoro troppo gravoso (circa 14 ore al giorno), non godono neppure benefici della Legge sul riposo festivo.

Sarebbe bene perciò che fa Giunta provvedesse con sollecitudine, sia per evitare le giuste lagnanze del personale, sia per non dare il cattivo esempio, proprio lei che dovrebbe, a mezzo delle guardie, obbligare gli altri cittadini a rispettare la Legge sul riposo settimanale, che con tanta fatica il nostro partito ha conseguito a favore della classe lavoratrice.

 

 

13 Settembre 1914

Automobile pericoloso

 

Un automobile gialla e nera da vari giorni va scorrazzando per le piazze e vie della nostra città, con grave pericolo dei cittadini.

Provveda chi di dovere.

 

 

4 Ottobre 1914

Effetti della guerra?

 

Ci si assicura che alcune granate tedesche abbiano colpito gli orologi di Fermo a S.Caterina e Campoleggio tanto che i medesimi camminano per conto loro.

A quando la sistemazione?

 

 

4 Ottobre 1914

Furto

 

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, venne compiuto un audacissimo furto.

I soliti ignoti, fin'ora ignoti, penetrarono nel negozio di corami di Antonio Casali, posto al Corso Cavour, casa Rispi, ed asportarono del corame per un valore approssimativo di L. 8000.

I non graditi visitatori seppero scegliere le migliori qualità di merce in modo di fare un buon bottino e non ingombrarsi troppo.

Come si vede l’audacia ladresca aumenta sempre più. Strano che per quattro gridi innocui di chiunque si trovi sempre forza in abbondanza a tutela dell'ordine, ma i ladri possono operare tranquillamente nel centro della città.

 

 

22 Novembre 1914

Voci del pubblico

 

Il sottoscritto, Vice Comandante del Corpo Pompieri, altamente meravigliato del contenuto tendenzioso ed esclusivista nell’articolo di cronaca «Piccolo incendio» apparso nello scorso numero della Voce delle Marche, tiene a rendere di pubblica ragione che prese parte egli stesso al modestissimo lavoro di spegnimento in casa Toscani e che fu coadiuvato dai tre capisquadra Testoni, Calcinaro e Casali e dai tre militi Marziali, Cavalieri e Bigioni, con le due pompe una delle quali istantaneamente piazzata e con tutti gli attrezzi necessari.

Al cronista della Voce delle Marche è sfuggito in questa circostanza il Corpo dei Pompieri, forse perché non era in tenuta di parata come si desiderava lo fosse nella chiesa del Duomo, durante le processioni e le feste dell’agosto scorso.  

Fermo, 16 Novembre 1914

C1SBAN1 FILIPPO

 

 

22 Novembre 1914

Furto

 

Il sarto - mercante Adornino Lucentini, martedì mattina, quando si recò ad aprire il suo negozio in via Recanati n. 1777 provò certo una sorpresa non gradita, constatando che le porte del negozio erano state forzate: indubbiamente i ladri avevano fatto una visita non opportuna nè utile, tanto più in assenza del proprietario.

E questa era infatti la triste verità : la constatazione del danno fu facile, poiché i ladri avevano asportato stoffe e pelliccerie per il valore approssimativo di L. 3500.

Un altro fatto convinse subito della audacia dei ladri e della... tranquillità con cui la operazione era stata eseguita : un carretto di alcuni rivenditori di pesce che di solito staziona al Monterone nei pressi del negozio Lucentini, era stato pure asportato; e venne rinvenuto nella via per Porto San Giorgio presso la villa Vitali, naturalmente vuoto.

 Sembra che i ladri abbiano comodamente caricato la merce sul carretto; abbiano poi trascinato questo per Via S. Anna, Via Lucio Tarunzio e quindi, attraversando il largo Mora, siano giunti presso la villa Vitali, ove forse attendeva un altro mezzo di trasporto su cui la refurtiva venne trasportata.

Il fatto si è che di detta refurtiva non v’è traccia.

Carabinieri e delegati si sono subito messi in moto; hanno fatto perquisizioni e fermi forse con un po', di precipitazione e troppo a lume di naso ; in conclusione : i ladri non sono ancora in potere della giustizia ma sappiamo che é stato spiccato mandato di cattura contro una persona, non di Fermo ma del Circondario, che capita spesso a Fermo, specie in giorno di fiere. Al prossimo numero il seguito.

 

 

29 Novembre 1914

Il Seguito

 

La conclusione di questi rilievi si è, evidentemente, che siamo in presenza se non di una organizzazione regolare di furti (anche per quanto diremo più avanti), certo di furti consumati con una organizzazione mirabile e, finora almeno, assai efficace.

L'audacia dei ladri è tale che sì ruba anche di pieno giorno; tanto che domenica 22 corr. i predetti signori hanno visitato il negozio del Legatore di libri Giovanni Pompei, in via Giacomo Leopardi, dinanzi la Chiesa di S. Martino, esportando penne stilografiche, scatole di compassi ecc. ecc. per un valore di circa L.30.

I ladri, evidentemente, sapevano che il proprietario del negozio, il quale è anche suonatore di tamburo nella civica banda, festeggiava Santa Cecilia col tradizionale banchetto di tutti i musicanti, e quindi non sarebbe tornato tanto presto a chiudere il negozio, come il solito la sera.

 

Un tentalo furto poi ai danni compagno Alberice Giostra, proprietario dell’Emporio Commerciale nel Largo XXI Settembre (già Montebello), il quale domenica mattina 22 corr. trovò scassinata discretamente la porta del negozio; però i ladri furono certo disturbati, mentre stavano per far saltare l’ultima trincea costituita da un poderoso lucchetto. L'amico Giostra ha dovuto solo riparare la porta; ed è stato fortunato perché forse i ladri, penetrando nel negozio, avrebbero lavorato su balle di caffé e zucchero, che — combinazione! — il Giostra aveva acquistato due giorni innanzi. Rallegramenti per lo scampato pericolo e condoglianze, s’intende, al Pompei e al Lucentini.

 

Come è possibile che si rubi o si tenti di rubare in vie centralissime come Via Recanati (negozio Lucentini), nel Largo XXI Settembre (negozio Giostra) in via Giacomo Leopardi (negozio Pompei) tranquillamente? E si può ricordare anche il furto ad Antonio Casali.

Certo non si lavora nel genere prima di mezzanotte; da quest'ora alla 5 del mattino (ad esser larghi) perché non girano carabinieri? Ci sembra che un paio di carabinieri che girassero sempre (facendo tra loro il turno) impedirebbero i furti, la zona possibile dei quali non è certo molto estesa! I commercianti hanno diritto ad essere garantiti dalle autorità.

Ci auguriamo che si scoprano i ladri e cosi torni la tranquillità in tutti, ma crediamo che le fila della organizzazione siano molto estese e ben disposte; forse, non si tratta, nei casi veduti, di fatti imputabili a modesti ladruncoli; la difficoltà della indagine deve stimolare maggiormente!

 

 

27 Dicembre 1914

 Ancora furti

 

Domenica notte, 20-21 corr., due giovinastri rubarono nel deposito della fruttivendola Giovanna Belli un po' di aranci e mandorle. Naturalmente l’operazione, che richiese vario tempo, fu compiuta senza disturbo da parte della Pubblica Sicurezza, nonostante si fosse in luogo centralissimo (presso l’Arcivescovado); anzi i ladri non si sarebbero certo scoperti se non se ne fossero data lodevolmente la briga due cittadini, Alfieri Remo e Pelliccetti Giuseppe che li rincorsero e li consegnarono poi ai carabinieri. Possiamo però escludere qualsiasi trascuranza da parte della Pubblica Sicurezza essendo in grado di assicurare che questa era occupatissima a predisporrai il servizio di perlustrazione, piantonamento, scavo di trincee, piazzamento di cannoni ecc. ecc. nei pressi del palazzo Azzolino ove per il lunedì sera era preannunziata una importante adunanza Socialista!

 

Luce, luce.... - In tema di furti - L’orologio - All' Ospedale - Girando per Fermo

 

 

31 Ottobre 1915

Luce, luce....

 

Siamo sempre al disotto dell'invocato mozzicone di candela, ove non è buio pesto.

Il che evidentemente rappresenta troppo poco per una città come Fermo, costiera si, ma fino a un certo punto, e quindi non soggetta agli ex-pericoli delle città poste sulla costa.

Per di più il nostro minuscolo mozzicone di candela è distribuito con un criterio così irrazionale da far torto ai più elementari principi di giustizia distributiva. Continuano i pericoli, in molte vie, per il viandante, tanto più che lo stato di molte vie,specie, quelle secondarie lascia molto a desiderare.

II buio ha dato perfino modo a certe canagliette di tirare dei fili, specie nelle crocivie, colla conseguenza di far cadere o quasi il pacifico cittadino che se ne torna a casa; e che dubita allora di trovarsi sul campo di battaglia di fronte ad un reticolato nemico.

Morale ridateci almeno un buon mozzicone di candela equamente distribuito.

C’è più luce a Porto S. Giorgio e … siamo sul mare.

 

 

31 Ottobre 1915

In tema di furti

 

Buio pesto tuttora sui vari furti di cui abbiamo dato notizia in queste colonne. Un po' di   luce si è avuta solo per un altro furto praticato testé a Fermo, in danno del sig. Luigi Mancini ; a questi fu rubata tra l'altro una grande caldaia del peso di circa 50 chilogrammi. Questa caldaia venne rinvenuta, fatta a pezzi, presso il calderaio Petrucci Antonio di Force, abitante qui ; perciò il Petrucci fu arrestato, ma avendo dimostrato di avere acquistato la caldaia da un tale di Monturano, la polizia si rivolgeva a quest'ultimo arrestandolo (e frattanto il Petrucci veniva liberato) ; da quest' ultimo si è appreso che la caldaia gli era stata venduta da tal Eraldo , detto Mezzodì giovane di 18 anni della nostra città, che praticava la casa Mancini, ove è domestica una di lui sorella.

Il Mezzodì vendette la caldaia per L 1.25 il Kg. all'individuo di Monturano, questi la rivendette al Petrucci per L 2.00 il Kg.

Conclusione. l'arresto è mantenuto per Mezzodì e per l'individio di Monturano. Sono stati denunciati come correi nel furto due altri giovani.

 

 

28 Novembre 1915

L’orologio

 

di Campoleggio è stato fatto pure tacere. Esso dorme ora come quello del Duomo; ma se ciò avvenisse di notte, poco male; anche gli uomini e le bestie dormono di notte; il guaio si è che il sonno dura eternamente ed anche di giorno.

Aspetteranno i due orologi le trombe di Gerico? Speriamo di no.

 

 

25 Dicembre 1915

All'Ospedale

 

Siamo stati informati che un infermiere abbia o percosso o trattato in malo modo un malato,vecchio dì 86 anni, il quale, in conseguenza di ciò, abbia peggiorato.

Il fatto ha suscitato le vive proteste degli altri malati, anche perché l'infermiere stesso dava luogo da tempo a lagnanze generali.

L’assistente dott. Bruscantini ha esteso il rapporto al direttore e questi alla Congregazione, la quale si sarebbe limitala ad una sospensione di soli 15 giorni.

Noi domandiamo che sia provveduto adeguatamente in presenza di simile fatto, di carattere d'assoluta gravità.

 

 

25 Dicembre 1915

Girando per Fermo

 

Abbiamo ammirato a Campoleggio il negozio di calzoleria di Celli Luigi, rimesso completamente a nuovo; come pure il nuovo, splendido negozio della Compagnia Singer, ora rappresentata da Clodomiro Rispi, al Corso Cavour.

Speriamo che l’esempio sia seguito da quelli che in questo campo sono in ritardo, e ciò per il decoro della nostra città.

 

 

Vandalismi - Tragica scena al mare

 

 

11 Giugno 1916

Vandalismi

 

Sono stati tolti quasi tutti i chiusini delle bocche d'acqua contro gli incendi, un altro dei tanti vandalismi che deliziano la nostra città.

Aggiungete i furti e avrete la dimostrazione che aveva ragione quel consigliere comunale della maggioranza il quale patrocinava il contributo del Comune. (L. 1000 annue) nelle spese per le guardie dì P.S., assicurando che i furti non sarebbero più avvenuti, né vandalismi e simili.

Scommettiamo che se si annunciasse una adunanza della nostra Sezione, guardie e carabinieri sarebbero pronti e .... in tenuta di guerra!

 

 

23 Luglio 1916

Tragica scena al mare

 

Martedì 11 corr. gli alunni del Convitto dell'Istituto Industriale si recarono a prendere un bagno nella spiaggia di Portosangiorgio

 

Uno di essi, Socrate Rossi di Portocivitanova, appena quattordicenne, sembra colto da improvviso malore, affogò, nonostante gli 'sforzi dì un compagno accorso al grido di

aiuto del povero giovane, sforzi che per poco non aggiungevano un' altra vittima a quella

del Rossi.  

Abbiamo sentito che alcuni marinai, sollecitati a portare soccorso, vi si rifiutarono. Forse non avrebbero salvato dalla morte il giovanetto colpito da malore, ma tuttavia come non rilevare lo scarso senso di umanità di essi ? '

Alla mamma del Rossi che, sola, piange la sua speranza spezzata, le nostre condoglianze.  

 

 

22 Aprile 1917

Gli orologi pubblici

 

di Fermo non solo non suonano contemporaneamente, ma, per di più, non corrispondono con con l’orario della ferrovia Adriatico -Fermo - Amandola la quale ha, naturalmente, l'ora delle ferrovie dello Stato. Ora, passi non la contemporaneità alla quale si è - più o meno - quasi abituati, ma la non corrispondenza coll'orario delle ferrovie dello Stato, con ritardo rispetto a questo, porta, ed ha infatti portato, varie conseguenze; tra cui quella che in questa settimana stessa si è verificata e cioè la perdita del treno da parte di alcuni viaggiatori.

Speriamo che si provvederà ad evitare simili inconvenienti.


Dal Pubblico - Lamenti del pubblico - L'acqua - La luce - La neve - Gli orologi - Igiene   Disgrazia mortale - Salumeria clandestina - Olio - Ancora della salumeria clandestina Poliziotto che spara - Favoritismi - Per i restauri nel rione S. Anna


26 Gennaio 1919

Dal Pubblico

Ci scrivono;

Sono più di tre anni che la cassetta per impostazione situata in Piazza Ostilio Ricci è rotta, e nessuno pensa a farla riparare.

Quanto deve ancora attendersi la riparazione E intanto non si potrebbe almeno mettervi un cartello con la scritta buca «guasta», anche per evitare che si ritrovino in terra corrispondenze… impostate da chi non conosce lo stato della buca?

 

 

9 Febbraio 1919

Lamenti del pubblico

 

Esistono a lato dell'ufficio postale (succursale di Campoleggio) due cassette postali; una per lettere e 1' altra per stampe. Quest’ultima sembra ci sia per sola simmetria perché è da parecchio tempo rotta, senza che nessuno si occupi per il riattamento. Il peggio è che il guasto non è visibile perché manca il fondo, per cui uno che pone la corrispondenza e volta subito le spalle, non si avvede che detta cassetta lascia andare a terra la posta ricevuta. Perché per lo meno, non ci si mette un avviso che avverta la rottura, oppure perché non si pensa a ripararla nell’interesse di coloro che debbono imbucare stampe e che sono costretti a recarsi all’ufficio centrale di Piazza VE? Giriamo il lamento a a chi di dovere.

 

 

16 Febbraio 1919

L'acqua

 

Continua a mancare, con quale disagio dei Cittadini è facile immaginare tanto più data la forte nevicata dei passati giorni.

Ma è possibile che una città di parecchie migliaia di abitanti possa essere esposta a questi incidenti ?

Quanti cerotti occorreranno ancora per la conduttura, e quando l’acqua potrà finalmente riaversi?

Il pubblico attende da troppi giorni!

 

 

16 Febbraio 1919

La luce

 

Altro problema cittadino, eterno, specialmente dopo... assicurata e garantita solennemente la continuità del servizio della illuminazione elettrica pubblica la quale invece è continuamente bassa da dar dei punti, talvolta, perfino al lume ad olio della buon’anima di nonno.

Naturalmente al Comune ciò non interessa. V’è lassù, nel palazzo di Sisto V un certo strumento destinato a controllare l’ illuminazione pubblica, ma l'istrumento stesso non funziona; certo è coperto di polvere e il Comune continua a pagare come se si avesse una illuminazione a giorno.

E le famose macchine di riserva per lo sviluppo della energia?

Serviranno per gli altri affari della Società Picena ; e arrivederci alla secca d’estate, la quale però se ci garantisce la sicurezza dell'acquedotto, per quando riguarda la luce produce l'effetto opposto. Anche qui, la sollecitudine e e l’energia del Comune nella tutela del pubblico interesse sono.... lampanti.

E che direi a proposito dell'illuminazione privata della Società elettrica del Tronto? Anche questa lascia da parecchio tempo e per molteplici ragioni a molto a desiderare. La luce viene fornita a periodi o a tratti.

A quando la gestione diretta da parte del Comune di un’azienda elettrica?

 

 

16 Febbraio 1919

La neve

 

È venuta tardi quest'anno ma con una abbondanza non veduta da molti anni. Fortunatamente il sole è tornato a risplendere e viene struggendola, per modo che tra qualche giorno, speriamo, sarà scomparsa del tutto, e con essa saranno sparite le preoccupazioni dei cittadini per la propria incolumità, poiché, nonostante le gelate, si è provveduto dal Comune alla spazzatura con una lentezza deplorevole, ossia nel solito modo.

 

 

16 Febbraio 1919

 Gli orologi

 

pubblici vanno, come vanno tutte le cose pubbliche a Fermo; concediamo la neve, il gelo, tutto quello che si vuole, ma… gli orologi potrebbero certo andar meglio.

Quod est in votis.

 

8 Giugno 1919 ,

L'Igiene

 

Inutile parlarne più ! La città fa proprio vergogna, per non dire addirittura schifo. Immondizie che rimangono per più giorni per le strade, orinatoi tradizionali con i 1oro rigagnoli fetidi e nauseanti; tutto dimostra che non ha mai funzionato il servizio di Polizia Urbana, Quando si elimineranno tali inconvenienti ? Ne riparleremo sempre!

 

 

8 Giugno 1919

Ancora vandalismi

 

Continuano impunemente. Alla Strada Nuova lampadine della luce sono state rotte ed altre asportate.

Le guardie di PS che cosa ci stanno a fare?

 

 

8 Giugno 1919

Disgrazia mortale

 

Sabato 28 giugno il capomastro muratore Giuseppe Cognigni mentre era intento a riparare un balcone nella casa Tomassini, in via Trevisani, perdette l'equilibrio e cadde nella via da una altezza di pochi metri, ma avendo battuto la nuca cessò, pochi istanti dopo, dì vivere.

Il luttuoso avvenimento ha suscitato grande impressione nella città, anche perché il povero Cognigni. un ottimo lavoratore e cittadino era da tutti stimato e apprezzato.

Ài funerali svoltisi lunedi 30 u.s., presero parte moltissimi cittadini di ogni categoria e partito; e al largo delle Fonti portò all’estinto l'estremo saluto; a nome della Cooperativa Tipografi e della classe operaia, Stefano Forconesi.

Vivissime condoglianze alla vedova e figlio e agli altri parenti tutti.

 

 

7 Settembre 1919

Salumeria clandestina

 

Nel vicolo Lungo, presso una cantina, sono stati rinvenuti circa quattro quintali di carne suina, senza sapere in quale macello questa sia stata mattata.

La carne è di proprietà di un Membro della Commissione di requisizione bovini per i bisogni della città.

Codesta carne, più della metà, era già lavorata, ossia ridotta in salsicce, ciabuscoli, salami ecc…, ed altra era pronta alla lavorazione per essere naturalmente venduta.; ma fortunatamente se ne accorsero in tempo parecchi cittadini e andarono subito in cerca dell’Ufficiale Sanitario che la sequestrò.

Cittadini, vedete che bella carne si fa mangiare al pubblico fermano? Ora non occorre più disinfettare le case per le malattie contagiose, occorre invece disinfettare le nostre budella.

Da chi poi è stata autorizzata la mattazione di simili suini?

 

 

7 Settembre 1919

Olio

 

A Fermo si vende dell’olio per prima qualità, che non è neanche di terza. E’ cattivo e di non grato odore.

Le autorità, dormono!?

 

 

14 Settembre 1919

Ancora della salumeria clandestina

 

La cittadinanza fermana, impressionata per la scoperta del laboratorio clandestino di carne suina al Vicolo Lungo, mentre rende elogi e grazie ai bravi cittadini scopritori, desidera sapere, se essendo avvenuto il sequestro col relativo verbale, gli avvelenatori sono stati denunciati all'autorità giudiziaria in forza dell’articolo 319 del codice penale.

Il popolo è stufo di morire per la guerra, per la spagnola, per il vaiolo.

Il sig. procuratore del re, metta a posto questi autori propagandisti di malattie ; ne va anche del suo interesse, perché trovandosi a Fermo può capitare anche lui di mangiare qualche saporito salame confezionato con la carne di qualche maiale morto di peste bubbonica

Si vocifera ed è certo, che la carne suina trovata nel Vicolo Lungo, sia stata ridata al proprietario. Ora rivolgiamo qualche domanda al sig. Ufficiale Sanitario : per quale motivo la suddetta carne, invece di lavorarla nella sua abitazione, si lavorava in una cantina ? In quale mattatoio é stata mattata? Chi ha dato l'ordine di questa mattazione quando esisteva una circolare prefettizia che proibiva severamente la mattazione dei suini? Con quale criterio si fa restituire codesta carne quando era avvenuto il sequestro ? Se era buona non si doveva sequestrare, e se era carne di maiale morto dentro al treno si doveva bruciare.

Il consumatore

 

 

14 Settembre 1919

Poliziotto che spara

 

A seguito di un incidente di lieve entità svoltosi in un esercizio pubblico, un individuo venne richiesto di andare alla Caserma dei carabinieri per gli accertamenti del caso. Strada facendo costui se la diede a gambe, ed allora un poliziotto sparo un colpo di rivoltella che spaventò vari passanti, tra cui donne e bambini.

Stando anche alla versione della questura che il fuggente avesse fatto un gesto di violenza al richiamo dalla fuga, il certo si è che “il colpo di rivoltella fu sparato mentre l’individuo stesso fuggiva” Non si tratta quindi punto della solita... legittima difesa dei tutori dell'ordine, ma di un colpo di testa che fortunatamente non ha avuto conseguenze, non cessando però di essere un atto inconsulto e pericoloso, se anche non dimostrasse qualche cosa di peggio nell'autore dello sparo.    

In tal modo viene tutelato l’ordine pubblico?

 

 

14 Settembre 1919

Dal pubblico

 

Favoritismi      

Nella caserma Palestro esiste (ora non esiste più perché venduta) una gran quantità di materassi di lana, lenzuola, coperte, reti metalliche ecc. da vendere. Sapete ora che è successo? Invece di mettere un avviso al pubblico per la vendita, sono state chiamate alcune persone alle quali sono state permesse la scelta e l’acquisto restando lo scarto per il pubblico.

Vedete come si amministra la roba del pubblico?

 

 

21 Dicembre 1919

Per i restauri nel rione S. Anna

 

Martedì scorso, per incarico del ministro dei LLPP , si è recato nella nostra Citta l’ing. comm. Felice Crocetti per accertarsi de visu della entità dei danni che si vanno progressivamente verificando nei fabbricati di questo rione e per i provvedimenti relativi.

Con accurata visita fatta, l’ingegnere che sappiamo tecnico competentissimo in materia, avendo diretto importanti lavori del genere anche nella nostra provincia, ha avuto agio di persuadersi della gravità della cosa di far presto a provvedere. Pertanto si è avuta la promessa che entro il prossimo gennaio saranno iniziati i principali lavori di restauro. Nel contempo il Comune, come ha consigliato lo stesso ingegnere dovrà prendere alcune deliberazioni per l’oggetto e, raccomandiamo che ciò sia fatto con ogni premura.

Vogliamo poi aver fiducia che la promessa dell’ing. Crocetti non abbia molto a tardare nel tradursi in atto; e ciò oltre a calmare le giuste apprensioni dei disgraziati abitanti di quei paraggi, servirà anche allo scopo di offrire lavoro alla nostra classe operaia.


 

Per l’incolumità dei cittadini - Note petulanti - Mortale disgrazia - Igiene

Per l'igiene e la decenza - Mortale disgrazia - Sequestro di frutta - Reclami del pubblico La via Gavardini

 

 

29 Febbraio 1920

'     Per l’ incolumità dei cittadini

 

Dalla parte superiore della facciata della, chiesa di san Filippo si vengono ogni tanto staccando dei mattoni, che sì proiettano sul corso sottostante.    

Alcuni giorni fa uno cadde, a poco più di un metro dinanzi ad un concittadino, che poco mancò non ne rimanesse accoppato.

Necessita pertanto che si provveda subito, da parte di coloro cui spetta, a far rivedere la facciata onde siano tolti i mattoni malfermi e siano in tal modo evitato un continuo e serio pericolo per i viandanti.

 

 

11 Aprile 1920

Note petulanti

 

Transitando pel Corso Cavour e precisamente vicino alla torre dei Matteucci, occorre frequentemente — specie al mattino — di udire per l’aria pestifere esalazioni che emanano da sotterranei adiacenti, o da latrine primitive.

E siamo nel Corso Cavour.

Non dovrebbe dunque per meraviglia se imboccando in via dell' Università, nei pressi del N.5, si rimanga senza fiato per il puzzo ammorbante di letame proveniente da una stalla, che dovrebbe anche essere adibita a deposito di... letame.

Tuttavia vi sono degli ingenui che lamentano tali inconvenienti dimenticando forse di trovarsi a Fermo.

Fiato sprecato!

L’unica ancora di salvezza, oggi che si è costituita la Unione per l’Ordine, sarebbe un appello a quei volonterosi signori che vogliono tanto lavorare per il bene del popolo, affinchè mandino la loro competente sezione igienico-sanitaria a constatare “de nasu” ed a rimuovere i depositi stercoracei.

 

Nella nostra piazza gli erbaggi son tenuti a prezzi addirittura enormi in considerazione del limitato costo della produzione. Gli ortolani realizzano guadagni favolosi tutti i giorni.

Noi non ne siamo invidiosi e non intendiamo che essi abbiano a lavorare senza guiderdone, Ma i prezzi praticati non sono nemmeno in relazione con gli aumenti reali degli altri generi necessari alla vita. Occorre contemperare le esigenze di questi utili venditori con i bisogni della cittadinanza. La verdura è la carne del povero e le autorità debbono trovare il modo di attenuare questo grave inconveniente.

Uno che non sa di lettera

 

 

23 Maggio 1920

Mortale disgrazia

 

Una bambina di anni 2 appartenente a famiglia di contadini, costeggiando il canale che conduce l’acqua allo stabilimento della Società Picena di elettricità, vi precipitava dentro e veniva trascinata dalla corrente affogando miseramente.

Per rintracciare il cadaverino si è dovuto prosciugare il canale.

 

 

6 giugno 1920

Igiene

 

Chi vuole ammirare un modello di orinatoio coperto ma come al solito senza acqua, abbia la cortesia di volgere uno sguardo al vicolo Erioni. Una maestosa pensilina merlettata desta l’ammirazione e la … soddisfazione di chi vi accede.

Questo capolavoro geniale e pratico per … l’igiene e costato oltre 150 lire!

Dopo una domanda con … cinque firme per la rimozione di tale orinatoio a causa del fetore, della indecenza e dell’ubicazione … indovinata, collocato proprio dinanzi all’ingresso di una abitazione, in fondo a detto vicolo, vicino al Corso Cavour, perché per tutta risposta veniva così artisticamente coperto? In tal guisa l’igiene e la decenza sono … salve!!!

 

 

13 Giugno 1920

Per l' igiene e la decenza

 

A Riceviamo e pubblichiamo:

Cara Lotta,

Il negoziante Primo Ortenzi, di cui giustamente ti sei occupata nel tuo penultimo numero, da circa due anni esercita anche il mestiere di stalliere. Fin qui nulla di male; ma ciò che dobbiamo deplorare è che egli eseguisce tutti i giorni, in ore diverse, le operazioni di strigliare il cavallo e di lavaggio a qualche passo dal suo negozio sito al Corso Cavour.

É chiaro che durante le operazioni la bestia fa tutti i suoi bisogni da cui emanano graditi profumi a danno dell' igiene, specie nella stagione estiva.

Se tutti i possessori di cavalli entro la città facessero altrettanto, questa sarebbe mutata in una grandissima stalla.

Non sarebbe male che a chi deve intervenisse a far cessare lo sconcio che ridonda a tutto svantaggio dell'igiene e della decenza.

Un gruppo di abitanti di quei paraggi.

 

 

1 Agosto 1920

Mortale disgrazia

 

Domenica scorsa, il giovanetto diciottenne Santini Ildebrando ritornando in bicicletta dalla gita di Ascoli Piceno, nel tratto di strada tra Sambenedetto del Tronto e Grottammare, gli venne la male augurala idea di attaccarsi nel mezzo di un camion che transitava in quel mentre; fatti appena cinquanta metri venne violentemente travolto e investito dalle ruote posteriori del camion medesimo rimanendovi all'istante cadavere.

Vennero subito chiamati i carabinieri e il Pretore di Grottammare e il povero giovane fu subito trasportato in quel cimitero.

Alla famiglia Santini le nostre più vive espressioni di cordoglio.

 

 

8 Agosto 1920

Sequestro di frutta

 

Da varii giorni l’ufficio sanitario procede al sequestro ed alla conseguente distruzione di frutta perché dichiarata immatura o guasta. Che vi sia una vigilanza scrupolosa sulla vendita di tutti i generi è cosa molto lodevole che fa onore allo zelo dei funzionari addetti ; ma sarà bene non eccedere, dacché si correrebbe il rischio di vedere la piazza totalmente sfornita di frutta la quale frutta in questi momenti critici, costituisce uno dei più economici alimenti per le classi meno abbienti.

 

 

8 Agosto 1920

I reclami del pubblico

 

Gli abitanti e passanti nel borgo Grazioli reclamano contro lo sconcio che un ricoverato in S. Giuliano se ne sta molte ore della giornata nella finestra che sta sopra lo spaccio Moscoloni, vomitando bestemmie e parole scandalose specialmente allo indirizzo delle donne.

Tutti abbiamo famiglia e non ci sembra conveniente che tale fatto abbia a continuare. Se tanto è per noi di fuori chi sa che sarà per quei poveri disgraziati che si trovano dentro al ricovero! Sappiamo difatti che il disturbo é continuo anche nella notte, e che sembra di avere a che fare proprio con un pazzo. E al manicomio è stato per parecchi anni! Si provveda dunque da chi di dovere e si ritorni la pace ai ricoverati e la quiete agli abitanti del rione.

 

 

29 Agosto 1920

La via Gavardini

 

è divenuta un vero immondezzaio! Altrettanto dicesi di alcuni vicoli nel rione Campoleggio.

Se sia trascuraggine degli scopini ovvero spurgo e deposito d’immondizie da parte degli abitanti noi non sappiamo. L’importante è che nell’interesse dell’igiene sia provveduto da chi di dovere


Dal Pubblico - Lavori pubblici - Dal pubblico - La città in balìa dei ladri*

Uno sfratto inumano - Disgrazia mortale - Ancora dei furti

 

 

9 gennaio 1921

Dal Pubblico

 

Nell’antica via dei Sospiri non si può respirare pel cattivo odore emanato dal deposito immondizie. E poiché siamo in quest’argomento sottoponiamo a chi di ragione questa domanda: nell’attiguo fabbricato esiste un forno per la disinfezione; non se ne potrebbe istituire altro per bruciar tutte le immondizie della città?

 

 

3 Settembre 1921

Lavori pubblici

 

Il compagno on. Diego Del Bello, che si è vivamente interessato presso il Ministero dei Lavori Pubblici per i lavori di consolidamento del rione di S. Anna, necessari alla nostra città anche per lenire la disoccupazione, ha testè ricevuto dai Ministero dei Lavori pubblici la seguente risposta risposta:

 

lì 25 agosto 1921

Caro del Bello,

    II progetto 28 gennaio 1920 di L 193.000 per il consolidamento del rione S. Anna in Fermo è pronto per l’approvazione, e non si attende per disporre l’inizio dei lavori se non che sia pubblicata la legge che assegna nuovi fondi. L’altra perizia d' urgenza per lo stesso consolidamento in data 19 maggio u.s. trovasi all’esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e potrà essere anch’essa ove nulla osti, approvata tra breve.

Con cordiali Saluti MICHELI

 

 

22 Ottobre 1921

Dal pubblico

 

Domenica scorsa, mentre nella piazza V.E. un po' di gente stava passeggiando, un velocipedastro si esercitava tra le gambe del prossimo a far le sue evoluzioni e ad uno svolto improvviso per poco non dava di cozzo contro una donna che tranquillamente transitava.

L’autorità comunale non potrebbe emanare un provvedimento atto a salvaguardare l’incolumità dei vili pedoni?

 

 

10 Dicembre 1921

La città in balìa dei ladri

 

Nella notte di giovedì scorso i soliti audacissimi ladri hanno scassinato il negozio di oreficeria del compagno Michele Ricci, asportando ogni cosa per un valore di circa L 30 mila.

Il negozio Ricci e in una posizione centralissima, a pochi metri dalla Piazza V.E. II.

Il furto assume quindi i caratteri di una eccezionale gravità.

La cittadinanza tutta è fortemente indignata contro la Pubblica sicurezza locale che dimostra una inattività, la quale rasenta la Connivenza

Questa vergogna deve assolutamente cessare. Se le autorità non se la prenderanno per intesa la cittadinanza stessa dovrà pensare alla difesa propria, costituendo pattuglioni cittadini di vigilanza notturna. Sappiamo che la opportuna proposta è stata già ventilata.

 

Perché non si ficca il naso sulla vita privata di certi figuri i quali, è notorio in città, senza professione e senza beni di fortuna, hanno la possibilità di menare una vita dispendiosa sotto tutti i rapporti?

 

 

10 Dicembre 1921

Uno sfratto inumano

 

Giovedì scorso una famiglia alloggiata in una casa del rione Campoleggio, ha subito lo sfratto con l’intervento dell’usciere e dei Carabinieri e s’è vista gettare sulla strada la poca e povera mobilia di sua proprietà. Il Sottoprefetto, commissario per gli alloggi, al quale si erano rivolti, non ha trovato modo di procurare un qualsiasi ricovero alla famiglia sfrattata.

Eppure decreti di requisizione di appartamenti sono stati emanati ma a favore di... altri. Osserviamo inoltre; gli affitti non erano prorogati fino al 1923 ed ora, in seguito all'ultimo decreto fino al 1924? La famiglia era al corrente con i pagamenti ed il proprietario aveva la sua abitazione più che sufficiente per la sua famiglia.

Chi abiterà ora la casa fatta sgomberare a forza? Vedremo.

E’ proprio vero che gli stracci vanno sempre all’aria.

 

 

24 Dicembre 1921

Disgrazia mortale

 

Domenica scorsa un giovanetto di 16 anni volle compiere una gita di caccia e passando in bicicletta per Castiglione volle portare con sé un suo contadinello di 11 anni.

Non sappiamo come in seguito si siano svolti i fatti, né vogliamo dare le versioni che circolano in città, contradditorie. Speriamo che l’autorità giudiziaria voglia stabilire la verità delle cose.

Fatto sta che nei presi di Villa Fiorani a Torre di Palme, il giovane undicenne fu investito da un colpo di fucile che riuscì mortale

 

 

24 Dicembre 1921

Ancora dei furti

 

Buio pesto, o quasi, nonostante le speranze di raggiungere i colpevoli, speranze sorte in seguito ai numerosi arresti eseguiti dalla polizia, ma già dileguatesi perché l'autorità giudiziaria, nulla risultando a carico di quasi tutti gli arrestati, ne ha rimessi la più gran parte in libertà ; dei tre o quattro poi che rimangono detenuti due lo sono perché in casa loro sono state rinvenute armi non denunciate per il qual reato non è prevista libertà provvisoria.

In conclusione: poco o nulla, finora!

 

 

Dal Pubblico - Lavori pubblici - Dal pubblico - La città in balìa dei ladri*

Uno sfratto inumano - Disgrazia mortale - Ancora dei furti

 

 

9 gennaio 1921

Dal Pubblico

 

Nell’antica via dei Sospiri non si può respirare pel cattivo odore emanato dal deposito immondizie. E poiché siamo in quest’argomento sottoponiamo a chi di ragione questa domanda: nell’attiguo fabbricato esiste un forno per la disinfezione; non se ne potrebbe istituire altro per bruciar tutte le immondizie della città?

 

 

3 Settembre 1921

Lavori pubblici

 

Il compagno on. Diego Del Bello, che si è vivamente interessato presso il Ministero dei Lavori Pubblici per i lavori di consolidamento del rione di S. Anna, necessari alla nostra città anche per lenire la disoccupazione, ha testè ricevuto dai Ministero dei Lavori pubblici la seguente risposta risposta:

 

lì 25 agosto 1921

Caro del Bello,

    II progetto 28 gennaio 1920 di L 193.000 per il consolidamento del rione S. Anna in Fermo è pronto per l’approvazione, e non si attende per disporre l’inizio dei lavori se non che sia pubblicata la legge che assegna nuovi fondi. L’altra perizia d' urgenza per lo stesso consolidamento in data 19 maggio u.s. trovasi all’esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e potrà essere anch’essa ove nulla osti, approvata tra breve.

Con cordiali Saluti MICHELI

 

 

22 Ottobre 1921

Dal pubblico

 

Domenica scorsa, mentre nella piazza V.E. un po' di gente stava passeggiando, un velocipedastro si esercitava tra le gambe del prossimo a far le sue evoluzioni e ad uno svolto improvviso per poco non dava di cozzo contro una donna che tranquillamente transitava.

L’autorità comunale non potrebbe emanare un provvedimento atto a salvaguardare l’incolumità dei vili pedoni?

 

 

10 Dicembre 1921

La città in balìa dei ladri

 

Nella notte di giovedì scorso i soliti audacissimi ladri hanno scassinato il negozio di oreficeria del compagno Michele Ricci, asportando ogni cosa per un valore di circa L 30 mila.

Il negozio Ricci e in una posizione centralissima, a pochi metri dalla Piazza V.E. II.

Il furto assume quindi i caratteri di una eccezionale gravità.

La cittadinanza tutta è fortemente indignata contro la Pubblica sicurezza locale che dimostra una inattività, la quale rasenta la Connivenza

Questa vergogna deve assolutamente cessare. Se le autorità non se la prenderanno per intesa la cittadinanza stessa dovrà pensare alla difesa propria, costituendo pattuglioni cittadini di vigilanza notturna. Sappiamo che la opportuna proposta è stata già ventilata.

 

Perché non si ficca il naso sulla vita privata di certi figuri i quali, è notorio in città, senza professione e senza beni di fortuna, hanno la possibilità di menare una vita dispendiosa sotto tutti i rapporti?

 

 

10 Dicembre 1921

Uno sfratto inumano

 

Giovedì scorso una famiglia alloggiata in una casa del rione Campoleggio, ha subito lo sfratto con l’intervento dell’usciere e dei Carabinieri e s’è vista gettare sulla strada la poca e povera mobilia di sua proprietà. Il Sottoprefetto, commissario per gli alloggi, al quale si erano rivolti, non ha trovato modo di procurare un qualsiasi ricovero alla famiglia sfrattata.

Eppure decreti di requisizione di appartamenti sono stati emanati ma a favore di... altri. Osserviamo inoltre; gli affitti non erano prorogati fino al 1923 ed ora, in seguito all'ultimo decreto fino al 1924? La famiglia era al corrente con i pagamenti ed il proprietario aveva la sua abitazione più che sufficiente per la sua famiglia.

Chi abiterà ora la casa fatta sgomberare a forza? Vedremo.

E’ proprio vero che gli stracci vanno sempre all’aria.

 

 

24 Dicembre 1921

Disgrazia mortale

 

Domenica scorsa un giovanetto di 16 anni volle compiere una gita di caccia e passando in bicicletta per Castiglione volle portare con sé un suo contadinello di 11 anni.

Non sappiamo come in seguito si siano svolti i fatti, né vogliamo dare le versioni che circolano in città, contradditorie. Speriamo che l’autorità giudiziaria voglia stabilire la verità delle cose.

Fatto sta che nei presi di Villa Fiorani a Torre di Palme, il giovane undicenne fu investito da un colpo di fucile che riuscì mortale

 

 

24 Dicembre 1921

Ancora dei furti

 

Buio pesto, o quasi, nonostante le speranze di raggiungere i colpevoli, speranze sorte in seguito ai numerosi arresti eseguiti dalla polizia, ma già dileguatesi perché l'autorità giudiziaria, nulla risultando a carico di quasi tutti gli arrestati, ne ha rimessi la più gran parte in libertà ; dei tre o quattro poi che rimangono detenuti due lo sono perché in casa loro sono state rinvenute armi non denunciate per il qual reato non è prevista libertà provvisoria.

In conclusione: poco o nulla, finora!

Dal Pubblico - La neve - Per l'igiene e la decenza - Mancati furti - Interessi cittadini
Gli orologi della città - Lamentele del pubblico - Vandalismi - Su e giù per Fermo
Per il Girfalco - La città senz'acqua - Lamenti del pubblico - Viabilità - Arresti


7 Gennaio 1922
Dal Pubblico

Con questa stagione assai rigida non deve essere davvero un piacere per i nostri soldati della Caserma Palestro di dormire senza vetri. Un po' di umanità signori, tanto più che nei rilasci che i soldati fanno sulla misera cinquina sono comprese le spese di manutenzione dei locali.

Ora che la stagione è pessima, perché non si fa funzionare la fontana al vicolo Zara ?
Le povere donne che abitano nei vicoli di S. Lucia debbono recarsi per un po di acqua nella fontana di via Langlois e aspettare il loro turno non breve mentre imprecano contro chi avrebbe il dovere di far funzionare la fontana in questione.
L’assessore ing. Fagioli che ha l’abitazione vicina alla fontana di via Langlois potrà testimoniare se questa è la verità.
Perciò raccomandiamo al sindaco di provvedere in proposito, almeno per tutta la stagione invernale.

11 Febbraio 1922
La neve

Da molti anni non assistevamo ad una nevicata così abbondante quale quella che si è avuta in settimana.
Oltre mezzo metro di neve sovrasta su ogni casa ed impedisce ogni manifestazione della vita cittadina.
I servizi pubblici, luce elettrica, acquedotto, telefono, automobili, sono interrotti.
Sembra di essere segregati dal mondo civile e ritornati ai tempi della vita patriarcale, quando il focolare domestico rappresentava l’unica finalità delle aspirazioni umane.
Il focolare domestico
Il ricordo che dovrebbe essere lieto ci stringe il cuore
Sulle case dei miseri, ove tutto manca,ove turbina la neve e sibila il vento.
Che spettacolo si ammira dalla finestra di un salotto ben riscaldato e ricolmo di ogni ben di dio.
Altrimenti: maledetta la neve!!

11 Febbraio 1922
Per l'igiene e la decenza

Il Sindaco, in seguilo al rapporto dell'ufficiale sanitario, constatato lo sconcio che si verifica sulla pubblica piazza ad opera dei venditori di erbaggi che depongono sul nudo suolo le loro verdure: dispone che sia proibito il deposito delle verdure sul nudo suolo della piazza e di altri luoghi pubblici di questo Comune a scopo di vendita.
Tali merci dovranno essere deposte sopra a panche, stuoie od altro ché impediscono il contatto diretto col terreno.
Approviamo senz’altro il provvedimento sindacale!


25 Marzo 1922
Mancati furti

Alcune notti fa è stato tentalo di forzare la vetrina dell’orologiaio Luigi Giuliani e di dare la scalata al negozio di calzature della ditta Ettore Alessiani. La mattina poi del 23 corr., alcuni individui scendevano dalla via Ognissanti, provenienti dal Girfalco, con l’intenzione di attraversare il Corso, presso la torre detta di Matteucci, portando delle travi di legno.
Ma sia nei primi due casi, sia in quest’ultimo, la prontezza della Guardia notturna sig. Trasatti Giulio, sventava ogni ulteriore tentativo.

8 Aprile 1922
Interessi cittadini

Il movimento di terra nel rione S. Anna

Si stanno eseguendo alcuni lavori diretti ad arrestare il movimento di terra, assai minaccioso, verificatosi da vari anni in tutto il rione S.Anna. Tali lavori sono a carico dello Stato e si eseguirono direttamente dal genio civile, come noto ai lettori.

Ora è stata richiamata la nostra attenzione su un fatto che potrebbe spiegare tale movimento ma importerebbe un altro lavoro del quale non sappiamo adesso valutare la entità,

Si tratta di ciò: dall'orfanatrofio femminile, o di lì, parte un’antica conduttura di acqua posta a 8 o 10 metri sotto il livello stradale; conduttura praticabile essendo alta oltre 2 metri. L'acqua che non sappiamo donde proviene, sbocca nella fonte cosiddetta delle Pisciarelle, attraversando il corso nel tratto della Torre Matteucci allo sbocco di via Recanati. In occasione di vari lavori eseguiti da alcuni proprietari di case nel Corso si sarebbero constatate delle ostruzioni parziali in detta conduttura (ostruzioni forse risalenti alle costruzioni della fognatura dell'acquedotto), per modo che una parte dell'acqua verrebbe a rovesciarsi verso il rione S. Anna con conseguenze intuitive.
Non sappiamo se tutto quanto sopra esponiamo per informazioni avute risponda ad esattezza tecnica ; in ogni modo poniamo questione nella speranza che al Comune si tenga il debito conto di questi rilievi per gli assaggi e quindi i provvedimenti del caso.



27 Maggio 1922
Gli orologi della città


vanno a vanvera e ciò porta degli inconvenienti non lievi specialmente negli istituti scolastici cittadini.
L'unico che segna l’ora con precisione è però quello di Campoleggio, il quale da parecchi giorni è.... muto.
Raccomandiamo chi deve, a restituirgli la.... parola.


27 Maggio 1922
Lamentele del pubblico

In un tratto della via XX Settembre mancano sistematicamente le lampadine elettriche. È vero che esse vengono spesso rotte dai soliti vandali, che meriterebbero una buona lezione ; ma ciò non toglie che detto tratto di strada debba essere costantemente e sufficientemente illuminato. Pensi chi deve


Luglio 1922
Vandalismi

ll Sindaco ha pubblicato questo opportuno manifesto a proposito dei deplorevoli vandalismi in cui tanti giovani si esercitano.

Da qualche tempo persone che per la loro posizione sociale dovrebbero ritenersi più rispettose delle regole del vivere civile, gareggiano con i monelli a far bersaglio e di sassi, ghiaia ed altro, riflettori di luce elettrica e lampadine quando queste non asportino. Sono danni ingenti che si arrecano alla Società Picena di Elettricità ed al Comune secondo le rispettive competenze. In quattro mesi 45 riflettori sono stati resi inservibili. Più che altri è stato oggetto di vandalismi l’ impianto elettrico sottostante alla strada XX settembre (strada nuova) la quale è stata lasciata quasi senza luce. Tutto ciò dà un senso di sconforto inesprimibile e facendo il debito paragone con paesi e città non lontane, dove i pubblici impianti sono rispettati se non custoditi dai cittadini fa dubitare che per un momento la nostra Fermo, voglia abbassarsi dal livello di educazione e civiltà che ne hanno sempre formata una delle più apprezzabili caratteristiche.
Contro i vandali piccoli o grandi io invoco la solidarietà di tutti i cittadini ed affermo che chiunque ci desse modo di individuare i colpevoli o fiancheggiasse l'azione degli agenti pubblici compirebbe atto degno di encomio. L'Amministrazione Comunale ha in animo, d'intesa con la Società Picena, di venire sistemando e riparando gli impianti danneggiati, di porre l’impianto del Duomo in condizione di completo funzionamelo e di, far sì che sia illuminato il Girfalco nelle prossime feste di mezz'agosto e nelle sere in cui si raccoglierà popolazione numerosa per
il Congresso Eucarìstico regionale. Confida nella pìena cooperazione dei cittadini per che chiunque vegga fermi il braccio del piccolo o grande distruttore e la città dia agli ospiti numerosissimi la sensazione di cura, di decenza e decoro.
Chiunque venga colto in fallo verrà denunziato all’Autorità giudiziaria, senza remissione.

II vicolo Zara - Terremoto - Il solito furto - Tombola - Al Girfalco - Adagio


24 Febbraio 1923
II vicolo Zara

È forse il più disgraziato punto della città. Da mesi la fontanina è priva d’acqua, ora anche la strada è stata disselciata, dimodoché si corre il rischio passandovi, specialmente la sera, di rompersi l’osso del collo.
Gireremo a chi di dovere le giuste lamentele degli abitanti di quei paraggi.


17 Marzo 1923
Terremoto
Giovedì mattina alle 6.50 è stata avvertita una scossa di terremoto ondulatorio durata 5 secondi


17 Marzo 1923
Il solito furto

Martedì 13 corr. circa le ore 14 i soliti ignoti sono penetrati nello spaccio di sali e tabacchi Ciucani, a Campoleggio, mentre i conduttori si erano allontanati per la colazione. Sembra sieno penetrati scassinando la porta laterale a quella d'ingresso e. precisamente quella che dà sul Corso.
I ladri hanno asportato L.1200. Ciò è avvenuto come diciamo sopra, nientemeno che tra il mezzogiorno e le 14, in un luogo centralissimo e frequentato.
Naturalmente, dei ladri nemmeno il più piccolo indizio, ossia come..... al solito.
I ladri a Fermo rimangono quasi sempre per non dire sempre impuniti ; e ciò sia sotto il vecchio che sotto l'attuale regime!
Ora l’elemento politico-sovversivo è troppo bene sorvegliato dai vari e molteplici sorveglianti perché possa pensarsi si caccino tra di essi lavoratori dello scalpello, del grimaldello, della scala e simili; ed allora crediamo meglio si facciano ricerche fra coloro che non si affannano nel lavoro di qualsiasi genere pur sbarcando il lunario e godendo la vita.


7 Aprile 1923
Tombola

Domani, alle ore 18, nella Piazza Vittorio Emanuele II verrà estratta una tombola di L. 1500.


7 Aprile 1923
Al Girfalco

Contrariamente alle disposizioni vigenti circolano biciclette con fastidio e pericolo per i numerosi bambini.
Sarà bene che chi ne ha il dovere pensi a far rispettare le disposizioni del caso.


7 Aprile 1923
Adagio

Le automobili e motociclette che attraversano la città specialmente la Strada Nuova corrono un po' troppo, come ci è stato fatto osservare e col correr troppo sollevano quelle nuvole di polvere, che minacciano di rendere assolutamente impraticabile la principale passeggiata.
Meno fretta e così meno polvere.

La nettezza urbana - Dal pubblico - Sempre a proposito della pubblica igiene Vandalismo o tentato furto? - Caso pietoso - I morti non si lamentano
Depositi igienici? - Ai dormienti - Le calzature nazionali - Il telefono non..... va
La febbre epidemica e la pubblica igiene - Carne bovina - L’acqua - Il polverume
Il latte - Il servizio sanitario - Orologi e cassette postali



23 Febbraio 1918
La nettezza urbana

lascia molto a desiderare! Difatti, percorrendo alcune vie, abbiamo avuto occasione di vedere mucchi di immondizia all'angolo dì qualche casa malarica, emananti un profumo affatto gradito alle nostre nari.
Qui pure influisce la.... guerra?
Non osiamo crederlo: maggiore vigilanza, dunque, occorre da parte dei subalterni perché sia curala la nettezza pubblica ; necessità impellente per tutti i mortali.


31 Marzo 1918
Dal Pubblico

Cara Mosca
Scusami se ti rubo un piccolo spazio, ma ho bisogno di farli una domanda : mi sapresti tu dire perché le pubbliche chiaviche emanano appestanti miasmi non certo salubri e
non affatto graditi alle nari del genere umano? La causa di ciò non è da me il ricercarla .
Esiste a Fermo un Ufficio d'igiene? oppure un continuo raffreddore grava sul naso di chi potrebbe e dovrebbe provvedere con ogni sollecitudine?
Saluti e abbracci tua
ZANZARA


7 Aprile 1918
Sempre a proposito della pubblica igiene

Carissima Mosca,
Mi sapresti tu dire perché a Fermo viene poco o niente curata la pubblica igiene ?
Ho percorso alcune vie remote ed ho veduto immondizia sparsa a profusione e sentito profumi molto sgradevoli.
Vi sono, specialmente, dei vicoli in cui lo spazzino comunale non ha mai fatto la sua modesta comparsa : e non ha mai sentita un po' di ripugnanza per la esalazione poco gradita che si espande per l’ aria.
Anche «Zanzara» nello scorso numero ha avuto occasione di occuparsi, nelle tue colonne, della pubblica igiene e dei miasmi appestanti, non certo salubri che emanano le pubbliche chiaviche.
E allora, perché non si provvede? Grazie, cara mosca e saluti.
UN ABBONATO

L’abbonato, veramente, ha ragione. Difatti, abbiamo avuto occasione di constatare anche di persona la poca pulizia che esiste in alcuni vicoli e contrade di cui parla l'abbonato. Ci sono; per esempio, dei vicoli nei pressi di S.Caterina, S.Francesco, S.Lucia ove la nettezza urbana poco o niente viene curata.
Speriamo, perciò, che si provvederà a tale inconveniente, tanto più che con l'avanzarsi del caldo è necessario curare maggiormente la pubblica igiene, onde evitare infezioni e contagi.


14 Aprile 1918
Vandalismo o tentato furto ?

La notte sul Giovedì due persone che non possono passeggiare al bel sole splendente (come fanno tanti oziosi che non sentono nemmeno il pudore di iscriversi nel volontariato civile) perché han molto da fare di giorno e son nottambuli per forza, ma preferendo l'aria libera a quella mefitica del tanti Circoli in cui si giuoca a tutto spiano, due persone, dicesi, dopo la mezza notte transitavano per la Strada Nuova.
Videro un sedile rovescialo nel fossetto del secondo tratto; passarono al disopra e trovarono altri quattro nascosti dietro la siepe; verificarono che gli altri erano scossi.
Ragionarono: vandalismo non certo; preparazione di furto; il ferro è così caro !
Corsero nella caserma delle Guardie Municipali, picchiarono ma il solo Sisto V sordamente rimbombò.
Si attaccarono al campanello dei RR Carabinieri ma neanche un piantone rispose allo scampanio, Proseguirono per la caserma delle Guardie di Città e, sbagliato buco perché non c’è alcun segno esteriore, destarono e, forse impaurirono una donna cui chiesero umilmente scusa.
Attraverso un bidone di immondizie rovesciate sul portone. Su per una scaletta buia, giunsero ad una porta e tirarono … uno spago.
Dopo poco la porta si aprì!
Ma l’unico Vigile di Fermo era solo purtroppo!
Relazionarono e se ne andarono. Altri nottambuli sopraggiunsero; oggi i sedili sono a posto.

Vandalismo o furto preparato?

Non sappiamo ma è certo che a Fermo – e forse solo qui ma potrebbe darsi in Italia - si dorme della grossa mentre la marea incalza e gli altri non dormono ed il nemico è sul Piave....
Chi vuol iscriversi volontario civile per una squadra di sorveglianza notturna?
Si rivolga alla « Mosca ».


14 Aprile 1918
Caso pietoso

Tale Properzi Gaetano, abitante in contrada Ete, ha avuto la disgrazia di perdere una gamba.
Dovendo acquistare l'arto artificiale alcuni amici ci pregano di far noto che è aperta, presso la privativa di Sali e tabacchi, gestita dal Signor Francesco Bernardini una pubblica sottoscrizione per contribuire all’acquisto dell’arto artificiale per l’infelice giovane.


21 Aprile 1918
I morti non si lamentano

Abbiamo assistito parecchie volte al poco edificante spettacolo dell’incassamento dei morti poveri ai quali il Comune somministra gratuitamente la cassa di legno ed abbiamo sempre dovuto deplorare non solo che questa venisse portata all’ultim’ora ma che, spesso e volentieri, fosse di molto più corta e stretta del necessario; per modo che, se faceva per poco, dato che non vi era tempo da perdere perché il cocchiere del carro funebre mormorava, si metteva il cadavere un po’ pigiato; ma se faceva per molto (come è avvenuto pochi giorni sono), bisognava attendere che se ne mandasse a prendere un’altra in … fabbrica.
I cadaveri poi, che vengono trasportati al cimitero all’Ave Maria, a … “vagone completo” e senza la presenza dei parenti o degli amici, vengono talmente pigiati, che vi ha probabilità di rottura di qualche arto.
Se i morti non si lamentano, i … vivi però, dovrebbero provvedere, una buona volta.


18 Agosto 1918
Depositi igienici?

E’ una fatalità! La Mosca trova sempre nelle sue peregrinazioni, da saziare la fame … cronacale, in luoghi che sono veri depositi di rifiuti domestici e fisiologici, perché? Perché i numerosi ricorsi fatti sino ad oggi sono stati trascurati e dimenticati dall’Ufficiale Sanitario.
Uno dei depositi più ricchi è quello che sta sotto il vicolo Costantini: lì c’è di tutto e questo tutto, essendo in pendenza, col sopravvenir della pioggia si “sbrodola” (è il termine più adatto) e si sparge per tutte le adiacenze, imbevendo l’aria di pestilenziali esalazioni, con gran piacere delle scarpe e del naso dei passanti. Ma ora che La Mosca stessa chiede un pronto rimedio, anche ora l’ufficiale Sanitario farà orecchie da mercante?


18 Agosto 1918
Rallegramenti

Non manchiamo alla nostra sincerità di cronisti, e per la verità dobbiamo rallegrarci col signor Sindaco, il quale, per la vendita della carne a medio macello, che venne fatta il giorno 14 corr, a mezzo del tagliatore comunale e per conto del Comune stesso dispose un ottimo servizio, facendo anche dispensare i numeri progressivi, per evitare lagnanze fra la popolazione. Quindi è desiderabile che le cose procedano sempre cosi. Molto opportuno sarebbe anche che quando è in vendita la carne a basso macello si affiggesse un avviso per avvertire il pubblico.
Per completare la cronaca aggiungiamo che la carne trovata in grotta la sera del 9 corr., è stata, dall’ Autorità, regalata ad ospizi cittadini.
22 Settembre 1918
Ai dormienti

Una volta tutti gli esercenti avevano l'obbligo tassativo di tenere esposta costantemente al pubblico la tabella dei generi con i relativi prezzi; oggi, le cose sono cambiate, Ognuno fa come meglio crede.
Si potrebbe candidamente sostenere che non sia cosi? Non potrebbero gli agenti sorvegliare e aprire meglio gli occhi? Non sarebbe il caso di fiutare l’odor di formaggio che solo condisce i maccheroni di chi può pagarlo a 15 o 20 franchi il chilo? Non si potrebbero frenare speculazioni vergognose che sono tutte a danno del popolo ?
E che dire poi delle uova che sono salite a 50 centesimi ognuna? Nei grandi centri costano meno.
E delle ortaglie e delle frutta che sono vendute a prezzi favolosi?
Chi ne ha il dovere perché non sancisce mezzi di repressione?...
I decreti luogotenenziali perché si stampano? Le Autorità interessate pensano solo a far discorsi?.
Noi speriamo che si reprima una buona volta per sempre uno stato di cose che fa semplicemente schifo.


22 Settembre 1918
Le calzature nazionali

sono attese a Fermo anche dagli operai: ci si riferisce che dopo la vendita agli impiegati, verrà il turno anche per essi.
Dobbiamo darlo per certo?
Naturalmente questa è la più grave questione che agita l’operaio, il quale, per non andare a piede nudo, sarebbe costretto a fare sacrifizi fortissimi per calzarsi ricorrendo a qualche onesto ciabattino che forse, oltre che levargli la pelle, gli assorbirebbe anche il guadagno di un mese intero.
Speriamo, quindi, che venga presto la vendita delle calzature nazionali anche per gli operai, e che sia ben regolata senza favoritismi di sorta.
E per oggi facciamo punto.


22 Settembre 1918
Il telefono non..... va

è la categorica risposta che ricevete quando avete bisogno di fare una chiamata telefonica: E badate, non è il caso di un giorno lo due, ma purtroppo è un abitudine persistente che grava a tutto discarico dell’abbonato che ha solo il dovere di pagare la sua quota.

Ci si riferisce che coll’ultimo temporale (alla fine di agosto) ben 40 apparecchi sono stati messi a... riposo ; le riparazioni sono venute con ritardo, e ancora non si possono aver libere tutte le reti onde conversare con comodo, senza perdere fiato e pazienza.
C'è, per esempio, la rete di Servigliano che lascia molto a desiderare: il più delle volte impiega meno uno « spedito » a giungere in quel paese che l’espresso trasmesso dalla Centrale.
E la Società, se è lecito, dorme ? Si svegli, allora, una buona volta, e provveda sul serio ad organizzare un servizio in regola. Se manca il personale si richieda e si retribuisca meglio Se le signorine non stanno a posto e leggono romanzi o fanno all'amore, si licenzino; ma si faccia un servizio serio e sollecito, come ha diritto chi paga profumatamente.
Staremo a vedere !


30 Settembre 1918
La febbre epidemica e la pubblica igiene

Abbiamo letto il manifesto del Sindaco il quale suggerisce le norme dettate dall'Ufficiale Sanitario per la comparsa in città della febbre epidemica che fortunatamente si manifesta sotto forma benigna; prendendo atto dei consigli non manchiamo di raccomandare alla cittadinanza di tenersi tranquilla e di curare scrupolosamente la nettezza delle abitazioni.

L’Ufficio di Igiene prende tutti i provvedimenti del caso che valgano a limitare la diffusione della malattia. L' Igiene Pubblica a Fermo viene poco o niente curata; lo abbiamo scritto ripetutamente ed oggi, più che mai, lo confermiamo. Basta fare una visitina al Vicolo Lungo; in qualche rione di San Francesco e di Santa Caterina; basta dare uno sguardo al Monterone, dove si accumulano le immondizie pubbliche a pochi passi dal Macello e Pescheria; basta osservare i vicoli ed i viali che portano al Duomo, per convincersi della triste verità! Questi luoghi non hanno mai veduto la comparsa dello spazzino comunale, non hanno mai avuto l’onore della scopa, quale rappresentante della nettezza.

Le fogne emanano miasmi appestanti e, il … profumo non ha la virtù di giungere alle narici di lor signori che salgono sorridenti i gradini del Municipio; i rifiuti d’acqua di baccalà vengono versati nella via con gaudio e beatitudine di chi dovrebbe intervenire; le strade, al passare della scopa alzano un polverume punto igienico; l’acqua, elemento indispensabile per la cura dell’igiene, manca SEMPRE; le frutta, spesso e volentieri, scendono nello stomaco anche se non del tutto mature; i vini, cambiano colore e sapore ogni ora … .

Suggeriscono i sanitari che per guardarsi dalla febbre spagnola «occorre una alimentazione sana e sufficiente» dal momento che la carne non c'è a sufficienza, le uova costano un occhio, il latte sparisce, il formaggio cammina per ignoti lidi, la pasta manca, l’olio non è sufficiente??? E il nutrimento allora, avviene, a base di Polenta, Pancotto e Riso.

E non si provvede !
Queste non sono maldicenze; sono, purtroppo, tristi verità!

Non ci dilunghiamo di più per oggi: diciamo solo che i manifesti di bello stile non hanno la potenza di far nulla; perciò meno chiacchiere e più fatti.
Si curi, anzitutto, là disinfezione di alcuni luoghi aperti, l’innafiamento ed il miglioramento della spazzatura nelle vie, l’affollamento antiprofilattico contro .... l'ufficio di igiene adibito alla vendita del latte ed alla dispensa dei buoni della carne a basso macello, per la quale si accalcano tutti i parenti dei malati fin dalle prime ore del mattino.
Eppure il manifesto sindacale suggerisce di evitare affollamenti ...

Quanta ironia!


13 Ottobre 1918

Carne bovina

Il provvedimento da noi tanto invocato perché la carne bovina venisse somministrata ai cittadini per ordine alfabetico, è oggi un fatto compiuto.
Fin da ieri sono andate in vigore le tanto attese tessere e ce ne compiaciamo con le autorità.
Altri provvedimenti urgentissimi però si impongono; chi ha in mano le redini del pubblico interesse deve mettere in azione tutta la propria attività per provvedere a tante lacune,
Per esempio
L’acqua
manca sempre con evidente danno di chi ama curare l’igiene
Il polverume
si alza nelle vie quando vi passa, a ora tarda la scopa dello spazzino comunale.

La questione de
Il latte
è divenuta poi un vero problema. Da ogni parte si deplora la odierna crisi di latte, alimento come tutti sanno, di primissima necessità o per dir meglio, assolutamente indispensabile.

Oramai abbiamo acquistato una ben triste pratica per poter giudicare da che cosa provengano queste improvvise deficienze di generi alimentari: se il prezzo aumenta, il genere si trova; altrimenti... buona notte... suonatori. E' proprio cosi, ed è semplicemente vergognoso !
Sta bene che i lattivendoli non possono negare il latte senza giustificato motivo ma, i motivi non mancano mai, sebbene senza fondamento.
Il fatto si è che oggi, con la malattia che trionfa c'è scarsità di latte. Le vacche, dunque, hanno scioperato ? Ovvero vi sono simpatie personali ? Oppure il latte viene acquistato a prezzo superiore da quello stabilito ?
Chi deve risolvere questo teorema?
Il giuoco che si sta.... giuocando dai signori lattivendoli, a danno della cittadinanza, è pericoloso !
Fuori il latte, dunque: ce ne sarà per tutti!


13 Ottobre 1918
Il servizio sanitario

si sta attivando: verranno due medici per la cura degli ammalati colpiti da febbre influenzale. Vi sono, infatti, intere famiglie che vegetano a letto con febbre piuttosto benigna. I decessi, in confronto dei molti influenzati, sono pochissimi. L'ospedale ci si riferisce non ha letti disponibili per accogliere ammalati; non sarebbe quindi, opportuno impiantare ospedali provvisori in locali ariosi ché restano chiusi dal primo all'ultimo dell’anno, per lo sgombramento, dalle case di più ammalati, onde evitare maggiori contagi? Speriamo che le Autorità si staranno occupando di questo urgentissimo problema.
Sappiamo che l’Ufficiale Sanitario va portando la sua opera nelle contrade maggiormente colpite dal morbo, e ci auguriamo che presto il male sparirà, specialmente se si avrà cura della disinfezione alcuni luoghi aperti e dello svuotamento di tante latrine igieniche che emanano miasmi appestanti assieme alle pubbliche fogne.


8 Dicembre 1918
Orologi e cassette postali

Cara Mosca
Che ci fosse qualche degna persona cui dispiacesse la vittoria delle nostre armi io non l’ho mai dubitato; ma che poi tra queste si sia risolutamente messo l’orologio della Torretta, io non l’avrei mai creduto. Dal 4 dello scorso mese egli s’è chiuso in un dignitoso riserbo e non accenna a cambiare questa sua politica ostruzionista.
La cassetta postale sua vicina inoltre non fa che presentare al misero impostante il suo sportello inferiore vergognosamente spalancato,
Non c’è nessuno che riduca al dovere l'uno e l'altra?
Uno del Rione.

1 Febbraio 1920

Lamenti del pubblico

Ci dicono che nella Regia Scuola Tecnica si vieti troppo spesso agli alunni di soddisfare ai loro bisogni.... fisiologici,
tanto che pochi giorni fa una bambina se la fece sotto !
Ci sembra che questo abuso di autorità dei docenti non vada bene.

Altre lagnanze ci giungono sul trascurato riscaldamento della Scuola stessa.

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